Torah per sempre/Conclusioni

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לא עליך כל המלאכה לגמור, ולא אתה בן חורין ליבטל

Non sta a te completare l'opera, ma non sei libero di sottrartene!

←R. Tarfon, Mishnah Avot 2:16

CopertinaTorah per sempre/Copertina

  1. I libri sacriTorah per sempre/I libri sacri
  2. Due Torah? Scritture e rabbiniTorah per sempre/Due Torah? Scritture e rabbini
  3. Mistici e cabalistiTorah per sempre/Mistici e cabalisti
  4. La grande catena dell'Essere: filosofi e cabalistiTorah per sempre/La grande catena dell'Essere: filosofi e cabalisti
  5. Maimonide: la posizione "classica"Torah per sempre/Maimonide: la posizione "classica"
  6. Torah Orale: cosa contiene?Torah per sempre/Torah Orale: cosa contiene?
Riepilogo della Parte ITorah per sempre/Riepilogo della Parte I
  1. La controtradizioneTorah per sempre/La controtradizione
  2. La Torah originaleTorah per sempre/La Torah originale
  3. Contraddizioni, problemi morali, erroriTorah per sempre/Contraddizioni, problemi morali, errori
  4. Nascita della critica storicaTorah per sempre/Nascita della critica storica
Riepilogo della Parte IITorah per sempre/Riepilogo della Parte II
  1. Difensori della FedeTorah per sempre/Difensori della Fede
  2. Trasformazione dell'ebraismo: interpretazioniTorah per sempre/Trasformazione dell'ebraismo: interpretazioni
  3. L'influenza di MendelssohnTorah per sempre/L'influenza di Mendelssohn
  4. Gli indipendentiTorah per sempre/Gli indipendenti
  5. Sui passi del Gaon: Torah unicaTorah per sempre/Sui passi del Gaon: Torah unica
  6. Hoffman e l'ortodossia tedescaTorah per sempre/Hoffman e l'ortodossia tedesca
Riepilogo della Parte IIITorah per sempre/Riepilogo della Parte III
  1. Ricostruzioni non-ortodosseTorah per sempre/Ricostruzioni non-ortodosse
  2. Joseph Dov Soloveitchik e la Torah a prioriTorah per sempre/Joseph Dov Soloveitchik e la Torah a priori
  3. Critiche femministeTorah per sempre/Critiche femministe
  4. Quattro difese della Fede tradizionaleTorah per sempre/Quattro difese della Fede tradizionale
  5. Divisi da una Scrittura comuneTorah per sempre/Divisi da una Scrittura comune
Riepilogo della Parte IVTorah per sempre/Riepilogo della Parte IV
  1. OpzioniTorah per sempre/Opzioni
  2. Cosa è la veritàTorah per sempre/Cosa è la verità
  3. Mito delle Origini: opportunità e rischiTorah per sempre/Mito delle Origini: opportunità e rischi
  4. Demografia contro ragione: il futuro della religione ebraicaTorah per sempre/Demografia contro ragione: il futuro della religione ebraica
  5. Confrontarsi col cambiamentoTorah per sempre/Confrontarsi col cambiamento
ConclusioniTorah per sempre/Conclusioni


Abbiamo discusso la dottrina della "Torah dal Cielo", osservato il suo sviluppo dai tempi più antichi fino al presente ed esaminato tentativi di riformularla.

La nostra conclusione non è stata che la dottrina debba essere abbandonata, né che debba essere radicalmente modificata, come per esempio richiedendo che certe sezioni del Pentateuco ne vengano escluse. La nostra semplice raccomandazione è che il suo stato logico sia cambiato da quello di un'affermazione storica a quello di un mito fondativo.

Questa non è sicuramente l'opinione tradizionale espressa, per esempio, da Maimonide. Tuttavia, l'onestà intellettuale nel considerare nuove testimonanze e nuove percezioni morali costringono all'abbandono dell'interpretazione storica diretta. Tra i vantaggi che si assommano nel trattare Torah min hashamayim come mito fondativo ci sono (1) possiamo continuare ad usare il linguaggio religioso tradizionale, sebbene con un'interpretazione modificata, (2) il mito è esteso facilmente ad incorporare sia la Tora scritta che quella orale, come anche le usanze ebraiche e gli sviluppi successivi, (3) poiché il mito è impervio a prove storiche, indagini morali e simili, non dobbiamo "fare i difficili" nello scegliere quali segmenti della Torah considerare "Torah dal Cielo"; raccontiamo la storia, tutto qua.

Esclusioni[modifica]

Nel capitolo d'apertura, "Orientamento", abbiamo osservato che la Torah dal Cielo è solo parte della storia più vasta, che coinvolge problemi filosofici sul concetto di Dio e sulla Rivelazione, come anche questioni generali che sorgono dallo scontro tra interpretazioni scientifiche e religiose. In questo libro si è semplicemente assunto che "Dio" e "Rivelazione" siano concetti coerenti senza confrontarsi di petto coi conflitti tra scienza e religione. Trattare la "Torah dal Cielo" come mito fondativo in verità elude molti di tali questioni profonde, poiché è compatibile con quasi tutte le concezioni di Dio e Rivelazione, dal tradizionale al "demitizzato".

Ciononostante, gli argomenti rimangono di per sé importanti e certamente necessitano dell'attenzione seria di studiosi e teologi. Non concludiamo quindi con entusiasmo fortissimo, con un peana di trionfo, celebrando una Grande e Originale Nuova Teoria che risolve tutti i problemi, ma piuttosto con la Quarta Sinfonia di Sibelius, in mezzo forte e moderato. Molte affermazioni false sono state confutate e questo è progresso; quello che abbiamo messo al loro posto è meno altisonante e clamoroso, ma almeno si poggia su salde fondamenta di testimonianze visibili a tutti. Come disse appunto Rabbi Tarfon in testata: "Non sta a te completare l'opera, ma non sei libero di sottrartene".

Collegamenti esterni[modifica]

Conclusioni
« Ecco un'altra cosa vera. Nelle trincee quotidiane della vita da adulti l'ateismo non esiste. Non venerare è impossibile. Tutti venerano qualcosa. L'unica scelta che abbiamo è che cosa venerare. E un motivo importantissimo per scegliere di venerare un certo dio o una cosa di tipo spirituale – che sia Gesù Cristo o Allah, che sia YHWH o la dea madre della religione Wicca, le Quattro Nobili Verità o una serie di principi etici inviolabili – è che qualunque altra cosa veneriate vi mangerà vivi. Se venerate il denaro e le cose, se è a loro che attribuite il vero significato della vita, non vi basteranno mai. Non avrete mai la sensazione che vi bastino. È questa la verità. Venerate il vostro corpo, la vostra bellezza e la vostra carica erotica e vi sentirete sempre brutti, e quando compariranno i primi segni del tempo e dell'età, morirete un milione di volte prima che vi sotterrino in via definitiva. Sotto un certo aspetto lo sappiamo già tutti benissimo: è codificato nei miti, nei proverbi, nei cliché, nei luoghi comuni, negli epigrammi, nelle parabole; è la struttura portante di tutte le grandi storie. Il segreto consiste nel dare un ruolo di primo piano alla verità nella consapevolezza quotidiana. Venerate il potere e finirete col sentirvi deboli e spaventati, e vi servirà sempre più potere sugli altri per tenere a bada la paura. Venerate l'intelletto, spacciatevi per persone in gamba, e finirete col sentirvi stupidi, impostori, sempre sul punto di essere smascherati. E così via. »
(D. F. Wallace, Questa è l'acqua, Einaudi, 2009, p. 150)