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LibreOffice Writer/Stili e modelli in Writer

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Indice del libro

Una delle caratteristiche più importanti di Writer sono gli stili. Capire come utilizzarli significa capire come si utilizza Writer, risparmiando così lavoro e tempo.

Nei moduli precedenti è stata presentata l'idea che sta dietro il concetto di «stile»: separare i diversi elementi del nostro documento in accordo con la loro funzione (stabilendo, per esempio, che questa parte di testo è un titolo di capitolo, quest'altro una nota, questi altri formano il corpo del testo, questa pagina sarà la prima in ogni capitolo, queste le seguenti...) e definire in un altro posto la formattazione di ognuno di questi elementi (la prima pagina di ogni capitolo deve avere margini di una determinata ampiezza, le seguenti altri margini e un piè con il numero della pagina centrato, i titoli d'ogni capitolo devono avere un certo formato, il corpo del testo un altro). Tutte le definizioni degli stili si specificano tramite l'editor di stili e formattazione al quale si accede dalla scheda corrispondente nella barra laterale oppure premendo F11.

Nelle seguenti sezioni inizieremo ad approfondire ogni tipo di stile e vedremo come creare (e modificare) questi stili. Alcuni degli argomenti saranno quindi presentati soltanto in forma superficiale, dato che verranno poi approfonditi in altri moduli.

Tipi di stile

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L'editor di stili e formattazione

In Writer quasi tutto può essere associato a uno stile. Ci sono stili di paragrafo, di carattere, di cornice, di pagina di elenchi. Lo strumento per gestire gli stili si chiama editor di stili e formattazione. Questo strumento è disponibile come pannello della barra laterale ed è accessibile premendo F11 (oppure con StiliStili e formattazione).

Nella parte superiore dell'editor di stili e formattazione c'è una serie di bottoni: le categorie degli stili appena nominate sono classificate con i sei bottoni che si trovano a sinistra. Per ogni categoria si ha una lista degli stili disponibili, che può essere filtrata con il menu a tendina della parte inferiore. Con un doppio clic sul nome di uno stile della lista questo verrà applicato nella posizione del cursore.

Per applicare uno stile si può anche utilizzare il primo dei due bottoni a destra, il chiamato «Modo riempimento»: il cursore diventa una sorta di «tanica di pittura» che ci permetterà di «pitturare » lo stile scelto su di una porzione di testo. Questo risulta particolarmente utile per applicare gli stili di carattere. Per uscire di questa funzione e sufficiente premere Esc. Se si utilizza la «tanica di pittura» e si preme il tasto destro del mouse, l'ultimo cambio effettuato sarà annullato.

L'ultimo bottone a destra ci permette di definire (o aggiornare) gli stili a partire dal testo formattato manualmente.

Stili di paragrafo e carattere

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Come è evidente dal loro nome, gli stili di paragrafo si applicano a interi paragrafi, dove per paragrafo si intende il testo tra due Invio consecutivi (le «interruzioni di linea» prodotte con Shift+ Invio non sono considerate come inizio di un nuovo paragrafo), mentre gli stili di carattere si applicano a piccole porzioni all'interno di un paragrafo o a particolari elementi come i numeri dei capitoli o gli elenchi numerati, le voci nell'indice, eccetera (torneremo su queste cose più avanti).

Con un clic destro, per esempio, su uno stile di paragrafo nell'editor di stili e formattazione e scegliendo Cambia ci troviamo di fronte a una finestra di dialogo suddivisa in diverse schede nelle quali si possono definire tutte le caratteristiche dello stile considerato: font, rientri, spazi, allineamento, lingua (possiamo avere diverse lingue impostate per diversi stili di paragrafo o carattere: maggiori informazioni nel capitolo Configurare la correzione ortografica).

