LibreOffice Writer/Prefazione

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A. Introduzione
PrefazioneLibreOffice Writer/Prefazione
Nozioni GeneraliLibreOffice Writer/Nozioni Generali
B. Gli strumenti base
  1. Configurare l'interfaccia di LibreOfficeLibreOffice Writer/Configurare l'interfaccia di LibreOffice
  2. Commenti e controllo delle versioniLibreOffice Writer/Commenti e controllo delle versioni
  3. Stili e modelli in WriterLibreOffice Writer/Stili e modelli in Writer
  4. Numerare le pagine: gli stili di paginaLibreOffice Writer/Numerare le pagine: gli stili di pagina
  5. Organizzare e numerare i capitoliLibreOffice Writer/Organizzare e numerare i capitoli
  6. Immagini incorporate e collegateLibreOffice Writer/Immagini incorporate e collegate
C. Dare forma al contenuto
  1. Configurare l'indice generaleLibreOffice Writer/Configurare l'indice generale
  2. Elenchi numerati e puntatiLibreOffice Writer/Elenchi numerati e puntati
  3. Note a piè di pagina e note di chiusuraLibreOffice Writer/Note a piè di pagina e note di chiusura
  4. Le sezioniLibreOffice Writer/Le sezioni
  5. Testo in colonneLibreOffice Writer/Testo in colonne
  6. Usare le tabelle in WriterLibreOffice Writer/Usare le tabelle in Writer
  7. Le corniciLibreOffice Writer/Le cornici
  8. Correzione automatica e testo automaticoLibreOffice Writer/Correzione automatica e testo automatico
D. Strumenti avanzati
  1. Il navigatoreLibreOffice Writer/Il navigatore
  2. Campi, riferimenti incrociati e affiniLibreOffice Writer/Campi, riferimenti incrociati e affini
  3. Il database bibliograficoLibreOffice Writer/Il database bibliografico
  4. Introduzione ai documenti masterLibreOffice Writer/Introduzione ai documenti master
  5. MathLibreOffice Writer/Math
  6. DrawLibreOffice Writer/Draw
  7. Presentare dati graficamente: ChartLibreOffice Writer/Presentare dati graficamente: Chart
  8. Trovare e sostituire: le espressioni regolariLibreOffice Writer/Trovare e sostituire: le espressioni regolari
  9. Automatizzare processi: il registratore di macroLibreOffice Writer/Automatizzare processi: il registratore di macro
  10. Conformità registroLibreOffice Writer/Conformità registro
  11. Proprietà tipografiche avanzateLibreOffice Writer/Proprietà tipografiche avanzate
  12. EstensioniLibreOffice Writer/Estensioni
  13. Configurare la correzione ortograficaLibreOffice Writer/Configurare la correzione ortografica
  14. Writer, PDF e le immagini vettorialiLibreOffice Writer/Writer, PDF e le immagini vettoriali
E. Problemi e soluzioni
  1. Problemi sempliciLibreOffice Writer/Problemi semplici
  2. Problemi mediLibreOffice Writer/Problemi medi
  3. Problemi difficiliLibreOffice Writer/Problemi difficili
F. Appendice
Esempi e temi variLibreOffice Writer/Esempi e temi vari

Questo libro, che tenta di aiutare il lettore ad avvicinarsi a quel magnifico strumento che è Writer, ha una lunga storia: originariamente era una serie di articoli scritti in spagnolo per la già scomparsa pubblicazione digitale «Begins» fra l'ottobre 2006 e il settembre 2008, nacque come libro indipendente agli inizi del 2010 e vide più edizioni e revisioni che lo fecero crescere tanto in contenuto che in complessità.

Quest'edizione italiana si basa sull'ultima edizione spagnola licenziata nel maggio 2016 e dedicata alla versione 5.1, aggiornando tutto alla versione 5.2 di LibreOffice Writer.

Anche se vivo in Italia da diversi anni il fatto di non essere madrelingua aumenta di non poco la probabilità di errori grammaticali, ed è per questo che voglio ringraziare le seguenti persone: «Charlie»[1] per la sua pazienza nel leggere e correggere le centinaia di pagine sicuramente piene di errori, e Lucilla Less per le sue correzioni e suggerimenti. Caro lettore, se trovi qualsiasi problema nel testo che ci sia sfuggito ti chiedo di non esitare di segnalarmelo.[2]

È importante tener presente che LibreOffice (da qui in poi, LibO) cambia costantemente e che nelle versioni 5.x sta riorganizzando completamente la sua interfaccia grafica. Se il lettore usa una versione anteriore sicuramente troverà differenze con le descrizioni di questo libro, soprattutto nei menù, però i concetti che qui si commentano sono sempre gli stessi e non dovrebbe essere difficile adattare le indicazioni.

