Lombardo/Verbi

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Indice del libro

Il sistema verbale lombardo moderno è più semplificato rispetto al passo, e anche rispetto all'italiano. La differenza più vistosa sta nell'assenza del passato remoto, che tuttavia si è conservato in alcune varianti isolate fino alla metà del XIX secolo. Al giorno d'oggi è sostituito dal passato prossimo.
La mancanza di uno standard ha impedito una codificazione precisa e univoca del sistema verbale: tuttavia, non mancano le analogie tra una variante locale e l'altra.
Queste le caratteristiche principali del sistema verbale lombardo

  • Il lombardo dispone di quattro coniugazioni (come in latino), che nelle varianti orientali e del Tortonese scendono a 3 (poiché la II sfuma nella III e nella IV).
  • Sono presenti i modi indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito e participio.
  • Sono assenti il gerundio (introdotto recentemente a causa dell'influenza italiana) e il participio presente, che vengono sostituiti da delle perifrasi.
  • Come in italiano, i verbi ausiliari sono essere e avere.
  • I tempi semplici sono l'indicativo presente, l'indicativo imperfetto, l'indicativo futuro, il congiuntivo presente, il congiuntivo imperfetto, il condizionale presente.
  • Alcune persone verbali (sostanzialmente la seconda e la terza singolare, ma in molti casi anche la terza plurale) sono precedute obbligatoriamente da dei pronomi personali verbali. Questa caratteristica è comune anche tutte le altre lingue galloitaliche e al veneto.
  • In alcuni dialetti più conservativi è presente una forma interrogativa del verbo.

Le persone del verbo[modifica]

Come nelle altre lingue romanze (e in generale in quelle indoeuropee), anche in lombardo le persone verbali sono sei: prima, seconda e terza persona singolare, prima, seconda e terza persona plurale.
In molti dialetti (soprattutto orientali, valtellinesi e ticinesi), la terza persona singolare e quella plurale hanno la stessa desinenza.

Gli ausiliari[modifica]

Nella maggior parte dei casi, i tempi composti lombardi si coniugano con gli stessi ausiliari dell'italiano (e, soprattutto, delle altre lingue galloitaliche e del veneto).
Ci sono poche divergenze: una delle principali si trova nei verbi che indicano condizioni atmosferiche (per esempio piovere, nevicare, grandinare).

  • è piovuto = l'ha piovud.
  • è nevicato = l'ha fiocad.
  • è grandinato = l'ha tempestad.

Ciò ha influenzato anche l'italiano locale parlato in Lombardia, dove non è raro sentir dire ha piovuto, ha nevicato, ha grandinato.

Merita un discorso particolare l'area del Novarese, dove spesso gli ausiliari sono invertiti:

  • l'ha fait = l'è fait.
  • l'è stait = l'ha stait.