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Armi avanzate della Seconda Guerra Mondiale/Appendice 6

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Indice del libro

Visto l'interesse tecnico tipico dei cannoni navali, spesso alla base delle caratteristiche delle navi che li portavano o che dovevano affrontarli, ecco una pagina che ne parla sommarizzando alcune delle loro caratteristiche e mettendo a confronto quelli delle varie nazioni. I dati sono presi dall'immenso database di Naval weapons, ma il testo della sezione da 203 mm viene da wikipedia: [1] I pezzi da 203 mm sono riportati anche in tipi non impiegati nella II Guerra mondiale, un po' perché tutto sommato sono pochi, un po' perché questa categoria ha esponenti comunque nati anni prima, e infine a titolo esemplificativo di come l'evoluzione tecnica abbia lavorato (lentamente) in questa interessante e potente categoria, che di fatto è l'anello di congiunzione tra i cannoni tipici degli incrociatori (per la maggior parte leggeri) e le navi da battaglia vere e proprie. Per il resto auguro al lettore interessato buon divertimento, ricordando che per lunghezza spesso ho inteso quella della canna, espressa in calibri (che compare anche nel titolo) piuttosto che di tutta l'arma; e che i dati sono spesso contraddittori e molto complessi, per cui li ho riportati per quelle poche caratteristiche base, spesso come 'media' dei dati esposti. I cannoni vengono riportati per categoria, nazione, e all'interno di questa, per data piuttosto che per calibro crescente. Per ogni dubbio è meglio collegarsi al sito originario, dove con pochi click è possibile accedere alle pagine necessarie, tra l'altro usualmente ricche sia di immagini che qui non possono essere riportate, che di dati aggiuntivi su ogni particolare tecnico dei cannoni navali, dal 1880 ad oggi.

Armi contraerei leggere e medie

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13,2/76 mm Model 29:

  • Anno progettazione: 1930
  • Entrata in servizio: 1935
  • Lunghezza: ?
  • Peso: ?
  • Peso proiettile: 51 gr
  • V.iniziale: 800 m.sec
  • Gittata: 7.200 m max, 4,2 km a.a. (teorici, più probabilmente 1,5 km)
  • Cadenza di tiro: 450 c.min, 200 pratici
  • Peso affusto:

La mitragliatrice Hotchkiss, con la sua caratteristica canna rivestita di anelli (per aumentarne la superficie e quindi la capacità di scambio del calore con l'esterno) è sia la principale equivalente europea alla M2 Browning, sia la principale risorsa per la difesa ravvicinata delle navi francesi degli anni '30, come del resto lo era anche per la RM visto che tali armi sono state costruite su licenza dalla Breda. Le installazioni erano binate o quadrinate ad azionamento manuale (fino a +90°), raffreddate ad aria, e con caricatori da 30 colpi.


37/54 mm Model 1928 e 1933:

  • Anno progettazione: 1933
  • Entrata in servizio: 1936
  • Lunghezza:
  • Peso: 300 kg
  • Peso proiettile: 725 gr
  • V.iniziale: 850 m.sec (propellente 0,21 kg)
  • Gittata: 7.200 m max
  • Cadenza di tiro: 30-42 c.min teorica.
  • Peso affusto:

Armi di tipo semi-automatico, per giunta caricate a mano, come se fossero dei cannoni controcarri. Difficile capire come, dopo che i primi cannoni automatici erano già disponibili, tedeschi e francesi avessero tali armi a bordo delle navi. Nel caso dei Tedeschi peraltro funzionavano piuttosto bene, meno nel caso delle unità francesi i cui cannoni erano di potenza assai inferiore. L'alzo dei pezzi era di 80 gradi al massimo, esistevano affusti M1925 singoli e M1933 binati. Non c'erano mai più di 12 cannoni per le navi francesi, che quindi si candidavano piuttosto seriamente alla peggior difesa aerea delle maggiori marine europee.


37/48 mm Model 1935:

  • Anno progettazione: 1933
  • Entrata in servizio: 1936
  • Lunghezza:
  • Peso:
  • Peso proiettile: 830 gr
  • V.iniziale: 825 m.sec (propellente 0,21 kg)
  • Gittata: 8.000 m max
  • Cadenza di tiro: 172 c.min teorica.
  • Peso affusto:

Il Mod 1933 era solo semiautomatico e così non consentiva una grande potenza di fuoco, certamente un handicap contro i veloci aerei degli anni '40. Il Model 1935 era automatico, ma solo pochi prototipi erano pronti all'epoca della resa francese, uno dei quali usato con efficacia da una nave di scorta durante l'evacuazione di Dunquerke. Questi cannoni avevano dei caricatori da 6 colpi, cosa tipica per il calibro 37 mm. Era previsto l'imbarco anche sulle corazzate moderne e gli incrociatori. Apparentemente questo tozzo cannone era la versione del non troppo efficace pezzo da 37 dell'esercito. Erano previsti sia impianti binati che quadrinati, con alzo -10/+85°.


Cannone da 25/60 mm:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza:
  • Peso:
  • Peso proiettile: 0,29 kg
  • V.iniziale: 900 m.sec
  • Gittata: 3 km a.a.
  • Cadenza di tiro:
  • Peso affusto:

Cannone sperimentale al tempo della caduta della Francia, c'era almeno un impianto binato imbarcato su di una nave francese.

90 mm Model 1926:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza:
  • Peso:
  • Peso proiettile:
  • V.iniziale: 850 m.sec
  • Gittata: 15 km
  • Cadenza di tiro: 12-15 c.min
  • Peso affusto:

Ottima arma, specie considerando la sua epoca, usata più che altro con gli incrociatori leggeri in funzione di difesa antiaerea a medio raggio.


75/50 mm Model 22, 1924, 1927:

  • Anno progettazione: 1930
  • Entrata in servizio: 1935
  • Lunghezza: 50 cal
  • Peso: 1,07 t
  • Peso proiettile: 5,93 kg + 6 kg cartuccia, totale 12 kg
  • V.iniziale: 850 m.sec (propellente 2,18 kg)
  • Gittata: 14.100 m, a.a. 8 km
  • Cadenza di tiro: 8-15 c.min
  • Peso affusto:

Arma adattata per il tiro antiaereo, piuttosto obsoleta, usata su navi come la Bearn, Bretagne e altre ancora. I 'Duguay-Touin' ne avevano 4, con un totale di 90 colpi d'addestramento, 120 illuminanti, 540 HE. I 'Suffren', 'Dunquesne', 'Bretagne' ne avevano 8, la Bearn 6. Armi che erano a tutti gli effetti, nonostante una buona potenza, bisognose di essere sostituite con qualcosa di più moderno.


90/50 mm Model 1926:

  • Anno progettazione: 1926
  • Entrata in servizio: 1935
  • Lunghezza: 50 cal
  • Peso: 1,07 t
  • Peso proiettile: 9,51 kg + 6 kg cartuccia, totale 18 kg
  • V.iniziale: 850 m.sec (propellente 3,1 kg)
  • Gittata: 15.400 m, a.a. 10.600 m a 80°
  • Cadenza di tiro: 12-15 c.min
  • Peso affusto:

Si trattava di una valida arma contraerei per rimpiazzare il pezzo da 75 mm, soprattutto per il suo tempo, usata sugli incrociatori Suffren (8 impianti singoli Mod 1926), Bertin, 'La Galissonnière' (4 binati Mod 1930), 'De Grasse' (3 idem, non completati in tempo per l'invasione) e altri tipi minori, vennero anche adattati alla incompleta Jean Bart (5 Mod 1930). Rispetto ai successivi '90' aveva un proiettile leggermente meno potente e pesante, ma per l'epoca era certamente all'avanguardia e rimase una buona arma anche dopo.

20/65 mm C/30 e C/38:

  • Anno progettazione: 1930 e 1938
  • Entrata in servizio: 1934 e 1940
  • Lunghezza: 65 cal
  • Peso: 64 e 57,5 kg
  • Peso proiettile: 134-148 gr, totale 320 gr
  • V.iniziale: 800-835 m.sec, propellente 120 gr
  • Gittata: 4.900 m, max a.a. 3.700 m a 85°
  • Cadenza di tiro: 280 (120 pratici) e 480 (220 pratici) c.min.
  • Peso affusto: 420-2.150 kg (l'LR44U per smg: 3.600 kg)

Queste armi nacquero dalla Solothurn, con il modello ST-5, poi rielaborato e prodotto dalla Rheinmetall. I cannoni automatici C/30 avevano accettabili capacità di fuoco automatico, ma erano piuttosto tendenti a guasti, e con solo 20 colpi nel magazzino di pronto impiego. I C/38 arrivarono dopo, molto superiori grazie anche al magazzino da 40 colpi, spesso presenti anche in impianti binati. Sulle Scharnorst, almeno inizialmente, v'erano solo dieci C/30 in affusti singoli, e solo 8 erano presenti in tempo di pace. Il Flak 35 era, come in seguito il Flak 40 terrestre, un sistema quadrinato; nel '44 venne introdotto un sistema stabilizzato triassialmente, decisamente tardi rispetto all'andamento della guerra. Il C/38 binato per U-Boot poteva resistere a 200 m di profondità. C'erano 2.000 colpi per cannone, la vita utile dei quali era 20.000 e passa colpi. L'LM44U era motorizzato e controllato da un joy-stick, con stabilizzazione biassiale.


37/83 mm SK C/30, 37/69 mm KM42 e 37/57 mm KM43:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 57 cal
  • Peso: C/30, 243 kg; M42 109 kg, M43 355 kg
  • Peso proiettile: 742 gr (36,5 o forse 365 gr HE), 2,1 kg colpo completo; M42, 635-700 gr e colpo completo da 1,36 kg; M42, 635 e 1,5 kg circa
  • V.iniziale: SK C/30, 1 km.sec (365 gr); M 42 815-865 m.sec (175 g); M43, 820 m.sec (AP da 685 gr)
  • Gittata: 8,5 km max, 6,8 a.a; 6,4/4,8 km per gli M42 e 6,5/4,8 km per gli M43
  • Cadenza di tiro: 60-80 c.min (30-40 pratici); 250 c.min per gli M42; 250 (180 pratici) per gli M43
  • Peso affusto: C/30, 1.460-3.760 kg; M 42, 1,33 t; M43, 1,4 t


Questi cannoni, standard nella Marina tedesca d'inizio guerra, curiosamente non erano automatici ma solo semiautomatici. Avevano un affusto binato girostabilizzato molto sofisticato triassiale, ma soggetto anche ad avarie, essendo aperto ed esposto agli elementi. La potenza era eccellente, come se si fosse voluto privilegiare la gittata e precisione invece della cadenza di tiro. La precisione di tiro aveva la sua validità, visto che spesso vennero riportati abbattimenti con queste armi, ma è curioso che i pezzi da 37 e 40 mm automatici erano già disponibili per impieghi terrestri e non si siano installarli fin dall'inizio sulle navi. I colpi disponibili erano 2.000 per canna, durante la guerra aumentati anche a 6.000. Per la cronaca, i proiettili dei cannoni da 105, 150 e 280 mm erano circa (dipende dalle fonti e dall'epoca) 400, 130-150 e 150.

Solo durante la guerra vennero usati anche i 37 mm KM42, i Flak 36 dell'Esercito potenziate con una canna più lunga. Si trattava di un'arma meno potente e magari anche meno precisa (anche per l'affusto di tipo 'normale') ma con un'importante caratteristica, il volume di fuoco, che anche in termini psicologici era molto importante (sia per i difensori che per gli attaccanti) nonostante la maggiore dispendiosità rispetto al tiro 'di precisione' degli SK C/30. Non sarebbero poi mancati nemmeno un certo numero di Bofors da 40 mm (Flak 28 4 cm), installati a bordo di alcune navi ammodernate. A parte questo, c'erano anche i cannoni M43, concepiti per una più facile producibilità, che erano nient'altro che un Mk 103 della Rheinmetall, calibro 30 mm, modificato. Aveva un caricatore da 8 colpi. Ogni nave aveva 2.000 colpi per canna, almeno un terzo,piuttosto sorprendentemente, era costituito da proiettili perforanti incendiari. Presto vennero aumentati a 6.000, persino 7.000 per canna, almeno sulle navi maggiori. Gli incrociatori leggeri avevano 4 impianti binati con 1.200-1.500 colpi l'uno, i caccia due impianti binati. La stabilizzazione dei sistemi binati riusciva a compensare fino a 19,5°.


55/77 mm Gerät 58:

  • Anno progettazione: 1944
  • Entrata in servizio: mai
  • Lunghezza: 50 cal
  • Peso: 650 kg
  • Peso proiettile: 2 kg, totale 5,3 kg
  • V.iniziale: 1.020 m.sec (propellente 1,1 kg)
  • Gittata: efficace, 4 km e 2,5 km a.a. (??)
  • Cadenza di tiro: 120-150 c.min o colpo singolo
  • Peso affusto:

Cannone automatico raffreddato ad aria, pensato per impieghi contraerei sia terrestri che navali, ma solo due prototipi vennero completati prima della guerra, senza l'uso di leghe d'acciaio a causa della mancanza di materie prime che oramai attanagliavano i Tedeschi. Aveva 'clips' da 5 colpi. Nel dopoguerra verrà ripreso dai Sovietici come S-60, o almeno così è largamente riportato. Quest'arma succedeva all'inefficiente pezzo da 50 mm Flak 41. Per le navi era previsto l'imbarco, tra l'altro, sui caccia Type 1942C. Erano previsti affusti stabilizzati, anche di tipo binato nel caso dell'Esercito.


75/36,2 mm SK C/34 :

  • Anno progettazione: 1934
  • Entrata in servizio: 1936
  • Lunghezza: 36,2 cal
  • Peso: 650 kg
  • Peso proiettile: 5,8 kg
  • V.iniziale: 616 m.sec (propellente 1,1 kg)
  • Gittata: efficace, 4 km e 2,5 km a.a. (??)
  • Cadenza di tiro: 15 c.min
  • Peso affusto:


Piccolo cannone usato sulle navi di scorta durante la II GM.


Il lanciarazzi da 86 mm Raketen Sprenggranate L/4.8 era usato dalla metà del '44 come razzo contraerei, di tipo 'con cavo d'arresto' o HE, o anche fumogeni. Erano razzi da 27 kg lunghi 120 cm, sparati a 8-10 colpi al minuto da appositi tubi, installate su siluranti e cacciatorpediniere. Il raggio utile al massimo era di 1 km.


88/45 mm SK C/30:

  • Anno progettazione: 1930
  • Entrata in servizio: 1933
  • Lunghezza: 36,2 cal
  • Peso: 960 kg
  • Peso proiettile: 9-10 kg
  • V.iniziale: 790 m.sec (propellente 1,1 kg)
  • Gittata: 14.200 m, 9.150 m a.a. a 70°
  • Cadenza di tiro: 15 c.min
  • Peso affusto: 5,76 t,


Cannoni appositi per l'uso su piccole navi come le corvette e i cacciasommergibili. L'alleggerita KM41 probabilmente non entrò mai in servizio, aveva tra l'altro un affusto triassiale anziché biassiale LM41. Di entrambi c'erano versioni per gli U-Boote. Da notare che né questo, né nessun altro cannone navale tedesco ha a che vedere con il celebre '88', il quale, piuttosto stranamente, con la sua canna da 56 calibri non ha trovato alcun equivalente in marina, dove si è passati dai 45 a 76-78 calibri, i quali non sono nemmeno equivalenti al pezzo Flak 41 che era un 88/71 mm. Differentemente dall'Italia, dove i cannoni da 90/50 e 90/53 erano parte di una famiglia, qui si tratta di artiglierie del tutto diverse, certamente vero anche per le doti balistiche. Del resto gli '88', nella Marina tedesca, erano presenti da decenni prima degli equivalenti terrestri.


88/45 mm SK C/35:

  • Anno progettazione: 1930
  • Entrata in servizio: 1933
  • Lunghezza: 45 cal
  • Peso: 776 kg
  • Peso proiettile: 10,2 kg AP, 9 kg HE, totale 15 kg
  • V.iniziale: 700 m.sec (propellente 2,1 kg)
  • Gittata: 11.900 m a 30°
  • Cadenza di tiro: 15 c.min
  • Peso affusto: 2,45 t


Era il cannone usato per gli U-Boot più famosi e numerosi, i Type VII, ma anche per una quarantina di cacciamine e cacciasommergibili, con blocco di culatta a scorrimento verticale. Dopo il '42 parecchi vennero rimossi per installare cannoni aggiuntivi da 20 e 37 mm. Sui sommergibili c'era spazio per 220 colpi.


88/45 mm SK L/35, KL35, Flak L/45:

  • Anno progettazione: 1913
  • Entrata in servizio: 1915
  • Lunghezza: 45 cal
  • Peso: 2.500 kg
  • Peso proiettile: 10,2 kg AP, 9 kg HE, totale 15 kg
  • V.iniziale: 890 m.sec (Flak L/45), altrimenti 650-790 m.sec
  • Gittata: 11.800 m a 45°, poi 14.100 m a 43°, aa 9.150 m a 70°
  • Cadenza di tiro: 15 c.min
  • Peso affusto: 2,45 t

Cannoni che erano originariamente armi anti-torpediniere, vennero poi usate come le prime a.a. navali tedesche, e utilizzate a lungo in tale modo pur essendo obsolete nel 1939. Alcune erano a bordo di incrociatori leggeri, e per un certo periodo anche per la corazzata Deutschland. Gli incrociatori leggeri portavano 400 colpi per un'arma che tutto sommato era abbastanza valida, con un'alta velocità iniziale nei tipi più moderni. Diverse vennero anche messe a bordo di motosiluranti di grosse dimensioni.



88/76 mm SK C/32:

  • Anno progettazione: 1932
  • Entrata in servizio: 1934
  • Lunghezza: 76 cal
  • Peso: 3.640 kg
  • Peso proiettile: 9 kg HE (3,1 kg HE), totale 15,2 kg
  • V.iniziale: 950 m.sec He, 650 m. sec IL (propellente 2,93 kg)
  • Gittata: 17.200 m, a.a. 12.400 m. a 80°.
  • Cadenza di tiro: 15-20 c.min
  • Peso affusto: 23,650 t

Rimpiazzo del vecchi Flak 45, con una maggior vita utile (3.200 colpi) della canna rispetto all'ancora più potente pezzo SK C/31. Venne utilizzato su vari incrociatori leggeri ed esportato in Spagna. Era un'arma con una potenza enorme per il suo calibro, ben superiore anche ai cannoni da 90 mm.


88/78 mm SK C/31:

  • Anno progettazione: 1931
  • Entrata in servizio: 1933
  • Lunghezza: 78 cal
  • Peso: 4.255 kg
  • Peso proiettile: 9 kg HE (3,1 kg HE), totale 18,5 kg
  • V.iniziale: 950 m.sec He, 650 m. sec IL (propellente 4,53 kg)
  • Gittata: 17.800 m, a.a. 13.300 m. a 80°.
  • Cadenza di tiro: 15-20 c.min
  • Peso affusto: 27,3 t

Usata essenzialmente sulla Lutzow, in appena 3 impianti. Poi venne sostituita dai pezzi da 105 mm, che offrivano il vantaggio di una granata più pesante, ma soprattutto di non consumarsi la canna in così poco tempo (1.500 colpi). In ogni caso era un cannone di potenza veramente notevole per la sua categoria.


13/76 mm Type 93:

  • Anno progettazione: 1933?
  • Entrata in servizio: 1935?
  • Lunghezza:
  • Peso: 42 kg
  • Peso proiettile: 51,8 gr AP, 49,6 gr incendiaria (3,5 gr carica), colpo 119 gr totali
  • V.iniziale: 805 m.sec, 15 gr propellente
  • Gittata: 6,5 km a 50°, 4,5 km (4 pratici) a 85° a.a.
  • Cadenza di tiro: 425-475 c.min, 250 pratici.
  • Peso affusto: 113 kg singolo, 314 binato, 1.163 quadrinato

Arma francese sa 13,2 mm importata in versioni binate e quadrinate all'inizio degli anni '30, adottata il 4 febbraio 1933, in produzione dal '35. Ancora nel 1944 se ne producevano 1.200 al mese. Era un'arma considerata dai Giapponesi molto affidabile, appena meno del similare (ma più grosso) cannone da 25 mm. Il caricatore da 30 colpi era simile a quello di quest'ultimo, ma certo sarebbe stato preferibile un nastro continuo per aumentarne la cadenza di tiro. La Yamato, tra le tante navi che l'ebbero, ne aveva 4 soli esemplari data la preferenza ai pezzi da 25 mm. La potenza di queste armi, paragonabili alle M2 (e leggermente superiori alla versione italiana da 13,2 mm), era ottima per impieghi terrestri, certo meno contro bersagli aerei, ma nondimeno ne vennero costruite fino alla fine della guerra essendo piuttosto efficaci ed economiche. Il cambio della canna non era rapido, richiedendo due uomini e circa 5 minuti, ma nell'insieme quest'arma raffreddata ad aria era piuttosto popolare. 2.500 colpi per canna erano lo standard delle navi giapponesi, mentre la vita della stessa raggiungeva i 3.070.


25/60 mm Type 96:

  • Anno progettazione: 1935
  • Entrata in servizio: 1936
  • Lunghezza: 60 cal
  • Peso: 115 kg
  • Peso proiettile: 240-280 gr (AP, HE, Inc), 680 totale, 10 gr carica HE o inc.
  • V.iniziale: 900 m.sec, propellente 100-110 gr
  • Gittata: 7,5 km, max a.a. 5,5 km (efficace 3 km)
  • Cadenza di tiro: 220-260 c.min, pratica 110-120
  • Peso affusto: 785 kg singolo, 1.100 kg binato, 1.800 kg triplo


Quest'arma fu la decisione di rimpiazzare la versione giapponese del cannone da 40 mm Vickers, la 4/62 cm HI (n.b. la lunghezza non era della canna, ma di tutta l'arma), data la ridotta cadenza di tiro e l'intrinseca debolezza quanto a prestazioni e affidabilità. Così si rivolsero alla Hotchkiss nel '35, ed adottarono la potente mitragliera da 25 mm il 6 agosto 1936, con alcune modifiche come acciaio inox per l'uso previsto sui sommergibili, e varie parti prodotte per fusione. Era considerato un'arma eccellente ed affidabile, e apparentemente non vi furono grossi ripensamenti in merito nemmeno durante la continuazione della guerra. Certamente, questo cannone (parente dei pezzi a.a. dell'esercito francese) era un tentativo di sostituire la duplice linea che altre nazioni, con il 20 e il 37 o il 20 e il 40 mm, avevano adottato per le armi antiaeree leggere: piuttosto che una da 2 e una da 4 km, una sola da 3 km di gittata, e con cadenza di tiro intermedia. Ma questo bloccò l'idea di munirsi di cannoni più pesanti, che sarebbero tornati comodi durante la guerra. Con un caricatore da 15 colpi la cadenza di tiro era piuttosto ridotta, non tanto meglio dei Bofors da 40 mm. Chissà se non fosse stato meglio, piuttosto, sviluppare modelli migliorati dei 40 mm Vickers, appaiandoli alle poche Oerlikon comprate e magari prodotte su licenza. I Giapponesi, attenti a quello che facevano le altre marine, qui presero una via del tutto diversa, arrivando a installare anche oltre 100 armi per nave verso la fine della guerra. Ogni cannone aveva circa 2.000 colpi. La potenza era soprattutto nella balistica, mentre cadenza di tiro e carica di scoppio erano meno valide. I cannoni da 25 mm erano ben considerati, ma avevano i loro limiti: sistemi di puntamento non molto validi contro aerei veloci (idem per il brandeggio e alzo, anche quando motorizzati -18 e 12° sec-), vibrazioni eccessive, vampa eccessiva, difficoltà eiezione bossoli ad alto angolo, troppi serventi (con 9 membri per i tipi binati di cui 6 per rifornimento proiettili) per ciascun sistema. In tutto tale cannone somigliava molto al pezzo da 20 mm dell'Esercito. In tutto ne vennero costruite circa 20.000 unità, davvero molte dato che erano soprattutto intese per le navi, le quali arrivarono anche a circa 150 tra armi singole e triple (meno diffusi i sistemi binati), questi avevano anche una scudatura protettiva.


Il vecchio cannone HI Da 40/62 mm era noto come Type 91, comprato in 500 pezzi più 200 affusti dalla gran Bretagna, nel 1925-35. Aveva un nastro da 50 colpi, come una grande mitragliatrice (o meglio, come un lanciagranate moderno data la bassa velocità iniziale). La lunghezza della canna era di poco oltre i 39 calibri, 62 era il cannone intero. Disegnato nel 1923, in servizio dal '25, tirava 200 c.min teorici e 60-100 pratici da 1,34 kg totali visto che la cartuccia era da 40x158R mm (più 900 gr della munizione vera e propria, di cui 71 gr di HE o 23 gr nel caso delle SAP); la v.iniziale era di 600 m.sec, dato che non venne mai usato il proiettile HV britannico da 700 m.sec. Il raggio era di ben 13 km a 50° (sembra assurdo, nemmeno il Bofors L70 raggiunge tale raggio), quello pratico 3,5 km, a.a. 7.000 m ed effettivi 2 km. L'affusto singolo pesava 660 kg e quello binato 2.354 kg.



13,2/75,7 mm Mod 1931:

  • Anno progettazione: 1931
  • Entrata in servizio: 1935
  • Lunghezza: 75,7 cal
  • Peso: 47,5 kg
  • Peso proiettile: 51 gr, 125 totale
  • V.iniziale: 790 m.sec, propellente 15,4 gr
  • Gittata: 6 km, max a.a. 2 km
  • Cadenza di tiro: 500 c.min
  • Peso affusto: 695 kg (binato, alzo -10/+85°)

Mitragliatrice pesante standard della RM, usata largamente negli anni '30, poi progressivamente sostituita dai cannoni calibro 20 mm, come stava del resto accadendo anche nel resto del mondo. Le installazioni binate a scomparsa sui sommergibili (una o due) rimasero. Quest'arma era prodotta dalla Breda, ma di fatto era una specie di copia-carbone o un tipo su licenza della Hotckiss francese, con una munizione quasi comparabile a quella della Browning americana quanto a potenza. Tipicamente c'erano 1.500 colpi per canna. All'epoca, del resto, la Breda produceva anche i mortai da 81 ricavati dal progetto Brandt, e l'affusto da 13,2 ha ispirato anche quello da 20 mm della Breda Mod 35 e simili.


