Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Algeria

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search
Copertina

Questa nazione africana è una delle più grandi ma non per questo ben note della sponda mediterranea. L'Algeria ha subito la terribile esperienza della Guerra civile (1954-62) contro la Francia, guerra talmente violenta che non solo causò migliaia di vittime, ma che mandò in crisi la declinante potenza coloniale europea, che rischiò addirittura una guerra civile interna. Ripresasi da quell'esperienza, al fianco generalmente degli altri Paesi arabi durante il confronto contro Israele, l'Algeria partecipò limitatamente alla guerra del '67, dove poco poterono i suoi 12 MiG-21F, di cui 3 atterrarono alle 13 del 7 giugno ad El-Arish, finendo però catturati in quanto il campo egiziano era stato catturato dalla fulminea avanzata israeliana. Almeno uno venne mandato poi negli USA, all'epoca ben contenti di mettere le mani sui MiG-21 che stavano affrontando in Vietnam.

L'Algeria ha appoggiato poi il fronte Polisario che combatteva contro il Marocco, in questo unitamente alla Libia. Con Gheddafi non risultano particolari tensioni (lo stesso la Libia non poté dire dell'altro confinante 'importante', l'Egitto del dopo Camp-David), ed entrambe le nazioni hanno comprato grandi quantità di armi sovietiche dagli anni '60-70 in poi. L'Algeria, con la sua immensa e arida superficie, montagnosa a nord, assolata e desertica a sud, è una terra difficile, in cui la guerriglia ha avuto buon gioco nel dare scacco alle forze degli eserciti regolari. Nemmeno con l'aviazione le cose sono cambiate in maniera decisiva. Né la Francia negli anni '50-60, quando sperimentò tra l'altro i primi elicotteri armati di missili in azione (erano gli Alouette II e III con armi come gli AS-11), né poi il governo nazionale hanno avuto modo di estirpare i movimenti di guerriglia, che sono diventati sempre più radicali e islamizzati. I Francesi non sono riusciti a fare i conti fino in fondo con quest'esperienza drammatica, che vide non solo stragi e crimini da entrambe le parti, ma anche pesanti perdite umane. Anche l'Indocina ne aveva causate, ma era lontana dalla madrepatria e poi l'Algeria, a quel punto, arrivava dopo la disfatta di Dien Bien Phu. Le truppe richieste e le vittime di quella che divenne la terza guerra su larga scala combattuta (e persa) dai Francesi in circa 20 anni devono essere stati uno shock e di fatto cominciarono a porre le basi per i movimenti di protesta che sarebbero venuti dopo, accentuati dalle analoghe esperienze americane in Vietnam. La guerra d'Algeria somigliava più all'Afghanistan, perché i francesi non stavano combattendo contro un movimento di guerriglia e uno stato regolare, ma una guerra civile come potenza occupante. E con una nazione-santuario: l'Egitto.

L'esistenza di una forza aerea algerina deve le sue informali origini alla costituzione dell' Armée de libération nationale (ALN), in francese Esercito di liberazione nazionale. Infatti, benché sia poco conosciuto, i piloti dell'ALN vennero addestrati su MiG-15 nel Medio Oriente, al fine di volare in soccorso dei propri compagni impegnati in territorio algerino. Questa minaccia venne presa molto seriamente dalle forze armate francesi, come indicato dal generale Hugues Silvestre de Sacy, comandante del Service historique (servizio storico) dell'armée de l'air in un suo articolo intitolato « Les barrages en Algérie, une vision aérienne du bouclage des frontières », in cui dichiarò:

« La Francia era a conoscenza dell'esistenza di uno squadrone algerino addestrato in Egitto che era in grado di compiere attacchi sull'Algeria partendo da basi posizionate nel deserto libico. La prova ha avuto conferma nel momento in cui all'indipendenza, molti MiG-15 pilotati da algerini, sono atterrati sul suolo algerino. »


