Lombardo/Sostantivi

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Così come in quasi tutte le lingue neolatine, il lombardo conosce due generi e due numeri: maschile e femminile, singolare e plurale.
I nomi maschili sono facilmente riconoscibili, e nella maggior parte dei casi rimangono invariati anche al plurale. Si ha una varietà maggiore nella formazione del plurale femminile, a seconda delle diverse varianti locali.

Formazione del maschile plurale[modifica]

Sostantivi in -in[modifica]

Il plurale metafonetico[modifica]

In alcuni dialetti dell'alto Novarese, del Ticino, dell'Ossola dell'alta Valtellina e del Trentino occidentale può capitare di trovare dei casi di plurale metafonetico, soprattutto per il maschile.

  • Dialetto di Gozzano (NO): el strasc => i strèsc.
  • Dialetto di Viganella (VB): ol fonsg => i funsg.
  • Dialetto di Roncone (TN): el noss => i noeuss.

Questa caratteristica era tipica anche del milanese fino al XIX secolo, e si è conservata in parte nei dialetti del contado.
Alcuni esempi di milanese antico:

  • quest, pl. quist.
  • mes, pl. mis.
  • el mè, el tò, el sò, pl. i mee, i toeu, i soeu.

È ancora conservato come relitto storico quii come plurale di quell (accanto al più moderno quei).

Formazione del femminile plurale[modifica]

Il plurale femminile si forma sostituendo la -a finale con -e, fuorché nei casi in cui il sostantivo non finisca per consonante.

  • la cavra => i cavre.
  • la mort => i mort.

Varianti[modifica]

  • Nel milanese (in senso lato), la -e finale non è pronunciata.
  • In val Bregaglia, il plurale si forma con l'articolo lan più il sostantivo singolare.
    • la vacca => lan vacca.
  • In Val Mesolcina, l'articolo singolare rimane invariato, mentre il sostantivo (o l'aggettivo) prende la desinenza -en.
    • la vacca => la vacchen.
  • Nell'alta Valtellina, l'articolo plurale è li, mentre il sostantivo rimane invariato.
    • la vacca => li vacca.