20/65 mm Mod 1935, 1939, 1940:

  • Anno progettazione: 1935
  • Entrata in servizio: 1937
  • Lunghezza: 65 calibri
  • Peso: 72 kg
  • Peso proiettile: 0,134 kg, totale 320 grm
  • V.iniziale: 840 m.sec, 38 gr carica di lancio
  • Gittata: 5,5 km, a.a. 2.400-2.900 m
  • Cadenza di tiro: 220-240 c.min, pratica 120 c.min
  • Peso affusto: Mod 35 (binato stabilizzato) 2.330 kg, Mod 1939 e 1940 (singoli), 312,5 kg

Derivato dalla mitragliatrice da 13,2 mm (e quindi, in un certo qual modo, di discendenza francese), era un cannone molto apprezzato anche se la cadenza di tiro non era certo elevatissima, anche per via del caricatore da 12 colpi appena. C'erano anche alcune 20/70 mm Scotti, armi più leggere e con maggiore cadenza di tiro, ma meno affidabili, tanto che non riuscirono mai a sostituire le Breda o a competere con esse, anche se erano usate, nella RM, con il sistema binato RM1939 o in un sistema a scomparsa per sommergibili. Di sicuro c'è che la Breda terrestre era una delle armi di preda bellica più ambite, anche per l'affidabilità e la stabilità di tiro (più il 'previsore di punto futuro' abbastanza efficace come sistema di puntamento). Nelle navi c'erano 1.500 colpi per canna. L'affusto binato era una rarità in quanto stabilizzato e con alzo fino a 100 gradi, anche se era ad azionamento manuale, con un cannone sistemato superiormente all'altro, in una maniera diagonale. Il Mod 1940 fu l'arma più usata sulle navi minori.


37/54 mm Mod 1932, 1938, 1939

  • Anno progettazione: 1932
  • Entrata in servizio: 1934
  • Lunghezza: 54 calibri
  • Peso: 277 kg
  • Peso proiettile: 1,63 kg totale
  • V.iniziale: 800 m.sec, 200 gr propellente
  • Gittata: 7,8 km, 5 km effettiva a.a.
  • Cadenza di tiro: selezionabile tra 60, 90 e 120 c.min
  • Peso affusto: Mod 1932 5 t, Mod 1938 4,3 t, Mod 1939 1,5 t

Cannone largamente usato sulle grosse navi italiane dagli anni '30 in poi, in sostituzione delle mitragliere da 40 o semplicemente come innovazione nel campo della difesa ravvicinata. Il Mod 1932 era raffreddato a liquido, gli altri ad aria, i caricatori erano da 6 colpi ma facilmente sostituibili, così che quest'arma della Breda, dalla balistica molto buona, potesse essere mantenuta vicino al suo (invero piuttosto basso) rateo massimo di tiro. Tuttavia pesava molto e solo dopo molto tempo si trovò un affusto per poterla mettere anche sui cacciatorpediniere e altre unità minori, con sovrastrutture piuttosto deboli per assorbirne il forte rinculo dato che inizialmente l'affusto era rigido e solo con il Mod 1939 comparve il tipo ad assorbimento di rinculo. In genere era in impianti binati. con alzo max di 80 gradi, mentre i singoli arrivavano a 90. Il Mod 1932 aveva stabilizzazione con 10 gradi di tolleranza sull'asse di rollio, ma il M1938 non aveva né questa né raffreddamento ad acqua.


65/64 mm mod 1939:

  • Anno progettazione: 1939?
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 64 calibri
  • Peso: 126 kg
  • Peso proiettile: 4,1-4,5 kg
  • V.iniziale: 850 m.sec
  • Gittata: 6,5 km a.a. max efficace 5 km
  • Cadenza di tiro: 20 c.min
  • Peso affusto:

I cannoni da 65 mm antiaerei non divennero disponibili in tempo e vennero usati solo per impieghi a terra. Il progetto dei 65/64 mm, armi ad alta velocità iniziale (850 ms) era dell'Ansaldo e venne presentato nel 1939, vincendo contro armi ancora più esasperate presentate dalla Breda e OTO, entrambi da 65/68 mm. Dopo una messa a punto laboriosissima che escluse poi il caricatore automatico, i primi 60 vennero consegnati entro il marzo del 1943. Nel 1944 altri 55 vennero costruiti per i Tedeschi. Arma simile, concettualmente, ai cannoni da 55 mm tedeschi ma ovviamente più potente dato il calibro maggiore (rimasto tipico solo delle armi italiane), era un tentativo di superare le prestazioni delle armi da 37 mm.


90/50 mm Mod 1939 :

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 1.960 kg
  • Peso proiettile: 10 kg, 18 totali
  • V.iniziale: 860 m.sec (3,4 kg propellente)
  • Gittata: 13 km, 10 a.a.
  • Cadenza di tiro: 12 c.min
  • Peso affusto: 19,07 t (alzo -3/+75°)

Valida arma per il suo calibro, anche se non eccezionale, è l'equivalente italiano del più famoso 88 tedesco e del pezzo da 90 mm americano. In Italia i 'pezzi da novanta' sono rimasti apparentemente nella cultura popolare, come le potenti armi che identificavano. Curioso come proprio questi cannoni, una famiglia di armi navali e poi terrestri, sia rimasta nei modi di dire italiani. Spesso si sente dire che il 90 italiano è definito (immancabilmente) addirittura superiore all'88 mm tedesco. Il che è tutto sommato vero, ma non c'è nulla da stupirsi visto che in effetti era normale per i cannoni da 90 mm essere superiori all'88/56 germanico, arma che nonostante la sua fama, non possedeva doti magiche ma che consentiva un efficace uso tattico da parte dei suoi serventi. L'affusto del pezzo da 90 italiano era stabilizzato in maniera quadriassiale (direzione, alzo, correzione rollio e beccheggio), era totalmente chiuso e molto avanzato, tuttavia si trattava di un sistema molto complesso (11 girostabilizzatori) e che non diede i risultati sperati (si potrebbe dire che sia stato l'antenato dei cannoni da 76/62 attuali in termini concettuali e di design della torretta, ovviamente metallica). Gli impianti erano soggetti ad entrate d'acqua nelle Duilio (che ne avevano 10), mentre le Littorio avevano i loro 12 sistemi più in alto e mantennero così la motorizzazione degli affusti, altrimenti manuale. Prodotto sia dall'OTO che dall'Ansaldo, la versione terrestre fu poi allungata a 53 calibri.


I razzi UP Mark I erano sistemi concepiti nei tardi anni '30 per aiutare la difesa delle navi. UP significa 'proiettore non rotante', nel senso che il tubo di lancio non aveva alcuna rigatura e il razzo non era stabilizzato dalla rotazione. Aveva un motore da 76,2 mm ed era sparato da lanciatori da 20 colpi. Rilasciava un paracadute da 18 cm con un cavo da 122 m che aveva alla sua estremità una carica da 238 gr, rilasciata da 330 m di quota. Non era una buona idea, dato che i razzi erano propensi ad esplodere se colpi nemici andavano a segno sulla nave, la loro barriera era facilmente evadibile, e soprattutto le cariche esplosive erano propense a tornare facilmente verso la nave. Presto i razzi vennero rimpiazzati da cannoni Bofors o anche dai 2 pounders. Sarebbe stato meglio usare una testata HE normale, in ogni caso per questi ordigni lunghi 81,3 cm per 15,9 kg il raggio utile era di 910 m e la velocità di caduta del paracadute di 5-7 m.sec. Sarebbe stato poi utile, tale tecnologia, per sviluppare i razzi aria-superficie da 76 mm. Il lanciatore pesava 4 t e la P.o.W ne ebbe 3, ma rimossi prima del suo affondamento.


12,7/62 mm Mk III:

  • Anno progettazione: 1926?
  • Entrata in servizio: 1932?
  • Lunghezza: 62,5 cal
  • Peso: 25,4 kg
  • Peso proiettile: 37 gr, totale 80 gr
  • V.iniziale: 768 m.sec (8 gr propellente)
  • Gittata: 730 m.sec a.a. pratica, 4.570 m max.
  • Cadenza di tiro: 600-700 c.min, 150-200 pratici.
  • Peso affusto: 472-1.310 kg

La Vickers iniziò la produzione della sua mitragliatrice pesante con munizione da 12,7x81 mm già dal '26, ma il servizio non avvenne prima del '32, dove venne installata (a parte i tipi singoli dei carri leggeri) sulle navi in affusti generalmente quadrinati. Operante a funzionamento rinculante, era raffreddata ad acqua, con una buona cadenza di tiro, ma minori prestazioni balistiche della M2 americana, pure valutata dagli inglesi. Non meno di 12.500 vennero tuttavia prodotte per la RN solo considerando la produzione bellica e usate un po' su tutte le navi. I Giapponesi dalla fine degli anni '30 le considerarono come 12 mm/62 "HI" Type, ma le armi francesi da 13 e 25 mm erano superiori e appena possibile le rimpiazzarono. I caricatori da 27,2 kg avevano 200 proiettili ed erano rimpiazzabili, persino sul modello quadrinato, in appena 30 secondi. Il problema era piuttosto la corta gittata utile, visto che cadenza di tiro e rapidità di fuoco, specie con i tipi quadrinati (con le armi montate tutte sovrapposte, e usati per esempio vicino alla plancia dei cacciatorpediniere che in tutto avevano 8 armi da 12,7), erano di tutto rispetto. Presto vennero rimpiazzate dai cannoni da 20 mm, ma ebbero ancora un certo uso sulle motocannoniere, magari assieme ad altre armi di calibro maggiore. In genere c'erano 2.500 colpi per arma. Gli affusti erano in genere, nel caso quadrinato, 2 per caccia, 2-4 per incrociatori, 4 per le grandi navi, 8 per l'Ark Royal. I tipi Mk V e VC binati (per motocannoniere) erano motorizzati con alzo a 50° sec e rotazione a 72°, anche se l'alzo massimo era di 70° anziché 80 come in altri tipi.


40/39 mm Vickers 2 lbs:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 39 calibri.
  • Peso: 260-386 kg
  • Peso proiettile: 910 gr (71 HE)
  • V.iniziale: 600-700 m.sec
  • Gittata: max 3.475 m, 4.500 mm HV, 4.000 max a.a.
  • Cadenza di tiro: 100 c.min.
  • Peso affusto: 1,1-1,8 t (singolo), 8,7-11,19 t (quadrinato), 15-16 t (ottuplo).

Ecco le famose 2 lbs Vickers, chiamate 'pom-pom' per il lento cadenzare del tiro. Nati come miglioramento di una delle primissime armi automatiche di grosso calibro, nata ben prima della famosa paricalibro 'Bofors', ebbe subito applicazione in affusti che ammontavano anche ad 8 cannoni in due file sovrapposte, realmente impressionanti (specie in un'epoca in cui gli aerei erano ancora lenti biplani in tela). Molto potenti nel 1930, quando apparvero, divennero nondimeno alquanto obsoleti nel 1939, con proiettili con scarse capacità HE e bassa velocità, nondimeno ne vennero prodotte il doppio delle Bofors per la RN, anche perché finalmente arrivò un nuovo proiettile ad alta velocità (HV) da 700 ms, che però non era compatibile con i vecchi cannoni; Di questi cannoni vennero prodotti ben 6.691 esemplari solo considerando quelli in Gran Bretagna, più quelli fatti in Canada, per non dire delle armi giapponesi. Ebbero vari clienti, tra cui anche la R.M.

I pezzi da 40/39 mm Vickers vennero messi in servizio nel 1930 in impianti ottupli, ma quelli quadrupli, più adatti per i cacciatorpediniere, arrivarono nel 1936. 750 colpi per cannone sulla HMS Warspite, 3.500 per i caccia 'Tribal', 1.800 per vari tipi di corazzate e 2.500 per le portaerei. I caricatori erano da 14 colpi in strisce, unibili fino a formare nastri da 140 colpi, molto se si considera che i Bofors ne avevano solo 'clip' da 4 l'uno. Alzo fino a 80°, rotazione 15-40° sec a seconda dei modelli (25 per i quadrupli), 25°/s di elevazione per i sistemi motorizzati. Nell'insieme avevano le loro qualità, anche se mancavano inizialmente di proiettili realmente efficaci; i colpi traccianti 'ad alta velocità' vennero diffusi solo con proseguire della guerra. La loro sostituzione con i Bofors binati o singoli appena divennero disponibili fa capire quanto fossero obsoleti, soprattutto per l'affusto, troppo complicato. I Vickers furono comunque, assieme alle Oerlikon da 20 mm, i più vecchi cannoni-mitragliera antiaerei a partecipare (in quantità apprezzabili) alla guerra.


37/67 mm 70 K

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 67 calibri
  • Peso: 126 kg
  • Peso proiettile: 732 gr (36 HE), colpo completo 1,5 kg
  • V.iniziale: 880 m.sec
  • Gittata: 4-5 km a.a., 8,4 km massima
  • Cadenza di tiro: 150 c.min (V-11 binato: fino a 360)
  • Peso affusto: circa 1.500-2.000 kg

Il cannone da 37/67 mm 70 K era derivato dal 61-K dell'Esercito, noto anche come M1939; questo era a sua volta figlio del 45 mm 49 K, che discendeva dal 25 mm prodotto dalla Bofors svedese. Il 49 K era un cannone automatico, quindi valido in termini di potenza di fuoco, ma era anche troppo pesante per spostarlo facilmente e quindi venne 'ridotto' opportunamente. Confrontato nel 1940 con il Bofors da 40/60 mm, non si rilevò differenze importanti e venne autorizzata la sua produzione. Così, mentre nel settore carri e controcarri si passava dal 37 al 45 mm, accadde l'opposto in quello antiaerei. Per la sola marina vennero costruiti 1.641 pezzi e altri 489 dell'Esercito vennero forniti, entro la fine della guerra. La produzione durò fino al '55 con 3.113 cannoni, anche in affusti binati e quadrinati. I K-11 binati ebbero da soli 1.872 impianti entro il '57 (quindi non fanno parte del totale prima elencato, relativo ad armi singole). L'alimentazione di questi cannoni era a clip di 5 colpi, e a tutt'oggi parecchie armi sia terrestri che a.a. sono ancora in servizio, spesso si tratta delle copie cinesi. Così a differenza degli Occidentali, che si sono rivolti ai calibri da 20 e 40 mm, i Sovietici per le loro esigenze navali antiaerei hanno avuto mitragliatrici da 12,7 e 14,5 mm, poi cannoni da 25, e infine da 30 mm (tardi anni '50), mentre come medi calibri sono rimasti al 37 mm, per poi salire al 45 mm.


45/46 mm 21-KM e 45/68 mm 21-KM:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio: 1934 e 1942
  • Lunghezza: 46 e 68 calibri
  • Peso: 105/115 kg e 157 kg
  • Peso proiettile: 1,42 kg
  • V.iniziale: circa 700 m.sec e +830 m.sec
  • Gittata: a.a. 6.000 e 6.400 m, max. 9.200 e 10.700 m
  • Cadenza di tiro: 25.30 e 40 c.min
  • Peso affusto: 507 kg (armi singole, i tipi binati arrivavano a 507 kg) e 867 kg

Era l'arma controcarri M1942 navalizzata, introdotta nel '42. Molto più semplice del cannone automatico da 37, era però penalizzata dal volume di fuoco semiautomatico che dava al massimo un quarto della sua cadenza di tiro. Il cannone 21-KM precedente, pur condividendo le stesse munizioni, era del tutto diverso, essendo un'arma con canna da 46 calibri, derivato dal Modello 1932 dell'Esercito (controcarri). Ne vennero prodotti nel 1934-47 2.799.


85/52 mm

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 52 calibri
  • Peso: 2.100 kg
  • Peso proiettile: 9,2 kg (totale 24 kg)
  • V.iniziale: 880 m.sec
  • Gittata: 10,5 km a.a., 15,5 km massima
  • Cadenza di tiro: 150 c.min (V-11 binato: fino a 360)
  • Peso affusto: circa 1.500-2.000 kg

Versione del Modello 1939 antiaereo prodotto dal '41 e usato anche come cannone per carri ZIS S-53. 320 prodotti per impieghi navali, ma solo nel '46 arrivò l'accettazione ufficiale per servizio nella Marina. Vi furono anche 102 impianti binati. Usato soprattutto da caccia come gli Skoryy e i cacciasommergibili, era una buona arma simile ai pezzi da 88 e 90 mm, come anche la torretta singola era dotata di uno scudo non tanto dissimile da quello dei pezzi Italiani da 90 delle navi da battaglia, e come questi, totalmente chiuso in una torretta metallica (almeno in alcune installazioni).

12,7/90 mm Browning M2

  • Anno progettazione: 1920
  • Entrata in servizio: 1931
  • Lunghezza: 90 calibri
  • Peso: 38 kg (aria), 45,6 kg (acqua), 27 kg (aerei)
  • Peso proiettile: 48 gr, totale 116 gr
  • V.iniziale: 887 m.sec (15,3 gr), 870 aerei, 890 r.acqua.
  • Gittata: max 6.800 m o 4.570 m a.a, pratica 2.400 m o a.a. 1.500 m
  • Cadenza di tiro: 450-550 c.min, 450-600 c.min ad acqua, 750-800 (aerei)
  • Peso affusto: 245-769 kg

La mitragliatrice pesante per antonomasia, la Browning M2 nacque negli anni '20, come M21, poi dal 1932 come M2, e durante la II GM la M2HB con una canna pesante. La versione navale era con raffreddamento ad acqua sulle navi maggiori, ad aria su quelle minori, che poi era la versione alleggerita montata anche sugli aerei. Nonostante che fosse un'arma di ottime doti per il suo calibro, presto venne rimpiazzata con i 20 mm per ottenere un effetto molto superiore contro gli aerei nemici.


20/70 mm Oerlikon

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 70 calibri
  • Peso: 68,04 kg
  • Peso proiettile: 120 gr (36 HE), colpo completo 0,3 kg
  • V.iniziale:
  • Gittata: 3 km a.a., 4,4 km massima
  • Cadenza di tiro: 450 c.min
  • Peso affusto: 245-769 kg


La mitragliera Oerlikon, la migliore arma della categoria, venne adottata da varie marine e negli USA, al 7 dicembre 1941 erano stati prodotti solo 379 cannoni: ma per la fine della guerra si arrivò a 124.735. Queste fecero presto sparire da gran parte delle navi americane le mitragliatrici M2 da 12,7 mm, che erano e sono potenti armi, ma che per il ruolo contraereo, nonostante la balistica, erano piuttosto deboli per gittata utile (1.500 m), rateo di fuoco (600 c.min), assenza di proiettili esplosivi. L'unico vantaggio era che si trattava di armi americane, ma c'era bisogno di qualcosa di meglio per la difesa ravvicinata: siluranti e bombardieri difficilmente sganciavano ben dentro la loro gittata utile, al più potevano essere ingaggiati dopo, in fase di richiamo (ma spesso era troppo tardi). Solo nel 1943 la Oerlikon venne spodestata parzialmente dall'L/60 Bofors da 40 mm. I dati sulle armi da 20 mm furono positivi: anche se era efficace solo a distanze ridotte, entro i 2 km (ma spesso si centrava il bersaglio solo quando era ben più vicino), nel periodo dicembre 1941-set 44 (per quanto si possa fare affidamento su statistiche del genere, quando tutti sparano all'impazzata), abbatté il 32% degli aerei giapponesi (che spesso erano a loro volta armati di altre Oerlikon); forse questo ci dice anche che, in definitiva, il resto delle armi imbarcate non erano poi così efficaci.

In ogni caso, nel '43 un sistema di mira con doppio giroscopio aumentò l'efficacia del cannone, si trattava dell'Mk 14 sviluppato dal MIT, che poteva essere utilizzato dieci secondi dopo l'accensione. In seguito venne usato anche come base per migliorare l'apparato Mk 51 dei cannoni da 40 mm, come è accaduto con i 'Gearing' che hanno rinunciato alle Oerlikon per affidarsi solo ai calibri superiori. Forse la cosa più 'ironica' è che nel 1935 la Oerlikon quasi andò in bancarotta quando l'USN ne respinse il Model 1934, per via del ridotto rateo di fuoco che era di 265 colpi-min; fu la Marina Giapponese che tolse dai guai gli svizzeri ordinando alcuni di questi cannoni: si trattò di un 'autogol' inconsapevole, perché qualche tempo dopo la Oerlikon riuscirà a farsi accettare dall'USN la sua mitragliera, migliorata grazie ai soldi guadagnati con i Giapponesi (che tra l'altro ne fecero un uso scarsissimo, andando piuttosto sulle armi da 25 mm di tipo francese).. Le versioni erano varie: Mk 1, 2, 3, 4 'migliorati', tutti raffreddati ad aria con sistema di rinculo 'blow-back'. Ma soprattutto nei tipi migliorati venne reso possibile la produzione in grande serie dell'arma: prima, per costruire la canna da 2,7 kg c'era bisogno di un blocco di 56 kg di acciaio; gli americani ridussero tale valore ad appena 6,5 kg. La semplificazione fu tale da far scendere il numero di ore-lavoro per cannone da 428,4 a 76,2.

In genere erano affusti singoli scudati, ma c'erano anche impianti binati e alcuni quadrinati erano stati installati a bordo di alcune navi Alleate. Le corazzate e le portaerei americane erano arrivate ad averne a bordo anche 40-44.


28 mm Mk 1 e Mk 2:

  • Anno progettazione: 1929
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza:
  • Peso: 252 kg
  • Peso proiettile: 416gr (17 g HE), colpo completo 0,3 kg
  • V.iniziale: 823 m.sec.
  • Gittata: 5,8 km a.a., 6,7 km massima
  • Cadenza di tiro: 150 c.min max, 100 pratici.
  • Peso affusto: 4.700 kg per l'Mk 2

Nonostante la sua potenza e i suoi impianti quadrinati, era poco affidabile e venne rapidamente sostituito dalla 20 mm Oerlikon. Da notare che questo cannone era il più simile al 25 mm franco-giapponese. Alcuni affusti vennero usati per impianti binati Bofors. Un'altra cosa abbastanza positiva fu l'impiego dell'Mk 44, un sistema di direzione tiro, il primo americano, per il fuoco antiaereo leggero. Il cannone non era tutto sommato male, almeno come balistica, ma la sua affidabilità non era sufficiente e il peso di 4.700 kg dell'affusto Mk 2 non era indifferente. Può darsi anche che migliorando il progetto fosse possibile realizzare un'arma accettabile, ma perché importarsene se c'erano le armi da 20 e 40 mm, ancorché europee?


Bofors L/60:

  • Anno progettazione: 1930 circa
  • Entrata in servizio: 1936
  • Lunghezza:
  • Peso: 462 o 522 (del tipo raffreddato ad acqua) kg
  • Peso proiettile: 900 gr ( 92 g HE), colpo completo 2,15 kg
  • V.iniziale: 900 m.sec
  • Gittata: 7,16 km a.a., 9,83 km massima
  • Cadenza di tiro: 120-160 c.min
  • Peso affusto: 4.445 a 11.137 kg


Era un cannone dei primi anni '30, a dire il vero originato almeno vagamente da un progetto tedesco del 1918, della Krupp di Essen. Del resto la stessa Bofors rimase parzialmente di proprietà della Krupp fino al 1930. Le prove iniziarono nel marzo 1932, e il cannone venne adottato come Model 1936. Prima lo vollero gli Inglesi per l'esercito, ordinandone 100 nel '37, ma nel '41 arrivò l'adozione da parte della RN, sulla Prince of Whales (anche se non le servirà molto) e altre navi. In tutto ne vennero costruiti quasi 3.000 per la sola RN, più altri forniti dagli USA. Qui l'arma venne adottata dall'US Army nel '37, prodotta dal 1940, quando anche l'USN ne rimase interessata; il primo cannone giunse il 28 agosto 1940 da una nave olandese, mentre la licenza venne ottenuta nel giugno 1941. Ma non fu così facile: l'USN voleva armi con funzionamento motorizzato, raffreddato ad acqua, con unità di misura anglosassoni, spolette meno sensibili; il tutto venne risolto con il tempo. Poi venne migliorata la producibilità mentre la spoletta svedese, trovata inadatta per la produzione in massa e poco sicura, venne sostituita con l'Mk 27, funzionante 999 volte su 1.000. Solo questa modifica fece risparmiare 250 milioni di dollari. Presto seguirono impianti multipli: il primo binato nel gennaio del '42, il quadruplo nell'aprile, iniziando l'installazione sulla USS 'Wyoming' dal 22 giugno. Alla fine ne vennero costruiti 39.200, usati sempre più spesso per respingere gli attacchi kamikaze e molto migliorati con il sistema Mk 51 di controllo del tiro, che consentì ai Bofors di abbattere il 50% dei Kamikaze e aerei giapponesi distrutti tra l'ottobre 1944 e il febbraio successivo.

In altre parole, se la Oerlikon fu l'arma di metà guerra, quando le sorti erano incerte o addirittura sfavorevoli, il Bofors (il sostituto dei 28 mm) fu l'arma della vittoria contro un Giappone oramai alle corde.

I proiettili, tirati a circa 900 m.sec perforavano, nel caso degli AP, fino a 69 mm a 0 metri, 30 mm a 1.829 m, 11 a 5.486 m (grossomodo come un 7,62 mm AP a circa 100 m). Da ricordare, tra gli innumerevoli affusti, il Boffin, impianto binato da 20 mm con i cannoni sostituiti da un 40 mm, anche se con alzo limitato a 70 gradi. Eppure i Canadesi li hanno usati almeno fino al 1990. Oppure il sistema Hazemeyer, sussidiaria della Siemens, che costruì un affusto triassiale computerizzato prima della guerra, e questo sistema avanzato venne subito messo in produzione in Gran Bretagna. Questo sistema venne installato sui grossi caccia tipo 'Tromp' olandesi, o almeno un tipo simile per il controllo del tiro dei cannoni da 75 mm. I Tedeschi fabbricarono i cannoni nel Kongsberg Arsenal norvegese, e tra l'altro lo usarono per gli incrociatori Hipper ed Eugen dal '43. I Giapponesi invece provarono a costruirne un certo numero, grazie ad un sistema catturato agli Inglesi nel '42, a Singapore. Era chiamato Type 5, ma riuscirono a produrne solo pochi esemplari al mese dal tardo 1944, perciò quest'arma, indubbiamente utile, ebbe un impiego del tutto trascurabile. In effetti i Bofors un limite ce l'avevano: il peso non era irrilevante e ci volle un certo tempo per adattarli ai cacciatorpediniere, specie quelli prebellici che di fatto dovettero accontentarsi di rimpiazzare le Browning con gli Oerlikon. Per le navi maggiori non c'erano invece problemi, come per i 10 impianti quadrinati delle 'Essex' o i 20 binati delle 'Iowa'.


Cannoni da 76/50 mm Mk 27, Mk 33, Mk 34:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 4,055 m
  • Peso: 798 kg
  • Peso proiettile: 5,9 kg ( 240 g HE), colpo completo 10,9 kg
  • V.iniziale: 900 m.sec.
  • Gittata: 9,266 km a.a., 13,35 km massima
  • Cadenza di tiro: 45-50 c.min
  • Peso affusto: 14.259 kg per l'Mk 27, alzo 30°/sec, 24°/sec di rotazione.


In seguito ci sarebbero stati altri cannoni da 76, quelli da 70 calibri (che vennero anche adottati dagli inglesi), rimasti però in servizio per poco tempo, essendo piuttosto complicati da mantenere in efficienza. Erano armi sviluppate come ulteriore estensione dei pezzi da 76, stavolta addirittura intese per rimpiazzare i cannoni da 127, raffreddate ad acqua. Capaci fino a 100 c.min, con un deposito di munizioni di pronto impiego da 60 colpi stivati orizzontalmente, essi rimasero in servizio per pochi anni e visto che lo sviluppo, iniziato nel '45, portò all'entrata in servizio nel '58, è una storia che non riguarda questo libro, ancorché molto interessante. La numerosa famiglia da 76 mm comprese anche altre tipi più vecchi che qui non riportiamo, non essendo esattamente moderni, anche se funzionali.

