Italiano/Avverbio

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Indice del libro

Archives (2).png Obiettivi di apprendimento

  • Comprendere la funzione dell'avverbio
  • Conoscere e riconoscere i diversi tipi di avverbio
  • Riconoscere una locuzione avverbiale

Funzione dell'avverbio[modifica]

Viewmag.png Definizione

L'avverbio o modificante è la parte invariabile del discorso che si aggiunge a una parola per modificarne il significato.

L'avverbio principalmente si usa con i verbi:

Cecilia corre velocemente.

Tuttavia, gli avverbi possono modificare anche il significato di

  • un nome (La quasi totalità dei rifiuti viene riciclata),
  • un aggettivo (Il tuo quadro è molto bello),
  • un altro avverbio (Hai corso troppo lentamente),
  • una frase (Non hai detto la verità).

Classificazione degli avverbi[modifica]

Gli avverbi vengono distinti in qualificativi e determinativi. Questi ultimi prevedono poi ulteriori sottoclassi.

Avverbi qualificativi o di modo[modifica]

Gli avverbi qualificativi, detti anche avverbi di modo, indicano il modo in cui è compiuta un'azione:

Cammina lentamente.
Parlava piano.

Possono inoltre specificare come deve essere intesa una qualità espressa da un aggettivo o di un altro avverbio.

Era un ragazzo così educato!

Rientrano tra gli avverbi qualificativi:

  • la maggior parte degli avverbi in -mente: rapidamente, velocemente, lentamente, correttamente, malamente, ecc.
  • gli avverbi in -oni: balzelloni, carponi, bocconi, penzoloni, ecc.
  • alcuni avverbi di origine latina: bene, male, volentieri, cioè, così, insieme, invano, ecc.
  • alcuni aggettivi usati con funzione avverbiale: piano, forte, giusto, ecc.

Avverbi determinativi[modifica]

Gli avverbi determinativi, come suggerisce il termine, determinano il significato di una parola precisandone la situazione. A loro volta possono essere suddivisi in altre sottoclassi.

Gli avverbi di tempo precisano il momento temporale in cui avviene un'azione. Rientrano in questo gruppo: mai, ora, oggi, domani, ieri, adesso, subito, allora, talora, tavolta, sempre, sovente, già, prima, dopo, recentemente, precedentemente, ecc.

Devi tornare subito a casa.

Gli avverbi di luogo precisano il luogo in cui si è verificata un'azione. I più comuni sono: qui, qua, lì, là, laggiù, quassù, sopra, sotto, avanti, indietro, giù, via, altrove, accanto, lontano, dappertutto, ecc.

Abbiamo parcheggiato laggiù.

Rientrano tra gli avverbi di luogo anche le particelle ci, vi e ne:

Non voglio venire in centro, ci sono andato ieri.
Me ne sono andato di mia spontanea volontà.

Gli avverbi di quantità indicano una quantità non definita, come: poco, molto, troppo, alquanto, parecchio, assai, abbastanza, almeno, appena, affatto, talmente, minimamente, quasi, ecc.

Sono sfinita, ho lavorato troppo.

Gli avverbi di valutazione esprimono un giudizio che può essere di affermazione (certo, certamente, sicuramente, appunto, davvero, ecc.), di negazione (non, neppure, neanche, mica, ecc.) o di dubbio (forse, probabilmente, magari, ecc.).

Certamente verrò alla cena. (avverbio di affermazione)
Luca non è una persona affidabile. (avverbio di negazione)
Forse avrei dovuto essere più cauto. (avverbio di dubbio)

Gli avverbi interrogativi introducono una domanda. Tra quelli più usati ci sono: come?, dove?, quando?, quanto?, perché?

Perché sei andato a casa di Lucia?

Gradi dell'avverbio[modifica]

La maggior parte degli avverbi di modo, luogo e tempo (come gli aggettivi qualificativi) prevedono dei gradi, con i quali esprimono l'intensità del loro significato.

Il grado positivo si limita a modificare il significato di una parola, senza precisarne la misura (vicino).

Il grado comparativo esprime un confronto e può essere:

  • di maggioranza (più vicino)
  • di minoranza (meno vicino)
  • di uguaglianza (vicino come)

Il grado superlativo esprime il significato nella sua massima misura. Si distinguono:

  • il superlativo assoluto (vicinissimo)
  • il superlativo relativo (il più vicino possibile)

La tabella seguente riporta alcuni avverbi che presentano forme particolari.

Grado positivo Comparativo di maggioranza Superlativo
male peggio pessimamente / malissimo
bene meglio ottimamente / benissimo
molto più moltissimo
poco meno minimamente / pochissimo
grandemente maggiormente massimamente / sommamente

Locuzioni avverbiali[modifica]

Talvolta possono essere utilizzati dei gruppi di parole con funzione di avverbio. In questo caso si parla di locuzioni avverbiali. Per esempio:

Siamo passati di là.
Ne ho trovati a bizzeffe.

A loro volta, le locuzioni avverbiali possono essere così classificate:

  • locuzioni avverbiali di modo (alla svelta, di corsa, a rotta di collo, così così, in un batter d'occhi, di buon grado, a più non posso);
  • locuzioni avverbiali di luogo (di qui, di là, per di qua, nei dintorni, nei pressi, nei paraggi);
  • locuzioni avverbiali di tempo (una volta, di buon'ora, per sempre, di quando in quando, d'ora in avanti);
  • locuzioni avverbiali di quantità (press'a poco, a bizzeffe, all'incirca, fin troppo, né più né meno);
  • locuzioni avverbiali di affermazione (senza dubbio, di certo), negazione (neanche per idea) e dubbio (quasi quasi);
  • locuzioni avverbiali interrogative (da dove? per quanto?).