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Italiano/Futuro anteriore

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Indice del libro

Il futuro anteriore o futuro composto è una forma verbale che indica eventi, esperienze e fatti considerati come compiuti, ma che si trovano nell'ambito dell'avvenire (domani a quest'ora Marina sarà già andata via) oppure in quello dell'incertezza (Marina non c'è, sarà andata al cinema).

Formazione del futuro anteriore italiano

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Questa forma verbale si coniuga combinando le forme del futuro semplice degli ausiliari avere o essere con il participio passato del verbo in questione:

1ª persona singolare
io
2ª persona singolare
tu
3ª persona singolare
lui / lei
1ª persona plurale
noi
2ª persona plurale
voi
3ª persona plurale
loro
(a) Verbi coniugati con
il verbo ausiliare avere
Es.: parlare
avrò parlato avrai parlato avrà parlato avremo parlato avrete parlato avranno parlato
(b) Verbi coniugati con
il verbo ausiliare essere
Es.: andare
sarò andato/a sarai andato/a sarà andato/a saremo andati/e sarete andati/e saranno andati/e

Per il resto, la coniugazione del futuro anteriore segue le particolarità del passato prossimo.

Cenni storici

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In latino, il futuro anteriore si chiamava futurum exactum. Coniugando il verbo cantare, si aveva:

cantāverō, cantāveris, cantāverit, cantāverimus, cantāveritis, cantāverint.

Queste forme si sono estinte, sia a causa della nascita della forma moderna del futuro semplice, sia per la comparsa di tempi composti come il passato prossimo (quelli che dunque utilizzano una forma del participio combinata al verbo ausiliare). Il futuro anteriore latino ha ceduto quindi il passo alle forme come le conosciamo oggi.

Uso temporale

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Secondo le grammatiche tradizionali, il futuro anteriore indica l'anteriorità temporale di un evento rispetto ad un momento del futuro:

  • Fra un anno, saremo andati in pensione.
  • Spero che dopodomani correggerai le lettere che avrò scritto.

Nel primo esempio, il momento in cui l'azione si è già svolta è indicato da un complemento (fra un anno); nel secondo è la forma verbale del futuro semplice a determinarlo: infatti avrò scritto (futuro anteriore) indica un'azione anteriore a quella indicata da correggerai (futuro semplice).

Usi epistemici

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Gli usi più frequenti di questa forma verbale sono comunque altri, soprattutto quelli epistemici. Analogamente al futuro semplice, il futuro anteriore può infatti indicare una supposizione su un avvenimento:

  • Sabrina non c'è, sarà uscita con Gloria.
  • Immagino che a quest'ora i nostri amici saranno già arrivati a Roma.

La sua peculiarità è quella di riferirsi ad eventi che al momento dell'enunciazione, dunque quello presente, dovrebbero essersi già conclusi. Nella lingua parlata di tutti i giorni, questo uso del futuro anteriore è di gran lunga il più frequente (del resto, questo uso è piuttosto frequente anche allo scritto).

Gli altri usi del futuro anteriore (per es., l'uso concessivo e dubitativo) sono analoghi a quelli del futuro semplice.