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Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Perù

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Indice del libro

Le forze armate peruviane sono titolari di uno dei più interessanti agglomerati di macchine ed equipaggiamenti del Sud America. Nella sola aviazione peruviana vi sono, convivendo relativamente in armonia, aerei sovietici/russi (Su-22,25, MiG-29, Mi-8/17/24), francesi (Mirage 5/2000), italiani (MB.339), americani (T-37), inglesi (Canberra). L'Esercito è uno dei più potenti della regione e uno dei pochi, malgrado l'altitudine e le caratteristiche orografiche, che ha una componente corazzata di rilievo essenzialmente su T-55. La Marina è altrettanto potente, con le sue fregate del tipo Lupo italiane, un buon naviglio di piccolo tonnellaggio, una flotta di sottomarini abbastanza moderni.

La superficie del Perù raggiunge 1,285 milioni di km2, con una popolazione di 27,5 milioni di abitanti, pari a 21 per km2 (attorno al 2001). Il PIL era allora di 132 miliardi di dollari, ovvero 4800 per abitante. Un Paese relativamente povero, ma non così gravemente come tanti altri Paesi del Terzo mondo, mentre preoccupava l'economia poco dinamica, con una decrescita dallo 0,3% nel 2001. Nondimeno, il Perù ha risorse e riserve: minerali, risorse ittiche, petrolio, oro, rame, industria manifatturiera. Il presidente dell'era dopo-Fujimori è diventato il sig. Toledo con segni di ripresa, stentata, dell'economia nazionale, ma restavano le piaghe di una vasta corruzione, aggravate dalla coltivazione di cocaina in certe zone del Paese. Problemi con i vicini: con l'Ecuador la situazione era stabile, meno con la Colombia, mentre Sendero Luminoso continuava la sua attività. Considerando che il Paese è molto aspro e montuoso, il controllo del vasto territorio è difficile e l'aviazione gioca un ruolo fondamentale, soprattutto per superare la Cordigliera delle Ande che si para tra la costa atlantica e la foresta amazzonica.

Il Perù è uno stato con confini turbolenti, che hanno visto numerose guerre di confine. Per esempio, con l'Equador vi sono stati scontri di frontiera nel 1976, 1977, febbraio 1981. Inoltre nel 1995 vi è stata una nuova guerra di confine. In tutte queste azioni vi è stato impiego dell'aviazione da entrambe le parti, ed è noto per esempio che due SU-22 peruviani sono stati abbattuti in una battaglia aerea da parte dei Mirage F.1. Già nel febbraio 1981 ha visto una forte crisi poiché le truppe ecuadoregne arrivarono a penetrare di 10 km entro i confini peruviani previsti dagli accordi di Rio de Janeiro, sopravvenuti nel 1941 dopo gli scontri di frontiera che erano appena avvenuti al confine dei due stati.

L'Ecuador ha una rivalità storica con il Perù. La cosa notevole era la differenza di forze nominali: l'Ecuador era ed è uno stato meno forte quantitativamente del Perù, ma ha apparentemente una superiorità qualitativa grazie all'uso ottimale delle risorse disponibili. A parte questo, vi sono stati altri problemi: la guerriglia trozkista al confine della Bolivia, via via repressa negli anni '60, e soprattutto il gruppo interno Sendero Luminoso di ispirazione comunista, un nemico forse maggiore di qualunque altro per il Perù. Curiosamente, si tratta di un movimento comunista ma il Perù è un buon amico dell'URSS, e dell'attuale Russia, da cui ha recentemente comprato un congruo numero di macchine da combattimento e armi varie, in particolare un gruppo di MiG-29 e uno di Su-25, ma già negli anni '70 ebbe una grossa partita di Su-20/22 e una intera flotta di carri armati, artiglierie, sistemi antiaerei.

Forte di 85.000 uomini, ripartito in 5 regioni militari. Esso doveva fare i conti con la estrema difficoltà del territorio andino, montuoso e con alte vette, al limite della resistenza fisica dei soldati e spesso, dei materiali. Forse è per questo che non vi sono molti equipaggiamenti pesanti, anche se nondimeno l'esercito ha forse la maggiore forza da combattimento di carri armati, che però sono vecchi mezzi.

Organizzazione:

  • 3 divisioni corazzate
  • 1 divisione di cavalleria su 4 reggimenti meccanizzati
  • 7 divisioni di fanteria su 4 battaglioni fanteria e un raggruppamento artiglieria campale
  • 1 divisione da giungla su 4 battaglioni di fanteria da jungla e 1 raggruppamento artiglieria campale
  • 1 brigata para-commando su 1 battaglione paracadutisti e due incursori
  • 1 brigata autoblindo (un reggimento)
  • 2 raggruppamenti artiglieria campale
  • 2 gruppi autonomi artiglieria campale
  • 1 raggruppamento autonomo difesa aerea
  • 1 raggruppamento autonomo SAM
  • 2 raggruppamenti autonomi fanteria
  • 2 battaglioni autonomi fanteria
  • 3 reggimenti autonomi di cavalleria
  • 8battaglioni autonomi del genio
  • 1 raggruppamento speciale del genio per il Rio delle Amazzoni

Equipaggiamento:

  • Corazzati: 300 T-54/55, M4A3, TAM(?), AMX-13FL-10FL-12, M3A1 da esplorazione; autoblindo BRDM-2, M 8 Greyhound, APC Tipo 6614, M113A1, Chaimite, UR-416.
  • Artiglierie: trainate M101 da 105mm, M56 da 105mm, D74, D30 da 122 mm, M46 da 130 mm, M114 da 155mm, BM-21 da 122 mm.
  • Mortai: Tipo 6614 da 81mm, M106A1 da120 mm, mortai trainati Brandt da 81 e 120 mm
  • Armi controcarri: Cannoni SR Modello 1968 da 105mm, M41A1 da 106, missili Cobra.
  • Armi contraerei: cannoni da 20 mm, Bofors M1, L60, L70 da 40 mm, M3 da 76mm, ZSU-23-4, SA-2,3,7.
  • Armi portatili: USI da 9mm, FN-FAL da 7,62 mm, G-3 da 7,62 mm, AK-47 da 7,62 mm, mitragliatrici FN-MAG da 7,62 mm.

Aviazione dell'esercito: Servicio de Aviacion del Ejercito, aveva una squadriglia di collegamento e tre di trasporto con 5 aerei Cessna 185 e 25 Mi-8, a cui si aggiungevano, in deposito, ben 15 Mi-8 e 20 Mi-6 pesanti. Infine vi erano 6 SA 318C Aluette II.


La forza dell'Esercito peruviano era rilevante, ma non bisogna sopravvalutarla. Infatti vi erano almeno due elementi di debolezza.

Uno era l'effettiva forza delle unità maggiori: un esercito di 85.000 uomini semplicemente non potrebbe avere 12 divisioni, essendo queste ultime generalmente di 10-12000 uomini. In pratica, la forza delle singole unità era a livello di brigata, e le brigate erano grossomodo a livello di reggimento.

Un altro problema era l'eterogeneità degli equipaggiamenti, che erano in larga misura obsoleti o con problemi operativi. I carri e gli elicotteri forniti dai sovietici negli anni '70 hanno sofferto di problemi di manutenzione e di mancanza di parti di ricambio. Parte erano accantonati nei depositi. Nondimeno, non c'è dubbio che essi -nonostante questi problemi alla logistica- siano stati un potenziamento impressionante per le forze armate peruviane e non è stato un punto di merito per l'export sovietico che questo stato, l'unico sudamericano ad averne in quantità, non sia stato ben servito dall'assistenza tecnica dei fornitori.

La forza navale del Perù era una delle maggiori del Sud America. Essa era basata su di una forza di 27.000 uomini:

  • 6 sottomarini Type 209, 2 Guppy I. 4 'Abtao' due dei quali con cannone da 127 mm
  • Due incrociatori 'De Ruyter' ex-olandesi, con cannoni da 152 mm, L'Aguirre convertito in portaelicotteri con AS-61D/H
  • 2 cacciatorpediniere 'Daring'
  • 4 fregate 'Lupo'
  • 1 cacciatorpediniere 'Holland' e 7 'Friesland'
  • 6 navi d'attacco PR72P
  • 11 cannoniere fluviali
  • Fanteria di marina, con 3.500 uomini di una brigata anfibia e distaccamenti locali, equipaggiati con 2 navi LST, 2 navi LSM, mortai da 120 mm, cannoni SR M40 e Carl Gustav, cannoni binati da 20 mm antiaerei, e mezzi come i 50 Chaimite portoghesi.

Il servizio di rifornimento in mare delle forze combattenti aveva 2 navi trasporto, 3 cisterne per il rifornimento in mare, 4 cisterne portuali.

Altri ruoli: 7 navi ricerca, 20 navi ausiliarie.

Guardia costiere: 600 uomini con 12 navi grandi e 12 piccole

L'aviazione di marina: Servixio Aeronaval de la Marina: 3 squadriglie con 7 S-2E, 2 F-27, 3 EMB-111, 4 Super King Air B200T, 12 SH-3D/H. Una quarta squadriglia con 4 Bell 206, 6 UH-1D, 6 AB-2121ASW.

Supporto alla flotta con 2 C-47, 1 DC-3, 2 Cessna 150

Addestramento: 6 Beech T-34, 4 AB-47G, 4 Bell 206.

La marina peruviana era potente. Essa aveva una forza davvero notevole di sottomarini tedeschi e fregate italiane, come nel caso del Venezuela, ma in questo caso si trattava di proporzioni invertite, con i sottomarini più numerosi. Si trattava dei Type 209 basici, ovvero del modello da 56 m e 980/1180 t di dislocamento. Comprati in tre lotti nel periodo 1975-83. Essi erano armati di 8 tubi di lancio da 533 mm, con una dotazione di 14 siluri NT 37 americani, più piccoli dei siluri standard da 533mm. La velocità era di 10-21 nodi e la possibilità di armamento comprendeva fino a 28 mine al posto dei siluri.

Le Lupo avevano la principale forza d'attacco della flotta con un totale di 32 missili OTOMAT a lunga gittata, e una dotazione di armi antiaeree di alto livello. Esse avevano anche un AB-212ASW dotabile di siluri, cariche di profondità e soprattutto, di missili Sea Killer antinave, con un raggio di 15-20 km. La dotazione di missili aviolanciati è persino maggiore nel caso dell'Aguirre, incrociatore ex-olandese (come curiosamente, quasi tutte le navi maggiori più anziane) con una forza di AS-61 costruiti su licenza dall'Agusta e equipaggiabili con missili AM-39 Exocet da 50 km di gittata. Fino a 6 dei 12 disponibili potevano essere imbarcati sull'Aguirre, che diventava pertanto una vera portaelicotteri leggera.

Infine, le motocannoniere missilistiche erano le francesi PR72P, unità molto grandi per essere semplici cannoniere missilistiche, essendo di 560 t a pieno carico, armate con un cannone da 76 mm, due da 40 mm, 2 da 20 mm e soprattutto 4 MM.38 Exocet. Infine, vi erano i due vecchi Daring inglesi, che erano stati modificati con una batteria di ben 8 MM.38 Exocet, per un totale di 32 OTOMAT e 40 Exocet disponibili a bordo delle navi, più gli Exocet e Sea Killer per gli elicotteri, teoricamente fino a 12+8 armi. La marina peruviana aveva pertanto una rilevante capacità di combattimento, specie considerando che la marina brasiliana in tutto non allineava che 8 vecchi MM.38 sulle sue 16 navi di prima linea, e possedeva molti meno sottomarini.

La Carvajal

Le fregate peruviane 'Lupo' nella marina peruviana sono note come Classe Carvajal, commissionate ai cantieri italiani sin dal 1973, entrarono in servizio tra la fine degli anni '70 e gli anni '80. Il Perù ha poi acquistato le Lupo italiane, dopo la loro radiazione da parte della Marina Militare Italiana immettendole in servizio tra il 2004 e il 2006. Questo accordo di cessione per potenziare la Marina peruviana è stato chiamato Proyecto Castilla. Le unità prendono il loro nome da eroi di guerra peruviani, in particolare della Guerra del Pacifico, combattuta dal Perù contro il Cile alla fine dell'Ottocento.

Le prime due fregate, consegnate al Perù, tra la fine del 1978 e il 1979, la Carvajal e la Villavisencio, furono costruite a Riva Trigoso, con modifiche, rispetto alle Lupo italiane, allo scafo e all'elettronica di bordo e anche dell'armamento missilistico. Altra differenza riguardava l'hangar, che nelle unità italiane è di tipo telescopico mentre in quelle peruviane è fisso. Le navi della seconda coppia, Montero e Mariátegui, che sono entrate in servizio nel 1984 e nel 1987, vennero costruite in Perù da SIMA (Servicio Industrial de la Marina) su licenza Fincantieri. Nell'imminenza del ritiro dell'incrociatore portaelicotteri BAP Aguirre, nel 1998, sulla Carvajal e sulla Mariátegui vennero effettuate delle modifiche al ponte di volo per potere accogliere a bordo gli elicotteri ASH-3D Sea King. Questi lavori, effettuati nei cantieri SIMA e terminati nel 1999 hanno dato alle due unità il vantaggio tattico addizionale dei missili Exocet degli elicotteri adesso imbarcati. In tempi recenti hanno ricevuto anche i missili SAM portatili SA-18 Igla, pare in due lanciatori quadrupli. Le 'Carvajal' hanno preso parte al conflitto con l'Ecuador del 1995, impegnate in azioni di pattugliamento e di difesa del traffico marittimo.

