Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Portogallo

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Copertina

La nazione più a ovest dell'Europa continentale non ha mai avuto, in tempi moderni, una grande forza militare. La sua incredibile ricchezza data dai commerci con l'Estremo Oriente, fino in Giappone, oltre alle colonie americane e africane avrebbe potuto dare una grande importanza al regno per molti secoli: ma, al pari della vicina Spagna, questo non bastò a impedire un lento scadimento a un ruolo marginale principalmente a vantaggio della Gran Bretagna, dal '600 via via regina dei mari. Paese tra i vincitori della prima guerra mondiale (che comunque non venne combattuta sul proprio territorio), il Portogallo rimase neutrale durante il secondo conflitto mondiale ma fu sottoposto a un regime autoritario di oltre quarant'anni che causò, oltre al progressivo isolamento internazionale, anche una lunga e sanguinosa guerra coloniale protrattasi fino a alla metà degli anni '70 del XX secolo.

Ciò nonostante il Portogallo fu uno dei Paesi fondatori della NATO, anche se la sua partecipazione si limitò con il mettere a disposizione degli USA la base di Lajes, nelle Azzorre, scalo molto importante per l'attraversamento dell'Atlantico. Politica e guerre coloniali, oltre che una posizione ben lontana da qualunque minaccia del Patto di Varsavia, tennero a lungo lontano il Portogallo dal resto della NATO, organizzazione in cui mantenne sempre una posizione autonoma sfiorando, in più di un'occasione, l'incidente diplomatico con membri o con lo stesso vertice dell'organizzazione. Con un impero coloniale che superava i 2 milioni di kmq (pari a circa sette volte l'Italia) il Portogallo ebbe, fino agli anni '70, delle Forze Armate di una certa importanza, soprattutto l'Aeronautica e la Marina.

In particolare la Força Aérea Portuguesa poté contare negli annni su:

  • 257 North-American 'Texan' T-6 (dal 1947 al 1978)
  • 53 Lockheed T-33 'Shooting Star' (dal 1953 al 1990)
  • 65 North-American 'F-86 Sabre' (dal 1958 al 1980)
  • 136 Fiat G.91 'Gina' (dal 1966 al 1993)
  • 50 Vought A-7 'Corsair II' (dal 1991 al 1999)
  • 12 Northrop T-38 'Talon' (dal 1977 al 1993)
  • 16 Aérospatiale Epsilon-TB 30 (dal 1989 ad oggi)
  • 45 Lockheed F-16 'Fighting Falcon' (dal 1994 ad oggi)

La Marinha Portuguesa, fino a epoca recente, ebbe il compito di proteggere e pattugliare l'impero coloniale e poté contare sempre su almeno una ventina di navi tra fregate, corvette e pattugliatori d'altura, oltre a numeroso naviglio minore. Con la fine della cosiddetta Guerra d'Oltremare nel 1975, la Marinha Portuguesa diventa, per la prima volta in cinque secoli, una marina esclusivamente europea, assumendo il ruolo di difesa della Nazione all'interno della NATO.

Nel 1960 le colonie portoghesi (Guinea, Angola e Mozambico) incominciarono a chiedere l'indipendenza. In particolare in Angola ebbe inizio una sanguinosa guerra d'indipendenza che portò alla creazione di specifiche unità di velivoli, specialmente dotati di Alouette III e, successivamente, di G.91R, che compirono circa 13.000 missioni belliche fino a che, nell'aprile 1974, la Rivoluzione dei Garofani portò alla conclusione delle ostilità, al ritorno della democrazia nel Paese e all'indipendenza delle colonie africane.

Un importante periodo di aggiornamento per le forze armate fu la serie di costruzioni navali intrapresa, con Francia, Germania e Spagna, per potenziare le proprie forze navali e che portò a oltre una decina di fregate e sottomarini immessi in servizio a cavallo degli anni '60 e '70. Il ritorno alla democrazia e la perdita delle colonie portarono a un'importante riduzione delle spese militari e il Portogallo tornò a essere in ogni ambito una nazione NATO di terza classe.

Dal massimo di 282.000 militari nel 1974, con una spesa del 7,4% del PIL, circa 10 anni dopo il Paese si ritrovò con appena 64.000 uomini in tutto, e la spesa in proporzione calata al 4%. La costosa campagna per tenere l'Angola aveva avuto termine, ma le forze armate nazionali non ne avevano ancora ricevuto sufficienti benefici. La forza della vicina alleata Spagna e la lontananza delle nazioni del Patto di Varsavia in effetti non preoccupava molto il Portogallo.

La relativa povertà della nazione e un'elevata inflazione, non permettevano di ammodernare le pur ridotte forze armate, neppure con materiale nazionale; il Portogallo, una volta grande potenza marinara e coloniale, doveva pertanto dipendere dalle forniture di equipaggiamenti moderni d'importazione (prevalentemente americani e tedeschi).

1985[1][modifica]

Le ridotte forze armate portoghesi, oramai non più utilizzate per impieghi oltremare, erano a quel punto necessarie per la difesa interna e modesti incarichi di cooperazione con la NATO.

Esercito[modifica]

Forte di 40.000 militari, di cui 30.000 di leva, esso aveva 6 comandi, 4 nazionali e 2 nelle isole. Le unità:

  • 1a Brigata mista autonoma
  • 3 reggimenti di cavalleria
  • 11 reggimenti di fanteria
  • 3 battaglioni di fanteria autonomi
  • 1 reggimento commando
  • 1 reggimento contraerea
  • 2 reggimenti di artiglieria campale
  • 1 reggimento di artiglieria costiera
  • 2 reggimenti genio
  • 1 reggimento trasmissioni
  • 1 reggimento polizia militare
  • altri reparti speciali

Materiali:

  • 27 carri M 47, 23 M48A5 Ex-US.Army, 11 M 24
  • 43 blindo pesanti EBR e EBR-TT da trasporto
  • 63 blindo leggere AML-60/90 e alcuni M3 APC
  • 32 blindo Ferret
  • 100 M113+9 M557
  • 86 Chaimite APC (Commando costruiti su licenza)
  • 24 cannoni da 140mm, 36 M101 da 105mm, 12 M109A2, 40 artiglierie da costa
  • armi fanteria e c/c: Walther P1 da 9mm, FMNBP 63 da 9mm, fucili G3 da 7,62 mm, mitragliatrici HK 21, MG42/59, M2 HB, mortai FBP da 60 e 81 mm, Brandt da 120 mm, razzi controcarri da 89 mm, cannoni SR M20 da 75 e M40 da 106 mm, missili c.c SS-11 su jeep e TOW.
  • Armi contraerei: 20 rampe Blowpipe, 18 Rh-202, 20 Bofors L60 di vecchia generazione, da 40/60 mm.

La prima Brigata mista era la principale forza dell'esercito, assegnata alla NATO. Comprendeva 1 battaglione carri (2 compagnie su M 47 e 2 inclusa una esplorante su M 48), 2 fanteria meccanizzata, uno fanteria, un gruppo di obici semoventi M 109.

Le modeste forze armate convenzionali del Portogallo erano state aiutate recentemente da USA e Germania. La ditta INDEP (Industria National Defesa EP) ha comunque prodotto su licenza un gran numero di armi e mezzi, tanto da rendere quasi indipendente il Portogallo in termini di armamento: produzione del fucile HK G-3, una serie autoctona di mortai da 60 e 81 mm, veicoli Bravia 4x4, 6x6 e il clone del Commando americano, lo Chaimite, in oltre 400 esemplari anche per export.

Marina[modifica]

Basata principalmente a Faro e a Lisbona, aveva 15.000 uomini, di cui appena 4.000 di leva. Tra questi vi erano anche 2.500 marines, di cui 1.000 di leva.

La sua capacità di difesa costiera comprendeva una piccola flotta di navi di medio-ridotto tonnellaggio:

  • 4 sottomarini classe 'Daphné' di fabbricazione francese (Arsenali di Cherbourg, Brest e Cantieri de Nantes): S163 'Albacora' (1967), S164 'Barracuda' (1968), S165 'Cachalote' (1969) e S166 'Delfim' (1969).
  • 4 fregate classe 'Comandante João Belo', di costruzione francese (Ateliers et Chantiers de Nantes): F480 'C.te João Belo' (1966), F481 'C.te Hermenegildo Capelo' (1968), F482 'C.te Roberto Ivens' (1968) e F483 'C.te Sacadura Cabral' (1969).
  • 3 fregate classe 'Almirante Pereira da Silva', di fabbricazione portoghese (Cantieri Lisnave di Lisbona e Cantieri di Viana do Castelo): F472 'Almirante Pereira da Silva' (1966), F473 'Almirante Gago Coutinho' (1967) e 'Almirante Magalhães Correia' (1968).
  • 6 fregate classe 'João Coutinho', di costruzione tedesca (Cantieri Blohm & Voss di Amburgo) le prime tre navi e spagnola (Empresa Nacional de Bazán, Cartagena) le ultime tre: F475 'João Coutinho' (1970), F471 'António Enes' (1971), F476 'Jacinto Cândido' (1970), F477 'General Pereira d'Eça' (1970), F484 'Augusto de Castilho' (1970), F485 'Honório Barreto' (1970).
  • 4 fregate classe 'Baptista de Andrade' di costruzione spagnola (Empresa Nacional Bazán, Cartagena): F486 'Baptista de Andrade' (1974), F487 'João Roby' (1975), F488 'Afonso Cerqueira' (1975) e 'Oliveira e Carmo' (1975).
  • 10 motovedette d'altura classe 'Cacine' di fabbricazione portoghese (Arsenale dell'Alfeite di Lisbona e Cantieri del Mondego di Figueira da Foz): P1140 'Cacine' (1969), P1141 'Cunene' (1969), P1142 'Mandovi' (1969), P1143 'Rovuma' (1969), P1144 'Cuanza' (1969), P1145 'Geba' (1970), P1146 'Zaire' (1970), P1147 'Zambese' (1971), P1160 'Limpopo' (1973) e P1161 'Save' (1973).
  • 2 grosse motovedette classe 'Dom Aleixo' di costruzione portoghese (Cantieri São Jacinto di Aveiro): P1148 'Dom Aleixo' (1967) e P1149 'Dom Jeremias' (1967).
  • 3 motovedette Cheverton in plastica rinforzata, operanti alla foce del Tago
  • 14 motovedette classe 'Albatroz'
  • 4 dragamine costieri 'São Roque'
  • 1 nave da sbarco carri
  • 2 navi da sbarco carri 'Bombarda'
  • 10 mezzi da sbarco meccanizzati
  • 1 mezzo da sbarco d'assalto
  • Vari rimorchiatori, navi idrografiche, cisterne e lance portuali
  • Fanti di marina: 2.500 uomini con blindati Chaimite e mortai, su tre battaglioni
  • 1 nave scuola, la Sagres. Varata nel 1937 dalla Germania nazista col nome di Albert Leo Schlangeter, una nave scuola a vela del 1938, uscì indenne dal secondo conflitto mondiale e al termine della guerra venne ceduta al Brasile, una delle nazioni vincitrici del conflitto. Nel 1961 venne acquistata dal Portogallo per 150.000 dollari americani, chiamandosi da allora Sagres (nella marina brasiliana si chiamava Guanabara). Si tratta forse dell'unico veliero comparabile all'italiano Vespucci e praticamente coevo di questa prestigiosa nave.

Le navi portoghesi erano molte per la ridotta consistenza numerica del Servizio, con un totale di non meno di 67 scafi suscettibili di impiego militare, tra cui un apprezzabile gruppo di sottomarini e soprattutto un gran numero di fregate, 17 in tutto. Esse erano in realtà poco più che corvette. Le 'Coutinho' erano, per esempio, da 1380 t a pieno carico, velocità di 24 nodi e armamento vario tra cui un cannone da 100 mm francese. Questo era quasi lo standard per le navi 'maggiori' della Marina portoghese. Si parlava di immettere in servizio una fregata classe Kortenaer ex-olandese ed eventualmente costruirle su licenza, ma non ve n'era la possibilità economica. In seguito la flotta sarebbe stata aggiornata con le Meko 200P.

L'Aviazione[modifica]

Questa è la forza armata portoghese tutto sommato più nota, e ha una lunga anche se poco nota tradizione. L'Istituto dell'Aviazione Militare venne istituito nel 1912, ma l'attività di volo vera e propria ebbe inizio solo nel 1917. Durante la Seconda guerra mondiale la FAP si sviluppò notevolmente e nonostante il Paese avesse un regime di destra, dittatoriale, nel 1949 partecipò alla costituzione della NATO. Nel 1952 la FAP si costituì come componente indipendente dalla Marina e Esercito, e ricevette aiuti dagli Alleati, che presto arrivarono ai primi caccia F-84G e infine gli F-86 Sabre.

Con una forza totale di 9500 uomini, tra cui 1800 paracadutisti e 3500 di leva, la FAP aveva una buona capacità operativa:

struttura:

  • 3 gruppi d'attacco al suolo (1 con 20 A-7P, 2 con 50 G91)
  • 1 gruppo da ricognizione ( 4 C-212B)
  • 1 reparto di qualificazione operativa (12 T-38)
  • 1 gruppo da trasporto pesante ( 5 C-130)
  • 1 gruppo da trasporto leggero (12 C-212)
  • 3 gruppi SAR (6 C-212/12 Puma)
  • 2 gruppi elicotteri ( 37 Aluette III)
  • 2 gruppi di collegamento (32 Cessna 172)
  • 3 gruppi di addestramento (1 con 30 Chipmunk, 1 con 24 T-37C, uno con 2 C-212 e 3 Aluette II)
  • 1 battaglione e due compagnie paracadutisti

Totale delle macchine disponibili:

  • 20 A-7
  • 20 G-91R3
  • 20 G-91R4
  • 10 G-91T3
  • 12 T-38
  • 24 T-37
  • 24 C-212
  • 5 C-130
  • 3 Aluette II
  • 37 Aluette III
  • 12 SA-330 Puma
  • 30 Chipmunk
  • 32 Cessna 172

Per un totale di 249 velivoli, modesto ma non del tutto disprezzabile per una forza aerea minore: 60 jet da combattimento, altri 46 da addestramento/combattimento, 29 plurimotori, 52 elicotteri, 62 aerei leggeri. Tutte le macchine, notare bene, erano concentrate con l'aeronautica.

In queste pur modeste forze erano nondimeno disponibili apparecchi piuttosto rari a incontrarsi in altre aviazioni: uno dei gruppi aveva 20 A-7P, di gran lunga le macchine più potenti della FAP, mentre gli altri due avevano 20 G91R/3+ 8 G91T/3 e 20 G91R/4 + 2 T/3 (I G.91 portoghesi furono gli unici che videro combattimenti reali, in Angola, e alcuni restarono in carico a quella forza aerea dopo il 1975). I 4 C-212B spagnoli assicuravano la ricognizione evidentemente marittima, non vi era la necessità di reparti da ricognizione terrestre visto che tutti i G.91 (ex-tedeschi, inclusi i T/4 che avrebbero dovuto andare a Grecia e Turchia) erano dotati di camere fotografiche diurne. La dotazione di aerei da trasporto pesante era di 5 C-130H, quello leggero aveva 12 C-212 spagnoli. La missione di ricerca e soccorso era assicurata da un gruppo su 6 C-212 e due con 12 AS-330 Puma. I gruppi elicotteri avevano gli ultimi 37 Aluette III di un ordinativo di 142 (presumibilmente molti andarono persi nella guerra in Angola), i due di collegamento 32 Reims-Cessna FFTB337G. Infine l'addestramento verteva su un gruppo con 30 DH Chipmunk basici, uno con 24 T.37C e uno su 2 C-212A e 3 Aluette II.