Come modificare lo stile di paragrafo «Titolo 1»

Nella scheda Gestione, negli stili di paragrafo è possibile non solo definire il nome dello stile ma anche (e principalmente) quale sarà lo stile che viene dopo. Questo è di grande importanza: è possibile definire una «sequenza» di stili in forma tale che uno segua automaticamente l'altro. Per esempio, se si applica lo stile di paragrafo «Titolo 1» a un testo e si preme Invio, Writer automaticamente passerà allo stile «Corpo del testo».

Come si può vedere gli stili non solo danno maggiore consistenza al documento, ma ci risparmiano anche del lavoro, soprattutto considerando che in Writer è possibile assegnare tasti di scelta rapida per applicare gli stili: in modo predefinito, gli stili da «Titolo 1» a «Titolo 5» sono associati a Ctrl+1 ... Ctrl+5, mentre «Corpo del testo» è associato a Ctrl+0. Abbiamo già visto come impostare i tasti a scelta rapida nel capitolo Configurare l'interfaccia di LibreOffice.

Un altro punto importante della scheda Gestione è l'opzione, presente in quasi tutti i tipi di stile, Ereditato da. Questa permette di avere diversi stili che dipendono da uno stile principale, formando così un vincolo per cui uno stile padre passa alcune caratteristiche (l'eredità) a uno o più stili figli. Per esempio, gli stili da «Titolo 1» a «Titolo 10» dipendono dallo stile «Titolo» e perciò se si modifica quest'ultimo per cambiare il font, la modifica sarà applicata automaticamente agli stili figli. La gerarchia degli stili, che viene evidenziata nell'editor di stili e formattazione selezionando il filtro «Gerarchico», fa sì che gestire la struttura dei documenti sia estremamente semplice.

Strumenti In Pratica

Se nell'editor di stili e formattazione si fa clic destro su di uno stile esistente e si sceglie Nuovo, lo stile risultante eredita il formato dallo stile sul quale è stato fatto il clic destro. Se invece per creare il nuovo stile si fa clic destro su di una regione in bianco, lo stile risultante non sarà vincolato a nessun stile particolare.

Quando due stili sono collegati in questo modo, risulta possibile configurare lo stile figlio per far sì che la misura del font sia proporzionale a quella dello stile padre. Questo modo è predefinito per gli stili di paragrafo da «Titolo 1» a «Titolo 10» che hanno una misura del font proporzionale a quella dello stile «Titolo». Nella scheda Carattere la dimensione del font è espressa come un valore percentuale nella casella Dimensione: per esempio, il 130% della figura in alto. Se si vuole eliminare questo rapporto è sufficiente cancellare la percentuale e scrivere la dimensione desiderata: per esempio, 18pt. Analogamente, per passare da dimensioni assolute a relative è sufficiente cancellare la dimensione in punti e scrivere la percentuale desiderata.

L'ereditarietà di altri elementi risulta più difficile da vedere. Per esempio se nella casella Font entrambi gli stili, padre e figlio, hanno lo stesso nome, si mantiene questo vincolo d'eredità.

La maggior parte delle schede presenti nel modificare uno stile di paragrafo o carattere non necessitano di maggiori spiegazioni, perciò le vedremo velocemente. Fanno eccezione le schede Flusso di testo e Struttura e numerazione delle quali parleremo nei capitoli Numerare le pagine: gli stili di pagina e Organizzare e numerare i capitoli.

Scheda Gestione Applicabile anche agli stili di carattere. Oltre a quanto detto in precedenza, bisogna ricordare che se lo stile eredita qualche caratteristica da un altro, sotto «Contiene» si trovano gli elementi che differenziano questo stile dallo stile padre. Un altro dettaglio molto utile è che a fianco del nome degli stili padre e seguenti c'è un bottone che ci permette di accedere a quegli stili per modificarli rapidamente.
Scheda Rientri e spaziature Qui si possono determinare i rientri e gli spazi intorno al paragrafo al quale si applica lo stile, oltre a definire l'interlinea. Al di là dell'opzione «Conformità registro» e delle opzioni per l'interlinea, gli elementi di questo menu sono molto semplici. Si deve tener presente che è possibile utilizzare valori negativi per i rientri. Più avanti vedremo degli esempi.

