Elettronica pratica/Flip-Flop

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search
Introduzione
  1. Scopo di questo libroElettronica pratica/Scopo
  2. PrerequisitiElettronica pratica/Prerequisiti
  3. PrefazioneElettronica pratica/Prefazione
Capitolo 1. Basi di elettrotecnica
  1. Carica elettrica e legge di CoulombElettronica pratica/Carica elettrica e legge di Coulomb
  2. Celle elettricheElettronica pratica/Celle elettriche
  3. ResistoriElettronica pratica/Resistori
  4. CondensatoriElettronica pratica/Condensatori
  5. InduttoriElettronica pratica/Induttori
  6. PileElettronica pratica/Pile
  7. Altri componentiElettronica pratica/Altri componenti
  8. Leggi delle tensioni e correnti CCElettronica pratica/Leggi delle tensioni e correnti CC
  9. Analisi nodaleElettronica pratica/Analisi nodale
  10. Analisi di reteElettronica pratica/Analisi di rete
  11. Circuiti equivalenti Thevenin e NortonElettronica pratica/Circuiti equivalenti Thevenin e Norton
  12. Analisi circuitale in CCElettronica pratica/Analisi circuitale in CC
  13. Strumenti di misuraElettronica pratica/Strumenti di misura
  14. Rumore nei circuiti elettroniciElettronica pratica/Rumore nei circuiti elettronici
Capitolo 2. Circuiti in CA
  1. Corrente e tensione in CAElettronica pratica/Corrente e tensione in CA
  2. FasoriElettronica pratica/Fasori
  3. ImpedenzaElettronica pratica/Impedenza
  4. Stato stazionarioElettronica pratica/Stato stazionario
Capitolo 3. Analisi transitoria
  1. Circuito RCElettronica pratica/Circuito RC
  2. Circuito RLCElettronica pratica/Circuito RLC
Capitolo 4. Circuiti analogici
  1. Circuiti analogiciElettronica pratica/Circuiti analogici
  2. Valvole elettronicheElettronica pratica/Valvole elettroniche
  3. DiodiElettronica pratica/Diodi
  4. AmplificatoriElettronica pratica/Amplificatori
  5. Amplificatori operazionaliElettronica pratica/Amplificatori operazionali
  6. Moltiplicatori analogiciElettronica pratica/Moltiplicatori analogici
Capitolo 5. Circuiti digitali
  1. Circuiti digitaliElettronica pratica/Circuiti digitali
  2. Algebra BooleanaElettronica pratica/Algebra Booleana
  3. TTLElettronica pratica/TTL
  4. CMOSElettronica pratica/CMOS
  5. Circuiti integratiElettronica pratica/Circuiti integrati
Elementi dei circuiti digitali
  1. TransistoreElettronica pratica/Transistore
  2. Porte logiche fondamentaliElettronica pratica/Porte logiche fondamentali
  3. Flip-FlopElettronica pratica/Flip-Flop
  4. ContatoriElettronica pratica/Contatori
  5. SommatoriElettronica pratica/Sommatori
  6. MultiplatoriElettronica pratica/Multiplatori


Architettura dei computer
  1. RAM e ROMElettronica pratica/RAM e ROM
  2. RegistriElettronica pratica/Registri
  3. ALUElettronica pratica/ALU
  4. Unità di controlloElettronica pratica/Unità di Controllo
  5. I/O
Convertitori A/D e D/A
  1. Conversione A/D e D/AElettronica pratica/Conversione A/D e D/A
Appendice
  1. DefinizioniElettronica pratica/Definizioni
  2. FormuleElettronica pratica/Formule
  3. Passo di elaborazioneElettronica pratica/Passo di elaborazione (da collocare)


Rassegna generale[modifica]

Un "flip-flop" è un dispositivo che si compone di porte digitali che utilizza la retroazione per immagazzinare gli stati (1 o 0) delle sue entrate. I "flip-flop" sono usati frequentemente per memorizzare i dati in entrata, in un circuito essi prendono dei dati e li trattengono fino a che non viene data una certa istruzione. Tutti i "flip-flop" hanno almeno un'uscita chiamata Q, spesso esiste anche il complemento di Q chiamato Q'. I quattro "flip-flop" di base più comuni sono RS, D, Toggle e JK.

Costruzione[modifica]

[1]

Tipi[modifica]

Flip-Flop RS[modifica]

RS F-F.png

Configurazione dei contatti

Pin Name I/O
R I
S I
Q O
/Q O

Il "flip-flop" più semplice è il tipo RS formato da due porte NAND o da due porte NOR. RS sta per "Reset" e "Set". Set e Reset sono le sole due modalità che questo "flip-flop" possiede. L'operatività interna di tutti gli altri "flip-flop" gravitano, in una qualche misura, attorno al tipo RS. È l'unico "flip-flop" senza una linea di clock che lo governa.

Flip-Flop D[modifica]

D F-F.png

Configurazione dei contatti

Pin Name I/O
D I
CLK I
Q O
/Q O

Il "flip-flop" tipo D ha solo due entrate: D e CLK (Orologio/Clock) ed una uscita Q. Il valore binario in D non ha effetto sull'uscita del "flip-flop" fino a che la linea CLK non sia attivata. Affinché il "flip-flop" scatti deve esserci un cambio di stato del clock. Un "flip-flop" può cambiare durante il passaggio da alto a basso o da basso ad alto. Ciò dipende dalla sua configurazione di clock che può essere "basso attivo" o "alto attivo". Quando il clock cambia di stato il valore attuale viene trattenuto dal "flip-flop" in Q. Il D nel "flip-flop tipo D" sta per Dati o Ritardo (Delay) a seconda di che si chiede o per che cosa lo si sta usando. Ciò perché l'entrata in D può venire pensata come dati da venire fissati o qualche entrata che si stia ritardando per mezzo dell'azione del clock.

Flip-Flop a scatto rapido[modifica]

Toggle F-F.png

Configurazione dei contatti

Pin Name I/O
T I
CLK I
Q O
/Q O

Il "flip-flop" a scatto rapido ("Toggle flip-flop") ha solo due entrate: CLK e T. Quando viene azionato la sua uscita cambia. I "flip-flop" a scatto rapido sono usati frequentemente per dividere per due la frequenza dei segnali di clock.

Flip-Flop JK[modifica]

JK F-F-1.png Il CLK sul primo simbolo e il triangolo sul secondo sono equivalenti.

Configurazione dei contatti

Pin Name I/O
J I
K I
CLK I
Q O
/Q O