Tra gli ordinativi previsti, 12 elicotteri A.109 di cui 4 con missili TOW (forse 4 per macchina), -che a quanto pare non vennero mai consegnati- 3 C-130H e soprattutto altri 30 A-7P, che avrebbero equipaggiato almeno un altro squadrone cacciabombardieri. Pur essendo meno agili e privi di macchine fotografiche, questi vecchi A-7 aggiornati al nuovo standard 'portoghese' avrebbero assolto una preziosissima funzione di attacco a lungo raggio, anche navale e limitatamente ognitempo, caricando un totale di 6.800 kg (e anche oltre in sovraccarico) e trasportando 24 bombe a 800 km di distanza, quando un G.91 al più arrivava a tale raggio solo in missioni di ricognizione ad alta quota: in pratica, gli A-7P potevano a parità di raggio (320 km) portare anche 10 volte tanto di carico rispetto ai 450-680 kg possibili ai G.91R, e disponevano di avionica molto più moderna per trovare i bersagli e sopravvivere alla reazione nemica.

F-86 e G.91 in Portogallo[2][modifica]

Il Portogallo ricevette nel '58 un discreto lotto di F-86F ex-USAF. Queste 50 macchine ebbero assegnati i snc. 5301-50. Altri aerei ex-norvegesi vennero consegnati per le parti di ricambio nel 1968-69. Tutti gli F-86F vennero aggiornati allo standard F-40 con l'ala di nuovo modello studiata per migliorare la controllabilità alle basse velocità. Tutti vennero messi in carico all'Esc. 51 e 52, e 8 Sabre vennero schierati nella Guinea Portoghese in funzione antiguerriglia, operando con attacchi al suolo a bassa quota per i successivi 3 anni. Di lì a non molto arrivarono anche i 'figliocci' dei Sabre, i G.91 ex-Luftwaffe, ma vennero utilizzati in Angola. La forza di Sabre venne equipaggiata con missili AIM-9 e la loro radiazione nel luglio 1980 causò, nonostante la presenza di ben altri 3 tipi di aerei (A-7, G.91 e T-38) un problema nella difesa aerea portoghese che non venne colmato fino all'arrivo degli F-16 negli anni '90.


Il G.91R portoghese finisce la sua vita operativa il 17 giugno 1993 con l'Escuadra 301 'Jaguares', di Montijo. In tutto circa 126 dei piccoli Fiat hanno avuto 28 anni di servizio e 75.000 ore di volo, molte delle quali volate in missioni di guerra africane (sulle colonie in ribellione). I G.91 erano dei tipi R-3, R-4 e T-3, questi ultimi 11 esemplari, frutto per lo più della collaborazione con i Tedeschi per la base di Beja. Più o meno nello stesso periodo stavano venendo messi fuori servizio i G.91 italiani, chiudendo un'altra pagina tipica della Guerra fredda[3].

Riserve e paramilitari[modifica]

In tutto vi erano 170,000 uomini richiamabili per rinforzare la difesa della nazione, con altri 14.600 della Guardia nazionale repubblicana, 15.000 della pubblica sicurezza, 7000 della Guardia tributaria.

1992[modifica]

FAP[4]:

  • 26 Dornier G.91R-3
  • 2 G.91T-3
  • 8 T-38
  • 1 RT-33A
  • 40 A-7
  • 6 TA-7P
  • 6 P-3P

Unità principali:

  • Esc.302 e 304, M.Real, A-7
  • Esc.301, Montijio, G.91
  • Esc.103, T38
  • Esc.201, in fase di equ. con F-16
  • Esc.103 T-33 ->A.Jet
  • Esc.601 P-3P

All'epoca le forze principali erano: la Escuadras 302 e 304 di Monte Real dotate ciascuna, come organico statutario, di 16 A-7P e 3 TA-7P. Gli A-7A erano aggiornati ad uno standard simile all'A-7E e designati A-7P e sei biposto TA-7P. Sono stati però forniti anche altri 28 monoposto, però ben 20 di questi non volanti ma da usarsi per le parti di ricambio. Altri 7 aerei dovrebbero essere stati forniti in seguito. Disponendo di prestazioni transoniche, lunga autonomia e missili moderni tipo AIM-9L, erano in realtà buoni tanto come caccia che come bombardieri.

La Esquadra 301 di Montjio aveva i 26 G.91R-3 e 2 T-3, mentre insolitamente, gli unici caccia supersonici erano macchine d'addestramento, i T-38 dell'Esc-103. Insolitamente, sia i G.91R che 8 dei 12 T-38 avevano missili Sidewinder (a seguito della sparizione degli ultimi F-86), praticamente gli unici caccia portoghesi degni di questo nome. la Esc. 201 era la prevista utilizzatrice per i futuri F-16A/B block-15, ovvero 17 S e 3 BS. Avrebbero avuto missili AIM-9, AIM-7, AIM-120 e persino Penguin. Di fatto erano F-16C 'modificati' e l'operatività sarebbe stata raggiunta nel 1994 dopo un ordine del 1989.

Per il resto gli A.Jet tedeschi, che già addestravano i piloti della LW a Beja, avrebbero potuto essere (e così fu) ceduti all'Esc. 103, da dove erano stati radiati i 9 T-33A in servizio fino al 12 ottobre 1991. Per la ricognizione vi era ancora un RT-33A e 4 C-212, ma soprattutto 6 P-3P (ex-B della RAAF), in carico all'Esc. 601 a Ovar. Per il resto vi erano 5 C-130, altre macchine minori, elicotteri e i primi apparecchi della marina, i 5 Lynx Mk.95.


Gli A-7 di Monte Real, 1992[5][modifica]

Tutti gli A-7P erano alla Base Aérea No.5 di Monte Real, località nota anche per le sorgenti termali. Originariamente qui v'era l'aeroclub di Leira, nato nel 1938 e poi distrutto da una forte tempesta. Ma date le terme della zona, dove il Ministro della Difesa Gen. Santos Costa si recava per ragioni di salute si recava in questa località, a circa 250 km dalla capitale, e non gli sfuggì la pista abbandonata. Entro il 1948, dopo diversi anni di lavori, venne inaugurato quello che era l'aeroporto più occidentale di tutta l'Europa continentale. Divenne sottoposto alla giurisdizione della Base Aerea N.2 di Ota, che vi aveva inviato un distaccamento di aerei. Nel '57 venne presa la decisione di trasformare M.Real in una vera e propria grande base. Nel frattempo, Ota ospitava il primo squadrone di F-86F, che andava ad aggiungersi ai due con gli F-84G. Dato che erano forse un po' troppi aerei per un solo aeroporto, i Sabre vennero mandati a M.Real, erano l'Esquadra 51 'Falcoes', a cui doveva seguire l'Esc 52 'Galos', ma poi la mancanza di personale impedì la formazione di questa seconda unità. Ad ogni buon conto, l'inaugurazione della base di M. Real ebbe luogo il 14 ottobre 1959, con una cerimonia a cui partecipò anche il presidente, l'amm. Américo Tomas. Ma non andò benissimo: due aerei in volo sulla base per le prove della cerimonia si scontrarono e uno cadde con il suo pilota. Durante il giorno dell'inaugurazione un F-84G ebbe un guasto al motore e il pilota riuscì a salvarlo atterrando, senza che nessuno si accorse del problema.

La B.A. No.5 era l'unica con i Sabre e il suo compito era la caccia diurna e attacco al suolo, nonché il reparto OCU per i piloti nuovi. Dopo che iniziarono le guerre coloniali nel 1961, però, (Angola nel febbraio, Guinea nell'aprile), seguite dal Mozambico nel '63, per l'aviazione portoghese divenne fondamentale istruire i piloti nelle azioni d'attacco al suolo. E ovviamente, si trattò anche di trovare gli aerei giusti. I Tedeschi fornirono 40 G.91R-4 e questi andarono nelle colonie assieme ai nuovi F-84F.Tre G.91R rimasero nella base No.5, per istruire i piloti. Dopo che il 25 aprile vi fu un colpo di stato che mise fine alla lunga dittatura militare, anche l'aeronautica portoghese venne ristrutturata, con tanto di cambio di denominazione. L'Escadra 51 cambio in Esc 201 (2=caccia intercettore, 0 ala fissa, 1 è il numero dello squadrone), non solo ma M.Real ebbe da Ota l'Esc 103 'Chiocciole' con i T-33 da addestramento. Infine, nel '77 gli USA fornirono sei T-38 da addestramento e relativi specialisti. Nel 1987 gli aerei d'addestramento vennero poi tutti mandati a Beja, sulla B.A. No.11.

Infine vi fu un importante rinnovo: il 31 luglio 1980 finirono di volare gli ultimi sette F-86F, e i loro sostituti furono niente di meno che gli A-7 (piuttosto che, per esempio, F-5 o 104), quindi la Esc. 201 divenne 302 in quanto il 3 era per la missione di attacco al suolo (e navale). In realtà gli A-7 rimasero anche come caccia intercettori. La B.A. No.5 divenne così una base NATO a tutti gli effetti; venne creata anche una terza squadriglia con gli A-7, la Esc 304 'Magnificos', ex Esc 93 (che era stata sciolta nel 1973, al termine di 12 anni di impiego da Luanda, la capitale dell'Angola). A parte i due squadroni di A-7 c'erano rimasti anche i G.91R dell'Esc. 301, questi non erano gli R/4 ma gli R/3 ex-LW, dotati di cannoni da 30 mm e ad un certo punto, pare, anche di AAM per supplire alla radiazione degli F-86.

Ma come arrivarono gli A-7 in Portogallo? Vennero ritirati dagli aerei dell'ARAMC, in Arizona, dove è conservata una sterminata quantità di apparecchi in riserva, a cielo aperto. I primi 24 vennero portati via, scelti tra i migliori residui, nel periodo maggio-settembre 1980; erano vecchie versioni aggiornate allo standard A-7P, ovvero A e B con l'avionica migliorata di macchine più recenti (D?) e motori potenziati PW TF-30-408. Il 21 dicembre 1981 otto piloti portoghesi più un collaudatore Vought trasvolarono sull'Atlantico i primi 9 A-7P, con scalo alle Bermude e, ovviamente, alle Azzorre. Gli altri arrivarono nei successivi sei mesi, sfruttando la loro lunga autonomia per trasvolate atlantiche senza rifornimento in volo. Tuttavia il contratto relativo non fu firmato tra Portogallo e USA se non nel 1982, con le macchine quindi già parzialmente fornite al committente. Data la potenza di questi pur anzianotti strikers, la FAP ordinò altri aerei e il 10 ottobre 1984 iniziarono ad arrivare i primi di 24 P e sei TA-7P, ex-monoposto modificati. Da notare che questi aerei del secondo lotto erano macchine ex-USN, probabilmente appena radiati dai reparti della riserva e quindi non ripescati in naftalina all'ARAMC.

Secondo la più aggiornata A&D dell’articolo uscito nel 1997, invece, la situazione fu questa: Gli A-7P, ovvero vecchi A-7A dell'US Navy aggiornati con un moderno sistema di navigazione e attacco, vennero forniti sotto forma MAP dagli USA, con contratto del 5 maggio 1980, per poi arrivare nel 1981 in Portogallo all'Esc 302 'Falcoes' ; a quel punto arrivò l'ordine per altri 30 aerei, consegnati tra il 4-1984 e il 10-1986 per un altro reparto, ovvero l’Esc 304.

Nel 1992 di tutti questi aerei, ovvero 54 esemplari, ne restavano operativi 35 appena, dato che qualcuno venne perso in incidenti, ma soprattutto molti erano usati come parti di ricambio, dato che oramai l'A-7 era fuori produzione da anni, e così il suo motore. Dei successivi sette aerei di rinforzo di cui parlava Sgarlato nel 1992 non sembrava esservi traccia, almeno al momento. A meno che non vennero consegnate altre cellule (la ventina di monoposto di cui si parlava sopra non più volanti), quindi, il totale restava di 54 aerei, e non di 38 (32 monoposto e sei biposto) più altri 28 (di cui 20 non volanti) di riserva, che eccederebbero- anche senza considerate le perdite- di una buona dozzina di esemplari le consegne confermate.

Talvolta anche i Tedeschi si divertivano, nei loro rischieramenti in Portogallo, a pilotare gli A-7. I quali, pur non essendo particolarmente leggeri, quando volati da piloti abituati sul Tornado venivano trovati divertenti e semplici da pilotare.

Fin dagli anni '80 si pensava che Monte Real avrebbe ospitato uno squadrone da caccia, e si aspettavano gli F-16 ex- USAF come candidati più probabili. Nel frattempo, grazie al programma NATO Common Infrastructure venivano costruite due aeree di parcheggio sufficienti per 36 aerei, nonché impianti nuovi per rifornire di carburante rapido, oltre a due piazzole per gli aerei pronti per lo scramble dei nuovi caccia e altre infrastrutture minori.

Il rinnovo della flotta, e le MEKO 200P[6][modifica]

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Dopo una lunga decadenza l'ex potenza marittima portoghese, con un'ultima caduta a seguito della perdita dell'Angola, si era ridotta molto male. La marina portoghese cominciò nel 1976 a studiare quale futura classe di navi sarebbe stata nel suo futuro. Le capacità antisommergibile erano tra quelle meritevoli di maggiore attenzione. Per ottenere i fondi necessari si cercò anche di vendere le corvette classe BAPTISTA DE ANDRADE, di recente costruzione in Spagna, ma i tentativi di vendita vennero terminati nel 1978 senza esito.

La 'finale' arrivò con in lizza le E-71 belghe, le 'Lupo' italiane e le olandesi 'Kortenaer'. Con pro e contro, in quanto le prime erano economiche e ben armate, ma senza elicotteri, le seconde avevano un solo elicottero e nonostante la loro potenza di fuoco non erano realmente pensate per la lotta ASW, e le Kortenaer erano troppo costose.Alla fine, però, vennero scelte nonostante il costo che continuava ad essere troppo alto per le finanze portoghesi. Ma nel frattempo spuntò l'ipotesi tedesca. Con la Germania già in passato la marina portoghese aveva intrapreso affari. Le JOAO COUTINHO, fregate leggere del 1967 erano un progetto tedesco come del resto il veliero scuola.

In sostanza, dopo avere scelto le Kortenaer, i costi risultarono tanto alti da bloccare il programma nel 1983, e farlo abbandonare nel 1985. Questo anche e soprattutto poiché dopo molte vicissitudini politiche ed economiche venne, a far tempo dal 1984, preso contatto con i cantieri B&V per le nuove fregate modulari MEKO 200, parte di una tipologia di nave destinata a rivoluzionare il mercato delle navi da guerra moderne.

Il contratto venne siglato il 25 luglio 1986 per 3 MEKO 200P 'Vasco de Gama'. Il costo era di 2 miliardi di marchi o 600 miliardi di lire, ma 3/4 arrivarono sotto forma di finanziamenti esteri: 700 milioni vennero pagati dagli USA, 500 dagli stessi tedeschi e 300 da altri Paesi europei. Il fatto è che a nessuno conveniva una marina portoghese totalmente obsoleta e incapace di svolgere un qualche ruolo impegnativo in ambito NATO.