Cacciatorpediniere, supercacciatorpediniere, incrociatori antiaerei

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100/45 mm Model 1930:

  • Anno progettazione: 1930
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 1939?
  • Peso: 1.620 kg
  • Peso proiettile: 13,5 kg HE, totale 24,2 kg (AP: 14,95 kg)
  • V.iniziale: 785 m.sec (4,03 kg)
  • Gittata: 15.900 m, a.a. 10 km a 80°
  • Cadenza di tiro: 10 c.min
  • Peso affusto: 13,5 t

Il 1930 venne usato come arma a.a. per le Richelieu e l'Algerie. I mod 1927 e 1932 ebbero uso come arma AA e SP per lo stesso cannone, usati per unità minori. Il Mod 1927 era per la portaidrovolanti Cmte Teste (12). Il Mod 1932 per le unità minori come le classi 'Melpomène' (2), 'Chevreuil' (1) e 'La Capricieuse' (2).


100/45 mm Model 1927 e 1932:

  • Anno progettazione: 1927-1932
  • Entrata in servizio: 1933-1940
  • Lunghezza: 1939?
  • Peso: 1.620 kg
  • Peso proiettile: 13,5 kg HE, totale 24,2 kg (AP: 14,95 kg)
  • V.iniziale: 755-785 m.sec (4,03 kg) a seconda delle munizioni
  • Gittata: 15 km a 34° (Mod 1932), 15.900 m, a.a. 10 km a 80° (Mod 1930, il Mod 1927 85°,gittata non nota)
  • Cadenza di tiro: 10 c.min
  • Peso affusto:



100/55 mm Model 1945:

  • Anno progettazione: 1945
  • Entrata in servizio: 1948
  • Lunghezza: 1939?
  • Peso: 1.840 kg
  • Peso proiettile: 13,32 kg HE
  • V.iniziale: 855 m.sec (4,01 kg) a seconda delle munizioni
  • Gittata: 17,26 km a 45° (Mod 1932), a.a. 11,3 km a 80°
  • Cadenza di tiro: 20-25 c.min
  • Peso affusto: 26,55 t

Era il cannone installato sulle 'Richelieu' nel dopoguerra, nonché l'iniziatore di una lunga generazione di cannoni, arrivati fino ai nostri giorni (mentre i pezzi da 127/54 francesi sono stati, per qualche ragione, abbandonati dopo alcuni anni di servizio su varie navi, forse perché non erano automatici a differenza dei 100 mm migliorati). Erano cannoni a controllo radar e con movimentazione migliorata delle munizioni, otturatore semi-automatico a scorrimento, canna monoblocco. 325 colpi per canna, inclusi anche gli Ill.




130/40 mm Model 1919 e 1924:

  • Anno progettazione: 1919 e 1924
  • Entrata in servizio: 1926 e 1927
  • Lunghezza: 40 cal
  • Peso: 4,05 t e 3,75 t
  • Peso proiettile: 35 kg HE (3,2 kg HE), 32 kg AP (1,8 kg), cartuccia 17,5 kg
  • V.iniziale: 725 m.sec (7,7 kg)
  • Gittata: 18,9 km a 36° e 18,7 km a 35° (HE)
  • Cadenza di tiro: 4-5 c.min (Mod 1919 sugli Chacal), almeno 5-6 c.min (gli altri).
  • Peso affusto: 12,5 t circa;

I caccia francesi erano armati fortemente. Il calibro standard, persino sulle navi da 1.500 t, era il 130 mm, un po' impegnativo, ma superiore ai pezzi degli altri cacciatorpediniere europei. Il Mod 1919 era tuttavia troppo lento come cadenza di tiro, mentre il Mod 1924 era un pezzo migliorato. La capacità perforante con un 32 kg AP (anzi, SAP), era di 80 mm a 10.000 m. Il Mod 1924 aveva munizioni di tipo monoblocco, anche se aveva una minore gittata dovuta ad una minore elevazione. Se il primo era tipico dei grossi caccia postbellici, questo divenne (in 4 esemplari) tipico dei caccia da 1.500 t, le munizioni erano le stesse. C'era un sistema di caricamento assistito, anche se oltre i 15° era difficile da usare.


130/45 mm Mod 1932 e 1935:

  • Anno progettazione: 1932 e 1935
  • Entrata in servizio: 1937 e mai
  • Lunghezza: 45 calibri
  • Peso: 3,81 t
  • Peso proiettile: tipici HE e SAP 32,1 kg, 29,5 kg A.A. (1,6 kg per il colpo AP, 3,2 per quello HE), totale colpo 53 kg
  • V.iniziale: 800-840 m-sec (carica 8,76 kg)
  • Gittata: max 20,8 km, a.a. 12 km (a 75°)
  • Cadenza di tiro: 10-12 c.min., Mod 1935 10-15 c.min
  • Peso affusto: torri 81 t binata, 200 t quadrinata

Prima arma a doppio ruolo per le corazzate, venne installata sulle 'Dunquerke' ( in 4 esemplari, anche per i 'Joffre') ma era decisamente troppo pesante per il compito (i Britannici avrebbero fatto seguito con i 133 mm), anche se c'era un sistema di caricamento assistito, per quanto prono ai guasti. C'erano torri binate e addirittura pesantissime torri quadrinate (due binate 'unite'); vita utile 900 colpi per il cannone, l'affusto era in grado di muoversi per alzo a 8° sec e direzione a 12° sec. Il Mod 1935 è un'arma SP per i caccia 'Le Hardi', che però erano solo in approntamento all'armistizio per le prime due unità. Le ultime 8 dovevano avere il Model 1932 con capacità DP. I cannoni avevano otturatore a scorrimento verticale per la versione DP, orizzontale per la SP.


138,6/55 mm Mod 1910:

  • Anno progettazione: 1910
  • Entrata in servizio: 1913
  • Lunghezza: 45 calibri
  • Peso: 5,3 t
  • Peso proiettile: tipici HE 31,5 kg e SAP 39,5 kg, cartuccia 23,62 kg
  • V.iniziale: 790 m.sec (carica 10,4 kg)
  • Gittata: max 16,1 km con la SAP, 15,1 km con la HE (a 25°)
  • Cadenza di tiro: 5-6 c. min
  • Peso affusto: torri 81 t binata, 200 t quadrinata

Era il cannone da difesa 'anti-torpediniera' in uso su molte grandi navi francesi, ritenendo tale marina che fosse il maggior calibro di impiego pratico per tale compito (per la combinazione di potenza di fuoco e maneggevolezza dei colpi da caricare a tiro rapido), in genere sistemati in casematte laterali, spesso troppo bassi sull'acqua. Erano ancora in uso durante la II GM sulle corazzate e anche per batterie costiere, per la II GM. Ce n'erano fino a 22, ma le previste 'Normandie' e 'Lille' ne avevano addirittura 24. Inizialmente l'alzo era di appena 15 gradi, poi aumentato provvidenzialmente a 25, dando così una certa credibilità a tali armi anche nel tiro contro bersagli lontani, sfruttandone le alte prestazioni balistiche.


138/45 mm Model 1923 e Model 1927:

  • Anno progettazione: 1923 e 1927
  • Entrata in servizio: 1929 e 1930
  • Lunghezza: 45 calibri
  • Peso: 4,1 t
  • Peso proiettile: 40,4 kg, cartuccia 22 kg; 40,6 kg e 22 kg di cartuccia
  • V.iniziale: 700 m.sec (9 kg)
  • Gittata: 19 km a 35°; e 16,6 km a 28°
  • Cadenza di tiro: 5-6 c.min; 8-10 c.min (limitata dalla rapidità degli ascensori, sennò poteva tirare anche 12-15 c.min)
  • Peso affusto: ?; 13 t

Tipico calibro francese, nel primo tipo postbellico Model 1923 era piuttosto insoddisfacente, con difficoltà di ricarica soprattutto a basso angolo di elevazione. Ce n'erano 4 esemplari sui supercaccia 'Bison'. Il successivo Model 1927 era invece derivato dal cannone tedesco da 150 mm studiato su di un caccia di preda bellica (l'S113), con otturatore semiautomatico con scorrimento orizzontale. Venne usato sulle classi 'Pluton', 'Aigle', Cassard, Malin. Non aveva una grande gittata a causa della ridotta elevazione, anche se nell'insieme era un cannone ben più potente dei precedenti. Ce n'erano 4 per caccia.


138/45 mm Model 1929e Model 1934:

  • Anno progettazione: 1929 e 1934
  • Entrata in servizio: 1935 e 1939
  • Lunghezza: 45 calibri
  • Peso: 4,28 e 4,65 t
  • Peso proiettile: 40,6 kg (2,4 kg HE) e 23,6 kg di cartuccia
  • V.iniziale: 800 m.sec (12,09 kg)
  • Gittata: 20 km a 30°
  • Cadenza di tiro: 12 (7 pratici) t e 6-7,5 c. min (Mod 1934)
  • Peso affusto: ?; 11,6 t e 34,6 t


Essi erano i cannoni dei supercaccia 'Le Fantasque', nati sulla scia del successo dei cannoni Model 1927. Essi vennero adottati con tanto di impianti motorizzati per i tipi binati. Peraltro essi mancavano di alzo sufficiente per impiego a.a. ed erano piuttosto fragili e complicati, ma i cannoni di per sé erano i migliori dei caccia francesi, se non del mondo, nel 1940. Di sicuro erano superiori in potenza ai caccia italiani di ogni sorta, tanto che la RM mise in cantiere i 'Capitani Romani' che, come i primi 'Condottieri', erano degli incrociatori leggeri. I cannoni francesi erano in grado di perforare 80 mm di corazza verticale a 10 km, e sparare fino a 12 c.min; i 'Mogador' avevano torri binate (con cannoni con slitte individuali) Model 1934 che avevano motorizzazione da 3 hp (14 e 10° sec), cupola chiusa, ma la cadenza di tiro era ridotta a 7 c.minuto e gli affusti piuttosto delicati. Per strano che poteva apparire, gli otto cannoni erano così capaci di 56 c.min contro 60 dei 'Le Fantasque'. Erano previsti altri impianti binati per le classi 'Kleber' e 'Bruix', mai realizzate. La disponibilità per canna era di 240 colpi, oppure nel caso dei 'Mogador', 1.440 più 85 Ill.



105/45 mm SK L/45, SK C/06, Flak L/45, SK C/32

  • Anno progettazione: 1906 e 1932
  • Entrata in servizio: 1907 e 1934
  • Lunghezza: 45 cal
  • Peso: 1.460 e 1.585 kg
  • Peso proiettile: 17,4 kg, totale 25,5 kg; poi 15,1 kg e 24,2 kg (HE: 3,2 kg)
  • V.iniziale: 710 m.sec, (propellente 3,18 kg); 780 m.sec,
  • Gittata: 12,7 km, 8,23 km a.a. negli affusti speciali; C/32, 15,2 km a 44,4°, 10.300 m a 80°
  • Cadenza di tiro: 15 c.min
  • Peso affusto: 2,7 t; C/32, 4,6-6,91 t

Arma del primo '900, venne tuttavia usata anche durante la II GM a bordo di sommergibili e piccole navi in generale. Era un cannone capace di superare i pezzi da 152 mm inglesi in gittata (durante la I GM) come anche in cadenza di tiro, anche se certo non ne aveva l'efficacia distruttiva, il tutto venne dimostrato durante la Battaglia delle Falklands. Usato durante la I GM dagli incrociatori leggeri, nella guerra successiva era usata soprattutto da alcuni Type VII e dalle cannoniere Mowe. I vecchi incrociatori avevano 150 colpi per canna, poi aumentati a 183, gli U Boote 100-250. Gli affusti normalmente avevano, originariamente, 30°, poi 50°, poi ancora 70 e 80° per i tipi Flak 45 e MPCL/30.

Il C/32 era un'arma di nuova generazione, usata soprattutto per piccole navi Type 35 e 37, e per gli U-Boote I, IX e X; alcuni di essi erano ancora in servizio nel 2002 in Norvegia, come cannoni di difesa costiera (con tanto di nuova munizione della Nammo Raufoss ADP M85 con carica di 1,63 kg). Le loro munizioni vennero adattate anche ai pezzi da 105/45 precedenti. In genere c'erano 120 colpi per gli U-Boote.

Come confronto i cannoni italiani OTO mod 31 e 37 delle 'Spica' italiane, i quali, con un affusto da circa 6 t avevano una impercettibile superiorità in gittata -15,4 km, dopo la riduzione di v.iniziale da 900 a 855 ms per ridurre la dispersione- ma una sensibile inferiorità come granata (14,2 kg) e soprattutto come cadenza di tiro, solo 8-10 c.min. Inoltre l'affusto garantiva solo 45 gradi di alzo (in alcuni casi venne portato a 60), due cose che (assieme al fatto che avevano azionamento manuale in azimouth ed elevazione, come i cannoni tedeschi) rendevano marginale la sua efficacia come arma antiaerea, e certamente inferiore al pezzo da 105 tedesco.


105/55 mm SK C/28

  • Anno progettazione: 1928
  • Entrata in servizio: 1930
  • Lunghezza: 5,760 m
  • Peso: 3.660 kg
  • Peso proiettile: 14,7 kg, totale circa 24 kg
  • V.iniziale: 925 m.sec, (propellente 5,37 kg); 780 m.sec,
  • Gittata: 17.250 m a 30°
  • Cadenza di tiro: 15 c.min
  • Peso affusto: 2,7 t; C/32, 4,6-6,91 t

La prima arma sviluppata dalla Germania nel dopoguerra, era piuttosto pesante anche se potente, tanto che spesso venne rimpiazzata dai C/32. Era talmente potente, in ogni caso, che alcune vennero usate come i primi cannoni da 127/45 mm SK C/34. Usata sulle navi 'Bremse' e Wolf'. Capacità colpi 100 per canna (3-4 per nave).



105/65 mm SK C/33

  • Anno progettazione: 1933
  • Entrata in servizio: 1935
  • Lunghezza: 6,84 m
  • Peso: 4.560 kg
  • Peso proiettile: 14,7-15,8 kg, totale circa 23,5-27,5 kg
  • V.iniziale: 900 m.sec, (propellente 6,05 kg); 780 m.sec,
  • Gittata: 17.700 m a 45°, a.a. 12.500 m a 80°
  • Cadenza di tiro: 15-18 c.min
  • Peso affusto: 27-44 t

Arma potente per la difesa a.a. delle grandi navi tedesche, rimpiazzava i pezzi C/31 da 8,8 cm. L'affusto era triassiale, ma con vari guasti dato il fatto che era aperto. Le 'H' avevano invece torri chiuse, però non vennero mai completate. Le prime canne monoblocco pesavano 1.075 kg, ma le ultime a due parti calavano a 750 kg. Le granate più leggere erano le Ill, le più pesanti le HEI, quelle standard pesavano 15,1 kg. Dotazione colpi 400-500. Gli impianti erano 3, ma più spesso 6 per nave e pesavano attorno alle 27-28 t eccetto quelli previsti per le H. La velocità di brandeggio e alzo erano 8 e 10°sec, incrementati nei tipi più recenti.


128/45 mm SK C/34 e SK C/41

  • Anno progettazione: 1930 e ?
  • Entrata in servizio: 1934 e mai
  • Lunghezza: 5,760 e 5,087 m
  • Peso: 3,65 e 4,25 t
  • Peso proiettile: 28 kg (ben 8,5 kg HE), totale 49 kg
  • V.iniziale: 830 m.sec. (8,7 kg)
  • Gittata: 17,4+ km a 30°; 22 km e 12° a.a.
  • Cadenza di tiro: 15-18 c.min.
  • Peso affusto: 10,2-42,2 t; 40,5 t


Cannone per i grandi caccia tedeschi 'Maas', era un'ottima arma anti-superficie (i primi vennero ricavati ritubando pezzi da 105/55), anche se l'alzo di 30 gradi, come anche l'azionamento manuale dell'affusto, limitava molto la sua capacità a.a. La dotazione era di circa 100-140 colpi per cannone, come sulle torpediniere. Ancora nel 2003 alcuni di questi cannoni, presumibilmente recuperati dai caccia affondati a Narvik, facevano parte delle robuste difese costiere norvegesi (come anche altri cannoni tedeschi). Venne applicato inizialmente sulle torpediniere Leopard e Luchs, era previsto anche per le T61, Grille e Bremse. C'erano 100-270 colpi per i vari tipi, la versione per U-Boote ne aveva la maggiore quantità, i Type 34 invece ne avevano 120.

I cacciatorpediniere tedeschi videro anche un'evoluzione, prevista ma non realizzata: il 128/45 mm SC K/41, finalmente pienamente 'doppio ruolo' in impianti binati Drh LC/41 con peso di 40 t, capaci di 52 o 60 gradi d'elevazione, cadenza di circa 15 colpi al minuto, granate da 28 kg lanciabili a 22 km granate, ancora qualcosa di meno rispetto ai moderni cannoni da 127/54 mm, ma in ogni caso si trattava di armi molto potenti e non eccessivamente pesanti. Erano previsti per i seguenti tipi di caccia: Type 36C (3 torri binate), Type 41 (2), Type 42C (3), Z1945 (4). Erano anche previsti per riarmare alcune navi da battaglia, specie le 'Panzerschiffe' che avrebbero avuto (se la modifica fosse stata realizzata) 7 impianti binati al posto degli 8 singoli da 150 e 3 binati da 105 mm presenti. In tutto erano previsti 120-180 colpi per canna.


128/61 mm KM 40

  • Anno progettazione: 1940
  • Entrata in servizio: 1942 (batterie terrestri)
  • Lunghezza: 7,835 m
  • Peso: 4,8 t
  • Peso proiettile: 26 kg (ben 8,5 kg HE), totale 47,4 kg
  • V.iniziale: 900 m.sec. (10,1 kg)
  • Gittata: 20.600 m a 45°, 14.800 m a 70° a.a.
  • Cadenza di tiro: 15-18 c.min.
  • Peso affusto: 10,2-42,2 t; 40,5 t

Era il tipo navalizzato del Flakzwilling 40, il cannone delle torri antiaeree a difesa delle città. Era previsto di usarlo sulle navi, ma non vi fu il tempo di concretizzare nulla.



100/65 mm Tipo 89:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 65 calibri
  • Peso: 3 t
  • Peso proiettile: 13 kg, 28 kg totale
  • V.iniziale: 1.000 m.sec. (carica lancio: 6 kg)
  • Gittata: max 19,5 km, 13 km a.a. (efficaci: 14 e 12 km)
  • Cadenza di tiro: 15-21 c.min
  • Peso affusto (binato): 78 t

Eccellente arma antiaerei, tipicamente usata sui caccia 'Akitsuki' in 4 torri binate; purtroppo per i Giapponesi non si fece in tempo a diffonderne un numero sufficiente a bordo della Flotta. L'unico problema di queste armi era la ridotta vita della canna (circa 400 colpi), paragonabile al 'pieno' delle munizioni di bordo: ergo, sparando tutti i depositi si consumava anche l'arma, un fatto più unico che raro. Ma era una conseguenza inevitabile date le altissime prestazioni richieste. 169 cannoni prodotti di cui 68 per installazioni costiere.


120/12 short gun:

  • Anno progettazione: 1941
  • Entrata in servizio: 1942
  • Lunghezza: 12 calibri
  • Peso: 218 kg
  • Peso proiettile: 21,3 kg (2,5 kg HE)
  • V.iniziale: 290 m.sec (0,49 kg carica lancio)
  • Gittata: 5.300 m, 2.800 a 75° a.a.
  • Cadenza di tiro: 8 c.min
  • Peso affusto: 1,89 t

Come si capisce dalle sue caratteristiche, era un'arma molto particolare e del tutto diversa da quelle da 120 mm ordinarie. Essenzialmente era intesa come arma da batterie costiere e mercantili armati, con capacità multiruolo, e una potenza non indifferente per il peso (tanto che la munizione pesava un decimo di tutto il cannone e poco più di un centesimo di tutto l'affusto), il tutto pagato con una ridotta carica di lancio (pressione in camera 700 kg.cm2 anziché 2.650 del 120/45 mm) per una corta gittata. Era tutto sommato un compromesso molto interessante e molto meno costoso di un cannone 'vero', simile al pezzo da 203 mm sempre approntato dai Giapponesi (ovviamente in scala) e a quello da 120/15 usato dalla RM, ma per sparare unicamente colpi illuminanti.


120/45 mm Tipo 10:

  • Anno progettazione: 1921
  • Entrata in servizio: 1926
  • Lunghezza: 45 calibri
  • Peso: 2,95 t
  • Peso proiettile: 20,3 kg HE (1,9 kg HE) e IL, 22,5 kg 'nuovo tipo', 16,4 kg ASW (3,8 kg), peso totale granata HE 34 kg
  • V.iniziale: 830 m.sec HE (propellente 5,5 kg), 700 Il, 250 ASW
  • Gittata: 16 km, 10 km a.a., 14 km illum, 800-4000 m ASW
  • Cadenza di tiro: 8-11 c.min
  • Peso affusto: 7,8-20 t

Quest'arma era stata concepita negli anni '20 come versione DP del precedente Tipo 3 anti-superficie. Prima di essere largamente sostituito dai pezzi Tipo 89 da 127/40 mm, era il cannone antiaereo pesante standard per i Giapponesi, che armavano con 4, 6 o 8 pezzi gli incrociatori pesanti (alcuni dei quali li avevano ancora durante la guerra) e con 6 impianti binati la portaerei 'Akagi'. Durante la guerra si cercava ancora di modernizzarlo: la granata ASW venne usata dal '43 dopo estensive prove, con il doppio della carica esplosiva e punta piatta, che sotto gli 800 m tendeva a farla rimbalzare sul mare (da qui la gittata minima); la granate illuminante aveva 600.000 candele di potenza, i proiettili per cannone erano 200-250 a bordo delle navi. La versione binata era piuttosto avanzata e venne usata anche su alcune cannoniere fluziali usate in Cina. Attirò anche l'interesse degli Americani data la sua tecnica piuttosto moderna. Ancora alla fine della guerra era in produzione (ma non raggiunse il servizio) la granata 'nuovo tipo' con base rastremata e gittata di 20,5 km o di 13 a.a. a 75°. Il tutto si spiega con il fatto che dopotutto si trattava di un cannone di qualcosa più potente del 127/40 mm, e soprattutto di un'arma considerata molto affidabile. L'unico problema era la carica di lancio che non bruciava in maniera affidabile prima di lasciare la canna, con velocità iniziali piuttosto scostanti. Durante la guerra venne usato un propellente di nuovo tipo che mise fine a questo che era l'unico difetto di questo cannone. Il tipo B2 e l'A2 binato avevano motorizzazione per elevare e brandeggiare a 6,5 e 10° sec.


Razzi: Tra i pezzi da '120 mm' c'erano anche i razzi a.a. stabilizzati per rotazione, gli unici dei diversi tipi sviluppati ad essere usati in servizio. Il lanciatore da 28 colpi era presente in sei esemplari sulle portaerei, con proiettili incendiari (con delle piccole submunizioni alla termite), simili ai colpi Type 3 usati anche con i cannoni. Erano lanciabili fino a 1.000 o 1.500 m, quando esplodevano. Il lancio era in coppie, e usandole tutte si tiravano ben 28 di questi razzi in 10 secondi con accensione dei motori elettrica. In servizio dal '44, queste armi da 200 m.sec non ebbero molto successo nel difendere le navi dagli assalti degli apparecchi USA, ma almeno erano un tentativo di creare un tiro di sbarramento con armi piuttosto semplici ed economiche, molto simili ai razzi UP usati dai britannici all'inizio della guerra. I razzi balisticamente potevano arrivare a circa 4 km senza l'autodistruzione a tempo, i lanciatori Type 5, previsti (ma non imbarcati) in ben 12 esemplari sulla Shinano, pesavano circa 1.600 kg con alzo +5/+80° e valida velocità di movimento (18 e 22° sec), essendo adattamenti dei sistemi trinati da 25 mm. Alcuni razzi con testata HE vennero usati anche da motocannoniere con lanciatori singoli.



127/40 mm Tipo 88 e 89:

  • Anno progettazione: 1928-29
  • Entrata in servizio: 1932
  • Lunghezza: 40 cal
  • Peso:
  • Peso proiettile: 23,45 kg (ASW: 20,9), carica HE 1,8 e 4 kg (ASW)
  • V.iniziale: 720 o 250 m.sec
  • Gittata: 15 km, 9,4 a.a.
  • Cadenza di tiro: 8-14 c.min
  • Peso affusto: 8,8 t (Type 88), 24,5-30 t (Type 89)

Questi cannoni da 127 mm non erano gli stessi dei cacciatorpediniere. Avevano una cadenza di tiro discreta ed affusti abbastanza rapidi nel seguire gli aerei con movimento fino ad oltre 10°/sec contro i 4-6 dei cacciatorpediniere. Prodotti in oltre 1.300 esemplari nel loro complesso, i Type 88 erano stati costruiti solo per due sommergibili in affusti singoli, mentre i Type 89 erano i popolari cannoni binati degli incrociatori e altre grandi navi. 300 colpi presenti per cannone sulle 'Yamato', che ne ebbero fino a 24, gli incrociatori si accontentavano di 200. L'unico limite di questi cannoni era la gittata relativamente ridotta, e inizialmente affusti meno veloci del desiderabile, ma come la produzione di 836 pezzi nel 1941-45 dimostra, erano armi decisamente richieste e se avessero avuto radar e spolette moderne sarebbero certo state anche più efficaci. Molte, 362, vennero sistemate per la difesa costiera. Quanto ai proiettili ASW (presenti dal '43), essi erano in grado di perforare 25 mm di acciaio Ducol a 8 m di profondità. L'alzo era di 85-90°, la rotazione di 6-7° sec, l'alzo di 12°. L'affusto A1 Mod 3 era per le Yamato con scudo più spesso, mentre il B1 delle torpediniere 'Matsu' non aveva lo scudo ma un sistema di brandeggio potenziato.


127/50 mm Type 3:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza:
  • Peso:
  • Peso proiettile: 23 kg (2 kg HE), 22 kg ASW (4 kg)
  • V.iniziale: 915 m.sec (7,7 kg carica), 250 m.sec (ASW)
  • Gittata: 18,5 km max, 12,2 a.a. (nuova munizione: 23 e 15 km); 0,8-4,2 km (ASW)
  • Cadenza di tiro:
  • Peso affusto:


I cannoni Type 3 vennero costruiti per i caccia 'Fubuki' e poi molti altri, fino a realizzarne circa 700. Avevano alta velocità iniziale e prestazioni maggiori di quelle dei pezzi da 40 calibri, leggermente migliori di quelle dei cannoni da 120 europei e da 127 mm americani. Presto ebbero anche cannoni con alzo portato a 70°, per i compiti a.a. (ma si dimostrarono un po' troppo lenti per il compito), una vera innovazione per i cacciatorperdiniere. Verso la fine della guerra era in sviluppo un nuovo tipo di munizione che arrivava a 23 km o 15 contraerei. Esistevano i colpi illuminanti, e dal 1943 circa, un proiettile ASW, una specie di carica di profondità. Anche se minimalmente efficaci contro lo scafo dei sommergibili, salve di questi proiettili potevano almeno danneggiarlo o costringerlo a rinunciare all'attacco. Insomma, questi cannoni, prima con l'affusto, poi con le munizioni, vennero resi davvero armi multiruolo (AS-AA-ASW), come forse nessun altro cannone. Stranamente, l'idea non è stata ripresa con le armi moderne, anche se gli attuali pezzi da 127 tirano granate da 32 kg.


