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Micro e nanotecnologia/Microtecnologia/Tecniche litografiche/Litografia a fascio ionico

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Indice del libro

La litografia a fascio ionico (Ion Beam Lithography, IBL) è una tecnica di scrittura diretta simile alla litografia elettronica, ma utilizza un fascio focalizzato di ioni invece che di elettroni. Tale tecnica ha oggi interesse prevalentemente sperimentale e di laboratorio. Un grande vantaggio presentato da tale tecnica IBL rispetto alla litografia a fascio di elettroni, è dovuto al fatto che gli ioni presentano massa maggiore rispetto agli elettroni, questo consente di evitare fenomeni di scattering e quindi di ottenere una migliore risoluzione; gli ioni, inoltre, non subiscono diffrazione ed il resist risulta più sensibile agli ioni che agli elettroni (gli ioni presentano una maggiore energia rispetto agli elettroni), di conseguenza, la IBL è una tecnica più veloce rispetto alla litografia elettronica.

Principio di funzionamento

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Un fascio di ioni (solitamente ioni di gallio, elio o neon) viene generato, accelerato e focalizzato su un substrato ricoperto da un resist sensibile agli ioni. Gli ioni, avendo massa molto maggiore rispetto agli elettroni, penetrano meno nel materiale e subiscono minore scattering, permettendo una risoluzione teorica anche inferiore ai 5 nm.

Il fascio può:

  • modificare localmente le proprietà del resist (esposizione diretta);
  • rimuovere materiale per effetto di sputtering;
  • oppure impiantare ioni nel substrato per modificare localmente la composizione chimica.
  • Elevata risoluzione (< 5 nm);
  • Ridotto effetto di scattering e prossimità rispetto alla litografia elettronica;
  • Possibilità di lavorare materiali non conduttivi;
  • Alta precisione di scrittura e incisione diretta.
  • Lentezza elevata e resa molto bassa;
  • Difficoltà nel generare e focalizzare fasci di ioni stabili;
  • Danni strutturali nel resist o nel substrato dovuti all’elevata energia ionica;
  • Maschere (quando utilizzate) complesse e costose.

Applicazioni

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  • Scrittura diretta di microstrutture e nanostrutture;
  • Modifica locale di materiali e resist;
  • Prototipazione di dispositivi MEMS e NEMS[1];
  • FIB (Focused Ion Beam) per incisioni, riparazioni e caratterizzazione.

Confronto con altre tecniche

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Tecnica Particelle usate Risoluzione Throughput Applicazioni
Litografia elettronica Elettroni 5–10 nm Basso Maschere, prototipi
Litografia a fascio ionico Ioni (Ga⁺, He⁺) < 5 nm Molto basso Scrittura diretta, FIB
Litografia ottica Fotoni UV 50–100 nm Alto Produzione di massa

Stato attuale

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La litografia a fascio ionico è oggi una tecnica di nicchia, utilizzata principalmente per la ricerca e la prototipazione. Le sue applicazioni più diffuse si trovano nei sistemi FIB (Focused Ion Beam), impiegati in laboratori di nanofabbricazione e microscopia per incidere, depositare o analizzare materiali con risoluzione nanometrica.

A causa della bassa produttività e dei costi elevati, non è una tecnica impiegata nei processi industriali di larga scala.

  1. Nano Electro-Mechanical Systems, cioè sistemi analoghi ai MEMS, ma di dimensione nanometrica.

Bibliografia

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  • Madou, Marc J. Fundamentals of Microfabrication and Nanotechnology, three-volume set., CRC Press, 4ª ed. (2018).
  • Jon Orloff, Handbook of charged particle optics, CRC press, (2017).
  • J. E. E. Baglin,Ion beam nanoscale fabrication and lithography—a review,Applied Surface Science, vol. 258, pp.4103-4111, (2012).

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