Cos'è e cosa non è questo libro[modifica]

Forse uno dei peggiori metodi per imparare a utilizzare un computer è proprio quello di sedersi davanti a un programma di videoscrittura, perciò la mia premessa sarà che il lettore sappia (o conosca qualcuno che sappia spiegargli) come si fa ad installare il programma[3] o a salvare un documento, che sappia usare i menù e che il mouse, i tasti di scelta rapida e le barre degli strumenti non presentino un problema e che non abbia paura di cambiare la configurazione del programma, provare cose nuove, muovere le vecchie qua e là, eccetera.

In questo libro si trova un ampio materiale che riguarda tutti gli aspetti del programma che possono essere d'interesse per uno scrittore: il modo giusto di utilizzare stili, numerare pagine e capitoli, configurare l'indice generale, argomenti avanzati come il database bibliografico, la struttura dei file odt, l'uso di proprietà tipografiche avanzate, eccetera.

Ho tentato di organizzare il materiale in modo tale da avvicinare il lettore alle possibilità che dà il programma con il minore sforzo possibile, spiegando tutti i temi in un modo «progressivo», focalizzando tutto lo sviluppo del testo sulla comprensione degli strumenti che fanno di Writer un programma particolarmente adatto a costruire documenti complessi dove il testo è protagonista. Vale a dire: creando un «corso» di Writer orientato a chi deve scrivere documenti complessi.

Non ci saranno pertanto su queste pagine indicazioni su come utilizzare il «pennello di formato» o il modo in cui cambiare manualmente questo e quell'altro dettaglio: mi focalizzerò sugli strumenti che ci dona Writer per la creazione automatica di documenti strutturati (stili di paragrafo gerarchici, stili di carattere, stili di pagina, campi, variabili, indici, bibliografie…), strumenti forse un po' «pesanti» per chi deve soltanto riempire un paio di pagine ogni tanto ma che sono fondamentali per scrivere una tesi, un resoconto o un libro… come questo.

Argomenti come formulari o stampa guidata in serie non saranno neanche remotamente trattati in queste pagine: quello è materiale per un altro libro che potrebbe chiamarsi «Writer per l'ufficio » e che lascio ad altri il compito di scrivere.

Dato che un libro può essere più che un testo, tre capitoli sono dedicati a strumenti speciali quali Math, Draw e Chart, l'editore di formule matematiche, il programma di disegno vettoriale e lo strumento per creare grafici di LibO, rispettivamente.

Hai perciò nelle tue mani, caro lettore, una guida completa di Writer per scrittori, sia per il professionista delle lettere che per il dilettante che scrive per il puro piacere di farlo. Manuale che, credo, sarà di particolare utilità per chi usa i servizi di edizioni «on demand » disponibili su Internet.

Mi auguro che quello che trovi sia di tuo gradimento e ti sia di utilità.

Un po' di storia[modifica]

C'era una volta una ditta tedesca chiamata StarDivision che produceva un pacchetto di programmi per l'ufficio chiamato StarOffice che offriva un programma di videoscrittura, foglio di calcolo e persino un suo desktop.

Nel 1999 questa ditta fu acquisita da Sun Microsystems Inc. che poco dopo fece qualcosa vista poche volte nell'industria del sofware dell'epoca: liberalizzare il codice sorgente del programma creando il progetto aperto OpenOffice.org (da qui in poi, OOo).

Tante cose successero nei dieci anni dopo la liberalizzazione effettiva del codice sorgente nel 2000 e quella della versione 1.0 il 30 aprile 2002: l'evoluzione del progetto, la creazione dello standard ISO OpenDocument (ODF), la crescita delle diverse localizzazioni del programma… ma una cosa è sempre mancata in tutto questo tempo: la creazione di una fondazione indipendente che guidasse il progetto. Tutte le decisioni sul progetto erano prese da Sun, a tutti i collaboratori era richiesto di firmare una cessione del copyright, le «formalità» che ogni collaboratore esterno doveva completare per vedere il suo codice incorporato al progetto officiale erano tante…

Un modello di sviluppo più aperto era necessario e fu così che nacquero le prime «varianti» del codice di OOo, la principale di loro è stato il progetto, già scomparso, go-oo che, con il patrocinio di Novell, incorporava codice non accettato da Sun.

E proprio in questa strana situazione di un progetto aperto amministrato come se fosse chiuso si arrivò al decimo anniversario… e alla maggiore crisi della sua storia.