Se all'inizio di un paragrafo con rientro di prima riga cancelliamo indietro con il tasto ← Backspace, invece di cancellare l'interruzione paragrafo precedente Writer cancellerà il rientro. Per cancellare l'interruzione di paragrafo e andare alla fine del paragrafo anteriore bisogna premere contemporaneamente Ctrl+← Backspace.}}

Un'opzione molto utile in questo menu e quella di «Non aggiungere spazi tra i paragrafi dello stesso stile». Quest'opzione ci permette di configurare uno spazio prima o dopo uno stile di paragrafo, che sarà utilizzato soltanto quando l'altro paragrafo sarà di uno stile diverso, riuscendo così ad avere, per esempio, che il corpo del testo sia separato chiaramente del titolo che lo precede, ma che fluisca senza interruzioni tra paragrafi uguali.

Writer offre diverse opzioni per l'interlinea. Quando si scelgono i canonici «12 punti» (o 11, o quello che si vuole) nella casella «dimensione» del font in realtà stiamo usando soltanto uno dei parametri possibili che servono a misurare quanto grande sia un font. Chi sviluppa font oltre a pensare al classico numero chiamato «dimensione del font» deve preoccuparsi da definire il MBOX, lo Xhight e altre cose... tra le quali l'interlinea predefinita.

La distanza dell'interlinea semplice è quindi una caratteristica definita dal font, non è sotto il controllo di Writer. Un font di, diciamo, 12 punti[1] può occupare più di 14 per lasciare spazio agli accenti e altre «decorazioni». Di solito l'interlinea predefinita è intorno al 120% della dimensione del font, ma ci sono font come Sukhumala dove la differenza può arrivare a 130%.

Dalla versione 4.2 LibO Writer «arrotonda» l'interlinea dei paragrafi a valori interi in punti (pt). Questo vuol dire che se l'interlinea predefinita nel font (o quella definita dall'utente con l'opzione Fisso) è di 14,1 pt o 14.3 pt, Writer userà 14 pt mentre se l'interlinea è di 14,5 pt Writer userà 15 pt.

Delle altre opzioni di interlinea:

  • Proporzionale si riferisce a «proporzionale al valore dell'interlinea semplice»: cioè, proporzionale del 100% è uguale all'interlinea semplice. In questa opzione è possibile utilizzare valori minori al 100% per ottenere un testo più compatto.
  • Almeno si riferisce ad «almeno questa distanza»: se si fissano valori minori dell'interlinea semplice nulla cambierà.
  • Iniziale comprende anche l'interlinea semplice: il valore configurato viene aggiunto al valore dell'interlinea semplice. Cioè, se l'interlinea semplice è di 0,5 cm e si configura quest'opzione in 0,1 cm, si avrà un interlinea di 0,6 cm.
  • Fisso dà un'interlinea costante per tutto il testo, indipendentemente del contenuto (per esempio, se si ha un carattere più grande o un'immagine ancorata «come carattere» l'interlinea non varierà e il carattere o l'immagine potrebbero finire tagliati). Qui è anche possibile definire una distanza minore di quella dell'interlinea semplice.

Anche se Writer presenta tutti i valori nelle unità definite per tutto il programma in StrumentiOpzioniLibreOffice WriterGenerale (per esempio, in centimetri) è possibile inserire il valore che si vuole in qualsiasi unità. Per esempio se per l'opzione Fisso se si inserisce 15pt Writer lo trasformerà automaticamente in 0,53 cm.

