Italiano/Participio

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search

Il participio ha due tempi.

  • Presente (o semplice): È una persona affascinante.
  • Passato (o composto): Ho cercato il libro.

Ha un carattere polivalente, perché può esser usato sia in funzione di sostantivo (a)
o aggettivo (b), sia in funzione di verbo (c):

a) Gli amanti della buona tavola si riuniranno a Ferrara il prossimo lunedì.
b) Ecco comparire l’oggetto sconosciuto!
c) Lo hanno visto ieri.

Participio presente[modifica]

Può esser usato come sostantivo, come aggettivo o come verbo.

  • Come sostantivo ha singolare e plurale:
Il cantante ha avuto uno strepitoso successo.
I cantanti hanno avuto uno strepitoso successo.
  • Quando il participio svolge la funzione di aggettivo si comporta come gli aggettivi a due desinenze, cioè con singolare in -e e plurale in -i (f), ed ha comparativo (g) e superlativo (h):
f) Ho visto un film interessante / ho visto dei film interessanti.
g) Questo film è più interessante di quello di ieri.
h) Ho visto un film interessantissimo.
  • Quando il participio presente ha valore verbale, ha sempre un significato attivo:
Una novella emozionante (= che emoziona)
  • Il participio presente con valore verbale è relativamente raro: al suo posto nella lingua parlata si preferisce usare una frase relativa. Tuttavia persiste in alcune formulazioni della lingua scritta e in particolare nella lingua burocratico giuridica:
I vigili del fuoco hanno rinvenuto una tanica contenente (= che conteneva) residui tossici.
Si nominerà la persona facente funzione di direttore (= che svolge la funzione di direttore).
È stato firmato il documento comprovante (= che comprova) l’accordo fra le due imprese.

Participio passato[modifica]

Può esser usato come sostantivo (p. e.: lo sconosciuto, l’offerta...), come aggettivo
(p.e.: amato, conosciuto....) o come verbo.

  • Con funzione aggettivale si comporta come gli aggettivi a quattro uscite (amato/a; amati/e) ed ha
    comparativo (i) e superlativo (l):
i) Il cane è più amato del gatto.
l) Il cane è un animale amatissimo.
  • Il participio passato con valore verbale ha sempre un significato passivo nei verbi transitivi e
    un significato attivo nei verbi intransitivi:
Il libro letto (= che è stato letto)
Il passeggero appena arrivato (= che è arrivato)

Con valore verbale il participio composto serve

  • a formare i tempi composti e in unione con l’ausiliare “essere” la forma passiva;
  • a esprimere frasi in forma implicita

Nelle frasi in forma implicita[modifica]

  • Con il participio passato si possono sostituire frasi con valore temporale (1), causale (2),
    concessivo (3), relativo (4). In questo caso l’azione espressa
    dal participio passato è anteriore all’azione espressa nella reggente:
1) Riposatosi un poco, si sentì meglio (= dopo che si fu riposato...).
2) Resosi conto che lo avevano scoperto, cercò di fuggire (= siccome si era reso conto...).
3) Anche se irritato, finge indifferenza (= nonostante sia irritato...).
4) Il concerto offerto ha suscitato l’entusiasmo della critica (= il concerto che è stato offerto...).
  • Davanti al participio passato spesso si trovano congiunzioni come appena una volta se anche se pur benché,
    in modo da identificare più facilmente il tipo di frase secondaria espressa con il participio:
Appena arrivata a casa, chiamò l’amica. (Appena = frase temporale!)
Benché spaventato, cercò di reagire. (Benché = frase concessiva!)
Una volta conclusa la cena, Maria iniziò a sparecchiare. (Una volta = frase temporale!)
  • Normalmente la principale e la secondaria devono avere lo stesso soggetto.
Nel caso di frasi di tipo temporale o causale ci possono essere soggetti diversi, ma in questo caso il
soggetto della secondaria deve essere espresso subito dopo il participio passato;
l’uscita del participio passato deve concordarsi con il soggetto della secondaria:
Svegliatasi Paola, sua madre l’interrogò.
Sfumato l’affare, Marco e Filippo decisero di far visita ad un altro cliente.

Usi particolari[modifica]

Una costruzione tipica dello stile narrativo è costituita da "participio passato + che + indicativo", questa costruzione ha valore temporale:

  • Mangiato che ebbe, decise di uscire a fare una passeggiata (= Dopo che ebbe mangiato...).
  • Arrivato che sarai sotto la Quercia grande, troverai disteso nell’erba un povero burattino mezzo morto
    (Collodi, Pinocchio) (= Dopo che sarai arrivato...).
  • Giunto che fu al paese, cercò subito un alloggio per la notte (Dopo esser arrivato al paese,...)

Pronomi[modifica]

  • Nel participio la posizione dei pronomi atoni (mi, ti, gli, lo...) e dei pronomi riflessivi è enclitica,
    cioè questi pronomi vengono uniti alla fine del participio:
Cercò la lettera dappertutto; trovatala dentro un libro, iniziò a leggerne le prime righe.
Addormentatosi sul pavimento, si svegliò tutto indolenzito.
  • Si ricordi che se i pronomi “lo, la, li, le” precedono i tempi composti, è obbligatoria la concordanza
    del participio passato con i suddetti pronomi:
Li ho visti ieri al cinema.
Le lasagne le ho finite a pranzo.
  • Nel caso del pronome “ne” con valore partitivo, la concordanza del participio avviene con il sostantivo
    cui “ne” si riferisce:
La torta era squisita, ne ho mangiate due fette.
Schedule.jpg Per verificare quello che hai imparato, passa agli esercizi.
1rightarrow.png