Un Lynx apponta su di una De GAMA. Notare che è uno dei velivoli di ultima produzione con il radar panoramico. I Lynx Mk 95 portoghesi sono stati tra i primi aggiornati a questo standard

Le MEKO 200P hanno avuto una autentica costellazione di armi ed equipaggiamenti militari, e stranamente, l'industria italiana non vi prese parte, come del resto per le altre MEKO 200(differentemente dai progetti similari MEKO 140 e 360). Le navi portoghesi ebbero, caso unico (le altre hanno cannoni leggeri americani da 12 7mm Mk 45) i cannoni a tiro rapido Creusot-Loire da 100 mm Model 1968, 2 (inizialmente, solo uno venne istallato) Phalanx, elicottero inglese Lynx Mk 95 di nuova generazione (ne vennero comprati 5), missili Harpoon e Sea Sparrow americani, motori MTU diesel tedeschi abbinati a turbine LM 2500 americane (che permettono 32 nodi), ed infine l'elettronica è olandese, eccetto che per i sonar che sono invece canadesi.

Le fregate MEKO 200P vennero rapidamente impostate ed entrarono in servizio alla fine della Guerra fredda, con le prove in mare della capoclasse dal 4 settembre 1990, partendo da Amburgo. Questi test durarono 8 giorni, poi vi furono altre 6 settimane di messa a punto e il 18 ottobre una seconda missione in mare. Infine, dopo quest'ultima prova e qualche altro lavoro, il 18 gennaio 1991 la nave arrivava alla marina portoghese, appena 23 mesi dopo l'impostazione (una delle caratteristiche principe delle MEKO è la rapidità d'assemblaggio, grazie ai moduli interni prefabbricati, di cui lo scafo è il contenitore). Nel maggio e nel novembre arrivarono anche le altre navi. Nell'anno fatidico in cui la guerra fredda finì, la marina portoghese ebbe tutte le navi che le sarebbero servite per combatterla!

Le caratteristiche complessive erano un dislocamento di 3300 t a pieno carico, lunghezza di 116 m (109 al galleggiamento), larghezza 14,8(13.8)m, 2 diesel MTU 12V da 10400 hp e 2 turbine LM 2500 da 60.000 hp, con una autonomia di 4100 miglia a 18 nodi. L'equipaggio è di 23 ufficiali e 159 sottufficiali e comuni.

I radar erano: uno bidimensionale a medio raggio HSA DA-08, uno di ricerca aerea/superficie HSA MW-08, uno nautico Kelvin Type 1007, 2 radar STIR 1.8 (m di diametro dell'antenna) per il controllo del tiro. Il sonar era l'SQS-510(V), a parte questo vi erano un sistema ECM Argo ASPECTS II, lanciarazzi Super RBOC, un decoy NIXIE, il tutto coordinato da un sistema HSA STACOS mod. 2 ovvero la variante export del SEWACO olandese. L'armamento era di un cannone da 100 mm, 1 lanciamissili S.Sparrow, 8 Harpoon, 2 lanciasiluri tripli, 2 CIWS e 1/2 elicotteri.

Rispetto alle navi classe Yavuz turche, di cui sono strettamente parenti, le Da Gama sono più lunghe di 7 m e larghe di 60 cm, con incremento di 300-400 t a pieno carico e questo ha reso possibile un hangar doppio (grazie ai CIWS tolti dai suoi fianchi, e spostati al di sopra). Gli alloggi sono comodi con camerate da 9 o 18 letti per i marinai comuni, da 4 posti per i sottufficiali e 1 o 2 per gli ufficiali. Il comandante ha un alloggio singolo vicino alla centrale di combattimento. Ampi spazi interni per le esigenze di bordo, come le infermerie e lavanderie, bar. L'equipaggio è poco numeroso e il volume ampio, questo spiega tale relativa abbondanza di comodità.

I motori sono in configurazione CODOG, pensati per economiche e lunghe missioni di pattugliamento antisommergibile con spunti di velocità quando necessario. L'apparato motore, sistemato su supporti elastici (per la protezione antishock e la riduzione del rumore), può essere totalmente controllato a distanza. Ogni modulo ha un condizionamento dell'aria autonomo, il che rende le paratie più efficaci (non essendovi le tubature dell'aria), protezione NBC e sistemi antincendio, nonché generatori di elettricità.

Quanto all'armamento, sistemato in posizione razionale, il cannone da 100 mm pesa quanto il 127 mm americano, ma ha maggiore cadenza di tiro e minore potenza, quindi è più efficace come arma antiaerea che antisuperficie. Del resto la Marina portoghese ha una lunga tradizione con i cannoni francesi da 100 mm. La dotazione vede radar di scoperta aerea a medio raggio, combinati aerea e navale a corto, ECM, e un sistema di combattimento, mentre il settore comunicazioni è coperto da sistemi della Centrel, ditta specializzata del Portogallo.

Ecco l'elenco delle navi De Gama, con luogo della costruzione, impostazione, varo, completamento.

  • F 330 VASCO DE GAMA, B&V.,Amburgo, 2/2/89, 26/6/89, 20/11/90
  • F 331 ALVARES CABRAL, Howaldtwerke, Kiel, 2/6/89, 2/5/90, 18/1/91
  • F 332 CORTE REAL, Howaldtwerke, Kiel, 20/10/89, 2/5/90, 22/11/91

1997[7][modifica]

Ecco la struttura che assumeva all'epoca la FAP: COFA, Comando operativo, CLAFA, comando logistico, CPESFA, comando del Personale. Essendo gli ultimi due essenzialmente amministrativi, la FAP aveva di fatto il primo come comando essenziale, anche se impossibile da sostenere senza gli altri due. La forza, basata sulle Baese Aéras sotto forma di tre Grupos, Operativo (per il controllo di tutte le operazioni, servizi aeroportuali, radar etc.), Grupo Material (manutenzione), il Grupo Apoyo (manutenzione e costruzione infrastrutturale). La novità recente erano i caccia da difesa aerea, incredibilmente mancanti dal 1980 con la radiazione degli ultimi F-86 (malgrado i similari G.91R). La forza di 17 F-16A e 3 B erano nell'Esquadra 201 di Monte Real, iniziando il servizio nel 1996. Essi sono del Block 15 ma aggiornati allo stanard OCU, con HUD grandangolare, laser gyro, RWR ALR-69, motore F100-PW-200E con FADEC, missili AIM-9P e L, con in programma gli Sparrow e AMRAAM perché questi aerei sono praticamente uguali agli F-15ADF.

La forza d'attacco su A-7 era presente con gli Esquadras 302 e 304 di Monte Real, la base di maggior importanza della FAP, ed essi avevano come compito l'attacco al suolo, ma soprattutto il TASMO, ovvero il supporto delle operazioni marittime (per l'esc. 302), mentre il CAS era compito del 304. I Vought A-7 erano una presenza insolita per potenza per un'aeronautica tanto piccola e persino senza difesa aerea, ma oltre che per l'attacco hanno fatto molto anche per la difesa aerea con i missili AIM-9P e i 2 cannoni Mk.12 da 20 mm. Altre caratteristiche operative erano l'armamento relativamente valido con bombe Mk 82, Mk 82 Snakeye, Mk 83, BL 755, Mk 20 (queste ultime sono CBU e non bombe a caduta libera), e i missili AGM-65 Maverick, anche se solo della prima versione A a guida televisiva senza zoom. I sistemi di bordo comprendevano l'RWR e pod ECM ALQ-131. Nondimeno, questi aerei d'attacco subsonici sarebbero stati ritirati, come previsto, nel 2001.

Un altro aereo interessante era l'Alpha Jet A, di cui erano disponibili ben 50 macchine sull'Esc 103 e 301, di Beja, rimotorizzati con motori Larzac 04-020 potenziati. Sono stati questi che hanno sostituito i T-38 e i G.91R prima impiegati fino al 1993. Il sedile posteriore, come caratteristica tipica degli A.J. del modello A, può essere sostituito per ospitare un sistema ECM, cosa che rende questi aerei capaci di portare tale sistema internamente nell'unico modo possibile. Pare che fossero disponibili 6 pod ACE-2000 dell'Elettronica S.p.a. ma solo per il 301imo, mentre il 103imo aveva compiti d'addestramento. La presenza di tanti A.Jet si spiega perché i tedeschi hanno fatto addestramento operativo in Portogallo per decenni con tanto di A.Jet, che in patria armavano 3 Stormi d'attacco, mentre qui erano usati per quello che originariamente erano, aerei d'addestramento intermedi.

Il pattugliamento marittimo vedeva la presenza di 6 P-3P, ovvero B aggiornati, ex-RAAF. In pratica, localmente erano stati aggiornati allo standard C grazie a fondi statunitensi. Erano nell'Esc. 601 sulla BA 6 di Montjio.

I trasporti C-130H erano nella stessa base, che era a tutti gli effetti la 'base dei Lockheed', in questo caso sull'Ec 501 'Bisontes', sempre in 6 esemplari. Erano usati per supportare i paracadutisti, il soccorso in mare e un MAFFS per l'uso d'estate come aerei antincendio. I ben più piccoli C.212 erano sulle Esq. 401 e 502 della BA 1 di Sintra, nonché per la esc. 503 della BA 4 di Lajes, Azzorre. Infine vi erano 6 aerei sulla Esq. 501, di cui due per ricognizione con macchine Wild ARC-10, due con un radar APS-128, e gli ultimi due con uno SLAR e un sistema IR/UV. Gli elicotteri Puma erano con la Esc. 752 (BA.5) e la 751 sulla BA.6. I Cessna erano per la Esq. 505 'Jakartes' della BA.1, e infine il reparto VIP sulla BA6 con il 504imo. Uno degli aerei era usato anche per le radiomisure. L'Academia do Air di Sintra aveva corsi per la durata di 4 anni, da cui i 4 migliori allievi venivano inviati negli USA. Gli aerei erano gli Epsilon della Esq. 101 'Roncos' della BA 11 di Beija, poi sugli alianti Ask.21 e motoalianti RF-10 dell'Esq. 801 (BA 1), poi ancora sugli Epsilon per 140 ore. Alla fine, i piloti per la caccia volavano 162 ore sugli A.Jet, dell'Esq.103, per i plurimotori vi era il 502 e per gli elicotteri si andava sul 552.

Aviazione -Forca Aérea Portoguesa (FAP), reparti:

  • Esq. 201, Monte Real (F-16)
  • Esq. 302 e 304 di Monte Real (A-7P)
  • Esq. 103 e 301, Beja (A.Jet A)
  • Esq. 601 ,BA 6 di Montjio (P-3)
  • Esq. 501, Ba 6, Montjio (C-130H)
  • Esq. 401, 502, 501, BA 1 di Sintra, 503 della BA 4 di Lajes, Azzorre (C-212)
  • Esc. 752 (BA.5) e la 751 sulla BA.6 (Puma)
  • Esq. 504 (Falcon)
  • Esq. 101 (BA 11, Beja), 801, (Epsilon, motoalianti), 552 (Aluette)

Aviazione -Forca Aérea Portoguesa (FAP), aerei:

Combattimento

  • 25 (su 44 ordinati) Vought A-7P Corsair II
  • 6 (6) TA-7P
  • 17 (17) F-16A-15OCCU
  • 3 (3) F-16B
  • 40 (50) Dornier-Dassault-Breguet TA-501 Alpha Jet
  • 6 (6) Lockheed P-3P Orion

addestramento

  • 3 (4) Aerostructure ASK-21
  • 3 (76) DHC-1 Chipmunk
  • 16 (18) Aérospatiale-Socata TB-30 Epsilon

Trasporto, collegamento e altri ruoli

  • 6 (6) C-130H Hercules
  • 3 (3) Dassault Falcon 20
  • 12 (32) FTB 337G Super Skymaster
  • 24 (26) CASA C.212 Aviocar
  • 17 (142) Sud Aviation SE-3160 Alouette III
  • 10 (13) Sud Aviation SA-330C Puma
  • 1 (3) Dassault Breguet Falcon 20DC
  • 1 (127) Dornier Do.27

Totale 194: 96 aerei da combattimento/addestramento avanzato, 22 addestratori, 49 aerei di seconda linea, 27 elicotteri.

1999[8][modifica]

Marina[modifica]

Elenco unità della Marina, combattimento:

  • 3 fregate 'Vasco de Gama'
  • 3 fregate 'Joao Belo'
  • 3 sottomarini 'Albacora'
  • 1 rifornitore di squadra, il BERRIO
  • 4 corvette 'B.Andrade'
  • 1 nave anfibia, il BACAMARTE
  • 1 battaglione leggero di fanteria di Marina
  • 1 distaccamento forze speciali di Fanteria di Marina
  • 2 distaccamenti di sommozzatori

Pattugliamento (seconda linea):

  • 6 corvette 'Juao Cutinho'
  • 10 pattugliatori 'Cacine'
  • 5 pattugliatori veloci 'Argos'
  • 5 pattugliatori costieri 'Albatroz'
  • 1 pattugliatore costiero 'Rio Minho'
  • 1 nave servizio fari 'Shultz Xavier'
  • 3 navi scuola
  • 4 navi idrografiche e oceanografiche

Personale combattente:

  • 1.750 ufficiali
  • 3.200 graduati
  • 7.200 marinai

Supporti:

  • 930 civili militarizzati
  • 3.800 civili

Totale: 18.880, di cui appena 1.000 di leva.

Esercito[modifica]

Unità:

  • 1 brigata meccanizzata indipendente, sotto comando NATO
  • 1 brigata aviotrasportabile, idem
  • 1 brigata fanteria leggera per intervento rapido
  • 3 brigate di difesa territoriale, in riserva
  • 2 gruppi di difesa territoriale, per Madera e Azzorre
  • 1 battaglione aviotrasportato
  • 2 reggimenti genio
  • 3 reggimenti artiglieria campale
  • 1 reggimento artiglieria contraerea
  • 1 reggimento artiglieria costiera

Equipaggiamenti:

  • 166 carri, ovvero 80 M60A3 (previsti altri 200 ex-US Army) e 86 M48A5
  • 63 blindo, ovvero 40 AML-60, 8 Saladin, 15 V-150
  • 326 M113 APC
  • 79 V-200 Chaimite, APC ruotati
  • 91 artiglierie: 24 Obici M56 e 21 cannoni-obici L119 da 105 mm, 40 obici M114 e 6 +14 in ordine semoventi M109A2 da 155 mm
  • 257 mortai pesanti: 157 M30 da 107 mm e 100 da 120 mm
  • Artiglieria contraerea: 105 M163 Vulcan da 20 mm, 12 sistemi portatili SAM Blowpipe, 5 M48 Chaparral
  • personale: 30.480 nel 1998 (44.000 nel 1980, calo del 30%), circa 25.000 di leva (per 4-6 mesi, in attese di trovare fino a 16.000 volontari).

FAP[modifica]

Basi,da nord a sud del Paese: BA8 (Espinho), BA7 (Sao Jacinto), BA5 (Monte Real), BA3 (Tancos), BA2 (Ota), Alvenca IAP, BA1 (Sintra), BA6 (Montijo), BA11 (Beia).

