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I promessi sposi/Analisi del capitolo 2

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Indice del libro

La prima parte del secondo capitolo è incentrata sui pensieri e sui sogni passati in una notte travagliata da don Abbondio, che delineano ancora meglio la figura del curato come uomo pauroso, che antepone la sua tranquillità al bene dei suoi parrocchiani.

La descrizione di Renzo dà spazio a Manzoni di introdurre per la prima volta nel romanzo il tema della carestia, ora sullo sfondo, ma che diventerà successivamente elemento fondamentale della storia:

« E quantunque quell'annata fosse ancor più scarsa delle antecedenti, e già si cominciasse a provare una vera carestia, pure il nostro giovine, [...] non aveva a contrastar con la fame. »
(capitolo 2)

Durante un discorso teatralizzante con Renzo il curato si inventa una serie di scuse facendo leva sul latino, segno della cultura utilizzata come strumento di potere nei confronti dei poveri e degli ignoranti.

Le sequenze successive sono tutte unite dai passi di Renzo e dal suo modo di camminare, ora una lieta furia, ora passi infuriati: il lettore segue quindi i suoi spostamenti tra la casa del curato e la casa di Lucia, dove si reca per chiedere spiegazioni.

A partire dalla narrazione[modifica]

8 novembre 1628
Accenno alla prossima battaglia del 19 maggio 1643 tra Francesi e Spagnoli, vinse Luigi di Borbone (il principe di Condè che la notte prima, come raccontano gli storici contemporanei, dormì sonni molto tranquilli).

Don Abbondio e Renzo, canonica

Don Abbondio appena svegliato riflette sul da farsi: a) Celebrare ugualmente il matrimonio; b) Rivelare tutto a Renzo; c) Fuggire. Decide di prendere tempo rimandando il matrimonio di una settimana, dopo la quale scatterà il periodo vietato per le nozze, ma Renzo non lo sa.

  • Renzo giunge da don Abbondio, che lo liquida con la scusa di dover fare accertamenti.
  • Tornando a casa Renzo si imbatte in Perpetua, che accenna a birboni e prepotenti
  • Renzo, senza darlo ad intendere a Perpetua, ritorna da don Abbondio e minacciandolo e sequestrandolo lo fa confessare.

Renzo si mostra assetato di giustizia ed impulsivo al punto da sequestrare e minacciare un prete, ma poi ritorna in sé e porge le sue scuse.

Renzo e Lucia, casa di Lucia
  • Renzo va a casa di Lucia e, mandando una delle amiche di Lucia che l'aiutava a prepararsi in vista del matrimonio a chiamarla, le racconta del misfatto.
  • Emerge che Lucia sapeva qualcosa, nel frattempo giunge la madre, le donne vengono mandate via con la scusa che il curato ha la febbre.

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