  • FM-51 BAP Carvajal, dicembre 1978
  • FM-52 BAP Villavisencio, 29 giugno 1979
  • FM-53 BAP Montero SIMA, 29 giugno 1984
  • FM-54 BAP Mariátegui, 28 dicembre 1987
  • FM-55 BAP Aguirre (ex-Orsa), 3 novembre 2004
  • FM-56 BAP Palacios (ex-Lupo), 3 novembre 2004
  • FM-57 BAP Coronel Bolognesi (ex-Perseo), 23 gennaio 2006
  • FM-58 BAP Quiñónes (ex-Sagittario), 23 gennaio 2006

Le fregate Classe 'Carvajal' hanno partecipato in questi anni a importanti esercitazioni navali multinazionali. All'esercitazione RIMPAC (Rim of the Pacific) partecipano insieme con forze navali degli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Giappone, Australia, Corea del Sud e Cile sin dal 2002 quando a perteciparvi fu la Montero. Dal 2001 la marina peruviana organizza nelle acque peruviane con l'US Navy, l'esercitazione bilaterale SIFOREX (Silence for Excercises) finalizzata alla lotta ASW, alla quale le Carvajal ne prendono parte insieme con forze navali degli Stati Uniti. Annualmente nel mese di agosto viene organizzata l'esercitazione PANAMAX. Questa esercitazione viene svolta alla scopo di poter costituire in breve tempo una forza multinazionale in grado di difendere il traffico marittimo nella zona del Canale di Panama, nel caso di un'eventuale minaccia proveniente dal mare, quale potrebbe essere un eventuale attacco terroristico e di favorire la cooperazione militare tra le nazioni partecipanti. Questa forza, il cui comando è affidato alla US Navy, è integrata da unità navali di Stati Uniti, Argentina, Cile, Colombia, Honduras, Repubblica Dominicana, Panama e Perù. Nel 2004, nel corso dell'esercitazione, la fregata 'Mariátegui' ha eseguito una serie di simulazioni di difesa del Canale. La più attesa esercitazione multinazionale a cui le fregate Carvajal prendono parte è la UNITAS nelle sue tre fasi: Fase Atlantico, Fase Caraibi e Fase Pacífico. Particolarmente importante, per la sua complessità e completezza è stata la partecipazione all'esercitazione UNITAS 45-04 in cui le Carvajal sono state impegnate in simulazioni di azioni di combattimento ASW, ASuW, AAW e di pattugliamento costiero. La partecipazione delle 'Carvajal' oltre agli scopi addestrativi è anche quella di proiettare la marina peruviana nell'ambito internazionale, fortificando allo stesso tempo la presenza del Perù nell'ambito marittimo del continente americano e nel bacino del Pacifico.


Il Perù aveva anche una flotta aerea rimarchevole, con apparecchi di ogni provenienza: URSS, USA, UK, Francia e Italia.

La Fuerza Aerea del Perù aveva in organico:

1 gruppo bombardieri su 3 squadriglie:

  • 2 con i superstiti di 36 Canberra (8 Mk 8, 1 Mk 78, 3 T Mk 74, 6 Mk 72, 6 Mk 56 e 12 Mk 68).
  • 1 squadriglia su 12-13 A-37 Dragonfly

Due gruppi da caccia su 5 squadriglie:

  • un gruppo su due squadriglie con 25 Mirage 5P e 5 5DP, e una terza aveva 11-12 A-37B ma era in attesa di altrettanti Mirage 2000P e 2 DP.
  • Il secondo gruppo aveva due unità con i superstiti di 56 Su-20-22. Si trattava di 36 Su-20 Fitter F, seguiti da 16 SU-22BKL Fitter Jm 4 SU-20U Fitter E.
  • Un reparto COIN con una dozzina di Mi-24
  • Una squadriglia COIN con 6 bimotori a reazione e a pistoni di origine civile
  • Trasporto aereo: 2 gruppi con tre squadriglia con 50 apparecchi circa da trasporto di vario tipo: 4 L-100/C-130H, 2 DC-8-62F, 12 An-26, DHC-5 Buffalo. La flotta aerea nazionale da trasporto per la giungla aveva DHC-6, Turbo-Porter e alcuni C-47.

Infine il trasporto e collegamento su due squadriglie con Beech King Air e Queen Air, Beech 99. Gli elicotteri erano invece su di un gruppo con un totale di 59 macchine tra cui 8 Aluette III, 6 Mi-6, 5 Mi-8, 3 MBB-105C, 9 Bell 206, 16 Bell 212, 12 Bell 214ST.

  • Addestramento: l'Academia del Aire aveva 4 squadriglie con 55 tra T-41D, T-37B e C, 14 Macchi MB.339A.

Totale, circa 300 macchine, oltre a quelle della Marina e dell'Esercito.

10 Mirage 5P vennero passati all'Argentina per ripianare le perdite di Mirage, forse uno di questi venne abbattuto in azione, durante la Guerra delle Falklands. Altri 30 Mirage 5 erano in ordinazione ma tale ordine era messo in dubbio da problemi economici e probabilmente non ha avuto più luogo. L'ordine per i 13 Mirage 2000 avrebbe dovuto essere doppio, ma anche qui i problemi economici hanno avuto la meglio, e tali difficoltà hanno avuto luogo anche con la prevista produzione di circa 60 MB.339 su licenza, inclusi gli MB.339K, per sostituire gli A-37. In pratica, tutto si è ridotto a una quindicina di aerei e l'MB.339K monoposto non venne mai posto in produzione per nessun altro cliente.

La FAP non ha dato mai una grande prova di efficienza contro l'Ecuador, eppure essa era ed è rimasta una delle più potenti del Sud America. La sua linea di Su-20/22 ha sofferto di molti problemi di manutenzione, e le macchine del primo lotto avevano una dotazione di avionica molto limitata, anche se il secondo lotto ha visto dei miglioramenti e la dotazione di missili Atoll o Aphid. La loro azione era, come nel caso dei libici, anche quella di caccia a lungo raggio e anche se non erano particolarmente efficienti in tal senso, uno di questi colpì un C-130 americano impegnato in missione ELINT al largo delle coste, nel 1991, uccidendo uno degli uomini d'equipaggio, ma il grosso aereo riuscì ad evitare danni mortali da parte dei potenti cannoni NR-30.


Le guerre delle Ande[1]

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Esiste un contenzioso tra l'Ecuador e il Perù. E non è cosa recente. Infatti, già nel 1535 vi furono scontri tra Conquistadores per disputarsi quella parte che è una vasta zona ricca di foreste, la regione di Amazonas. Dal XIX vi sono state battaglie e guerre periodiche. Dopo che nel 1857-60 vinse il Perù, privando l'Ecuador dell'accesso all'Atlantico, ne l'41 questi si fece sotto un'altra volta ma solo per subire l'azione di 15.000 soldati appoggiati da mezzi corazzati e aerei, con tanto di un'azione di parà (la prima del Sud America). Alla fine, con il Trattato di Rio de Janeiro, del '42, quest'area venne assegnata a Lima una volta per tutte. E non si tratta di cosetta da poco: 205.000 km2, in Sud America non si ragiona come in altre parti del mondo, dove alle volte i territori contesi sono solo poche decine di km2. Malgrado che l'USAAF stabilisse la linea di confine nel '47, gli Ecuadoregni non accettarono mai questa situazione, e così continuarono ad occupare la Cordigliera del Condor in maniera periodica, fino a denunciare il Trattato di Rio nel '60. Da questa zona si può dominare la valle del Cenepa, ricca di miniere e petrolio. I due Stati si arroccarono in linee fortificate aspettandosi il peggio. Successe che il 28 gennaio 1981 una pattuglia peruviana fece una scoperta: una base avanzata ecuadoregna, il campo militare nell'Alto Cenepa nota come Nueva Paquisha. Ma i Peruviani non vollero che si andasse oltre: avevano i potenti Su-22 Fitter, appena consegnati dai sovietici. Li usarono con la copertura dei Mirage 5P. I 38 aerei russi, dell'11° Grupo, vennero scortati dai Mirage del 6° Grupo di Chiclayo, seguiti poi dai Mi-8TV dell'Esercito che sbarcarono truppe eliportate. Vittoria completa: appena 4 giorni dopo la scoperta, il 2 febbraio, il campo militare non esisteva più, vennero catturati blindati, batterie a.a. e messi fuori combattimento 200 soldati.

Ma non finì qui, nonostante questo disastro: altri scontri seguirono nel 1984, '91 e '92. All'epoca della guerra di confine del 1981, l'Ecuador venne colto con l'aviazione in riorganizzazione e non la usò. Dopo il 1992 entrambe le parti si lanciarono in una forsennata corsa al riarmo, propedeutica per la guerra successiva, quella del '95, poi nota come 'Del Condor'. La FAP peruviana, nata nel '29 ma con precedenti dal 1910, era diventata una forza di tutto rispetto. Nel periodo 1968-80 la simpatia del governo per l'URSS portò a grosse forniture di armi. Ma anche Francia e Italia fecero lo stesso. A parte l'esercito e la Marina -quest'ultima servita soprattutto dalle 'Lupo' e dai sottomarini Type 209 tedeschi- l'aviazione peruviana ebbe commesse impressionanti per gli standard sudamericani. Anzitutto vennero ordinati ben 47 Mirage 5P, già in servizio dal '68; poi 52 Su-22, di cui nel 1981 erano in linea i primi 38 sui 52 ordinati; negli anni '70 arrivarono anche 18 Canberra B.Mk 68 di seconda mano, 36 A-37 (dal '75), 17 OA-37 (dal 1992) americani, e poi gli MB.339. Questi erano oggetto di grandi piani, con la produzione su licenza di 66 aerei (compresi quelli comprati direttamente e i K) in base di un accordo con l'Aermacchi del 1981. Ma nel 1984, quella che sarebbe stata l'unica produzione su licenza del 'Macchino II' venne annullata per via dei fondi insufficienti. In tutto vennero consegnati dalla Macchi 19 esemplari. Il monoposto K non ebbe seguito, differentemente dal precedente MB-326K-Impala Mk.II. Il fatto è che i caccia, nonostante tutto, latitavano, perché i Mirage 5 erano pur sempre prive di radar Cyrano. La loro integrazione con nuovi aerei era necessaria, specie dopo che 10 vennero dai all'Argentina per rimediare alle perdite subite contro gli inglesi. Così vennero ordinati 26 Mirage 2000P, poi ridotti ad appena 12, sempre per ragioni economiche (per ottenerli, fu necessario rinunciare agli altri MB.339, tutto sommato meno necessari). Le consegne ebbero luogo nel 1985-88. Attualmente vi sono solo uno o due aerei ancora in condizioni di volo, a causa della carenza di parti di ricambio, ma è notizia di questi giorni (Agosto 2009) che i superstiti verranno aggiornati pesantemente, più o meno allo standard 2000-5.

Ma non c'erano solo cacciabombardieri: vennero anche comprati 10 C-130, 54 An-26 e 32, 54 Bell 47G e J, 38 Bell 205 ovvero gli UH-1D e H (in servizio dal '65), 18 Bell 206 (dal '74), 35 Bell 212 (1972-87, a cui si aggiunsero anche sei AB-212ASW delle 'Lupo'), 8 Bell 214 e 412 (tutti nel 1983-91), 21 Bo.105, una piccola parte dei 1.401 prodotti (la cui linea si è chiusa proprio questi giorni), consegnati nel 1983-89. L'Armada navale ebbe anche 10 AS Sea King, 1978-79 e infine l'Agusta vendette sei suoi elicotteri A.109 (1990). A tutto questo si aggiunsero gli obiqui Alouette, sia del tipo II che del più evoluto III, già presenti negli anni '60. Un discorso a parte per gli elicotteri russi, i cui rappresentati erano ben 36 Mi-24 consegnati dal 1983 al 1986; 6 Mi-6A (tuttavia radiati nel 1988 per problemi di ricambi), e infine il vero 'mulo' del Patto di Varsavia: 118 Mi-8 e 17, ovvero versioni NATO 'Hip-C' e 'H'.

Questa potenza (ma l'elenco non è forse completo) portava la FAP a 10.000 effettivi già nel 1980, che potevano disporre di 138 aerei da combattimento. Nel 1990 gli scontri con Sendero Luminoso e la tensione con l'Ecuador, avevano portato il totale a 15.000 effettivi di cui la metà professionisti. Le tradizioni aviatorie dei discendenti degli Incas erano di tutto rispetto. Anche il fatto che c'erano già 2.100 donne volontarie, servizio aperto con notevole anticipo sulla NATO, già nel 1986. All'epoca c'erano 116 aerei e 36 elicotteri per operazioni di prima linea. In tutto questi erano suddivisi in 9 Gruppi aerei con 22 squadroni, il tutto gestito da tre Zone di difesa Aerea.