140/40 mm Type 11:

  • Anno progettazione: 1922
  • Entrata in servizio: 1924
  • Lunghezza:
  • Peso: 3,9 t
  • Peso proiettile: 38 kg (3,3 kg HE)
  • V.iniziale: 700 m.sec (6,86 kg)
  • Gittata: 16 km a 30°
  • Cadenza di tiro: 5 c.min
  • Peso affusto: 8,3 o (binato, per gli I-7 e I-8) 18,3 t

Cannone tipico dei sommergibili giapponesi, decisamente di calibro elevato per la sua categoria, con munizioni separate anziché a cartuccia completa come quelle degli incrociatori leggeri. La culatta aveva movimento orizzontale. Gli enormi sommergibili I-7 e 8 avevano un impianto binato con alzo aumentato a 40°.


140/50 mm Type 3:

  • Anno progettazione: 1914
  • Entrata in servizio: 1916
  • Lunghezza:
  • Peso: 5,6 t
  • Peso proiettile: 38 kg (2 kg HE), 42 kg ASW (2,8)
  • V.iniziale: 850 m.sec (10,33-11 kg), 250 m.sec (ASW)
  • Gittata: 20,5 km a 35°, 0.8-4,2 km (ASW)
  • Cadenza di tiro: 6-10 c.min
  • Peso affusto: 21 o (binato) 37 t

Arma poco conosciuta, tipica degli incrociatori leggeri giapponesi, venne costruita sulla base delle esigenze nate dalle nuove corazzate pianificate negli anni '10, come sostituto dei pezzi da 152 mm considerando che i marinai giapponesi sarebbero stati più a loro agio con proiettili meno pesanti. Ebbe largo impiego con molte navi, inclusa la Nagato e la portaidrovolanti Nisshin. Nell'insieme era un'arma piuttosto obsoleta per gli standard della II GM, ma capace di 'tenere botta' con la sua cadenza di tiro e decente gittata, contro altri incrociatori leggeri. Le casematte erano 20 per la Nagato e la Ise, 4-7 gli impianti singoli per gli incrociatori leggeri che di fatto erano solo degli 'esploratori'. Non mancarono anche alcuni impianti binati, sulle classi Yubari (2), Okinoshima (2), Jingei (2), Katori (2) e Nisshin (3).



100/47 mm:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza:
  • Peso:
  • Peso proiettile: 14,2 kg
  • V.iniziale: 855 m.sec (originariamente 900)
  • Gittata: 15,4 km
  • Cadenza di tiro:
  • Peso affusto: 6,3-6,8 t

Dopo l'inefficace cannone da 100/43 mm Model 1927, arma ben presto sostituita (13,8 kg tirabili a 13 km), fu la volta del pezzo da 100/47 mm Mod 1931 e 1937, versioni migliorate del Mod 1928 e prodotte dalla OTO. Largamente usate sulle torpediniere e corvette dal '32 in poi, non ebbero tuttavia mai né la cadenza di tiro né l'alzo sufficienti per un efficace uso contraerei, anche se con i Mod 1935 e successivi l'alzo max venne incrementato da 45 a 60°.

C'erano anche i tipi equivalenti per sommergibili e alcune navi ausiliarie, con v.iniziale di 840 m.sec e proiettile da 13,8 kg, gittata a 35° di 12,6 km, affusto singolo da 4,7 t.

Prima c'era stato il Mod 1914-15 da 102/35 mm, arma usata anche dagli autocannoni di terra e dalla Dicat per la difesa antiarei. Progettato in Gran Bretagna, aveva peso di 1,2 t e cadenza di 7 c.min, con proiettili da 15 kg, velocità di 750 m.sec, e gittata di 11.700 m a 45° con la granata HE da 13,74 kg. L'affusto pesava 5 t con alzo massimo di 45°. Un certo numero era ancora in uso durante la guerra sulle torpediniere più vecchie e gli autocannoni ebbero il maggiore dei loro successi a Bir-el Gobi, dove la loro potenza permise di infliggere perdite pesanti ai Crusader inglesi (3 soli autocannoni dichiararono ben 15 carri).


100/50 mm Skoda K10 e K11, Mod 1924, 1927, 1928; Minimizi:

  • Anno progettazione: 1910-1928
  • Entrata in servizio: 1912-1930
  • Lunghezza: 4,895 m (Italia), 5 m (URSS)
  • Peso: 2-2,2 t
  • Peso proiettile: 13,75 kg (URSS: 13,8-15,8 kg di cui 1,24-1,97 kg HE), totale 26-28,2 kg (24,6 kg a.a.)
  • V.iniziale: 850 m.sec (5 kg), URSS 800-880 m.sec
  • Gittata: 15,24 km (Italia, 13,8 kg HE), 10 km a.a.; URSS, 18,55-19,6 km
  • Cadenza di tiro: 8-10 c.min, eccetto che URSS: 12 c.min.
  • Peso affusto: 15 t binati, alzo 85° (Italia) o 78° (URSS)


Era un'ottima arma austriaca della Skoda, che venne largamente usata nel dopoguerra da URSS e Italia. Vennero infatti altamente apprezzate per le loro caratteristiche (giudicate ben superiori al pezzo da 102 mm), al punto che gli Italiani con vari modelli (1924, 27 e 28) li usarono, soprattutto come armi a.a., al punto di metterne ben 8 impianti binati sugli 'Zara', anche se poi vennero ridotti a 6 con l'arrivo delle mitragliere da 37 mm. I Sovietici invece ne ebbero 10 impianti binati dall'Italia e li usarono a bordo di due classi di navi. Da notare che i tipi italiani erano lunghi, in realtà, solo 47 calibri. I colpi erano nel caso dei 'Da Barbiano' 400 in tempo di pace e 600 in guerra, per canna. I tipi sovietici avevano una movimentazione a 7°sec come alzo e soprattutto a 13° sec come brandeggio. Le prestazioni in gittata che i cannoni di questa nazione ottenevano erano davvero impressionanti, passando da un valore 'buon' ad uno davvero eccellente, all'altezza delle armi più moderne. Eppure i cannoni da 100 binati erano giudicati obsoleti, tanto che gli verranno poi preferiti i cannoni da 90 mm in impianti singoli per le 'Doria' e le 'Littorio'.



120/45 mm Schneider-Canet-Armstrong Mod. 1918, 1918/1919; Vickers-Terni Mod. 1924; OTO Mod. 1926:

  • Anno progettazione: 1918
  • Entrata in servizio: 1918
  • Lunghezza:
  • Peso: 3,5 t
  • Peso proiettile: 22 kg HE, 23,15 kg AP
  • V.iniziale:
  • Gittata: 14.500 m con la HE da 22 kg a 35°
  • Cadenza di tiro: 8 c.min
  • Peso affusto:

Era usato sui sommergibili e sui caccia più vecchi delle classi "Quintilio Sella", "Leone", "Nazario Sauro", "Turbine".



120/50 mm OTO Mod 1926, 1936, 1937 e 1940; Ansaldo Mod 1931, 1933, 1936, 1940:

  • Anno progettazione: 1926
  • Entrata in servizio: 1928
  • Lunghezza:
  • Peso: 5,55 t
  • Peso proiettile: 23,15 kg HE
  • V.iniziale: 950 m.sec (!) poi ridotta a 'soli' 920 m.sec (carica propellente 9,7 kg)
  • Gittata: a 45°, 22 km con 950 m.sec, poi 19,6 km a 45° e 18,2 km a 35° con velocità di 920 m.sec
  • Cadenza di tiro: 6-7 c.min
  • Peso affusto: 20,24 t (Ansalto Mod 1926), 20,6 (Mod 21,6 t), 12 t (Mod 1940); OTO Mod 1931 17,65 t, Mod 1933 34 t, Mod 1936 22,8 t

Data la serie di sigle si capisce bene come i cannoni da 120 italiani ebbero un'evoluzione tribolata, soprattutto per la pretesa di raggiungere sufficienti valori di precisione. Aveva una culatta ad azionamento orizzontale e sparava colpi con carica separata dal proiettile. 182 i colpi presenti per cannone sui 'Navigatori' (sei pezzi) con un totale di 408 AP, 672 HE, 120 incendiari e 100 illuminanti più i colpi di primo impiego. L'alzo era di -10/+40, 42 o 45° eccetto il Mod 1931 con 33° e il Mod 1936 con 35°. Il Mod 1934 era per le corazzate di classe 'Cavour' con protezione maggiorata ed elevatori migliorati per le munizioni, più caricatori motorizzati. Nell'insieme erano cannoni molto potenti per il loro calibro, al solito grazie all'uso di cariche e di pressioni superiori al normale, cercando prestazioni francamente eccessive per tale calibro, tanto che dovettero ridurle con una carica meno potente.


135/45 mm Mod 1937 e 1938:

  • Anno progettazione: 1937
  • Entrata in servizio: 1940
  • Lunghezza: 45 calibri
  • Peso: 6.532 kg
  • Peso proiettile: 32,7 kg
  • V.iniziale: 825 m.sec (propellente 8,88 kg)
  • Gittata: 19,6 km.
  • Cadenza di tiro: 6-7 c.min
  • Peso affusto: Mod 1938 42 t, binati, Mod 1937 105 t. trinati.

Questi cannoni, apparsi con le corazzate classe 'Caio Duilio' ammodernate (in torri trinate), erano armi con una dispersione molto ridotta, pari a circa un quarto del calibro da 120 mm. Esse poterono successivamente contare anche sul direzionamento del tiro da parte del radar, l' EC3/ter «Gufo», sui classe "Capitani Romani", dimostrando una precisione al di sopra della media paricalibro. Capaci di sparare granate da 32 kg a circa 19 km. Erano armi antinave, con una limitata capacità di tiro antiaereo, essenzialmente per azioni di sbarramento. Una nuova torre era stata pensata per i caccia 'Comandanti' e gli incrociatori 'Etna' con capacità antiaeree, ma non venne mai completato un tale affusto. I 'Regolo' avevano 440 AP, 753 HE, 84 AA e 1.280 VR (vampa ridotta, per uso notturno), + 260 colpi illuminanti (di cui la metà con carica VR), per un totale di 320 colpi per cannone più quelli illuminanti, per un totale di oltre 100 t. Il rateo di movimento era di 10° sec nel Mod 1937.



101 mm:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza:
  • Peso: 2.039 kg (Mk XVI)
  • Peso proiettile: 15,88 kg, totale 28,8 kg (114,6 cm)
  • V.iniziale: 811 m.sec.
  • Gittata: 18.150 m, 11.890 a.a. (a 80°)
  • Cadenza di tiro: 15-20 c.min
  • Peso affusto: 8.636-16.816 kg

Quanto ai cannoni da 4 pollici (101,6 mm) in affusti contraerei, essi interessarono più che altro i caccia di scorta 'Hunt', le corvette 'Black Swan' e in generale tutti gli incrociatori, ma solo raramente vennero usati su cacciatorpediniere, perché come armamento erano considerati troppo deboli. Successero ai precedenti Mk V HA dagli anni '30 in poi, sia nella costruzione di nuove navi, che nel refitting di quelle vecchie, come gli incrociatori, che passarono da 4 impianti singoli a 4 binati appena fu possibile riarmarli. Erano efficaci e popolari come forse nessun'altra arma britannica: l'HMS Carlysle, che era solo un vecchio incrociatore della I GM, ottenne il record per la RN di 11 aerei accreditati come abbattuti ai suoi cannoni (non necessariamente solo quelli da 101,2 mm). Il cannone aveva modesta vita utile della canna (600 colpi nominali) come del resto nemmeno la precisione era elevata (malgrado i risultati), c'erano in genere 250 colpi per cannone per le corazzate e 200 per gli incrociatori. Certo erano armi troppo piccole per l'impiego anti-superficie, ma valevano l'impegno e la richiesta non fu mai pari alla domanda fino alla fine della guerra, nonostante che ben oltre 3.000 (di cui 2.555 vennero costruiti in GB) vennero costruiti dagli anni '30 in poi. La movimentazione era manuale su certi affusti, oppure fino a 15-20 gradi di velocità in alzo e rotazione con i sistemi motorizzati.

I precedenti cannoni da 101,6 mm erano i QF Mk V e XV, armi nate nel 1914 con lo scopo di aumentare il ritmo di tiro, dato che era possibile usarle con una cartuccia unica anziché proiettile e cariche. Non erano intese per il tiro antiaereo, ma lo eseguirono ben presto. La loro diffusione era alta ancora nel '39 su molte navi, e 603 delle quasi 700 armi prodotte erano ancora disponibili. Erano capaci di tirare a 14 km una granata da circa 15 kg, con un discreto ritmo di fuoco, vennero usati anche per i caccia 'O', e per sparare colpi illuminanti per i più grossi 'Battle'.


114 mm QF Marks I, III e IV:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza:
  • Peso:
  • Peso proiettile: SAP da 23 kg o HE da 25 kg
  • V.iniziale: 715-760 msec
  • Gittata: 18,97 km con gli HE da 25 kg, a.a. 9.120 m (a 50°), o 12.500 m (80°)
  • Cadenza di tiro:
  • Peso affusto: 15-50 t

I cannoni da 4,5 pollici (114,3 mm) erano i nuovi cannoni per la flotta britannica, che avevano una munizione che si stimava fosse il massimo possibile da maneggiare con rapidità a mano (38,6 kg), che era pur sempre meglio dei 49 kg dei cannoni da 133 mm, sostanzialmente fallimentari come armi per il tiro contraereo rapido. Non si capisce però perché i proiettili dei colpi completi da 120 mm delle corazzate 'Nelson' pesavano 33,6 kg, perché allora chiedere un colpo completo tanto pesante, nonostante il calibro minore? Già il peso del colpo da 120 da venne trovato troppo pesante e dopo alcuni anni il limite fosse posto a 38 kg (e anzi, si fece anche peggio con i pezzi da 133 mm). Così il volume di fuoco in azioni prolungate tendeva a calare per esaurimento fisico dei serventi, tanto che le portaerei inglesi del dopoguerra erano ritornate poi a proiettili con carica di lancio separata, che di fatto assicuravano un migliore ritmo di fuoco. Nel '44 i pezzi da 114 mm divennero anche armi per caccia, i Tribal, con il QF Mk IV gun, ma dato che durante il maltempo era anche più difficile usare proiettili del genere a tiro rapido, allora finalmente con il Mk IX si arrivò ad un cannone da 114 mm con cariche separate dal proiettile. La vita utile era piuttosto ridotta della canna, come complessa la sua sostituzione; in ogni caso non si può dire che si sia trattato di un fallimento, anzi vennero prodotti 5 prototipi, 46 Mark I, 524 Mark III e almeno 199 Mark IV.

In ogni caso molte navi beneficiarono di quella che era un' apprezzabile arma a doppio ruolo, soprattutto più pesante contro bersagli di superficie delle armi da 102 mm, e nel dopoguerra il 114 mm divenne il nuovo calibro delle unità inglesi. La cadenza di tiro era variabile da 12 c. min per le portaerei a 20 per gli impianti doppi per i caccia. Chiaramente, la vera innovazione sarebbe stata il caricamento automatico, ma era ancora di là da venire e agli artiglieri servivano ancora robuste braccia per fare il loro lavoro. I proiettili AP penetravano 63 mm a 9.600 m, quasi come i cannoni degli 'L', e meglio dei pezzi da 119 mm degli altri tipi. L'affusto si muoveva in alzo e rotazione a 20°/secondo e il massimo di tali armi era sul 'Renown' e sulla 'Queen Elizabeth' riparata, con 10 impianti binati, mentre le portaerei avevano 8 impianti. I proiettili erano anche del tipo anti-sommergibili (emersi, era una specie di SAP), e i primi 'Battle' avevano 460 SAP, 720 HE, 100 illuminanti e altri 320 da allenamento. In tutto c'erano circa 300 colpi per ciascun cannone dei 'Battle' e 400 per le armi delle 'Illustrious'.


Cannone da 120/50:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio: 1940
  • Lunghezza:
  • Peso: 3.405 kg
  • Peso proiettile: 28,12 kg (+ cartuccia separata da 14,63 kg)
  • V.iniziale: 774 m.sec.
  • Gittata: 19,420 km.
  • Cadenza di tiro:
  • Peso affusto: 38.200 kg, con la base e gli ascensori arrivava a 58 t

Il QF Mk XI era un'arma da 50 calibri, e assieme all'affusto Mk XX era inteso come sistema a doppio ruolo, con affusto binato e a prova di acqua. Sparavano proiettili più pesanti e di disegno più moderno, e con alzo maggiore. Il problema era semmai quello della lentezza di rotazione e l'alzo ad azionamento manuale. Nondimeno questa installazione era la migliore della sua categoria nella Royal Navy, ma il costo, e l'alzo pur sempre limitato a 55 gradi, indicavano che non c'era ancora la soluzione ideale per armare i cacciatorpediniere britannici. Una cosa interessante è che questi cannoni avevano culle separate per alzarli indipendentemente. 800 colpi di durata della canna. C'erano anche proiettili con RDX e TNT per uso antisommergibile (60 per nave), assieme a 150-200 illuminanti. A 10.500 m perforava 63 mm d'acciaio con la AP, abbastanza da minacciare molti incrociatori leggeri e anche qualcuno pesante. Dell'affusto (alzo-10/+50 o forse 55°, rotazione di 10°/sec) ruotava solo la postazione di fuoco, ma non gli ascensori al centro della torre per salvare i costi, il che spiega perché i cannoni erano tanto separati, oltre che per il beneficio del distanziare i cannoni tanto da non farli interferire tra di loro, raggiungendo una distanza tra i loro assi di ben 2,44 m anziché meno di un metro come usualmente accadeva sugli altri caccia inglesi. Per i ritardi di produzione di tali complessi affusti 4 caccia 'L' ebbero 4 impianti binati Mk XIX da 102 mm (che peraltro erano indubbiamente un grosso vantaggio nella lotta contraerea). Degli otto 'M', invece, 4 vennero venduti alla Turchia e provvisti di alzo motorizzato dei cannoni. In tutto vennero costruiti 87 Mk XI, quasi tutti per gli 'M'.


Cannone da 120/45:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza:
  • Peso: 3 t circa
  • Peso proiettile: 22,7 kg
  • V.iniziale: 808 m.sec
  • Gittata: 15,550 km a 40° (ma vari affusti arrivavano a 30 per 14,45 km)
  • Cadenza di tiro: 10-12 c.min.
  • Peso affusto: da 8,64 a 25,09 t (singoli e binati)

I veri cannoni da 4,7 pollici (119,4 mm) erano quelli su affusti Mk IX e XII (binati), lunghi 45 calibri. Prodotti 742 Mark IX e 372 Mark XII. La vita utile della canna era di 1.400 colpi, data la minore pressione d'esercizio (circa 2,1 t/cm2 anziché 3,1) rispetto al cannone da 120/50. Tipicamente c'erano 200 colpi SAP, 50 HE e 50 illuminanti, sparabili fino a La penetrazione era di 63 mm d'acciaio entro i 6 km. Gli affusti, alcuni dei quali (singoli) con alzo portato fino a 55 gradi, nel caso dei tipi binati anziché manualmente, erano motorizzati e movimentati a circa 10 gradi al secondo (gli impianti Mk XIX dei 'Tribal' avevano una turbina a vapore da 140 hp, mentre i caccia 'J' e successivi un motore elettrico da 70 hp).


133 mm (5,25 in) QF Mk I:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 6,998 m
  • Peso: 4.362 kg
  • Peso proiettile: 36,3 kg (1,47 kg HE per le SAP, 2,95 kg per le HE), peso cartuccia 18,6 kg
  • V.iniziale: 792 m.sec
  • Gittata: 21.400 m, a.a. 14.935 m.
  • Cadenza di tiro: 7-8 colpi al minuto (previsti inizialmente 10-18 c.min), sulla Vanguard (impianti ingranditi) 9 c.min
  • Peso affusto: 78,7 t per le corazzate, per i 'Dido' pesavano fino a 97,5 t.


Il cannone 'da incrociatore' di minor calibro era il 5,25 pollici o 133 mm QF Mk I. Pensato come arma a doppio ruolo nelle navi classe 'King George V', in cui verrà montato in 8 torri binate, ne sarà considerata anche una versione per i 'Dido' con 5, poi 4 torri (per i 'Dido Migliorata' o per le vecchie navi che furono alleggerite di tale impianto). I 'Dido' ebbero problemi con la torretta 'A' all'estrema prua, che spesso, in condizioni di maltempo, subiva delle deformazioni date dalla costruzione troppo leggera, anche se poi la cosa venne migliorata dal '41. In tutto vennero costruite 267 cannoni. vita utile del cannone 750 colpi, c'erano 340 colpi per cannone sui 'Dido', 400 per le corazzate. Le munizioni erano anche illuminanti ma finalmente dal '44 vennero introdotte fino al 50% delle munizioni del tipo con spoletta di prossimità. L'alta velocità permetteva di perforare 76 mm a 8.690 m e 63 mm/11.900 m con le SAP, ma già un ponte corazzato di 51 mm era imperforabile, alzo e brandeggio a 10 e 20 gradi al secondo. Alzo dell'affusto tra -5 a +70 gradi. In seguito alle esperienze maturate, si dovette però ammettere che le torri erano troppo anguste, le munizioni troppo pesanti, e la cadenza di tiro minore; mentre nemmeno la velocità d'alzo e movimento erano sufficienti. L'HMS Vanguard ebbe torri ingrandite, potenziate e con sistema di tiro americano Mk 37, ma non entrò in servizio se non molto oltre la II Guerra Mondiale.

100/56 mm B-34:

  • Anno progettazione: 1937
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 5,8 m
  • Peso: 2,463 t
  • Peso proiettile: 15,6 kg (1,2 kg HE, 3 per l'ASW)
  • V.iniziale: 900 m.sec, 646 per l'illuminante, 250 per l'ASW
  • Gittata: 22,2 km, 10 km a.a.
  • Cadenza di tiro: 10-12 c.min, poi alzati fino a 16 nel modello M3-14
  • Peso affusto: tipico (B-34 singolo) 13,75 t

Entro il 1950 ne vennero costruiti 213, quindi era stato meno di successo rispetto al coevo pezzo da 130 mm. A tutt'oggi, grazie a parecchi miglioramenti, ve ne sono diversi in servizio. Sono stati usati su navi quali le fregate 'Riga' e gli incrociatori 'Kirov'. Non mancavano, come per altri cannoni sovietici, le granate ASW ed ECM. Le 'Riga' avevano un totale di 850 colpi per i 3 pezzi di bordo.


130/50 mm B-13 Mod 36:

  • Anno progettazione: 1929 (versione da 45 calibri)
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 6,45 m
  • Peso: 5,07 t
  • Peso proiettile: 33,5 kg per la SAP (2,35 kg HE, 3.58 kg per la granata HE, 2,12 per l'a.a, e 6,46 kg per il colpo ASW);
  • V.iniziale: 830-870 m.sec, 750 per l'antiradar, 238 per l'ASW
  • Gittata: 20.341 m per i proiettili SAP standard, 25.731 HE, 3,2 km ASW, 10,7 km per gli illuminanti.
  • Cadenza di tiro: 12 c.min (13 per il B-13U)
  • Peso affusto: 48,4 t per le armi standard, max 90 t, velocità alzo 12° e 20°/sec per il brandeggio. Alzo fino a 45°, o nel tipo DP, 85°.


Nacque nel '29, con canna da 45 calibri, per i sommergibili; poi venne adottata anche per il caccia conduttore Leningrad (impostato nel 1933), ma inizialmente avevano una vita utile della canna di appena 130 colpi, meno del carico di proiettili delle navi; poi vennero approfondite le rigature per ovviare alla corrosione; nel '41 c'erano in servizio 378 pezzi dei vari tipi. Nel '54 finì la produzione per un totale di 1.199. Venne anche sviluppata anche una versione DP basata sulla torre B-2, la versione B-2-U binata, U come 'universale', per il Pr. 20 'Tashkent', i 'Baku', Minsk, Leningrad, Gnevnyi, Storozhevoi, Opitnyi, Ognyevoi, e altri ancora. I cannoni avevano vari tipi di proiettili, di cui lo standard aveva 3,58 kg di HE. C'erano anche colpi ASW, e persino un tipo antiradar. Insomma, era un cannone inteso come un'arma polivalente per tutti i compiti, oltre ad essere una potente arma antinave, superiore in gittata ai pezzi equivalenti dei cacciatorpediniere mondiali. I colpi ASW erano necessariamente dotati di maggiore capacità di esplosivo, e con una gittata ridotta per una traiettoria adatta (con impatto molto angolato sul mare, andando giù in acqua con precisione). Il 130 mm divenne poi famoso anche a terra: era la base dell' M-46, cannone tra i migliori mai prodotti per le forze d'artiglieria.

127/25 mm Mk 10, 11,13,17:

  • Anno progettazione: 1921
  • Entrata in servizio: 1926
  • Lunghezza: 4,055 m
  • Peso: 955 kg canna, 1.937 kg totale
  • Peso proiettile: 24,43 kg (4,25 kg HE), 36,3 kg totale
  • V.iniziale: 808 m.sec. (4,35 kg di carica lancio)
  • Gittata: 13,259 km o 8,352 a 85 ° (per compiti a.a)
  • Cadenza di tiro: 20 c.min
  • Peso affusto: 14.259 kg per l'Mk 27, alzo 30°/sec, 24°/sec di rotazione.

I pezzi da 127/25 mm Mk 10, 11, 13 e 17, vennero usati fin dal '26 sulle grandi navi americane. Erano armi antiaeree, ma in realtà i cannonieri spesso li usarono anche come armi antinave, con risultati impressionanti perché il loro momento d'inerzia era pari a circa un terzo di quello dei pezzi da 50 calibri e quindi si manovravano con grande rapidità. C'erano 200 colpi per cannone, vita utile della canna di 3.000 colpi, la gittata ammontava ad appena L'affusto era pesante, nel caso Mk 23, 9.829 kg, poco di più per altre installazioni. Il rateo di alzo era, nei tipi motorizzati, 30 gradi -sec, 20-sec per la direzione. L'affusto Mk 17 fu il primo dell'USN concepito per il tiro contraereo, ma non ebbe da subito la piattaforma per il caricatore, aggiunta con l'Mk 19, mentre l'Mk 27 era motorizzato. L'Mk 40 era il tipo per sottomarini.


