Italiano/Fonologia

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L'Alfabeto[modifica]

L'alfabeto italiano[modifica]

A a
B bi
C ci
D di
E e
F èffe
G gi
H àcca
I i
L èlle
M èmme
N ènne
O o
P pi
Q cu/qu
R èrre
S èsse
T ti
U u
V vi/vu (dipende dalla regione, o dalla persona) 
Z zéta

Lettere straniere[modifica]

J i lunga, jota (*)
K cappa
W doppia vu
X ics
Y ipsilon/i greca

Vocali accentate[modifica]

à 
è
é
ì
ò
ó
ù

(*) La lettera J faceva parte dell'alfabeto italiano, ma fu rimossa nel secondo ottocento. Il nome jota deriva da "jod", nome della lettera nell'alfabeto fenicio, il nome "i lunga" indica probabilmente il fatto che fosse usata in alcune parole dove adesso si usa una doppia i (come addii) oppure dovuto alla sua forma grafica di i allungata.

Le vocali[modifica]

In fonologia, una vocale è un fonema che ha come realizzazione prevalente un vocoide. La parola vocale deriva dal Latino vocalis, che significa "emettente voce" o "parlante".

A E I O U

  • a - Ancona
  • e - Enna
  • i - Irene
  • o - Olga
  • u - Umbria

Le consonanti[modifica]

In fonologia, una consonante è un fono che ha come realizzazione prevalente un contoide. La parola «consonante» proviene dal latino consonans (sottinteso littera, «lettera»), che significa letteralmente "suona con" o "suona insieme".

  • B - Bologna
  • C - Cagliari
  • D - Domodossola
  • F - Firenze
  • G - Gubbio
  • H - Hotel, (io) ho (in italiano non viene pronunciata)
  • L - Latina
  • M - Macerata
  • N - Nuoro
  • P - Perugia
  • Q - Quattro
  • R - Rovigo
  • S - Siena
  • T - Terni
  • V - Venezia
  • Z - Zattera

La sillaba[modifica]

La sillaba è un insieme di suoni che si pronuncia con una sola emissione di voce.

Sillabe aperte e chiuse[modifica]

Una sillaba è detta aperta quando termina per vocale (ba, co), chiusa quando termina per consonante (ban, cor).

Sillaba tonica[modifica]

La sillaba tonica è quella su cui cade l'accento o sulla quale deve essere appoggiata la voce per una corretta pronuncia: amico, facile, cit.

La sillaba tonica caratterizza la parola stessa, infatti abbiamo:

  • parole tronche quando la sillaba tonica è l'ultima,
  • parole piane quando la sillaba tonica è la penultima,
  • parole sdrucciole quando la sillaba tonica è la terzultima,
  • parole bisdrucciole quando la sillaba tonica è la quartultima.

Nella lingua italiana abbiamo in prevalenza parole piane.