Costigiola/Robinia

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I fiori, riunii in infiorescenze a grappolo.
Particolare di un fiore.
Le foglie composte.
Particolare della corteccia.
Sezione trasversale. Da notare come nella robinia sia ben distinguibile l'alburno (chiaro) dal durame (scuro).

La cassia o robinia (Robinia pseudoacacia) è un albero della famiglia delle Fabaceae, note anche come Leguminose, originaria dell'America del Nord e naturalizzata in Europa e in altri continenti.

La cassia ama il sole e non si rinnova facilmente nel sottobosco, trova l’ottimo nei suoli sciolti e ben drenati, anche poveri di nutrienti, mentre mal si adatta ai terreni molto argillosi. Nel centro e nord Italia è presente dal livello del mare fino a circa 1000 m di quota.

Come tutte le leguminose, è in simbiosi radicale con microrganismi azotofissatori e quindi può arricchire il suolo di azoto. Nel complesso, la cassia è una specie pioniera: in alcuni ambienti, specie quelli degradati dall'uomo, è una specie invasiva; ha un'alta velocità di crescita, soprattutto se tagliata a ceduo: i polloni che fuoriescono sia dalla ceppaia che dal suo esteso apparato radicale, crescono con rapidità; per questo motivo spesso compete vittoriosamente con specie autoctone di crescita più lenta. La conseguenza è la formazione di boschi con una ridotta varietà di specie arboree, un minor numero di esemplari di specie arboree autoctone e una scarsità di flora boschiva e di funghi; in Italia il problema è presente soprattutto in pianura Padana e nelle valli prealpine e appenniniche.

Come posso riconoscere questa pianta?[modifica]

La forma delle foglie e la presenza di spine sui rami differenziano chiaramente la cassia dagli altri alberi del bosco misto.

La cassia può diventare un albero alto anche fino a 25 metri o restare un arbusto. La chioma è slanciata, spesso irregolare, di colore verde opaco. Il fusto è cilindrico, dritto, con una spessa scorza di colore marrone chiaro molto rugosa, incisa da solchi verticali e profondi. La parte alta del fusto e i rami più giovani sono provvisti di robuste spine simili a quelle delle rose.

Le foglie sono decidue, alterne, imparipennate, lunghe fino a 30-35 cm con 11-21 foglioline ovate non dentate lunghe fino a 4 cm, restano aperte di giorno mentre la notte tendono a sovrapporsi. I fiori sono bianchi, lunghi circa 2 cm simili a quelli dei piselli, riuniti in grappoli pendenti di profumo molto gradevole. I frutti sono a forma di baccello, di colore prima verde poi marrone, lunghi circa 10 cm, che si aprono quando sono maturi per liberare piccoli semi bruno scuro; i baccelli persistono sull'albero fino ad inverno inoltrato.

Come viene utilizzata?[modifica]

La cassia è una pianta molto utile per:

  • Miele: essendo una pianta altamente nettarifera, ha una grande importanza nell'apicoltura. Il miele di acacia è senza dubbio è tra i più conosciuti ed apprezzati. Alla base del gradimento universale che riscuote tra i consumatori sono il suo colore chiaro, il fatto che rimane liquido indipendentemente dalla temperatura, il suo odore leggero, il suo sapore delicato e la sua bassissima acidità; nessun altro miele monoflora possiede contemporaneamente tutte queste qualità. Inoltre esso ha un alto contenuto in fruttosio (è per questo che non cristallizza). Ha però un basso contenuto di sali minerali e di enzimi.
  • Protezione dei terreni franosi: la cassia è stata molto utilizzata lungo i terrapieni delle ferrovie e nelle scarpate instabili, a motivo della sua crescita veloce e del suo apparato radicale molto sviluppato, caratteristiche che le permettono di stabilizzare rapidamente i pendii evitando che franino.
  • Legname: il legno è di colore giallo, ad anelli ben distinti, duro e pesante e per queste caratteristiche può efficacemente sostituire nell'uso i legni tropicali. Il legno viene usato per lavori di falegnameria pesante, per puntoni da miniera, per paleria (i tronchi lasciati in acqua per alcuni mesi in autunno e inverno acquisiscono una particolare tenacia senza bisogno di alcun trattamento), per mobili da esterno, giocattoli di legno e per parquet.
  • Ottimo combustibile: è utilizzabile anche il legno non stagionato e la ramaglia (quest'ultima nei forni da pane); in passato veniva impiegata per produrre carbonella.
  • Miglioramento del terreno: come tutte le leguminose, la robinia è una pianta che si avvale dei benefici dell'azotofissazione simbiotica.

Dove la posso trovare a Costigiola?[modifica]

Forma un bosco a ovest della radura della Tana del gatto e ha iniziato a colonizzare il prato a est di questa radura.

Primavera[modifica]

Individua il momento della fioritura, raccogli un po' di grappoli e prepara le frittelle, che hanno un profumo soave e un sapore particolarmente squisito.

Estate[modifica]

Autunno[modifica]

Inverno[modifica]

Riferimenti[modifica]

Piante presenti a Costigiola

Alberi: Acero campestre (Opio) · Bagolaro · Biancospino · Carpino bianco (Càrpane) · Carpino nero (Carpanéa) · Ciliegio · Ciliegio canino · Corniolo · Fico · Gelso (Moraro) · Ligustro · Nocciòlo · Olivo · Olmo campestre · Orniello · Pruno selvatico · Robinia (Cassia) · Rovere · Roverella
Arbusti: Dondolino · Edera · Pungitopo · Rosa canina (Stropacu'i) · Rovo (Russa) · Scotano · Vitalba, Clematide (Visoni)
Erbe: Acetosa · Aglio orsino · Anemone · Anemone di bosco · Anemone gialla · Anemone fegatella (Erba Trinità) · Camomilla · Colombina cava (Ga'éti) · Ciclamino · Dente di cane · Elleboro verde · Falsa ortica (Ciuci) · Fragola · Geranio selvatico · Latte di gallina · Malva · Piantaggine · Pimpinella · Polmonaria · Pratolina · Primula · Salvia dei prati · Scilla · Stellaria garofanina · Tamaro (Tanoni) · Tarassaco, Dente di leone, Soffione (Pissacàn) · Vedovelle celesti · Vedovina · Veronica · Viola
Muschi e licheni