Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Regno Unito-2
Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
[modifica] Portaerei
La genia di portaerei britanniche classiche ebbe una violenta battuta d'arresto con la decisione del 1966 di arrestarne la costruzione: le possenti Eagle e Ark Royal sono rimaste pertanto il non plu ultra della loro cantieristica del settore. Poi ci si dovette arrangiare nell'inventare un nuovo tipo di nave, l'incrociatore 'tuttoponte', ovvero l'ennesima invenzione dopo lo sky-jump, lo specchio delle luci d'atterraggio (per comunicare al pilota visivamente l'angolo d'atterraggio) e il ponte angolato, che rende possibili su due 'corsie' sia l'appontaggio che il decollo simultaneo dei mezzi aerei. Le 'Invincible' , ovvero INVINCIBLE, ILLUSTRIOUS e ARK ROYAL erano concepiti come grosse navi di comando e controllo per i gruppi ASW britannici dell'Atlantico. Dopo che l'ultimo aereo convenzionale della RN decollò dai ponti il 27 novembre 1978, della storia della Marina che ha inventato le portaerei nel lontano 1917, restavano solo questi curiosi mezzi ibridi, armati con un lanciamissili prodiero Sea Dart (22 missili), una decina di elicotteri Sea King e una mezza dozzina di Sea Harrier. Questi ultimi erano apparentemente dei goffi e lenti velivoli, complicati e con una spinta esuberante se si considera che si trattava pur sempre di macchine leggere e subsoniche. Servivano essenzialmente per intercettare i bombardieri e ricognitori sovietici, che necessitavano, quando le navi britanniche operavano al di fuori delle aeree coperte dai caccia di terra (o dall'USN), di almeno una simbolica presenza di caccia intercettori, pronti se del caso a raggiungerli: con i radar era possibile per i 'Bear' vedere molto oltre la portata dei missili delle navi, ma era anche possibile localizzarli e inviargli contro dei caccia, pur sempre capaci di agguantarli o di farli allontanare. Sullo stesso tipo di criterio si stavano adoperando i sovietici con i molto meno efficienti Yak-36MP. Che poi i Sea Harrier finirono in realtà per dimostrarsi dei formidabili combattenti in Sud Atlantico, anche contro obiettivi al suolo o faccia a faccia dei Mirage, era una cosa non prevista. Tanto che prima della guerra si pensava addirittura di vendere, tra le altre operazioni di 'demolizione' della flotta (sottoposta a tagli francamente insensati) anche due delle tre 'Invincible', che pure erano appena entrate in servizio e che, assieme alla vecchia (ma rivelatasi poi utilissima) Hermes, rappresentavano tutto quello che la RN aveva nel settore. Con la Invincible e la Hermes, più un pugno di Sea Harrier e 10 Harrier GR Mk.3 (prontamente e sagacemente adattati al ruolo di striker imbarcati, una capacità che solo una macchina VSTOL poteva garantire dato che non erano affatto pensati per operazioni navali) la Gran Bretagna della Tatcher vinse alle Falklands, salvò la faccia e mandò in crisi definitiva la sanguinaria dittatura dei 'Generali' Argentini (anche se non era certo questione di diritti umani, visto che per l'occorrenza i Britannici erano in relazioni strette con il Cile di Pinochet, nel dopoguerra compensato con parecchie navi reduci dal conflitto).
Attualmente le 'Invincible' sono le uniche superstiti di quell'epoca, ancora sulla breccia dopo oltre un quarto di secolo. La capoclasse è però in 'prontezza operativa ridotta', situazione in cui versa dal 2005 e che durerà fino al 2010, quando dovrebbero 'staccare la spina' radiandola dal servizio. Forse essa, come le sue sorelle, troverà una seconda vita in qualche altra Marina, se non è troppo vecchia e logora. Dopo tutto, le reduci dal conflitto sono finite in Brasile, Cile, India e Pakistan. Ma questo è successo molti anni fa, quando erano ben più giovani di quanto non sia attualmente questa portaerei. Col tempo vi sono stati dei cambiamenti. I missili Sea Dart, per esempio, sono stati rimossi. Lo Sky-jump, aggiunto solo durante la costruzione per favorire gli allora nuovi Sea Harrier nei decolli a pieno carico, è stato quindi liberato dalla compagnia dei lanciamissili alla sua destra, mentre sono rimasti i Phalanx o i Goalkeeper. Restano in servizio attivo la seconda nave (Illoustrious) e la terza (Ark Royal, rinominata così dopo che all'inizio si pensava a Indomitable, perché era importante continuare ad avere una nave con questo nome in servizio). Però, una volta liberati gli spazi per i Sea Harrier con la rimozione dei lanciamissili, è venuto a mancare proprio il protagonista. Il Sea Harrier, per l'appunto, negli anni '90 modificato efficacemente con radar Blue Vixen e missili AMRAAM (sebbene con l'amletico problema di non avere abbastanza punti d'aggancio per portare questi, i serbatoi ausiliari, i cannoni e i missili Sidewinder, per non dire delle armi aria-superficie, nello stesso tempo: un problema che non hanno di sicuro gli AV-8B e i loro 11 punti d'aggancio, anche se sono velivoli meno veloci rispetto ai tipi britannici), non facevano rimpiangere i missili Sea Dart. Ora però sono stati radiati dal servizio (gli ultimi si trovano nelle portaerei della Indian Navy) alquanto prematuramente, e l'unica forza di Harrier è quella dei GR. Mk 9 della RAF. È stato un destino decisamente beffardo, se si considera che a suo tempo la Royal Navy dovette lottare non poco per avere aerei ad alte prestazioni sulle sue portaerei (nel periodo d'anteguerra) e poi, privata dei suoi velivoli ad ala fisse, vedette Phantom e Buccaneer ingrossare le fila (in verità piuttosto magre) della RAF. Adesso le sue portaerei hanno a bordo come standard velivoli dell'aviazione, una cosa simile a quanto accadeva in Brasile fino a non molti anni fa, ma in questo caso si tratta di una forza gestita in maniera congiunta. Fino a quando l'Harrier Force aveva anche i Sea Harrier FRS Mk.2 era certamente più credibile di adesso. Ora che ha solo i GR. Mk 9, ovvero gli AV-8B migliorati (ma senza radar e AMRAAM), si tratta solo di una componente d'attacco. Gli Harrier di nuova generazione in Gran Bretagna hanno avuto molti problemi 'nervosi' (ovvero del sistema elettrico) e ancora nel 1991 non erano pronti ad operare in Desert Storm. In seguito, però, si sono dimostrati fondamentali nei tanti conflitti successivi, per esempio in Afghanistan (dove erano stati preceduti da altri STOVL, gli Yak-36 sovietici, che ebbero un limitato periodo di prova come macchine da supporto tattico, per il quale dimostrarono peraltro di non avere sufficienti prestazioni, come del resto i tipi occidentali similari, nemmeno entrati in servizio). Ora si parla addirittura di radiare dal servizio, per fare cassa, pure gli Harrier, ma per adesso non vi sono decisioni definitive.
Quanto alle altre navi, la HMS Ocean è simile alle 'Invincibile', anche se è una portaelicotteri d'assalto anfibio, leggermente più piccola dele portaerei (che sono navi da 209 m e 22.000 t, ponte di volo largo 36 m). È una nave che nella fisionomia, specie della sovrastruttura, ricalca le precedenti. Ha una qualifica di LPH ed opera con 18 elicotteri, ma può anche usare gli Harrier (fino a 20), sia pure con limiti, come la mancanza di sufficienti supporti logistici e di uno sky-jump per un ponte di volo lungo solo 170 metri (la 'Ocean', per quanto grande, non è certo all'altezza dei 250 m di una 'Tarawa'). Infine la quinta unità navale. Come la MM, anche la RN ha 5 navi capaci di operare prevalentemente come portaeromobili. La Argus chiude in un certo un ciclo storico, con un ritorno alle origini. Porta il nome, non casualmente, della prima portaerei britannica. Quella era un transatlantico convertito, scelto perché, in quanto tale, aveva ampi volumi, alto bordo libero e buona velocità. Era una nave civile requisita, il Conte Rosso , un bastimento italiano. Anche la Argus, curiosamente, è una nave civile italiana, stavolta una meno lussuosa portacontainer (non ne esistevano nel 1917, né gli elicotteri, del resto, che non richiedono navi veloci per operare). Questa nave da 26.000 t è anche forse la più grossa della RN. Costruita nel 1981, di fatto venne usata come rimpiazzo per la sfortunata Atlantic Conveyor, persa nel 1982. La conversione ebbe luogo, dopo l'acquisto, nel 1984-88, per disporre di una nave di supporto elicotteri (ed Harrier-Sea Harrier) in tempi rapidi e con poca spesa. Ha un ponte di volo di 113 x 34 m, e hangar collegato di 1.300 m2, con un parcheggio aggiuntivo per aerei, su due ponti, che aggiungono altri 1.500 m2. Così accoglie fino a 12 Harrier e sei elicotteri Sea King o EH-101. Un sistema semplice per ottenere, non senza limitazioni (velocità, resistenza ai danni ecc) una piattaforma per velivoli dalla capacità comparabile a quella di una 'Invincible'.
Per sostituire le 'Invincible' è necessaria una nave di nuova progettazione, capace di operare con gli F-35B e anche velivoli tradizionali. Con la SDR del '98 si cominciò ad autorizzare due di queste nuove portaerei, che inizialmente erano previste in 40-50.000 t e note, dal '92, come CVF (portaerei del futuro, tradotto). Adesso si parla di navi da 60.000 t capaci di far volare anche aerei come un ipotetico EF-2000 navalizzato, grazie ad un ponte di volo di 290 m per un massimo di 70. Anche come capacità operativa si tratta di navi 'all'americana', con la possibilità di generare fino a 200 missioni al giorno. Differentemente dalle navi britanniche attuali, queste nuove unità avranno una sovrastruttura doppia, con in mezzo un elevatore, praticamente dove ora appaiono in fumaioli delle turbine a gas. Le catapulte sono elettriche, dall'accelerazione molto meno violenta rispetto a quella delle unità a vapore, a tutto vantaggio non solo della comodità ma anche della vita utile delle cellule (ovvero gli aerei). Va detto che gli EF-2000 costano già moltissimo nella versione 'terrestre' e non sarà facile finanziarne un ancora più costoso derivato navale, anche se andrebbero certo bene per molte missioni, anche meglio magari dello stesso F-35B. È anche impressionante che queste navi, teoricamente in servizio dal 2012 ma di fatto non prima del 2015 (quando le 'Invincible' verranno ritirate dal servizio), siano in realtà più corte delle 'Midway' del 1945 (oltre 300 m) e della 'Kutzetsov' dei primi anni '90 (305 m). Questo per rimarcare come siano grandi il gap di dimensioni e capacità, persino con paragoni tanto lontani nel tempo, tra le navi europee e le 'superpotenze', e in particolare gli USA, che sono un mondo a sé nel settore delle grandi navi da guerra. Il nome della nuova classe di portaerei britanniche sarà, forse non sorpendentemente, 'Queen Elizabeth', con la seconda unità battezzata 'Prince of Whales'. Un nome in verità non molto fortunato, se si considerano le disavventure della corazzata omonima, l'unica nave da battaglia britannica moderna ad essere affondata nella II G.M. Forse alla nuova nave toccherà un destino non dissimile, cancellata dalla devastante crisi economica che si prevede continui anche per i prossimi anni.