Aerei a metà 1999:

  • 17 F-16A-15OCU Falcon
  • 3 F-16B-15OCU
  • 8 A-7P Corsair II
  • 2 TA-7P
  • 40 Dornier Alpha Jet A
  • 6 P-3P (ovvero P-3C-II) (totale, 76 aerei da combattimento)
  • 3 Aerostructure ASK-21
  • 3 LET-13 Blanik
  • 3 Aerostructure RF-10
  • 6 DHC-1 Chipmunk
  • 16 OGMA (Aérospatiale) TB-30 Epsilon (totale, 31 addestratori)
  • 6 C-130H
  • 12 Reims FB-337G Milirole
  • 24 C.212
  • 1 Dassault Falcon 20
  • 3 Dassault Dalcon 50
  • 17 S.A. SE-3160 Alouette III
  • 10 S.A. SA-330C/L Puma (totale, 73 trasporti-collegamento)

Totale: 180 apparecchi

Organizzazione:

  • Esquadra 201, F-16, M. Real
  • Esq 304 'Magnificos', A-7P previsione per F-16, M.Real
  • Esq 103 e 201 con Alpha Jet, Beja.
  • Esq 501 'Bisontes' su C-130, Montijo
  • Esq 501 'Elephantes' su C.212, Sintra
  • Esq. 503, 'Dolphins' su C.212, Lajes
  • Esq. 504, 'Linces', su Falcon 20 e 50 VIP
  • Esq. 751 'Pumas', SA-330 Montojo
  • Esq. 752, SA-330, Lajes
  • Esq 552, Aluette III,
  • Esq 601 'Lobos, P-3P
  • Esq. 505 'Jakarér, FTB-337G
  • Esk. 802, DHC-1,
  • Esq 101 TB-30 Epsilon, Beja
  • Esk 103, Beja
  • Esk. 552, Beja
  • Esk 502, Beja

OGMA, Oficans Gerais de Material Aeronautico

Organizzazione e dettagli: radiati nel 1980 gli F-86F dell'Esc. 201 il ruolo di caccia è stato appaltato ai T-38, A-7 e G.91, parecchi dei quali (caso unico nel caso degli G.91R) dotati di due missili AIM-9. La soluzione si è rivelata come già detto, solo temporanea e nel 1988 venne emesso un requisito per 46 F-16, ma le trattative non andarono subito in porto: gli USA offrirono aerei di seconda mano e questo venne rifiutato. Alla fine vennero ordinati i 20 F-16 Block 15, che sono stati opportunamente aggiornati allo standard ADF o C, e nel 1999 avevano sulla base di Monte Real 26 piloti. Facevano parte del Rapid Reaction Force NATO, tanto da essere schierati ad Aviano nel 1998, per operazioni come Deliberate Forge, e in futuro vi sarebbero stati gli AMRAAM. Un MLU da 185 milioni di dollari era in corso per aggiornare gli aerei a livello Block 50 (ben 9,7 milioni per aereo, circa il 70% del costo di un F-16 nuovo appena 12 anni prima). Le modifiche avrebbero conportato un nuovo calcolatore centrale, radar APG-66(V)2, Modem datalink, nuovo avanzato IFF (uno degli strumenti più misconosciuti, ma nondimeno importanti della guerra aerea). Si discuteva se fornire altri 25 F-16 per l'Esc. 304.

Gli A-7 erano vecchiotti, ma nondimeno capaci di portare 6,8 t di carico, persino 8,8 in sovraccarico, e con ottimo raggio d'azione, anche se ancora con il vecchio motore TF-30. Di questi aerei solo 8 'A' e 2 'TA' erano operativi all'epoca nel 304, in funzione TASMO, armati con armamento moderno di AGM-65 e bombe Mk 20 Rockeye; i piloti erano però solo 9 o 10, anche se volavano 190-200 ore all'anno (con una media di appena 6 aerei realmente operativi). Dopo il 2000 sarebbe stato necessario sostituirli con gli F-16. Le Esc. 103 e 301 avevano gli A.Jet A, a Beja, ex-Luftwaffe con l'Esc. 103 utilizzato anche come nave da addestramento. I trasporti erano assicurati, al solito, dai Bisontes, ovvero l'Esc. 501 su 3 C-130H normali e 3 'allungati'. 5 vennero consegnati negli anni '70 e il sesto nel 1991, quindi nessuno venne perso fin'allora. Sono stati utilizzati anche per ruoli antincendio con il sistema MAFFS, non utilizzato dopo il 1996, nonché pattugliamento navale e collegamento con le Azzorre. Gli Esc. 502 e 503 avevano i C.212, il secondo dei quali a Lajes, Azzorre, mentre il 504 a Lisbona ha 4 Falcon per ruoli VIP, uno dei quali usato anche come radiocalibrazione.

Gli elicotteri più importanti erano i Puma, consegnati al 751 di Montijo e al 752 di Lajes, con 6 e 4 esemplari. La forza di questi elicotteri era utilizzata come aerei SAR, combat SAR, evacuazione sanitaria. Erano sottoposti ad aggiornamento nei motori e avionica, mentre il loro sostituto era ancora da scegliere, anche se sarebbe diventato l'EH-101, in competizione con macchine medie, pure più economiche, come l'UH-60 e il Cougar. Gli Alouette III erano in servizio nell'Esc 552 con circa 20 esemplari rimasti, utilizzati per la cooperazione e l'osservazione con l'esercito. Eppure, di queste macchine ne erano state consegnate moltissime a suo tempo: tra il 1963 e il 1970 ne vennero comprati qualcosa come 179 esemplari, di gran lunga i più numerosi velivoli della FAP. La sostituzione programmata con gli A.109 non ha avuto seguito. La ricognizione era basata sul 401 'Cientistas', con C.212-100 e -300 con macchine fotografiche e utilizzazione anche per guerra elettronica e pattugliamento marittimo. Vi erano anche 2 Aviocar con MAD, ma non pare che fossero più in servizio.

I pattugliatori dell'Esc 601 'Lobos' erano invece ben più congrui, con 6 P-3B ex-RAAF, sorvegliando tra Madera, Azzorre e Portogallo. Consegna tra il 1988 e il 1989, sostituendo così i C-130 e C.212 che prima erano utilizzati come 'interim'. Questi aerei erano P-3 aggiornati allo standard C Update II, 5 dei quali dalla OGMA locale. i 'Jakarés' dell'Esc 505 erano invece dotati della Reims FB-337G, versione francese del Cessna 337 caratterizzato dai due motori nella fusoliera. Erano i superstiti di 32 macchine, ampiamente utilizzate in azioni COIN per i quali erano utilizzati la metà dei velivoli, 8 erano ricognitori e 8 per il collegamento. Furono consegnati nel 1974, quando le guerre africane erano oramai finite e non c'erano quindi ragioni per sostituire direttamente i vecchi T-6. Così si sono trovati ad eseguire collegamenti e MEDEVAC. L'addestramento era basato su alianti sportivi di vario genere, i Chimunk, che vennero radiati nel 1990 e resuscitati poco prima del 2000, gli Epsilon che prestano servizio dal 1990, poi i piloti vanno a Beka all'Esk.103 se destinati ai jet, all'Esk.552 per gli elicotteri, stessa base, o all'Esq. 502 di Sintra per i trasporti.

Fino al tempo attuale[9][modifica]

Le Forças Armadas Portuguesas, il cui QG è attualmente il Estado-Maior-General das Forças Armadas e il cui capo è il presidente della Repubblica, ha un'età per il militare di 18 anni, ma la coscrizione è stata abolita. Per ragioni statistiche, nel 2005 giova ricordare che c'erano 2,435 milioni di uomini e 2,405 di donne nell'età 18-45 anni, e abili per il servizio stimati in 1,952 e 1,977. Ogni anno arrivavano all'età idonea per il servizio militare 67.189 ragazzi e 60.626 ragazze, una differenza demografica tra i sessi molto notevole (e in prospettiva, problematica) di oltre il 10%. Per le F.A. erano sufficienti, dato che attualmente il personale attivo è dell'ordine dei 44.900 (74imo posto) più 210.930 di riserva, mentre le spese sono del 2,3% del PIL. Vi sono pochi fornitori indigeni per le F.A. che si rifanno largamente a GB, Germania e Spagna. Attualmente o recentemente hanno visto impegni in Afghanistan (2005), Timor Est (1999), Guinea (1998), Balcani e Libano. Dopo le guerre coloniali che hanno afflitto il Portogallo nel dopoguerra e la fine della dittatura nel periodo transitorio 1974-75, il Portogallo è diventato uno Stato democratico. Col tempo vi è stata la creazione di un vero Ministero della Difesa che di fatto ha preso il posto del Presidente nella direzione delle F.A. locali. Molte unità sono state sciolte o dirottate in varia misura, per esempio il passaggio dei parà portoghesi dall'aviazione all'esercito nel '94, mentre i Commandos vennero sciolti, per poi essere ricreati nel 2002. La leva è finita attorno al 2004, mentre nel 2006 parà e commandos sono stati uniti nella stessa brigata e sono diventati Special Forces. La Polizia militare è stata ribattezzata Policia do Exercito, mentre anche le altre due F.A. hanno ricevuto le loro Policia, Aérea e Naval. La Marina ha visto la riattivazione della sua aviazione navale nel 1992.

In ogni caso, il Portogallo, oramai così lontano da focolai di conflitti, è poco armato e finanziato in termini militari, così che tutto sommato si tratta di F.A. sotto la soglia di quel che dovrebbero essere, ora che specialmente c'è da aggiornare gli equipaggiamenti e da mandare oltremare le truppe per missioni ONU. In tutto, il processo di professionalizzazione ha ridotto, dato il maggior costo, la truppa di circa 30 mila uomini, soprattutto nell'esercito che comunque resta il più numeroso dei servizi. Nel frattempo una legge di programmazione militare del 2002 ha tentato di migliorare le cose, ma non senza difficoltà: sottomarini, aerei, elicotteri e navi, nonché IFV e altro ancora. Ma la dotazione base del soldato, le armi leggere, hanno visto un fallimento netto. All'inizio del 2008 sono stati invece richiesti nuovi carri, in particolare si pensa al Leopard 2A6 tedesco, uno dei migliori, se non il migliore, dei carri armati a livello mondiale.


Esercito e Guardia Nazionale[modifica]

Portugal Army.png

L'Esercito (Exército Português), dalla lunga tradizione (XII secolo) è legato direttamente alla storia del Portogallo come nazione e alla sua difesa da spagnoli e Francesi, nonché alla costruzione del primo impero coloniale della storia, in competizione con quello spagnolo, e con una durata maggiore anche di questo, dato che è sopravvissuto fino a pochi decenni orsono, dopo di che venne sopraffatto (1961) dall'esercito indiano a Goa e soprattutto, coinvolto in Mozambico e Angola. Attualmente, come già detto, è impegnato nelle missioni di pace oltremare.

Diretto dal Capo di CSM, si divide nei comandi funzionali 'Addestrativo e dottrina', 'logistico', 'personale', 'Operativo'. Le sue formazioni operative e zone militari sono tra l'altro:

  • Brigata di reazione rapida
  • Brigata meccanizzata
  • Brigata d'intervento
  • Zona militare delle Azzorre
  • Zona militare di Madeira
  • Scuole militari tra cui l'Accademia Miliare, quella del servizio medico, politecnico. Le basi sono unità amministrative responsabili di quello che è necessario per le loro formazioni e zone militari.

Basi di cavalleria: Scuola ad Abrantes; 2° Rgt Lanceri a Lisbona, 3° Rgt cavalleria ad Estremoz, 4° a S.Margarida; 6° a Braga.

Artiglieria: Scuola a Vendas Novas, 1° Rgt a.a. a Queluz; 4° a Leiria; 5° a Vila Nova de Gaia

Fanteria: Scuola a Mafra, 1° Rgt a Tavira, 3° a Beja, 8° a Elvas, da chiudere e rimpiazzare con il Museo Militare; 10° Rgt ad Aveiro, 13° a Vila Real, 14° a Viseu, 15° a Tomar, 19° a Chaves

Genio: Scuola a Tancos, 1° Rgt a Lisbona, 3° a Espinho

Comunicazioni: Scuola a Oporto, Rgt Comunicazionie a Lisbona

Logistica: Scuola a Povoa de Varzim, Btg medico a Coimba, Rgt trasporti a Lisbona, Rgt manutenzione a Entroncamento

Altro ancora: Centro SF a Lamego, Centro Commando a Carregueira, Scuola parà a Tancos, Centro elettronica a Paço de Arcos, 1° Reggimento di guarnigione ad Angra do Heroismo, 2° a Ponta Delgada, 3° a Funchal

Centro Intelligence e sicurezza militare a Porto Brandão

Unità Aviazione leggera dell'esercito a Tancos.

Equipaggiamento:

  • Armi leggere G3 da 7,62 mm, Galil e SIG SG 540 da 5,56 mm, sniper AWSF M/96 da 7,62 mm, mitra MP5 e Uzi da 9 mm; mitragliatrici da 7,62 mm MG3 e HK21; da 12,7 mm M2HB, lanciagranate automatici da 40 mm M/SB M1 e singoli M203.
  • Armi c.c. M72 LAW m/78 da 66 mm, C.Gustav M2 da 84 mm, MILAN e TOW
  • Armi di supporto: Mortai da 120 mm Tampella B m/74, da 81 mm L16A2, Soltan da 60 mm, FBP m/68 leggeri da 60 mm; cannoni M119 da 105 mm, OTO M56 in via di dismissione, M101 (idem), M114(idem) da 155 mm, semoventi M109A5.
  • Armi c.c. M48A2E1 Chaparrall, Bofors da 40 mm e Rh-202 da 20 mm (m/81)
  • Corazzati: carri Leopard 2A6 e M60Ae TTS; lanciaponte e mezzi recupero su scafo M48, lanciamissili ITV M901 TOW, mezzi Pandur II, Commando V-150, Chaimite (m/67), Panhard M11 (m/89)

I blindati Chaimite sono prodotti dalla Bravia, e sono basicamente i Commando americani rielaborati. Le due versioni principali, o quanto meno, quelle usate in Africa, sono state le VBTP V-200 e V-6000. La sigla significa Viatura Bindada de Transporte de Pessoal, hanno un armamento di una mtg da 12,7 mm e portano 11 uomini; i V-600 sono VBPM, ovvero dei portamortai con 4 persone d'equipaggio e arma da 81 mm. Il motore, in entrambi i casi, di 155 hp diesel con cambio automatico, mentre la velocità max è di 90 kmh.

In seguito sono arrivate altre versioni: l'APC V-200 base, il V-200 Armada 60, un modello particolare con lanciarazzi da 60 mm multipli; il V-300 con cannone da 90 mm in torretta, per il supporto di fuoco, il V-400 con cannone da 20 mm, il V-500 ha invece missili c.c. HOT o Swingfire; il V-600 è il portamortaio, il V-700 l'ambulanza, il V-800 mezzo di comunicazioni e comando, il V-900 l'ARV e il V-1000 mezzo antisommossa con cannone ad acqua. In tutto, questi mezzi, che hanno corazze in acciaio molto inclinate ma con spessori di 7,92 mm inferiore e 6,5 mm per la parte superiore del mezzo, tutti 4x4, sono stati anche esportati in 16 esemplari per la Libia (Guardia presidenziale), 32 per i Marines peruviani, 20 per le Filippine.

  • Veicoli vari: M151, Land cruiser, Hummer, Land Rover, Umm tutti 4x4; autocarri vari tra cui autocarri Volvo da 40 t 4x2, e da 38 t 6x4 DAF FTT.
  • elicotteri: NH-90TTH (in pericolo d'essere cancellato).
  • Altre attrezzature: radar AN/PPS-5B e AN/MPQ-49B, GPS (AN/PSN-11), sistemi di visione AN/PVS-5N

Unità[modifica]

La Guardia Repubblicana, ovvero Guarda Nacional Republicana (GNR) è stata fondata nel 1834 ed è formata da soldati, che però svolgono servizi di sicurezza e cerimoniali. Vi sono anche due reggimenti di riserva per impieghi militari, uno di fanteria e l'altro di cavalleria. È stata anche impegnata in missioni all'estero, come quella di Timor Est. Naturalmente, con la maggiore professionalità sul versante del controllo pubblico, è più adatta nel gestire l'ordine di quanto non siano i militari 'puri'. Di fatto è un altro esempio di 'gendarmeria' come in italia lo sono i Carabinieri.

