Italiano/Sintassi del periodo

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La sintassi del periodo studia la sintassi della frase complessa, cioè quella frase con più verbi, formata, quindi, da più frasi semplici, chiamata, appunto, periodo. Il periodo è un pensiero compiuto formato da una o più proposizioni collegate, armonicamente, fra loro.

Che cos'è il periodo?[modifica]

Per comunicare con gli altri, non sempre basta una frase semplice: di solito facciamo ricorso a più proposizioni che, legate insieme, formano i periodi o frasi complesse.

Un periodo è formato da tante proposizioni quanti sono i verbi che lo compongono.

Quindi, il periodo è un pensiero compiuto, formato da una o più proposizioni (o frasi semplici), organicamente collegate tra loro, separato dal resto del discorso con un segno di punteggiatura forte (punto, punto interrogativo, punto esclamativo).

Struttura del periodo[modifica]

Quando è composto da più frasi semplici, il periodo è una struttura complessa, nella quale ogni proposizione svolge una propria funzione ed è collegata alle altre secondo un ordine preciso. In primo luogo, in ogni periodo c'è sempre una proposizione pienamente autonoma, che potrebbe sussistere anche da sola. La proposizione che possiede queste caratteristiche è l'elemento essenziale del periodo stesso, perciò viene definita principale.

Ogni animale costituisce un pezzetto di natura, purché la sua natura rimanga libera.

Questo periodo è formato da due proposizioni: solo una delle due frasi semplici può stare da sola, perché ha un significato compiuto: Ogni animale costituisce un pezzetto di natura.

La seconda proposizione, invece, non può stare da sola. Infatti se diciamo: purché la sua natura rimanga libera, sentiamo che manca qualcosa, che è necessaria un'altra frase a cui appoggiarsi, affinché il pensiero sia completato.

La proposizione principale quindi non dipende da altre frasi, ha senso compiuto, ha un verbo di modo finito e può stare da sola, e per questo motivo viene detta anche indipendente.

Le frasi che si appoggiano a un'altra frase prendono il nome di coordinate o subordinate, a seconda del rapporto che instaurano con essa.

Proposizione principale[modifica]

La proposizione principale è la proposizione che ha senso compiuto: può stare da sola (quindi la possiamo isolare dal periodo), ed è quindi autonoma, indipendente. Per esempio:

La mela è rossa.
Sono andato al cinema ieri sera.

In base allo scopo con cui vengono usate, si distinguono vari tipi di proposizione indipendente, che vengono elencati nella tabella.

Proposizione Funzione
Proposizioni informative Forniscono informazioni su un fatto o un evento, oppure esprimono un giudizio.
  • Sei un maleducato.
  • Il ragno è un artropode.
Proposizioni volitive Esprimono un ordine, un invito o un esortazione.
  • Vada fuori da casa mia!
  • Non perdere tempo
Proposizioni desiderative Esprimono un desiderio o un rimpianto.
  • Avessi comprato quella casa!
Proposizioni interrogative Pongono una domanda.
  • Perché sei già tornato?
Proposizioni esclamative Esprimo stupore o gioia.
  • Hai avuto un'idea magnifica!
Proposizioni dubitative Esprimono un dubbio o un'incertezza sotto forma di domanda, senza rivolgersi a un interlocutore in particolare.
  • Che ci posso fare?
  • Chi potrà rimediare a questo danno?

Proposizioni coordinate e subordinate[modifica]

Le proposizioni dipendenti, che non hanno un significato autonomo, possono collegarsi alla principale per coordinazione (o paratassi) oppure per subordinazione (o ipotassi).

Le proposizioni coordinate si collegano alla principale per giustapposizione (asindeto):

Ho incontrato Stefania, mi ha fatto piacere rivederla.

oppure tramite una congiunzione coordinante:

Non avevo più niente nel frigorifero e ho dovuto pranzare in trattoria.

Le proposizioni subordinate (dette anche dipendenti o secondarie) si collegano mediante una congiunzione subordinante:

Non posso venire a casa tua perché devo andare a cena da Paolo.

Non tutte le coordinate e le subordinate, però, sono collegate alla principale: talvolta, infatti, possono collegarsi ad altre subordinate o ad altre coordinate, che come la principale svolgono la funzione di proposizioni reggenti. Vediamo l'esempio:

Questa torta non mi piace perché è troppo dolce e ha troppa panna.

In questo periodo la frase e ha troppa panna è coordinata alla subordinata perché è troppo dolce, che è quindi la sua reggente.

I gradi di subordinazione[modifica]

Le proposizioni subordinate, quindi, possono essere rette anche da proposizioni che non sono la principale. Questo fa sì che si possano individuare diversi gradi di subordinazione:

  • una subordinata di primo grado dipende dalla proposizione principale,
  • una subordinata di secondo grado dipende da una subordinata di primo grado,
  • una subordinata di terzo grado dipende da una subordinata di secondo grado,

e così via.

Proposizioni incidentali o parentetiche[modifica]

La proposizione incidentale o parentetica è un particolare tipo di proposizione che si inserisce in un periodo senza specifici legami sintattici con le altre proposizioni, per aggiungere precisazioni o commenti a quello che si sta dicendo. Di solito viene marcata da due vigole o da due lineette, una all'inizio e una alla fine:

La casa di Diego, se non ricordo male, si trova in fondo alla via.
Il ragno - come è noto - cattura le prede servendosi della ragnatela.

L'incidentale non è una proposizione indipendente, perché, anche se autonoma, non ha alcun significato al di fuori del contesto in cui è inserita. Allo stesso modo, però, non è nemmeno una proposizione subordinata, visto che non dipende da nessuna reggente. È piuttosto un elemento accessorio, che aggiunge informazioni, ma privo di un collegamento con altre parti della frase.