Nel 1991 gli Islamici vinsero le elezioni, ma di fronte alla possibilità che si formasse un'altra repubblica islamica tipo l'Iran, stavolta affacciata nel Mediterraneo, i militari presero il potere con un colpo di stato. Non fu certo una scelta facile dato che si andava contro il volere popolare, e non mancarono le conseguenze. Si sviluppò dopo l'11 gennaio 1992 una guerriglia non meno spietata di quella che Pontecorvo rese con la Battaglia di Algeri. Efferatezze e crimini sono stati anche qui bipartisan, ma in ogni caso la guerriglia si è macchiata di azioni contro la popolazione (con numerosi episodi di sgozzamenti di massa) rurale dalla logica violentissima e difficilmente comprensibile data la necessità di trovare poi appoggio nella popolazione stessa. Nel contempo nelle città vi sono state incursioni di terroristi e bombe, come già 30 anni prima. Alla fine degli anni '90 il governo sembrava avere ripreso abbastanza bene la situazione sotto il suo controllo, ma una completa pacificazione è ancora in dubbio.

A questa lugubre storia recente, in cui censure interne e imbarazzi internazionali sono stati la norma, si aggiunga la scarsa ricchezza dell'Algeria, almeno rispetto ad altri Paesi arabi e la dipendenza da forniture sovietiche e russe piuttosto che contratti più 'brillanti' con ditte occidentali, come nel caso dei Sauditi o degli Egiziani, e si potrà capire perché dell'Algeria così poco si conosce e si parla oltre i suoi confini. Per quanto possa sembrare strano, quasi tutti i suoi vicini, anche la spopolata Libia e la piccola Tunisia le fanno 'ombra' riducendone la visibilità internazionale. Dal suo interno, poi, non filtrano che poche notizie, il che contribuisce a renderla ancora meno nota all'opinione pubblica internazionale. Nondimeno, in termini di capacità, le sue forze armate sono tutt'altro che secondarie e, specie negli anni '80, erano ben sviluppate e piuttosto moderne per l'epoca, con forniture di diversi tipi di velivoli sovietici relativamente moderni, un esercito numericamente forte, mentre la marina non è mai stata particolarmente potente.

Aviazione (Al Quwwat Al-jawwiya Al-jaza'eriiya o Armée de l'Air Algéerienne) al 1995 (da A&D Giu 1995):

  • 10 (12) MiG-25P
  • 12 (12?) MiG-25R
  • 1 (1) MiG-25U
  • 18 (20) MiG-23MS
  • 36 (40) MiG-23BN
  • 4 (4) MiG-23U
  • 18 (18) MiG-21bis
  • 54 (60) MiG-21MF
  • 5 (6) MiG-21U
  • 20 (24) Su-17MK
  • 25 (32) L-39ZA
  • 20 (28) CM-170
  • 6 (6) Model 34C
  • 6 (6) Model A24R
  • 6 (6) Model 101 Super King Air 200
  • 6 (6) Hughes Model 269A
  • 1 (1) Lockheed L-1011 Tristar 500
  • 4 (4) Il-76
  • 10 (10) C-130H
  • 7 (7) C-130H-3
  • 2 (10) F-27 Mk.400M
  • 1 (1) F-27 Mk.600
  • 4 (8) An-12
  • 1 (1) HS.125 Srs 700B
  • 3 (3) Gulfstream Aerospace G-III Gulfstream III
  • 2 (2) Dassaul Falcon 900
  • 6 (6) IAR Alouette III
  • 5 (5) SA-330C Puma
  • 11 (12) Mi-8
  • 4 (49 Mi-6

Marine Algérienne:

  • 2 (2) Fokker F-28 Fellowship Mk.3000C
  • 2 (2) Beechcraft 101 Super King Air 200T