Scheda Allineamento Questo menu consente di scegliere individualmente l'allineamento dell'ultima riga del paragrafo (per avere, per esempio, un paragrafo giustificato con l'ultima riga centrata) e l'«allineamento testo a testo» (controlla cioè l'allineamento verticale quando ci sono font con diverse dimensioni nello stesso paragrafo).
Scheda Flusso di testo In questa scheda è possibile configurare le opzioni di sillabazione (è necessario avere il dizionario di sillabazione installato, si veda il capitolo Configurare la correzione ortografica), associare un'interruzione di pagina con lo stile in questione per cambiare sia lo stile di pagina sia la sua numerazione e altre opzioni, per esempio:
  • Non dividere il paragrafo: con questa opzione attiva, se il paragrafo arriva alla fine della pagina viene spostato completamente nella pagina seguente.
  • Mantieni con il paragrafo successivo: mantiene il paragrafo nella stessa pagina di quello che viene dopo. Gli stili da Titolo 1 a 10 sono configurati in questo modo per evitare di avere titoli isolati alla fine della pagina.
  • Controllo orfane/vedove: evita che quando si passa alla pagina seguente solo una linea di un paragrafo rimanga in quella precedente (oppure che solo una riga passi alla pagina seguente). Usare con prudenza, perché può lasciare dei «buchi» alla fine della pagina.
Scheda Tipo di carattere Applicabile anche agli stili di carattere, permette di definire il font, il suo stile (corsivo, grassetto), la sua dimensione e la lingua del testo del paragrafo (o della selezione per gli stili di carattere). Nella parte inferiore si può vedere una vista preliminare del testo con le opzioni scelte.
Scheda Effetti carattere Applicabile anche agli stili di carattere. Sopralineatura, barrato, sottolineato, e diversi effetti come colore, rilievo, maiuscoletto (simulato).
Scheda Posizione Applicabile anche agli stili di carattere. Controlla la posizione e la dimensione degli apici e dei pedici[2] come pure la distanza tra caratteri, crenatura e rotazione del testo.
Scheda Evidenziazione Permette di selezionare un colore di sfondo per il testo.
Scheda Struttura e numerazione Approfondiremo questa scheda nel capitolo Organizzare e numerare i capitoli.
Scheda Tabulazioni Le tabulazioni definite qui hanno la precedenza su quelle configurate in StrumentiOpzioniLibreOffice WriterGenerale, e permettono di definire le «colonne immaginarie» in forma indipendente per ogni stile di paragrafo. Queste colonne ci permettono di realizzare velocemente allineamenti particolari. Se si modifica lo stile di paragrafo chiamato «Intestazione» in un documento qualsiasi si vede che ha due tabulazioni, la prima a metà pagina e l'altra a destra, la prima «centrata» e la seconda allineata a destra.

Queste «colonne immaginarie» tra le quali posiamo saltare con il tasto Tab possono avere proprietà di allineamento: se l'allineamento è «a sinistra» il testo dopo la tabulazione inizierà nella posizione indicata dal tabulatore, se l'allineamento è «al centro» il testo sarà centrato in quella posizione mentre se l'allineamento è «a destra» il testo finirà nella posizione indicata.


Il tabulatore chiamato «decimale» permette di allineare numeri al separatore decimale. Sul modo in cui si possono utilizzare i tabulatori all'interno delle tabelle parleremo invece nel capitolo Usare le tabelle in Writer.

I tabulatori devono essere utilizzati esclusivamente per ottenere questi effetti di allineamento, mai per creare dei rientri che, come si è già visto, sono controllati perfettamente con la scheda Rientri e spaziature. Inoltre, se per ottenere una determinata formattazione in un paragrafo sono necessari più di un tabulatore per linea, forse dovremo pensare in utilizzare una tabella, altrimenti la formattazione potrebbe diventare incontrollabile rapidamente!