Le basi erano

la 'Jorge Chavez', Lima- Callao. Questa aveva il 3° Gruppo Aereo con gli squadroni elicotteri 332 (con i Mi-8 o 17), 341 (Bell 205, 212 e 214). Poi c'era l'8° Gruppo di trasporto con gli squadroni 841 con i B-707 e L-100-20, 842 con gli An-32 e 74; 843° con i Cessna 185 e Queen Air A-80.
La Mariano Melgar, di La Joya, della zona meridionale, con il 4° Gruppo Aereo dotato dei caccia: 411° Squadrone (Su-22) e 412° (Mirage 2000P)
La base 'Capitano Abelardo', Chiclayo (settentrione), con il 6° Gruppo e il suo 611 Squadrone (Mirage 5P)
base 'Capitano Concha', Piura, sempre a settentrione, ma con il 7° Grupo Aereo, 711° Squadrone, A-37B.
base 'Renan' E. Oliviera', Pisco (Centro), con il 9° Gruppo, 921° Squadrone, Canberra
base 'Capitano Montes', Talara (Settentrione): 11 Gruppo/111° Squadrone con i Su-22
base 'Coronel Vignete, Iquitos (settentrione): Reparto Nazionale da trasporto de la Selva o TANS, con DHC-6, Y-1211, PC-6.
base 'Rodriguez Ballon', Arequipa (merdionie), 211° gruppo forze speciali, con i Mi-8 o 17.

A questo si aggiungeva l'esercito con le basi a N di Trujillo e Cajamarca; Huanuco, Lasa Mpalmas, Ancon e Limatambo al centro; Ramon, Ayacucho, Cusco, Puerto Maldonado a Sud. Infine la Marina, con le basi navali di Callao e S.Juan de Marcona, con circa 800 persone e 30 elicotteri.

Tutto questo rappresentava la potenza di combattimento aereo del Perù. Ma c'erano dei problemi: la crisi economica degli anni '80 e '90, e la guerriglia ancora attiva nel Paese comportarono una riduzione delle capacità operative della potente aviazione peruviana, per non parlare della ridotta efficienza degli equipaggiamenti sovietici, che ora erano senza praticamente assistenza (nonostante che i Su-22 siano costati complessivamente circa 250 mln di dollari a suo tempo, tutt'altro che una cifra disprezzabile).

A quanto ci si era ridotti in concreto? Pare ad appena 3 Mirage e 7 Su-22 efficienti. Al contrario, i piccoli A-37 erano pienamente operativi, ma certo, con limiti non indifferenti per le loro capacità di combattimento relativamente modeste, specie con la caccia nemica in giro.

La FAE equadoriana, nata nel '44, era molto più piccola, ma dopo la lezione del 1981 si riorganizzò il servizio. 'Pochi ma buoni' gli aerei e valida l'organizzazione. La FAE aveva due zone operative, in cui si ripartivano i suoi 5.000 effettivi. La sua base principale era Taura, che era anche il QG della 2a Zona Aerea. Lì c'era la 21a Ala de Combate che a sua volta comprendeva ben 3 squadroni, tutti quelli principali. C'era il 2111 Escuadron con 11 Jaguar S/B, comprati nel 1977 e rinforzati da un lotto ex-RAF del '91, con tre altri apparecchi. C'era poi il 2112 de Caza, che aveva 13 Mirage F.1JA/JE, del 1978-80, in aggiornamento con il radar Cyrano IV (ma in teoria l'avrebbero dovuto anche prima, a meno che non fossero dei tipi da impiego diurno, come gli F-1A). Infine c'era il 2113 de Combate, con i Kfir C-2, aerei giunti da Israele in 11 esemplari nel 1982.

Poi c'erano i mezzi secondari, ma pur sempre importanti: 22a Ala (stormo) de Transporte a Guayalquil, con l'esc 2211 dotato di sei DHC-6 del 1975; il 2212a aveva circa 12 Alouette III, il 2213° con circa 20 Cessna 150a Aerobat per addestramento e collegamento.

La 23a Ala de Combate era a Manta, aeroporto Eloy Alfaro, circa 60 aerei addestrativi e tattici con gli Escuadron de combatte 2311 (circa 20 A-37B), 2312 (20 T-33A vecchi di 40 anni, in radiazione), 2313 (circa 20 Strikemaster Mk.89-90).

Infine c'era l'11a Ala de Transporte, con sede all'aeroporto Mariscal Sucre, QG della 1a Zona Aerea: Escuadron 1111 su HS-748, DHC-7 e altri tipi; e il TAME con 7 C-130B e H, più alcuni B-727.

La base addestrativa di Salinas aveva poi i superstiti di 24 Turbo-Mentor, comprati nel 1977-80.

Gli altri servizi erano l'Ejercito con un reparto aereo creato nel '65 e sotto il controllo della 15a Brigata Paquishia (circa 20 IAI-201, CN-235M e S.King Air, più circa 30 elicotteri come i Gazelle, Ecureil, Lama, Super Puma e i precedenti Puma). Infine la Marina, con la sua Aviacion Naval del '67, portava alla causa altri 250 uomni su 4 squadroni che complessivamente avevano dei CN-235, T-34C, S.King Air più circa 6 Bell Jetranger, recenti rimpiazzi per i 3 Alouette a suo tempo usati nelle Esmeraldas, le corvette lanciamissili capaci di contrastare anche le 'Lupo' nonostante le dimensioni minori. Sarebbe stata una battaglia fratricida a colpi di Aspide e Otomat, ma lo scontro rimase a terra e anche in aria.

Quanto alla cronologia delle due aviazioni:

Perù: 1910, primi piloti addestrati all'aeroclub di Peruano, 1912 comprato un idro Avro Burga dall'Esercito; 1917, esercito invia ufficiali in Argentina per addestrarsi; gen 1919, Servicio de Aviacion Militar del Ejercito del Peru; gen 1920, esordio della marina con il suo Cuerpo de Avidoeres Naval de l'Armada Nacional; 18 feb 1929, nate le Fuerza Aereas che inglobano le altre due forze aeree; luglio 1950, la CAP divenne FAP, Fuerza Aerea Peruviana.

L'Ecuador ebbe le prime esperienze nel 1912, il 25 gen 1920 venne fuori la Compagnia di Aviazione dell'esercito, il 3 luglio 1935 la FAEE, Forza aerea dell'Esercito dell'Ecuador; 1944, diventa arma indipendente come FAE; nel 1965 venne creata l'aviazione dell'esercito e il 19 giugno 1967 quella della Marina.


Questa era la situazione quando tra i due governi ricominciarono ad aumentare le tensioni, fin dalla fine del '94. E siccome c'erano le elezioni per l'aprile del '95, Fujumori, in carica dal '90, avrebbe gradito presentarsi con una guerra vinta. In fondo, il Perù aveva vinto sempre contro l'Ecuador. Fujimori aveva fatto carriera: era un ingegnere della minoranza giapponese, ma dal 1992 era lui a dominare la scena politica e si candidava per un terzo mandato. La cosa era anticostituzionale.

Nel frattempo anche in Ecuador il partito al potere dal '92 era in difficoltà dopo le elezioni del '94 e le proteste popolari. C'erano tutte le premesse per la solita scelta sudamericana: se c'è una difficoltà interna si prova la roulette russa della guerra contro qualche nemico storico (vedi Falklands). Così all'inizio del 1995 il 25° Btg Callao peruviano ebbe ad ordinare, per bocca del suo comandante, all'omologo ecuadoriano del 63° btg, lo sgombero dell'Alto Cenepa. Cominciarono le trattative, ma senza successo, tra la 5a Divisione peruviana e la 21a Brigata Condor ecuadoriana. Già il 9 e l'11 gennaio vennero catturate pattuglie peruviane. Il 21 i Peruviani decisero di fare sul serio: un intero battaglione peruviano venne portato da circa 22 Hip e Hind creando la base Norte nella zona contesa tra le due nazioni; dopo il 26 si registrarono combattimenti con circa 30 morti e accuse su entrambi i contendenti. Gli Ecuadoregni rilanciarono con l'attacco di elicotteri, che armati di razzi colpirono la città di Tumbes, al confine. Passarono pochi altri giorni, che un Mi-8TV dell'esercito venne abbattuto da un missile Blowpipe degli ecuadoregni, che dimostrarono di farne un uso piuttosto efficace contro i grossi elicotteri peruviani anche nelle battaglie successive. I 5 a bordo rimasero uccisi. Il 31 toccò invece, non è chiaro per quale causa, ad un Gazelle Ecuadoregno.

A quel punto era proprio guerra, combattuta tra 5.000 peruviani e 2 mila ecuadoregni delle due grandi unità viste sopra: la 5a divisione e la 21a Brigata. I Peruviani passarono al contrattacco dal 30 gennaio ed ebbero il supporto della propria aviazione tattica, in un'escalation sempre più dura. Il 6 andò a schiantarsi contro una montagna uno dei Canberra, il 7 toccò ad un Mi-24 o 25, il primo a causa del maltempo, il secondo per via dei missili SAM tiratigli contro dai soldati (Blowpipe), anche qui con 5 vittime complessive (tutti gli aviatori a bordo). Altri due elicotteri tornarono danneggiati dai colpi.

Nel frattempo le trattative politiche fallirono e il 9 febbraio ricominciarono le battaglie aeree e terrestri con maggiore violenza, con 16 missioni di cacciabombardieri sul fronte, con Su-22, Mirage, Canberra (questi di notte); poi toccò ai Su-22 e agli A-37 che attaccarono il 10 febbraio, su Tiwintza, che venne duramente colpita. Gli Ecuadoregni abbatterono un Mi-17 e danneggiarono un altro Hip.

Così non si poteva andare avanti a lungo; quindi la FAR portò in azione i Mirage del 2112°, che non delusero. Alle 14.15 (o 12.40, dipende dalle fonti), dopo pochi minuti dal decollo da Taura, individuarono dei cacciabombardieri nemici, scoperti a circa 600 m su Tiwintza. Presto due F.1 abbatterono altrettanti Su-22. Per l'occasione usarono i missili Magic Mk.2, arma in produzione dal 1984, capace di eguagliare l'AIM-9L e recentemente fornita assieme ai Python Mk. 3 per gli Kfir. I due piloti rimasero uccisi, anche se il primo riuscì a lanciarsi. Era il vicecomandante della squadriglia 'Los Tigres'. I Mirage 2000P erano in giro e il loro radar venne sentito dai sistemi degli F.1, ma essi si tennero piuttosto a distanza, nonostante il rischio mortale posto dai Mirage in giro. Questo diede luogo inevitabilmente a polemiche sull'utilizzabilità di questi modernissimi caccia. Altri due caccia della FAE, due Kfir, volarono di lì a poco sulla valle del Cenepa, e trovarono tre A-37B. Uno venne abbattuto (il pilota si salvò) e gli altri due costretti ad una precipitosa ritirata. I Mirage 2000P forse ingaggiarono i Jaguar, ma non vi sono riscontri. Poi dal 12 febbraio iniziarono le missioni d'appoggio al suolo, nelle quali, la piccola ma efficiente FAE riuscì ad appoggiare con gli A-37 le truppe di terra, scortati dai Mirage e persino dai Jaguar. Il 13 febbraio vennero mandati all'attacco gli elicotteri di una forza di Hip e Hind, ma uno di ciascun tipo venne abbattuto dalla contraerea sul fiume Tatangosa. L'Hip, un Mi-17, era dell'esercito. Poi c'erano i problemi di combattimento in quota, perché molti elicotteri erano poco adatti all'uso in alta montagna durante i caldi mesi estivi, per cui stavano avendo dei problemi di funzionamento.

Il 14 si seguitò a combattere con gli aerei da attacco peruviani, un Canberra venne danneggiato, ma uno Kfir venne gravemente danneggiato (forse rottamato dopo l'atterraggio) da un SA-14. Un A-37 della FAE venne poi danneggiato da un SA-7. L'SA-14 proveniva da uno stock fornito a suo tempo dal Nicaragua e si dimostrò subito un brutto cliente.

Così si arrivò al 17 febbraio, quando finalmente venne imposto dalla comunità internazionale il 'cessate il fuoco'. Senonché il 21 i passi di Tiwintza e Apama vennero minati dagli elicotteri peruviani, ma senza togliere alla FAE il controllo del cielo, nonostante l'inferiorità numerica. Non solo, il 22 venne lanciato un battaglione aviotrasportato con CH-47 e Bell 212 contro Tiwintza. Ma sempre per via della copertura aerea della FAE non ebbero modo di supportarli con gli aerei tattici. Nonostante vi fossero stati successi iniziali, alla fine i circa 50 morti causati da questi scontri non cambiarono il possesso della posizione strategicamente fondamentale per gli Ecuadoregni. La tregua iniziò il 1 marzo 1995, a Montevideo, e dopo di allora vi saranno solo alcuni piccoli scontri di frontiera. In tutto, in 6 settimane, c'erano stati circa 500 morti e feriti, a parte 28 indios rimasti vittime innocenti della battaglia (altri 7.000 vennero sfollati), più 208 mln di dollari per nazioni già in forte crisi economica. Gli aerei persi furono un Canberra, un A-37, 2 Su-22, un Mi-24 e 4 Mi-8 e 17, contro un Gazelle e uno Kfir (quest'ultimo 'solo' gravemente danneggiato).

