Vai al contenuto

Equazioni differenziali alle derivate parziali/Il problema della corda vibrante con condizioni al bordo di Dirichlet

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Indice del libro

Continuiamo a occuparci dell'equazione delle onde: si vuole studiare il problema di Cauchy per un dominio limitato [0;L]. Dalla limitatezza del dominio segue la necessità di condizioni al bordo di Dirichlet. Quindi, il problema studiato è:

{◻u=0u(x;0)=u0(x)ut(x;0)=v0(x)u(0;t)=u(L;t)=0,x∈[0;L],t∈ℝ

Si procede alla risoluzione di questo problema di Cauchy usando il metodo di separazione delle variabili. Pertanto sia u(x;t)=S(x)T(t) l'espressione attesa per la soluzione. Deve valere:

1v2S(x)T¨(t)−S″(x)T(t)=0

Si osserva che u(x;t)≠0 perché non avrebbe senso fisico e non soddisferebbe le condizioni iniziali. Pertanto è lecito dividere ambo i lati dell'equazione appena scritta per u(x;t) e ottenere:

1v2T¨(t)T(t)−S″(x)S(x)=0

Ovvero:

1v2T¨(t)T(t)=S″(x)S(x)=α

Dove è necessario imporre l'uguaglianza ad una costante dal momento che i due membri dell'uguaglianza appena scritta dipendono da due variabili distinte. In definitiva si ottengono due equazioni differenziali, una per la parte spaziale e una per quella temporale di u(x;t):

{T¨(t)−αv2T(t)=0S″(x)−αS(x)=0

Iniziamo risolvendo l'equazione per la parte spaziale: α può essere maggiore, minore oppure uguale a zero. I casi α>0 e α=0 non sono ammissibili; infatti se α>0 avremmo:

S(x)=Acosh⁡(αx)+Bsinh⁡(αx)

Tuttavia questa soluzione implicherebbe che u(x;t)=0, che è l'unica possibilità per far si che vengano soddisfatte sia le condizioni iniziali che quelle al bordo. Chiaramente una soluzione di questo tipo è priva di significato, dal momento che rappresenta una funzione d'onda identicamente nulla nello spazio e nel tempo, pertanto viene scartata.

Se α=0 avremmo:

S(x)=Ax+B

Tuttavia, sempre per dover soddisfare le condizioni iniziali al bordo, anche in questo caso si avrebbe u(x;t)=0.

Necessariamente si dovrà avere α<0. Sia α=−k2. Per la parte spaziale si ottiene:

S(x)=Acos⁡(kx)+Bsin⁡(kx)

Per le condizioni al bordo si ha:

S(0)=A=0

S(L)=Bsin⁡(kL)=0⇒kL=nπ

Si conclude quindi che, posto α<0, esistono infinite soluzioni, tuttavia quantizzate, per la parte spaziale. Esse corrispondono a tutti quei kn=nπL:

Sn(x)=Bsin⁡(nπLx)

Per la parte temporale occorre risolvere:

T¨(t)−αv2T(t)=0

Procedendo in maniera del tutto analoga a quanto si è fatto per la parte spaziale si ricava:

Tn(t)=Ancos⁡(knvt)+Bnsin⁡(knvt)

Si conclude quindi che una soluzione del problema di Cauchy studiato è:

un(x;t)=[Ancos⁡(knvt)+Bnsin⁡(knvt)]sin⁡(nπLx),∀n

Si osserva che anche combinando tra loro le varie un(x;t) si trova una soluzione del problema di Cauchy che soddisfa le condizioni iniziali e quelle al bordo. Pertanto anche la seguente è soluzione:

u(x;t)=∑n≥1([Ancos⁡(knvt)+Bnsin⁡(knvt)]sin⁡(nπLx))

con condizioni iniziali soddisfatte per:

{u(0;x)=∑n≥1Ansin⁡(knx)=u0(x)ut(0;x)=∑n≥1vknBnsin⁡(knx)=v0(x)

Ovvero, la soluzione trovata soddisfa le condizioni iniziali quando è risolvibile il sistema appena scritto. Questo significa che è sufficiente determinare i coefficienti di Fourier delle funzioni, per ipotesi note, u0(x) e v0(x). Richiedendo inoltre che le soluzioni della parte spaziale siano tra loro ortogonali si ricava che:

∫0LSn(x)Sm(x)dx={1,n=m0,n≠m≡δn,m

Ovvero:

Sn(x)=2Lsin⁡(nπLx)

Si conclude quindi che {Sn}n=1∞ rappresenta un sistema ortonormale in L2([0;L]). Concludiamo osservando che, come già detto sopra, è possibile prendere u(x;t) nella forma:

u(x;t)=∑n≥1([Ancos⁡(knvt)+Bnsin⁡(knvt)]sin⁡(nπLx))

Tuttavia, affinché questa espressione soddisfi anche le condizioni iniziali, è necessario che An e Bn, che come già detto sono coefficienti di Fourier, siano dati da:

An=⟨u0∣Sn⟩

Bn=1vkn⟨v0∣Sn⟩