Scheda Capolettere Qui viene configurato il «capolettera»: fa sì che il primo carattere (o pure la prima parola) di un paragrafo occupi più di una riga. È sufficiente marcare l'opzione Mostra capolettera. Il capolettera sarà utilizzata soltanto se il paragrafo ha più di una riga. Infatti, è conveniente che ci sia almeno un numero di righe pari a quelle occupate dal capolettera. È possibile assegnare al capolettera uno stile di carattere particolare, che utilizzi per esempio un altro font. È anche possibile configurare la distanza orizzontale tra questa lettera o parola risaltata e il resto del testo, ma soltanto per separare il testo: non è possibile assegnare valori negativi a questa funzione.
Schede Area, Trasparenza e Bordi L'uso di queste tre schede risulta immediato: assegnare sia un colore di sfondo (o un'immagine di sfondo), rendere questo sfondo semitrasparente e applicare un bordo. In LibO è anche possibile applicare bordi agli stili di carattere: ogni riga della selezione del testo al quale viene applicato lo stile avrà i bordi configurati.

Togliere stili di carattere

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Applicare uno stile è semplice: doppio clic sul suo nome e questo verrà applicato al punto dove si trova il cursore o alla selezione del testo. Lo strumento Modo riempimento può anche essere utilizzato, come già commentato in precedenza, per applicare stili di carattere con grande facilità, «dipingendo» lo stile su di una porzione del testo. Però, come si fa per togliere uno stile di carattere applicato? L'opzione «cancella formattazione diretta» (Ctrl+M) logicamente non ci aiuterà dato che stiamo parlando di stili.

Semplice: applicando uno stile di carattere speciale chiamato «Stile predefinito». Questo stile non può essere modificato e la sua unica funzione è quella di far ritornare il controllo della formattazione allo stile di paragrafo, perciò dobbiamo soltanto selezionare il testo con lo stile di carattere da eliminare per andare all'editor di stili e formattazioni e fare doppio clic su «Stile predefinito».

Stili di cornici

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Le cornici sono oggetti che galleggiano nella pagina e che possono ricevere qualsiasi tipo di contenuto. È possibile crearle da InserisciCorniceCornice e possono essere utilizzate per tante cose. Per esempio sono utili per inserire note sul margine con informazione aggiuntiva. Writer usa in forma automatica tante cornici: ogni immagine inserita nel documento e ogni oggetto di Math si trovano in realtà all'interno di una cornice con particolari caratteristiche, le quali sono modificabili sia direttamente, sia tramite lo stile di cornice corrispondente.

È importante notare che gli stili di cornice vengono applicati alla cornice in sé, non al suo contenuto. Al testo che si trova all'interno di una cornice è possibile applicare diversi stili di paragrafo o carattere (o entrambi). Le cornici, ma soprattutto i loro stili che li controllano, hanno così tante «particolarità» che l'argomento merita un capitolo completo, perciò torneremo su di loro nel capitolo Le cornici.

Stili di pagina

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Gli stili di pagina ci permettono da «raggruppare» pagine secondo le caratteristiche per loro volute. Per esempio, risulta possibile definire in un solo procedimento come sarà la prima pagina di ogni capitolo o quelle che vengono dopo, stabilire che allo stile di «prima pagina» deve seguire lo stile «pagina seguente» e che quest'ultimo deve ripetersi da lì in poi, eccetera. Una cosa che sfortunatamente non si può fare ancora con gli stili di pagina è definire «gerarchie»: l'opzione «Ereditato da» è in grigio e non si può utilizzare.

Per approfondire, vedere il capitolo Numerare le pagine: gli stili di pagina.

Stili di elenco

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Gli stili di elenco sono «particolari» e utilizzati nel modo sbagliato ci possono generare problemi. Sono uno strumento potente e flessibile per creare elenchi numerati e puntati, però è proprio questo potere e questa flessibilità che ci obbliga a utilizzarli correttamente.