Dislocamento: 20.600 t
Lunghezza 194 m Larghezza 36 m Altezza 7,5 m Pescaggio m Profondità operativa m Ponte di volo Propulsione 4 turbine a gas Rolls-Royce Olympus TM3B, 2 eliche, 72 MW 8 generatori diesel Paxman Valenta Velocità 28 nodi (52 km/h) Autonomia 5.000 mn a 18 nodi (8.000 km a 33 km/h) Capacità di carico Numero di cabine {{{numero_di_cabine}}} Equipaggio 685 marinai 366 aviatori Passeggeri Equipaggiamento Sensori di bordo Sistemi difensivi Armamento 3 Goalkeeper CIWS 2 cannoni GAM-B01 da 20mm Corazzatura Mezzi aerei Sea Harrier FA.2, Harrier GR.7 caaccia/bombardieri; elicotteri Sea King ASaC, Merlin HM Mk.1 Note Motto Vox non incerta Soprannome
La classe Invincible è una classe di portaerei in servizio per conto della Royal Navy. Le 3 navi di questa classe sono state ufficialmente considerate "incrociatori tuttoponte" per aggirare la decisione politica di eliminare le portaerei convenzionali dalla Royal Navy, ma sono in realtà portaerei a tutti gli effetti. Esse hanno avuto una grande utilità in servizio, soprattutto la prima della classe, impiegata nella guerra delle Falklands.
Il progetto della classe Invincible fu mirato a creare delle portaelicotteri, molto similari alla portaelicotteri italiana Vittorio Veneto.In seguito si optò per una nave che sostituisse la vecchia Ark Royal (R09) che quindi dovesse avere una stazza molto elevata, circa 60000 tonnellate. In seguito con l'avvento della tecnologia STOVL il progetto cambiò nuovamente e si ebbe la versione finale che poi divenne definitiva.
Nella guerra delle Falkland venne impiegata solo la Invincible. La nave fu importantissima per la guerra e diede la svolta grazie al suo supporto aereo. In un bollettino militare arrivò addirittura una notizia di un suo affondamento, in seguito smentito. Durante la guerra le perdite della Invincible ammontarono a tre Sea Harrier e circa 50 uomini.
Invincible (R05) (decomissionata) Illustrious (R06) (ancora in servizio) Ark Royal (R07) (ancora in servizio)
Tipo SSN Classe Swiftsure
Cantiere Vickers , Barrow-in-Furness Matricola SS107 Ordine Impostazione Varo Completamento Entrata in servizio dopo il 1971 (varo) Proprietario Radiazione Destino finale Caratteristiche generali Dislocamento 4200 t Stazza lorda 4500 t Lunghezza 82,9 m Larghezza 9,8 m Altezza m Pescaggio 8,2 m Profondità operativa 300-400 (profondità di implosione 600) m Ponte di volo Propulsione nucleare, 1 reattore raffreddato ad acqua con 2 turbine a vapore su 1 asse Velocità 20 in superficie, 30 in immersione nodi Autonomia infinita (tranne nel cambio di reattore) Capacità di carico
Equipaggio 97 Passeggeri Equipaggiamento Sensori di bordo 1 radar navigazione Type 1006, 5 sonar (Type197, 2001,2007, 2019,2024 rimorchiato), 1 radiogoniometro, 1 sistema intercettazione elettronica ESM, 1 telefono subacqueo Sistemi difensivi Armamento artiglieria alla costruzione: siluri: 5 tubi da 533mm. con 25 siluri Mk 8, Mk24, oppure 50 mine Mk 5 o Mk 6, o ancora 20 siluri e 5 missili Sub-Harpoon.
La classe Swiftsure , costituita da 5 unità, varate a far tempo dal 1971, comprendeva un progetto affinato rispetto ai precedenti classe Churchill, con uno scafo leggermente più piccolo ma più voluminoso, per ottenere un elevato volume interno, e le superfici di controllo anteriori leggermente ribassate per restare sommerse anche quando il battello è emerso.
Se con il Dreadnought la Royal Navy era entrata nell’era nucleare, con i Classe Valiant aveva ottenuto una tecnologia autoctona e con i Classe ‘Churchill’ attenzione per la silenziosità, con gli ‘Switsure’ si aggiunse anche la capacità di raggiungere profondità più elevate e maggiore volume interno.
La struttura è quella classica ‘a goccia allungata’. Con il solito torrione rialzato e ricoperto di antenne, scafo fusiforme, 2 timoni anteriori retrattili e 4 stabilizzatori cruciformi a poppa. La stuttura interna era sempre la stessa del tipico SSN. A prua, il comparto per il grande sonar a bassa frequenza, subito dopo il comparto siluri e a seguire, all'incirca a mezza nave, la centrale di combattimento e sopra di essa la vela, con i timoni. Di seguito altri alloggi e stive varie, mensa e magazzini. L'ultimo terzo abbondante dello scafo era per il reattore nucleare, seguito da 2 turbine sullo stesso asse portaelica, la quale,all'estrema poppa era circondata da impennaggi cruciformi. Il reattore nucleare, azionante 2 turbine a vapore in un solo asse ed elica, ha la stessa conformazione delle navi precedenti.
L’armamento, invece, è ridotto a 5 TLS da 533 con appena 20 armi totali (nonostante il maggior spazio), anche sei tempi di ricarica sono ridotti a soli 15 secondi. I sensori sono simili a quelli della classe precedente, ma con il tempo i numerosi aggiornamenti hanno visto l’aggiunta di una rete di idrofoni rimorchiati a poppa, e una struttura sonar-assorbente data da mattoncini di materiale gommoso.
I 5 'S', con la caratteristica di avere per l'appunto tutti nome con la 'S' come il capoclasse, parteciparono con 2 unità alla Guerra delle Falkands, dove operarono Splendid e Spartan. Ancora alla fine degli anni ’90 erano in servizio ed aggiornati, anche se con una vita utile oramai ridotta.
Churchill
Il sottomarino HMS Warspite Descrizione generale
Tipo SSN Classe Churchill Cantiere Matricola S46 Ordine Impostazione Varo Completamento Entrata in servizio dopo il 1966 Proprietario Radiazione Destino finale Caratteristiche generali Dislocamento emerso: 4.400 tons, immerso 4.900 t Stazza lorda t Lunghezza 86,9 m Larghezza 10,1 m Altezza m Pescaggio 8,2 m Profondità operativa 300 m massima 500 m Ponte di volo Propulsione nucleare, 1 reattore raffreddato ad acqua con 2 turbine a vapore su 1 asse Velocità superficie: 20 nodi immerso: 29 nodi Autonomia Capacità di carico
Equipaggio 103 Passeggeri Equipaggiamento Sensori di bordo 1 radar navigazione Type 1006, 5 sonar (Type197, 2001,2007, 2019,2024 rimorchiato), 1 radiogoniometro, 1 sistema intercettazione elettronica 1 telefono subacqueo Sistemi difensivi Armamento artiglieria alla costruzione: siluri: 6 tubi da 533mm con 32 siluri Mk 8, Mk23, Mk24, oppure 64 mine Mk 5 o Mk 6, o ancora 26 siluri e 6 missili Sub-Harpoon.
La 'Churcill' fu una classe di sottomarini d'attacco nucleari della Royal Navy dagli settanta agli ottanta, ed era un perfezionamento della precedente classe Valiant. La prima nave della classe venne battezzata in onore del precedente Pimo Ministro del Regno Unito e Primo Lord dell'Ammiragliato Winston Churchill.
Se il Dreadnought aveva introdotto i sottomarini nucleari nella Royal Navy, con la classe Valiant erano stati introdotti motori nazionali britannici, con quelli della classe Churchill si cercò di ottenere una silenziosità elevata, migliorando la sicurezza, la resa dei sensori e l’efficacia complessiva.
I sottomarini della classe Churchill portavano un equipaggio di 103 e avevano un dislocamento a pieno carico in immersione di 4.900 tons. Erano lunghi 86,9 m, larghi 10,2 e pescavano 8,2 m. Il singolo reattore nucleare di cui erano dotati forniva vapore a due turbine English Electric, che producevano un ottale di 20.000 CV per un singolo asse, permettendo di raggiungere una velocità massima di 28 nodi in immersione. Erano equipaggiati con un radar di ricerca di superficie Kelvin Type 1008. Alla costruzione erano state dotati di un impianto sonar Type 2001, che al finire degli anni settanta venne rimpiazzato da un impianto Type 202 e da un sensore trainato tipo 2026. Le armi
Le armi erano le stesse della classe Valiant, come i siluri Mk 8 e Mk 23, ma presto giunsero anche gli Mk 24 Tigerfish a doppio ruolo, afflitti tuttavia da un’affidabilità non propriamente eccelsa, per numerosi anni, e da missile antinave UGM-84 Harpoon anti-ship missile.
Come per tutti i sottomarini nucleari potevano rimanere immersi per tempi praticamente indefiniti, limitati solo dalle provviste di viveri.
Il Churchill testò sia i siluri americani Siluro Mark 48 che i missili UGM-84 Harpoon, sebbene solo questi ultimi vennero adottati dalla Royal Navy. Venne decommissionato nel 1990 e attende lo smantellamento a Rosyth.
Il HMS Conqueror è il membro più famoso di questa classe, per l'affondamento dell'incrociatore argentino ARA General Belgrano durante la guerra delle Falklands. Sebbene non fece più fuoco durante la guerra supportò lla task force britannica usando il suo equipaggiamento per tracciare gli aerei argentini che decollavano dalla terraferma. Dopo la guerra tornò a Faslane, l'affondamento del Belgranoaveva provocato una controversia in Gran Bretagna e l'equipaggio del Conqueror venne criticato per avere esposto il Jolly Roger durante il rientro in porto (una tradizione dei sottomarini britannici di rientro da una missione in cui avevano causato un affondamento). Alla data attuale (2006) è il solo sottomarino nucleare ad aver ingaggiato una nave nemica con i siluri. Venne decomissionato nel 1990 e attende lo smantellamento a Devonport. Il suo periscopio è esposto al museo della Royal Navy di Portsmouth.
Nel 1981 l'Corageous fu il primo sottomarino britannico a imbarcare il missile antinave sub-harpoon. Venne decomissionato nel 1992 e attende lo smantellamento a Devonport.
Dati i problemi dei nuovi Tigerfish, i siluri Mk 8 vennero tenuti a lungo in servizio, come dimostra il tragico episodio dell’affondamento dell’incrociatore General Belgrano, colpito da 2 dei 4 Mk 8 lanciati dal Conqueror, il quale colpì anche uno dei cacciatorpediniere di scorta con un altro siluro, fortunatamente inesploso.
L’affondamento, avvenuto il 2 maggio, suscitò molte polemiche perché il General Belgrano era fuori dalla zona dichiarata di guerra e nel momento dell'affondamento non era diretto verso di essa. Si trattava di una vecchia unità statunitense da 13.000 tonnellate, la USS Phoenix (CL-46), e il suo equipaggio poco addestrato non seppe far fronte alla massa d’acqua entrata, e 1 ora dopo la nave affondò con circa 300 vittime.
L’attacco dimostrò alcune cose: la realtà delle comunicazioni via satellite su canali sicuri, tra il sottomarino e il primo ministro inglese; la scelta sui vecchi siluri per avere potenza e affidabilità sufficienti ad affondare una nave di grande stazza (gli Mk 24 hanno una testata da 150kg e sono guidabili solo 2 alla volta, mentre il loro sistema di guida ha dato molti problemi, mentre gli Mk 8 erano lanciabili in salve di 4 e possedevano una testata da 350kg); e la pratica invulnerabilità del sottomarino d'attacco nucleare, nemmeno localizzato dopo l’attacco. Oltre al Conqueror, anche il Courageus partecipò alla guerra, assieme a 3 altri sottomarini d'attacco nucleari britannici.
I 'Trafalgar', entrati in servizio dai primi anni ’80, seguiti poi dai ‘Trafalgar migliorati’, sono un’ulteriore miglioramento dei precedenti ‘Classe Swiftsure’. Ordinati in 7 esemplari per la prima generazione, i ‘Trafalgar’ rappresentano la terza generazione di SSN inglesi, ovviamente tutti con nomi per T, e l’unità capoclasse è stata varata nel 1981 e entrata in servizio nel 1983.
Proseguendo nel programma di aggiornamento della tecnologia base britannica, con piccoli passi, conservazione delle caratteristiche più soddisfacenti e miglioramenti in settori che lo richiedano. I ‘Trafalgar’ sono derivati dagli Switsure,ma fin dall’inizio dotati di sonar 2020 a scafo, sonar rimorchiati, pannelli assorbitori di onde acustiche, siluri Mk 24, poi integrati dai formidabili ma problematici Spearfish.
