Taumaturgia messianica/Capitolo 14

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Indice del libro

Guarigione della suocera di Pietro (Matteo 8:14-17)[modifica]

Il regno di Dio si estende con potenza ai parenti e ai vicini delle persone fedeli. Lo vediamo accadere in Matteo 8:14-17:

« Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo. Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie. »

Significato della guarigione[modifica]

Abbiamo commentato in precedenza (Capitolo 11) la citazione di Matteo da Isaia: "Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie" (Matteo 8:17; cfr. Isaia 53:4). Quando prendiamo questa citazione nel contesto di tutto Isaia 53, essa sottolinea la connessione tra Gesù che guarisce le malattie e la più radicale "guarigione" attraverso la sua sofferenza sulla croce.

Questo miracolo sulla guarigione della suocera di Pietro mostra come il regno di Dio può operare attraverso i rapporti sociali. Gesù guarì la suocera di Pietro in parte a causa delle circostanze. Era in casa di Pietro. Vide suocera di Pietro. Ciò era in parte dovuto alla relazione della suocera con Pietro. E poi la guarigione si estese al quartiere più grande, poiché le persone diffusero la notizia tramite la rete sociale.

Il rapporto "sociale" più fondamentale era il rapporto tra i discepoli e il Signore stesso. Questa relazione mostra in forma soffusa e seminale ciò che avviene attraverso l'unione spirituale con Cristo. Le benedizioni del regno salvifico di Dio giungono tramite Cristo a coloro che sono in vitale unione spirituale con Cristo. Questa unione viene messa a fuoco specialmente insieme alla morte e risurrezione di Cristo (Romani 6). In Cristo riceviamo tutti i benefici della salvezza (Efesini 1:3). E Dio usa quelle persone che sono unite a Cristo per diffondere la buona novella ad altri, alcuni dei quali a loro volta vengono ad essere uniti a Cristo.

Vale anche la pena notare che la suocera di Pietro, in quanto donna, aveva una posizione sociale inferiore a quella degli uomini ebrei. La compassione di Gesù e la sua salvezza si estendono alle donne e ai bambini, non solo agli uomini; e si estendono agli umili, non solo ai prominenti.

Quando la suocera di Pietro fu guarita, "si alzò e si mise a servirlo" (Matteo 8:15). Questo immediato rinnovamento di energia da parte sua fu una fase del miracolo. In circostanze normali, la febbre logora il corpo, così che una persona non ha energie subito dopo che la febbre è passata. Al contrario, la suocera di Pietro ebbe piena energia fisica subito dopo la scomparsa della febbre. Questo rinnovamento di energia venne da Dio, tramite la persona di Gesù. Simboleggia quindi il dono di energia spirituale attraverso la venuta del regno di Dio. Quell'energia spirituale si manifesta in maniera culminante nella risurrezione di Gesù dai morti. La sua resurrezione non è come una lenta e discontinua guarigione da una malattia quasi mortale. Piuttosto, ha immediatamente la piena potenza della vita di risurrezione. Possiamo dedurre che lo stesso principio vale per coloro che sono inclusi nel regno di Dio mediante la fede in Lui. Si alzano e cominciano a servirlo, per la potenza dello Spirito Santo. Il loro servizio è una forma di lode, che dà gloria a Dio.

Ancora una volta possiamo riassumere le nostre osservazioni utilizzando il Triangolo di Clowney per la tipologia (fig. 28).

Searchtool.svg Per approfondire, vedi Ecco l'uomo, Gesù e il problema di una vita, Indagine Post Mortem e Serie cristologica.