Agli inizi del 2010 Sun fu acquisita da Oracle e immediatamente risultò chiaro che la situazione del progetto non sarebbe migliorata. E fu così che in piena celebrazione del decimo anniversario di OOo nacque «The Document Foundation» (TDF) realizzando un «fork» di OOo che fu chiamato LibreOffice (LibO).

TDF «invitò» formalmente Oracle ad unirsi al nuovo progetto, però era chiaro che questo non sarebbe mai accaduto e perciò nessuno si sorprese della (mancata) risposta al cordiale invito.

Anche se una sorpresa c'è stata: Oracle donò il copyright, i marchi, gli url… tutto quello che era relativo a OOo non a TDF ma alla fondazione Apache.

E così, il 13 giugno 2011 OOo entrò nell'«incubatrice» di Apache creando il nuovo progetto «Apache OpenOffice» (AOO) e graduandosi da «progetto top» il 18 ottobre 2012.

Ed è questo il modo in cui siamo arrivati ad avere tra le mani due progetti completamente liberi basati sullo stesso codice sorgente e pensati per lo stesso «mercato».

Ma meglio finire questa storia e fare un salto al presente per vedere cosa offrono entrambi i progetti… e per così capire il perché questo libro parla soltanto su LibO.

Dalla parte di AOO: il progetto ha cambiato casa passando alla fondazione Apache, ha cambiato licenza in una più permissiva (Apache 2), ha cambiato nome, ha cambiato modalità di lavoro… però non è riuscito a mantenere il ritmo di sviluppo e l'entusiasmo iniziale si è placato velocemente. Il supporto dato all'inizio dalla IBM in forma di codice e personale per il controllo qualità si è diluito fino a sparire e il progetto avanza troppo lentamente. Cioè, il progetto è ancora (maggiormente) vivo e sicuramente darà nuove versioni nel futuro, ma non è «in buona forma» e presenta alcuni problemi d'organizzazione che fanno sì che il suo progresso sia fin tropo difficoltoso.

Dalla parte di LibO: dopo le prime versioni che erano altamente problematiche il progetto si è stabilizzato e ha incorporato non solo volontari ma anche delle compagnie (principalmente Collabora e Red Hat, ma ce ne sono altre) che spingono fortemente il suo sviluppo, la riscrittura e il consolidamento del codice sorgente. Il progetto riesce addirittura a mantenere due linee di sviluppo, la «stabile» (LibreOffice still) specialmente dedicata a chi preferisce la sicurezza alle novità e dove la priorità è la correzione degli errori, e quella «fresca» (LibreOffice fresh) specialmente pensata per chi vuole avere l'ultimo dell'ultimo anche a rischio di prendere pure gli ultimi errori. Entrambe le linee seguono un ritmo di sviluppo intenso con versioni nuove quasi ogni mese. Inoltre il progetto sta consolidando una comunità di sviluppatori di estensioni, ditte che danno supporto, collaborazioni con governi che vogliono migrare al sofware libero… In sintesi, una crescita vertiginosa.

Come regola generale, se per qualsiasi motivo (diciamo, nostalgia per il nome) il lettore preferisce AOO deve prendere sempre l'ultima versione disponibile, mentre per utilizzare LibO è una buona idea fare attenzione al numero di versione completo, evitando nel possibile gli «zeri»: per esempio, nelle versioni 5.0.x comprese quelle considerate «stabili», ci sono alcuni problemi risolti nelle versioni 5.1.x, ma la 5.1.0 era piuttosto instabile mentre a partire della 5.1.2 tutto funziona molto bene.

E in questa complessa storia si trova il perché questo libro si dedica soltanto a LibO e non a AOO: l'interfaccia grafica di quest'ultimo non è cambiata in più di tre anni e non ci sono motivi per pensare che cambierà in un futuro prossimo, mentre dall'altra parte LibO, soprattutto nelle versioni 5.x ha introdotto tante caratteristiche importanti[4] che lo fanno più competitivo e ha un numero sempre crescente di utenti soddisfatti.

Insomma, quest'introduzione è diventata già fin troppo lunga. È il momento di tirarsi su le maniche e iniziare con questo libro una volta per tutte. Buona lettura!

Note[modifica]

  1. Admin nel forum https://forum.openoffice.org/it/forum/index.php
  2. Potete usare il formulario di contatto del mio blog, il quale si trova in https://ilpinguinoscrittore.wordpress.com/presentazione/
  3. Fate però attenzione a scaricarlo soltanto del sito ufficiale del progetto: http://it.libreoffice.org/
  4. Anche se qualcuna rappresenta per me più un disturbo che un aiuto... ma si sopravvive, i cambiamenti «molesti» non sono poi così tanti.