La struttura interna era sempre la stessa del tipico SSN. A prua, il comparto per il grande sonar a bassa frequenza, subito dopo il comparto siluri e a seguire, all'incirca a mezza nave, la centrale di combattimento e sopra di essa la vela, con i timoni. Di seguito altri alloggi e stive varie, mensa e magazzini. L'ultimo terzo abbondante dello scafo era per il reattore nucleare, seguito da 2 turbine sullo stesso asse portaelica, la quale, all'estrema poppa era circondata da impennaggi cruciformi.
Essi hanno, come è accaduto almeno in un secondo tempo anche ali Switsure, un ‘pump-jet’ piuttosto che un’elica convenzionale. Praticamente si tratta di un’elica intubata, che aumenta l’efficienza e diminuisce il motore, anche se non aiuta la manovrabilità. Si tratta di un’invenzione britannica. I Trafalgar migliorati, altri 6, hanno praticamente sostituito anche gli Switsure dalla fine degli anni ’80 in poi.
- Tipo: SSN
- Entrata in servizio: 1983
- Dislocamento: 4.700 t
- Stazza lorda: 5.200 t
- Lunghezza: 85,4 m
- Larghezza: 9,8 m
- Pescaggio: 8,2 m
- rofondità operativa: 400 (max. 600) m
- Propulsione: nucleare, 1 reattore raffreddato ad acqua con 2 turbine a vapore su 1 asse
- Velocità: 20 nodi in superficie, 29 immerso
- Equipaggio: 97
- Sensori di bordo: 1 radar navigazione Type 1006; 4 sonar (Type 2020,2007, 2019, 2024 rimorchiato); 1 radiogoniometro; 1 sistema intercettazione elettronica ; 1 telefono subacqueo
- Armamento: 5 tubi da 533mm. con 25 siluri Mk 8,Mk23, Mk24, oppure 64 mine Mk 5 Stonefish o Mk 6 Sea Hurcin, o ancora 20 siluri e 5 missili Sub-Harpoon.
Classe Upholder (1990-1994) Classe Victoria (2000)
HMCS Victoria (SSK 876), già HMS Unseen (S41) Descrizione generale
·
Tipo sottomarino diesel-elettrico d'attacco Classe Upholder (1990-1994) Victoria (2000) Numero unità 4 Costruttori {{{costruttori}}} Cantiere Matricola Ordine Impostazione Varo Completamento Entrata in servizio 1990 Royal Navy 2000 Canadian Forces Maritime Command Proprietario {{{proprietario}}} Radiazione Destino finale Caratteristiche generali Dislocamento 2.400 t Stazza lorda t Lunghezza 70,26 m Larghezza 7,2 m Altezza m Pescaggio 7,6 m Profondità operativa m Ponte di volo Propulsione 2 diesel Paxman Valenta 1600 RPA SZ da 4.070 CV 1 motore elettrico GEC 5.000 kW 1 asse Velocità in superficie: 12 nodi in immersione: oltre 20 nodi Autonomia 10.000 n.mi. Capacità di carico
Equipaggio 47
Equipaggiamento Sensori di bordo 1 Sonar Type 2040 active/passive bow 1 Sonar Type 2041 micropuffs 1 Sonar Type 2007 flank 1 Sonar Type 2046/CANTASS MOD towed array 1 Sonar Type 2019 active interceptz 1 Lockheed-Martin Librascope SFCS Mk 1 Mod C per il controllo del tiro 1 Radar Kelvin Hughes Type 1007 Sistemi difensivi Armamento 6 tubi lanciasiluri da 533 mm (riserva 18 siluri Mk 48) Corazzatura Mezzi aerei Note Motto Soprannome
La Classe Upholder è un classe di sottomarini diesel-elettrici sviluppata dal Regno Unito negli anni'80. Decommissionati dalla Royal Navy nel 1994, sono stati ceduti al Canadian Forces Maritime Command (MARCOM), per essere ufficialmente commissionati nel 2000 come Classe Victoria.
La classe di sottomarini a propulsione diesel-elettrica Upholder è stata l'ultima della gloriosa tradizione britannica, e porta il nome della più famosa ed efficiente delle unità subacquee inglesi, il leggendario HMS Upholder (P37) del comandante Wanklin.
Questa serie di 4 unità, che avrebbero dovuto affiancare la classe nucleare Trafalgar e sostituire la classe Oberon, vecchia ma ancora efficiente, sono state ideate negli anni'80, ma purtroppo hanno avuto una vita travagliatissima, con la messa in riserva per risparmiare sul bilancio, e poi la vendita, ancora nuove, al Canada per.. un dollaro (e l'affitto di una importante base navale).
Gli Upholder canadesi, ribattezzati classe Victoria ed impiegati in sostituzione dei vecchi Oberon, hanno avuto alcuni seri problemi ed incidenti.
Nel Regno Unito, con la classe Upholder è terminato lo sviluppo di sottomarini 'convenzionali', dedicandosi solo alle unità nucleari (certo senza benefici sul mercato dell'export), né è previsto che questo potrà cambiare in futuro.
HMCS Victoria (SSK 876), già HMS Unseen (S41) HMCS Windsor (SSK 877), già HMS Unicorn (S43) HMCS Corner Brook (SSK 878), già HMS Ursula (S42) HMCS Chicoutimi (SSK 879), già HMS Upholder (S40)
Classe Valiant
HMS Valiant, (Florida, 16 aprile 1994) Descrizione generale
Tipo Sottomarino d'attacco nucleare Classe Valiant Numero unità 2 Costruttori Cantiere Matricola Ordine Impostazione Varo Completamento Entrata in servizio 1966 Proprietario Radiazione Destino finale Caratteristiche generali Dislocamento in superficie: 4.200 in immersione: 4.900 t Stazza lorda t Lunghezza 87 m Larghezza 10,1 m Altezza m Pescaggio 8,2 m Profondità operativa m Ponte di volo Propulsione Un reattore ad acqua pressurizzato PWR1, due turbine a vapore English Electric, un asse, 15.000 CV (11 MW), un generatore elettrico-diesel Paxman Velocità in superficie: 20 nodi in immersione: 28 nodi Autonomia Capacità di carico
Equipaggio 116 Passeggeri Equipaggiamento Sensori di bordo Sistemi difensivi Armamento 6 tubi lanciasiluri da 21" (533mm), tutti a prua, 24 siluri in totale
successivamente equipaggiato con UGM-84 Harpoon
I sottomarini nucleari della classe Valiant furono i primi costruiti con componenti completamente britannici, dato che il HMS Dreadnought utilizzava un rettore statunitense. Furono costruite solo due navi di questa classe, la prima, la HMS Valiant venne commissionata nel 1960, ma entrò in servizio solo nel 1966, mentre l'HMS Warspite venne commissionato l'anno seguente. Entrambi furono costruiti dalla Vickers a Barrow-in-Furness.
Entrambi i sottomarini di questa classe sono stati battezzati con i nomi di note navi da battaglia inglesi delle due guerre mondiali. Avevano un reattore inglese e un generale ingrandimento rispetto al HMS Dreadnought da cui derivavano direttamente. Furono significativamente più silenziosi del Dreadnought ed erano dotati di un generatore elettrico-diesel Paxman che poteva essere usato in emergenza per muoversi silenziosamente. In praticamente ogni altro aspetto i Valiant erano identici al Dreadnought.
Si trattava di battelli molto veloci (29 nodi) e assai grandi, con un unico motore, struttura convenzionale data da uno scafo singolo, affusolato, con vela alta e priva di timoni, 2 alette di controllo a prua, e 4 timoni a poppa, al centro dei quali vi è l’unica elica.
La struttura interna era quella tipica di un sottomarino d'attacco nucleare. A prua, il comparto per il grande sonar a bassa frequenza, subito dopo il comparto siluri e a seguire, all'incirca a mezza nave, la centrale di combattimento e sopra di essa la vela, con i timoni. Di seguito altri alloggi e stive varie, mensa e magazzini. L'ultimo terzo abbondante dello scafo era riservato al reattore nucleare, seguito da 2 turbine sullo stesso asse portaelica, la quale, all'estrema poppa era circondata da impennaggi cruciformi.
L'armamento era di 6 tubi lanciasiluri da 533 mm a prua con ben 32 siluri o 64 mine di fondo, una dotazione molto superiore alla norma e che consentiva pochi imbarazzi nella scelta delle armi da imbarcare, anche quando questa si è molto differenziata. Come i battelli successivi, disponeva anche di generatore d'emergenza diesel e di un complesso di 112 batterie, oltre ad un motore elettrico ausiliario, tutto questo per rimediare ad avarie del reattore raffreddato ad acqua pressurizzata, specie considerando che esso era per l’appunto, l'unico della nave.
Sono stati molto aggiornati, con il passaggio dai siluri Mk 8 AN e Mk 23 ASW agli Mk 24 Tigerfish doppio ruolo, pur mantenendo anche gli Mk 8, i quali, pur essendo armi che all’origine vennero prodotte nel 1927, si sono ritrovate in compagnia di sistemi di 50 anni successivi, grazie all'aggioramento, durante gli ottanta, con i missili Sub-Harpoon e altre armi avanzate. Il sonar Type 2001 a bassa frequenza è stato sostituito dal 2020.
Il Valiant partecipò alla guerra delle Falklands, assieme ad altre 4 unità di varie classi di SSN inglesi.
HMS Invincible
La HMS Invincible Descrizione generale
Tipo portaerei Classe Invincible
Cantiere Matricola Ordine 17 aprile 1973 Impostazione 20 luglio 1973 Varo 8 maggio 1977 Completamento Entrata in servizio 11 luglio 1980 Proprietario Royal Navy Radiazione 31 agosto 2005 Destino finale messa in riserva Caratteristiche generali Dislocamento 20.600 t Stazza lorda t Lunghezza 194 m Larghezza 36 m Altezza 7,5 m Pescaggio m Profondità operativa m Ponte di volo Propulsione Tipo COGAG 4 turbine a gas Rolls-Royce Olympus TM3B, 2 eliche, 72 MW 8 generatori diesel Paxman Valenta Velocità 28 nodi (52 km/h) Autonomia 5.000 mn a 18 nodi (8.000 km a 33 km/h) Capacità di carico
Equipaggio 685 marinai 366 aviatori Passeggeri Equipaggiamento Sensori di bordo Sistemi difensivi Armamento 3 Goalkeeper CIWS 2 cannoni GAM-B01 da 20mm Corazzatura Mezzi aerei Sea Harrier FA.2, Harrier GR.7 caaccia/bombardieri; elicotteri Sea King ASaC, Merlin HM Mk.1 Note Motto Vox non incerta Soprannome
La HMS Invincible (R05) è una portaerei leggera, la prima nave della sua classe. È stata decommissionata il 3 agosto 2005, lasciando il titolo di ammiraglia della Royal Navy alla HMS Illustrious. È la sesta nave a portare il nome Invincible. Il 6 giugno 2005 il Ministro della Difesa ha annunciato che la HMS Invincible verrà smantellata dopo il 2010.
L'unità venne costruita Vickers Shipbuilding and Engineering, con lo scopo di affiancare in un primo momento e poi sostituire la HMS Hermes. Oggigiorno ha ricevuto molte onorificenze, dovute in particolare alla vittoria nella Guerra delle Falklands.
La proposta di vendita alla Marina Australiana [modifica] Il 5 febbraio 1982 la Marina Australiana annunciò, dopo mesi di trattative,di aver accettato la proposta della Gran Bretagna per la vendita della Invincible al costo di 175 milioni di sterline, per sostituire la HMAS Merlbourne. Anche il Ministro della Difesa Inglese confermò la notizia. Il 2 aprile 1982 successe però quello che non ci si poteva aspettare: l'Argentina invase le Isole Falkland. La Royal Navy allora fece muovere la HMS Hermes e la HMS Invincible da Portsmouth verso le isole attaccate dagli Argentini, sotto ordine dell'allora Premier Margaret Thatcher. Nel Luglio 1982 la Gran Bretagna annunciò di non voler più vendere la Invincible, ma di voler continuare a possedere la nave per avere tre portaerei. Nel Dicembre 1983 l'Australia rinunciò alla nave.