127/38 mm Mk 12:

  • Anno progettazione: 1932
  • Entrata in servizio: 1934
  • Lunghezza: 5,683 m
  • Peso: 1.810 kg canna, 1.937 kg totale
  • Peso proiettile: 24,5 kg AP, o 25 kg AAC.
  • V.iniziale: 792 m.sec. (4,35 kg di carica lancio)
  • Gittata: 16 km o 8,352 a 85 ° (per compiti a.a)
  • Cadenza di tiro: 12-15 c.min
  • Peso affusto: singoli Mk 21 13.272 kg, Mk 25 chiusi 20 t, 43,4 per l'Mk 38 Mod 0, 77,4 t per l'Mk 28 (per le corazzate); alzo -15/+85 gradi, (15 gradi al secondo, almeno 25 per rotazione)


Era il migliore dei cannoni bivalenti della guerra; venne installato ancora su navi nuove dei primi anni '60. La carica dei cannoni era manuale, ma il calcatoio era automatico, così da dare un alto rateo di fuoco, e i cannoni si sono dimostrati in azione altamente affidabili, del resto le loro prestazioni balistiche non sono mai state eccezionali, quanto piuttosto la praticità d'impiego e la rapidità di fuoco. Con il sistema di controllo del tiro Mk 37 era particolarmente efficace, e durante la battaglia di S.Cruz, la USS South Dakota abbatté 26 aerei giapponesi (ne dichiarò 32), usando per la prima volta le spolette VT. La produzione bellica fu tale da costruire oltre 8.000 armi, 2.714 delle quali in affusti binati, con costo medio -senza affusto- di circa 100.000 dollari per cannone (strano che sia, un B-17 ne costava 'solo' 200.000, un P-40 20.000, erano decisamente altri tempi, adesso un cannone che costi più di un caccia sarebbe decisamente improponibile). Oltre 720.000 colpi erano conservati nei depositi della Marina ancora negli anni '80.

I servomotori non apparvero subito, poi fu la volta di un sistema motore da 15 hp per la rotazione e 5 per l'alzo, poi unificati (e aggiunto un motore da 7,5 hp per il caricamento). I 'Somers' e i 'Porter' ebbero cannoni di impianti Mk 22, che erano gli unici tipi 'single role' avendo l'alzo ridotto a 35 gradi. Si stimava così di poterne installare 8 anziché 6 DP normali, ma che sia stato un 'affare' appare molto dubbio, in effetti così le navi non ebbero altro che un potente armamento antisuperficie ma quasi inutile nel tiro antiaerei. Per giunta, durante la guerra alcune dovettero sbarcare una o due torri per compensare gli aumenti di peso.


127/50 mm Mk 16:

  • Anno progettazione: 1932
  • Entrata in servizio: 1934
  • Lunghezza: 6,858 m
  • Peso: 2.432 kg
  • Peso proiettile: 31,5 kg
  • V.iniziale: 808 m.sec
  • Gittata: 23.691 m o 15.728 m a.a.
  • Cadenza di tiro: 12-15 c.min
  • Peso affusto: 33 t, alzo 85°, 16 addetti (esistevano anche armi binate).


Malgrado la versatilità questo non era il più potente cannone da 127 mm disponibile, l' Mk 7 e successivi era un potente cannone anti-cacciatorpediniere degli anni '10, che raggiungeva 18 km con granata da 22 kg. A dire il vero non faceva meglio dei pezzi europei da 120 e 127 mm, ma era pur sempre superiore rispetto ai cannoni da 127/25 e 127/38.

Il successivo 5 pollici era invece il 127/54 mm Mk 16, per rimpiazzare il cannone da 127/38 mm con qualcosa che avesse quella gittata che mancava al vecchio cannone. Pensato per le corazzate classe 'Montana' mai realizzate, poi sulle Midway, ma era decisamente pesante rispetto al cannone precedente, di cui era una versione allungata. Non aveva ancora alimentazione automatica, per questo non era particolarmente popolare.


Incrociatori leggeri (150-180 mm)

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155 mm/50 (6.1") Model 1920

  • Anno progettazione: 1920
  • Entrata in servizio: 1923
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 8,87 t
  • Peso proiettile: 56,5 kg (3 kg HE) AP, 59 kg HE con spoletta alla base, 56 anteriore (5,6 kg HE)
  • V.iniziale: 870 m.sec, 20 kg di propellente
  • Gittata: 25 km con la SAP da 56,5 kg, 26,1 km con la HE da 56,5 kg
  • Cadenza di tiro: 3-5 c.min
  • Peso affusto: 79 t ( torri binate)

Cannone d'alta potenza, aderente al limite superiore dei trattati. Venne usato dai Francesi, e un tipo simile dai giapponesi. Solo nell'esercito vi furono altri calibri analoghi. Usato sugli incrociatori classi 'Duguay-Trouin', 'Jean d'Arc' e la portaerei Bearn. La cadenza di tiro di 6 colpi non venne mantenuta in pratica, il che diede luogo a critiche; ma l'arma era certamente superiore ai normali pezzi da 152 mm in termini di balistica e potenza del colpo. 125 colpi per cannone, 700 colpi di vita per la canna. I 'Duguay' avevano 1.000 HE/SAP, 60 illuminanti, 160 d'addestramento. V'erano 8 cannoni sugli incrociatori e 8 per la portaerei (qui in casematte singole). Alzo e rotazione erano di 6 e 6,4 gradi al secondo.


152 mm/55 (6") Model 1930

  • Anno progettazione: 1930
  • Entrata in servizio: 1935
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 7,8 t
  • Peso proiettile: 54,17 kg AP (1,7 kg HE), 55,83 kg HE
  • V.iniziale: 870 m.sec (900 per le AA da 47 kg), 17,3 kg di propellente BM11 (+17,1 kg di cartuccia, totale circa 90 kg)
  • Gittata: 27 km con l'AP americana da 58,8 kg, 26,5 km con colpi da 54,17 kg, a.a. 14.000 m (a 80°)
  • Cadenza di tiro: 5-6 c.min
  • Peso affusto: 172 t (mod 30, per incrociatori), 228 t (Mod 1936, per corazzate).


Arma moderna a doppio ruolo nel tipo delle 'Richelieu', ma nato come arma SP sugli incrociatori, dove divenne un'arma popolare (da qui il cambio d'uso per le corazzate). Si trattava di un cannone balisticamente molto potente. La versione DP non era tuttavia del tutto soddisfacente, tanto che alcuni affusti vennero sostituiti dai cannoni da 100 mm, più rispondenti allo scopo. Avevano motori elettrici ed alzo indipendente ed elevatori separati per granate AA e AP/HE, ma questo causò problemi meccanici; non c'era abbastanza rapidità di movimento per seguire i bersagli aerei, ma se non altro i cannoni potevano essere caricati ad ogni alzo. Questi cannoni vennero previsti sulle classi 'Emile Bertin', 'La Galissonnière', 'De Grasse' e 'Richelieu'. L'alzo degli incrociatori era solo di 45°, per le corazzate di ben 90, in realtà ridotti a 75 gradi; nel dopoguerra vennero aumentati a 85. L'alzo e il brandeggio erano di 8 e 12°/ sec. La penetrazione era di circa 122 mm a 9.970 m.

150/60 mm SK C/25:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio: 1928
  • Lunghezza: 60 calibri (9 m)
  • Peso:
  • Peso proiettile: 45 kg
  • V.iniziale: 950 m.sec
  • Gittata: 25,7 km a 40°
  • Cadenza di tiro: 6-8 oppure 12 c.min.
  • Peso affusto: 136,9 o 147 t (torri trinate Drh Tr C/25 )

Cannone ad alta potenza, piuttosto pesante ma con una delle migliori prestazioni della categoria in termini di gittata, venne usato dagli incrociatori leggeri tedeschi. La torre era sempre installata in 3 esemplari, ma se sui 'Konigsberg' e 'Leipzig' pesava 137 t con spessore di appena 30 mm frontale e 20 posteriore, nel caso del Nurnberg le 10 t in più erano motivate da un aumento della corazza a 80 mm frontali e 35 posteriori (gli altri spessori non sono riportati), sufficienti per reggere a colpi diretti e non solo alle schegge. Velocità di alzo e brandeggio 6-8°, leggermente meglio sul 'Nurnberg' nonostante il maggior peso. Anche la cadenza di tiro, 12 c.min, era superiore rispetto agli altri. Ogni b.d.f. aveva un sistema di puntamento giroscopico per eliminare gli errori di allineamento, rendendolo quindi anche più preciso.


150/48 mm SC K/36:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza:
  • Peso:
  • Peso proiettile: 45 kg
  • V.iniziale:
  • Gittata: 23,5 km, oppure 22 km a 30°
  • Cadenza di tiro: 7-8 c.min.
  • Peso affusto: 16 t per le postazioni scudate, 112 o 120 t per le torri binate

I cannoni più leggeri vennero usati sui caccia Type 36A e sulle navi da battaglia, e che nella torre binata LDrh LC/38 potevano elevarsi da -10 a +65 gradi, ruotare ed elevarsi di 8 gradi al secondo. Ma c'erano dei problemi non indifferenti con l'uso di tali cannoni sui caccia. L'alzo e la direzione degli affusti singoli erano manuali, al ritmo di 2-3 gradi al secondo, che li rendeva inutilizzabili nel ruolo contraerei. La mancanza di sistemi di caricamento assistito li rendeva più lenti del desiderabile nelle azioni di fuoco.

Inizialmente c'erano 5 cannoni, di cui due in torri sovrapposte a prua. Essi erano tuttavia insoddisfacenti e in seguito la versione motorizzata per la rotazione, la Tbts LC/36, comportò l'uso di uno scudo corazzato da 20-40 mm (con ogni probabilità il maggior spessore mai visto su di un caccia) anziché 8-20 mm, mentre il peso aumentò da 16 a 19 t. Dato che si trattava di postazioni scoperte, si vollero poi delle torri binate a prua: ma queste, essendo chiuse, pesavano ben 60 t, il che faceva immergere la prua della nave nel mare nonostante l'eliminazione della tuga che sosteneva il pezzo N.2. Nonostante tutto, la torre era chiusa a prova di acqua di mare ed era motorizzata, e munita di alzo tale da renderla capace di eseguire anche il tiro contraerei.

Gli affusti binati delle 'Scharnorst' (4, più 4 singoli) erano più pesanti delle torri sulle corazzate 'Bismarck' a causa della più robusta blindatura, che infatti arrivava a 150 mm per le barbette, 170 mm frontale, 30-70 mm per il resto. Le 'Bismarck', malgrado il maggior dislocamento, si accontentavano di 80, 100 e 30-40 mm rispettivamente.

Vickers Mk M, II e III:

  • Anno progettazione: 1910
  • Entrata in servizio: 1913
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 8,3 t
  • Peso proiettile: 45,36 kg (HE 2,7-3,2 kg), 51,3 kg ASW (2.9 kg)
  • V.iniziale: 850 (12,4 kg) o 250 m.sec
  • Gittata: max. 21.000 m, 8.000 a.a. (55°), 4,2 km (ASW)
  • Cadenza di tiro: teorica 10 c.min, pratica 5-6
  • Peso affusto: 73 t (binato)

Erano i cannoni britannici costruiti per le corazzate classe 'Kongo' e poi costruiti anche in Giappone come Model 1908. Usati anche sulle 'Fuso' e 'Agano'. Armi obsolete per la II GM, vennero nondimeno largamente usate, come del resto i tipi equivalenti britannici e americani. Da notare che c'erano parecchi tipi di proiettili, tra cui persino quelli antiaerei e ASW, nonché i più convenzionali proiettili illuminanti. Tre impianti binati vennero ricavati sugli incrociatori leggeri 'Agano' dai cannoni tolti dai battlecruiser 'Kongo' quando vennero rimodernati.


155 mm, Tipo 3:

  • Anno progettazione: 1930
  • Entrata in servizio: 1935
  • Lunghezza: 60 calibri
  • Peso: 12,7 t
  • Peso proiettile: 55,87 kg AP ed HE, (1,15 o 3,1 kg carica interna). Penetrazione 100 mm a 20.000 m
  • V.iniziale: 920-925 m.sec
  • Gittata: 27.400 m, 18. 000 (!) a.a.
  • Cadenza di tiro: 5 c.min (pratica, dipendeva dagli elevatori delle cariche mentre i proiettili arrivavano a 6)
  • Peso affusto: 180 t

Costruito come arma pienamente DP per i 'Mogami', venne poi installato sugli incrociatori 'Oyodo' e sulle 'Yamato' come arma secondaria. Era scarsamente efficace come arma antiaerea, ma eccellente come compiti antinave. Alle volte venne usato anche da installazioni terrestri, per esempio una torre trinata era a Kure, da dove vennero costruiti circa 80 cannoni nel locale arsenale.


Cannone da 152 mm Modello 1926 e 1929

  • Anno progettazione:1926 e 1928
  • Entrata in servizio: 1928 e 1930
  • Lunghezza: 53 calibri
  • Peso: 7,22 ton (Ansaldo), 7,57 (OTO)
  • Peso proiettile: 50 kg AP (poi ridotti a 47,5 kg), o 44,3 kg HE (cariche rispettivamente di 1 kg e 2,3 kg)
  • V.iniziale: 1.000 m.sec, poi ridotta a 850 m.sec (HE: 950 m.sec)., carica lancio 21,43 kg
  • Gittata: 22.600 m a 850 m.sec
  • Cadenza di tiro: 4 c/min (M1926) o 5-8 c.min (M1929)
  • Peso affusto: 83 t (Mod 1926)

Era usato dai 'Condottieri' eccetto gli ultimi due, quelli del gruppo 'Abruzzi'. Montati un po' troppo vicini, ebbero problemi di dispersione e anche, nei primi incrociatori, di affusti troppo leggeri, specie considerando l'alta velocità che venne raggiunta con queste armi, poi ridotta per migliorare la precisione. Costruiti dall'OTO e dall'Ansaldo, con culatte a spostamento orizzontale. Il carico di proiettili per nave era di sole 35 granate per cannone, 50 in tempo di guerra (circa la metà dei possibili nemici). Questi cannoni erano davvero 'caricati' in maniera spropositata, all'inizio della loro carriera. Con proiettili da 50 kg e circa 1.000 m.sec esprimevano 25 MJ di energia e potevano arrivare a 28.400 m! La riduzione fu decisa per consentire un certo livello di precisione, che evidentemente lasciava a desiderare, come del resto la robustezza degli affusti, passando per 24.600 m a 935 m.sec e poi calando, da un livello di assoluta eccellenza (teorica) ad uno di sostanziale mediocrità, circa 22,6 km con proiettili che oltretutto erano stati anche alleggeriti. Le torrette erano pure leggere, tanto che erano azionate da motori elettrici.


Cannone da 152 mm Modello 1934 e 1936

  • Anno progettazione:1934-36
  • Entrata in servizio: ? e 1940 (per le 'Littorio')
  • Lunghezza: 55 calibri
  • Peso: 9,69 ton
  • Peso proiettile: 50 kg AP, o 44,4 kg HE (cariche rispettivamente di 1 kg e 2,3 kg)
  • V.iniziale: 910 m.sec AP, 945 m.sec HE, carica lancio 16,35 kg
  • Gittata: 25.740 m AP, 24.900 m HE
  • Cadenza di tiro: 4-5 c.min (M1929)
  • Peso affusto: 133 t + lo scudo

Arma molto migliorata, di capacità che tornavano ad essere assai elevate per la media del calibro, il Mod 1934 era Ansaldo e il 1936 OTO. I cannoni erano maggiormente spaziati ed elevati in maniera indipendente. Vennero usati dagli ultimi due incrociatori della quinta classe 'Condottieri' e dalle classe 'Littorio'.


15 cm/50 Mod 6,7 e 8:

  • Anno progettazione: anni '20
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 7,24 t
  • Peso proiettile: 46,7 kg AP
  • V.iniziale: 900 m.sec, 16,7 kg di propellente
  • Gittata: 21.214 m a 29 gradi
  • Cadenza di tiro: 5 c.min
  • Peso affusto: 20,35 t

Erano armi di progettazione Bofors, usate sugli incrociatori leggeri e i supercacciatorpediniere 'Tromp'.


152/57 mm B-38 Mod 1938:

  • Anno progettazione: 1938
  • Entrata in servizio: 1949
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 17,5 t
  • Peso proiettile: 55 kg (1-6 kg di carica)
  • V.iniziale: 950 m.sec, 24 kg di propellente
  • Gittata: 30.215 m con la AP da 55 kg
  • Cadenza di tiro: 6,5-7,5 c.min
  • Peso affusto: 145-250 t

Venne pensato come arma secondaria per le corazzate sovietiche pianificate negli anni '30, ma esse non vennero realizzate, quindi entrò in servizio solo nel '49 come arma per gli incrociatori 'Chapaev'. Ma questo riguardava l'uso sulle navi, perché i cannoni ebbero invece impiego su rotaia in affusti ferroviari già durante la guerra. Si trattava di cannoni eccezionalmente potenti per il calibro, come la gittata record dimostra.


180/60 mm Mod 1931, 1932 e 1933:

  • Anno progettazione: 1929
  • Entrata in servizio: 1931-32
  • Lunghezza: 60 calibri
  • Peso: 18,5 t max
  • Peso proiettile: 97,5 kg (2-8 kg di carica)
  • V.iniziale: 920 m.sec, 37-40 kg di propellente
  • Gittata: 38.500 m con la AP da 97,5 kg a 50°
  • Cadenza di tiro: 2-4 c.min, teorica 6 c.min
  • Peso affusto: 195-375 t

Venne pensato per un vecchio incrociatore da ricostruire, troppo piccolo per i 203 mm, e vennero installati i pezzi da 203 mm rialesati a 180 mm già disponibili, per poi arrivare ai veri pezzi da 180 mm. Del resto, con la v.iniziale di ben 1 km.sec, la vita utile dei cannoni era di meno di 10 colpi! Vennero fuori molte modifiche prima di arrivare al Mod 1932. Non meno di 42 vennero usati anche come armi da difesa costiera fino agli anni '70, e le torrette binate usate a terra, sei almeno in 3 batterie, durarono fino agli anni '90. I loro utilizzatori previsti erano però gli incrociatori del tipo 'Kirov' e 'Gorky'.



6"/50 (15.2 cm) QF Mark N5

  • Anno progettazione: 1944
  • Entrata in servizio: 1959
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 6,950 t
  • Peso proiettile: 58,9 kg AP, 59,9 kg HE
  • V.iniziale: 768 m.sec, 15,6 kg di propellente
  • Gittata: 22.860 m
  • Cadenza di tiro: 20 c.min
  • Peso affusto: 205-207 t trinati, 156 t binati


Cannone britannico noto originariamente come Mk V, era un'arma automatica e come tale, ad alta cadenza di tiro. Doveva andare ad armare con impianti tripli, sugli incrociatori classe 'Neptune' e 'Minotaur' (qui invece erano impianti binati). Ma entrambe le classi vennero cancellate alla fine della guerra, e i primi due cannoni sperimentali vennero completati solo nel '49. Visto che c'erano anche gli incrociatori 'Tiger' incompleti, dal '54 ne venne ripresa la costruzione completando il Tiger nel '59 e in seguito l'HMS Blake., dopo circa 20 anni dall'impostazione. Erano tempi duri per l'economia britannica. Inizialmente vi furono dei problemi di affidabilità, ma vennero poi rettificati, tanto che il Tiger poteva sparare anche 200 colpi in un giorno. I cannoni erano raffreddati ad acqua. I problemi erano la manutenzione e le perdite di olio dei servomotori. Questi cannoni erano usati normalmente anche per sparare contro aerei con il radar Type 992 e il sistema di direzione tiro SDS1, capace di permettere l'ingaggio in pochi secondi di bersagli multipli. Purtroppo per i Britannici, la nave andò in riserva nel '79, ben prima della guerra delle Falklands, dove l'appoggio dei suoi cannoni sarebbe stato molto importante. I servomotori erano idraulici sull'HMS Tiger, elettrici sull'HMS Blake, e l'HMS Lion entrambi i tipi, in tutti i casi c'erano due torri binate per nave. I tipi 'Neptune' e 'Minotaur' invece avrebbero dovuto avere 3 torri trinate.


6"/50 (15.2 cm) BL Mark XXIII

  • Anno progettazione: 1930
  • Entrata in servizio: 1933
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 7,01 t
  • Peso proiettile: 50,8 kg (1,7-3,6 kg)
  • V.iniziale: 841 m.sec, 13,6 kg di propellente
  • Gittata: 23.300 m
  • Cadenza di tiro: 6-8 c.min
  • Peso affusto: 96-156 t

Affidabile arma anche se non eccezionale, era piuttosto obsoleta per vari aspetti come l'uso delle cariche in sacchetti e l'azionamento di culatta e caricamento manuali. Inizialmente si era pensato di usarlo anche come arma antiaerea,ma si dimostrò troppo lento e le torrette successive ebbero alzo ridotto ma con minor peso e complessità. Inizialmente v'erano stati anche progetti per torri quadruple per l'HMS Edinburgh e Belfast, poi si ripiegò su quelli trinati. In tutto ne vennero prodotti 469. Il cannone aveva circa 200 colpi nei depositi e una vita utile di 1.100 colpi. I primi affusti avevano 60° (Leander e Arethusa con il Mk XXI), gli altri 45°. Per quanto nulla di eccezionale, non mancarono in Mediterraneo di cogliere numerosi successi, per esempio a danno del Colleoni, poi finito dai siluri, e di parecchie navi minori. L'HMS Neptune piazzò almeno due colpi a bordo del Trento durante la battaglia di Punta Stilo e curiosamente fece meglio con le sue 4 torri binate degli incrociatori con 4 trinate, pure presenti: forse la spiegazione era il maggior livello di addestramento del personale delle navi più vecchie.


6"/50 (15.2 cm) BL Mark XXII

  • Anno progettazione: 1921
  • Entrata in servizio: 1926
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 8,992 t senza culatta
  • Peso proiettile: 45,36 kg
  • V.iniziale: 898 m.sec, 14,1 kg di propellente
  • Gittata: 23.600 m
  • Cadenza di tiro: 6-8 c.min
  • Peso affusto: 76,2 t (sempre in torri binate)

Più potente del precedente Mk XII, venne progettato per i super-incrociatori da battaglia G3, ma queste navi coi 406 mm vennero cancellate e così i cannoni trovarono impiego piuttosto sulle 2 'Nelson'. Raggruppati in 2 gruppi nelle Nelson, uno per lato a poppa, erano protetti tra i loro locali solo da una corazza di 25 mm, rischiando di mettere due torri su di un lato fuori uso a causa di un singolo colpo. Per fortuna questo non si verificò mai. 40 cannoni vennero in tutto costruiti. 100-150 colpi per cannone, 600 colpi di vita utile della canna.


I cannoni da 152 mm, lunghi 50 calibri, divennero presto delle armi efficaci per gli incrociatori. Il BL Mk XXII era nato per gli incrociatori G3 mai costruiti, ma poi venne usato sulle corazzate 'Nelson', anche come arma contraerei. Entrò in servizio nel '26. Pesava 8,992 kg e sparava 5 colpi (originariamente 7-8 erano richiesti) al minuto, ma è anche vero che durante la battaglia con la Bismarck la Rodney sparò con medie fino a 5,9 colpi al minuto, con un totale di 716 colpi in 150 salve. C'erano 135 CPBC, 15 HE e 24 TP per cannone sulle Rodney. Sparava proiettili da 45,36 kg a 23,590 m e il suo affusto era capace di alzi fino a 60 gradi, pesando 76,2 t.

Ma quest'arma, per quanto fosse la prima di tipo 'moderno' della Marina inglese, era lungi dall'essere moderna per gli standard della II G.M. Il vero cannone moderno della RN in tal calibro era il BL Mk XXIII, che aveva nondimeno poca automazione e sacchetti per la carica di lancio. Inizialmente fece qualcosa di simile ad altri cannoni, con affusti ad alto angolo di tiro, per compiti contraerei, fino a che si lasciò perdere questa esigenza. In tutto vennero costruiti 469 esemplari.

In servizio dal 1933, pesava circa 7 ed era lungo circa 7,8 m, sparava tra i 5 e gli 8 colpi al minuto, con colpi da 50,8 kg a 841 msec, garantendo alla canna una vita di 1.100 colpi, molto più dei 200 a bordo per ciascun cannone. La gittata era di 23,3 km. Era possibile perforare 76 mm a 11.430 m, 51 mm a 20.120 m. Gli affusti pesavano fino a 185 t per i trinati, 92 per i binati. L'alzo inizialmente era al massimo 60 gradi, poi 45, con angoli con angolo di caricamento -5 e +12.5 gradi, ma possibilmente +5/+7 gradi.

I vari tipi di affusto erano responsabili del peso. L'Mk XXII dei 'Southampton' avevano appena 25,4 mm d'acciaio per 148 t, mentre il Gloucester aveva 100 mm anteriore e 51 posteriore, i 'Fiji' 51 mm frontale e tetto, per il resto 25 mm. Dunque, a parte i 'Gloucester' la torre non era protetta se non contro le schegge. Da ricordare che gli 'Edimbourg' dovevano avere addirittura torri quadrinate, poi rimpiazzate da trinate di tipo 'normale'. I motori usati per le torri trinate erano potenti fino a 114 hp, come nella Mk XXIII. Infine come non ricordare un nuovo interesse per il compito contraerei, il Mk XXIV, basato sull'MK XXII, con alzo fino a 60 gradi, ma doveva scontrarsi con lo spazio ridotto delle barbette.


6"/53 (15.2 cm) Mark 12, 14, 15 e 18

  • Anno progettazione: 1920
  • Entrata in servizio: 1923
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 10,27 t senza culatta
  • Peso proiettile: 47,6 kg (2,6 kg HE)
  • V.iniziale: 732 m.sec, 20 kg di propellente
  • Gittata: 23.100 m
  • Cadenza di tiro: 6-7 c.min
  • Peso affusto: 19-53 t (sempre in torri binate)

Usato sugli incrociatori 'Omaha' e sommergibili 'Argonaut' e 'Narwhal'. Penetrava fino a 102 mm a 5.760 m, 51 mm a 21.600. Curiosamente con la granata 'Common' era possibile perforare 102 mm a 7.500 m, anche se solo 38 mm a 20.700.