L'Algeria entrò nel mondo dei bombardieri a reazione con 24 Il-28 Beagle, di cui peraltro esistono poche informazioni, a parte che restarono in servizio per poco tempo. Non è nota nemmeno la loro unità di impiego. Gli egiziani avevano negli anni 60-70 una forte influenza sull'aviazione algerina, tanto che lo schema di mimetizzazione e anche la numerazione erano molto simili agli aerei del Cairo. Tra i velivoli ricevuti dagli algerini figuravano anche una dozzina di MiG-15UTI nel periodo 1962-65, che erano la prima generazione di MiG in servizio con l'aviazione, appena dopo l'indipendenza dalla Francia. I primi sei MiG-21F-13 arrivarono nel '65, quindi piuttosto in ritardo rispetto ad altri utenti dell'area, ma del resto l'Algeria non era uno dei fronti di confronto con l'Ovest come lo era invece l'Egitto e la Siria. Nel '67 i MiG algerini parteciparono alla guerra con Israele ma 3 vennero catturati per un errore, atterrando su di un aeroporto già in mano al nemico. Almeno 30 vennero ceduti nell'immediato dopoguerra all'Egitto, si trattava dei PF, più avanzati rispetto a quelli di prima generazione. In seguito pochi di questi velivoli vennero restituiti quando l'URSS fornì altri aiuti al Cairo. Anche l'Algeria col tempo ebbe nuove forniture, per esempio circa 50 MiG-21 bis, in particolare per il 19° Stormo di Bou Sfer. Non mancarono nemmeno i MiG-21MF, forse i più popolari tra i Fishbed, e tanto meno, con un tale numero di caccia monoposto, mancarono circa 30 MiG-21U e UM per diverse unità addestrative. Soprattutto, non mancarono nemmeno i Flogger: dal '79 almeno 40 MiG-23MF, BN e UB aumentarono considerevolmente la capacità di combattimento dell'aviazione di Algeri. Ma queste forniture non furono le sole: in tutto, le successive forniture riguardarono decine di altri BN, forse almeno 70 esemplari. Sono piaciuti al punto che anche in anni recenti sono stati aggiornati. Del resto si tratta delle principali risorse offensive, almeno fino all'arrivo dei bombardieri di nuova generazione. Ma l'Aviazione algerina non mancò nemmeno di figurare nella ristretta, anche se non propriamente esclusiva, cerchia degli utilizzatori del Foxbat, questo velivolo da 37 t e mach 3. All'inizio del '79 arrivarono così circa 12 MiG-25P e RB, messi in servizio talmente in fretta con il 120° squadrone, che vennero mostrati in volo già nel novembre successivo sopra Algeri, in una parata militare. Negli anni successivi, almeno fino a tempi recenti, sono rimasti in servizio ad Ain Oussera. Non sono tanti quanto i Foxbat dei vicini libici, ma pur sempre molto attivi con ricognizioni oltre il confine del Marocco e (in funzione anti-terrorismo) nelle parti meridionali dell'Algeria e sui cieli del Mali. Data l'assenza di una rete di difesa aerea sofisticata, di fatto sono i 'satelliti dei poveri'.

Quanto ai caccia più recenti, tra gli altri vi sono i MiG-29, in servizio con il 3° stormo dalla metà degli anni '90. Come i MiG-25, l'insegna che mostrano è uno scorpione nero. I Mi-2 sono invece usati dalla Gendarmerie (sei) anche in missioni antiterroriste, e dalla scuola di volo per elicotteri di Ain Arnat. Ma sono gli AS.350 Ecureil le macchine leggere più moderne, una dozzina dei quali comprati dalla Francia nel 1995. Diversi di questi elicotteri leggeri hanno anche una torretta con un FLIR. Queste piattaforme di sorveglianza e ricognizione sono tornate indubbiamente utili per la ricerca dei gruppi di guerriglieri islamici. Anche la Gendarmerie Nationale usa gli AS.350. Ma per il l lavoro pesante vi è il Mi-24. Da notare che si tratta di macchine modificate dalla ATE sudafricana come Mi-24 Mk.III. Quasi in sordina il Sudafrica, che non ha avuto molto successo con il suo possente Rooivalk, è rientrato nel mondo degli elicotteri da combattimento con programmi d'aggiornamento, come questo chiamato 'Super Hind'.Non sono elicotteri belli, in termini estetici, con una torretta con FLIR e un cannone da 20 mm disposti in maniera decisamente disarmonica nel muso, tanto che si potrebbe persino scambiarli per velivoli sperimentali. Eppure di fatto funzionano e sono ricavabili dai Mi-24, 25 e 35. Uno di questi è apparso in 'Blood diamond' con L. di Caprio. Effettivamente in Costa d'Avorio hanno operato gli Hind, ma non erano macchine aggiornate a questo standard, che comunque era in produzione dal tardo 1998-99.