Il problema principale è che questi stili definiscono un rientro e una spaziatura propri per collocare il numero o i punti, perciò se sono applicati su di uno stile di paragrafo che ha a sua volta un rientro proprio ci potrebbero essere dei problemi: risulta pertanto raccomandabile applicarli su degli stili di paragrafo senza rientri propri.

Il lettore troverà più informazioni su come configurare gli elenchi nel capitolo Elenchi numerati e puntati, perciò qui ci limiteremo a indicare il modo di utilizzarli.

Se con il cursore in un paragrafo si fa doppio clic sul nome di uno stile di elenco, questo viene applicato al paragrafo in questione, che mostrerà il numero o il punto configurato nello stile. La forma in cui è stato applicato si può vedere se modifichiamo le proprietà del paragrafo (clic destroParagrafo) e andiamo sulla scheda Struttura e numerazione. Lì, su Stile di numerazione, troveremo che lo stile di elenco applicato è selezionato: per toglierlo è sufficiente scegliere «Nessuno» della lista a tendina.

Questo certamente è anche possibile per gli stili di paragrafo.

Un punto importante: se possibile si dovrebbe evitare di utilizzare stili di elenco per numerare capitoli: Writer ci propone altri meccanismi dei quali ci occuperemo nel capitolo Organizzare e numerare i capitoli.

Riciclare stili: i modelli

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La prima domanda che viene in mente dopo aver definito tanti stili, stabilendo eredi e organizzandoli è, come si fa ad approfittare di tutto questo lavoro in nuovi documenti?

Semplice: FileModelliSalva come modello crea una copia «speciale» del file che ci permetterà posteriormente di creare altri documenti con FileNuovoModelli e un doppio clic sul modello scelto. È importante notare che con questa procedura per creare un modello si salvano non solo gli stili ma anche il contenuto del documento, perciò è importante prima di salvare il modello eliminare tutto ciò che non serve.

Si può persino andare oltre e far sì che il nostro modello preferito diventi quello predefinito: il modello che si apre automaticamente quando si fa partire Writer o quando si crea un documento nuovo: FileModelliGestisci, doppio clic su «Personalizzati», si sceglie il modello e si fa clic sul bottone Imposta come predefinito.

Se poi decidiamo di cambiare qualcosa in qualcuno dei nostri modelli (modificare o anche aggiungere degli stili), FileModelliGestisci, doppio clic su Personalizzati, si seleziona il modello che deve essere modificato e clic sul bottone Modifica. Finite le modifiche si salva il file normalmente e tutto sarà pronto: al momento di aprire un documento basato su quel modello Writer ci chiederà se vogliamo aggiornare gli stili. Se diciamo di no il vincolo tra il documento e il modello si romperà definitivamente. Non esiste per il momento un modo «ufficiale» di assegnare un modello a un documento esistente, però si può utilizzare l'estensione chiamata Template Changer.

Il menu Stili

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A partire dalla versione 5.1, LibO incorpora un nuovo menu che semplifica l'applicazione degli stili più utilizzati: il menu Stili. Come si vede nella schermata si possono applicare da lì alcuni stili di paragrafo e carattere o modificare lo stile attualmente in uso, tra altre cose.

Caricare stili da un altro documento con l'opzione StiliCarica gli stili

Un'opzione presente in questo menu e della quale non abbiamo parlato ancora è quella di Carica gli stili. Questo permette di caricare nel documento attuale uno stile definito in un altro documento o modello. È possibile filtrare gli stili presenti in quell'altro documento per tipo (testo, cornice, pagina o elenco), scegliere se vogliamo sovrascrivere gli stili di uguale nome nel nostro documento, eccetera.

  1. Un punto è 1/72 di pollice, approssimativamente 0,353 mm.
  2. Questi apici e pedici sono «simulati»: si cambia la dimensione del carattere e lo si sposta in su o in giù. Come vedremo nel capitolo Proprietà tipografiche avanzate, con determinati font (e in determinate piattaforme) è possibile utilizzare apici e pedici «veri».