La nave può trasportare al massimo 9 Sea Harrier e 12 elicotteri Sea King nella disposizione ASW. Come le sue sorelle possiede tre Goalkeeper, cannoni di fabbricazione tedesca, situati a prua e a poppa e 2 cannoni GAM-B01 da 20mm che vanno a completare l'artiglieria. Come la maggior parte delle portaerei non possiede missili, a cui è quasi impossibile trovare una locazione.
Portaerei classe Invincible Invincible (R05) | Illustrious (R06) | Ark Royal (R07) Royal Navy
IL primo SSN britannico era lo sperimentale ‘Dreadnought’, avente lo stesso nome della prima nave da battaglia monocalibro, e come essa, rivoluzionario, anche se in questo caso il suo primato valeva solo per la flotta britannica. Esso aveva tra l’altro un motore nucleare americano.
Con tali aiuti tecnologici, la Gran Bretagna ebbe la sua prima unità nucleare a partire dal 1963.
HMS Illustrious
Descrizione generale
Tipo portaerei Classe Invincible
Cantiere Matricola Ordine 14 maggio 1976 Impostazione 7 ottobre 1976 Varo 1 dicembre 1981 Completamento Entrata in servizio 20 giugno 1982 Proprietario Radiazione Destino finale in servizio attivo Caratteristiche generali Dislocamento 20.931 t Stazza lorda t Lunghezza 194 m Larghezza 36 m Altezza 7,5 m Pescaggio m Profondità operativa m Ponte di volo Propulsione Tipo COGAG 4 turbine a gas Rolls-Royce Olympus TM3B, 2 eliche, 72 MW 8 generatori diesel Paxman Valenta Velocità 28 nodi (52 km/h) Autonomia 5.000 mn a 18 nodi (8.000 km a 33 km/h) Capacità di carico
Equipaggio 685 marinai 366 aviatori Passeggeri Equipaggiamento Sensori di bordo Sistemi difensivi Armamento 3 Goalkeeper CIWS 2 cannoni GAM-B01 da 20mm Corazzatura Mezzi aerei Sea Harrier FA.2, Harrier GR.7 caaccia/bombardieri; elicotteri Sea King ASaC, Merlin HM Mk.1 Note Motto Vox non incerta Soprannome
La quinta HMS Illustrious (R06) della Royal Navy è una portaerei classe Invincible, affettuosamente chiamata Lusty dal suo equipaggio. È diventata la nave ammiraglia della flotta il 4 agosto 2005 dopo la radiazione del servizio della sua nave sorella HMS Invincible.
Venne impostata a Swan Hunter sul fiume Tyne nel 1976 e varata nel 1981. Verso la fine del suo allestimento scoppiò la Guerra delle Falkland. In conseguenza di ciò i lavori di completamento vennero grandemente accelerati, anche se la guerra terminò prima della loro fine. Comunque fino a che l'aeroporto della RAF non fosse stato riparato occorreva che una portaerei stazionasse nella zona per potreggere l'aerea da possibili attacchi argentini. La Invincible rimase in servizio in zona per molti mesi, mentre la Illustrious rientrava alla base. A causa di ciò la Invincible entrò effettivamente in servizio mentre era già in viaggio per le Falklands. Una volta riparato l'aereporto la Illustriuos ritornò nel Regno Unito per corretta crociera e periodo di prova, entrando formalmente in servizio il 20 marzo 1983.
Per il resto della decade non partecipò più ad alcuna azione, ma continuò ad essere un bene di valore per la Royal Navy, partecipando ad esercitazioni in tutto il mondo. In questi anni ricevette numerosi miglioramenti, tra cui una ski-jump con un angolo più acuto per permettere agli Harrier di decollare con un carico pagante maggiore.
Durante gli anni 1990 il suo compito principale fu di mantenere la no-fly zone sopra la Bosnia durante la guerra. Tutte e tre le portaerei della Royal Navy prestarono servizio a turno nell'area. Alla fine del secolo la Illustrious venne sottoposta a modifiche e manutenzioni estese del costo di oltre 12 milioni di sterline, tra cui la rimozione del sistema difensivo Sea Dart per aumentare la superficie del ponte e permettergli di imbarcare fino a 22 aerei, tra cui gli Harrier GR.7 e i Sea Harrier FA.2.
Nel 2000 prese parte alla Operation Palliser, il cui scopo era di restaurare la pace e la stabilità della Sierra Leone, conducendo una task force navale che comprendeva l'Ocean, l'Argyll, l'Iron Duke, la Chatham e diverse navi ausilirie.
Nell'autunno 2001 mentre partecipava all'esercitazione Saif Sareea II in Oman si verificò l'attentato terroristico al World Trade Center trasformando l'esercitazione in una missione di guerra. La Illustrious rimase inMedio Oriente, mentre altri elementi della sua task force rientrarono nel Regno Unito per riallestimenti. La Illustrious aveva imbarcato a bordo squadre di Royal Marines pronte per possibili operazioni in Afghanistan, che però non si verificarono fino a quando non venne sostituita dalla Ocean all'inizio del 2002. La Illustrious aveva comunque fornito un contributo di valore alle opzioni britanniche nel conflitto, fornendo un punto di lancio per le forze terrestri se questo si fosse reso necessario.
All'inizio 2003 venne ulteriormente aggiornata al Rosyth Dockyard. La ski jump venne completamente ricostruita, il sistema di comunicazione migliorato e la nave riconfigurata così da poter cambiare più rapidamente tra il ruolo di portaerei e quello di portaelicotteri. Questo aggiornamento dovrebbe permetterle di rimanere in servizio fino al 2012 quando è prevista l'entrata in servizio della prima porterei classe Queen Elizabeth. Al termine dell'aggiornamento nel dicembre 2004 la Illustrious è ritornata a Portsmouth.
Vedi HMS Illustrious per altre navi della Royal Navy con lo stesso nome.
La HMS Ark Royal (RO7) è una portaerei leggera della classe Invincible,chiamata così in onore della nave ammiraglia della Royal Navy che sconfisse la Armada Spagnola. Fu sponsorizzata dall'allora regina Elizabeth Bowes-Lyon. Dapprima il suo nome doveva essere Indomitable, ma poi venne cambiato,in seguito al malumore provocato dalla vecchia Ark Royal, al quale gli inglesi erano molto affezionati. Ciò convinse la Royal Navy a creare una nuova nave con lo stesso nome.
La Ark Royal è leggermente più larga delle sue sorelle è il suo sky jump è superiore alle medesime, con un angolo di 12° contro i 7°, per rendere più efficace il decollo STOVL. Nel 1999 ha subito la rimozione di una postazione missilistica per allargare ulteriormente la pista di decollo e atterraggio.
Nel 2003 ha partecipato all'operazione in Iraq con l'usuale combinazione di elicotteri e Sea Harrier. Durante la guerra due elicotteri inglesi si sono scontrati in volo uccidendo un soldato statunitense e sei inglesi. Ritornata nella base inglese di Portsmouth è stata modificata per sostituire la Ocean nel ruolo di LPH principale. Si ritiene che rimarrà un servizio fino al 2015 quando verrà sostituita dalla Prince Of Wales.
Tipo portaerei Classe Invincible
Cantiere Matricola Ordine dicembre 1978 Impostazione 14 dicembre 1978 Varo 2 giugno 1981 Completamento Entrata in servizio 1 novembre 1985 Proprietario Radiazione Destino finale in servizio attivo Caratteristiche generali Dislocamento 20.600 t Stazza lorda t Lunghezza 194 m Larghezza 36 m Altezza 7,5 m Pescaggio m Profondità operativa m Ponte di volo Propulsione 4 turbine a gas Rolls-Royce Olympus TM3B, 2 eliche, 72 MW 8 generatori diesel Paxman Valenta Velocità 28 nodi (52 km/h) Autonomia 5.000 mn a 18 nodi (8.000 km a 33 km/h) Capacità di carico
Equipaggio 685 marinai 366 aviatori Passeggeri Equipaggiamento Sensori di bordo Sistemi difensivi Armamento 3 Goalkeeper CIWS 2 cannoni GAM-B01 da 20mm Corazzatura Mezzi aerei Sea Harrier FA.2, Harrier GR.7 caaccia/bombardieri; elicotteri Sea King ASaC, Merlin HM Mk.1 Note Motto: Zeal Does Not Rest
Gli inglesi possono ben vantare l'invenzione delle portaerei, ma il loro predominio in termini di potenza ebbe termine già attorno agli anni '30 con l'ascesa dei giapponesi e degli americani. La flotta di portaerei britanniche era notevole alla fine della guerra, e in particolare lo era la presenza delle portaerei classe 'Illustrious', portaerei corazzate, che erano riuscite a sopravvivere tutte al violentissimo conflitto contro l'Asse, prima combattendo in Mediterraneo, poi anche in Pacifico verso la fine della guerra.
La costruzione di navi di seconda linea era anch'essa importante, ma le vere portaerei leggere non furono mai altrettanto importanti come nell'US Navy, dopo le CAM (mercantili con una semplice catapulta per un Hurricane), le MAC (mercantili parzialmente riattati come navi portaerei con 4-6 apparecchi e un ponte di volo per consentire le operazioni di volo) e altri tipi più impegnativi, anche di provenienza americana, ma tutte derivate da mercantili o petroliere. I nuovi tipi di navi in costruzione comprendevano anche numerose navi portaerei medio-leggere. Le portaerei corazzate erano tuttavia limitate dalla configurazione dello scafo chiuso, che limitava molte cose come le dimensioni degli ascensori. Le navi portaerei non furono in grado di sostenere un cospicuo ammodernamento senza costi elevatissimi. In generale, si mise in discussione se l'avere una migliore corazzatura (sopratutto per il ponte di volo) fosse una migliore soluzione che non avere, a parità di dislocamento, una portaerei con più aereoplani, cosa certamente vera per le azioni offensive, mentre le portaerei inglesi latitavano in spazio nei loro angusti hangar, e così era anche per la dotazione di armi e carburante. Ma vi fu un'eccezione.
Una delle navi importanti fu l'HMS Victorious (R 38), una nave che aveva combattuto durante la guerra, e nel dopoguerra venne ricostruita integralmente nel 1950-57 con uno scafo più lungo, macchine migliori per l'apparato motore, un ponte angolato (una fondamentale invenzione inglese per rendere più sicure le portaerei in atterraggio) con angolo di 8.75 gradi, specchio di appontaggio, due catapulte a vapore: tutte le innovazioni per le portaerei, che sarebbero state adottate al loro massimo potenziale dagli americani, ma che erano state ideate quasi tutte dagli inglesi. Anche gli elevatori e i radar di bordo cambiarono drasticamente, e alla fine la nave si ritrovò con una forza di 35 apparecchi teorici e in pratica, non più di 28.
Ora avevano posto macchine a reazione, dalle capacità nemmeno lontanamente immaginabili nel periodo bellico. Ai Fairey Swordfish e Albacore, caccia Seafire e Corsair ora si erano sostituiti velivoli come i Sea Hawk. Infine l'armamento di cannoni binati da 114 mm originario venne rimpiazzato da un nuovo cannone anglo-americano da 76 mm, che nella versione inglese era da 70 calibri, un'arma formidabile per l'epoca essendo ad alimentazione automatica, con proiettili con spoletta radar e radar di tiro. Ma non era finita. Mentre il governo britannico decretava la fine delle portaerei, la VICTORIOUS venne aggiornata ancora nel 1962 e poi nel 1968. Venne radiata appena l'anno dopo. Il suo organico 'ultima edizione' era di 8 Blackburn Buccaneer, 8 Sea Vixen, 2 Fairey Gannet AEW.Mk 3, e 5 elicotteri ASW Wessex. In effetti, fu proprio con questa nave che ebbe luogo il collaudo su portaerei dei poderosi Buccaneer, interdittori da oltre 20 t e capaci di attacchi ognitempo a bassa quota.