Quanto all'addestramento basico, i T-34C, seppur disponibili in appena 6 esemplari, sono rimasti gli aerei standard dell'aviazione. La loro presenza si spiega con un avvicinamento agli USA che vide nel 1981 come contraccambio la loro fornitura e quella di 6 C-130H, più 3 Beech 200 da addestramento. Tutto questo era la ricompensa per il ruolo svolto dagli Algerini nella Crisi degli ostaggi in Iran. Dopo molti anni l'addestramento basico è prerogativa degli Zlin cecoslovacchi, che nonostante le minori prestazioni hanno scalzato i pochi T-34 Turbomentor dal loro ruolo.


Situazione al 2008[1][modifica]

Attualmente al comando del presidente Bouteflika, che fa anche il Ministro della Difesa, il servizio è di 18 mesi. Le persone (uomini) adatte al servizio militare, età di 8,03 mln tra i 19 e i 30 anni, di cui effettivamente idonei un totale di 6,6 mln. Il personale 'attivo' è 127.500 e 150.000 di riserva. Le spese solo il 3,3% del PIL al 2006.

L'attuale sistema militare dell'Algeria è il diretto successore dell'Armée de Libération Nationale (ALN), ovvero la parte militare dell'FNL, il movimento indipendentista dei tempi dei francesi. Divenne poi un esercito convenzionale negli anni '60, dopo l'indipendenza, raggiungendo approssimativamente l'attuale taglia attorno agli anni '70.

L'Esercito è stato artefice di un ruolo molto, molto importante in politica e nell'equilibrio di potere nello Stato. Specialmente nella fase del col. Houari Boumédième, tra il 1965 e il '78, quando esercito e stato divennero entrambi sotto il suo controllo, altamente arbitrario e dal potere immenso. Dopo la sua morte le cose sono andate diversamente, con varie fazioni e rivalità interne che poi hanno caratterizzato la vita politica della loro Nazione.

Depoliticizzata ufficialmente nel 1988, con la formazione di un sistema multipartitico, l'armata algerina non ha mancato di continuare ad influenzare la vita politica del Paese, e quando nel 1992 stavano per vincere gli Islamisti, fecero un colpo di Stasto da parte dell'Esercito, al che scoppiò la seconda guerra civile algerina, che ha provocato massacri soprattutto tra civili, per un totale di almeno 100.000-200.000 vittime con violazioni dei diritti umani, uccisioni barbare (lo sgozzamento era uno dei preferiti), e sebbene ci sia stata una relativa pacificazione che però non impedisce persino al 2009 che si verifichino combattimenti e attentati, anche nelle città maggiori, specialmente gruppi di Al-Qaida, che avrebbe anche tentato di sviluppare armi batteriologiche, uscite però dal loro controllo e che avrebbero sterminato gli stessi terroristi. È una notizia diffusa nel marzo 2009.

La maggior parte delle F.A. algerine è orientato vicino al confine Occidentale, con il Marocco, dove esistono i guerriglieri del Polisario supportati storicamente da Algerini e Libici tanto che il loro QG è in ALgeria, nella provincia-santuario di Tindouf. Anche se ora i problemi al confine sono stati largamente risolti, con il Marocco non sono mancati mai i contrasti, tanto che i confini sono chiusi dal 1984 ed entrambe le nazioni hanno consistenti programmi di ammodernamento militare. C'erano anche contrasti di confine con Tunisia e Libia, che però sono stati pacificamente risolti. Un po' meno bene è andata al confine con il Mali, dove vi sono parecchi guerriglieri. L'unica guerra combattuta dagli Algerini, a parte quelle arabo-israeliane, è statal a Sand War, del '63 contro il Marocco. Con Israele invece la guerra è formalmente presente dal 1948.