Organico della struttura:

  • Comando generale a Lisbona
  • Unità territoriali di cui la seconda Brigata è a Lisbona, la 3a a Evora, la 4a a Porto, la 5a a Coimbra (ovvero nei settori sud, nord e centro);
  • Unità di riserva: Rgt fanteria a Lisbona, e Rgt cavalleria, pure basato nella capitale.
  • Unità speciali tra cui la Brigata fiscale (in pratica, la Finanza) di Lisbona, la Brigada de Transito (polizia stradale), Scuola della Guardia e banda musicale.

Le unità sono comandate da Magg. generali, mentre i gruppi lo sono da dei colonnelli, i distaccamenti da dei capitani e sub-distaccamenti da ufficiali inferiori, fino alle postazioni comandate da sergenti o caporali. L'armamento è costituito da MP5 e fucili FAMAE SAF.

I Commandos portoghesi, attivi tra il 1962 e il 1994 e dal 2002 in poi, sono noti come Boinas Vermelhas ovvero Baschi verdi. Con il motto antico 'La fortuna aiuta l'audace', devono la loro attività alla guerriglia in Angola e le altre colonie africane. La loro attività arrivava all'avioassalto e alla guerra convenzionale, fino ad operare in forze dell'ordine di un battaglione durante gli ultimi anni di guerra in Acrica. L'inizio della loro attività vide il primo di 6 gruppi formati a Zemba, il 25 giugno 1962. La preparazione era affidata all'Istituto di contro-guerriglia.

I sei gruppi ottennero risultati eccellenti, poi vennero creati ulteriori centri in Angola e Mozambico nei primi anni '60. Questi corsi erano vertenti sia nella preparazione fisica che psicologica per i combattenti, e in particolare quest'ultima componente era considerata molto importante per ottenere un risultato valido per l'impiego dei commandos, lavorando molto sui limiti umani e psicologici.

I gruppi, inizialmente, erano costituiti da volontari della fanteria per le loro unità di pronto intervento, poi appesantiti da uomini e rifornimenti sufficienti per operazioni più lunghe e complesse, fino a formare delle compagnie, sia di tipo leggero che pesante. Le prime avevano 4 gruppi e 80 uomini circa, le unità pesanti ne avevano 5 di questi gruppi e unità di supporto per 80 effettivi. Vi furono anche unità formate con personale locale. Le compagnie commando formate complessivamente sono state decine, così come gruppi e verso la fine della guerra, battaglioni. Vi sono stati anche commandos che hanno servito in patria come i Battaglione 11, 12, 13. Le truppe coinvolte della guerra in Africa furono oltre 9.000 di cui le perdite ammontarono a circa 360 morti e 28 dispersi, più quasi 800 feriti. Pur essendo l'1% delle truppe portoghesi complessivamente mobilitate, le loro vittime furono circa il 10% del totale, dati i pericoli che affrontavano e che consentirono numerosi successi. Solo i commandos riuscirono a mantenere una fama elevata dopo quella lunga e sfortunata guerra.

Dopo la quale i Commandos rimasero attivi, anche se con forze ridotte, fino a che nel '93 vennero sciolti, per via delle vittime che erano state registrate durante i duri corsi d'istruzione. Non andarono dispersi perché fusi con i parà, ma nel 2002 ritornarono indipendenti come Batalhão de Comandos su 2 compagnie a Mafra, per poi essere dispiegati in Afghanistan nel 2005. Tra le necessità per diventare commando, la nazionalità portoghese, maggiore età (18), test fisici e prove come una corsa di 2.500 m in meno di 12 minuti, salto sopra una trincea di 3 m di larghezza, sopra un muro di 90 cm, nuotare 15 metri. A dire il vero non si tratta di prove molto selettive, ma del resto è solo l'inizio, per scremare un po' la truppa, ma è necessario iniziare con un buon numero di aspiranti commandos, e solo dopo l'addestramento si vedrà chi raggiunge il Basco rosso.

La Brigata di reazione rapida (Brigada de Reacção Rápida ) è attiva dal 1993 e fa parte dell'Esercito, si tratta di un'unità aeromobile con QG a Tancos. Ha una forza consistente di 8 battaglioni ed è o sarà portata dagli NH-90. E' unità usata a Timor, Afghaniestan, Kosovo. Con gli elicotteri NH-90 previsti dal 2012 (10 elicotteri) per rendersi indipendente dall'aviazione. Essa venne formata a seguito, nel '93, dello scioglimento del Corpo de Tropas Aerotransportadas dell'aeronautica, così come i Commandos, per formare una brigata indipendente di risposta rapida. Nel 2002 ha perso la componente commandos, ritornata indipendente, ma ha anche perso con la riorganizzazione del 2006, il nome di Brigata aera indipendente, diventando piuttosto la Brigada de Reacção Rápida o BAI, e ritornando ad ottenere due compagnie commando e le Forze speciali; il comando è stato spostato da quello delle truppe aeree a quello delle operazioni terrestri.

I parà di questa brigata di pronto intervento sono 2, il Primo del 15° Reggimento di fanteria, e il 2° del 10° Reggimento di fanteria.

La UALE, Unidade de Aviação Ligeira do Exército, è in formazione con gli elicotteri in ordine e fa conto al comando delle forze terrestri. E' basata a Tancos e ancora aspetta i 12 NH-90.

Le Forze speciali, le prime ad arrivare e le ultime a lasciare le aree di operazioni, sono le più autonome della brigata e meno armate dei commandos e parà, ma con compiti di infiltrazioni in area estremamente importanti. Vi sono per tutti: SF, commandos, e Parà, dei centri di addestramento specifici, non sono unificati tra di loro.

Le Forze speciali sono attive dal 1960 e fanno parte dell'Esercito, più in dettaglio, come si è detto, della Brigata di Intervento Rapido. Noto come CTOE, il loro centro è basato a Lamego, e fino al 2006 era invece noto come CIOE ovvero Centro de Instrução de Operações Especiais. Il CTOE non è la vera unità speciale ma il centro d'addestramento, mentre l'unità speciale è la DOE, i 'Rangers' della situazione e come tali, incaricati di missioni come le LRRP, incursioni contro bersagli importanti incluse le difese aeree e radar, nonché il salvataggio di prigionieri. Possono entrare in azione con paracaduti, elicotteri, piccole navi o semplicemente a piedi. Fondati nell'aprile del 1960, nati dalle tradizioni del 9° Reggimento di fanteria, si sono specializzati in azioni di contro-guerriglia con il nome di Caçadores Especiais. Erano già presenti con 4 compagnie all'inizio della guerra in Angola, ed ebbero armi come il FAL e il G3 con il primo preferito sul secondo perché meno pesante e maggiore precisione. Tuttavia, già alla fine di quell'anno vennero sciolti e le loro competenze trasferite ai cacciatori dell'esercito regolare, tanto che il berretto marrone divenne una caratteristica di tutto l'esercito. Per le missioni speciali restavano disponibili i parà e i commandos. Dopo il 1981, creando l'unità di operazioni speciali, il berretto dei nuovi soldati 'speciali' divenne verde-erba. Usati largamente all'estero anche in tempi recenti, hanno un lungo corso di preparazione per ciascuna delle specialità: gli sniper, che nelle truppe tipo 'ranger' non sono solo tiratori scelti, necessitano di 14 settimane, per esempio. Vi sono molti altri corsi, come quello delle pattuglie a lungo raggio, NBC, immersioni, FAC, medico ecc. Molti sono tenuti all'estero (gli sniper sono in UK, per esempio). L'armamento è con le MP5, P228, UZI e armi più pesanti.

L'Accademia militare (Academia Militar) serve per addestrare gli ufficiali dell'Esercito e della G.N, erede di tradizioni che si perdono nel 1640 con l'istituzione di una educazione militare d'alto livello. Attualmente vi è il complesso principale a Lisbona e uno distaccato ad Amadora. Per le varie armi vi sono programmi generalmente di 5 anni, eccetto che per i servizi, dove molti di essi, come Genio, Trasmissioni, Medicina hanno corsi di 7 anni.


Aviazione[modifica]

Fondata ufficialmente il 1 luglio 1952, attualmente comandata dal Capo di CSM Luís Evangelista Esteves de Araújo, la Força Aérea Portuguesa, FAP univa l'aviazione dell'esercito e quella navale in una forza indipendente, continuando le sue antiche tradizioni che risalgono anche in Portogallo attorno al 1911, quando venne istituita una compagnia di palloni d'osservazione, poi seguita nel 1912 dai primi aerei; l'esperienza della I GM verrà però svolta con gli squadroni francesi e britannici in Europa, mentre in Mozambico venne usata una squadriglia aerea contro i tedeschi. In ogni caso, infatti, nel '14 il Servizio militare aeronautico e la scuola di aeronautica (EMA) vennero fondati, per poi diventare nel 1918 il Servizio Militare aeronautico; solo nel '24 divenne un'arma parificata alle altre nell'esercito, nel '37 ebbe una riorganizzazione tale da essere quasi diventata indipendente a parte per i ruoli amministrativi. Nel '17 anche la Marina ebbe il suo servizio Aereo e relativa scuola, nonché il Centro d'aviazione Marittima di Bom Sucesso, a Lisbona. Divenne nel '18 il Serviços da Aeronáutica Naval e nel '31 la Forças Aéreas da Armada.

Un altro dei primi eventi che l'aviazione vide fu la Rivoluzione in Portogallo, del '26, e poi la sorveglianza dei confini durante la guerra civile spagnola; il Portogallo, come la Spagna, rimase neutrale durante la II GM ma fu uno dei fondatori della NATO nel '49.

Nel '50 venne creato un Subsegretario dell'Aeronautica per la gestione delle armi aeree fin'allora costituite, e quando nel '52 venne creato il Comando generale della Forza Aerea, di fatto le due piccole aviazioni di esercito e marina vennero unificate e rese indipendenti.

Inizialmente non c'era molto su cui contare, peraltro: 2 squadroni con gli Hurricane erano a Espinho, poi Base aerea N.1, disattivata già nel '55; la Base N.1 di Sintra per l'istruzione, la N.2 di Ota per i trasporti Ju 52 di uno squadrone e tre altri da caccia (2 con Spitfire e uno con P-47); la N.3 di Tancos, da ricognizione, con i Lysander di un gruppo e i P-47 di un altro. La base 4 di Lajes era per il supporto e la ricognizione, con aerei come l'SB-17G, il C-54 e i primi elicotteri (UH-19). C'era poi l'aeroporto di Lisbona, che divenne la base aerea N.1 dal '55. L'aviazione navale ebbe invece il Centro Aveiro Naval Aviation, Sao Jacinto, con i Curtiss Helldiver per compiti ASW (in seguito variamente ridenominata, divenne ad un certo punto la N.7); e il centro Sacadura Cabral, con i T-6 e altri tipi, poi Base N.6.

Per amministrare meglio il territorio venne poi creata una suddivisione dello spazio aereeo in 3 regioni maggiori e la 1a di esse ebbe 2 comandi semi indipendenti. A quel punto erano diventati la 1a Região Aérea con comando a Lisbona, incluso il comando delle Azzorre e Madeira, la Guinea Portoghese e Capo Verde; la Zona aerea Azzorre, e quella di Capo Verde. Poi c'era la 2a Regione Aerea, Luanda, per l'Angola e altri possedimenti africani. La 3a Regione Aerea a Lurenco Marques, era invece per il Mozambigo e l'India Portoghese, oltre Timor Est e Macao.

Nel '58 vi fu una completa integrazione delle aviazioni dell'esercito e della Marina, un passo avanti rispetto alla già avvenuta integrazione (evidentemente non ancora del tutto completata).

Dopo decenni di dittatura, la crisi che aveva causato la guerra in Mozambico, Angola e Guinea Portoghese portò ad un colpo di stato nel '74 e all'indipendenza delle colonie nel '75. Del resto era uno sforzo insostenibile per il Portogallo, la prima potenza coloniale globale, ma oramai ridotta ad un'ombra di se stessa, che era costretta a mantenere 150.000 uomini oltremare. Nel '74 c'erano ben 850 aerei in servizio, ma appena nel '76, passata l'emergenza, essi erano ridotti ad appena un terzo.

La maggiore efficienza di una forza più piccola e meno 'stressata' dalla guerriglia comportò la chiusura delle basi BA.3 e 7, e il ristabilimento dell'aviazione navale con uno squadrone elicotteri, in seguito anche di aerei moderni come gli F-16, che sono già in servizio al posto dei vecchi A-7P, e che nel secondo lotto consegnato sono in conversione allo standard AM e BM, con i primi 12 pronti a Monte Real. A Montijo vi sono i 12 EH-101, attualmente in servizio attivo e di questi, 2 a Porto Santo e 3 a Lajes (Azzorre) sono i velivoli distaccati dalla madrepatria. Per supportare meglio la flotta vi è anche un valido corpo di ingegneri che si è incaricato di aggiornare velivoli come gli elicotteri agli ultimi standard costruttivi.

Attualmente l'aviazione portoghese è strutturata nella pianificazione a lungo termine, che è fatta ovviamente dai vertici (CEMFA e VICE-CEMFA), i quali insieme sono a capo del Quartier Generale (EMFA), il quale a sua volta controlla le divisioni Personale, Informazioni, Operazioni e Logistica. La pianificazione a corto termine è dovuta invece ai tre comandi maggiori, quello delle operazioni, personale e amministrativo-logistico.

Quanto al livello più basso, quello 'esecutivo', esso è raggruppato in tre gruppi: Operazioni, manutenzione e supporto.

La suddivisione è questa: Estado-Maior da Força Aérea, EMFA; 1ª Divisão - Pessoal, 2ª Divisão - Informações, 3ª Divisão - Operações,4ª Divisão - Logísticas, Orgãos de apoio.

Le unità inferiori sono l'agenzia di ispezione dell'Aviazione, l'accademia aerea, il museo, l'archivio e la banda musicale.

per il comando logistico e amministrativo sono presenti il Direttorato Logistico, elettronico, finanze, infrastrutture, meccanica, trasporto, armamenti

Per quello operativo vi sono le basi, in particolare quelle principali (1, 5, 6 11), i campi di manovra, le stazioni radar ER1 (Foia), ER2 (Pilar), ER3 (Montejunto).

Gli squadroni hanno sigle con tre numeri, convenzionalmente la prima è 1 per gli addestratori, 2 per i caccia, 3 per attacco, 4 per ricognizione, 5 per trasporto, 6 per pattugliamento marittimo, 7 per SAR, 8 per operazioni speciali; il secondo numero è 0 per gli aerei ad ala fissa, 1 per reparti misti, 5 per elicotteri.

Il comando personale ha direttorati tra cui quello personale, istruzione, medico, giustizia, welfare, religione, salute ecc.

