I promessi sposi/Analisi del capitolo 17

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CopertinaI promessi sposi/Copertina

L'autore e il romanzo
Alessandro ManzoniI promessi sposi/Alessandro Manzoni
Guida alla letturaI promessi sposi/Guida alla lettura
Capitoli
IntroduzioneI promessi sposi/Introduzione (analisiI promessi sposi/Analisi dell'introduzione)
01I promessi sposi/Capitolo 1 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 1) · 02I promessi sposi/Capitolo 2 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 2) · 03I promessi sposi/Capitolo 3 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 3) · 04I promessi sposi/Capitolo 4 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 4) · 05I promessi sposi/Capitolo 5 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 5) · 06I promessi sposi/Capitolo 6 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 6) · 07I promessi sposi/Capitolo 7 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 7) · 08I promessi sposi/Capitolo 8 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 8) · 09I promessi sposi/Capitolo 9 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 9) · 10I promessi sposi/Capitolo 10 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 10) · 11I promessi sposi/Capitolo 11 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 11) · 12I promessi sposi/Capitolo 12 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 12) · 13I promessi sposi/Capitolo 13 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 13) · 14I promessi sposi/Capitolo 14 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 14) · 15I promessi sposi/Capitolo 15 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 15) · 16I promessi sposi/Capitolo 16 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 16) · 17I promessi sposi/Capitolo 17 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 17) · 18I promessi sposi/Capitolo 18 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 18) · 19I promessi sposi/Capitolo 19 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 19) · 20I promessi sposi/Capitolo 20 (an.I promessi sposi/Analisi del capitolo 20) · 21I promessi sposi/Capitolo 21 (an.) · 22I promessi sposi/Capitolo 22 (an.) · 23I promessi sposi/Capitolo 23 (an.) · 24I promessi sposi/Capitolo 24 (an.) · 25I promessi sposi/Capitolo 25 (an.) · 26I promessi sposi/Capitolo 26 (an.) · 27I promessi sposi/Capitolo 27 (an.) · 28I promessi sposi/Capitolo 28 (an.) · 29I promessi sposi/Capitolo 29 (an.) · 30I promessi sposi/Capitolo 30 (an.) · 31I promessi sposi/Capitolo 31 (an.) · 32I promessi sposi/Capitolo 32 (an.) · 33I promessi sposi/Capitolo 33 (an.) · 34I promessi sposi/Capitolo 34 (an.) · 35I promessi sposi/Capitolo 35 (an.) · 36I promessi sposi/Capitolo 36 (an.) · 37I promessi sposi/Capitolo 37 (an.) · 38I promessi sposi/Capitolo 38 (an.)
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Il diciassettesimo capitolo è forse uno dei più lirici del romanzo ed è interamente dedicato alla figura di Renzo, ai suoi sentimenti e alle sue sensazioni.

Ora tramite il discorso diretto, ora tramite la tecnica del discorso indiretto libero, veniamo a conoscenza dei pensieri di Renzo, tra i quali soprattutto si insinua la paura e l'ansia di essere scoperto e catturato. La paura e l'ombra sono elementi che ricorrono in tutto il capitolo durante la fuga del giovane da Milano verso Bergamo.

In tutto questo la speranza è rappresentata dalla buona voce dell'Adda, il fiume che segna il confine tra il ducato di Milano e quello di Venezia.

Nel suo soliloquio Renzo ripensa sulla base delle parole del mercante le vicende vissute a Milano: usando con insistenza la triplice ripetizione delle parole (Io fare il diavolo! Io ammazzare tutti i signori! Un fascio di lettere, io; sappiate... sappiate... sappiate) si rivolge al suo interlocutore (il mercante) rispondendo alle false accuse perpetrate dai birri e prendendo le distanze da esse. A lui e al suo individualismo Renzo contrappone la morale cristiana (aiutar Ferrer, come se fosse stato un mio fratello, bisogna farlo per l'anima: son prossimo anche loro).

Ritornano gli stilemi della fiaba (cammina cammina) e Renzo prosegue la sua strada in un climax di paura e tensione: il mugolio dei cani lamentevole insieme e minaccioso e il timore di Renzo nel chiedere ospitalità in una delle case del paese che attraversa lasciano spazio alla noia (nel senso di disagio e fastidio fisico e psicologico) e alla mancanza di un gelso, una vita o altri segni di coltura che parevano fare una mezza compagnia.
Proseguendo nel percorso la natura si inselvatichisce (macchie più alte, di pruni, di quercioli, di marruche) e la noia si trasforma in ribrezzo fino a quando Renzo non si addentra nella boscaglia e si ha il culmine della tensione:

« Gli alberi che vedeva in lontananza, gli rappresentavan figure strane, deformi, mostruose; l'annoiava l'ombra delle cime leggermente agitate, che tremolava sul sentiero illuminato qua e là dalla luna; lo stesso scrosciar delle foglie secche che calpestava o moveva camminando, aveva per il suo orecchio un non so che d'odioso »
(capitolo 17)

La paura e il disagio collegati alla boscaglia o alla foresta rimandano immediatamente agli ambienti tipici della fiaba: Renzo riesce a vincere però anche questa prova (Provava un certo ribrezzo a inoltrarvisi; ma lo vinse, e contro voglia andò avanti) e la spannung si scioglie nell'amico rumore dell'Adda.
Il fiume, correlato sempre ad un rumore benevolo e amico in opposizione al silenzio, i mugolii e i rumori ostili della natura, non segna solo il confine tra i due stati ma la sua acqua limpida è simbolo della speranza di Renzo.

La lettera maiuscola alla parola Provvidenza in seguito indica che non si tratta di una semplice buona sorta ma proprio della volontà di Dio. La nuova consapevolezza di Renzo si oppone alle solite divozioni e alle orazioni per i morti più legate ad un ambito superstizioso.

A partire dalla narrazione[modifica]

Verso l'Adda
  • Durante il cammino Renzo ripensa alle parole del mercante e alle accuse nei suoi confronti.
  • In un crescendo di tensione, paura, disagio Renzo affronta la desolazione della campagna e la boscaglia. Sente finalmente il rumore amico dell'Adda.
  • Si reca in una capanna per passare la notte.

Le figure di Lucia e Padre Cristoforo sono richiamate per mezzo di una sineddoche (una parte per il tutto). La donna e il frate diventano così una treccia e una barba.

San Marco
  • Al mattino Renzo torna nei pressi dell'Adda dove trova un traghettatore disposto a portarlo al di là del fiume, in terra di San Marco
  • Il barcaiolo gli indica la strada per Bergamo.

Renzo saluta la patria (maledetto paese) ma con un po' di nostalgia pensa che l'acqua sotto i suoi occhi è passata sotto il ponte (qui indica per antonomasia il ponte del suo paese sul lago di Como).

Renzo dal cugino Bortolo
  • Renzo a Bergamo entra in un'osteria e, nell'uscire, fa l'elemosina ad un gruppetto che stende la mano: "C'è la Provvidenza", esclama il giovane.
  • La Provvidenza lo ricompenserà facendogli incontrare senza difficoltà il cugino Bortolo, factotum della fabbrica in cui lavora, che gli fornisce alloggio e lavoro.

La provvidenza è davvero una concreta presenza divina cui affidare le proprie azioni, punto di riferimento costante di fronte alle contraddizioni dell'esistenza

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