- Dislocamento: 30.500-35.500 t p.c.
- Lunghezza: 238 m
- Larghezza: 31.5 m e del ponte di volo di 47.8 m
- Pescaggio: 9,4 m
- Propulsione: 3 turbine a vapore a ingranaggi, su 3 assi da 110.000 hp; velocità 31 nodi
- Equipaggio: 2.400
- Sensori di bordo: 1 radar 3D Type 984, 1 misuratore di quota Type 293Q, 1 di scoperta in superficie Type 974m 1 sistema ausilio appontaggi
- Armamento: 6 impianti binati da 76/70 mm contraerei, 1 a 6 canne da 40 mm contraerei
- Velivoli: max 35, pratico 23-28
Le portaerei leggere Classe Colossus erano invece una sorta di 'Illoustrios' su scala ridotta. Non avevano le caratteristiche torri d'artiglieria binate da 114 mm a filo del ponte, ma solo per l'autodifesa esisteva un numeroso armamento di mitragliere e cannoni leggeri. Anche la corazzatura, che sulle navi precedenti era fondamentale e aveva un'estensione dalla linea di galleggiamento fino a tutto il ponte, non era qui semplicemente presente. I locali macchine e caldaie erano anch'essi in economia (praticamente quelli di un cacciatorpediniere standard da circa 1.700 t), ma se non altro erano disposti di seguito e non in fila, per evitare danni da siluri o bombe definitivi con un singolo colpo. Ne sarebbero state costruite ben 10, di cui la Colossus venne prestata e poi venduta nel '46 alla Francia come ARROMANCHES. Le R 51 Perseus e R 76 Pioneer divennero navi di manutenzione, grazie all'ampio spazio del 'mancato' hangar, ma non durarono molto: vennero demolite rispettivamente nel '58 e '54. La R81 Venerable venne comprata dall'Olanda come KAREL DOORMAN, nel 1948. LA R31 Warrior venne prestata al Canada, poi ripresa dalla RN e infine diventata la INDIPENDENCIA nel '58. LA R 71 Venceancedivenne australiana nel 1952-55, poi ripresa in carico dalla RN e venne venduta al Brasile nel '57 diventando la MINAIS GERAIS.
Infine le R62 Glory, R68 Ocean, R64 Theseus e R16 Triumph ebbero un ruolo importante durante la guerra di Corea. Vennero demolite non molti anni dopo, nel 1961-62 tranne la TRIUMPH, che venne trasformata in nave officina, prese parte al blocco di Beira, andò in riserva nel '75 r infine demolita nel 1981-82, proprio quando scoppiò la Guerra delle Falklands in cui avrebbe certo trovato molto lavoro da fare. In sostanza, queste piccole portaerei ebbero un ruolo diverso da quello che era stato pronosticato: non presero parte alla guerra anche se vennero completate già attorno al '45. Ma ebbero un immenso successo nel 'diffondere' le portaerei nelle marine di tutto il mondo: Francia, Canada, Australia, Olanda, Argentina se ne servirono, e nel caso dei brasiliani, la storia è arrivata fino al XXI secolo.
- Dislocamento: 13.190-18.040 t p.c.
- Lunghezza: 211.84 m
- Larghezza: 24.38 m sia per lo scafo che per il ponte di volo
- Pescaggio: 7.16 m
- Propulsione: 2 turbine a vapore a ingranaggi, su 2 assi da 40.000 hp; velocità 25 nodi
- Equipaggio: 1.400
- Sensori di bordo: 1 radar Type 281 di scoperta aerea, 1 misuratore di quota Type 277 successivamente installato, 1 di scoperta in superficie Type 293
- Armamento: 24 impianti da 40 mm e 38-60 da 20 mm per le prime navi, 17 impianti da 40 mm, o 16 da 40 e 2 da 20 mm per le navi manutenzione velivoli
- Velivoli: max 48
Da notare che questa classe ebbe un numero non indifferente di primati operativi: la OCEAN fu la prima nave, nel '45, su cui un jet appontò (era presumibilmente un Vampire), la Perseus ebbe, nel '50, per la prima volta le catapulte a vapore, molto più potenti di quelle idrauliche usate in precedenza. Gli inglesi in generale furono anche lesti nel comprendere i vantaggi del ponte di volo angolato, anche se non è chiaro se siano stati o meno più rapidi degli Americani. Da notare che le navi di questa numerosa classe ebbero anche un'altra innovazione dalla loro: OCEAN e THESEUS non operarono a lungo come portaerei convenzionali: a Suez, nel '56, vennero impiegate come portaelicotteri d'assalto anfibio, ma come si è visto, non per molto tempo data la prematura demolizione.
Le portaerei classe 'Hermes' erano previste in origine in 8 esemplari, che miglioravano significativamente le caratteristiche delle precedenti e un poco troppo piccole 'Colossus'. Assieme a queste e alle 'Majestic' (invece molto simili alle 'Centaur', e previste in 6 esemplari di cui due sole completate ma soltanto per l'interesse australiano e canadese) erano il grosso delle navi inglesi della categoria. La loro realizzazione venne tuttavia decurtata da 8 a 4 esemplari. Eccone la storia e le peculiarità.
Anzitutto la CENTAUR (R06) venne completata dopo il varo del 1947.Alla sua entrata in servizio non aveva un ponte angolato, ma solo una linea inclinata sul ponte di 5 gradi per simularne l'esistenza. Nondimeno disponeva di 16 Sea Hawk e 16 Fairey Firefly, nonché di 4 preziosi Grumman Avenger AEW. Sembra quasi incredibile che al giorno d'oggi diverse forze aeronavali non abbiano piattaforme d'avvistamento radar, men che meno di tipo ad ala fissa (dal ben maggior raggio d'azione, tra l'altro) quando già negli anni '40 andavano per mare apparecchi di questo tipo, primordiali ma efficaci in un raggio d'azione di oltre 100 km. Poi ha avuto un paio di catapulte a vapore, nei tardi anni '50, ma era fin troppo evidente che non poteva far operare gli aerei più avanzati essendo troppo piccola. Prestò comunque servizio, principalmente, in Mediterraneo ed Estremo Oriente, incluse le operazioni ad Aden, ma nel '66 era diventata una nave deposito e nel '72 venne demolita. Nondimeno, nonostante la sua scarsa attitudine a far operare aereoplani moderni, nel suo ultimo dispiegamento disponeva di 21 aerei tra cui caccia Sea Vixen, cacciabombardieri Supermarine Scimitar e i Fairy Gannet AEW, nonché 8 elicotteri Whirlwind SAR e ASW.
Le sue caratteristiche erano le seguenti:
- Dislocamento: 22.000 t standard, 27.000 a pieno carico.
- Dimensioni: lunghezza 224.64 m, larghezza 27.43 dello scafo e 30.48 del ponte di volo, pescaggio 8.23 m
- Apparato motore: turbine a vapore su due assi, 78.000 hp, per una velocità massima di 29.5 n
- Armamento: originariamente 32 cannoni da 40 mm (2 sestupli, 8 binati e 4 singoli), poi solo 8 binate e 4 singole
- Velivoli: originariamente 42, poi ridotti fino a 29
- Equipaggio: 1390
- Apparati elettronici: 1 radar di scoperta aerea Type 982, 1 di scoperta aera Type 960, 1 misuratore di quota Type 983, 1 di guida caccia Type 277Q, 1 navigazione Type 974, 1 radar controllo tiro Type 275
ALBION (R07) e BULWARK (R 08) erano quasi gemelle della CENTAUR e con questa condividevano anche un nome particolarmente altisonante, ma vennero completate con un vero ponte di volo inclindato di 5.75 gradi, misura ancora considerata solo 'transitoria', ma nondimeno concezione rivoluzionaria. Nonostante la rimozione di 3 impianti binati da 40 sul lato sinistro che ne era la conseguenza, le capacità operative di un portaerei capace di lanciare e recuperare al tempo stesso i suoi aerei erano considerate ben superiori. L' Albion venne usata come base per caccia Sea Hawk e Sea Venom, oltre a Skyrider AEW ed elicotteri Sycamore. La Bulwark ebbe una funzione da nave ASW e quindi Swa Hawk, TBM-3 Avenger come forza d'impiego a bordo. Entrambe queste navi ebbero impiego nella guerra del '56, l'ultimo sbarco anfibio 'classico' con una imponente flotta di navi portaerei di supporto.
In questa sede Ocean e Theseus vennero impiegate come portaelicotteri con i Westland Whirlwind, e la cosa, nonostante la relativa rozzezza dei mezzi usati, ebbe molto successo (l'avessero potuta avere i soldati nel D-Day, di cui le navi partecipanti all' 'Operazione Musketeer' portavano, sui loro aerei di bordo, le stesse striscie identificative!), e così entrambe vennero impiegate per questo ruolo: in ogni caso erano un po' troppo piccole per i caccia di nuova generazione, sempre più grossi, potenti e assetati di cherosene (le cui riserve di bordo non devono esser state particolarmente consistenti). Inoltre le due portaerei leggere di cui sopra erano in procinto di essere alquanto prematuramente radiate. La trasformazione ebbe luogo con la Bulwark in maniera molto rapida: dal gennaio del '59 a quello del '60. Vennero rimosse le catapulte, parte dell'antiaerea e in cambio, approntate sistemazioni per 733 fanti di marina e un gruppo di 16 Westland Whirlwind, 4 mezzi da sbarco (LCVP) e relative gru. La Bulwark conservò anche parte della sua capacità ASW con gli elicotteri, ma l'Albion ebbe predisposizioni per ben 900 uomini e 16 elicotteri Wessex. La trasforomazione di questa nave ebbe luogo nel 1961-62, e dato che una modifica tira l'altra, nel '63 anche la Bulwark ebbe le stesse modifiche. Con queste due potenti navi d'assalto anfibio eliportato (praticamente inspirarono le successive 'Iwo Jima' americane) si ebbe modo di partecipare anche a parecchie operazioni militari.
Con l'Albion venne tra l'altro sostenuta la crisi indonesiana del '66, e l'evacuazione di Aden, ma nemmeno questa nave ebbe lunga vita: passata in riserva, venne cancellata dall'inventario nel '72 e poi mestamente rottamata. La Bulwark ebbe maggiore fortuna ma oramai la sorte delle portaerei britanniche, 'affondate' da un disegno di legge laburista del '66, era segnata. Anche lei partecipò alle stesse crisi, poi continuò ad operare in Mediterraneo. Passata in riserva nel '76, venne ripristinata e sottoposta a nuovi lavori nel '77 per poterla usare come nave ASW, sganciando la HERMES dal ruolo di nave trasforto truppe anfibie. Tornò in servizio nel '79, e incredibile a dirsi, venne rimandata in riserva già nel 1980! Come giusto compendio di questa frenetica cronologia, nel 1981 venne radiata e poi demolita nel 1984, chissà se a qualcuno tornò in mente di riattarla per affrontare la Guerra delle Falklands? In 8 anni era passatta da nave d'assalto anfibio, a riserva, a nave ASW, a riserva , alla demolizione: strano modo di spendere denari pubblici.
'Portaelicotteri d'assalto anfibio':
- Dislocamento: 22.300 t standard, 27.300 a pieno carico.
- Dimensioni: lunghezza 224.9 m, larghezza 27.4 dello scafo e 37.6 del ponte di volo, pescaggio 8.5 m
- Apparato motore: turbine a vapore su due assi, 78.000 hp, per una velocità massima di 29.5 n
- Armamento: 4 singoli da 40 per l'Albion, 2 binati e 2 singoli per la Bulwark
- Velivoli: 16 elicotteri
- Equipaggio: ?
