Sloveno/Pronome

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search

Diversamente dall'italiano, dove un pronome può assumere la funzione aggettivale, nella lingua slovena la distinzione tra aggettivo e pronome è netta. Quelli che per la lingua italiana sono aggettivi possessivi, dimostrativi e indefiniti, nella lingua slovena sono pronomi. In pratica, mentre nella frase Il mio libro è aperto e il tuo è chiuso., per la grammatica italiana la parola mio è aggettivo (in quanto seguito da sostantivo) e la parola tuo è pronome (perché privo di sostantivo), nella lingua slovena, ambedue le parole sono pronomi. Come infatti si può vedere nella pagina relativa, l'aggettivo possessivo sloveno – meglio definito Espressione di appartenenza – non include parole che in contesto diverso sarebbero pronomi, proprio perché gli aggettivi possessivi possono essere solo derivati dal sostantivo/proprietario. Non esiste la possibilità che una parola possa essere pronome oppure aggettivo a seconda del contesto. Gli aggettivi possessivi sloveni si formano elaborando o aggiungendo desinenza ad un sostantivo, i pronomi possessivi sono parole del tutto originali, non derivate, e ben definite. Lo stesso discorso vale per i pronomi/aggettivi dimostrativi ed indefiniti.

E' evidente che ne consegue una prima distinzione tra i vari pronomi: alcuni si accompagnano al sostantivo, altri sono indipendenti. Detto in altro modo, alcuni sostituiscono un aggettivo, altri sostituiscono un sostantivo.

Pronomi sostantivali[modifica]

I pronomi con valore sostantivale (in italiano pronomi) sono parti flessibili del discorso che sostituiscono un sostantivo e definiscono indirettamente le entità reali o immaginarie della frase. Si flettono per genere, numero e caso. In base all'agente a cui si riferiscono, distinguiamo

Pronomi aggettivali[modifica]

I pronomi con valore aggettivale (in italiano tutti gli aggettivi tranne i qualificativi) sono parti flessibili del discorso che sostituiscono un aggettivo e si accompagnano al sostantivo, cioè ne seguono il genere, il numero ed il caso. Si dividono in molte categorie:

  • pronomi possessivi (mio padre, la tua casa),
  • pronomi dimostrativi (questo pensiero, quella ragazza).
  • interrogativi (quale epoca?, denaro di chi?),
  • relativi (il cui valore, il qual motivo),
  • indefiniti (qualche quantitativo, una tale possibilità),
  • globali (ogni pietra, ambedue le parti),
  • discrezionali (in alcuni casi, una rara presenza),
  • quantitativi (parecchio tempo, molta gente),
  • negativo (nessun caso, da nessuna parte),
  • caratteriali (altro genere, diversa qualità, eguale possibilità, stesso nome).


I pronomi aggettivali possono spesso avere un uso sostantivale, cioè non accompagnano il sostantivo, ma lo sostituiscono. Per citare esempi collegati ai gruppi qui sopra elencati, si potrebbero avere le seguenti frasi. Mio padre è venuto, il tuo no. Questa ragazza è brava, ma quella è più ordinata. Tra tanti vestiti non sapevo quale scegliere per la cerimonia. Ci sono tanti motivi di cui non voglio discutere. Di tutte quelle regole, molte furono dimenticate. Che belle pesche, ne prendo alcune. Molte cuoche sono brave, ma nessuna come te. Il nome sul registro era lo stesso.

I pronomi riflessivi[modifica]

Sia i pronomi personali (del gruppo sostantivale) che i pronomi possessivi (del gruppo aggettivale) possono assumere la forma riflessiva creando in pratica un sottogruppo aggiuntivo di pronomi. C'è solo un'unica regola da tenere ben presente. il pronome riflessivo si usa solo quando si riferisce al soggetto grammaticale della frase. Per significato, in italiano si potrebbe tradurre il riflessivo personale aggiungendo "stesso" (me stesso) ed il riflessivo possessivo aggiungendo "proprio" (il mio proprio cane).

Esempi:

Mati je počesala hčerko, sebe pa ne. (La madre ha pettinato la figliola, ma non se stessa.) – se stessa si riferisce alla madre, soggetto della frase.

Učitelj je dal svojo knjigo dečku. (Il maestro ha dato un suo libro al ragazzo. ) - il libro è proprietà del maestro, cioè si riferisce al maestro, soggetto della frase

Učitelj je vrnil dečku njegovo knjigo. (Il maestro ha reso al ragazzo il suo libro.) - il libro è proprietà del ragazzo, cioè si riferisce al ragazzo che non è il. soggetto della frase.