Greco antico/Prima declinazione

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La prima declinazione comprende principalmente sostantivi femminili (circa 11000), i quali hanno il nominativo in -α e -η, e i maschili (circa 6000), che hanno il nominativo in -ας e -ης, mentre non ci sono sostantivi neutri.

Sostantivi femminili[modifica]

I sostantivi femminili possono avere le seguenti possibilità:

  • -α lungo: se l'alfa lungo è puro (cioè se è preceduto da ε, ι e ρ), si mantiene tale in tutta la declinazione; se invece è impuro si cambia in -η, ma solo nel singolare.
  • -α breve: se l'alfa breve è puro, esso si mantiene in tutta la declinazione, se è impuro si cambia in -η solo nei casi obliqui (genitivo e dativo) del singolare, cioè dove le desinenze flessive lo allungano.

Si dividono, dunque, in quattro sottoclassi:

  • femminili in alfa puro lungo, con la α lunga in tutto il singolare;
  • femminili in alfa puro breve, con la α in tutto il singolare, breve nei casi retti (nominativo, vocativo, accusativo), lungo nei casi obliqui (genitivo e dativo);
  • femminili in alfa impuro lungo, in cui α si muta in η in tutto il singolare e sono detti perciò anche "nomi in eta";
  • femminili in alfa impuro breve, in cui α si muta in η solo nei casi obliqui (genitivo e dativo) del singolare, che lo allungano.

[Per ricordare meglio quando si tratta di un α puro, si può ricordare che lo è quando è preceduto dalle lettere della parola Eire, uno dei nomi con cui è denominata l'Irlanda.]

Modello dei sostantivi femminili in -α puro lungo:

Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ χώρα τὰ χώρα αἱ χῶραι
Genitivo τῆς χώρας ταῖν χώραιν ῶν χωρῶν
Dativo τῇ χώρᾳ ταῖν χώραιν ταῖς χώραις
Accusativo τὴν χώραν τὰ χώρα τὰς χώρας
Vocativo ὦ χώρα ὦ χώρα ὦ χῶραι

Modello dei sostantivi femminili in -α puro breve:

Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ μοῖρα τὰ μοίρα αἱ μοῖραι
Genitivo τῆς μοίρας ταῖν μοίραιν τῶν μοιρῶν
Dativo τῇ μοίρᾳ ταῖν μοίραιν ταῖς μοίραις
Accusativo τὴν μοῖραν τὰ μοίρα τὰς μοίρας

Modello dei sostantivi femminili in -α impuro lungo:

Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ κρήνη τὰ κρήνα αἱ κρῆναι
Genitivo τῆς κρήνης ταῖν κρήναιν τῶν κρηνῶν
Dativo τῇ κρήνῃ ταῖν κρήναιν ταῖς κρήναις
Accusativo τὴν κρήνην τὰ κρήνα τὰς κρήνας
Vocativo ὦ κρήνη ὦ κρήνα ὦ κρῆναι

Modello dei sostantivi femminili in -α impuro breve ( Μοῦσα "Musa"):

Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ Μοῦσα τὰ Μούσα αἱ Μοῦσαι
Genitivo τῆς Μούσης ταῖν Μούσαιν τῶν Μουσῶν
Dativo τῇ Μούσῃ ταῖν Μούσαιν ταῖς Μούσαις
Accusativo τὴν Μοῦσαν τὰ Μούσα τὰς Μούσας
Vocativo ὦ Μοῦσα ὦ Μούσα ὦ Μοῦσαι

Declinazione dei maschili[modifica]

I maschili della prima declinazione hanno caratteristiche autonome rispetto ai femminili:

  • si dividono in due sole sottoclassi: maschili in alfa puro e maschili in alfa impuro;
  • hanno il nominativo singolare in (nominativo sigmatico);
  • hanno il genitivo singolare in -ου, preso a prestito dalla II declinazione;
  • i nomi d'agente e di popolo in -της e i composti di -μήτρης, -πώλης e -τρίβης escono in α breve al vocativo singolare; lo stesso vale per il nome Πέρσης "persiano".

Qui di seguito, la declinazione dei maschili.

Declinazione dei maschili in alfa puro (ταμίας, "dispensiere"):

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ ταμίας τὼ ταμία οἱ ταμίαι
Genitivo τοῦ ταμίου τοῖν ταμίαιν τῶν ταμιῶν
Dativo τῷ ταμίᾳ τοῖν ταμίαιν τοῖς ταμίαις
Accusativo τὸν ταμίαν τὼ ταμία τoὺς ταμίας
Vocativo ὦ ταμία ὦ ταμία ὦ ταμίαι

Declinazione dei maschili in alfa impuro (σατράπης "satrapo"):

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ σατράπης τὼ σατράπα οἱ σατράπαι
Genitivo τοῦ σατράπου τοῖν σατράπαιν τῶν σατραπῶν
Dativo τῷ σατράπῃ τοῖν σατράπαιν τοῖς σατράπαις
Accusativo τὸν σατράπην τὼ σατράπα τοὺς σατράπας
Vocativo ὦ σατράπη ὦ σατράπα ὦ σατράπαι

Particolarità dei sostantivi maschili[modifica]

Alcune particolarità:

  • alcuni nomi risentono di un influsso del dialetto dorico, ed hanno un genitivo in α lungo: fra questi: βορρᾶς, "Borea" il vento del nord; il nome punico Ἀννίβας "Annibale"; il nome romano Σύλλας "Silla"; tale genitivo dorico è proprio anche della parola ὀρνιθοθήρας "uccellatore";
  • il genitivo del nome Καμβύσης "Cambise" ha la forma ionica Καμβύσεω.