- Apparati elettronici: 1 radar di scoperta aerea Type 965 (Amphion) Type 982(Bulwark), 1 di scoperta aera Type 293, 1 misuratore di quota Type 983(Albion), 1 navigazione Type 974, 1 radar controllo tiro Type 275
La più fortunata delle 'Centaur' fu la HERMES. Non la Hermes affondata nel '42 dai giapponesi, e nemmeno la sua omonima cancellata nell'ottobre '45, ma la HMS Elephant, che divenne poi l'ultima 'Hermes' inglese, una nave simile ma non appartenente alla classe delle altre (pare che fosse in effetti in procinto una nuova classe di navi, la 'Centaur'). In ogni caso la Hermes era una nave più moderna e poteva avvalersi di un ponte angolato di 6.5 gradi, uno dei due elevatori era a lato del ponte, radar tridimensionale e altre migliorie.
Aggiornata ulteriormente nel 1964-66 con due lanciatori quadrupli per Sea Cat che rimpiazzarono i 5 impianti binati da 40 mm, nel 1971 ebbe un altro periodo di raddobbo e il radar 3D Type 984 venne sostituito dal '965. La nave aveva un gruppo di volo di 28 apparecchi tra D.H. Sea Vixen, ed era una delle poche (assieme alle HMS Victorious, Eagle, Ark Royal) a poter operare con i possendi Buccaneer, ma non era idonea ad ospitare i Phantom, così si decise di trasformarla in nave d'assalto anfibio con la rimozione della catapulta, dei cavi d'arresto e si transformò in maniera simile a quella di altre navi d'assalto anfibio. Questo accadde negli anni '70, ma la cosa non durò molto, infatti nel 1977 ebbe altri lavori per operare come nave 'mista' assalto anfibio-ASW. Oramai l'era delle portaerei convenzionali inglesi era in procinto di finire mestamente, togliendo alla R.N. il fulcro della propria flotta, nato proprio come invenzione inglese. Con quest'ultima transformazione ebbe 9 Sea King e 4 Wessex d'assalto. Non bastando ancora, sempre nei frenetici anni tra il 1970-80 si ebbe un'altra idea su come usare l'ormai anziana nave: nel 1980 ebbe un altro ciclo di lavori che introdusse un'altra invenzione inglese, lo 'Sky jump' ovvero un ponte con l'estremità orientata verso l'alto, con angolo di 7.5 gradi.
Il motivo era presto detto: stavano arrivando i Sea Harrier, al posto dei Wessex. A quel punto la nave era tornata ad essere una nave multiruolo, tanto da essere chiamata a partecipare nella guerra delle Falklands, come nave ammiraglia. La sua forza, per l'occasione, era di ben 12 Sea Harrier sui 20 in tutto portati inizialmente dagli inglesi (più tardi rinforzati da altri 8). Degno di nota la presenza ancora delle predisposizioni per un forte reparto d'assalto, e la presenza di un sonar di bordo. Il ruolo della Hermes fu quindi fondamentale per il successo della guerra, cominciando con l'attacco a Port Stanley il 1 maggio con tutti i 12 aerei di bordo, scortati da quelli della Invincible. Dopo la guerra, intensissima, la Hermes venne passata a compiti addestrativi e poi venduta all'India come Viraat dove divenne la nave ammiraglia della flotta indiana (che operava già con una piccola portaerei, la Vikrant, ex-Hercules della parzialmente cancellata classe 'Glory', simile alle 'Colossus').
- Dislocamento: 23.900 t standard, 28.700 a pieno carico.
- Dimensioni: lunghezza 226.9 m, larghezza 27.4 m dello scafo e 48.8 del ponte di volo, pescaggio 8.7 m
- Apparato motore: turbine a vapore su due assi, 76.000 hp, per una velocità massima di 28 n
- Armamento: 2 lanciamissili Seacat con 40 missili (5 ricariche complete)
- Velivoli: 5-6 Harrier e 9 Sea King normale, ma come massimo anche 12 Sea Harrier e 9 elicotteri
- Equipaggio: 1350 più la possibilita di portare 750 uomini e 4 mezzi da sbarco LVCP
- Apparati elettronici: 1 radar di scoperta aerea Type 965, 1 di scoperta in superficie Type 993, 1 navigazione Type 1006, 2 sistemi guidamissili Seacat, 1 sonar Type 184, ECM/ESM, 2 lanciatori di chaff 'Corvus'
La ARK ROYAL (R 09) è a tutt'oggi la più grande nave da guerra mai entrata in servizio con la Royal Navy. È una 'quasi gemella' della HMS Eagle, ma non venne completata fino al 1955, dopo di che ne risultò una nave realmente possente, e tuttavia, dimensionalmente non diversa dalle vecchie 'Essex' americane, anche se di massa comparabile con quella delle 'Midway'. La cosa si spiega con lo scafo chiuso, massiccio, presumibilmente ampiamente corazzato nello stile britannico. Era dotata di due catapulte a vapore e ponte angolato, ancorché di soli 5.5 gradi, elevatore sul lato dritto, ma per il solo hangar superiore. Infatti, questa nave era di fatto una 'Implacable' migliorata, e come tale, aveva un doppio hangar rispetto al singolo delle 'Illoustrios'. Questo spiega perché fosse lunga a stento quanto una 'Essex' pur con oltre 10.000 t peso in più. La sua forza iniziale ammontava a 50 apparecchi dei tipi Sea Hawk, Gannet ASW e Skyrider AEW. La sua potenza di fuoco si basava ancora sulle torri binate da 114 mm di tipo simile a quelle delle portaerei corazzate precedenti, ma non rimasero a lungo data l'esigenza di allargare il ponte di volo. La trasformazione della grande nave in tal senso vide: l'eliminazione delle 2 torri prodiere di dritta già nel '56, appena un anno dopo l'entrata in servizio, l'elevatore prodiero nel '59, 2 torri binate di poppa nel '64, e infine, nel 1969-70, le ultime torri d'artiglieria da 114 mm, come anche l'ultimo dei cannoni Bofors da 40 mm. Nonostante la sua massa, la ARK ROYAL era infatti ancora piuttosto piccola per caccia di dimensioni e pesi mai visti prima. I Phantom FG.Mk 1 erano talmente esigenti che potevano operare da questa nave solo col ponte di volo allargato a totale discapito dell'armamento difensivo (integralmente rimosso), con un ponte di atterraggio inclinato di 8.5 gradi, 2 nuove catapulte e sistemi di arresto potenziati. Anche così, i Phantom avevano bisogno di una gamba anteriore 'telescopica' per operare al meglio con un opportuno angolo di attacco al momento del lancio. Anche l'isola venne modificata, mentre i radar vennero ammodernati o rimpiazzati da altri tipi di nuova generazione, tanto che questa nave ebbe la caratteristica unica di possedere ben 4 radar di scoperta aerea, di due tipi differenti, altra cosa che la distingueva immediatamente dalle altre navi, inclusa la quasi gemella EAGLE.
Gli aerei imbarcati, prima 48, calarono a 39, ma ora vi erano: 12 F-4K o FG.Mk 1, 14 Buccaneer S Mk.2, 4 Gannett AEW Mk.3, 6 elicotteri Sea King HAS.Mk 1 e poi Mk 2, 2 Wessex Mk 1 SAR e un Gannet ASW trasformato in macchina da collegamento (COD). Per il ruolo di aerocisterna ci pensavano i Buccaneer con appositi sistemi a manichetta, e sempre questi aerei, qui nella versione più moderna e potente (la Mk.2) si occupavano anche di ricognizione. Uno di questi aerei configurati come ricognitori era tenuto sempre pronto, con macchine fotografiche nel vano portabombe. Nell'insieme si trattò del meglio possibile per la Gran Bretagna, una combinazione di forze che avrebbe potuto scoraggiare, forse, anche lo scoppio della Guerra delle Falklands. Invece l'ARK ROYAL venne tolta dalla prima linea già nel 1978 e demolita a far tempo dal 1980. Non tutto in questa nave era totalmente funzionale: l'assenza di armamento non era del tutto tranquillizzante per una nave di tanta importanza (sebbene esistessero le predisposizioni per 4 lanciatori Seacat, mai installati), mentre i guai meccanici del suo potente apparato motore (esattamente il doppio di quello della HMS Hermes) si fecero spesso sentire, riducendone l'operatività. Nondimeno, è rimasta la più potente delle navi portaerei inglesi e l'unica che in effetti abbia operato con i Phantom e i Buccaneer, macchine che nei primi anni '70 la ponevano qualitativamente all'altezza delle navi americane (che peraltro avevano a bordo praticamente il doppio di aerei).
- Dislocamento: 43.060t standard, 50.786 a pieno carico.
- Dimensioni: lunghezza 275.6 m, larghezza 34.4 dello scafo e 50.1 del ponte di volo, pescaggio 11 m
- Apparato motore: 4 turbine a vapore su 4 assi, 152.000 hp, per una velocità massima di 31.5 n
- Armamento: originariamente 32 cannoni da 40 mm (2 sestupli, 8 binati e 4 singoli), poi solo 8 binate e 4 singole
- Velivoli: originariamente 50, poi ridotti fino a 39
- Armamento: predisposizione per 4 GWS.22 Seacat.
- Equipaggio: 2637
- Apparati elettronici: : 2 di scopert aerea Type 982 e 2 di scoperta aera Type 965M, 2 misuratore di quota Type 983, 1 di scoperta in superficie Type 993, 1 sistema ausilio appontaggio SPN-35,1 radar navigazione Type 974, 1 sistema ESM/ECM
La EAGLE (R 06) era una delle 4 grandi portaerei di squadra classe 'Implacable migliorata'. Nota inizialmente come HMS Audacious, nel '45 era oramai quasi completata e l'ammiragliato decise sia di completarla, sia di non modificarla in maniera sostanziale. La EAGLE, che prese il nome da una portaerei inglese affondata nel '42 nel Mediterraneo, era una possente nave da guerra che prese per alcuni anni il fardello di rappresentare il meglio tra le portaerei inglesi, fino a che la quasi-gemella ARK ROYAL non sarebbe stata completata, molto modificata, tanto da essere infine 28 m più lunga e da subito con un ponte angolato. Ribattezzata EAGLE nel 1946, venne completata nel '51 con soli 4 impianti binati da 114 mm anziché gli otto previsti, ma ebbe anche 8 impianti sestupli da 40 mm Bofors, 2 binati e 9 singoli dello stesso tipo per un totale di 61 cannoni,associati a ben 12 radar Mk 37 di controllo del tiro americani, all'epoca i migliori al mondo per la direzione tiro delle armi navali leggere.
La dotazione di aerei comprendeva i Blackburn Firebrand e i Supermarine Attacker, ma ben presto questi aerei primordiali vennero rimpiazzati con macchine più moderne. Nel 1954 la forza in carico era di 59 apparecchi su 60 possibili, dei tipi Sea Hawk, Avenger, Skyrider e un Westland Dragonfly, uno dei primissimi elicotteri inglesi per compiti SAR. dalla metà del '54 all'inizio del '55 ebbe finalmente una modifica sostanziale al ponte di volo, che divenne angolato di 5.5 gradi, un poco come nel caso dell'ARK ROYAL che proprio all'epoca veniva completata, anche se in questo caso con scafo allungato. L'armamento si ridusse con la rimozione di 3 cannoni singoli e 1 sestuplo. Fece in tempo a partecipare alla guerra del '56 con Sea Hawk, Wyviern e Sea Venom. Erano già aerei piuttosto obsoleti e dal '59 a metà del '64 venne ricostruita in maniera sostanziale con l'elimianzione dei cannoni di prua da 114 mm e tutti quelli da 40 mm, ponte angolato da 8.5 gradi e l'installazione di 6 impianti quadrupli per Seacat, più l'ammodernamento di tutti i radar di bordo. Gli aerei vennero ridotti ad appena 45, ma erano adesso Sea Vixen, Supermarine Scimitar, Fairey Gannet e 10 elicotteri Wessex. Subito partì per l'Indonesia, poi nel '66 per la Rhodesia per le locali crisi, e infine, nel '67, davanti ad Aden. Durante una veloce sosta in cantiere ebbe una nuova catapulta mediana oltre alle predisposizioni per i bombardieri Buccaneer. Nel '69 sperimentò i caccia Phantom per le prove operative, ma non li ebbe mai a bordo come reparto operativo. Non è chiaro se ne avesse le possibilità, ma certo è che non vennero mai esercitate. Nel '70 imbarcò piuttosto un reparto di elicotteri ASW Wessex e a quel punto ebbe 36 apparecchi in tutto, di cui 30 erano Buccaneer (notare quanto gli aerei di questo tipo, pur con una massa analoga a quella dei Phantom, fossero in grado di operare con molta più scioltezza a bordo di piccole portaerei), Sea Vixen, Gannett ASW, ma già nel '72 venne posta in riserva e divenne una sorta di magazzino per ricambi destinati alla ARK ROYAL fino a che, nel '78, lo stesso anno in cui la gemella venne radiata, la EAGLE venne rimorchiata e portata ad un cantiere per la demolizione. Con queste due radiazioni simultanee finì l'era classica delle portaerei inglesi, condannate politicamente nel '66 e poi ripristinate alla chetichella con gli 'incrociatori tuttoponte' del progetto 'Invincible'.
