Matematica per le superiori/Sistemi di primo grado
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Un sistema è un insieme di due o più equazioni considerate contemporaneamente. Risolvere un sistema significa trovare le soluzioni comuni a tutte le equazioni che lo compongono.
Un sistema si rappresenta facendo precedere l'elenco delle equazioni da una parentesi graffa:
Il grado di un sistema si ottiene moltiplicando i gradi delle singole equazioni.
- Un sistema si dice di primo grado o lineare se tutte le sue equazioni sono di primo grado.
- Un sistema si dice scritto in forma normale quando tutte le incognite sono scritte a primo membro, ordinate e i termini noti a secondo membro:
- La soluzione di un sistema è un insieme di valori che sostituiti alle incognite rende vere tutte le equazioni.
- Due sistemi si dicono equivalenti se hanno le stesse soluzioni.
In generale un sistema è determinato se ha tante equazioni quante incognite, indeterminato se ha meno equazioni del numero di incognite e impossibile se ha più equazioni del numero di incognite.
Indice |
[modifica] Metodo del confronto
Il metodo del confronto può essere visto come un caso particolare di quello di sostituzione, si articola nelle fasi seguenti.
Per risolvere un sistema col metodo di confronto:
- Si esplicita in entrambe le equazioni l'incognita
(oppure
):
- Per la proprietà transitiva dell'uguaglianza si ottiene un'equazione con una sola incognita uguagliando fra di loro le due espressioni che si trovano a destra dell'uguale:
- Si risolve l'equazione;
- Si sostituisce il risultato in una delle due equazioni del sistema trovando così il valore dell'altra variabile.
Seguiremo con un esempio partendo un sistema già ridotto in forma normale.
[modifica] Esempio
Primo passaggio: esplicitiamo l'incognita 
Secondo passaggio: confrontando le due equazioni trovate otteniamo un'equazione in una sola incognita
Terzo passaggio: risolviamo l'equazione ottenuta
Quarto passaggio: sostituendo il valore di
in un'equazione del sistema, troviamo il valore dell'altra incognita
e quindi la soluzione del sistema iniziale che è la coppia di numeri
.
La soluzione del sistema può essere riportata in un piano cartesiano trovando così l'intersezione di 2 rette.
[modifica] Metodo di sostituzione
Il metodo di sostituzione è uno dei quattro metodi per risolvere un sistema lineare di primo grado a due o più incognite. Come prima cosa bisogna scrivere il sistema in forma normale:
Una volta portato il sistema in forma normale bisogna esplicitare una delle due incognite in una delle due equazioni (in questo caso la x):
Dopo aver esplicitata l'incognita (in questo caso la x) si sostituisce quest'ultima nell'altra equazione:
In questo modo si ottiene una equazione con una sola incognita, e in questo modo possiamo ricavare il valore di y:
Una volta trovato il valore di y sostituiamo nell'altra equazione il valore ricavato ottenendo così un'altra equazione ad una sola incognita dalla quale è possibile ricavare il valore di x:
Possiamo riassumere questo metodo di soluzione in 4 punti fondamentali:
- Ricavare un'incognita in funzione dell'altra, da una delle due equazioni.
- Sostituire l'espressione trovata per l'incognita nell'altra equazione; si ottiene un'equazione in una sola incognita.
- Risolvere l'equazione così ottenuta.
- Sostituire la soluzione trovata nell'equazione che contiene l'incognita ancora da determinare ricavando così la seconda incognita.
[modifica] Metodo di riduzione
Il metodo di riduzione richiede di sommare membro a membro le due equazioni dopo aver moltiplicato entrambi i membri delle equazioni per opportuni valori.
Per esempio risolviamo il seguente sistema già scritto in forma normale:
Per eliminare l'incognita y moltiplichiamo i due membri della prima equazione per 2 e sommiamo le due equazioni membro a membro:
Per determinare il valore di
si può procedere in due modi:
- sostituire
con
in una delle due equazioni e ricavare
:
- eliminare l'incognita
; a tal fine, moltiplicando i due membri della seconda equazione per
e sottraendo le due equazioni membro a membro:
La soluzione del sistema è 
[modifica] Metodo di Cramer
[modifica] Matrici
Le matrici sono delle tabelle di valori disposti su righe e colonne.
Esempio:
[modifica] Matrici quadrate
Le matrici che vengono utilizzate per la risoluzione dei sistemi di lineari, a due incognite, con il metodo di Cramer, sono di tipo quadrato
.
Es:

Le matrici che vengono utilizzate per la risoluzione dei sistemi di lineari, a tre incognite, con il metodo di Cramer, sono di tipo quadrato
.
Es:

Da ogni matrice quadrata si può ricavare un numero detto determinante.
- Il determinante di matrici quadrate di ordine 2 si trova sottraendo al prodotto dei numeri che si trovano nella diagonale che parte in alto a sinistra il prodotto dei numeri situati sull'altra diagonale:
-
-
=

-
- 34 è il determinante della matrice.
- Il determinante di una matrice di ordine 3 si può trovare con il seguente meccanismo (detta anche Regola di Sarrus):
-
- Nel primo passo si ricopiano, a destra della matrice, le prime due colonne:
- det =
=
= ...
- det =
- Il secondo passo è quello di sommare il prodotto dei numeri che sono sulla diagonale che parte dall'angolo in alto a sinistra con il prodotto dei numeri che si trovano sulle due diagonali a essa parallele e sottrarre invece in prodotto dei numeri che si trovano sulle altre 3 diagonali.
- ...=

- ...=
- Nel primo passo si ricopiano, a destra della matrice, le prime due colonne:
[modifica] Sistemi con 3 equazioni
I sistemi con tre equazioni, per esempio:
possono essere risolti anche con il metodo di Cramer per mezzo delle matrici (operazioni matematiche). A differenza dei sistemi con due equazioni in cui utilizziamo le matrici 2x2, nei sistemi a tre equazioni è necessario usare le matrici 3x3. Lo scopo di queste operazioni è trovare il determinante del sistema e di ogni incognita, per poi calcolarne il valore.
Prima di tutto bisogna ridurre le equazioni in forma normale e ordinarle.
Ora si può procedere con la risoluzione tramite il metodo di Cramer.Innanzi tutto troviamo il determinante del sistema.
Adesso si modifica la matrice sostituendo i coefficienti delle
con i termini noti e si calcola il determinante della matrice così ottenuta::
Poi si ripete lo stesso procedimento per ottenere il determinante relativo all'incognita
:
Ed infine, nello stesso modo, si calcola il determinante relativo a
:
Adesso possiamo esplicitare le incognite
,
,
: 
Questa è la soluzione trovata: 


