La FAE dimostrò a tutti gli effetti come una forza piccola ma efficiente, ben posizionata, era superiore ai risultati possibili per un'organizzazione più numerosa ma meno efficiente. Quasi la riedizione di quel che fecero i Mirage F.1 sudafricani in Angola pochi anni prima.

Ma al di là di questo, la tensione non si è stemperata totalmente. Il Perù ha ottenuto però molto di più per rinforzarsi. Malgrado il gran numero -troppi!- di velivoli in carico, una riorganizzazione c'è stata. Sono stati comprati 150 carri T-72 e numerosi altri sistemi d'arma moderni, inclusi SA-18 e altri tipi. Per la Marina sono arrivate le 4 Lupo ex-MM, mentre l'aviazione si è potenziata con 21 MiG-29, 14 Su-25, e pare anche 3 MiG-25 Foxbat da ricognizione; 10 Mi-26 da trasporto super-pesante e 17 di tipo medio; per rimpiazzare il Mi-24 è stato addirittura comprato un unico Ka-50, nel 1998.

La FAE ha avuto problemi ben maggiori con tre governi caduti in 8 anni -1997/2005- e una crisi economica notevole. Il trattato di pace di Brasilia del 1998 ha poi risolto la questione dei confini, che hanno premiato soprattutto il Perù, ma con Tiwintza e altre parti concesse all'Ecuador. Questo ha soprattutto avuto un accesso privilegiato al bacino dell'Amazonas e alla sua rete commerciale. Bisognava comprare un altro squadrone da caccia su 12 F-5E e F, 20 AMB-312 e sei A-109K, ma non se ne è fatto nulla per ora. Vennero poi ordinati, piuttosto, sette Mi-17 che si sono aggiunti a un Mi-8 catturato ai Peruviani, e due Bell 412EP (ma per la Marina). Gli Kfir sono stati aggiornati allo standard C-7 (undici aerei, tutti quelli operativi grazie all'acquisizione nel 1998 di altri due aerei) con il radar EL/M-2032.

Marina, al 2003[2]

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La prima nave peruviana fu la corvetta ex-spagnola 'Sacramento', ribattezzata 'Castelli', dopo la cattura del 17 marzo 1821. Ma fu solo dopo l'indipendenza (28 luglio 1821) che la Marina peruviana nacque, a cura del suo primo capo, il peruviano di origini britanniche Martin Jorge Guise. Dopo si ritrovò coinvolta nei sogni di gloria del Perù, degno erede degli Incas, ma coinvolto nella lotta contro la Grande Colombia nella guerra del 1828-29, Cile (1836-39), Ecuador (1857-60), Spagna (1864-66), Cile (1879-83). Quest'ultima guerra, nota come 'Guerra del Pacifico', fu un disastro: la Marina Peruviana, che pure aveva combattuto bene in questa e in altre guerre (con scontri come Punta Malpelo, Guayaquil, Islay etc.) si ritrovò pressoché distrutta. Riorganizzata all'inizio del XX secolo, ebbe due nuovi incrociatori leggeri inglesi, un cacciatorpediniere con motore a turbina, due sottomarini che erano i primi del Sudamerica. Anzi, le tradizioni subacquee erano ancora più antiche, ma se ne parlerà in seguito. La guerra ebbe ancora luogo nel tranquillo Sudamerica, nel 1911 contro la Colombia, replicata nel 1932-34, ed Ecuador con la guerra del Chaco del 1941-42. Negli anni '50 la Marina si rinforzò con nuove infrastrutture, due incrociatori leggeri 'Fiji' britannici (in realtà delle grosse navi con grande potenziale di fuco, armate di 12 cannoni da 152 mm e oltre le 10.000 t di peso), navi varie minori e logistiche, 4 moderni sottomarini americani. Nel 1970 vi fu una notevole riforma che produsse un processo di modernizzazione da cui la Marina ha preso un nuovo aspetto. La forza al 2003 era di 27.000 effettivi di cui 5 mila per la Fanteria di Marina e centinaia per l'aviazione navale. L'importanza dell'industria ittica e dei commerci, nonché gli attriti dei nemici di sempre, Cile e Ecuador, non ha lasciato certo decadere le capacità della Marina e anzi, si è rafforzata notevolmente. Le infrastrutture manutentive erano e sono sia l'arsenale navale del Callao che i cantieri statali SIMA.

Quanto all'organizzazione, potrà sembrare strano, ma il Perù, l'equivalente del Tibet in Sudamerica, è interessato all'acqua in un triplo fronte, sia ad Est che a Ovest. I comandi sono infatti quelli delle Forze navali del Pacifico con base a Callao, e del Rio delle Amazzoni, con sede a Iquitos. Le altre basi sono Chimbote, Paita, San Lorenzo, San Juan de Marcona (anche base aeronavale), Lima (aeronavale), una dozzina di basi minori come Bayovar, El Salto, Ilo, etc, una base è sul Rio Madre de Dios (Puerto Maldonado) e addirittura sul lago Titicaca (a Puno), il che fa di quella peruviana, la marina più d'alta quota del mondo.

Oltre ai due comandi principali ve ne sono anche 5 operativi per altrettante Zone Navali: la 1a di Piura, la 2a del Callao, 3a di Arequipa, 4a di Pucalpa, e la 5a di Iquitos (che ovviamente fa parte del Comando delle Forze navali del Rio delle Amazzoni).

La Forza navale del Pacifico è ripartita in 5 comandi operativi, che in particolare ha la Fuerza di Superficie come elemento di maggiore importanza. Questa Forza ha 4 divisioni ed ha un incrociatore, l' 'Almirante Grau', come nave comando e ammiraglia.

Ecco le divisioni:

  • 1a COMDIVFRAM (Comandanxia Division Fragatas Misileras) con le 4 'Lupo',anzi la classe 'Carvajal',

Divisione orfana dell'ultimo cacciatorpediniere inglese 'Ferrè', ex-britannico 'Daring', tolto dalla linea nel 2002.

  • 2a COMDICORMI, C.D. corbetas Misileras, con le 6 'Velarde'.
  • 3a COMDISEM, C.D. de Desembarco, per le navi anfibie e trasporti d'assalto
  • 4a COMAUDIV, C.D. de Auxiliaries, con le navi logistiche d'altura

Infine v'era la Fuerza de Submarinos, con la 2a Divisione sottomarini su 6 Type 209/1200 comprati negli anni '70-80 e la Escuela de Submarinos, esistente dagli anni '30, e frequentata anche da personale di Argentina, Brasile e Venezuela.

Vi erano poi i comandi di altre branche specifiche, e molto importanti: la Fuerza de Aviacion Naval, Fuerza de Infanteria de Marina, Fuerza de Operaciones Especiales, Fuerza Naval de la Amazonia, Servizio Guardacoste (riorganizzato nel '75) per controllare la ZEE entro le 200 miglia nautiche dalle coste.

Ecco le navi d'altura: anzitutto dal '73 vennero comprate l'incrociatore 'De Ruyeter', poi 'Almirante Grau', pochi anni prima erano stati comprati due 'Daring', caccia lanciamissili da 3.600 t, mentre negli anni successivi arrivarono l'incrociatore fratello, sempre olandese, 'De Zeven Provicien' ribattezzato 'Aguirre', comprato nel '76, e poi i 7 'Friesland', caccia di scorta ASW pure olandesi., costruiti nei tardi anni '50, radiati poi dal 1985. L'AGUIRRE è diventato un vero incrociatore moderno, con 4 SH-3 Sea King costruiti dall'Agusta e armati sia con siluri ASW che con missili AM.39 Exocet. È stata una nave molto importante, ma è finita fuori servizio nel '99 lasciando curiosamente solo l' 'Almirante Grau', che pure è rimasto simile alla sua configurazione iniziale. Impostato nel '39, varato e completato non prima del '53, è il sopravvissuto del periodo bellico in cui è rimasto incompleto. Armato con 4 torri binate con cannoni Bofors automatici da 152 mm, lunghi 53 calibri. Con una velocità di circa 900 ms., i proiettili da 45 kg arrivavano a circa 25,8 km di gittata, molto notevole come prestazione balistica, mentre l'alzo degli impianti, pesanti circa 113 t l'uno, arrivava a 60 gradi per permettere anche il tiro contraereo: era possibile sparare a 10, persino 15 colpi al minuto ottenendo almeno un tiro di sbarramento antiaereo di tutto rispetto. Altri 8 cannoni erano i Bofors da 57 mm, in 4 torri binate, i cannoni che tentarono -invano- di rimpiazzare i Bofors da 40 mm. Venne trasformato (forse come l'AGUIRRE) nel 1985-58 in Olanda per diventare una nave davvero moderna, e al Callao è stato ancora ammodernato nel 1995. Oltre ai potenti ma vecchi cannoni della batteria principale, questa nave ha ottenuto due moderni radar di scoperta aerea, vari di controllo del tiro, e un aggiornamento dell'armamento. Nel 1985 è stato installato, al posto dei cannoni da 57 mm, ben otto lanciatori singoli per missili OTOMAT, lasciando però, dato il tipo di armi, scoperta la difesa contraerea, visto che i cannoni preesistenti, per quanto meno potenti, erano bivalenti. Nel 1995 sono arrivate così 2 torrette da 40 mm Breda Dardo, prima presenti sul cacciatorpediniere 'Palacios', classe 'Daring'. Così in pratica l'incrociatore è stato armato con i sistemi d'arma antimissile e antinave di una 'Lupo', eppure conserva ancora i cannoni da 152 mm, tanto da dimostrare come le navi di vecchio tipo, ma grandi, siano capaci di offrire grandi spazi, per esempio i lanciatori OTOMAT Mk 2 sono singoli, tutti agevolmente schierati in una batteria di 4 per lato, orientati verso l'alto e al di fuori. Nondimeno, il vecchio apparato motore a vapore e un equipaggio da 950+ uomini non rendeva certo facile tenere in servizio tale nave, da radiare dal servizio dopo decenni di onorato servizio, l'ultimo incrociatore convenzionale a livello mondiale.

La prima linea si basava quindi sulle 4 'Carvajal' e dalle 6 'Velarde'. 2 di queste navi sono state costruite a Riva Trigoso nel 1974-79, le altre due dal '76 sono state realizzate nei cantieri SIMA. Si tratta rispettivamente della 'Carvajal', 'Villavicencio', 'Montero', 'Mariategui'. Le ultime due sono state tuttavia completate solo nel 1984-87. Recentemente sono state modificate addirittura per portare i Sea King, prima sull'Aguirre, elicotteri alquanto surdimensionati per queste fregate, già costrette a ricorrere ad un hangar telescopico per gli AB-212. Le 6 motocannoniere sono del progetto francese PR-72, costruite a Lorient, da ben 560 t a pieno carico, 37 nodi di velocità, ben armate ed equipaggiate con un cannone da 76 mm OTO, un impianto binato Breda da 40 mm, 4 missili MM.38 Exocet ed elettronica francese. Sono stati poi introdotti degli ammodernamenti, tra cui le ESM, e i lanciamissili SA-N 10 ovvero gli SA-18 IGLA, comprati niente di meno che dal Nicaragua, ed usati anche sulle fregate come difesa aggiuntiva. Già c'era l'interesse per le 4 'Lupo' italiane e in effetti, per una volta, l'Italia è riuscita ad esportare navi da guerra di seconda mano invece di radiarle e demolirle, con un contratto che è arrivato gli anni successivi.

I sottomarini hanno una lunga tradizione, come si è già detto. Ma in realtà il primo sottomarino, approntato da un tecnico danese, è arrivato già nel 1879 con un battello sommergibile provato con buoni risultati, ma fallendo lo storico primato dell'impiego contro il Cile (primato valido al di fuori del Nord America). Nel 1911 arrivarono i sottomarini francesi, poi arrivarono 4 'R' americani in servizio nel 1926-59, della Electric Boat Co di Groton. Da questi cantieri, trovati evidentemente soddisfacenti, vennero ordinati anche 4 del tipo 'Mackerel', del 1952-57 o classe 'Abtao', rimasti in servizio fino agli anni '80 inoltrati come navi di prima linea e radiati dal 1989. Per un certo periodo hanno costituito, assieme ai 6 nuovi Type 209, recentemente aggiornati, la flotta sottomarina più consistente del Sud America, ben 10 battelli (buon per gli inglesi che gli Argentini non potessero dire lo stesso), erano la classe 'Islay' di cui i primi 2 vennero costruiti nel '73-75, mentre venivano ordinati altri 2 battelli ex-americani Classe GUPPY IA per scopi addestrativi. Forse erano questi quelli armati con un cannone da 127 mm sopra la coperta, o forse erano gli 'Abtao'. Con 12 sottomarini di tutti i tipi il Peru era davvero ben messo negli anni '80, quando, dopo il 1983, tutti i sottomarini moderni erano in servizio.