Branche:

  • Esercito Nazionale Popolare
  • Marina Nazionale
  • Forze di Difesa Aerea
  • Aviazione tattica

In tutto:

  • 940 carri
  • 1.955 APC
  • 920 artiglierie
  • 213 aerei militari
  • 177 elicotteri
  • 107 batterie SAM
  • 26 navi da combattimento
  • 2 sottomarini.

VI sono anche 45.000 Gendarmi e 30.000 uomini della Sicurezza nazionale, nonché la Sicurezza Militare, che era il settore intelligence poi riorganizzato come Dipartimento di intelligence e sicurezza o DRS. Anche questa à impegnata nella lotta contro gli islamisti anche con l'istituzione di forze speciali e di polizia.

Nonostante che i Sovietici fossero presenti negli anni '70 e 80 nel Paese, attualmente non vi sono basi straniere nel grande Paese berbero. Dopo il 2001 vi è stata una progressiva crescita della cooperazione con gli USA, e il motivo è semplice: la comune lotta contro A.Q., contro cui hanno anche operato gli USA nell'Algeria meridionale. Ma recentemente la palla è ripassata a Mosca, con un contratto per comprare 28 Su-30MKA e 36 MiG-29SMT, forse la prima volta in cui un cliente straniero ordina contemporaneamente sia l'uno che l'altro tipo in simultanea, per un prezzo di 3 mld di dollari. Pare però che molti dei MiG abbiano manifestato dei difetti nelle cellule e sono stati restistuiti in Russia nel 2008. Ci devono essere state davvero delle grosse difficoltà se poi addirittura si è addivenuto nel maggio 2008 a comprare piuttosto altri 16 Su-3MKA, ma questa scelta, che avrebbe costituito un colpo durissimo per la MiG.MAPO, non è stata ancora risolta totalmente nemmeno oggi.

L'Aviazione(QJJ), nata nel '62, ha attualmente 440 aerei in tutto di cui 256 da combattimento, 73 trasporti, 31 aerei d'addestramento e 245 elicotteri, con programmi di aggiornamento importanti.


Ordine di battaglia:

Base di Aïn Beida:

  • 3 Escadron de Chasse con i Su-30MKA in consegna, ed uno con gli Yak-130, pure in consegna. La più importante delle basi algerine.

Aïn Oussera, elevazione 2132 ft, con la 10a Escadre de Chasse

  • 110 Esc de chasse su MiG-25PDS e UB
  • 510 Esc de Reconnaisance su MiG-25RBSh e Su-24MR

Algiers-Dar el Beida, 25 m slm, nessun reparto

Annaba-El Mellah, 4 m slm: Esc d'Helicopters (Gendarmerie) con Mi-2

Béchar-Oukda/Leger, 2536 ft, 3a Escadre de Défense Aérienne

  • 153 Escadron de Chasse su MiG-29S

Biskra, 285 ft, 1e Regiment d'Hélicoptère de Combat:

  • 421e Escadron d'Hélicoptère de Combat su Mi-24V e Mk III
  • 441e, idem

Boufarik, 335 ft

  • 1 su Beech 1990D
  • 1e Esca su AS355B

2e Escadre de Transport Tactique et Logistique

  • 32e Esc de trasport: C-130H e H-30
  • 3e Esc, idem, più GUlfstream e Beech 200

7e Escadre de Trasport Tactique et de Ravilleiment en Vol

  • 347e Esc de Trasport Strategique su Il-76
  • 357e de Ravitaillement en Vol su Il-78