- Dislocamento: 44.10 t standard, 45.100 a pieno carico.
- Dimensioni: lunghezza 247.4 m, larghezza 34.4 dello scafo e 52.1 del ponte di volo, pescaggio 11 m
- Apparato motore: 4 turbine a vapore su 4 assi, 152.000 hp, per una velocità massima di 31.5 n
- Armamento: originariamente 32 cannoni da 40 mm (2 sestupli, 8 binati e 4 singoli), poi solo 8 binate e 4 singole
- Velivoli: originariamente 60, poi ridotti fino a 36
- Armamento: 4 impianti binati da 114 mm, e 6 GWS.22 Seacat.
- Equipaggio: 2750
- Apparati elettronici: : 1 radar di scoperta aerea Type 984 tridimensionale e 1 di scoperta aera Type 965M, 2 misuratore di quota Type 983, 1 sistema ausilio appontaggioType 963, 1 radar navigazione Type 974, 1 sistema ESM/ECM
[modifica]
Le nuove navi anfibie inglesi sono arrivate per rimpiazzare le vecchie navi come le 'Fearless', veterane delle Falklands.
Si tratta di diverse classi navali, che perpetuano le elevate capacità anfibie della Royal Navy e la sua possibilità di intervenire in zone del mondo ben lontane dalla madrepatria.
La costruzione di questo settore più importante è quella rappresentata dalla portaereomobili HMS Ocean[1]. Ma prima vediamo qualche nota storiografica sui Fanti di marina di sua Maestà.
I Marines inglesi sono stati protagonisti di innumerevoli interventi, per esempio la conquista della Rocca di Gibilterra nel 1704, gli sbarchi a Gallipoli nel '15, quelli di Zeerbrugge nel '18 e via così fino alla Guerra delle Falklands e con un gran numero di interventi più recenti, anche se senza sbarchi anfibi. I Royal Marines avevano a suo tempo innovato la loro operatività con gli elicotteri, imbarcati su Albion e Bulwark, ex- portarerei. Poi arrivò la HMS Hermes, una portaerei più moderna. Anche le 3 portaerei 'Invincible' erano capaci di assolvere missioni di sbarco verticale, ma di fatto non vennero utilizzate che marginalmente in tal modo. La necessità per i Royal Marines erano per una nave specifica capace di portare 600 uomini e 12 Sea King, 6 elicotteri d'attacco e 4 mezzi da sbarco. Così avvenne che agli inizi degli anni '90 venne iniziato il programma ASS, Aviation Support Ship. Venne sviluppato il concetto, diventando una vera LPH che vide in concorrenza i VSEL, gli Swan Hunter e la GEC Marine. Ma nel 1992 venne cancellata per i soliti tagli del bilancio. A quel punto venne utilizzato un traghetto Ro-Ro, la ARGUS che era una portacontainer modificata per operare con gli elicotteri, e che venne impiegata in Adriatico. Venne ripreso il programma per la nave d'assalto anfibio, che vide vincitrice la VSEL, Vickers Shipbuilding and Engeneering Limited. L'11 maggio 1993 venne firmato un contratto di 149 milioni di sterline, poche per realizzare questa nuova, grande nave anfibia. La VSEL ritornò alla costruzione di grandi navi militari dopo aver operato nei 10 anni precedenti solo coi sottomarini nucleari. Lo scafo venne progettato da una ditta subappaltatrice, la scozzese KGL che aveva un cantiere sul Clyde vicino Glasgow, che era appena modernizzato con un programma di 30 milioni di sterline. La costruzione della nave venne fatta, per ragioni non certo operative ma meramente economiche, con standard commerciali per la maggior parte della struttura e sottosistemi. D'altro canto non vi sono molti modi per ottenere una portaelicotteri d'assalto anfibio a meno di 150 milioni di sterline. La costruzione iniziò con l'uso di moderni sistemi di taglio lamiera al plasma, con le prime lamiere tagliate il 20 maggio '94. Inoltre la costruzione era di tipo modulare, novità assoluta per la RN. Il primo modulo assemblato dentro speciali capannoni uscì sopra un carrello da 400 t dal cantiere il 10 marzo 1995. In tutto vennero prodotte 8 sezioni entro il luglio 1995, lavorando celermente grazie alla produzione in parallelo. Il varo avvenne l'11 ottobre 1995. Ma durante il varo si danneggiò gravemente a causa del cedimento dei supporti. La riparazione comportò 29 mesi di tempo. Nondimeno arrivò il momento del battesimo: il 20 febbraio 1998 venne fatta un'apposita, solenne cerimonia con tanto della Regina presente. L'allestimento ebbe luogo in 18 mesi e alla fine la HMS Ocean arrivò a Devenport, Plymouth che era la sede del Commodore Amphibians Task Group. Il costo, a seguito dei problemi di cui sopra era aumentato a 170 milioni di sterline, ancora una cifra più che ragionevole.
La nave HMS Ocean è una nave possente, dall'aspetto particolarmente moderno e dalla linea notevolmente aggressiva, caratterizzata da uno scafo dall'alto bordo libero, con una carena simile a quella delle 'Invincible'. Vi sono due grandi pinne retrattili della Brown-Brothers, che per la prima volta nella RN sono di tipo retrattile.
Ma per quello che riguarda la parte visibile, la OCEAN è rimarchevole per l'applicazione estesa di tecniche di riduzione della segnatura radar (e certamente anche acustica e magnetica) per cui, per la prima volta una nave anfibia può contare, per esempio, su di uno scafo senza fiancate verticali, ma piuttosto, per quanto possibile svasato verso il basso con una netta curvatura verso la carena, mentre la plancia comando è preceduta da una specie di 'cofano' ovvero è arretrata rispetto alla sovrastruttura su cui si erge, che è posta alla destra del ponte di volo. Questa sovrastruttura è piuttosto piccola, con la plancia anteriormente che si allarga letteralmente sopra il ponte di volo in maniera asimmetrica rispetto al lato sul mare, un corto albero su base tronco-piramidale, il gruppo fumaioli, un altro albero che sostiene, a poppa della struttura, il radar 996 da scoperta aerea (l'unico sensore attivo importante della nave), e sui lati le bianche cupole dei sistemi satellitari SCOT. Esiste un ingresso laterale per i carichi a destra della nave, per gli imbarchi sul molo, ma per gli sbarchi in mare vi è anche una soluzione unica, che fa a meno del bacino allagabile pur essendo capace di scaricare veicoli anfibi in mare: è come se in questo senso fosse una via di mezzo tra le 'Iwo Jima' e le 'Tarawa' americane. Tale soluzione consiste in un portellone di scarico con un lungo ponte estensibile che si diparte dal centro della poppa , di tipo a specchio, molto squadrata (le IWO JIMA avevano una poppa ad incrociatore), con una specie di pontone galleggiante che resta a galla sul mare, mentre i veicoli possono scendere da questa passerella, che in sostanza fa da tramite tra il ponte veicoli e il mare.
- Dimensioni: 203.4 m di lunghezza, 28.5 di larghezza al galleggiamento, 32.6 m di larghezza massima. Ponte di volo: 170x31.7 m
- Dislocamento: 21.578 t p.c.
- Apparato motore: un complesso di 2 turbodiesel con intercooler Crossley-Pielstik PC 2-6 V400 da 11.950 hp l'uno con riduttore (3:1) per due eliche a 5 pale su 2 assi. Velocità 18 nodi, autonomia 8.000 miglia a 15 nodi
- Sensori: 1 radar Type 996, 2 Type 1007, un ESM, un ESM/ECM, 8 lanciarazzi, una civetta antisiluro
- Armamento: 3 CIWS Phalanx, 4 cannoni da 20 mm.
La nave ha un totale di 6 punti di decollo per elicotteri, 6 punti di parcheggio che servono per un secondo lancio di elicotteri, 2 ascensori Mc Taggart-Scott da 50 t e 19 t di sollevamento. Ha un ponte veicoli con 40 Land Rover e 6 obici leggeri L118 da 105 mm, un ponte hangar collegabile tramite gli ascensori in un minuto. Il sistema motore è dato da un turbodiesel per ciascun asse, capace di portare la nave a 18 nodi in 19 minuti. La caratteristica per la nave è sopratutto quella del tipo di vettoramento: le eliche sono semplici, a passo fisso e allora per la retromarcia è stato ideato un espediente ingegnoso: il motore viene spento e ricollegato al riduttore ruotando in maniera inversa. Per gli spostamenti laterali è disponibile un propulsore trasversale Stone Vickers a prua. Vi sono anche 4 diesel generatori Ruston 12RKC da 2 MW l'un e anche un complesso di riserva Paxman 12V2 Vega da 890 kW. Tutti i sistemi sono controllati da apparati speciali a distanza, i motori da un MCC e i generatori da un sistema simile: entrambi sono forniti dalla Siemens e integrati nel sistema MCAS.
La nave ha 17 depositi per 180 t di armi e munizioni, e ha 4 impianti di desalinizzazione capaci di portare la produzione d'acqua di 320 t al giorno tutti insieme. 1.500 t di carburante sono contenuti in serbatoi per il gasolio e altrettanti sono di cherosene per i velivoli.
Tutto questo è controllato da un equipaggio di 316 uomini di cui 26 dei Royal Marines, mentre vi sono 680 uomini di cui 180 dello Ship Helicopter Squadron e 500 del personale di sbarco. Un massimo di altre 303 sono trasportabili in caso di necessità.
Il ponte di volo è totalmente collegato allo scafo, con una prua totalmente chiusa e raccordata col ponte, su cui si erge un CIWS Phalanx a mò di sentinella. Non vi sono molte armi a bordo, e solo per l'autodifesa. Altri 2 CIWS sono su mensole a poppa, e 4 mitragliere GAM-BO da 20 mm.
Il sistema di combattimento è l'ADAWS Mod.1, vi è un Matra-Marconi SCOT 1D SHF SATCOM, link 11 e 14 e predisposizione per il JTIDS ovvero il link 16. Il radar è un radar Siemens-Plessey Type 996, in banda E/F ovvero 2-4 GHz con antenna phased array da 30 giri al minuto che incorpora sistemi ECCM, comprato in 37 esemplari dalla RN anche per le fregate Type 23 e 42, nonché per le 'Invincible'. Le sue prestazioni, piuttosto riservate, parlano di una portata di 150 km contro gli aerei, contro i missili si arriva sui 20 km. Per il resto vi sono 2 Type 1007 della Kelvin-Hughes per scoperta superficie, navigazione e controllo elicotteri.
