Differenze tra le versioni di "Guida maimonidea/Filosofia e concetti"

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Molte correnti messianiche prevedono un cambiamento nella natura del genere umano come parte del nuovo ordine causale. Nel mondo che dovrà venire dopo quello conosciuto, la morte ed i travagli saranno aboliti. Il bene prevarrà ovunque, e l'inerzia cieca della natura, che reagisce allo stesso modo nel bene e nel male, cambierà. Nell'era messianica, un bambino innocente che sale su un tetto pericolante cadrà al suolo con la leggerezza di una foglia, poiché la forza di gravità sarà assoggettata alla statura morale del corpo che cade. L'aspettativa che la legge sarà annullata e la natura cambiata riflette la profondità dei risentimenti dell'uomo contro la realtà.<ref name="Philosophy"/><ref name="Amos"/>
 
Maimonide in contrasto vede il messianismo come la più alta realizzazione del potenziale umano esistente, non come suo rimpiazzo in una situazione più perfetta. La permanenza della natura, come l'eternità della Torah, è un fattore addizionale nell'ambito della sua visione messianica. Tale visione comuqnuecomunque implica necessariamente un'accettazione fondamentale della realtà così come la conosciamo:
{{q|Non si pensi che nei giorni del Messia le leggi della natura vengano messe da parte, o che delle innovazioni siano introdotte nella creazione. Il mondo seguirà il suo corso normale. Le parole di Isaiah: ''Il lupo dimorerà insieme con l'agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto''<ref>"...ma sia l'agnello che il capretto saranno parecchio preoccupati", ribatte ironicamente [[w:Woody Allen|Woody Allen]].</ref> (Isa. 11:6) devono essere intese figurativamente, col significato che Israele vivrà in sicurezza tra i malvagi dei pagani che sono paragonati ai lupi e alle pantere.|"Leggi sui Re e le Guerre", 12:1}}
 
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