Prima declinazione contratta[modifica]

La prima declinazione contratta è caratteristica di pochi sostantivi come, ad esempio, i femminili μνᾶ, "mina" (unità monetaria e di peso) e Ἀθηνᾶ, "Atena", συκῆ "fico"; notevole appare il nome maschile Ἑρμῆς, "Hermes", che però al duale e al plurale cambia di genere (diventa femminile), e di significato, dato che indica "le statue del dio Hermes", le Erme.

N.B. I nomi contratti di prima declinazione sono sempre perispomeni.

Declinazione dei femminili in alfa (μνᾶ, "mina"):

Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ μνᾶ τὼ μνᾶ αἱ μναῖ
Genitivo τῆς μνᾶς τοῖν μναῖν τῶν μνῶν
Dativo τῇ μνᾷ τοῖν μναῖν ταῖς μναῖς
Accusativo τὴν μνᾶν τὼ μνᾶ τὰς μνᾶς
Vocativo ὦ μνᾶ ὦ μνᾶ ὦ μναῖ

Declinazione dei femminili in eta (συκῆ, "fico"):

Singolare Duale Plurale
Nominativo ἡ συκῆ τὼ συκᾶ αἱ συκαῖ
Genitivo τῆς συκῆς τοῖν συκαῖν τῶν συκῶν
Dativo τῇ συκῇ τοῖν συκαῖν ταῖς συκαῖς
Accusativo τὴν συκῆν τὼ συκᾶ τὰς συκᾶς
Vocativo ὦ συκῆ ὦ συκᾶ ὦ συκαῖ

Declinazione dei maschili (Ἑρμῆς, "Ermes", ma al duale e al plurale "le erme"):

Singolare Duale Plurale
Nominativo ὁ Ἑρμῆς τὼ Ἑρμᾶ αἱ Ἑρμαῖ
Genitivo τοῦ Ἑρμοῦ τοῖν Ἑρμαῖν τῶν Ἑρμῶν
Dativo τῷ Ἑρμῇ τοῖν Ἑρμαῖν ταῖς Ἑρμαῖς
Accusativo τὸν Ἑρμῆν τὼ Ἑρμᾶ τὰς Ἑρμᾶς
Vocativo ὦ Ἑρμῆ ὦ Ἑρμᾶ ὦ Ἑρμαῖ

Osservazioni generali sulla I declinazione[modifica]

Alcune caratteristiche tipiche contraddistinguono i femminili e i maschili di I declinazione:

  • la desinenza -αι dei nominativi e dei vocativi plurali, pur essendo un dittongo, è considerata breve per natura;
  • il genitivo plurale ha sempre l'accento circonflesso, è cioè perispomeno, poiché deriva dalla contrazione della desinenza -άων, ancora ampiamente attestata in Omero, -si sottraggono a questa regola i maschili: ἀφύης, "acciuga" χλούνης, "cinghiale", χρήστης, "usuraio", ed ἐτέσιαι, "vènti etèsii", che non accentano la desinenza del genitivo;
  • per quanto riguarda l'accento, si osservi che:
    1. i nomi ossitoni al nominativo singolare sono ossitoni nei casi diretti dei tre numeri, perispomeni nei casi obliqui dei tre generi;
    2. i nomi perispomeni sono i nomi contratti;
    3. i nomi parossitoni al nominativo singolare restano parossitoni in tutta la declinazione (tranne che nel genitivo plurale, sempre perispomeno) se la penultima sillaba è breve; se invece la penultima è lunga, rimangono parossitoni nei casi in cui l'ultima sillaba è lunga, mentre nei casi in cui l'ultima sillaba è breve diventano properispomeni per la legge del trocheo finale;
    4. i nomi proparossitoni o properispomeni quando l'ultima sillaba è lunga diventano parossitoni.
  • fanno parte dei nomi in alfa puro breve solo e soltanto i sostantivi che terminano in -τρια, -εια, -οια, -υια, -ρα preceduto da dittongo o υ, fatta eccezione per ἑταίρα, "compagna, amante, donna di piacere" e παλαίστρα, "palestra".
  • fanno parte dei nomi in alfa impuro breve solo e soltanto i sostantivi che terminano in σα, -ξα, -ψα, -ζα, -να preceduto da dittongo, preceduta da due consonanti continue (-λλα, -λμα, -μνα, -ννα)
  • ci sono alcuni nomi che non rispettano la distinzione fra alfa puro e impuro: κόρη "fanciulla", δέρη "collo", στοά "portico", δίαιτα "tenore di vita", τόλμα "audacia", e alcuni casi di sostantivi in -να: μέριμνα "angoscia", ἔχιδνα "vipera, Echidna (mostro mitologico)", πρύμνα "poppa". Per κόρη e δέρη, il motivo è spiegabile: in orgine queste parole contenevano un digamma (κόρϝᾱ e δέρϝᾱ), che ha fatto mutare in eta l'alfa lungo in quanto impuro (κόρϝη e δέρϝη); in seguito il digamma è scomparso.
  • I nomi femminili solo singolari dei personaggi mitologici Λήδα e Φιλομήλα conservano la α in tutto il paradigma, poiché vengono dal dialetto dorico.