6"/47 DP (15.2 cm) Mark 16

  • Anno progettazione: 1943
  • Entrata in servizio: 1948
  • Lunghezza: 47 calibri
  • Peso: ?
  • Peso proiettile: 47,6 AA e EC, -59 kg Super Heavy Mk 35 (6,2 kg HE per le granate HC e AA, 0,9 per l'Mk 35)
  • V.iniziale: 762 m.sec (Mk 35), 853 (le altre), carica lancio 15 kg
  • Gittata: 23.800 m per la Mk 35, 21,4 km con la HE da 47 kg; quota 14.800 m a 78° con la granata AA
  • Cadenza di tiro: 8-10 c.min
  • Peso affusto: 176 t (singoli), 212 t (binati)

Era la versione con affusto migliorato e DP dei cannoni dei 'Brooklyn' e 'Cleveland', tra l'altro era possibile, per la prima volta, caricarli davvero ad ogni angolo e questo aiutava al tiro contraerei, come anche la rapidità di brandeggio ed alzo più rapidi. Ma siccome non c'è nulla di perfetto, apparvero troppo tardi per la guerra. Dovevano tra l'altro essere sistemati sulle n.b. 'Montana', ma i cannoni da 127 mm erano migliori nell'uso antiaereo. L'installazione arrivò con i 'Worchester' del '48. Inoltre non era affidabili e pesavano come installazione assai di più data la presenza di un doppio elevatore, uno per HC e AP, l'altro per i proiettili AA. In ogni caso, l'installazione di questi cannoni divenne meccanicamente il prototipo del potente sistema d'artiglieria Mk 16 da 203 mm. L'affusto era elevabile a ben 14,8° sec e brandeggiabile a 25° sec, almeno il doppio del rateo normale per le torri da 152 normali, e questo nonostante il peso maggiore. La gittata era maggiore con le Mk 35, pure più pesanti, forse per la maggiore efficienza aerodinamica (69 cm anziché 61).


Model 1924

  • Anno progettazione: 1924
  • Entrata in servizio: 1928
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 20,4 ton.
  • Peso proiettile: 123 o 134 kg.
  • V.iniziale:850 o 820 m.sec. (M1936)
  • Gittata: 31.400 m. con munizione da 123 kg, 30.000 m. con quella tipo M1936
  • Cadenza di tiro: 4-5c/min.
  • Peso affusto: 177 ton.

Note: Arma destinata alle classi di incrociatori pesanti Classe Dusquesne e Suffren, oltre al sottomarino Sourcuf, sempre in installazioni binate (4 per gli incrociatori, 1 per i sommergibile). Arma potente e compatta, con proiettile migliorato M1936 perdeva velocità a vantaggio di una munizione più potente.


Model 1931

  • Anno progettazione: 1931
  • Entrata in servizio: 1933
  • Lunghezza: 55 calibri
  • Peso: 21,69 t
  • Peso proiettile: 134 kg (M1936)
  • V.iniziale: 840 ms.
  • Gittata: 31.000 m con munizione M1936
  • Cadenza di tiro: 3c/min.
  • Peso affusto:

Note: Miglioramento del precedente M1924 con canna più lunga, presente solo sull'incrociatore pesante Algérie. Uno dei più potenti cannoni della categoria. Carica di lancio 47kg, lunghezza munizione 97cm.

SK C/34

  • Anno progettazione: 1934
  • Entrata in servizio: 1939
  • Lunghezza: 60 calibri
  • Peso: 20,7ton.
  • Peso proiettile: 122 kg.
  • V.iniziale: 925 ms.
  • Gittata: 33.500 m. a 37 gradi
  • Cadenza di tiro: 4-5c/min.
  • Peso affusto: 249-262 ton.
  • Perforazione: con proettile HE, 50 mm di acciaio omogeneo a 9.500 metri, con proiettile AP, 240 mm. acciaio indurito a 9500 m.

Note: Arma potentissima, installata solo sugli incrociatori pesanti classe Hipper, uno dei quali, incompleto, venne usato dai sovietici contro i tedeschi (che glielo avevano ceduto nel 1940 ancora incompleto). Ridotta vita utile della canna, causa le sollecitazioni (300 colpi). Una torre del Prinz Eugen è conservata a Philadelpia. Per molto tempo si è sospettato che l'Hood venne affondato dal fuoco di questi cannoni, che per certo lo colpirono per primi. 2 cariche separate per un totale di 51 kg.


Modello 203/12 mm.

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 12 calibri
  • Peso: 630 kg.
  • Peso proiettile: 47 kg.
  • V.iniziale: 305ms.
  • Gittata: 6.300 m., 3.300 antiaereo a 75 gradi.
  • Cadenza di tiro: 4,5 c/min.
  • Peso affusto: 4,1 ton.

Note: Arma assolutamente inusuale, a suo modo straordinaria, era stata come cannone antinave, antisommergibile e antiaereo, con una pressione bassissima (600 kg/cmq. contro circa 3.000 normalmente riscontrabili), appena 2kg di carica di lancio, addirittura una velocità iniziale subsonica, 305 ms. Questo era praticamente un lanciagranate, con alzo tra -15 e +75 gradi. Esso aveva un peso ridottissimo, ma con una munizione potente quanto quella di una artiglieria da 152 mm. La canna aveva una vita utile da 2.000 colpi. Il cannone in parola poteva essere usato anche come lanciagranate ASW. Venne usato da navi mercantili per autodifesa, e per batterie costiere. Vi era un cannone simile da 120 mm.


Cannone da 20cm/50 modello 1

  • Anno progettazione: 1920
  • Entrata in servizio: 1923
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 17 ton.
  • Peso proiettile: 110 kg.
  • V.iniziale: 870 ms.
  • Gittata: 28.00 0 m.
  • Cadenza di tiro:
  • Peso affusto: 157t, 57 t per l'installazione singola .

Note: Cannone da 20 cm giapponese, armava le classi Aoba, Myoko, (5 impianti), installazioni singole per gli incrociatori Furutaka, e portaerei Akagi e Kaga. Dopo il riarmo con i 203 mm, questi cannoni vennero sistemati per lo più in postazioni costiere, a parte le 2 portaerei, che vennero affondate a Midway ancora con tali armi.


Cannone da 203 mm Modello 1914

  • Anno progettazione:1930
  • Entrata in servizio: 1931
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 18,7ton.
  • Peso proiettile: 125kg.
  • V.iniziale: 840 ms.
  • Gittata: 29.000 m.
  • Cadenza di tiro: 3-5 c/min.
  • Peso affusto: 162-175 t.

Note: Arma standard degli incrociatori pesanti giapponesi. Essa aveva inizialmente problemi di dispersione non indifferenti, ma a quanto pare essi vennero risolti. Tra le navi, la Classe Mogami su 4 unità con 5 torri binate. alcuni tipi di affusti erano capaci di +75 gradi per il tiro antiaereo, una cosa difficile da ottenere con armi di questo calibro, mentre gli affusti sparando ad alto angolo rischiavano rotture, pertanto i tipi successivi si accontentarono di +55 gradi, ancora sufficienti per il tiro AA. 190 mm. perforati a 10000 m., 75 a 29.000 m.



EOC Pattern W

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio: 1900
  • Lunghezza: 45 calibri
  • Peso: 19,1ton.
  • Peso proiettile: 116 kg.
  • V.iniziale: 790 ms.
  • Gittata: 18.000 m. a 30 gradi
  • Cadenza di tiro: 2 c/min.
  • Peso affusto:

Note: Modello inglese della Elswich prodotto per l'Italia e i clienti delle sue navi, Giappone e Argentina. 6 torri binate per le navi Classe Regina Elena e 1 torre binata per gli incrociatori corazzati classe Garibaldi. Usato come arma per la difesa costiera dopo la radiazione delle navi dal servizio.


Modello 1924

  • Anno progettazione: 1924
  • Entrata in servizio: 1928
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 29 ton.
  • Peso proiettile: 125 kg. AP, 110 HE
  • V.iniziale: 840 ms.
  • Gittata: 28.000 m., 30.000 con proiettile HE
  • Cadenza di tiro: 2-4 c.min.
  • Peso affusto:

Note: Arma tipica delle navi nate secondo il Trattato di Washington, particolarmente i 2 Classe Trento, esse avevano un peso rimarchevole e una gittata nondimeno inferiore rispetto ai cannoni francesi coevi. Inizialmente era stata pretesa una velocità di ben 905ms, per prestazioni molto elevate, ma poi venne ridotta per diminuire la dispersione di tiro. Le torri erano movimentate e armate elettricamente, ma gli affusti dei cannoni erano fissati su di un'unica struttura e le armi troppo vicine per non influenzarsi. L'introduzione di un piccolo ritardo tra l'esplosione dei 2 colpi non aiutò molto a migliorare la dispersione di tiro. 47kg di peso per la carica di lancio.


Modello 1927 e 1929

  • Anno progettazione: 1927
  • Entrata in servizio: 1929
  • Lunghezza: 53 calibri
  • Peso: 27,2ton.
  • Peso proiettile: 125 kg AP, 110 HE
  • V.iniziale: 900-940 ms (carica lancio 42 kg)
  • Gittata: 31.550 m. con entrambi i tipi di proiettili
  • Cadenza di tiro: 2-4 c.min.
  • Peso affusto: 181 ton.

Note: Il migliore 203 mm italiani, con 4 impianti binati nei 4 'Zara', mentre il Modello 1929 era per il Bolzano, con protezione più leggera della torre. Problemi con la dispersione di tiro, i cannoni erano ancora a culla unica. Proiettile lungo 84 cm.


Mk VIII

  • Anno progettazione: 1923
  • Entrata in servizio: 1927
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 17,4t.
  • Peso proiettile: 116kg.
  • V.iniziale: 855ms.
  • Gittata: 28km
  • Cadenza di tiro: 3-6c.min.
  • Peso affusto: 157-172 ton.

Note: L'unico tipo di cannone da 203 della Royal Navy, l'Mk VIII era un cannone figlio del Trattato navale di Washington, come le navi che lo portavano, essenzialmente i 13 incrociatori pesanti classe County, 4 torri binate l'uno. Inizialmente era un cannone problematico per l'affidabilità, mentre il doppio ruolo antiaereo della prima versione dell'affusto, l'Mk I, rese gli affusti più pesanti e complessi del necessario ,senza riuscire a fornire una efficace difesa aerea contro bersagli aerei veloci. Nel disegno finale l'arma era affidabile, con alzo ridotto da +70 a +50° e la velocità di brandeggio da 10 gradi al secondo a 5,5. Esso diventava solo un'arma antinave, con capacità antiaerea di solo fuoco di sbarramento. 168 cannoni costruiti. Non erano armi eccezionali, ma affidabili ed efficaci.


Mk IX

  • Anno progettazione: 1941
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 17ton.
  • Peso proiettile: 131kg
  • V.iniziale: 814 ms.
  • Gittata: 28 km
  • Cadenza di tiro: 4c.min.
  • Peso affusto:

Note: Arma prevista per una nuova generazione di navi, rimasta senza seguito. Al contrario però degli altri più grandi incrociatori, nessuno dei due sopravviverà alla guerra. I cannoni Mk VIII pesavano nel primo modello 17.476 kg, avevano un rateo di tiro richiesto di ben 12 colpi al minuto, ma in pratica erano capaci di circa 3-4, massimo per brevi periodi 5 colpi al minuto. Proiettili da 116 kg con 5 o 10 kg (SAP o HE) venivano sparati ad oltre 850 m.sec ad un massimo di 28.000 m; il peso era di circa 242 t per l'affusto degli ultimi tipi, e tutti avevano alzo fino a 70 gradi, ridotto solo con l'Exeter a 50 (Mk II*), c'erano 125-150 colpi per cannone, la velocità di movimento intesa inizialmente era di 10 gradi al secondo e alzo a 8, ma in pratica i valori erano pari a circa la metà perché il peso originariamente inteso era di 160 t circa, per cui superarlo in pratica ha impedito di muoverli a velocità sufficiente per il fuoco antiaerei (per questo vennero considerati fallimentari come armi antiaeree). In ogni caso queste navi potevano sempre far fuoco di sbarramento contro gli aerei, una cosa non disprezzabile se non altro come intidimidazione. Certo, con metà della velocità e un quarto della cadenza di tiro prevista, non c'era modo di fare molto.


Detto di questi potenti incrociatori, la RN utilizzò poi solo disegni di navi 'leggere', almeno quanto a calibro, tanto che il nuovo pezzo da 203 mm Mk IX e X da 28 km per proiettili da 131 kg, destinato a nuove classi di incrociatori pesanti, non andò oltre il prototipo

I cannoni da 220/65 mm SM-40 erano per gli incrociatori Pr. 22 e 66, ma poi vennero cancellati; nondimeno, il prototipo venne approntato nel dicembre 1953 e testato fino all'anno dopo. Pesava 53,5 t, tirava quasi 6 c.min, proiettili da 176 kg, raggiungeva ben 49.410 m e l'affusto trinato pesava 665 t.


Mark 7

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio: 1918
  • Lunghezza: 23 calibri
  • Peso: 2.522 kg.
  • Peso proiettile: 129,3 kg.
  • V.iniziale: 198 ms.
  • Gittata: 2380 m. a 23 gradi
  • Cadenza di tiro: 3-4 c.min.
  • Peso affusto:

Note: Arma particolare, praticamente un obice da 203 mm abbastanza piccolo per sostituire i cannoni da 101 mm dei cacciatorpediniere USA, anche nel ruolo antisommergibile. Nessuno sopravvisse fino al 1941.

Mark 1 e 2

  • Anno progettazione: 1883
  • Entrata in servizio: 1886
  • Lunghezza: 30 calibri
  • Peso: 13.000 kg senza culatta
  • Peso proiettile: 118 kg.
  • V.iniziale: 610 ms.
  • Gittata: 12.800 m a 20 gradi
  • Cadenza di tiro: 1 c.min.
  • Peso affusto:

Note: Cannone installato sulle navi dell'epoca dell'espansione dell'US Navy nel tardo XIX secolo, installato su numerosi incrociatori e corazzate.


Mark 3,4,5

  • Anno progettazione: 1890
  • Entrata in servizio: 1889-1894
  • Lunghezza: 35 calibri ,Mark 5 40 calibri
  • Peso: Mark 3 ,13.300 kg.
  • Peso proiettile: 118 kg.
  • V.iniziale: 640-762 ms.
  • Gittata: 14.000 m. a 20 gradi
  • Cadenza di tiro: 0,5-2 cmin.
  • Peso affusto:

Note: Cannoni standard delle navi da battaglia e incrociatori USA a cavallo tra il XIX e il XX secolo. 140 mm. di acciaio perforabili a 5,5km. Usati da navi come le corazzate classe Keersage e gli incrociatori corazzati classe Brooklyn.


Mark 6

  • Anno progettazione: 1900 circa
  • Entrata in servizio: 1906
  • Lunghezza: 45 calibri
  • Peso: 18,8ton.
  • Peso proiettile: 118kg.
  • V.iniziale: 838ms.
  • Gittata: 20,5km a 20 gradi, 32 con granata da 110kg.
  • Cadenza di tiro: -2 c.min.
  • Peso affusto: 153 ton.

Note: Arma usata su navi come le Connecticut e le Virginia, le ultime navi da battaglia dell'US Navy prima della rivoluzione delle corazzate monocalibro. Il cannone aveva per la prima volta una polvere senza fumo. Esso perforava 305 mm a 0 metri, 200 a 5 km e 120 mm a 10 km.


Mark 9,10,11,13, e 14

  • Anno progettazione: 1922
  • Entrata in servizio: 1930
  • Lunghezza: 55 calibri
  • Peso: 30,48 tons.
  • Peso proiettile: 118 kg.
  • V.iniziale: 853ms.
  • Gittata: 29,1km
  • Cadenza di tiro: 3-4 c.min.
  • Peso affusto: 190tons.

Note: Armi standard degli incrociatori USA pesanti come i classe Houston, erano cannoni molto pesanti per il loro calibro, mentre la dispersione iniziale era allarmante. In seguito vennero migliorati via via, e molte delle versioni successive erano semplicemente i tipi precedenti con la canna cromata. Perforazione 203mm a 11,3km verticale e 102 mm orizzontale a 27km


Mk 12 e 15

  • Anno progettazione: 1933
  • Entrata in servizio: 1939
  • Lunghezza: 55 calibri
  • Peso: 17,45 ton.
  • Peso proiettile: 118 kg (HE 9,7 kg), 'super heavy' 152 kg (2,1 kg).
  • V.iniziale: 762 ms (Mk 21 Super heavy), 853 ms le altre AP
  • Gittata: 27,5 km
  • Cadenza di tiro: 3-4 c.min.
  • Peso affusto: 254 ton (per i Tuscalosa), 314 tons per i Wichita,303 tons per gli Oregon City e i Baltimore.

Note: Cannone migliorato per gli incrociatori più moderni della US Navy. Il Mk 21 era capace di perforare 203 mm a 14 km. Impianti tripli con cannoni individualmente elevabili. Un tipo speciale di proiettile leggero da 50,7 kg venne approvato nei tardi anni '60, con il programma 'Gunfighter' venne studiato come una specie di proiettile decalibrato da 127 mm, capace di raggiungere 66 km di distanza, e sparato contro postazioni vietcong da un incrociatore, l'unico ancora in servizio, l'USS St. Paul. Le prestazioni balistiche, al solito, non erano eccezionali (come gittata massima), ma d'altro canto, con i colpi super-perforanti era possibile perforare 254 mm a 10 km; sebbene la carica di scoppio fosse di appena 2,1 kg era possibile perforare un incrociatore con rispettabili 102 mm d'acciaio (per esempio gli incrociatori giapponesi) a 26 km, mentre uno 'Zara' italiano era teoricamente vulnerabile a 19 km per la cintura da 150 mm, e sopra i 21 era vulnerabile anche il suo ponte da 76 mm (però non contando quello di coperta da 20 mm), quando con la munizione normale da 118 kg si poteva perforare tali protezioni a 21 e a 14,5 km. Alle distanze più brevi non c'era grande differenza (254 mm a 8.200 m per la più leggera munizione da 118 kg) così come a quelle maggiori, per la perforazione dei ponti corazzati (102 mm a 26-27 km per entrambi).

Mk 16

  • Anno progettazione: 1943
  • Entrata in servizio: 1948
  • Lunghezza: 55 calibri
  • Peso: 17 tons., 52 con la slitta
  • Peso proiettile: 118 kg o 152 kg
  • V.iniziale:
  • Gittata: 27,5 km a 41°
  • Cadenza di tiro: 10 c.min.
  • Peso affusto: 458 ton.


L'Mk 16 era un cannone da 203 mm automatico, che con il suo affusto pesava il 50% in più, ma era una delle poche grosse armi automatiche funzionanti davvero; i 'Salem' sono stati anche per questo gli incrociatori più potenti mai costruiti tra quelli col 203 mm. La capacità era tale da far sparare 10 salve al minuto e persino in tiro contraereo era possibile fare qualcosa, con appositi proiettili spolettabili prima del fuoco. La massa degli impianti trinati, anche per via della loro protezione, era di 458 t, con alzo massimo di 41 gradi. Al solito la gittata non era eccezionale, ma consentiva di sparare proiettili a 27,5 km capaci di perforare alla massima distanza 102 mm di ponte corazzato, oppure 254 mm a 10 km. Il peso degli affusti arrivava a ben 458 t, da confrontarsi con le 200 di un impianto binato della generazione precedente. In parte era anche dovuto alla corazza più spessa, ma soprattutto al sistema d'alimentazione. L'unico incidente di rilievo avvenne nel '72 quando una spoletta mal registrata fece esplodere una torre dell'USS Newport News (CA-148), che causò 20 vittime. I cannoni vennero poi utilizzati per formare i primi esemplari della bomba antibunker GBU-28 americana (riempiendoli di esplosivo e trasformando le sezioni di canna in LGB da oltre 2 t).


Mk 71

  • Anno progettazione: 1971
  • Entrata in servizio: 1975
  • Lunghezza: 55 calibri
  • Peso: 9.000 kg.
  • Peso proiettile: 118 kg
  • V.iniziale: 800-900 ms.
  • Gittata: 29 km
  • Cadenza di tiro: 12
  • Peso affusto: 78 t

Note: Arma che proviene dalle esigenze dell'US Navy di avere un'arma più potente dei cannoni da 127 mm per il bombardamento costiero. Si pensava di usarla con i cacciatorpediniere Classe Spruance e altre navi, inclusi i Ticonderoga, ma nonostante lo sviluppo persino di proiettili a guida laser, non se ne è fatto nulla,non per motivi tecnici ma per economia di esercizio. Così questi cannoni, installati in una torre singola che sembrava una grande Mk 45 da 127 mm, e che hanno finito per coronare tutti gli sforzi dell'US Navy nel campo dei 203 mm, non sono entrati mai in servizio.

Inizialmente, per superare le difese sovietiche costiere, troppo pericolose per i pezzi da 127 mm dal raggio e distruttività insufficienti, si pensò al 175 mm dell'M107 dell'esercito, poi venne fuori quest'arma provata sull'unico caccia (l'USS Hull) che ha mai avuto un 203 mm. Capace di una gittata di 29 km e con un peso di appena 78 t, con una torre dal design molto moderno, era addirittura previsto, per supportare gli assalti anfibi, di dotarne gli Spruance e i Ticonderoga. I proiettili sperimentali a guida laser colpirono 5 volte su 5 test, un risultato eccellente. Ma nel '78 il programma venne cancellato, lasciando a dire il vero strascichi di polemiche e incertezze a non finire, specie dopo la messa in riserva delle ultime 'Iowa'. Il 203 mm, sebbene costoso e privo di una pratica capacità antiaerei, era certamente un'arma da adottare almeno su alcune navi americane. Da allora, il quesito su cosa usare per supportare gli sbarchi anfibi è rimasto pressoché senza risposta (eccetto ovviamente gli aerei, che però non sono sempre disponibili quando servono).


Corazzate e battlecruisers

[modifica | modifica sorgente]

305/45 mm Model 1906 e 1906-10:

  • Anno progettazione: 1906-10
  • Entrata in servizio: 1911-15
  • Lunghezza: ?
  • Peso: 54,7 t
  • Peso proiettile: 432 kg APC, 308 kg HE
  • V.iniziale: 783 m.sec AP, 905 m.sec HE (124,3 e 117,1 kg)
  • Gittata: 26.300 m a 23°
  • Cadenza di tiro: 1,5-2 c.min
  • Peso affusto: 561 t (binati)

Erano cannoni usati sulle navi 'Danton' e 'Courbet', qualcuno era ancora in giro durante la II GM. Ottima la gittata, nonostante l'alzo ridotto.


340/45,8 mm Model 1912:

  • Anno progettazione: 1912
  • Entrata in servizio: 1915
  • Lunghezza: 16,115 m
  • Peso: 67 t
  • Peso proiettile: 555-575 kg APC (21,7 kg HE per la M1924 da 575 kg), 382-465 kg HE
  • V.iniziale: 780-794 ms (APC, 153,5 kg), 780-921 m.sec HE (140-177 kg)
  • Gittata: (AP M1912) 14.500 m a 12°, 26.600 m a 23°, 35.432 m a 47,5° (affusto costiero-ferroviario).
  • Cadenza di tiro: 2 c.min
  • Peso affusto: 561 t (binati)

cannone per le 'Super Dreadnought' francesi, che ebbero dislocamento accresciuto nonostante la riduzione dei cannoni da 12 a 10, ma le torri binate erano adesso tutte sull'asse e così mantenevano il numero di cannoni usabili contro lo stesso bersaglio a 10. Erano di calibro intermedio tra quelli usati dagli Inglesi e americani e quelli delle potenze continentali. Erano considerate ottime armi dai Francesi, forse le migliori mai avute sulle loro navi da battaglia quanto a reputazione complessiva, ma certo che le navi di per sé erano piuttosto limitate, anche per il ridotto alzo e i sistemi di controllo del tiro, oltre che per una certa debolezza contro i cannoni di grosso calibro (es. Bretagne). Ma l'accuratezza dei pezzi era tale che a 14,5 km le dispersioni erano di appena 100 m. Erano previsti in torri quadrinate anche per le 'Normandie' e 'Lille'; e alcuni ebbero uso come cannoni ferroviari, dove la loro potenza si faceva indubbiamente sentire. I proiettili erano lunghi 125,9 cm per l'M1912 e 149,6 cm per la M1924. C'erano molti tipi di munizione, sia AP che soprattutto HE, i quali ultimi raggiungevano velocità estremamente elevate. 100 colpi per canna. Se i 'Bretagne' avevano 5 torri binate, i 'Normandie' ne prevedevano 3 quadrinate e i 'Lille' addirittura 4 per 16 cannoni principali. Per valorizzare questi cannoni, che erano assurdamente limitati da un angolo di tiro troppo basso, ad una gittata inferiore ai precedenti 305 mm, negli anni '10 e '20 si aumentò l'alzo fino a 18, poi a 23°.


330/50,44 mm Model 1931:

  • Anno progettazione: 1931
  • Entrata in servizio: 1939
  • Lunghezza: 17,17 m
  • Peso: 70.535 kg
  • Peso proiettile: 552 kg HE o 560 kg AP (HE 20,3 e 63,5 kg)
  • V.iniziale: 885 m.sec HE, 870 m.sec AP (192 kg)
  • Gittata: HE 40,6 km, 41,7 con gli AP
  • Cadenza di tiro: 3 c.min. (in pratica 1,5-2 c.min)
  • Peso affusto: 1.497 t

Le 'Dunquerke' ebbero un armamento avanzato, che privilegiava l'alta velocità iniziale e la traiettoria tesa. C'erano dei problemi con l'efficienza delle torri quadrinate, tanto per cambiare, ma questi cannoni rimasero per un certo periodo di tempo i più potenti e prestanti tra quelli navali, e almeno fino al '40 erano anche gli unici a superare i 40 km di gittata. L'arrangiamento consentiva di risparmiare il 27,6% del peso rispetto ad un sistema di 4 torri quadrinate, ma era tecnicamente rischioso e non del tutto soddisfacente. Strano che non si sia pensato alle torri trinate come compromesso. La torre quadrinata era in sostanza una coppia di torri binate separate da una paratia di 40 mm. Le grosse torri pesavano quanto le trinate delle Littorio data la loro robusta protezione, e brandeggiavano a 5° sec e alzavano a 6° sec, con due motori da 100 hp, o 75 hp per l'alzo. La vita della canna era di 250 colpi, lo stoccaggio magazzini 100 colpi per cannone; gli AP perforavano fino a 713 mm a bruciapelo, 292 mm ancora a 27.500 m e alla stessa distanza 110 mm di ponte corazzato. Era quindi possibile perforare una cintura di nave da battaglia tipica fino a circa 20 km. La bomba AP d'impiego aereo da 560 kg ricavata dai colpi AP di queste corazzate era nota come M1939.