Dei sottomarini, 4 erano tenuti in porto, a turno, non operativi in tempo di pace (giusto come per i 'Foxtrot libici), mentre il programma di comprare 2 'Kilo' era tramontato. Si aspettava comunque un qualche passo avanti allorché il Cile avrebbe ottenuto i moderni 'Skorpene' francesi, ovvero la classe 'O' Higgings'.

Le navi ausiliarie erano molte e importanti, anzitutto le 3 navi da rifornimento: il trasporto polivalente 'Mollendo', prima chiamata 'Ilo', costruita a Callao nel 1963-71, da 13.000 t; le due petroliere erano ancora più grandi, la 'Lobitos' da 33.000 t del '74, e comprata nel 1998 da una compagnia panamense (che a sua volta la comprò dall'US Navy, dove aveva prestato servizio per 20 anni); la 'Talara', 30.000 t, servizio dal 1978. Tutte queste grosse navi, ancorché non moderne, erano una risorsa importante ed erano usate anche per il trasporto commerciale grazie ad una legge per lo sviluppo economico del ' 58, quindi erano meno surdimensionate di quanto potesse sembrare. Vi erano poi le navi oceanografiche d'altura: Humbolt del 1980, dislocamento 1.980 t e 'Carrasco' ex dragamine olandese da 450t, comprato nel '94, oltre a due navi idrografiche costiere da 171 t (tipo 'Carrillo', dal 1961) e una fluviale da 250 t (che è basata ad Iquitos).

Infine v'erano 2 rimorchiatori oceanici degli anni '40, il 'Guardian Rios' da 1.675 t del '43, comprato nel '61, e l' 'Unane' da 835 t del '44 e comprato sempre nel '61 dalla Marina.

Nel 1861 fu creato il Dipartimento Militare Marittimo, con giurisdizione sull'alto Rio delle Amazzoni, Rio de las Pedras, lago Titicaca. Le navi più importanti sono 4 cannoniere fluviali classi 'Maraton' e 'Loreto', vecchie navi ma mantenute bene (le navi operanti nei fiumi sono poco disturbate dalla corrosione, non essendo le acque salate). Le due 'Maraton' hanno dislocamento di 365 t a pieno carico, cannone da 76/50 mm, 4 cannoni da 20 e 40 mm, costruite in Gran Bretagna nel 1950-51; le altre due sono navi da 250 t, cannone da 76/50 mm e 3 da 40 mm, risalgono al 1934-35. Poi vi sono ovviamente vedette leggere da pattugliamento, per uso anticontrabbandieri e malviventi vari, ma fanno parte del servizio Guardacoste. Poi v'é la nave ospedale 'Morona' da 150 t, del '76.

E sul Titicaca? La 'marina d'alta quota' ha 4 vedette da 8 t e 29 nodi, sempre in chiave anti-contrabbandieri e narcotrafficanti lungo la frontiera tra Perù e Bolivia, ma anche la nave ospedale 'Puno', del 1879 (!!), comprata quando aveva solo 97 anni dalla Marina per l'uso come nave ospedale. Il servizio Guardacoste di cui accennato è più vecchio della Marina, avendo oltre 200 anni, precisamente è del 1791, nascendo come Capitania del Purto del Callao, per voler del viceré del Perù. Riorganizzato nel 1919 come Direccion de Capitania, nel '75 diventò un servizio ausiliario della Marina con comando e 4 dipartimenti. Ha 5 pattugliatori 'Rio Canete' costieri da 296 t, con cannone da 20 mm, costruiti dalla SIMA nel 1976-85, si aggiungono una quarantina di vedette, una nave da 145 t (la RIO CHIBA) del 1971-72, Arsenale del Callao, nonché un singolo Idrovolandte DH Twin Otter DHC-6-100 ex- Marina. Si tratta della versione idro del popolare aereo leggero canadese.

L'aviazione navale peruviana cominciò ad essere pensata attorno al 1915, divenne una realtà nel 1919 con una prima organizzazione data da consiglieri americani, e il 26 gennaio 1920 un decreto autorizzava la formazione del Cuerpo de Aviadores de la Armada Nacional con idrovolanti Vought UO- americani. Soppressa nel '29 come tale, a causa della nascita del Cuerpo de Aviacion del Perù che incorporava sia gli aerei dell'Esercito che quelli della Marina, rinacque il 24 luglio '63 come Servicio Aeronaval de la Marina de Guerra del Perù, grazie agli elicotteri UH-12B e Aluouette II, nonché aerei ad ala fissa americani. Poi arrivarono gli Agusta-Sikorsky Sea King ASH-3D e gli AB-212ASW in una decina di esemplari. Il 1 dicembre 1980 è stata rinominata come Fuerza de Aviaciòn Naval, passando agli ordini delle Fuerzas Navales di cui ha fatto parte integrante. Con sede al Callao, ma con basi ad Ancòn, San Juan de Marcona e la stessa Lima, ha 800 uomini con due stormi: il Grupo Aereo (due squadroni ad ala fissa, uno di pattugliatori e l'altro di trasporti), e il Grupo de Helicotperos con un gruppo ASW e due multiruolo. Il primo di questi, il N.22 Escuadron Antisubmarino y Ataque ha gli elicotteri Sea King e AB212. Nel frattempo, il Grupo Aereo, dai tardi anni '90 ha passato all'aviazione tutti gli aerei più vecchi. Ora, o meglio nel 2003 ha 5 Beech B-200CT Super King Air per il pattugliamento, e 3 popolari Fokker F-27 da trasporto, oltre a 2-3 T-34C Super Mentor da addestramento. Gli elicotteri sono 3 ASH-3D Sea King con missili Exocet e siluri Mk 44 e 46, costruiti nel 1978, e 5 AB.212ASW hanno missili Marte antinave leggeri, teoricamente per le fregate tipo Lupo, ma queste hanno adesso anche gli ASH-3D dopo la radiazione dell'AGUIRRE. Poi vi sono 10 elicotteri per la fanteria di Marina: 6 A.109A e 4 Bell 206B armati, comprati negli anni '80 e armabili con mitragliatrici pesanti e razziere, oltre che usabili come ricognitori e trasporti.

La fanteria di Marina completa il quadro: nata il 6 novembre 1821 da parte dell'Ammiraglio inglese Thomas Cochrane, che all'epoca stava a comandare le forze navali cilene, con l'obiettivo di 'liberare' il Perù dagli Spagnoli, oramai potenza declinante, è stata inquadrata nella Fuerza Naval de Defensa de Costa oltre 30 anni dopo, precisamente il 22 april 1859. Usata contro i guerriglieri del 'Sendero Luminoso' e 'Tupac Amaru', alle frontiere con l'Ecuador e Cile, considerata un reparto d'élite, è forte di 5.000 uomini ben addestrati e con un equipaggiamento all'altezza della situazione. Ha un reparto comando, ad Ancòn, 5 battaglioni di Fucilieri di Marina e un battaglione meccanizzato su due squadroni, più i supporti logistici e distaccamenti autonomi vari. Infine vi sono 3 compagnie di forze speciali: la Compagnia de Reconoscimiento, la Compagnia de Comandos Anfibios, la Fuerza de Operaciones Especiales o FOES, erede della Brigata Torpedistas del 1880. La prima è costituita da sommozzatori specializzati nella ricognizione e demolizione, addestrata da francesi e americani; la seconda è costituia da incursori paracadutisti, specializzati nella guerra nelle foreste amazzoniche e lungo i fiumi, la terza è quella che si potrebbe definire la X MAS della situazione. La B.Torpedistas nel corso della Guerra del Pacifico affondò due navi cilene; la FOES ha due plotoni, uno di commandos e uno di incursori paracadutisti addestrati dai SEALS, come anche l'equipaggiamento è americano. La Brigata di marines comprende soprattutto, come elemento d'urto i blindati V-100 da 7 tonnellate e 4x4, oramai obsoleti, ma anche i V-200 Chamite (loro cloni portoghesi, circa 40 disponibili), e una ventina dei BMR-600 spagnoli, per un totale di circa 80 mezzi blindati, molti dei quali assai rari (esempio, quelli spagnoli) a trovarsi nel mondo. Non c'è invece artiglieria pesante, ma ogni battaglione ha una compagnia da 120 mm e cannoni SR M40 da 106 mm. La capacità di trasporto è affidata a 4 navi anfibie classe Paita', del '53, ex-americane (cedute nel 1984) e ufficialmente sempre in prestito quinquennale (rinnovato periodicamente, per cui non cambia molto in termini pratici). Sono navi assai grosse, da 6.225 t, che nell'US Navy erano conosciute come classe 'Terebonne Parish', capaci di portare 2000 t di materiali e 400 uomini. Non hanno però mezzi da sbarco ed elicotteri. Nessuna sostituzione per queste navi era prevista al 2003, e queste continuavano ad essere dunque l'unica risorsa per la cospicua Fanteria di Marina peruviana. In effetti, i problemi economici erano molto sentiti per la Marina, che aveva urgente bisogno di programmi d'aggiornamento. La successiva compera delle 4 'Lupo' dev'essere stata una notevole boccata d'ossigeno, sempre che queste navi 30enni non siano già troppo spremute, e che non si sia sacrificato troppo per comprarle in termini di sacrifici in altri settori, pure importanti.

FAP: storia e attualità[3]

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Le origini del volo, nella terra dei Condor, sono molto antiche. A parte le culture andine antiche, in quella che necessariamente era una civiltà in cui la quota era un fattore importante, un primo segno di interesse per il volo in termini 'attivi' venne da Santiago Cardenas, 'Santiago el Volador', che nel 1761 presentò alle autorità Peruviane uno studio sulla navigazione aerea. Troppo presto, specie se si considera che si trattava di uno studio con carattere scientifico e non come saggio narrativo. Nel XIX secolo ci riprovò Pedro Ruiz Gallo che era un ingegnere militare e scrisse un'altra opera sulla navigazione aerea. Costruì nel 1878 un vero prototipo di aereo con motore a scoppio da 5 hp, ma questo progetto non ebbe successo. Fu solo uno dei tanti audaci che tentarono a quell'epoca le vie dei cieli, ma che dimostra come anche in Sud-America vi erano persone interessate al volo umano. Pochi anni dopo, nel 1895, Pedro Paule Mostajo, uno studente di Arequipa, realizzò un altro aggeggio decisamente interessante: una turbopompa che utilizzava benzina e perossido d'azoto. Questo arnese era niente di meno che il primo esempio dei quello che diventerà la turbina a gas, e venne battezzato Girandola Motriz', era capace di circa 100 kgs e venne installato nell'aerorazzo 'Autobòlido'. Incredibile a dirsi, questo oscuro personaggio venne citato anche da Von Braun come precursore della missilistica, essendo la turbopompa un elemento importantissimo per i motori a razzo a propellente liquido. I peruviani ottennero anche qualche successo nel volo dei primordi: Jorge Chavez Dartnell fu il primo pilota in assoluto a sorvolare niente di meno che le Alpi, il 23 settembre 1910. Volò da Briga, Svizzera, a Domodossola, con un Bleriot francese, ma purtroppo si schiantò all'atterraggio, morendo 4 giorni dopo. La sua ultima frase 'In alto, sempre in alto' fu ripresa nel motto del Cuerpo de Aviacion del Perù, che ebbe il primo aereo nel 1911, per la cronaca un Voisin. Dopo il 1918 le attività aumentarono fino all'istituzione nel 1919 del Centro de Aviacion de Lima. Il primo aereo a compiere una missione per conto dei militari era stato un Bleriot IX nel 1915, ma i corsi di volo erano tenuti in Argentina. La commissione francese che aiutò a tirare su il servizio aereo peruviano portò numerosi tipi di aerei francesi come il Caudron G.III, e americani come il Curtiss JN 4 'Jenny'. In seguito arrivarono aerei americani, come gli aerosiluranti Douglas DT2, e bombardieri italiani Ca.32 e 136. C'erano le premesse per un impiego bellico, che avvenne nel 1933 contro i colombiani con caccia F-11 Hawk e Vought V-80 Corusair. Con gli italiani vi furono parecchi accordi, piuttosto insolitamente visto che in Perù non vi erano molti immigrati italiani,con la creazione di uno stabilimento per assemblare vari apparecchi come i Ca.111, 114, 135, 10, mentre continuarono le forniture di altri aerei americani e francesi. Nel 1941, in luglio, vi fu una guerra tra Perù e Ecuador. L'Ecuador aveva invaso i territori a SO del fiume Zarumilla, e un pilota peruviano viene ricordato in particolare: José Q.. Gonzales venne colpito dalla contraerea, ma piuttosto che lanciarsi dall'aereo si schiantò contro la postazione ecuadoregna che l'aveva colpito, distruggendola. Eroi a parte, il 27 ottobre del '41 venne creato il Ministero dell'Aeronautica anche se solo il 18 luglio del 1950 venne cambiato il nome al CAP che divenne FAP, Fuerza Aerea del Perù. A quel punto arrivarono ondate di aerei surplus di guerra, come i B-25 e 26, che concorrenti nell'USAAF, si ritrovarono tali anche nella FAP, caccia P-36, P-47, addestratori AT-6, aerei PBY, C-46 e C-47.