Gradi:

Marechal

General Tenente-General Major-General Brigadeiro-General

Oficiais Superiores - Senior officers

Coronel Tenente-Coronel Major

Capitães e Subalternos - Junior officers

Capitão Tenente Alferes Aspirante-a-oficial

Sargento-mor Sargento-chefe Sargento-ajudante

1º Sargento 2º Sargento Furriel 2º Furriel

Cabo-adjunto 1º Cabo 2º Cabo

Cadete de 4º Ano Cadete de 3º Ano Cadete de 2º Ano Cadete de 1º Ano

Soldado-cadete Soldado-recruta


UNITA' Base Aerea No. 1 (BA1) — Sintra, Lisbon (LPST)

401 Sqn. "Cientistas" (Scientists) — ricognizione e sorveglianza
802 Sqn. "Águias" (Eagles) — squadrone accademia forza aerea

Base Aerea No. 4 (BA4) — Lajes, Azores (LPLA)

502 Sqn. "Elefantes" (Elephants) (Detachment) — SAR
751 Sqn. "Pumas" (Pumas) (Detachment) — SAR
752 Sqn. "Pumas" (Pumas) — SAR

Base Aerea No. 5 (BA5) — Monte Real, Leiria (LPMR)

201 Sqn. "Falcões" (Falcons) — F-16
301 Sqn. "Jaguares" (Jaguars) — F-16

Base Aerea No. 6 (BA6) — Montijo, Setúbal (LPMT)

501 Sqn. "Bisontes" (Bisons) — trasporto tattico
502 Sqn. "Elefantes" (Elephants) — idem
504 Sqn. "Linces" (Lynxes) — VIP e MEDEVAC
751 Sqn. "Pumas" (Pumas) — search and rescue squadron
EsqHel da Marinha (Navy Helicopter Squadron)

Base Aerea No. 11 (BA11) — Beja (LPBJ)

101 Sqn. "Roncos" (Roars) — add. basico
103 Sqn. "Caracóis" (Snails) — addestramento e conversione
552 Sqn. "Zangões" (Drones) — trasporti e addestramento con elicotteri
601 Sqn. "Lobos" (Wolves) — pattugliamento marittimo

Aeroporto operativo No. 1 (AT1) — Lisbon (LPPT)

Aeroporto di manovra No. 1 (AM1) — Ovar, Aveiro (LPOV)

552 Sqn. "Zangões" (Drones) (Detachment) — SAR

Porto Santo Airport — Porto Santo, Madeira (LPPS)

751 Sqn. "Pumas" (Pumas) (Detachment) — SAR

Unità secondarie:

  • Military and Technical Formation Center of the Air Force — Ota, Lisbon (LPOT)
  • Radar Station No. 1 (ER1) — Fóia
  • Radar Station No. 2 (ER2) — Paços de Ferreira, Porto
  • Radar Station No. 3 (ER3) — Montejunto
  • Air Force Museum — Alverca, Lisbon (LPAR)
  • General Storage Complex of the Air Force (DGMFA)
  • Poligono di tiro (Campo de Tiro de Alcochete) (CTA) — Alcochete, Setúbal


Mezzi aerei:

  • SA 319 Alouette III, da ritirarsi entro il 2008-11, operati anche dal gruppo acrobatico 'Rotores de Portugal'
  • SA 330 Puma, ruolo SAR
  • Aérospatiale TB-30 Epsilon
  • AW EH-101
  • ASK 21
  • CASA C212
  • CASA C-295
  • DBD Alpha Jet A
  • Dassault Falcon 20 e 50
  • DHC Canada DHC-1
  • LET L-23 Super Blanik
  • C-130H
  • GD F-16AM e BM
  • P-3C Orion II.5

In ordine 12 C-295 di cui 3 consegnati

Mezzi: Unimog U-400, Oskhkosh T-3000, Renault 320 DCI, MD 1823 Atego.

Quanto agli aerei impiegati, il tipo di punta è ovviamente l'F-16. Ne vennero ordinati 20, di cui 17 A e 3 B del tipo Block 15 OCU. I primi 4 vennero consegnati il luglio del 1994 per la Esquadra 201 della BA 5 giusto per rimpiazzare gli A-7P, che erano usati come caccia d'emergenza (dato che essi erano capaci di usare gli AIM-9 Sidewinder, un po' la soluzione accaduta anche con i Su-22, spesso impiegati come caccia intercettori). Essendo troppo pochi, questi caccia -tra l'altro privi del sistema IFF USAF, ma al contempo dotati della capacità di sparare missili Sparrow-, sono stati integrati con altri 25 ex-USAF, con tanto di 20 kit di aggiornamento. Questo accordo venne fatto nel 1999 (Peace Atlantis II), in cui 16 dei 21 A e tutti i 4 B vengono aggiornati per essere all'altezza dei 20 F-16A e B nuovi già in servizio. Non solo, ma nel frattempo è stato anche acquisito il temibile missile AMRAAM. Questo ha comportato un aumento delle capacità dei caccia F-16 portoghesi, ma non sempre è andata bene nelle esercitazioni. L'ultima crociera dei Sea Harrier ha visto anche il confronto con gli F-16 portoghesi e il commento sui risultati (tra aerei che, notare bene, per quanto di caratteristiche di volo molto diverse, erano entrambi AMRAAM-compatibili) è stato sintetizzato da un pilota britannico in maniera piuttosto esplicita ('gliele abbiamo suonate!') a dimostrazione della temibilità dei piccoli Sea Harrier anche contro i blasonati F-16[10]. Cominciamo la carrellata delle unità dagli Asas de Portugal, della Esquadra 103 (Squadrone 103), che sono attivi dal 1977 dal CEMFA con varie fasi intermedie (chiusa nel 1990, riaperta nel 1997, richiusa l'anno dopo, riaperta nel 2001 e poi dal 2005 ad oggi). Essa ha sede sulla base N.11 ed è equipaggiata con i prestanti Alpha Jet. Volano con due soli aerei ex-LW. La pattuglia ha anche avuto anche un ruolo importante quando era integrata, nel 1977-90, con l'Escadra 102. In quel periodo aveva i T-37C ed eseguì 186 dimostrazioni, di cui 40 internazionali. Fu nel 1990 che, con la radiazione dei T-37, le attività vennero interrotte. Venne quindi riattivato nel 1997 con il 103 squadrone e due Alpha Jet, ma l'anno dopo ragioni logistiche venne disattivato. Dato l'avvicinarsi del 50imo anniversario dell'aviazione, nel 2001 venne riattivato il team per partecipare alle commemorazioni. Poi la riattivazione nel 2005 con lo squadrone 103.

Tra le altre unità il 752 'Pumas' per compiti SAR, attivo dal 30 novembre del '77, come del resto il similare Squ 751, esso è il successore del 42imo squadrone, ed è basato sulla BA 6 e attualmente ha gli EH 101, entrati in servizio attorno al 2008, i nuovi e potenti trimotori che sostituiscono degnamente i validi SA 330 Puma, ritirati nel 2007. L'unica soluzione di continuità è stato lo scioglimento momentaneo nel '93 in favore del nuovo Squadrone 711. Nel 2007 è stato anche attivato un distaccamento a Lajes e questo sciolse il 711 sqn. Sembra però che gli EH101 siano macchine a tutt'oggi di difficile manutenzione e gestione, tanto che è stato reintrodotto in servizio il Puma come mezzo MEDEVAC. Attualmente il 752 è stato riattivato a Lajes, da cui è stato riattivato il 24 settembre 2008.

La Esquadra 201 (o Squadrone, in termini internazionali), è stata costituita il 4 febbraio 1958 fino al 31 luglio 1980, poi è stato ricostruito nel 1993. Prima è stato basato sulla Base 2 fino al '59, poi sempre sulla BA 5. I 'Falcoes' sono stati equipaggiati con gli F-86 fino al 1980, poi con i G-91 (1965-74) per un breve periodo, i T-33 (1961-70), i T-38 (1976-80), gli F-16. Attualmente ha anche una capacità di attacco fino ad azioni anti-radar, supporto aereo, attacco al suolo. Quando nacque come 201 Sqn 'Falcoes', basati ad Ota (Base 2), aveva gli F-86F ed era noto come 50 Sqn, subito dopo (11 settembre 1958) divenne 51 Sqn e poi il 4 ottobre 1959, trasferito alla BA 5 di Monte Real. 15 agosto 1961, dispiegamento di 8 F-86 in Guinea-Bissau, dove rimase fino ad ottobre 1964, totalizzando 577 missioni di cui 430 d'attacco al suolo. Nel '61 e fino al '70 ebbe anche 5 T-33 AN, poco dopo (novembre 1965) arrivarono anche i G-91 R4 che restarono in servizio fino al '74, nel '76-80 apparvero 6 T-38A trasferiti poi nel luglio di quell'anno al 103 sqn. Come gli F-86F vennero disattivati, lo fu anche il 201 sqn, il 31 luglio 1980. Nel 1981 venne attivato il 302 squadrone che ne ricoprì momentaneamente i ruoli. Riattivato nell'ottobre 1993, il 201 Sqn ebbe la missione della difesa aerea e ben presto (giugno 1994) giunse il primo F-16. Nel '97 venne iniziata la sua qualificazione per missioni aria-superficie e il luglio del 1998 divenne ufficialmente un reparto multiruolo, ma sempre con la missione di difesa aerea come primaria e dal '99, le azioni di supporto marittimo divennero parte del suo ruolo aria-superficie. L'attività aerea è stata intensa, se già nel 1999 il Capt Antonio Roque ottenne il superamento delle 1.000 ore di volo sull'F-16.

Durante l'Operazione Allied Force, tra il 23 marzo e il 10 giugno del '99, vennero mandati in Italia 3 F-16, che però, non avendo le modifiche MLU, ebbero solo missioni di difesa aerea. Nel 2000 parteciparono anche alla Red Flag negli USA con 6 aerei. La missione di 'polizia aerea' sul Baltico ha visto in azione altri 4 aerei Block 15 e 2 AM dello squadrone 301.

Quest'ultimo, attivo dal '78, è stato prima basato sulla BA 6 (1978-93), 11 (1993-05), 5 (fino ad oggi). Se il 201 è noto come 'Falcoes', il 301 è noto come 'Jaguares'. L'Alpha Jet (1993-05), G-91 (1978-93) sono state le precedenti 'montature' dello squadrone. Attualmente le sue azioni sono sia la difesa aerea che atacco ognitempo e TASMO.

Originariamente c'era stata l'attività con i G-91 nelle guerre africane, dove i G-91 eseguirono 13.000 e passa missioni, con 5 aerei persi dalla contraerea e SAM (SA-7, che cominciarono a farsi sentire negli ultimi anni di guerra). Nel '74, i G-91R vennero trasferiti alla BA 5, mentre per operare i G-91 venne costituito il 62imo squadrone alla BA 6 di Montijo. Nel '78 lo squadrone venne finalmente ridenominato Sq 301, sempre per attacco al suolo e interdizione, continuando ad operare fino al 27 giugno 1993 con i G-91R. La BA 11 di Beja fu la nuova casa, assieme agli Alpha Jet A, che volò per la prima volta il 6 ottobre 1993. Il 5 settembre 2005 raggiunse le 20.000 ore di volo, fino a che, il 20 novembre, venne fatta l'ultima missione di volo anche con questi aerei. Poi venne trasferito alla BA 5 di Monte Real e a quel punto ottenne gli F-16 MLU, il primo squadrone di volo della PAF che opera solo con questa versione del caccia. Questo è uno degli squadroni più importanti e blasonati dell'aviazione, con numerose esercitazioni svolte anche all'estero fin dal '78, malgrado il fatto che fino al 1993 aveva macchine obsolete come i G.91R-4.

Il 751 squadrone è stato formato nel '77 e attualmente opera sulla BA 6. I 'Pumas' sono uno squadrone di elicotteri che attualmente ha gli EH101 in servizio. Prima aveva i Puma e cominciò ad usare gli EH101 da Lajes nel 2007.


Il Comando delle Azzorre o ZAA è stato formato nel '56 con la BA 4 di Lajes. Era noto tra il 1977 e il 1995 come Comando Aéreo dos Açores, CAA il cui comandante controllava anche la BA 4 direttamente, ma dal luglio di quell'ultimo anno le due funzioni divennero nuovamente indipendenti e il CAA venne disciolto nell'ottobre successivo, per poi riattivare lo ZAA come era inteso originariamente.


Quanto alla base di Lajes, questa, la BA 4, è stata costituita nel 1943 ed è a 55 m slm. E' sulle Azzorre di cui è la principale base di operazioni. E' a 3.680 km da NY e a 1.600 da Lisbona, tanto che essa è condivisa dal 65yh Air Base Wing dell'USAFE.

Nel 1928 venne notata l'importanza della costruzione di questa base sulla pianura di Lajes, sull'isola di Terceira, ma inizialmente venne scelta Achada. Però questo campo divenne presto, persino all'epoca (1934) giudicato inadeguato e troppo piccolo, e così ci si dovette rassegnare a riconsiderare Lajes come una possibile e ben superiore scelta. Questo campo di volo divenne presto la BA 5, operando con i Gladiator e altri aerei per operazioni di pattugliamento, mentre i Ju-52 venivano usati dal '42 come trasporto. Dal '43 gli Alleati vennero autorizzati a fare uso di questo campo d'aviazione, in particolare alla RAF. Il tutto venne ufficializzato il 1 dicembre 1943 e coinvolse anche l'USAAF. Questa base di passaggio aiutò entro la fine del giugno del '44, il passaggio verso l'Europa di una armata di aerei americani che ammontarono ad oltre 1.900 esemplari, i quali potevano raggiungere il Vecchio Continente con un volo di trasferimento di 40 ore anziché 70 come con l'uso della tratta con il Brasile e il N.Africa. Questo aiutava anche in termini di manutenzione, perché i velivoli dell'epoca non erano molto propensi per il volo prolungato senza molta manutenzione. Nel '46 gli angloamericani ritrasferirono al Portogallo il pieno controllo della base, che divenne la N.4 dell'aviazione dell'Esercito. Tuttavia gli americani riuscirono ad estendere di 18 mesi la loro permanenza sull'isola e di fatto queste non sono mai cessate fino ad oggi. Dal '49, visto che il Portogallo fu uno dei primi membri NATO, Lajes divenne una base utilizzabile anche da aviazioni amiche, un po' come Keflavik in Islanda. Nel '53 gli USA misero in piedi un comando delle Azzorre chiamato USFORAZ con struttura interforze. Nei tardi anni '50 già operavano in zona aerei come le aerocisterne, ma dopo il '65 gli aerei a lungo raggio dell'USAF resero meno importante Lajes (ovvero: il SAC sostituì i B-47 con i B-52). A quel punto fu il MAC ad essere più interessato alla base con il suo 1605th MASW presente per un certo tempo. Nonostante che il Portogallo fosse diventato una nazione governata da una dittatura di destra (1932-68), gli USA mantennero relazioni piuttosto amichevoli con i Portoghesi e una delle ragioni fu certo la possibilità di usare una base strategica come questa, nonostante Salazar non fosse molto diverso da Francisco Franco. Anche l'USN riconobbe l'importanza della base con l'istituzione della NAF Lajes, una struttura navale che comprendeva anche un centro operazioni ASW, e vari aerei P-2 e poi P-3. Tutto questo era importante per seguire i sottomarini sovietici in mezzo all'Atlantico e venne mantenuta tale guarnigione fino agli anni '90. Vi furono anche altre occasioni importanti, come il ponte aereo per rifornire Israele nel '73, mentre nel '76 un C-130 venezuelano precipitò all'atterraggio, durante un uragano. Fu una grave tragedia: le sessantotto persone a bordo morirono nello schianto e molti di loro erano civili del Coro dell'Università di Caracas, che andavano in Europa per un tour di concerti. Un altro dramma venne vissuto 12 anni dopo, con un fortissimo terremoto (magnitudo 7) colpì Terceira. Gli aeroporti non sono particolarmente vulnerabili ai terremoti, come è facile capire, eccetto che non vengano colpiti poi da onde anomale o frane. Ma tutt'attorno la comunità civile e le infrastrutture vennero danneggiate severamente e richiesero l'impegno del personale della base per i soccorsi.