380/45 mm Modele 1935:

  • Anno progettazione: 1935
  • Entrata in servizio: 1941
  • Lunghezza: 17,882 m
  • Peso: 94,13 t
  • Peso proiettile: 884 kg (22 kg HE per l'AP)
  • V.iniziale: 830 m.sec (con 288 kg di SD 21 in 4 sacchi), 800 m.sec (USA), 785 m.sec (tavole tiro)
  • Gittata: 41,7 km (830 m.sec) a 35°, circa 39.300 m (cariche USA), 37.550 m (a 785 m.sec).
  • Cadenza di tiro: 1,2 (2,2 teorici) c.min (104 colpi/Canna)
  • Peso affusto (quadrinato): 2.476 t

Più portato a valorizzare il peso delle munizioni rispetto all'alta velocità del cannone precedente da 330 mm, era inferiore in capacità di penetrazione ai pezzi tedeschi e italiani, e anche inferiore in precisione di tiro. Nondimeno era un'arma potente e riuscì a piazzare una cannonata a segno su di una corazzata inglese (durante il tentativo di sbarco a Dakar, nel '41), cosa che i 27 cannoni da 381 delle 'Littorio' non sono riusciti mai a vantare (pare che l'unico colpo a segno sia stato contro un cacciatorpediniere inglese). Con un alzo di 35 gradi e una vita utile di 200 colpi (3.200 kg/cm2), il 380 mm francese perforava 748 mm verticali a 0 gradi, 393 a 22.000 m, 331 mm a 27 km (o 138 mm di ponte orizzontale), mentre a 38 km perforavano 249 mm verticali e 270 di ponti corazzati. Era assai meno dei cannoni da 381 e anche da 380 dell'Asse, ma pur sempre rispettabile, specie come perforazione di ponti orizzontali. Inoltre non è chiaro se si riferisse alla perforazione a 785 m.sec o a 830 m.sec, quella intesa originariamente. Quando questi cannoni spararono per la prima volta nel settembre del '40 a Dakar uno esplose a causa della detonazione prematura di un proiettile, per via delle 4 cavità che aveva per contenere aggressivi chimici, teoricamente bloccate da una copertura, che però saltò via durante lo sparo e provocò lo scoppio del proiettile. Dopo di questo fatto vennero riempite tali cavità con cemento. Del resto il propellente dei cannoni era forse quello usato dai pezzi da 330 mm, riciclato data la mancanza di cariche per molti colpi da 380 mm a bordo. Se la Richelieu salpò con il 95% del completamento, la Jean Bart aveva solo 4 cannoni in una torre, e fallì il tentativo di far arrivare in Nord Africa gli altri 4 pezzi ancora da montare (due rimasero in Francia, sabotati, e gli altri vennero affondati dagli Stuka sulla loro nave da carico). I cannoni del Jean Bart vennero poi trasferiti sulla Richelieu e le munizioni vennero costruite su specifiche francesi dalla Crucible Steel Company of America. La terza corazzata non era ancora pronta, ma i suoi cannoni sì e i Tedeschi li spedirono in Norvegia, ma non pare che li abbiano usati. Nel dopoguerra ritornarono in Francia per armare la Jean Bart. Nel frattempo vennero risolti in parte i problemi di dispersione, allorché i cannoni della Richelieu, nel '48, spararono con dispersioni medie di 525 m a 26.500 m, ma con l'introduzione di un ritardo di 0,06 secondi scesero a 300 m di dispersione, non male per cannoni che avevano già sparato oltre 200 colpi in guerra. Tra l'altro la Richelieu mise a segno una cannonata sulla HMS Barham in quel settembre del '40 quando la combatté a Dakar. L'ultima Richelieu, la Gascoigne, avrebbe dovuto avere una torre a prua e una a poppa. Infine l'Alsace doveva essere un nuovo tipo di corazzata da 45.000 t standard con ben 3 torri, due a prua e una poppiera. Le torri di per sé erano sistemi binati indipendenti, separati da una paratia di 45 mm, un po' come nelle altre quadrinate francesi.



280/45 e 280/50 mm SK L/45 e SK L/50:

  • Anno progettazione: 1907 e 1909
  • Entrata in servizio: 1909 e 1911
  • Lunghezza: 12,735 m e 14,15 m
  • Peso: 39,8 t e 41,5 t
  • Peso proiettile: 302 kg AP, 284 kg HE
  • V.iniziale: 875 m.sec. (70+36 kg) e 880-895 .sec
  • Gittata: 19,1 km a 16° (I GM), 38,6 km (49,5°) per la II GM.
  • Cadenza di tiro: 3 c.min
  • Peso affusto: 400 t binati

Fu il primo cannone per corazzate monocalibro e incrociatori da battaglia, ma sulle navi della II GM non era più presente. Le vecchie navi pre-dreadnought avevano armi ancora più vecchie, e vennero nondimeno usate durante la guerra, sia pure limitatamente. Questi cannoni ebbero impiego come artiglierie costiere. Il migliorato L/50 era invece sul Goeben/Yavuz turco. Come tutti i cannoni da 280 tedeschi, il vero calibro era 283 mm. Questi proiettili erano da 3,2 calibri di lunghezza (101 cm) per gli HE, 4,4 per gli AP (123 cm). Nella II GM le artiglierie costiere L/45 avevano 119 kg di carica di cui 1,5 di sacchetti di seta, poi dopo il '42 ridotti a 114. La perforazione era di 200 mm a 12 km durante la I G.M. Lo Yavuz aveva per l'appunto il migliorato L/50, ma 4 andarono anche alle difese costiere per il Canale.


283/52 mm SK C/28:

  • Anno progettazione: 1928
  • Entrata in servizio: 1930
  • Lunghezza: 14,815 m
  • Peso:
  • Peso proiettile: 300 kg (6,6-21,8 kg HE)
  • V.iniziale: oltre 910 m.sec. (36+71 kg)
  • Gittata: 36,5 km a 40°
  • Cadenza di tiro: 2,5 c.min
  • Peso affusto: 600 t

Erano i cannoni da 28.3 cm per le 'Panzerschiffe' classe 'Deutschland'. Anche se le granate si dimostrarono scarsamente efficienti quanto a capacità di perforazione contro bersagli inclinati (erano grossomodo versioni migliorate dei proiettili del 1911, che perforavano 140 mm a 500 m.sec, con 30° di impatto), ma erano pur sempre più che sufficienti per tutti gli incrociatori.


283/54,5 mm SK C/34:

  • Anno progettazione: 1934
  • Entrata in servizio: 1938
  • Lunghezza: 15,44 m
  • Peso: 53,25 t
  • Peso proiettile: 330 kg AP (7,84 kg HE), 315 kg HE (16 kg)
  • V.iniziale: 890 m.sec (124 kg)
  • Gittata: 5 km a 2°, 40,930 a 40°
  • Cadenza di tiro: 3,5 c.min
  • Peso affusto: 750 t

Questi cannoni di nuova concezione costituivano l'armamento principale dei classe 'Scharnhorst'. La potenza di questi cannoni era tale da perforare a 0 m ben 604 mm, e 205 mm ad oltre 27 km; una tipica cintura da corazzata di 350 mm era vulnerabile a circa 10 km, anche se a 27 km si potevano perforare solo 76 mm di protezione orizzontale, così quest'arma non sarebbe mai stata efficace contro i ponti di una moderna corazzata. Ma sebbene le cinture delle navi tedesche fossero vulnerabili a lunga distanza, la cadenza di tiro e la potenza dei loro colpi non era da sottovalutare per alcun avversario. I cannoni SK C/34 duravano circa 300 colpi, date le sollecitazioni provocate dallo sparo. Eppure, si stima che abbiano persino superato la HMS Warspite con un colpo utile in gittata a circa 24.200 m sulla sventurata HMS Glorious. I proiettili erano di tipo nuovo ed efficace, quelle Psgr.m.K L/4,4 AP (lunghezza del proiettile in calibri) usato anche per gli incrociatori e le corazzate, semplicemente variando la scala dimensionale anche se i colpi AP da 28 cm non avevano il cappuccio balistico per aiutare la penetrazione contro corazze superficialmente indurite. Gli Olandesi volevano simili cannoni per gli incrociatori da battaglia Design 1047, mai costruiti. Tutti i pezzi da 280 tedeschi in realtà erano da 11,1 pollici, ovvero 283 mm. I proiettili in genere erano 105-150 per cannone.


C'era anche un lanciarazzi basato su di un proiettile HEAT da 380 mm, era il 38 cm Raketenwerfer 61 L/5.4, con un tubo lanciarazzi prevalentemente per ruolo ASW, ma con poco successo. Da questo probabilmente venne fuori il lanciarazzi per lo Sturmtiger. Progettato nel 1941 e in servizio nel '42, era un tubo da 2,5 m, tirava proiettili da 345,2 kg HE o 351 HEAT, tirati a 91 m.sec, con 125 kg di carica HE, esplodibili all'impatto o a 10 o 12 m di profondità. La versione HEAT poteva perforare 2,5 m di cemento armato. Il raggio era di 4,6-8 km.


380/51,66 mm SK C/34:

  • Anno progettazione: 1934
  • Entrata in servizio: 1939?
  • Lunghezza: 19,63 m
  • Peso: 111 t con la culatta
  • Peso proiettile: 800 kg AP e HE (18,8 e 32-64 kg HE), proiettile da 60 cm 'Sigfried' 495 kg o 510 kg
  • V.iniziale: 820 m.sec, artiglieria costiera 1.050 m.
  • Gittata: 36,5 km (2 cariche di lancio di 99,5 e 112 kg) a 30°, 42 km a 52°, con proiettile leggero 54,9 km
  • Cadenza di tiro: 2,3-3 c.min
  • Peso affusto: 1.052 t

Questi erano le armi principali delle classe 'Bismarck' (4 torri binate). La vita utile di questi cannoni era al massimo di circa 200 colpi prima della sostituzione del tubo della canna interna. Esse non avevano nulla a che vedere con i cannoni da 45 calibri delle 'Baden'. La versione per la difesa costiera era la 'Sigfried', specie i 4 pezzi dello stretto di Dover, ma c'erano anche 8 in Danimarca, 3 in Norvegia. Altri cannoni erano previsti per l'URSS e la Gneisenau, ma vennero usati per compiti costieri. Stranamente queste armi erano di minore gittata rispetto ai cannoni da 280 mm, cambiata per una munizione molto più pesante. La cadenza di tiro era notevole per il calibro, forse la migliore mai ottenuta con una corazzata di questa classe, la quale tirò 91 colpi in 13 minuti contro l'Hood (affondato) e il PoW (danneggiato con 4 colpi). 108-130 i colpi per cannone a bordo delle 'Bismarck'. Il tempo di volo per i proiettili era di circa 30 secondi su 20 km. La corazza perforabile era (ma il dato varia a seconda delle fonti) di 742/0 mm a zero metri, 393/104 mm a 22 km; le torri erano pesanti 1.052 t. Avevano corazza di circa 360 mm frontali, 340 mm barbette, 130 mm tetto, 320 posteriore. Era azionata da motori elettrici, ma c'erano anche sistemi idraulici e anche manuali per compiti d'emergenza.



406/52 mm SK C/34 e 420/48 mm SK C/40:

  • Anno progettazione: 1934
  • Entrata in servizio: 1942
  • Lunghezza: 21,13 m
  • Peso: 159,9 t
  • Peso proiettile: 1.030 kg AP e HE (con 24 e 42/84 kg di HE), 600-610 kg ('Adolph')
  • V.iniziale: 810 m.sec, fino ad oltre 1.000 m.sec per impiego costiero (cariche lancio doppie, 128 e 134 kg)
  • Gittata: 36,8 km (a 30°), 52 km (a.costiera, 52°), fino a 56 km con la 'Adolph'
  • Cadenza di tiro: 2 c.min
  • Peso affusto: 1.475 t

L'armamento di cannoni da 40,6 cm, previsto per le navi da battaglia 'H', era più potente anche dei 38 cm delle 'Bismarck'. I suoi proiettili AP (lunghi fino a 1,949 m) perforavano 805 mm a 0 metri, 345 mm a 27.432 m. Dei dieci cannoni realizzati diversi vennero usati come artiglierie costiere raggiungendo ben 43 km a 52 gradi, ma con la munizione 'Adolph' da 600 kg alleggerita si poteva giungere 43,5 km o con carica supplementare, ben 56 km. Vennero usati essenzialmente in Norvegia, e così nel dopoguerra il locale esercito ottenne 4 cannoni e 1.227 colpi oltre ad una squadra di serventi che addestrò le locali difese ad usare questi possenti cannoni, tenuti in servizio fino al 1961 (l'ultimo colpo venne tirato nel '57). Uno è ancora presente come pezzo da museo al forte Trondenes. Altri cannoni, 3 in tutto, ebbero uso in Polonia e poi spararono verso Dover da posizioni francesi. Dato lo spessore del cannone, si pensò anche ad un tipo da 420 mm per le corazzate progettate nel '41 e '42, le H-41 e 42, ma nessuno venne costruito. Erano previsti 120 colpi per cannone. La penetrazione era di 805 mm a 0 m, 345/127 mm a 27,4 km, 259/216 mm a 36,57 km. Come si vede non c'era l'inversione della perforazione e in effetti si trattava di un'arma capace di sparare essenzialmente a tiro teso, a motivo dell'alta velocità iniziale.



533,4/52 mm Gerät 36

  • Anno progettazione: 1938
  • Entrata in servizio: 1941?
  • Lunghezza: 27,7 m
  • Peso: 335,1 t
  • Peso proiettile: 2,2 t kg AP e HE (con 45 o 220 kg di HE), 600-610 kg ('Adolph')
  • V.iniziale: 810 m.sec, fino ad oltre 1.000 m.sec per impiego costiero (cariche lancio totali 800 kg)
  • Gittata: 47,5 km (a 50°), 52 km (a.costiera, 52°), fino a 56 km con la 'Adolph'
  • Cadenza di tiro: >1 c.min
  • Peso affusto: 1.475 t

Arma sperimentale, estremamente potente, ordinata nel '38. Non si capisce bene a che servisse, visto che persino le supercorazzate H-44 erano armate 'solo' con cannoni da 508 mm. I proiettili preparati erano lunghi oltre 2,62 m


356/45 mm 41-43:

  • Anno progettazione: 1910
  • Entrata in servizio: 1918
  • Lunghezza: 45 calibri
  • Peso: 86 t
  • Peso proiettile: 635 kg APC e HE originali, poi II GM: APC da 673,5 kg (11,1 kg HE), HE da 625 kg (29,5 kg), a.a. da 622 kg.
  • V.iniziale: 770-805 m.sec (142,3 kg)
  • Gittata: 35.450 m a 43° (APC), o 28 km (HE)
  • Cadenza di tiro: 2 c.min
  • Peso affusto: 664-699 t

Questi cannoni erano tra i migliori, se non i migliori, sviluppati per la Marina giapponese nel settore delle navi da battaglia. Essi erano infatti precisi ed affidabili, due qualità di tutto rispetto in condizioni pratiche, anche se erano di concezione straniera, ovviamente inglese dato che vennero importati con la classe 'Kongo', per poi essere prodotti a Kure e alla Japan Steel Works. Vennero usati sulle classi Kongo, Ise e Fuso, queste ultime con ben 12 cannoni in torri binate. Circa 90 colpi erano trasportati per ciascun cannone. I proiettili vennero continuamente migliorati, così come l'alzo che passò da 25 a 43 gradi, anche se non per tutte le torrette. Così si arrivò ad una gittata del tutto comparabile con quella della maggior parte dei cannoni moderni, con armi piuttosto efficaci. Le granate incendiarie erano intese per funzioni antiaerei di sbarramento, ma ovviamente potevano anche essere usate per altri scopi.


Da ricordare il 310/50 mm Type 0(?), progettato ma non costruito per gli incrociatori 'Super A', progettati preliminarmente nel 1940 e cancellati dopo Midway. Avrebbero potuto tirare 3 c.min da 561 kg, fino a 33 km, con 3 torri trinate per nave.


406/45 mm Tipo 3:

  • Anno progettazione: 1914
  • Entrata in servizio: 1921
  • Lunghezza: 18,84 m
  • Peso: 101,6 t
  • Peso proiettile: 1.000-1.020 kg APC (14,9 kg), 939 kg HE (44,3 kg) e Sankaidan (a.a.)
  • V.iniziale: 780-806 m.sec (700 illumin), 219 kg carica (II GM)
  • Gittata: 38.720 m a 43° con l'APC, 31 km con l'HE
  • Cadenza di tiro: 1,5-2,5 c.min
  • Peso affusto: 1.020 t

I primi cannoni di grosso calibro pensati e progettati dai giapponesi, erano previsti per parecchie navi come gli incrociatori e le corazzate quali la classe 'Kaga' e 'Amagi' (5 torri binate l'una), cancellate a seguito degli accordi di Washington. Vennero usati da difese costiere con tre torri binate a guardia del Mar del Giappone, una era a Pusan, in Corea. Soprattutto vennero sistemate sulla Nagato. In generale erano cannoni simili a quelli britannici contemporanei, ma di costruzione alleggerita. In tutto ne vennero costruiti una quarantina. Prima noti come armi da 41/45 cm, dopo vennero valutati come armi da 40 cm. La verità effettivamente era la prima, essendo il calibro di 410 mm. Alcune granate APC vennero convertite in bombe d'aereo Tipo 99, ma non è chiaro se siano state queste o quelle da 356 a far esplodere l'USS Arizona. Il fatto è che i colpi da 406 pesavano un po' troppo per i B5N, ma è anche vero che le bombe potevano perforare ben 15 cm di corazza da 3 km di altezza, con cariche interne di 22,4-35,7 kg di HE e il peso era ridotto da circa 940 a 797-811 kg. C'erano 90 colpi per cannone, la vita utile dei quali era di 250-300 colpi. Le granate Illuminanti, davvero insolite per questo calibro, avevano un potere di 5,3 milioni di candele e un raggio di 22.770 m. Evidentemente i Giapponesi si premuravano di combattere in maniera del tutto efficiente anche di notte. Quanto alla 'Nagato', essa era stata modernizzata con l'alzo max delle bocche da fuoco portato da 30 a 43° durante gli anni '30. La corazzata sopravvisse e dopo la guerra venne sacrificata nei test nucleari di Bikini. Ovviamente non v'era l'interesse a conservare come cimelio storico l'ultima nave da battaglia giapponese, e la compagna (per via della potenza e della velocità) delle 'Yamato'.


Un'altra arma da 41 cm era il Type 90, cannone sperimentale del filone che poi condurrà alla Yamato. Ma aveva appena la metà della capacità perforante del successivo pezzo da 460 mm e così non stupisce che esso, progetto dei primi anni '30, non ebbe seguito. Per la cronaca era stato progettato attorno al '35 ed era lungo 45 calibri, sparava 2 c.min, con enormi proiettili da 1,46 t a 780 m.sec fino a 38,4 km a 45°. Tuttavia, nonostante questa potenza, perforava solo 269 mm a 20 km (dato decisamente difficile da credere, data la massa e la velocità del proiettile).


406/50 mm Tipo 5: era un'altra arma sperimentale nata come prototipo per le corazzate progetto 13, grossomodo assieme ad un prototipo da 480 mm, ma tutto venne cancellato nel '22. Venne progettato attorno al 1918, era lungo 20,7 m, tirava 1,5 c.min. da 1.360 kg fino a 33 km (a 30°).


360/45 Tipo 5 e 480/45 mm Tipo 5: la prima era un'arma nel primo dopoguerra (progetto attorno al 1916), due prototipi approntati a Kure, di cui uno esploso, poi l'altro venne utilizzato per la sperimentazione delle armi delle Yamato. L'altro cannone venne trovato distrutto dalle forze americane d'occupazione, nel dicembre del '45, non si conoscono molti dettagli di questo super-cannone ufficialmente calibro 36 cm. Il Tipo 5 da 36 cm (presumibilmente un calibro sottostimato..) aveva proiettili da 1.724-1.770 kg, addirittura superiori a quelli delle 'Yamato', e lunghi 206 cm.


460/45 mm Type 94:

  • Anno progettazione: 1939
  • Entrata in servizio: 1941
  • Lunghezza: 21,13 m
  • Peso: 165 t
  • Peso proiettile: 1.460 kg AP (33,85 kg HE), 1.360 HE (61,7 kg) e a.a.
  • V.iniziale: 780-805 m.sec (AP e HE)
  • Gittata: 42 km
  • Cadenza di tiro: 1,5-2 c.min, dipendente dall'alzo
  • Peso affusto trinato: 2.774 t

Ecco il più potente tra tutti i cannoni navali mai effettivamente usati su di una nave, anche se leggermente inferiore in gittata ai cannoni delle 'Littorio'. Come potenza era persino maggiore dell'Mk 7 americano, e dire che la versione da 45 calibri di questo progetto venne prescelta per ragioni di movimentazione, altrimenti c'era in serbo quella da 50 calibri. Aveva il nome di copertura di Typo 94 da 40 cm. Forse questo cannone affondò l'USS Gambier Bay nel '44, ma non è chiaro come le cose davvero andarono. Il cannone aveva anche un proiettile incendiario a submunizioni (lungo 160 cm anziché 195 o 206), con ben 900 spezzoni incendiari alla termite, e cono di proiezione di essi di 20 gradi in avanti. Era previsto di farlo esplodere a circa 1000 m dalla corazzata, ma di fatto sparando uno di questi la Musashi ebbe un cannone fuori uso. Forse sarebbe stato meglio tirare semplicemente un proiettile da 460 HE con spoletta a tempo. In ogni caso, dopo Midway, i giapponesi si ingegnarono come poterono per migliorare le loro difese contraerei, e quest'arma ne era la dimostrazione. In tutto vennero prodotti 27 cannoni, ma la terza 'Yamato', la Shinano, venne completata come portaerei e due 460 mm vennero portati a Dahlgren per dei test balistici dopo la guerra. Erano cannoni estremi, con una costruzione molto complessa e un peso davvero insolito per un'arma operativa a bordo di una nave. La vita utile era di 250 colpi, le munizioni per cannone 100.

Penetrava 864 mm a 0 m, 494/109 mm a 20 km, 360/189 mm a 30 km, o secondo altre fonti, ben 522/167 mm a 20 km e 416/230 mm a 30 km. Le torri avevano alzo di ben 10°/sec, ma solo 2°sec di brandeggio, la prima delle due era necessaria per aumentare la cadenza di tiro, dato che l'angolo di caricamento era di 3°. L'angolo delle installazioni era selezionabile, con un sistema davvero unico, per essere -5/+45° (sfruttando al massimo la gittata del cannone) oppure +3/+41°, che migliorava la velocità di carica, dato che l'alzo minimo era quello a cui si caricava il cannone. Semplice e geniale, consentiva così di rendere più rapida la carica dell'arma e costava solo un km di gittata.


508/45 mm Type 98 (?):

  • Anno progettazione: 1938?
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 23,56 m
  • Peso: 227 t
  • Peso proiettile: AP, 1.900+ kg (HE 30-32 kg), HE 1.858 kg (84 kg)
  • V.iniziale: ?, propellente 480 kg
  • Gittata: ?
  • Cadenza di tiro: 1-1,5 c.min
  • Peso affusto: 2.780 t

Era per le ultime due corazzate del programma di costruzioni navali del '42, le 'super-Yamato', da 90.000 t. Avrebbero dovuto installare 8 o 9 cannoni da 51 cm, ma poi vennero ridotte, saggiamente, a delle Yamato leggermente ingrandite, con sole 3 torri binate. Mai ordinate, i loro piani costruttivi vennero purtroppo distrutti alla fine della guerra, togliendo agli storici la soddisfazione di commentarli nel dettaglio. Almeno un cannone da 508 mm venne costruito a Kure nel '41, era certamente l'arma destinata alle navi di maggiore potenza mai costruita. Dopo la guerra non se ne trovò traccia, anche se la sua fama è rimasta: in un episodio di Mazinger Z appare questo misterioso supercannone nascosto dopo la II GM.


320/44 mm Mod 1936:

  • Anno progettazione: 1934
  • Entrata in servizio: 1936-40
  • Lunghezza:
  • Peso: 69,67 t
  • Peso proiettile: 525 kg
  • V.iniziale: 830 m.sec
  • Gittata: 28,6 km a 27°, 29,4 km a 30°
  • Cadenza di tiro: 2 c.min
  • Peso affusto: 548 e 745 t

Il Mod 1909 da 305/46 mm venne ritubato negli anni '30 a 320 mm con l'aumento dell'energia del 13,4%, con un certo aumento della capacità delle navi così riarmate, anche se la dispersione peggiorava e la vita utile delle canne calava a 150 colpi (100 per cannone sulle navi), usati in 10 cannoni (2 torri trinate e 2 binate) sulle 4 corazzate 'Duilio' e 'Cavour'. Erano le 'Doria' ad avere gli affusti con il maggior alzo (-5/+30° anziché 27 delle 'Cavour'). L'angolo di carica, per curiosità, era di 12°. Le torri erano azionate inizialmente in maniera idraulica e poi convertiti con sistemi elettrici.


381/50 mm Mod 1934:

  • Anno progettazione: 1934
  • Entrata in servizio: 1940
  • Lunghezza: 50 calibri
  • Peso: 111.664 kg
  • Peso proiettile: 885 kg AP, 774 kg HE
  • V.iniziale: 850 (840? 880?) m.sec AP, 870 m.sec HE, carica 222,2 kg NAC
  • Gittata: 42,2 km a 35°, 42,8 km a 42,8 km; con la HE 44,64 km
  • Cadenza di tiro: 1,3 c.min
  • Peso affusto: 1.595 t

Arma molto potente per il suo calibro, venne scelta al posto di cannoni di maggiore calibro (come il 406 mm) troppo costose e complesse per l'industria europea. Così venne usata al massimo livello di velocità iniziale e di energia, raggiungendo la gittata record (per un cannone effettivamente sistemato su di una nave) di oltre 42 km, anche se i dati sono confusi, con la granata AP e anche di più con l'HE. Venne costruita dall'OTO in diversi tipi di costruzione. Armi ad alta velocità, con eccellenti capacità di perforazione di corazze verticali, molto meno però rispetto ai ponti corazzati. La vita utile era di appena 110-130 colpi, peraltro la dotazione di colpi a bordo era di 74 colpi per canna. Tra i dati erano presenti anche proiettili da 824,3 kg a 880 m.sec, ma non è chiaro se questo corrispondeva al vero. La dotazione delle 'Littorio' era normalmente di 495 AP e 171 HE. La qualità di produzione delle munizioni era differente e portava a risultati piuttosto insoddisfacenti, specie se anziché i proiettili usati nei test si consideravano quelli prodotti in produzioni standard. Quanto alla gittata massima, si registrò, tirando da Viareggio a 45° 46,3 km e con la HE si arrivò a 48,27 km. La penetrazione, 814 a 0 m, arrivava ancora a 380 mm a 28 km, dove la penetrazione era ancora sui ponti corazzati di 130 mm.


356 mm Mk VII:

  • Anno progettazione: 1937
  • Entrata in servizio: 1940
  • Lunghezza:
  • Peso: 80,26 t
  • Peso proiettile: 721 kg (156 cm)
  • V.iniziale: 732 m.sec
  • Gittata: 35.260 m, ben 46.630 m come artiglieria costiera
  • Cadenza di tiro: 2 c.min.
  • Peso affusto: 900,5 binato e 1.557 t quadrinato

Per le corazzate moderne c'erano gli Mk VII, un mezzo passo indietro rispetto ai cannoni da 406 mm delle Nelson, e accettati in ossequio ai trattati navali che impedivano cannoni oltre i 356 mm, il che tagliò 'le gambe' alla configurazione più gettonata, quella con 9 cannoni da 381 mm per le 'King George V'. La velocità iniziale era piuttosto bassa per gli standard della II GM, e la capacità perforante insufficiente; nonostante i 10 cannoni, che erano i più numerosi, le pur ben protette corazzate inglesi furono le meno armate della II GM tra quelle di nuova costruzione, superiori solo agli incrociatori da battaglia 'Scharnorst'. Ciò era dovuto solo a considerazioni di tipo politico, penalizzando navi per il resto ben concepite. Del resto, originariamente si era pensato a 12 cannoni, ma le ottocento tonnellate di differenza tra una torre quadrinata e una binata fecero molto comodo per migliorare la protezione, così ebbero una torre binata e due quadrinate. Il cannone di per sé derivava da un'arma sperimentale da 305 mm, ma se esso era un'arma accurata e precisa, l'affidabilità degli affusti quadrinati lasciava molto a desiderare (con oltre 3.000 parti in movimento), tanto che ancora nel 1943, nella battaglia con la Scharnorst, la Duke of York sparò a non più del 70% della sua potenzialità: e per allora la maggior parte dei problemi erano stati risolti. Del resto la debolezza dei cannoni non impedì alla Prince of Whalese di colpire la Bismarck sotto il galleggiamento causandole problemi e danni non indifferenti, in quello che fu l'inizio della sua distruzione. 2 pezzi da 356 vennero usati come artiglierie costiere.