Nel 1955 arrivarono i jet, con i T-33 e F-80, aerei d'addestramento alla caccia oramai obsoleti come macchine di prima linea (ma i T-33 erano destinati ad una lunghissima vita operativa, qualcosa di simile ai MiG-15UTI), i potenti Canberra da bombardamento B M,.2 .6. 8. 12(I) e T Mk 4, e sempre dalla Gran Bretagna, 16 caccia Hunter F Mk 52, mentre dagli USA non mancarono di giungere anche i caccia F-86, sotto forma di 15 apparecchi del tipo F-86F-25 ex-USAF, dal luglio 1955, e altri 5-11 consegnati in seguito. All'epoca l'Aeronautica Italiana era ancora in attesa di questi caccia, o quantomeno si trattò di una fornitura in simultanea. Equipaggiarono l'Escuadron de Caza 12 e un'altra unità. Le perdite a dire il vero furono pesanti, con almeno 9 perdite in incidenti entro il 1963, per lo più per via di cedimenti dei longheroni. Strano a dirsi per un velivolo che non ha apparentemente dato mai problemi di robustezza, ma v'era una ragione: per l'appunto, in Perù vi erano anche i caccia Hunter (che con i Canberra furono gli aerei di punta, ampiamente esportati, dell'industria inglese degli anni '50-60). Gli Hunter erano magnificamente maneggevoli e tra i piloti da caccia, al solito, vi era molta rivalità. Ma nei duelli aerei 'simulati' che derivarono tra i due campioni occidentali di quella generazione di caccia, i Sabre venivano spinti in manovre talmente violente da mandarli spesso oltre i limiti strutturali delle loro sottili ali, forse assai meno robuste di quelle degli Hunter. Alla fine degli anni '70 i superstiti sarebbero stati rimpiazzati dai Su-22. Tutto questo equipaggiamento, eterogeneità a parte, permetteva di ottenere una forza aerea assai potente e numerosa, tutto sommato superiore (almeno sulla carta) alle aviazioni dei Paesi limitrofi, specie Ecuador e Cile, i tradizionali nemici del Perù. Nel 1968 arrivarono i primi Mirage: vennero ordinati 14 Mirage VP e 2 VDP biposto: era la prima volta che una forza aerea sudamericana ordinava caccia bisonici.

Il tempo dei rapporti di amicizia con gli USA volse al termine con l'avvento, l'anno dopo, di una giunta militare che, notare bene, era di stampo socialista. Subito cominciò il dramma di dotarsi di armi moderne che pochi, e certo non gli americani, volevano vendere ai peruviani, che avevano commesso il 'crimine' di avere una dittatura militare di sinistra, mosca bianca nel subcontinente. I sovietici, avvicinati dai peruviani come unica fonte disponibili, si offrirono rapidamente per sostituirsi ai fornitori occidentali, e iniziarono con gli elicotteri Mi-8 e Mi-6, radar, rampe SAM per gli SA-3 GOA, i primi SAM a medio raggio sudamericani, forniti nelle, o anche nelle, rampe di ultima generazione quadruple. I primi ordinativi, per gli elicotteri, arrivarono nel 1973, poi giunsero quelli per i sistemi di difesa aerea. I caccia Su-20 e 22 arrivarono dopo: nel 1977 vennero ordinati 36 Su-20 (Su-17) del tipo 'Fitter-F', con altri 4 biposto 'Fitter E'. Il tutto costò un valore non indifferente per l'epoca, di 250 milioni di dollari. I 'Fitter' non soddisfecero in pieno perché erano dotati di avionica molto degradata o comunque, rudimentale. Inoltre, tutti i materiali di fornitura sovietica ebbero un problema di efficienza dovuta alla scarsa manutenzione e assistenza tecnica, che causò incidenti e un rateo d'efficienza basso per quella che era la forza di elicotteri, carri (circa 300 T-54/55) e aerei d'attacco più consistente della regione. Nel 1981, comunque, un'altra guerra scoppiò con l'Ecuador, e i peruviani lanciarono un vero eliassalto, il primo a livello continentale, con copertura dei versatili aerei d'attacco A-37, da parte degli elicotteri Mil, mentre i Mirage VP e i Su-20/22 fornivano copertura aerea. L'Ecuador, dopotutto, era dotato dei caccia Mirage e Kfir e costituiva un nemico piccolo dimensionalmente, ma tosto. L'operazione ebbe comunque successo. Dopo questi scontri di confine venne considerato necessario comprare un elicottero da supporto aereo specifico: ovviamente arrivarono i Mi-24 Hind, nella versione export Mi-25. Ma i caccia erano un problema: non bastavano i pochi Mirage 5 e i Su-20 non erano veri caccia, anche se dotati di una rilevante potenza bruta e una buona autonomia.

Nel frattempo, altri Mirage V vennero comprati, tant' è che 10 di essi vennero prontamente inviati in Argentina per rimpiazzare le perdite di Mirage e Dagger. La cosa era solo all'inizio: dovevano ancora entrare in servizio gli aerei più moderni. Si cominciò con gli addestratori: nel 1982 sembrava che gli MB-339, appena entrati in servizio, potessero essere il futuro dell'attacco leggero e addestramento per la FAP: erano macchine semplici, robuste, nel contempo graziose e belle, volavano bene e disponevano di un potenziale militare di buon livello, anche se il motore era ancora quello dei precedenti MB-326, come del resto l'ala. Ma il successo dei predecessori, ancora tra l'altro ampiamente sulla piazza, non venne bissato e solo una quindicina di Macchi 339 vennero ordinati in definitiva. Del progetto 'faraonico' di comprarne, anche costruiti su licenza, un totale di 66 macchine, tra cui anche il monoposto MB-339K, rimase solo questo piccolo ordinativo, sufficiente giusto per una squadriglia. Il monoposto K, rimasto senza clienti di lancio, avendo da offrire prestazioni leggermente migliori in cambio della perdita del secondo posto, non ebbe mai seguito produttivo.

La fornitura comprese, dunque, negli anni '80 anche i Mi-25, ordinati in una dozzina d'esemplari, e poi ci si rivolse ai Mirage 2000 francesi, logica mossa per ottenere un caccia di ultima generazione senza l'avallo americano, ora che di caccia di ultimo grido ve n'erano, nella forma dei 24 F-16 venezuelani consegnati nei primi anni '80 e senza praticamente alcuna controparte in tutto il continente. Avrebbero dovuto essere consegnati circa 25-28 caccia, ma la commessa si ridusse ad una dozzina monoposto e 2 biposto. Come per gli MB-339, i problemi finanziari tornarono a farsi sentire, anche quando si era trovato un venditore. A parte questo, i peruviani ordinarono altri 16 caccia Su-22 Fitter J, stavolta meglio equipaggiati. La cosa destò un certo clamore non avendo avuto i Fitter molto successo per i problemi di cui sopra, ma di fatto questo secondo ordine avvenne e a metà anni '80 il totale ammontava a 46 apparecchi in servizio su 56 consegnati, una forza non indifferente per il Sud America, dove i caccia supersonici sono in genere una o due dozzine per Aviazione.

La caduta dell'URSS e le crisi economiche che si susseguivano in Perù impedirono di tenere alta l'efficienza della fin troppo variopinta aviazione peruviana, mentre il gruppo 'Sendero luminoso' di guerriglieri maoisti rendeva difficile la vita a governi come quello di Alberto Fujimori, politico di origine giapponese. La cosa divenne abbastanza evidente nella guerra del '95, altro conflitto di cui si sentì poco parlare, in cui il Perù perse 2 Su-22, 1 o 2 A-37, un Canberra e un Mi-25. I Su-22 vennero abbattuti dai Mirage F.1. La caduta dell'URSS però aveva dischiuso anche interessanti prospettive in termini di 'usato' ovvero di macchine da reperire a buon prezzo nel mercato internazionale. La prima trattativa che andò in porto fu quella con la Bielorussia, nel 1996, per 18 caccia MiG-29 C e D, assieme a 18 Su-25. Ma i problemi di assistenza tecnica, con due aerei del tutto nuovi e assai sofisticati, non potevano non essere sottovalutati, come del resto non era passata liscia tale transazione commerciale, che irritò alquanto la Russia. Con i bielorussi le cose, in termini di garanzie e manutenzione erano un incubo, e certamente molto peggio di come potevano andare con la Russia, dove aveva sede la MiG. Allora, nel 1998 venne chiesta assistenza tecnica alla MiG, e a buon peso, un contratto per altri 3 MiG-29SE. Nel frattempo vennero comprati molti altri armamenti: un set completo di missili aria -aria AA-11, 10 e anche AA-12, missili aria-terra AS-14, bombe di vario tipo, anche guidate, vennero aggiornati i Su-22 con limitati interventi tecnici, e vennero comprati anche numerosi sistemi d'arma antiaerei di ultima generazione, come gli SA-16, gli SA-15 e altri sistemi, inclusi anche i tipi britannici Javelin (i SAM, non i missili controcarro USA omonimi).

Organico al 2003 della FAP:

  • Comando: generale Aurelio Crovetto Yanez.
  • Organico: 15.000 circa.
  • 6 Stormi (Ala) inclusa una non operativa
  • 10 gruppi Aerei e uno addestrativo
  • 25 Escuadrones organici, 4 addestrativi, gruppo acrobatico
  • 10 basi aeree principali
  • Centri comando: DIDEF (Direzione difesa aerea), CEDEP (Centro Sviluppo Progetti), 1 EODAP (Scuola Ufficiali), 1 ESOFA (Scuola sottufficiali), 1 SEMAN (Servizio manutenzione), 1 Servizio elettronica (SELEC) e alcuni altri

1a RAT-ALA n.1

  • Base: Piura, NO, vicino all'Ecuador. Compito: combattimento
  • 11 Gruppo Aereo, El Pato, Talara, vicino al porto petrolifero di Talara
    • 111imo Esc. 'Los Tigers': in questa unità si concentrano tutti i cacciabombardieri Su-22 Fitter F e J, oltre ai biposto G. Dovrebbero essere operativi 15 monoposto 1 un biposto su 20 macchine in carico, e altrettante in riserva.
    • EA112 'Los Halcones', su 10 Su-25 e 8 Su-25UB
  • 7 Gruppo Aereo, aeroporto 'Capitan Guillermo Concha Iberico', Piura:
    • EA-711 'Los Panteras', dotato di 23 A-37B, addestramento e attacco leggero antinarcotrafficanti, inclusa l'intercettazione di aerei leggeri. Incerto se erano ancora attivi l'EA-705 e 706.
  • 6 Gruppo Aereo, base 'Capitan José Quinones Gonzales', Chilayo, a Sud di Piura
    • EA-612 'Los Gallos de Pelea', con 14 MiG-29S, 2 UB, 3 SE. Il 611 aveva i Mirage 5P trasferiti all'Argentina
    • EA-607, supporto

ALA AEREA 2:

  • Base: Lima. Compito: addestramento
  • 51 Gruppo Aereo, 'Las Palmas', Surco
    • EA-510_ 6 elicotteri Schweizer 300C
    • EA511: 6 Il-103 e 18 Zlin -242L
    • EA-512: 20 EMB-312
    • EA-513: 13 MB-339A
    • EA-514: 2 Cessna 150 e 2 Bell 206
    • 1 Gruppo Acrobatico
  • 8 Gruppo Aereo 'Jorge Chavez', Callao, vicino a Lima:
    • EA-841: 5 L-100-20 Hercules, 1 DC-8-62CF, 1 Fokker FH-227, 1 Boeing 707-323C
    • EA-842: 2 Fairchild C-26A METRO III, 4 Boeing 737-200
    • EA-843: 8 An-32B, 1 C-130A, 4 C-130D
    • EA-844: coordinamento missioni estero e speciali
    • Escuadrilla Presidencial: 1 Boeing 737-500, 1 Bell 412
  • 3 Gruppo Aereo, base 'Jorge Chavez'
    • EA-332: 12 Mi-17TV, 6 Bell 212, 6 MBB Bo-105LS.
    • EA-324-25-26-33-34-41-42 con 23 Mi-8/17, 5 Bell 212, 4 Bo-105, 10 Alouette III, 9 AB-214, 2 AB-412, 8 Bell 206, 13 Bell 47 (riserva)
    • EA-331: ricognizione fotografica, 2 Learjet 25B e 1 Dassault Falcon 20F

ALA AEREA 3:

  • Base: Comando Arequipa, 1.300 km da Lima a Sud
  • 2 Gruppo Aereo 'Mayor Guillermo Protzel del Castillo', Vitor. Ha anche la sede del GRUFE e dei gruppi di
    • EA-211: 14 Mi-25
  • 4 Gruppo Aereo, 'Mariano Melgar', La Joya
    • EA-411: 'Aguilas', 12 Mirage 5P e 2DP
    • EA-412: 'Halcones', con 10 Mirage 2000P e 2 DP
  • 9 Gruppo Aereo, base 'Capitan Renan, Elias Oliveira', Pisco
    • EA-921: 8 BAC Canberra B Mk 6/8 ex-RAF, Mk-12 ex-SAAF, 2 T Mk4

ALA AEREA 4: Cuzco, esiste solo sulla carta e non ha reparti stabili

ALA AEREA 5:

  • QG: Iquitos, Amazzonia:
  • 42 Gruppo Aereo, base 'Coronel Francisco Secada Vigneta'. Trasporto aereo in Amazzonia
    • EA-421: 5 Y-12, 5 DHC-6, (DHC sta per De Havilland Canada) e 2 PC-6 Turbo Porter
    • EA-427: appoggio tattico, non chiaro l'organico
    • Scuola di sopravvivenza nella Foresta

ALA AEREA 6:

  • QG: Juanjui, foresta centrale Amazzonia. Compito principale: lotta al narcotraffico
  • Aeroporto militare 'Capitan David Abensur Rengifo', Pucallpa
  • Aeroporto militare San Ramon, Junin
  • Aeroporto militare Tarapoto, di San Martin
  • Aeroporto militare Janjui, sede comando Ala 6

Difesa aerea (Direccion de Defensa Aerea):

È dotata di radar russi P-37A 'Bar Lock' e P-14F 'Long Track'. I primi hanno una portata di 500 km, i nuovi Gamma-DE con antenna phased Array e 350 km, radar 3D americani AN/TPS70 con 450 km di raggio, autotrasportabili.