El Boulaida, 535 ft: Escadre de Liaison, Ka-27 e 32

Bou Sfer, 187 ft- 3e Escadre de Defense Aérienne

  • 193e Esc de Chasse su MiG-29S e UB
  • escadron de Liaison Ka-27 e 32

Ech Cheliff: 6e Regiment d'Hélicoptère de Manoueuvre

  • 436e Escadron d'Hélicoptères: Mi-171, Mi-8T, Mi-8PS
  • 456e, idem
  • 6e Escadron d'Hélicoptère d'Assault con Mi-35K
  • Esca liaison su AS355

Mechria, 3855 ft, 2a Escadre d'Entrainement

  • 632e Escadron d'Instruction et d'Appouis, su L-39ZA

Laghouat, 2510 ft, 4e Escadre d'Appuis Pénétration:

  • 274e Escadron d'A. e P, Su-24MK
  • 284e, idem
  • 294e, idem

Escadre de Défense Aérienne:

  • Esc su MiG-23MF, ML e UB
  • Esc de d'Interception, idem

Ouargla, 463 ft, 3e Escadre de Défense Aérienne:

  • 143e Escadre de Chasse: MiG-29S e UB

Setif-Ain Arnat, 3.406 ft, 9e Regiment d'Hélicoptère d'Entrainement

  • 9e Escadron d'Entrainement su AS 355
  • 9e Esc de Spacialisation su Mi-171
  • 9e Esc d'Helicoptere su Mi-2

Tafaroui, 367 ft

  • 640e Esc d'Entrainement Primaire, Beech 200

8e Escadre d'Entrainement

  • 68e Escadron d'Entrainement Primaire su Beech C90B
  • 618e Esc d'Entrainement avancé, su L-39C e ZA
  • 658e Esc d'Ecolage Basique, Zlin 142C e 143
  • 678e, idem

Tindouf, 1414 ft, 3 Esc de Défense Aérienne:

  • 113e Escadron de Chasse su MiG-29S[2]


Prima linea:

  • 43 Su-24 di cui 37 Bis, 4 MR e 2 MP (EW)
  • 14 Su-30MKA 'Flanker-H'
  • 20 MiG-25 di cui 12 PDS, 6 RBS e 2 RU
  • 62 MiG-29 di cui 54S e 8 UB
  • 7 MiG-23MF e 2 BN su un totale di 77

Seconda linea:

  • 1 Airbus A340-500
  • 12 Beech 1990 di cui 6 con radar HISAR
  • 16 Beech King Air C90B e 200
  • 6 Beech T.34C
  • 4 Bell 412
  • 6 Bell 206
  • 6+4 in ordine CASA C-295
  • 19 AS-355
  • 2 Fokker F-27
  • 5 Gulfstream IV e V
  • 11 Il-76 di cui 3 MD e 8 TD
  • 2-4 Il-78
  • 5 Ka-32
  • 12 aerobersagli/UAV Mirach 100
  • 8-10 Kentron Seeker UAV
  • 18 C-130H

Elicotteri e addestramento:

  • 22 Mi-2
  • 33 Mi-8
  • 82 Mi-17 di cui 40 Sh e 42 V
  • 69 Mi-24 di cui 31 E e 39 Mk III (aggiornati dalla ATE sudafricana)
  • 4 AW Super Lynx in ordine
  • 6 EH-101 in ordine
  • 2 PC-6
  • Yak-130 di cui 16-30 in ordine
  • Fernas 142 (indigeni), 20
  • 25 Zlin Z-142
  • 20 Safir-43 (indigeno-pattugliatore leggero)
  • 56 Aero L-39 Albatros di cui 7 C e 49 ZA

La maggiore potenza offensiva appare essere ancora quella del congruo numero di Su-24, sia aggiornati che in versioni da ricognizione e addirittura, pare, un paio ECM, della segretissima e poco diffusa versione MR.

L'Esercito nazionale è suddiviso in tre divisioni meccanizzate e due corazzate, tra queste ultime la 8a divisione è basata a Sidi Bel Abbes e discende dalla Ottava Brigata corazzata nel 1988. In tutto la nazione è divisa in sei regioni militari, di cui la Sud è di gran lunga la più grande e meno popolata, comprendendo in pratica il Sahara.