Nel 1984 Lajes venne usata per gli EC-135 posto di comando volante per l'USAFE, cosa che durò fino al 1991. A quell'anno risale il supporto per gli aerei mandati nel Golfo a sostenere Desert Storm, iniziando il primo giorno con 90 aerei e poi formando l'802nd Air Refuelling Wing (provisional) per supportare con 33 aerei e 600 persone (al momento massimo di impegno) l'operazione. Dopo l'emergenza, Lajes divenne una base dell'Air Combat Command (prima lo era del discendente del MAC, ovvero l'AMC). Nel 2001 vi fu uno spettacolare incidente, conclusosi senza perdite umane: un A.330 rimase senza carburante sull'Atlantico e si diresse a Lajes per un atterraggio d'emergenza, cosa che richiese una planata di 120 km a motori spenti o al minimo, e salvando i 306 a bordo.

Quanto al locale squadrone 711 della PAF, gli 'Albatrozes', esso venne disattivato nel 2006, il 30 novembre, dei suoi 9 Puma uno venne mandato al museo di Sintra e gli altri in riserva a Beja. I sostituti saranno 3 dei 12 'Merlin' comprati per il 751 sqn della BA 6. Sebbene questi elicotteri abbiano avuto un inizio d'attività già alla fine del 2006, i problemi di messa a punto e la mancanza di parti di ricambio hanno fatto sì che anche il Portogallo (come prima d'allora il Canada) si trovasse in seria difficoltà a mantenere in zona questa piccola flotta, tanto da dover considerare che, con un rateo di disponibilità così basso, fosse necessaria una decisione clamorosa. I nuovi 'Merlin', macchine indubbiamente adatte allo scopo di pattugliare lunghe distanze sul mare per le loro caratteristiche teoriche, sono stati invece ritirati dall'isola dopo avere cessato le operazioni il 19 marzo 2009. Al loro posto, invece, sono tornati i vecchi Puma, di cui 4 esemplari sono stati 'ripescati' dal continente e rimandati in zona per coprire i ruoli SAR. Indubbiamente si tratta di un'esperienza altamente incresciosa, anche perché i 'Merlin' sono oramai elicotteri in servizio da vari anni e che volano da circa 22 anni a questa parte contando anche il prototipo. Quindi si tratta di macchine che dovrebbero avere superato i problemi di dentizione, ma a quanto pare non sempre è così. Attualmente i Puma servono con la Esquadra 752, e ne è anche arrivato un altro, pare infatti che siano diventati 5 gli elicotteri presenti. I Puma sono quasi dei vecchi giocattoli comparati ai Merlin, ma evidentemente si è trattato di un tipo d'elicottero molto 'sano' e decisamente affidabile, se dopo decenni di servizio si è trovato, nonostante i suoi limiti tecnici, a sostituire il Merlin nelle Azzorre. Ovviamente è una vittoria, quella dei vecchi 'Puma', con un termine: entro 5 anni ci si aspetta che i 'Merlin' vincano definitivamente e pongano fine a questo dilemma (elicotteri affidabili ma vecchi o nuovissimi ma con seri problemi), il che produce un ritardo di circa 8 anni dall'inizio delle operazioni degli EH-101. A parte questo vi è anche uno squadrone di trasporti, anche qui con mezzi non di ultimo grido, ma affidabili e di semplice manutenzione, ovvero i CASA C-212 Aviocar della 401 sqn. 'Cientistas'. Attualmente Lajes è anche largamente usata per l'USAF impegnata in Irak e Afghanistan e ci si aspetta ancora di più con l'istituzione dell'AFRICOM, il discusso nuovo comando americano che in sostanza, si pone di replicare il controllo dell'America latina a suo tempo esercitato dagli USA, sia pure in un contesto molto più vago e difficile: infatti l'Africa, terra di conquista per le sue ricchezze naturali e la sua debolezza politica ed economica nel gestirle, è anche obiettivo dei Cinesi, Europei, Arabi, altre potenze orientali (Corea e India in primis). Lajes ha anche una parte civile della sua struttura, che è anch'essa importante, dal volo di diporto locale, alle operazioni degli enormi An-124 e persino l'An-225 in volo con 'carichi eccezionali' per l'America.

Attualmente Lajes comporta tra l'altro il passaggio di circa 15.000 aerei da caccia USA e alleati ogni anno. Supporto per aerei B-1 e 52, e per esercitazioni come la Northern Viking, è anche assicurato, mentre circa 20 nazioni estere usano questo campo d'aviazione solo considerando i clienti militari. Ogni anno, poi, circa 50 aerei -uno per settimana- in caso di difficoltà, atterrano a Lajes per salvaguardare la propria incolumità. Dall'agosto del 2006 vi sono persino discussioni per farne la base di uno squadrone di F-22 Raptor. Attualmente è sede del 65th Air base Wing, sempre dell'USAFE, che è solo un'unità di supporto, non anche di combattimento o volo, e del 65th Communication Squadron, più vari distaccamenti minori e il 729th Sqn dell'AMC. Lajes, infine, è importante anche perché tramite la sua utilizzazione, la PAF ha potuto ottenere l'appoggio americano e così potersi permettersi aerei come gli A-7P e il cofinanziamento degli F-16 (Peace Atlantis I e II).


Un'altra base importante è Beja, a 200 km da Lisbona. Altezza 194 m slm, due piste in asfalto da 2.950 e 3.500 m. Si tratta della più recente delle basi portoghesi, essendo nata nel '64 grazie all'accordo con la LW per l'addestramento dei suoi piloti. Dal 1980 vi è stato schierato un distaccamento permanente di Alpha Jet A del JBG-49, seguiti nel 1987 dai T-33 e T-38 Talon dell'Esc 103 proveniente da Monte Real, che perse però i T-33 nell'ottobre 1991 e i T-38 nel giugno 1993. Da qui seguì la fornitura degli Alpha Jet, circa 50 macchine a quel punto radiate dai Tedeschi, che lasciarono Beja con gli aerei e molte e moderne infrastrutture. Non sorprende che, grazie al clima e alla scarsa densità abitativa, la FAP(o PAF) ha ritenuto di schieravi i suoi reparti d'addestramento, ovveero le Esquadra 101 con gli Epsilon, la 103 con gli A.J., la 552 con gli Alouette III, nonché i cacciabombardieri dell'Esc 301, che in realtà sono sembre degli Alpha Jet, sostituti dei G.91R. Questo squadrone non ha avuto a lungo i piccoli bigetti tedeschi: con il secondo lotto di F-16 il 103 è stato trasferito a Monter Real e gli Alpha Jet ancora in servizio attivo sono rimasti solo per azioni addestrative con l'Esc.103. Si tratta di circa 20 macchine tra quelle nelle migliori condizioni: sebbene moderni e capaci, sono pur sempre aerei vecchi di circa 30 anni. Entro il 2007 ai tre squadroni d'addestramento si è anche unita la Esc.601 proveniente da Montjio con i P-3C. Ora ecco una somma discussione degli aerei presenti: la Esc. 101 'Rancas' è arrivata da Sintra, dal giugno del '93, con 16 nuovi Epsilon da addestramento per selezione e addestramento basico, con i quali il cadetto vola 120 ore di volo più il simulatore. Se il cadetto resta a Beja è perché è stato destinato agli elicotteri o ai caccia, se è destinato ai plurimotori invece il suo destino è con l'Esc. 502 di Sintra. La Esc.103 'Caracois' ha gli Alpha Jet, con i quali gli allievi volano 120 ore in 50 missioni. Segue poi un corso avanzato per addestramento praticamente pre-operativo. Con questo squadrone sono nati anche gli Asas de Portugal, che possono contare su due soli aerei pilotati da istruttori. In pratica, la livrea vivace degli Asas è applicata su circa 10 aerei, per non rischiare problemi di disponibilità in caso di guasti. La Esquadra 552 Zangoes è quella che, dal '16 novembre 1993, vola a Beja con 17 Alouette III, superstiti dei tanti entrati in servizio nel '63, quando all'epoca erano macchine avanzate mentre adesso, dopo oltre 40 anni di servizio, sono ovviamente obsolete. Eppure affidabili, tant'é che già il 10 aprile 2001 sono state superate le 300.000 ore di volo. Per quanto obsolescenti, vengono usate per qualificare i piloti dei 'Merlin', ma nel caso, possono anche portare 5 soldati e-o 2 pod da 7 razzi da 70 mm; è addirittura possibile trasformarli in cannoniere volanti, con l'installazione di un MG151/20 (il cannone del Bf-109G e FW-190) sulla portiera del lato sinistro, dato che per il calibro è un cannone piuttosto leggero (anche il Rooivalk sudafricano ha impiegato quest'arma come base per il suo cannone da 20 mm in torretta). Infine ad Ovar vi è un distaccamento SAR a rotazione settimanale, ma con elicotteri abilitati al solo volo diurno. Infine c'è da segnalare il gruppo acrobatico dei 'Rotores de Portugal' con tre elicotteri e circa 15 esibizioni annue, un altro piccolo sfizio per un elicottero che nonostante l'età resta capace anche di esibizioni acrobatiche[11].

I Rotores de Portugal sono stati creati nel '76 come squadra di dimostrazione aerea della Esquadra 552; in 18 anni operava con il 102 Esc, volando 41 esibizioni; poi venne disattivato fino al 2005 quando è ritornato in attività a Beja. È stato l'ultimo dei cambi, visto che prima era stato associato con l'Esc 33 con 4 elicotteri (1976-80), poi con 2 (1982-92), il 111 squadrone con 4 mezzi (1993-94), il 552 Squadrone (2 elicotteri nel 2004-5), e infine 3 (dal 2006 in poi).


La storia dell' Esc. 103 risale al 1953, quando venne formata con gli F-86 che rimasero in servizio fino dal '53 al 1980, mentre i T-33 giunsero nel 1953 fino al '91, i T-38 dal 1980 al 1993. Nacque con i T-33A e subito dopo, con gli F-84G, sulla BA 2 di Ota, all'epoca era nominato come Esc. 20, e con la sua Esquadrilha de Voo sem Visibilidade si incaricava di abilitare i piloti provenienti da altri aerei e nel '54 venne creata la Esc 21, la seconda squadriglia di caccia a reazione. Nel '55 venne creata l'Esc 22 del 201imo Gruppo Aereo della BA 2 ed essa ebbe tutti i T-33 delle altre unità per compiti OCU, specie per i piloti che provenivano dagli F-47 e SBC con 40 ore di volo. Nel '56 il 22 Sqn divenne un'unità di addestramento normale, data la conversione dei piloti precedentemente abilitati su aerei ad elica. Nel '57 venne trasferito alla BA 3 e il totale di ore richieste passò da 40 a 80, diventando più complesso. Nel settembre 1960 gli squadroni da caccia 20 e 21 vennero sciolti e così gli F-84G vennero assegnati alla Esquadra de Instrução Complementar de Pilotagem de Aviões de Combate, EICPAC. Lo squadrone venne ritrasformato in due squadriglie diverse, con T-33 e F-84G, poi cambiati con gli F-86F. Nel '74 lo squadrone venne trasferito alla BA 5 di Monte Real e addestrava i piloti con 90 ore complessive. Nel '78 divenne il 103 squadrone e nel luglio 1980 ebbe i T-38A Talon ex Esc 201. Nel 1987 venne trasferito alla BA 11 d Beja, nel 1988-91 progressivamente vennero ritirati i T-33, e nel giugno 1993 i T-38, sostituiti dagli Alpha Jet.

L'Accademia aerea, ovvero la AFA, Academia da Força Aérea, è stata creata nel '52 come una branca indipendente delle Forze armate portoghesi, assieme all'Accademia Militare e alla Scuola Navale. Le sue installazioni sono sulla BA 1 di Granja do Marques, luogo che nel XVII avrebbe visto l'apparizione della Vergine Maria, la cui immagine della locale cappella è adesso diventata la base della Nostra Signora dell'Aria, la santa patrona della FAP; su questa base l'Accademia è basata dal 1 febbraio 1978. Dai primi anni '90 ha visto nuovi corsi come quelli informatici e amministrazione aeronautica, e la creazione di un vero politecnico. Gli aerei sono stati col tempo -dal '37, quando in zona venne creata la base di Sintra- i Tiger Moth, T-6 e T-37.

Marina[modifica]

Fregate:

  • 3 'Vasco da Gama'
  • 1 + 1 'Bartolomeu Dias'
  • 4 'João Coutinho'
  • 3 'Baptista de Andrade'

Pattugliatori:

  • 4 'Cacine'
  • 2 'Albatroz'
  • 10 'Argos'
  • 4 'Centauro'
  • 1 'Rio Minho'

Navi ausiliarie:

  • NRP Bérrio, petroliera ex-RN
  • NRP Schultz Xavier per recupero petrolio in mare
  • NRP Sagres, nave addestramento a vela, come anche le successive:
  • UAM Creoula
  • UAM Polar
  • UAM Vega

Navi da sbarco: 1 'Bombarda'

Navi oceanografiche: 2 D. Carlos I e 2 Andrómeda costiere

Sottomarini: 1 classe 'Albacora'.

Aviazione navale: 5 Lynx Mk.95

Navi future: 8 OPV 'Viana do Castelo', 2 sottomarini Type 214 (NRP Tridente e Arpao), 2 Karel Dooran ex- olandesi, 1 già consegnata; 1 nave trasporto anfibia, 5 LCF (navi pattuglia costiere).

L'aviazione navale portoghese o meglio, Aviação Naval Portuguesa è l'erede di una lunga tradizione. Fondata nel 1917 come aviazione navale, dopo che l'anno prima due ufficiali erano stati mandati in Francia per un corso di pilotaggio, al che seguì la costruzione di un idroscalo. Presto arrivò anche la Stazione aeronavale di Bomb Sucesso. Con il passare del tempo ebbe molte denominazioni venne riunita (ma inizialmente non in maniera totale) all'aviazione dell'esercito nel '52, con una fase di transizione durata fino al '58, ritornando indipendente nel 1995 come la Esquadrilha de Helicópteros da Marinha. Questo era dovuto agli elicotteri comprati per le fregate 'Vasco de Gama', i cui Super Lynx Mk.95 vennero consegnati iniziando dal 29 luglio 1993.

Le basi aeronavali fanno perno nel Centro Navale di Lisbona, creato nel '17 a Bom Sucesso, poi trasferiti a Montijo, con la denominazione di Centro Navale "Sacadura Cabral" il 12 giugno 1954. Seguì la Base di Sao Jacinto del 1918, quella delle Azzorre (di Horta), il centro di Macau (1927 al 1933, poi riattivato nel 1937 fino al '42); il Centro navale di Algrave, costituito nel 1918, e la scuola di Aeronautica militare, attivato nel 1928.



Le 'João Coutinho', costruite dai cantieri Bazan e B&V (Amburgo), sono ancora in servizio. In tutto ne vennero costruite, trai l1968 e il 1971, 6 esemplari di cui 4 attivi a tutt'oggi.