Le armi antiaeree erano:

  • 1 battaglione con 3 gruppi di SA-3, con tanto dei loro radar 'Flat Face' ovvero i P-15, con portata di 200 km e quindi, di per sé assai strategici, abbinati ai PVR-11N 'Low Bow' da 80 km
  • Missili SA-15 TOR M1
  • MANPADS SA-16 'Igla' ovvero i 9K-313 IGLA-1E, i 9K-32M 'Strela'-SA-7, e gli Shorts Javelin
  • cannoni antiaerei ZU23 e mitragliere ZGU-1 e 2 da 14, 5 mm.

Tra i materiali vi sono anche 13 An-32, 3 An-72, 2 Cessna 320 e 5 185, 15 Beech Queen Air A80 e 3 C90, 3 DHC-6, 7 PC-6, 4 C-36 Metroliner III ELINT.

La FAP non ha reso molto contro l'Ecuador nel 1995. Operando assieme agli AWACS Sentry gli aerei della FAP si sono invece molto adoperati contro i narcotrafficanti, che in Sud America hanno una vitalità formidabile. Anche la FAP: nel periodo 1994-97 ha abbattuto 25 apparecchi dei contrabbandieri.

La FAP ha una esperienza di combattimento, che anche se non sempre felice, ha consentito un notevole livello d'esperienza, che non ha paragoni complessivi nella regione, tanto che i peruviani si vantano di un'esperienza di combattimento seconda solo a USAF e HHA. Parte di questo è dato dal SEMAN, che ha mantenuto al meglio quello che c'era disponibile, con una babele assurda di macchine americane, sovietiche, europee. È affascinante come insieme, ma la logistica dev'essere semplicemente un incubo.

In ogni caso, basta pensare ai Canberra, che sono stati trasformati in bombardieri 'di precisione' con sistemi GPS, bombe moderne di tipo sudamericano, sistemi ECM dati da RWR e dispenser di provenienza israeliana. Il CEDEP ha invece realizzato un altro tipo di prodotto molto apprezzabile: i simulatori per A-37 e EMB-312, che hanno totalizzato oltre 10.000 ore di funzionamento, e a cui sono seguiti anche i programmi per altri aerei ed elicotteri come i Mi-17 e T-27. Sono stati in grado di realizzare anche un poligono virtuale e un sistema di trasmissione data-link tra le unità difensive.

Aggiornamenti: possibile quello per Mirage 2000 allo standard 2005, i MiG-29 con EADS e RSK dovrebbero essere aggiornati con un programma di ben 120 milioni di dollari di valore, circa 6 per aereo. La flotta aerea peruviana, molto variegata, vede in sostanza come migliori risorse i pochi MiG-29 e Mirage 2000, i Su-25 e i Mi--25, mentre come aerei da trasporto, a parte i Boeing e i C-130, sono notevoli gli An-32, che hanno un carico utile tutto sommato non molto alto e sono piuttosto rumorosi, ma hanno dei motori molto potenti che permettono prestazioni ad alta quota notevoli e adatte per il territorio andino.


Comandante: General Miguel Ángel Gómez Vizcarra.

Ala Aérea Nº 1, QG Piura

  • Grupo Aéreo Nº 6, Chiclayo
    • Escuadrón Aéreo 612 ("Cock Fighters") - MiG-29S/SE/UB
  • Grupo Aéreo Nº 7, Piura
    • Escuadrón Aéreo 711 ( "Scorpions") - A-37B
  • Grupo Aéreo Nº 11, Talara
    • Escuadrón Aéreo 112 ("Tigers") - Su-25/UB

Ala Aérea Nº 2, Callao

  • Grupo Aéreo Nº 3, Callao
    • Escuadrón Aéreo 332 (elicotteri medi) - Mi-17
  • Grupo Aéreo Nº 8, Callao
    • Escuadrón Aéreo 811 -An-32 e L-100

Ala Aérea Nº 3, Arequipa

  • Grupo Aéreo Nº 2, Vítor
    • Escuadrón Aéreo 211- Mi-25D
  • Grupo Aéreo Nº 4, La Joya
    • Escuadrón Aéreo 411 ("Hawks") - Mirage 2000P/DP
    • Escuadrón Aéreo 513 (addestramento avanzato) - MB-339AP
  • Grupo Aéreo Nº 51, Pisco
    • Escuadrón Aéreo 511 (add. basico) - Zlin 242L
    • Escuadrón Aéreo 512 (add. intermedio) - Embraer EMB-312

Ala Aérea Nº 5, Iquitos

  • Grupo Aéreo Nº 42, Iquitos - PC-6 e DHC-6


Personale al 2001: 1.909 ufficiali, 7.559 sottufficiali, 325 cadetti, 296 personale, 7.880 coscritti, 8.708 civili. Totale 17.869 più i civili.

Velivoli stimati:

  • 10 Su-22M3 e 1 Su-22UM3, in riserva
  • 10 Mirage 2000P e 2 Mirage 2000DP.
  • 14 MiG-29SE e 3 UB

2 Mikoyan-Gurevich MiG-29S (aggiornamento in corso con contratto del 12 agosto 2008 per 106 mln $ per 8 MiG aggiornati allo standard SMP, simile all'SMT).

  • 10 Su-25 e 8 Su-25UB
  • 10 A-37B Dragonfly
  • 14 MB-339AP
  • 18 EMB-312
  • 17 Zlin 142
  • 3 Fairchild C-26 (sorveglianza)
  • 6 B 707
  • 5 C-130/L-100 (in riserva)
  • 5 Harbin Y-12
  • 1 Dassault Falcon 20 VIP
  • 5 DHC-6
  • 2 Learjet 35
  • 9 PC-6
  • 14 Mil Mi-17
  • 16 Mi-24
  • 6 Bell 212
  • 1 Bell 412
  • 5 BO-105LS
  • 6 Schweizer 300
  • 5 Canberra di cui 4 B.Mk.12 e un T.Mk.4, in riserva, ritirati il 14 giugno 2008
  • 10 Mirage 5 e 2 M.5DP4, ritirati il 14 giugno 2008

Dei 12 Mirage 2000 (10 monoposto e due biposto) comprati attorno al 1987, ne son rimasti efficienti non più di uno o due. L'aggiornamento è stato annunciato dal ministro della Difesa A.Bellina. Il programma verterà sull'aggiornamento con Dassault al 50%, Thales al 25% e Snecma al 25%. Il valore complessivo sarà elevato: 95-100 mln di euro. Vengono migliorati i punti di raccordo ala-fusoliera, revisione dell'M53, e ovviamente un upgrade avionico per arrivare ad una capactà simile ai Mirage 2000-5, con tanto dell'acquisto dei MICA e di un nuovo radar, che potrebbe essere il Thales RC-400. La notizia è dell'agosto 2009 (A&D news).

Comandante in capo attuale: Admiral Carlos Gamarra Elias.

  • Comandancia General de la Marina
    • Estado Mayor General de la Marina
    • Inspectoría General de la Marina
Comandancia General de Operaciones del Pacífico
  • Fuerza de Superficie
  • Fuerza de Submarinos
  • Fuerza de Aviación Naval
  • Fuerza de Infantería de Marina
  • Fuerza de Operaciones Especiales
Comandancia General de Operaciones de la Amazonía
Dirección General de Capitanías y Guardacostas per il pattugliamento delle acque interne, Amazzonia a parte

Basi: Callao (QG Fanteria di Marina, base principale marina, cantiere e aviazione navale); Chimbote (minore), Iquitos (Fiume Rio delle Amazzoni), Paita, Pisco (minori), Puno (sul lago Titicaca: la base navale più alta del mondo). Callao è la base principale della Marina, ma non è considerata ideale a causa del fatto che è anche il principale porto commerciale. Il problema è che costruire una nuova base navale a Chimbote è stato considerato troppo costoso per le possibilità economiche.

  • Personale al 2001: ufficiali 2.107, 16.863 sottufficiali+1.533 in addestramento, 620 cadetti, 4.855 semplici, totale 25.988 più 5.079 civili.


NAVI:

  • BAP Almirante Grau (CLM-81), incrociatore leggero

Fregate Carvajal

  • BAP Carvajal (FM-51)
  • BAP Villavisencio (FM-52)
  • BAP Montero (FM-53)
  • BAP Mariátegui (FM-54)

Lupo ex MM:

  • BAP Aguirre (FM-55) ex Orsa
  • BAP Palacios (FM-56) ex Lupo
  • BAP Bolognesi (FM-57) ex Perseo
  • BAP Quiñones (FM-58) ex Sagittario

PR-72P:

  • BAP Velarde (CM-21)
  • BAP Santillana (CM-22)
  • BAP De los Heros (CM-23)
  • BAP Herrera (CM-24)
  • BAP Larrea (CM-25)
  • BAP Sánchez Carrión (CM-26)

Sootomarini ‘Type 209/1200’

  • BAP Angamos (SS-31) ex BAP Casma
  • BAP Antofagasta (SS-32)
  • BAP Pisagua (SS-33)
  • BAP Chipana (SS-34) ex BAP Blume

Type 209/1100

  • BAP Islay (SS-35)
  • BAP Arica (SS-36)

Terrebonne Parish ,LST:

  • BAP Paita (DT-141) ex USS Walworth County
  • BAP Pisco (DT-142) ex USS Waldo County
  • BAP Callao (DT-143) ex USS Washoe County
  • BAP Eten (DT-144) ex USS Traverse County

Newport, da trasferirsi in futuro:

  • USS Fresno (LST-1182)
  • USS Racine (LST-1191)

Cannoniere fluviali:

  • BAP Loreto (CF-11)
  • BAP Amazonas (CF-12)
  • BAP Marañón (CF-13)
  • BAP Ucayali (CF-14)
  • BAP Clavero (CF-16)

Ausiliarie :

  • BAP Caloyeras (ACA-111)
  • BAP Noguera (ACP-118)
  • BAP Gauden (ACP-119)
  • BAP Carrasco (AH-171) ex HNLMS Abcoude
  • BAP Marte (ALY-313)
  • BAP Unanue (AMB-160) ex USS Wateree
  • BAP Guardián Ríos (ARA-123) ex USS Pinto
  • BAP Dueñas (ARB-126)
  • BAP San Lorenzo (ART-322)
  • BAP Mollendo|BAP Mollendo (ATC-131) ex BAP Ilo
  • BAP Talara (ATP-152)
  • BAP Lobitos (ATP-153) ex United States Military Sealift Command|USNS Sealift Caribbean
  • BAP Bayovar (ATP-154) ex Petr Schmidt
  • BAP Zorritos (ATP-155) ex Grigoriy Nesterenko

La Fuerza de Aviación Naval nacque nel 1919 come Cuerpo de Aviadores Navales e venne per un certo periodo fusa con l'aviazione dell'Esercito (1932-3 luglio 1963). Ha 3 squadroni e una scuola di aviazione navale. Le basi sono Lima-Callao, San Juan e Pucallpa.


