Costigiola/Biancospino

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Biancospino (Crataegus monogyna)

Il biancospino è un arbusto o alberello molto ramificato e dotato di spine, appartenente alla famiglia delle Rosacee. Il suo habitat naturale è rappresentato dalle aree di boscaglia e dai cespugli, in terreni prevalentemente calcarei. Vegeta a quote comprese tra 0 e 1.500 metri.

Come posso riconoscere questa pianta?[modifica]

E' facile riconoscerla per la fioritura primaverile e per i frutti autunnali. Poiché vi sono altri alberi rustici con i fiori bianchi, attenzione alle foglie e alle piccole spine.

La pianta può raggiungere altezze comprese tra i 50 centimetri ed i 6 metri. Il fusto è ricoperto da una corteccia compatta e di colore grigio. I rami giovani sono dotati di spine che si sviluppano alla base dei rametti brevi. Le foglie sono lunghe 2-4 centimetri, dotate di picciolo, di forma romboidale ed incise profondamente. L'apice dei lobi è dentellato.

Fiori e foglie del biancospino
Il grande biancospino vicino ai fuochi
Fiori del biancospino

In marzo-aprile compaiono i fiorellini bianchi, sfumati di rosso e dolcemente profumati, raggruppati in corimbi, che contengono circa 5-25 fiori, con i petali di colore bianco-rosato lunghi 5 o 6 millimetri.

I frutti maturano a settembre-ottobre, sono ovali, piccoli pomi di forma tondeggiante, rossi e con un nocciolo che contiene il seme; sono assai apprezzati dai passeracei, merli, tordi e cornacchie.

Come viene utilizzata?[modifica]

Il legno, denso e pesante, è un apprezzato combustibile.

Un tempo, in diverse regioni italiane, il biancospino veniva utilizzato per creare siepi e delimitare i confini tra i poderi: in ragione delle spine e del fitto intreccio dei rami la siepe di biancospino costituiva una barriera pressoché impenetrabile. Attualmente l'esigenza di non rendere difficoltosa la circolazione dei mezzi agricoli meccanici ha determinato la quasi totale scomparsa delle siepi di biancospino aventi quella funzione.

I frutti del biancospino sono commestibili ma insipidi e farinosi, per cui di solito non vengono mangiati freschi; essi sono comunque ricchi di vitamine B1, B2, C, di sostanze zuccherine, sali minerali e acido malico responsabile del sapore acidulo; possono quindi essere lavorati per ottenere marmellate, gelatine o sciroppi. Data la loro consistenza, è meglio utilizzarli sempre in associazione con altri frutti di bosco.

Dove lo trovi a Costigiola[modifica]

In molti posti, sempre ai margini del bosco ceduo. Un esemplare abbastanza grande è vicino ai fuochi, nella radura di roverelle.

Primavera[modifica]

Goditi la bellezza della fioritura e scopri le piante nei vari punti al limite del bosco.

Autunno[modifica]

Raccogli i frutti e utilizzali insieme alle more per una marmellata.

Riferimenti[modifica]

Piante presenti a Costigiola

Alberi: Acero campestre (Opio) · Bagolaro · Biancospino · Carpino bianco (Càrpane) · Carpino nero (Carpanéa) · Ciliegio · Ciliegio canino · Corniolo · Fico · Gelso (Moraro) · Ligustro · Nocciòlo · Olivo · Olmo campestre · Orniello · Pruno selvatico · Robinia (Cassia) · Rovere · Roverella
Arbusti: Dondolino · Edera · Pungitopo · Rosa canina (Stropacu'i) · Rovo (Russa) · Scotano · Vitalba, Clematide (Visoni)
Erbe: Acetosa · Aglio orsino · Anemone · Anemone di bosco · Anemone gialla · Anemone fegatella (Erba Trinità) · Camomilla · Colombina cava (Ga'éti) · Ciclamino · Dente di cane · Elleboro verde · Falsa ortica (Ciuci) · Fragola · Geranio selvatico · Latte di gallina · Malva · Piantaggine · Pimpinella · Polmonaria · Pratolina · Primula · Salvia dei prati · Scilla · Stellaria garofanina · Tamaro (Tanoni) · Tarassaco, Dente di leone, Soffione (Pissacàn) · Vedovelle celesti · Vedovina · Veronica · Viola
Muschi e licheni