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Latino/Quarta declinazione

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Indice del libro

La quarta declinazione latina comprende sostantivi maschili e femminili (declinati allo stesso modo, come cantus, cantus masch. e manus, manus femm.) e neutri (come cornu, cornu), aventi il tema in -u.

Sostantivi masch. e fem.:

Caso Singolare Plurale
Nominativo cant ŭs cant ūs
Genitivo cant ūs cant ŭŭm
Dativo cant ŭī cant ibus
Accusativo cant ŭm cant ūs
Vocativo cant ŭs cant ūs
Ablativo cant ū cant ibus

Sostantivi neutri:

Caso Singolare Plurale
Nominativo corn ū corn ŭă
Genitivo corn ūs corn ŭŭm
Dativo corn ū corn ĭbus
Accusativo corn ū corn ŭă
Vocativo corn ū corn ŭă
Ablativo corn ū corn ĭbus

Particolarità

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Declinazioni particolari

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Il sostantivo domus (la casa/la civiltà), merita particolare attenzione e per il fatto che segue sia la quarta che la seconda declinazione, e perché, per esprimere i complementi di luogo, si usa senza preposizioni: così domi (antico locativo) significa a casa/in patria (stato in luogo); domum, invece, significa a casa/in patria (moto a luogo); domo significa da casa/dalla patria (moto da luogo).

  • Declinazione di domus (casa/patria):
Caso Singolare Plurale
Nominativo dom us dom us
Genitivo dom us dom uum / dom orum
Dativo dom ŭi / dom o dom ĭbus
Accusativo dom um dom us / dom os
Vocativo dom us dom us
Ablativo dom u / dom o dom ĭbus

Anche il sostantivo Iesus si declina in modo particolare:

  • Declinazione di Iesus (Gesù):
Caso
Nominativo Ies ūs
Genitivo Ies ū
Dativo Ies ū
Accusativo Ies ŭm
Vocativo Ies ū
Ablativo Ies ū
  • I sostantivi bisillabici artus, partus, tribus e i bisillabici terminanti in -cus come acus, arcus, lacus, quercus e specus, al dat. e abl. plur. terminano in -ubus.
  • Vi sono poi due sostantivi veru (lo spiedo) e portus (il porto) che possono uscire tanto in -ĭbus quanto in -ŭbus.
  • Alcuni sostantivi sono poi usati quasi solo nel caso ablativo (singolare), e sono:
    • hortatu / impulsu (per esortazione)
    • postulatu (per richiesta)
    • iussu (per ordine)
    • ductu (sotto la guida)
      (es. iussu senatus = per ordine del senato).
Nominativo sing.
nel maschile e femminile non ha subito variazioni. Nel neutro, invece, i pochi sostantivi esistenti hanno finito per essere declinati con il maschile della stessa declinazione o come neutri di 2^.
Genitivo sing.
usciva in -ous, si è contratto in -ūs, nei sost. maschili e femminili. Anche nei neutri originariamente era in -ūs, poi divenuto -ū.
Dativo sing.
usciva in -uei, si è contratto in -uī nei sostantivi maschili e femminili. Nei neutri dall'antico -ui si è passati presto ad -ū.
Accusativo sing.
per il neutro vale quanto detto per il nominativo.
Vocativo sing.
come nominativo.
Nominativo plur.
usciva in -ues, poi divenuto -ūs. I neutri hanno mantenuto l'uscita originaria.
Genitivo plur.
si può trovare, oltre all'uscita in -ŭŭm, anche una uscita -ūm, analogica all'antica uscita in -om della 2^ declinazione.
Dativo plur.
usciva anticamente in -ŭbos, poi divenuto -ŭbus, infine -ĭbus per analogia con la 3^ decl. (ma si è mantenuta nei sostantivi bisillabi in -cus che abbiamo esaminato sopra).
Accusativo plur.
nei sostantivi maschili e femminili l'uscita originaria era in -uns, con la caduta della nasale l'uscita divenne in -us. Nei neutri vale quanto detto nel nominativo.
Vocativo plur.
come nominativo.
Ablativo plur.
come dativo.