I sistemi di difesa EW sono l'ESM Racal UAT, una ECM attiva Type 675, 8 lanciarazzi sestupli del tipo Gnat da 130 mm. Questi sistemi meritano a loro volta una spiegazione dettagliata. Il primo è un apparato di ricezione passiva sulle onde radar, il secondo anche con due complessi d'antenna passiva con portata di 500 km, copertura di 360 gradi e alzo di 50, con capacità di ricezione passiva e di disturbo attivo se del caso. Infine la generazione di falsi bersagli con i lanciarazzi Sea Gnat, ha i seguenti razzi: l'Mk-214 Mod.1, Mk-216 Mod.1, la TALOS e la SIREN. La prima è per effetto 'seduzione', ovvero contro i missili che hanno già agganciato la nave si attiva simulando una falsa RCS del bersaglio e sperabilmente, attirando il missile su questa ombra piuttosto che sulla nave. La seconda è fatta da 3 carichi rilasciabili ad altezze diverse per ingannare un missile in cerca di obiettivi, la TALOS (Thermal Ant-Missile Launched Off Board Sensor) rilascia 5 decoy IR per ingannare i missili in avvicinamento, e la SIREN ha addirittura un motore a razzo ausiliario che porta ad una certa distanza dalla nave un disturbatore attivo, che rimane in aria appeso ad un paracadute: in pratica si tratta di una sorta di missile -civetta. Vi è infine anche un sistema antisiluro con esca rimorchiata.
Per le operazioni vi è il 9 Assault squadron dei Royal Marines, sciolto nel 1986 con la radiazione della Hermes e ricostituito nel 1997. Vi sono anche 4 LCVP Mk 5 in lega d'alluminio da 15 m, della Vosper-Tornycroft con 2 idrogetti PP170 con motori diesel Volvo Penta che consentono, in antitesi con i vecchi mezzi da sbarco di tempo bellico, ben 28 nodi. Trasportano 35 uomini o 1 Land Rover e cannone da 105 mm. Hanno anche un sistema satellitare GPS. Tutto questo rende parecchio diversa la loro capacità operativa rispetto ai precedenti Mk4 che avevano eliche normali e 9 nodi di velocità, penosamente lenta per sbarcare sotto il fuoco nemico. A parte questo la marina britannica può sbarcare gli stessi equipaggiamenti con maggiore rapidità con gli elicotteri Sea King Mk.4, ma sono presenti anche gli elicotteri Lynx e Gazelle. La HMS Ocean non ha un vero reparto aereo organico, ma si avvale del Commando Helicopter Force che dispone di 2 squadron, l'845 e 846 con i Sea King HC.Mk 4 e di uno, l'847 con i Gazelle e Lynx Mk.7. È possibile anche ospitare elicotteri più grossi se necessario. Un gruppo di volo di 8 Sea King, 2 Chinook, 2 Lynx e 2 Gazelle. È possibile tenere a bordo anche 15 Harrier, ma non supportarli in quanto ne mancano le predisposizioni logistiche.
Quanto riguarda le due LPD, la Albion e la Bulwark, sono le sostitute designate delle vecchie e valide 'Fearless' e 'Intrepid' (Classe Fearless), entrate in servizio nel 1965 e '67, ce he già nel 1981 si voleva togliere dal servizio (cosa che, se fosse avvenuta, avrebbe reso impossibile la riconquista delle Falklands)[2]. A causa di tagli conseguenti alla 'fine della Guerra fredda', la decisone definitiva di procedere con la costruzione delle due nuove navi anfibie slittò dal 1988 al 1991. Questo però non fu la fine delle difficoltà di maturazione del programma, ma piuttosto l'inizio.
Nel 1995 la VSEL venne dichiarata la vincitrice per l'appalto su queste due nuove navi. Il prezzo richiesto era di 589 milioni di sterline, ma questo era troppo per le tasche del MoD, così vennero ridotte le richieste in termini di specifiche e si ripiegò per una costruzione di tipo mercantile, tranne che per i sistemi di sicurezza. La cosa permise di realizzare due navi a 429 milioni di sterline, o almeno così si pensò. In realtà nel luglio 2001 venne stimato che la sola capoclasse sarebbe costata 385 milioni, e tutte e due alla fine vennero dichiarate come costanti 631 milioni, 359 la ALBION e 272 la BULWARK.
La costruzione iniziò nel 1997, con impostazione tuttavia avvenuta, molto simbolicamente oltretutto, solo il 23 maggio 1998 nei cantieri BAE Systems di Barrow-in Furness. Il varo avvenne il 9 marzo 2001 e l'allestimento è stato rapido, tanto che la capoclasse è stata provata in mare dal 16 dicembre 2002 e accettata in servizio il 4 aprile 2003, ma solo il 19 giugno entrò ufficialmente in servizio. Questo per la L-14 Albion; per la L-15 Bulwark si è trattato di aspettare il 27 gennaio 2000 per l'impostazione, il 15 novembre 2001 per il varo e servizio dal 12 luglio 2004, ufficialmente però solo il 18 maggio 2005. Sono state poi basate a Devemport, assieme alla HMS Ocean e alle future, 4 navi classe 'Bay' che sono le navi da sbarco logistiche che succedono alle 'Sir Tristan'.
Le 'Albion', incredibilmente, sono risultate molto più costose della HMS Ocean che pure è una grossa portaelicotteri: come è possibile? Il fatto è che si tratta di navi più sofisticate, capaci in particolare di operare come navi comando e controllo. In effetti hanno sia un bacino allagabile, sia la capacità di dirigere un gruppo anfibio, sia la capacità di far operare un gruppo di elicotteri. In pratica, sono molto simili alle radiate 'Fearless' e lo sono sia nella filosofia, che nella forma. Del resto, i nomi che portano (appartenuti a due portaelicotteri) dicono molto della loro importanza. Inoltre, a differenza della 'Ocean', sono capaci di trasportare anche mezzi molto pesanti, come i carri Challenger 2.
Ecco le loro caratteristiche sintetiche:
- Dimensioni: 176 m di lunghezza, 28.9 di larghezza , 6.1 immersione
- Dislocamento: 14.600-21.500 t p.c. e con il bacino allagato (sennç 18.500)
- Apparato motore: 2 generatori da 6,62 MW con 2 diesel Wartsila Vasa 16V32E da 8377 hp, 2 generatori da 1.56 MW con 2 diesel Wartsila 14R32E da 2091 hp, 2 motori elettrici da 8.000 hp, 2 eliche da 4 m di diametro su due assi, e 1 motore prodiero da 294 hp
- Sensori: 1 radar Type 996, 2 Type 1007, un ESM Racal-Thorn UAT, un ESM/ECM Type 675, 8 lanciarazzi Gnat, una civetta antisiluro
- Armamento: 2 CIWS Goalkeeper, 2 GAM-BO1 da 20 mm, 2-3 elicotteri da trasporto Sea King HC.4 o Merlin HC.3
Si tratta di grosse navi simili a traghetti civili, con scafo dotato di bulbo prodiero, robustezza sufficiente per soddisfare gli standard militari, realizzate con costruzione modulare, in 5 moduli prefabbricati da 2.400 t l'uno, una certa attenzione alla riduzione della traccia radar (ma onestamente, molto di meno che sulla Ocean, pure precedente e più economica), con ponte di volo poppiero da 64 m. Il bacino allagabile, sotto questo ponte di volo, mentre nonostante la capacità elicotteristica non hanno alcun hangar, anche se hanno altre predisposizioni tecniche e manutentive per consentire l'operatività degli elicotteri per periodi abbastanza lunghi. Le sistemazioni delle sovrastrutture sono caratteristiche: la plancia in avanti, piuttosto bassa, proprio dietro il Goalkeeper di prua, una lunga sovrastruttura con due alberi di cui l'anteriore col radar di scoperta aerea e i due SCOT, entrambi (come sulle 'Fearless') curiosamente non allineati con l'asse della nave, ma spostati a sinistra, mentre i piccoli fumaioli sono due e a destra, senza essere dipinti in nero come accade per le parti alte degli alberi delle navi inglesi. Non manca nemmeno, sopra la plancia, un altro albero con una lunga 'terrazza' per sorvegliare visivamente a giro d'orizzonte fruendo di un punto d'osservazione più alto e meno ostacolato della plancia stessa, pure decisamente ampia. Il bacino ha 4 mezzi da sbarco Mk 10 o 2 hovercaft, i primi dei quali sono stati realizzati con un contratto da 20 milioni di sterline con dislocamento di 170-240 t, dimensioni 30x7.4x1.7 m, capacità di carico di 1 carro o 4 veicoli o 120 uomini, 2 motori diesel che danno 8.5 nodi di velocità e 1000 miglia a 8 nodi di autonomia, manovrati da un equipaggio di 7 uomini.
Dopo la consegna di 2 mezzi dai cantieri Aisla-Troon, questi vennero posti in liquidazione, e i rimanenti 8 mezzi vennero costruiti dalla BER Systems (che deteneva la proprietà anche del cantiere originario) per altri 30 milioni di sterline. Oltre a questi veicoli pesanti, sul ponte sono presenti anche 4 Mk 5 per 35 uomini, 12 di questi vennero ordinati alla FBM Babcock Marine il 6 agosto 2001 per 9 milioni di sterline. Hanno un costo ancora ridotto, ma maggiore forse di quello che ci si potrebbe aspettare comparati a quelli più grossi: questo è dovuto principalmente per la loro costruzione in alluminio, nonostante la quale stazzano 24 tonnellate, 15.7 m x 4.3 m come dimensioni, con 390 km di autonomia e 24 nodi di velocità (o 28?). Vi è poi un portellone di carico su ciascun lato per veicoli pesanti, che consente lo sbarco su banchine, e un ponte garage di 550 m2 per 6 carri o 16 autocarri da 2 t o 36 veicoli di piccole dimensioni o altre combinazioni. Non sembra molto, ma è il doppio delle 'Fearless'.
Quanto ai motori, questi sono molto innovatori e anche molto costosi, essendo per la prima volta per la RN di tipo elettrico e completamente integrato, capaci di dare 18 nodi (appena sufficiente come velocità massima, a dire il vero) e 14.800 km di autonomia, il tutto controllato da un sistema automatizato CAE Electronics. Il sistema ECM e di scoperta di bordo è praticamente uguale a quello della OCEAN, cosa non stupefacente dato che sono quasi coeve. Come navi comando dispongono invece di un sistema C3 GEC-Marconi ADAWS 2000 CMS, un CSS e un ICS per le telecomunicazioni, mentre il CSS è compatibile per i nuovi sistemi di comando e controllo JSCS (Joint Services Command System). In tutto vi sono 73 postazioni di lavoro con display a cristalli liquidi e il software è il Windows, abbinato a computer commerciali (IBM?). Il contrato per lo sviluppo del CSS (Combat Management System) venne dato alla EDS Defence nell'agosto mentre l'ICS è dell'oramai lontano 1994 alla MEL per 35 milioni di sterline (da solo circa il 10% del costo delle navi), e installato anche sui LCU Mk.10, quelli ospitati nel bacino allagabile.
Da notare che per l'armamento di autodifesa si è tornati ai Goalkeeper, più costosi dei Phalanx della OCEAN, ma anche meno numerosi e più efficaci.
Infine, quanto riguarda l'equipaggio di bordo, vi sono solo 325 persone, contro le 550 della HMS Fearless, ed è possibile ospitare 305 soldati e anche 710 per brevi periodi (e che dire della FEARLESS, quando arrivò durante la Guerra delle Falklands ad ospitare più di 1500 persone?), mentre vi sono apprestamenti moderni sia per ospitare le truppe, sia per farle muovere: per esempio corridoi abbastanza larghi da passare con l'equipaggiamento al completo addosso, incluso quello artico, e tunnel telescopici per arrivare direttamente al ponte di volo o ai mezzi da sbarco del ponte (un poco come quelli usati per far uscire ed entrare le squadre di calcio negli spogliatoi), onde raddoppiare nel complesso la velocità di movimentazione truppe.
Nel suo complesso, tutto questo rende possibile per la RN una formidabile capacità di assalto anfibio senza pari in Europa, con 7 navi (quando arriveranno anche le 'Bay') perfettamente adatte alle sue esigenze, nonostante la necessaria standardizzazione su costruzioni di tipo 'commerciale' per ridurre i costi.