Sloveno/Modi, tempi e diatesi

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Nella lingua slovena il verbo conosce tre modi, cioè l'indicativo, il condizionale e l'imperativo. I tempi dell'indicativo sono quattro: presente, futuro, passato e trapassato, mentre il condizionale ha solo il presente ed il passato, e l'imperativo solo il presente.

Modi e tempi[modifica]

La prima differenza con l'italiano è la mancanza del modo congiuntivo che viene espresso con il condizionale. Ne risulta uno schema molto semplificato, anche perché questo condizionale/congiuntivo è eguale per tutte le persone e si forma solo con la particella "bi" seguita dal participio. La seconda differenza è il minor numero dei tempi, dato che l'indicativo ne ha quattro ed il condizionale due. Il modo imperativo si esprime solo al presente, e cioè per la seconda persona singolare e per la prima e seconda persona duale e plurale. Sono riportati nella prima tabella le prime persone singolari maschili del modo indicativo per i verbi delati (lavorare), želeti (desiderare), voziti (guidare), vpiti (gridare), prenesti (trasportare), reči (dire):

Modo indicativo
gruppo presente futuro passato trapassato
del-am bom del-al sem del-al sem bil del-al
žel-im bom žel-el sem žel-el sem bil žel-el
voz-im bom voz-il sem voz-il sem bil voz-il
vpi-jem bom vpi-l sem vpi-l sem bil vpi-l
prene-s-em bom prene-s-el sem prene-s-el sem bil prene-s-el
re-č-em bom re-k-el sem re-k-el sem bil re-k-el

La seconda tabella riporta le prime persone singolari maschili del modo condizionale per gli stessi verbi:

Modo condizionale
gruppo presente passato
bi del-al bi bil del-al
bi žel-el bi bil žel-el
bi voz-il bi bil voz-il
bi vpi-l bi bil vpi-l
bi prene-s-el bi bil prene-s-el
bi re-k-el bi bil re-k-el

La terza tabella riporta il modo imperativo per gli stessi verbi:

Modo imperativo
gruppo 2° persona sing. 1° persona duale 2° persona duale 1° persona plurale 2° persona plurale
del-aj del-ajva del-ajta del-ajmo del-ajte
žel-i žel-iva žel-ita žel-imo žel-ite
voz-i voz-iva voz-ita voz-imo voz-ite
vpi-j vpi-jva vpi-jta vpi-jmo vpi-jte
prene-s-i prene-s-iva prene-s-ita prene-s-imo prene-s-ite
re-c-i re-c-iva re-c-ita re-c-imo re-c-ite

Transitività e diatesi[modifica]

Come in italiano, i verbi possono essere transitivi o intransitivi, intendendo per transitivi quelli che reggono il sostantivo all'accusativo (complemento oggetto). Tutti i verbi possono sostenere complementi in tutti i casi (tranne il primo), sia tramite preposizione che direttamente senza di essa, ma solo i transitivi possono assumere la diatesi passiva. Esempi di verbi con la specifica del caso usato per complemento:

sloveno italiano caso spiegazione
Dotaknem se mize. (Sfioro il tavolo.) miza al genitivo il verbo richiede il complemento al genitivo
Odidem brez pozdrava. (Me ne vado senza un saluto.) pozdrav al genitivo la preposizione brez richiede il genitivo
Izognem se odgovoru. (Evito la risposta.) odgovor al dativo il verbo richiede il complemento al dativo
Vozim proti Rimu. (Guido verso Roma.) Rim al dativo la preposizione proti richiede il dativo
Pišem pismo. (Scrivo una lettera.) pismo all'accusativo il verbo richiede il complemento all'accusativo
Gledam skozi okno. (Guardo attraverso la finestra.) okno all'accusativo la preposizione skozi richiede l'accusativo
Sedim pri peči. (Sto seduto accanto alla stufa.) peč al locativo la preposizione pri richiede il locativo
Stanujem za hribom. (Abito dietro la collina.) hrib allo strumentale la preposizione za (stato) richiede lo strumentale

Il passivo[modifica]

Degli esempi di verbi sopra esposti, solo quello con il complemento diretto all'accusativo (Pišem pismo.) si potrebbe esprimere al passivo. Ne risulterebbe *Pismo je pisano od mene. (Una lettera è scritta da me.). Va comunque ricordato che nella lingua slovena l'uso del passivo è molto limitato.

Il passivo viene costruito con il verbo ausiliare nel modo e nel tempo richiesto seguito dal participio passato passivo del verbo che si coniuga, secondo lo schema già riportato nel modulo Verbi che qui viene copiato per comodità di consultazione (verbi delati, želeti, voziti, pokriti, prenesti, reči, prima persona singolare maschile):

Espressioni passive
indicativo condizionale imperativo
sem delan
sem želen
sem vožen
sem pokrit
sem prenesen
sem rečen
bi bil delan
bi bil želen
bi bil vožen
bi bil pokrit
bi bil prenesen
bi bil rečen
bodi delan
bodi želen
bodi vožen
bodi pokrit
bodi prenesen
bodi rečen
sem bil delan
sem bil želen
sem bil vožen
sem bil pokrit
sem bil prenesen
sem bil rečen
bom delan
bom želen
bom vožen
bom pokrit
bom prenesen
bom rečen

Il riflessivo[modifica]

Nella lingua italiana, oltre alla forma attiva (per esempio guardare) e quella passiva (essere guardato), esiste anche quella riflessiva (guardarsi), ma in sloveno una specifica forma "riflessiva" del verbo non è prevista. Per esprimere la concezione di "guardarsi", si dirà gledati se, dove la particella se può essere considerata il complemento oggetto del verbo all'attivo. Va detto comunque che molti verbi costituiti inscindibilmente con la particella se (cioè che senza di essa non hanno significato) non sono spiegabili con qualche tipo di riflessibilità. Mentre, ad esempio gledati se significa guardare sè stesso, izogniti se significa semplicemente evitare ed il solo *izogniti non ha significato in quanto il se fa proprio parte del verbo stesso.

La coniugazione di questi verbi dalla forma riflessiva procede secondo le normali regole per le forme attive, solo anteponendovi sempre la particella se, ad esempio jaz se gledam. ti si se gledal, on se je bil gledal, ona se bo gledala. midva bi se gledala, oni bi se bili gledali.

Per ulteriori chiarimenti sul se si rimanda al modulo Pronomi.