Navi da 1.252/1.401 t, con dimensioni di 81 x 10,3 x 3,3 m, 2 motori diesel Pielstick da 10.560 hp, sono capaci di 24 nodi e 5.000 nm di autonomia a 18 nodi. L'equipaggio di 18 elementi controlla radar di tiro SPG-34, navigazione, scoperta aera, sonar QCU-2, e un armamento di 2 pezzi Mk 33 (torre binata), 4 L70 da 40 mm, 1 lanciabombe Hegdehog e due sistemi di lancio per cariche di profondità (in effetti, entrambi questi obsoleti sistemi risultano ritirati nel 1987). Nate come navi coloniali per i portoghesi, su loro disegno, ma poi costruite da cantieri stranieri per sveltirne la realizzazione (era ancora in atto la guerra in Angola), le prime 3 vennero costruite in Germania, e le altre in Spagna. Usate nel quinquennio 1970-75 come mezzi di pattugliamento e supporto di fuoco sulle coste angolane e del Mozambico, dopo la fine dell'era coloniale, sono state mandate a pattugliare le acque territoriali portoghesi. Navi chiaramente non al 'top' delle caratteristiche, nate del resto senza requisiti particolarmente severi, possono essere paragonate a unità come le A-69 francesi. IN seguito da esse derivarono un buon numero di altri tipi di navi, tra cui le 'Baptista de Andrade' e le spagnole 'Descubierta', queste ultime forse il primo successo pieno per l'industria cantieristica militare spagnola (almeno nell'export); mentre in seguito la loro esperienza si rivelerà preziosa per le MEKO 140, le esponenti 'piccole' della famiglia MEKO, destinate all'Argentina e sempre in 6 esemplari, ma con armi e costruzione (con un certo grado di stealthness, almeno sui generis, le MEKO vennero infatti concepite con una traccia radar più ridotta del solito) di generazione successiva.

Ecco l'elenco delle navi e dei loro costruttori:

  • F471 NRP António Enes, Bazán , servizio dal 1971
  • F475 NRP João Coutinho, Blohm + Voss, dal 1970
  • F476 NRP Jacinto Cândido, Blohm + Voss, dal 1970
  • F477 NRP General Pereira D'Eça, Blohm + Voss, dal 1970
  • F484 NRP Augusto de Castilho Bazán, servizio dal 1970 ma ora radiata
  • F485 NRP Honório Barreto, Bazán, come sopra


Tornando alle navi principali della Marina Portoghese, le 'Vasco de Gama', esse sono in servizio dal 1990 in poi. Navi da 2.920-3.200 t, 115,9 x 14,8 x 6,2 m, motori CODOG con 2 MTU 20V da 8,14 MW l'uno e 2 LM2500, hanno velocità di 32 nodi massima, o 20 su diesel, con raggio di 4.000 nm a 18 nodi. L'equipaggio è di 180, inclusi 13 avieri e aviatori; i sensori sono attualmente 1 Thales DA 08 in banda D, 1 MW08 in banda D, 2 STIR 180 per il controllo del tiro, 1 SQS510, ESM APECS II e SBROC. L'armamento è stato definito in un pezzo da 100 mm Mod .68 CADAM e un unico Phalanx (nonostante la predisposizione per quello anteriore), 2 tls tripli Mk 32, 2 lanciatori quadrinati per 8 RGM-84 Harpoon 1 un Mk 21 per 8 RIM-7 Sea Sparrow, più l'hangar per due Super Lynx Mk.95. Queste efficienti MEKO 200 sono state costruite la prima dalla Blohm& Voss, le altre da HDW, in ogni caso a Kiel, dopo l'autorizzazione del governo portoghese nel 1985, che a sua volta seguiva di 5 anni la richiesta della Marina per nuove navi, finanziate al 60% dagli aiuti di altre nazioni NATO. Per i dettagli si veda sopra.

  • F330 Vasco da Gama, impostata 2 -2-1989, varata 26-6-1989, servizio 20-11-1990
  • F331 Álvares Cabral, 2-6-1989, 2-5-1990, 18-1-1991
  • F332 Corte-Real, 20-10-1989, 22-11-1991, 1-2-1992

Tra le navi di superficie più recenti vi sono gli OPV 'Viana do Castelo', come richiesta per la specifica NPO 2000, costruite dagli Estaleiros Navais de Viana do Castelo (ENVC). Di queste navi, 8, si è voluta la capacità di operare sulle acque dell'oceano atlantico, specie al Nord. Esse rimpiazzeranno le Coutinho e le Andrade, nonché le piccole 'Cacine' (navi protezione pesca); due hanno anche sistemi anti-inquinamento, specie contro uscite di petrolio.

Si tratta di navi da 1.600 t, 83,1 x 12,95 x 6,9 m, 2 diesel, da 3,9 MW, 2 motori elettrici da 200 kW l'uno, 20 nodi, 35 persone d'equipaggio e altre 32 ospitabili se necessario. L'armamento è solo di un cannone da 40 mm e 2 mitragliatrici, quindi poco più che simbolico rispetto al potenziale di fuoco delle vecchie corvette.

Le navi sono in costruzione: le prime due sono la P360 Viana do Castelo e la P361 Figuerira da Foz, varate nel 2004 e in prova in questa primavera. Seguiranno altre unità di cui si conoscono i nomi solo nei primi 3 casi, la Sines, Ponta Delgada e Funchal.


Le fregate classe 'Baptista de Andrade', costruita nel 1972-76, in servizio dal '74, ha visto 4 navi completate di cui ancora 3 attive. Le dimensioni sono 81 x 10,3 m, stazza 1.252-1.401 t, due motori diesel Pielstick, 24 nodi e 5.000 nm a 18 nodi, radar AW-2 e TM-626, sonar Diodon; c'erano cannoni da 1 mm (uno), 2 da 40 mml 6 tls da 324 mm e un posto per atterraggio di un elicottero. In tutto si tratta delle Joao Coutinho migliorate, disegnate dall'ing Rogerio de Oliverira. Sono navi che come le Coutinho, erano adatte all'impiego oltremare. Dopo la guerra si pensò anche di venderle alla Colombia ma poi l'affare non venne mai mandato in porto e così rimasero nella Marina Portoghese. Una venne tolta dal servizio. Sono da sostituire con gli OPV 'Castelo'.

Le navi sono:

  • F486 Baptista de Andrade, varata nel marzo 1973, servizio nov 1974
  • F487 João Roby, giugno 1973, marzo 1975
  • F488 Afonso Cerqueira, ott 1973, giugno 1975
  • F489 Oliveira e Carmo, feb 1974, feb 1976, radiata nel 1999

Quanto alle prossime 'ammiraglie', le 'M' o 'Karel Doorman', si tratta di 8 navi realizzate dagli Olandesi e presto, per ragioni difficili da comprendere, messe in vendita per ridurre la Marina il più possibile, tanto da renderla praticamente basata sulle sole LCF e alcune navi ausiliarie. Unità di 2.800-3.320 t, dimensioni 112,3 x 14,4 x 6,1 m, due motori RR Spey da 16.700 hp e due diesel Stork da 4.895 hp, 29 nodi, 154 uomini d'equipaggio; armamento di un mezzo da 76 mm OTO, 1 Goalkeeper da 30 mm, un Oerlikon da 20 mm, 8 Harpoon, 16 lanciamissili verticali Sea Sparrow, siluri Mk 46 e un elicottero, sono navi moderne che sono note sia come 'Karel Doorman' che come 'M', ovvero Multi-Purpuse', in quanto utili per vari compiti. Le navi sono ben dotate anche di radar e sonar moderni e di una limitata costruzione su criteri stealth. Le navi radiate dalla Marina olandese non sono andate certo perse: con molta abilità, hanno seguito la via delle precedenti 'Kortenaer' per i mercati esteri. Qui si tratta delle seguenti navi, tutte costruite dalla Royal Schelde Dockyard:

  • Karel Doorman (F827), varata nel 1991, venduta al Belgio come Leopold I (F930) nel 2005
  • Willem van der Zaan (F829), 1991, poi diventata la belga Louise-Marie (F931) nel 2005
  • Tjerk Hiddes (F830), 1991, poi diventata la cilena Almirante Riveros (FF-18) nel 2004
  • Van Amstel (F831), servizio nel 1993
  • Abraham van der Hulst (F832), del 1993, poi la cilena Blanco Encalada (FF-15) nel 2004
  • Van Nes (F833), 1994, poi la portoghese NRP Bartolomeu Dias (F333) nel 2006
  • Van Galen (F834), 1994, venduta al Portogallo nel 2006 come NRP D.Francisco de Almeida (F334) per un trasferimento previsto nel 2009
  • Van Speikk (F828), 1995, in servizio nella KM.

Le navi cilene vennero messe in servizio il 16 dicembre 2005 e (Riveros) nell'aprile 2007. Le navi belghe vennero vendute secondo una decisione del 20 luglio 2005 per sostituire le ultime Wielingen (ne erano rimaste solo due, da vendere alla Bulgaria). La vendita venne fatta il 21 dicembre 2005 e l'entrata in servizio tra il 2007 e 2008 nella marina belga.

Poi toccò alla Marina Portoghese, che al maggio 2006 mostrò interesse per un paio di 'M', al posto delle 2 vecchie Joaho Belo, il che portò al rifiuto delle 'Perry' americane, anch'esse offerte di seconda mano e con il vantaggio di essere simili a quelle della Marina spagnola. Il primo novembre 2006 venne firmato il contratto da parte del ministro delle difesa e la prima delle due navi è stata trasferita il 16 gennaio 2009, la seconda (NRP Francisco de Almeida F334) sarà trasferita il 1 novembre 2009. Con questo ultimo affare, la classe di 8 'M' (numerose quanto le 'Maestrale') sono state disperse in ben 4 diverse marine, una coppia di navi per ciascuna.


Quanto ai sottomarini, le navi classe 'Albacora' sono unità basate sulle riuscite 'Daphne' francesi, realizzate secondo un ordine del '64. Dimensioni 57,8 x 6,8 x 5,2 m, dislocamento 860-1.043 t, due motori diesel da 2.450 hp e due motori AREVA elettrici, velocità 13,5/16 nodi, autonomia 5.000 km a 12 nodi e 54 uomini d'equipaggio. L'armamento è di 12 siluri da 533 mm in altrettanti tubi di lancio, per cui tutti i siluri sono normalmente sistemati già pronti al tiro (8 a prua e 4 a poppa). Queste navi hanno formato la 4a flottiglia da quando il primo entrò in servizio, il 1 ottobre 1967. Queste navi sono state pensate per essere utili sia lungo le coste che nell'oceano e hanno in effetti avuto vari clienti, come il Sud Africa, Israele e Pakistan, il quale ultimo vi affondò la fregata Kukhi indiana nel '71, l'ultima nave di cui si abbia notizia la sorte decisa da parte di un sottomarino (questo era l'Hangkor).

Le navi sono state in tutto:

  • S163 NRP Albacora, completato nel 1967 e in servizio dal 1 ottobre 1967 al 2000
  • S164 NRP Barracuda, completato nel 1968 servizio 4 maggio 1968 fino al 2010
  • S165 NRP Cachalote, completato 1969, servizio dal 25 gennaio 1969 al 1975, poi trasferito al Pakistan come S134 PNS Ghazi (in servizio fino al 2006)
  • S166 NRP Delfim, completato nel 1969, in servizio dal 1 ottobre 1969 fino al 2005

L'ultimo sarà sostituito dal primo dei due Type 214/209PN, in costruzione.


Unità speciali della Marina, creata nel 1972 e sciolta nel '75, venne poi riattivata con la scuola sommozzatori (Escola de Mergulhadores ), con una prima sezione di Incursori riattivata il 1 giugno 1988; in seguito venne usata per missioni di ricerca e recupero e le venne aggiunto un secondo distaccamento, il Mergulhadores Sapadores Nº2, riattivato il 1 gennaio 1995 con 20 elementi in totale. Le due unità sono basate sulla base di Alfeite, dove sono anche presenti i sottomarini. Naturalmente i loro compiti sono vari, con una capacità di operare recentemente raggiunta di 81 metri sott'acqua (nulla di eccezionale in verità), e tra questi compiti realizzabili vi sono anche azioni di minamento offensivo subacqueo. Tra i loro compiti il recupero delle vittime del crollo del ponte Entre os Rios, caduto nel 2001.

Un altro reparto speciale è il DAE -Destacamento de Acções Especiais, nato nel 1985, è un piccolo corpo combattente per la ricognizione delle spiagge, salvataggio e antiterrorismo. Sono uomini provenienti dal corpo dei marines portoghesi.

Quanto ai Marines portoghesi, corpo d'elite ma non propriamente speciale nell'accezione classica del termine, è attualmente suddiviso nel comando amministrativo ( Comando do Corpo de Fuzileiros ), unità di istruzione o Escola de Fuzileiros, una unità base, la Base de Fuzileiros, e le unità operative:

1° e secondo battaglione di marines, unità di polizia navale, unità speciale, compagnia di supporto di fuoco, cp di trasporti.

Vi è anche, alla scuola Marines, la Unidade de Meios de Desembarque, ovvero i mezzi da sbarco. Per impieghi anfibi vengono formati i Batalhão Ligeiro de Desembarque.

I Marines o fuzileiros sono la più antica delle unità militari portoghesi, dato che il Terço de Marinha nacque nel 1621, anche se fin dal 1585 vennero formate truppe da sbarco anche se non con l'organizzazione del tutto evoluta come sarebbe stato poi con l'istituzione della fanteria. Nel XVIII secolo tale forza era organizzata in due reggimenti, il primo e il secondo della marina, più in seguito, a questi (di fucilieri) venne aggiunto un reggimento di artiglieria. Tra i compiti dei Fuzilieros c'era anche la protezione del re del Portogallo. Alla fine del 18imo secolo erano presenti 3 divisioni (fuciliieri, artiglieri e rifornitori), organizzati nella brigata della Marina, e furono proprio i fanti di marina che accompagnarono all'esilio in Brasile la famiglia con l'arrivo di Napoleone nel 1808. Fu per quest'evento che se ne produsse un altro similare: gettare le basi del futuro corpo di Marina brasiliano.

Sciolto metà dell'800, il corpo venne riformato nel 1924 come Brigata di fanteria di marina, già tuttavia sciolta nel 1934. Finalmente, nel 1961, venne riformata, a seguito della guerra coloniale, arrivando ben presto a contare fino a 14.000 fucilieri nei vari distaccamenti e compagnie di fucilieri navali. Tuttavia, per arrivare ad un comando unificato per tutte queste truppe bisognò arrivare al 1975, e con questo il Corpo dei Marines portoghesi, come lo conosciamo oggi, divenne una realtà. Il motto è 'Braço às armas feito' (braccio fatto di armi).

Le armi: pistole Glock 17 e mitra MP 5 e MPK da 9 mm, fucili G3 da 7,62 e G36 da 5,56 mm, carabine M4 da 5,56 mm, lanciagranate M203 da 40 mm, fucili sniper, anche di grosso calibro (AW50), mitragliatrici MG 3 da 7,62 e MG-4 da 5,56 mm; mortai da 60, 81 e 120 mm, armi c.c. Carl Gustav e MILAN; mezzi anfibi da sbarco LARC-5, LDM100 e 400 (LC), battelli Zebro, blindati Pandur 8x8 di prossima consegna (e per il resto, presumibilmente una forza di vecchi blindati Chaimite nonché i vari mezzi non corazzati tra jeep e camion).

Fonti[modifica]

  1. Armi da guerra fascicolo 108: Portogallo
  2. Dal sito di J. Baugher
  3. Aerei Giu 1994 p.30-31
  4. Sgarlato, N: Gli Iberici della NATO, Aerei nov 1992
  5. Bonzanigi e Kluger, A&D gen 1993
  6. Articolo senza firma: Le fregate MEKO 200P della marina portoghese, su RID settembre 1992.
  7. Anselmino S, Bottano F: Forze aeree NATO: la FAP, Aeronautica&Difesa, Set 1997 pagg. 50-57
  8. Speciale F.A. portoghesi, RID giugno 1999 pagg. 34-43
  9. Dati da wiki.en
  10. articolo su Aerei N.38
  11. Tutto questo paragrafo di Beja è di Caliaro, Luigi: Beja, Aerei Set-ot 2007 p.38-43