L'anima del cannone aveva 340 colpi di vita, i proiettili a bordo erano 100 per ogni pezzo d'artiglieria. Il tempo di volo a 18 km era di 32 secondi, a 33 di oltre 80. La perforazione era di 396 mm a 9.144 m contro una cintura o 29 mm per un ponte corazzato; a 22.860 m scendeva a soli 285 mm verticali e saliva a 102 mm per il ponte; questo significa che una cintura corazzata da 350 mm era perforabile solo a circa 14 km, e un ponte da 100 mm ad oltre 22. Non era certo così che si poteva superare le capacità delle navi avversarie che potevano perforare tale valore ad oltre 20-25 km (e quindi colpire efficacemente anche le K.G.V.), anche se come perforazione di ponti non erano migliori.

Le torri erano sistemi davvero complessi, dato che avevano oltre 3.000 parti in movimento. I telemetri incorporati in ogni torre erano da 12,5 m e 9,1 a seconda del modello di torre. Nonostante la maggiore affidabilità e precisione rispetto al 406 mm, contro la Bismarck i dieci cannoni della King George V spararono 'solo' 339 colpi contro i 380 tirati dai nove 406 mm della Rodney. Ad un certo punto 5 cannoni su 10 erano fuori uso, inclusi quelli della meno complicata torre B (binata).


381/42 mm Mk I:

  • Anno progettazione: 1912
  • Entrata in servizio: 1915
  • Lunghezza: 16,52 m
  • Peso: 101,6 t
  • Peso proiettile: 879 kg ( i più recenti APC, 20,5 kg HE, e HE con 58,2-98,2 kg),
  • V.iniziale: 752-785 m.sec, 804 m.sec con la 'super charge' da
  • Gittata: 29,7 km o 33,3 con la 'super charge' a 30, 40,4 km a 50°
  • Cadenza di tiro: 2 c.min
  • Peso affusto: 782-894 t

Non c'è dubbio che il migliore (nonostante fosse il più vecchio) cannone da corazzata britannico fu il vecchio Mk I da 381/42 mm, usato essenzialmente dalle navi classe 'Warspite', 'R' e 'Renown'. La sua affidabilità e la sua capacità di perforare spessi ponti corazzati lo rendeva un'arma ancora efficace, specie dopo che le torri vennero modificate per sparare ad alzi di 30 gradi (circa 29 km) anziché i 20 originari (21 km), così da ottenere il famoso centro sulla G.Cesare da quasi 24 km, il valore massimo mai ottenuto in uno scontro tra navi da battaglia, ottenuto ironicamente da un pezzo progettato circa 30 anni prima. A bordo c'erano 100 colpi per canna. La super-carica portava la pressione da 3.150 a 3.620 kg/cm2, ma a causa della sua potenza e usura della b.d.f. non venne mai usata sulle navi. Vita utile del cannone, 335 colpi. Penetrazione corazza: 687 mm a 0 m, 356/? mm a 15,7 km, 254/102 mm a 25,6 km (ma i dati sono molto vari). I miglioramenti furono molti, soprattutto agli affusti: per esempio i telemetri delle torri passarono da 4,57 a 9.14 m, e le modifiche portarono all'aumento dell'alzo da 20 a 30°, mentre nuovi proiettili divennero disponibili con il tempo, anche se ('piove sul bagnato') non erano utilizzabili dalle torri non ammodernate per la loro lunghezza maggiore, creando così navi che con le stesse armi potevano raggiungere circa 21 o circa 30 km di gittata massima. I cannoni ebbero anche un certo impiego con le batterie costiere di Dover.

Da notare che i cannoni Mk 1 dell'ultima corazzata inglese, la VANGUARD, erano vecchie torri prelevate da unità trasformate in portaerei, un armamento obsoleto (e ancora con l'alzo a 20°) per una nave comunque moderna per quasi tutto il resto. Parlando di questi cannoni, essi erano capaci di perforare circa 350 mm a distanze di poco superiori ai 10 km. Nel primo dopoguerra si dimostrarono capaci di perforare con una certa affidabilità la pur robustissima corazzata BADEN tedesca con prove reali (a distanza ravvicinata, ma con carica ridotta per simulare una gittata superiore). Per aumentarne la gittata, limitata a circa 21 km, furono modificate le torrette per aumentare l'alzo da 20 a 30 gradi, che consentiva di salire a 26 km; poi vennero adottati anche proiettili aerodinamici, che potevano alzare il raggio fino a 29 km; purtroppo non tutti i cannoni potevano usarli, e per colmo di sventura solo quelli con alzo modificato erano in grado di accogliere queste munizioni più lunghe. Infine da ricordare la presenza della 'supercarica' da 222 anziché 196 kg, che però consumava rapidamente la canna, tanto che sulle navi non venne usata. Così da un lato le poche corazzate (tra cui la Warspite) già modificate all'inizio della guerra, avevano cannoni all'altezza della situazione di precisione pratica, dall'altro la maggior parte delle corazzate, che se pur armate pesantemente, erano superate in raggio persino dagli incrociatori leggeri moderni, dato che questi avevano raddoppiato il raggio di tiro rispetto agli standard della I GM. La HMS Vanguard ebbe la sorte di diventare lo Yacht Reale nel 1947, con il risultato di sbarcare, dato il sovraccarico che ne derivò, quasi tutte le munizioni di bordo, e addirittura una torre venne bloccata e trasformata in una 'sala abbronzature', in pratica le due torrette posteriori vennero rese inoperative. Nel '55 venne inviata ad ammodernarsi con il programma di alleggerire le sue strutture, ma infine venne demolita nel 1960. Una versione trinata della torre venne provata con successo nel 1921 sul monitore HMS Lord Clive, ma non ebbe seguito.


I 381 mm Mk II erano invece pezzi da 45 calibri, pensati in caso le 'King George V' fossero state costruite a mò di 'Littorio', con tre torri trinate da 381 mm. Sarebbe stata una signora corazzata, perché questi cannoni, anche se non moderni come i pezzi delle navi Europee, erano pur sempre validi, e pesavano anche 3 t in meno dei tipi più vecchi. La loro massa era di 98,6 t e in base alle previsioni avrebbero tirato 2 proiettili al minuto che nel tipo AP da 879 kg arrivavano fino a 35.800 m con alzo a 40°, perforando 356 mm a 15.730 m.


406/45 mm Mk I:

  • Anno progettazione: 1922
  • Entrata in servizio: 1937
  • Lunghezza: 18,852
  • Peso: 110 t
  • Peso proiettile: 929 kg HE e AP (con 23,2 kg di HE)
  • V.iniziale: 788 m.sec (225,9 kg di carica MD45), originariamente 820 m.sec
  • Gittata: 34,75 km a 40°, munizioni migliorate oltre 38 km
  • Cadenza di tiro: 1,5-2 c.min.
  • Peso affusto: 1530,7 t

Il cannone da 406 mm delle 'Nelson' era ben noto per l'alta velocità, il proiettile piuttosto leggero, i problemi tecnici e la scarsa efficienza, tanto che non riuscì a scalzare mai dal suo trono il vecchio '381 mm.

Concepiti per gli incrociatori da battaglia 'G3' di nuova concezione (attorno al 1920), mai realizzati, vennero installati sulle 'Nelson' nella tipica disposizione di tre torri tutte a prua. La durata e l'affidabilità rimasero quindi peggiori dei 381/42 mm, e non ripagate dalla gittata e penetrazione leggermente superiori. In ogni caso rimasero molto migliori dei cannoni delle 'King George V' nella battaglia contro la Bismarck, dove si dimostrarono decisamente più affidabili e letali, così come gli affusti. C'erano 105 colpi per cannone sulle Nelson.

La penetrazione era di 366 mm a 13.716 m, ma già a 18.288 scendeva a soli 310 mm, meno delle cinture delle navi da battaglia moderne; per perforare un ponte di 99 mm c'era da aspettare fino a 22.860 m, il che significa che una nave con 320 mm di cintura e 100 mm di ponti corazzati era invulnerabile tra 18 e 21 km, sotto tale fascia lo era solo ai colpi sulla cintura, sopra a quelli sul ponte.


406/45 mm Mk II, III e V:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio: mai
  • Lunghezza: 45 calibri (18,88 m)
  • Peso: 120,656 t,
  • Peso proiettile: 1.080 kg AP e 929 kg HE
  • V.iniziale: 747 m.sec HE, 792 m.sec AP (carica 235,9 kg)
  • Gittata: 37,1 km a 40°, con l'AP
  • Cadenza di tiro: 2 c.min (?)
  • Peso affusto (trinato): 1.626 t

Quanto ai cannoni di nuovo tipo, gli incrociatori da battaglia 'Lion' previsti per la nuova corsa agli armamenti, avrebbero dovuto avere i cannoni da 406/45 mm Mk II, III e IV, gli ultimi studiati per la Marina britannica. 5 cannoni vennero davvero costruiti, ma non così le navi che dovevano portarli. Erano armi intese soprattutto per l'accuratezza e l'ottimale traiettoria balistica, piuttosto che per la gittata massima. La RN in effetti non aveva, a differenza dell'Esercito, cannoni veramente 'caldi' quanto a prestazioni, ma tendeva a risparmiarli perché operando in giro per il mondo, usare cannoni troppo propensi a logorarsi avrebbe causato poi problemi tecnici. Il solo tubo A, quello interno, pesava ben 64 t. Con i vari test e versioni proposte, questi nuovi cannoni erano stati portati avanti fino al '48, quando tutto finì: la stessa corazzata 'Vanguard' ebbe ancora i vecchi '381'. I pezzi da 406 mm non entrarono mai in servizio, neppure come artiglierie costiere; essi avevano vita utile di 350 colpi, 100 colpi per cannone (magazzini delle navi), mentre la perforazione era di 737 mm a 0 m, 257 a 32.004 m.


305/55 mm B-36 Mod 1937 e B-50 Mod 1940:

  • Anno progettazione:
  • Entrata in servizio:
  • Lunghezza: 16,8 m
  • Peso: 9000 kg.
  • Peso proiettile: 471 kg AP o 380 kg HE
  • V.iniziale: 800 m.sec
  • Gittata: 46,3 km a 50 gradi, 127 km a lungo raggio.
  • Cadenza di tiro: 3,26 c.min
  • Peso affusto: 1.127 ton.

Erano armi per gli incrociatori da battaglia per gli incrociatori da battaglia Pr. 69 'Kronshtadt, ma nessun cannone venne mai realizzato, anche perché si volevano i cannoni da 380 mm tedeschi delle Bismarck, promessi con il patto Molotov-Ribbentrop. Nondimeno, essi avrebbero potuto penetrare 533 mm a 9.100 m, con una gittata eccezionale.

305/62 mm SM-33:

  • Anno progettazione: 1948
  • Entrata in servizio: 1975
  • Lunghezza: 18,96 m
  • Peso: 9000 kg.
  • Peso proiettile: 467 kg AP o 230 kg per il tiro a lungo raggio
  • V.iniziale: 700 m.sec HE, 950 AP, 1.300 m.sec per i colpi a lungo raggio
  • Gittata: 53 km AP, 127 km a lungo raggio.
  • Cadenza di tiro: 3,26 c.min
  • Peso affusto: 78 t

I cannoni di grosso calibro di ultima generazione erano gli SM-33 per gli incrociatori da battaglia 'Leningrad', presto cancellati nel dopoguerra. Era un cannone da 62 calibri, con un sistema di controllo del tiro radar Grot e due Zalp. 12 vennero costruiti.

Quest'arma ad altissime prestazioni era capace di perforare come corazza verticale e orizzontale, 595 mm e (soli) 14 mm a 9.140 m; a 27 km era possibile perforare 312 mm e 73 mm. La torretta CM-31 era l'installazione trinata prevista.


406/51 mm B-37:

  • Anno progettazione: 1948
  • Entrata in servizio: 1975
  • Lunghezza: 20,7 m
  • Peso: 136,5 t canna, 197 massa oscillante.
  • Peso proiettile: 1.108 kg AP e HE (25 e 88 kg di carica, lunghezza 1.907 e 2.032 mm)
  • V.iniziale: 830-870 m.sec, carica di 310 kg
  • Gittata: 45,6 km AP, 49,8 km previsti a 870 m.sec, 127 km a lungo raggio.
  • Cadenza di tiro: 2-2,6 c.min
  • Peso affusto: 2.087 t parte rotante, 2.346 totale.


Il cannone B-37 era stato progettato nel complesso Bolshevik mentre la torre venne realizzata nello stabilimento Stalin di Leningrado. Aveva un tubo-anima sfilabile a freddo, tecnica messa a punto grazie alla realizzazione dei 180 mm destinati ai 'Kirov', realizzati con l'aiuto dell'Ansaldo, per poi estendere l'esperienza ai pezzi da 305 mm. Entro il giugno 1941 ne vennero realizzati 12 esemplari. Il pezzo da 406 somigliava parecchio quanto a caratteristiche (alta velocità e ridotta durata) ai cannoni da 381 delle 'Littorio', tanto che dopo 150 colpi sparati il proiettile calava la velocità del 4,5% e dopo 300 colpi scendeva del 10%. L'otturatore, differentemente da quello dei pezzi da 305 e 356 precedenti, era a scorrimento verticale. Le culle di rinculo dei cannoni erano state realizzate solo in 5 esemplari, provate sul complesso su cemento (con tanto di cannone) MP-10 da 720 t su cemento armato. Era già questo un oggetto molto interessante, capace anche di brandeggiare. Grazie alla velocità molto elevata, il proiettile AP poteva perforare fino a 241 mm a 38,5 km, o uno spessore di cemento armato di 6,57 m a 5,5 km, o ancora di creare un cratere da 10 x 3,5 m e causare un danno entro i 126 m di raggio dopo l'esplosione su di una superficie. Proiettili alleggeriti previsti potevano essere usati anche per bombardare oltre 100 km di distanza. La torre aveva alzo di -2/+45 gradi, rinculo 1,46 m, altezza 14,4 m, corazzatura 495 mm frontale, 230 laterale, 410 posteriore, 180 superiore, 425 mm per la barbetta. I supercannoni fabbricati a Leningrado vennero organizzati: c'erano i cannoni da 305/52, 356/52, 305/40 e 406/51 mm. Lo stesso affusto sperimentale MP-10 venne dotato di corazza protettiva e reso capace di tirare sui 360 gradi. Dal 29 agosto 1941 venne messo in azione, e sparò almeno 81 colpi, di cui uno nel '44 distrusse una centrale elettrica la N.8, occupata dai Tedeschi, che era un edificio alto vari piani, ma al posto del quale venne lasciato un cratere di 12 m di diametro e 3 di profondità.


305/49,5 mm Mk 7 Mod 19:

  • Anno progettazione: 1910
  • Entrata in servizio: 1912
  • Lunghezza: 15,424 m
  • Peso: 56.310 kg
  • Peso proiettile: 395 kg AP, 335,7 HC
  • V.iniziale: 884-914 m.sec, 152,9 kg propellente (4 sacchetti)
  • Gittata: 22 km a 14,5° con l'AP, 21,85 con l'HE
  • Cadenza di tiro: 2-3 c.min
  • Peso affusto: 499 t

Entrato in servizio nel 1912 sull'USS Wyoming, e rimastoci continuativamente fino al 1946, questo cannone era potenziato rispetto al precedente Mk 5. 100 colpi per cannone, vita utile 200 colpi. Penetrazione 312 mm a 11 km, ma nel '42 erano calcolati, con le nuove munizioni, 330 mm a 12,8 km.


305/50 mm Mk 8:

  • Anno progettazione: 1948
  • Entrata in servizio: 1975
  • Lunghezza: 15,5 m
  • Peso: 55.262 kg
  • Peso proiettile: 426 kg normali, 517 kg Mk 18 'super Heavy' (HE tra 7,7 e 34,1 kg)
  • V.iniziale: 762 m.sec
  • Gittata: 34,7 km a 45° (alzo max)
  • Cadenza di tiro: 3 c.min
  • Peso affusto: 937 t

Nemmeno il cannone automatico Mk 16 203/55RF era l'ultima parola per le artiglierie da 'incrociatore': l'Mk 8 era il pezzo da 305 mm destinato ai 'Large cruisers' classe Alaska, una specie di super-incrociatore pesante, ma non un vero incrociatore da battaglia. Erano navi molto potenti, anche se con una protezione grossomodo simile a quella dei 'Salem', e il loro cannone, derivato dai cannoni della 'Wyoming', poteva sparare munizioni 'super pesanti' capaci di perforare quasi quanto i pezzi da 356 mm. Tuttavia, questo tipo di nave non convinse fino in fondo e pochi di questi super incrociatori vennero costruiti. Con l'Mk 18 da 517 kg, sia pure senza molto esplosivo al suo interno, poteva perforare a 0 m 622 mm, e 395 mm a 13.716 m, mentre il ponte corazzato perforabile era di 130 mm a 27,5 km circa. Era sufficiente per affrontare molti tipi di navi da battaglia a distanze pratiche di combattimento.


356/45 mm Mk 1,2,3 e 5:

  • Anno progettazione: 1910
  • Entrata in servizio: 1914
  • Lunghezza: 16,318 m
  • Peso: 63.800 kg
  • Peso proiettile: 635 kg normali
  • V.iniziale: 792-823 m.sec, 165,6-190,5 kg propellente
  • Gittata: 21 km a 15° (alzo max)
  • Cadenza di tiro: 1,25-1,75 c.min
  • Peso affusto: 514-760 t

Gli americani passarono dal 305 al 356 mm con questi cannoni, che erano le armi prescelte per le loro 'super Dreadnought'. Ebbero moltissime modifiche che rimediarono ad alcuni inconvenienti manifestatisi nelle prove, da qui anche le versioni successive, tutte intercambiabili (tanto che alcune navi da battaglia americane avevano più versioni di questo pezzo). Erano in diverse configurazioni, e le 'Pennsylvania', con 4 torri trinate, erano tra le più potenti, se non le più potenti, del mondo. Installate sulle varie classi New York, Nevada, Pennsylvania. Ogni nave aveva 100 colpi per cannone, che potevano penetrare fino a 302 mm a 14.630 m, a dire il vero un valore non eccezionale, ma adeguato per l'epoca.


356/50 mm Mk 4 e 6:

  • Anno progettazione: 1916
  • Entrata in servizio: 1918
  • Lunghezza: 18,136 m
  • Peso: 81.500 kg con la culatta
  • Peso proiettile: 635 kg normali
  • V.iniziale: 853 m.sec, 213 kg propellente
  • Gittata: 22 km a 15° (alzo max)
  • Cadenza di tiro: 1,75 c.min
  • Peso affusto: 514-760 t

Usato per le 'New Mexico' e 'Tennesse', con culle individuali. Quando aggiornati divennero gli Mk 11. perforavano, secondo i dati del 1918, 302 mm a 13 km, 170 a 18,3 km (era corretto per l'angolo di caduta), stranamente meno di quello che facevano i meno potenti e più vecchi tipi di cui sopra.


356/45 mm Mk 8, 9 e 12:

  • Anno progettazione: 1928
  • Entrata in servizio: 1933
  • Lunghezza: 16,3 m
  • Peso: 63.000 kg con la culatta
  • Peso proiettile: 680 kg AP o 578 kg HE
  • V.iniziale: 792-834 m.sec, 190,5 kg propellente
  • Gittata: 21,5 km a 15° o (dopo ammodernamenti) 31,7 km a 30°, infine 39,5 km a 45°
  • Cadenza di tiro: 1,75 c.min max
  • Peso affusto: 541-628 t binati, 760 t trinati.


Ammodernamento dei vecchi 356 mm, di cui l'ultima versione prevedeva una cromatura della canna per aumentarne la vita utile. Vi furono anche modifiche, ma non a tutte le navi, per proiettili potenziati e per aumentare l'alzo a 30°. Questi cannoni erano presenti sulla sfortunata USS Arizona (BB-39), dei quali la torre 2 venne installata sulla Nevada verso la fine del 1944 e poi venne usata durante le azioni di bombardamento costiero dell'ultima fase della guerra, mentre le torri 3 e 4 vennero sollevate per impiegarle come postazioni difensive per le Hawaii, ma non vennero mai ultimate come tali. Quindi sul sacrario dell'Arizona sono rimasti solo i cannoni e la torre N.1, troppo danneggiati per considerarne il recupero. Le capacità perforanti aumentavano parecchio, arrivando a 356 mm a 17.200 m e 203 mm a 31.360 m.


356/50 mm Mk 7, 11 e Mk B:

  • Anno progettazione: 1930, 1935, 1937
  • Entrata in servizio: 1935, 1937, mai
  • Lunghezza: 18,136 m
  • Peso: 81.487 kg con la culatta.
  • Peso proiettile: 578,3 kg HE, 680,4 kg HC
  • V.iniziale: 823-861 m.sec, 190 kg propellente (4 sacchetti)
  • Gittata: 33,6 km a 30°
  • Cadenza di tiro: 1,75-2 c.min
  • Peso affusto: 973,21 t

Venne usato in 4 torri trinate su alcune delle tante classi di corazzate americane, le 'New Mexico' e 'Tennessee'. Ebbe impiego durante la II guerra mondiale. Era un cannone Mk 4 rimodernato, così come l'Mk 11 lo era rispetto all'Mk 7. Pare che durante gli anni '20 l'USN ebbe vari problemi di dispersione delle salve, ma nel '44 essi sembrarono superati con la dispersione calcolata in 275-365 m per alcune salve tirate a 18.300 m, paragonabile a quello che facevano altre navi da battaglia ben più moderne. esisteva anche un'arma più leggera e moderna, l'Mk B (l'Mk A era il prototipo primigenio dei cannoni da 356 mm, del 1910, derivato da un pezzo Mk 2 da 330 mm). L'Mk B non venne tuttavia prescelto, nonostante fosse molto potente per il suo calibro, quando la classe 'North Carolina' (con torri quadrinate!) venne armata piuttosto con il 406/45 mm. L'Mk 11, con canna cromata, durava 200-250 colpi anziché 175-200 dell'Mk 7. La carica ridotta per scopi di bombardamento costiero, dava una velocità di 600 m.sec. La perforazione con il proiettile AP era di 712 mm a 0 m, 349/77 mm a 18,3 km, 286/103 mm a 22.860 m. 199/177 mm a 32 km (velocità residua 427 m.sec).


406/45 mm Mk 1:

  • Anno progettazione: 1913
  • Entrata in servizio: 1921
  • Lunghezza: 18,7 m
  • Peso: 104.757 kg
  • Peso proiettile: 957,1 kg AP (31,6 kg HE)
  • V.iniziale: 792 m.sec, 152,9 kg propellente (4 sacchetti)
  • Gittata: 31,3 km a 14,5° con l'AP, 21,85 con l'HE
  • Cadenza di tiro: 1,5 c.min
  • Peso affusto: 934,72 t (rotazione 2°/sec, alzo 8°sec, carica +1°)

Venne pensato per la BB-45 Colorado e successive, con il doppio della potenza rispetto al 305 mm e il 50% rispetto al 356 mm. Venne progettato e provato in meno di un anno, e la produzione venne approvata nel 1917. La vita utile era di 350 colpi con la pressione di 2,8 t/cm 2. Penetrazione 655 mm/5,5 km, 376 mm/14,63 km. Rimasero i più potenti cannoni dell'USN fino ai successivi pezzi da 406 mm.



406/45 Mk 6 e 406/50 mm Mk 7:

  • Anno progettazione: 1936
  • Entrata in servizio: 1941
  • Lunghezza: 18,694 m
  • Peso: 97.231 kg e 108 t
  • Peso proiettile: 1.225 kg AP e 862 kg HE (carica HE da 18,4 e 69,9 kg)
  • V.iniziale: 701 o 803 m.sec, carica di lancio 247 kg
  • Gittata: 1.225 kg AP, 36,7 km o 38,7 km per l'Mk 7 (a 45°)
  • Cadenza di tiro: 3 c.min
  • Peso affusto: 1.460 t o 1.700 t (Mk 7, Iowa).

I cannoni da corazzata erano tantissimi, ma quelli moderni, successori dei pezzi da 305 e 356 mm, erano gli Mk 6 da 406/45 mm e l'Mk 7 da 406/50 mm. I proiettili AP erano più lenti e quindi meno efficaci vs corazze verticali, ma marginalmente migliori dei pezzi da 406/50 quando usati contro i ponti, data la loro traiettoria maggiormente arcuata. La perforazione di 755 mm a 0 m, 382 a 22.860 m, mentre alla stessa distanza i ponti perforabili erano di 146 mm.

L'Mk 7 era simile, ma da 50 calibri. È il cannone delle 'Iowa', originariamente pensato per i proiettili da 1.016 kg, poi convertito ai cannoni da 1.225 kg per competere con i cannoni più potenti del mondo, anche i 460 mm delle 'Yamato' (ma pare che ancora nel '45 gli americani pensassero che queste navi avessero pezzi da 406, quindi era semmai una previsione dei possibili, futuri scenari). Il proiettile AP poteva perforare 9 m di calcestruzzo, il HE poteva fare buchi da 6x15 m, creando zone per 'atterraggio elicotteri' in Vietnam anche del raggio di 180 m. Il cannone sparava lo stesso tipo di munizioni del 406/45 mm, a parte il W23 'Katie' che venne approntato negli anni '50 (in genere c'erano 10 colpi dei 50 costruiti) per bombardamento atomico (15-20 kT, poi ritirati nel '62); la 'vita' della canna era di circa 300 colpi, la dotazione di 130 proiettili per cannone (pare che si arrivasse a 1.220 totali per una corazzata 'Iowa'); ma il proiettile originario da 1.016 kg poteva essere lanciato a 43 km, battendo il record dei 381 delle Littorio. In teoria c'erano anche capacità antiaeree settando la spoletta a tempo. Quanto alle probabilità calcolate contro una corazzata, erano del 33% a 10 km, 10% a 20 km, 3% a 27 km (dati ovviamente approssimativi); il potere perforante era di 829 mm a 0 m; 441 mm a 22.860 m, il ponte corazzato perforabile a 27 km di 169 mm (non ancora abbastanza contro i 200 mm delle Yamato). Gli affusti avevano motori da 300 hp ed azionamento idraulico.