  • Armi leggere: Type 81, Steyr AUG , HK-G3, AKM, AK-47, AKS-74U, SKS, Dragunov SVD ,PKT, Type 67,
  • Cc: 200 (lanciamissili) MILAN, 2.040 (missili?) AT-4, 1.000 AT-14 Kornet (missili?), RPG-7 e RPG-18, Type 69.
  • Carri: 275 T-55 trasformati in gran parte in mezzi per fanteria AMV, 150 T-62, 500 T-72AG o aggiornati al livello di T-90, 360 T-90 ordinati nel 2006.
  • Blindati leggeri: 24 WZ551, 200 Hummer blindati, vri GAZ-3937, 685 BMP-1, 304 BMP-2 in aggiornamento, 550 BTR-60, 200 BTR-80, 114 BRDM-2, 50 EE-9, 600 Otokar ZPT, 55 AML-60.
  • Artiglierie: 175 semoventi 2S1 da 122 mm, 75 2S3 da 152 mm, 490 trainati D-30 e 35 D-74 da 122 mm, 10 M-46 da 130 mm; lanciarazzi BM-21 (50), BM-14 (50), BM-24 (30), BM-16 (?), 18 BM-30 Smerch da 300 mm.
  • Sistemi d.a. assegnati alla Difesa Aerea territoriale:
  • 11 battaglioni con SA-3
  • 40 lanciatori 2K12 Kub (SA-6)
  • 180 SA-7
  • 48 9K33 SA-8
  • 50 9K31 Strela-1 (SA-9)
  • 34 Strela-10 (SA-13)
  • 180 9K34 Strela-3 (SA-14)
  • 8 unità S-300P (SA-20)
  • 38 Pantsir-S1 (SA-22)
  • Cannoni Bofors da 40 mm, presumibilmente anche molti altri tipi sovietici

In tutto è da notare alcune armi di ultima generazione: missili S-300, S1 e i lanciarazzi Smerch, oltre ai carri T-90 e alla modifica dei vecchi T-55 in AIFV.

La Marina Algerina ha 3 basi: Algeri, Annaba e Mers-el Kebir, 6.600 effettivi ed equipaggiamenti prevalentemente russi. Nel giugno 2006 si è confermata tale tendenza storica con l'acquisto di due SSK Type 636 (Kilo migliorati), da consegnare nel tardo 2007.

Attualmane vi sono:

  • 2 'Kilo' (Classe Rajs Hadi Mubarek), da 3.076 t, in servizio nel 1987-88
  • 2 altri (stessa classe nominale) da consegnare in questo periodo, dislocamento 3.126 t
  • 3 fregate Murat Reis da 1.670 t, con missili SA-N-4, ordinate nel 1980-85 (tipo Koni)
  • 3 corvette Ras Hamidou, 675 t, 3 SS-N-2C e SA-N-4, 1980-82 (tipo Nanuckha)
  • 3 corvette classe Djebel Chenoua, 540 t, 4 missili C801, 1988-95, costruzione nazionale. Sono particolarmente notevoli essendo navi piuttosto complesse, armate con torri sovietiche AK-176 singola, da 76 mm, a prua, e 1 CIWS da 30 mm a poppa, dove vi sono anche i 4 compatti contenitori-lanciatori per i missili cinesi (classe Exocet) e un dislocamento piuttosto consistente per quella che è essenzialmente una grossa motocannoniera missilistica, tipo le 'Tarantul'.
  • 10 'Osa' sovietiche
  • 15 'Kebir' (FAC), di costruzione nazionale,
  • 6 battelli 'El Yadek', idem,
  • 6 'Shangai', cannoniere cinesi
  • 2 'Kalaat' da sbarco logistiche, britanniche
  • 1 LST 'Polnocny B', costr. in Polonia
  • 1 dragamine T43, ex-cinese

Bibliografia[modifica]

Cooper, Tom: Portfolio: Algerian Air Force thru History

  1. Dati da wiki.en
  2. [1]