Grupo Aeronaval No.1

  • Escuadrón de Instrucción, San Juan de Marcona: 5 Beech T-34C-1 Turbo Mentor - 6

Enstrom F-28F

Escuadrón de Exploración: 5 Beech 200T Super King Air - 1 Fokker F-27-200 Friendship - 1Fokker F-27-500F Friendship - 1 Fokker F-27-600 Friendship

Escuadrón de Transporte: 2 Antonov An-32B - 4 Mil Mi-8

Escuadrón de Ataque, Lima-Callao: 3 Bell 206B - 5 Agusta AB.212ASW - 3 Agusta-Sikorsky ASH-3D Sea King


Marines: 3.000 effettivi per la Infantería de Marina del Perú, su una brigata anfibia con 3 battaglioni più unità territoriali di cui tre battaglioni di sicurezza. Vi sono anche circa 40 Chaimite APC (copie portoghesi dei V-100). Dal 1982 è stato fatto un uso crescente di questa forza per compiti COIN, sotto il comando dell'Esercito. I Marines sono in ogni caso sotto il comando del settore Pacifico.

Brigada de Infanteria de Marina
  • 1° Btg Fanteria Navale - Ancón
  • 2° Btg Fanteria Navale - Ancón
  • Gruppo supporto anfibio
  • Gruppo supporto di fuoco
  • Commando
  • Genio

Altre unità:

  • 3° Btg Fanteria Navale - Tumbes
  • 4° Btg Fanteria Navale - Puno
  • 1° Btg Fanteria Navale da jungla- Iquitos
  • 2°Btg Fanteria Navale da jungla- Pucallpa
  • Distaccamento navale Litoral Sur - Mollendo

Armi: cannoni Bofors da 152/53 mm, OTO da 40, 76 e 127 mm, missili OTOMAT, AM-39, MM-38, Aspide 1A. Siluri Mk.44, A244, Mk.44 (da 533 mm), NT-37C, Mk.14, SST-4

La Marina è coinvolta in missioni di peacekeeping ONU, in particolare a Cipro e Haiti, ma anche Congo, Costa d'Avorio e Sudan.

Per il futuro l'ammiraglia Almirante Grau sarà tolta dal servizio tra il 2008 e il 2010 secondo i piani, così da ridurre la flotta a 8 fregate, 6 corvette, 6 sottomarini e 2 navi da rifornimento, più le navi anfibie, 3 pattugliatori aerei e 8 elicotteri. Così da avere elicotteri italo-americani, fregate italiane (sempre le Lupo, più che trentenni oramai), corvette francesi e sottomarini tedeschi. Questo è quanto resta di un periodo in cui le Marine del Sudamerica erano in grado, per una ragione o per un'altra, di comprare flotte di navi di elevate qualità e nuove, con il meglio disponibile tra le varie armi e sensori offerti a livello internazionale. Un periodo oramai passato, con le flotte che sopravvivono essenzialmente con programmi di aggiornamento (come le Lupo Venezuelane, più volte ammodernate) o con l'usato di qualità come nel caso del Cile e del Perù.

Tra le navi, ulteriori informazioni utili.

L'ALMIRANTE GRAU è una nave ex-olandese 'De Zeven Provincien', costruita tra il 5 settembre 1939 (varo il 19 dicembre 1941) e il dopoguerra, il 18 novembre 1953 entrò finalmente in servizio con la Marina olandese. 20 anni dopo, il marzo 1973, venne venduta al Perù ed entrò in servizio il 23 maggio 1973. Basata a Callao, questa venerabile nave è uno degli ultimi incrociatori, se non l'ultimo, dell'era classica. Originariamente il suo nome era 'De Ruyter', poi divenne l'ammiraglia della Marina Peruviana, assieme all'incrociatore Aguirre, convertito in portaelicotteri. Rimpiazzava il britannico Newfoundland/Capitan Quinones. La modernizzazione del Grau ebbe luogo nel 1985-88 con nuove armi ed elettronica. Come ultimo incrociatore convenzionale in servizio nel mondo, esso ha avuto nondimeno anche una batteria di missili antinave e di cannoni antimissile. Il progetto PM-01 prevedeva un intervento di modernizzazione esteso. Successe anche che l'Aguirre ne prendesse non solo, durante tale periodo, il ruolo, ma anche il nome e solo il 15 febbraio le due navi tornarono alle vecchie identità, quando il 'Grau' tornò ancora in servizio.

Il periodo era servito per fornirla di una serie di sistemi elettronici olandesi della Signaal, tra cui il SEWACO PE per l'elaborazione dati in combattimento, radar DA-08, LW-08, Decca 1226 (britannico), STIR, WM-25 e 2 LIROD per il controllo del tiro, sistemi ECM Scimitar, lanciarazzi francesi per decoys (2 Dagaie e 2 Sagaie), datalink Y e la rimozione sia dei 4 impianti binati da 57/60 mm Bofors che del sonar di scafo CWE-610. Poi, a Callao vennero installate le due torri Dardo e 8 missili OTOMAT (dal 1993), in pratica l'equipaggiamento equivalente ad una fregata 'Lupo'.

  • Dimensioni: 187,32 x 17,25 x 6,72 m
  • Dislocamento: 8.681-12.165 t
  • Motori: 4 caldaie Yarrow-Werkspoor e 2 turbine De Schelde-Parsons, da 85.000 hp, 32 nodi e 6.900 nm di autonomia a 12 nodi.
  • Equipaggio: 47 ufficiali e 606 comuni.
  • Sensori: un radar DA-08 da scoperta in superficie, un LW-08 da scoperta aerea, uno STIR-240 per il controllo del tiro, un WM-25 per il controllo del tiro, optronica LIROD-8. ESM Scimitar, ECM Dagaie, radar Decca 1226 di navigazione.
  • Armamento: 8 missili Otomat Mk 2, 4 cannoni Bofors da 152/53 mm, 2 Breda Dardo da 40 mm, 4 Bofors singoli da 40/70 mm
  • Corazzatura: 50-125 torrete, 50-76 cintura, 50-125 torre di controllo.

Il gemello Auguirre (CH-84) era in servizio dal 18 novembre 1953 come nave della marina olandese, venduto tuttavia nel marzo 1973 e consegnato in agosto del '76, immesso in servizio il 24 febbraio 1978 e radiato il 21 marzo 1999. Del tutto simile come scafo al precedente, aveva radar LW-02, DA-02, ZW-03, M25 e 3 M45, 2 Decca 1226, sonar CWE-610. Insomma, un sistema di prima generazione rispetto al Grau dopo l'ammodernamento. L'armamento dell'Aguirre non comprendeva il lanciamissili Terrier che aveva sostituito le due torri poppiere sulle navi olandesi, ma aveva 2 torri binate da 152 mm e 3 binate da 57 mm, tutte Bofors. Ebbe invece, al posto del lanciamissili, un hangar di 20x 16,46 m e un ponte di volo di 35 x 17 m, abbastanza per operare con tre AS-61 Sea King, dopo di ché venne consegnato al Perù (sia questo che il fratello 'Grau' vennero ammodernati a Rotterdam). Non ebbe aggiornamenti significativi per via della mancanza di fondi, e alla fine, il 21 marzo 1999, venne ritirato. Esso è stato l'unico incrociatore portaelicotteri sudamericano, un tentativo di costruire una 'quasi-portaerei' di discreto successo.

Tra le navi 'Lupo', la BAP Villavisencio (FM-52) è la seconda ad essere ordinata, nel 1973, costruita dal CNR di Riva Trigoso, tuttavia entrò in servizio prima della capoclasse per i ritardi nelle forniture di quest'ultima. La BAP Carnajal (FM-51) ebbe invece i primi collaudi in mare il 9 giugno 1977 e venne messa in servizio il 23 dicembre 1979. Nel 1998 ebbe il ponte di volo ingrandito per ospitare un Sea King (ma non nell'hangar) data la radiazione prossima dell'Aguirre. La BAP Montero (FM-53) venne ordinata per terza, e venne costruita dalla SIMA, a Callao, su licenza. Anche questa ebbe nel 2007 il ponte di volo esteso per il Sea King.

Così avvenne anche per la BAP Mariategui (FM-54), ma ebbe problemi di allestimento ed economici e venne messa in servizio solo nel 1987; dal 1998 il ponte di volo è stato esteso per i Sea King.

Quanto ai primi due sottomarini Type 209/1200, il BAP Angamos (SS-31) venne ordinato il 12 agosto 1976, costruito in Germania e consegnato nel 1981. Anche il BAP Antofagasta (SS-32) venne ordinato nello stesso giorno e consegnato nel 1981. È stato aggiornato nel 1996 a Callao. Altri due sottomarini dello stesso tipo vennero ordinati il 21 marzo 1977 e consegnati nel 1983.

Quanto ai due Type 209/1100, essi vennero ordinati nel 1970 e consegnati nel '73, aggiornati 10 anni dopo a Kiel. Ecco le caratteristiche:

  • Dimensioni: 55,9 x 6,4 x 5,9 m
  • Dislocamento: 1.180/1.285 t
  • Motori: 4 MTU diesel, 1 motore elettrico da 4.600 hp, 11/21 nodi, autonomia 11.300 nm a 4 nodi emerso o 40 gg
  • Armamento: 8 TLS con 14 siluri
  • Equipaggio: 31

Quanto alle navi missilistiche, le PR-72P sono grosse motovedette missilistiche, che di fatto sono delle dimensioni di una piccola corvetta. Costruite in sei esemplari in Francia, le loro caratteristiche sono di 560 t standard, 610 a pieno carico, dimensioni 64 x 8,35 x 2,6 m, con 4 motori SACM AGO 240V16 diesel su 4 eliche, da 22.000 hp totali, per velocità di 30 o di 32 nodi (secondo gruppo) e autonomia di 2.500 nm a 16 nodi. L'equipaggio è limitato a 36 elementi. La dotazione di sistemi elettronici è di un radar Triton per scoperta aerea e di superficie, un Bridgemaster E per la navigazione, un Vega e un Castor II per il controllo del tiro, sistemi optronici, ESM DR-2000. Pur essendo molto più grosse di una normale motovedetta missilistica, non sono più armate di questa, con 1 cannone da 76, uno binato da 40, 4 MM.38 e di recente un sistema di lancio per SA-18. Ordinate nel 1976, sono a tutt'oggi in servizio. Tre sono state rimotorizzate nel 1998 con motori MTU e le altre forse saranno a loro volta aggiornate. In tutto le navi sono queste:

  • CM-21 Velarde, impostata il 16-9-1978 e in servizio il 25-7-1980
  • CM-22 Santillana, 11-9-1978, 25-7-1980
  • CM-23 De los Heros, 20-5-1979, 17-11-1980
  • CM-24 Herrera, 16-2-1979, 10-2-1981
  • CM-25 Larrea, 12-5-1979, 16-6-1981
  • CM-26 Sánchez Carrión, 28-6-1979, 14-9-1981


Celebra l'anniversario della sua formazione con la Battaglia di Ayacucho, il 9 dicembre 1824. Esso era nato prima, il 18 agosto 1821 con la Legión Peruana de la Guardia, erede di milizie già esistenti, e partecipò vittoriosamente all'indipendenza dagli spagnoli.

In seguito ebbe molto da fare per definire i confini con varie guerre di confine, come quella contro la Gran Colombia (1828-1829) con la quale era appena riuscito a liberarsi del dominio spagnolo, poi venne la guerra contro la Bolivia (1836-39) più due invasioni dirette alla stessa, e anche la breve occupazione (1859-60) del vicino - e destinato ad essere un po' il 'nemico storico' - Ecuador. Il potenziamento dell'esercito peruviano cominciò soprattutto dal 1842, grazie alla 'risorsa naturale' dell'epoca: il guano, il che permise la vittoria contro gli spagnoli a Callao (1866), ma in seguito le spese condussero ad una crisi finanziaria anche nel settore militare. Il Perù, lo stato dell'antico Impero Inca, venne così sconfitto dai Cileni nella guerra del Pacifico (1879-83) e in seguito stentò a riprendersi per la mancanza di fondi. Nel 1896 una missione francese aiutò i Peruviani a riorganizzarsi, con una serie di missioni che durarono fino al 1914, poi nel 1919-24 e 1932-39. Tutto questo comportò molte innovazioni, come la nascita di una Scuola Superiore di Guerra (1904) e la creazione di 4 regioni militari: Nord, Centro, Sud, Oriente. I militari vennero maggiormente professionalizzati e così nell'insieme l'esercito si comportò bene nel 1911 e nel 1932 contro la Colombia e poi contro l'Ecuador nel 1941.

Con la II GM, a cui il Perù non partecipò, venne sostituita l'influenza francese con quella americana, con una missione militare arrivata dal 1945 assieme a molti equipaggiamenti usati, ceduti a basso costo. Nel 1942 gli USA avevano creato lo Inter-American Defense Board che pose le basi per il loro controllo/dominio del Sud America. In seguito vi furono anche patti di reciproca assistenza come quello fatto nel '47 con il Perù e nel '50 il CAEM per la formazione degli ufficiali ('Centro de Altos Estudios Militares').

Nel 1968-80 fu però l'esercito ad essere protagonista del Gobierno Revolucionario de las Fuerzas Armadas, una forma di governo militare, che causò tra l'altro forti spese e l'aumento della potenza delle F.A. con l'acquisto di molti armamenti, e curiosamente, dal 1970 in poi il Paese divenne il più grande -se non l'unico- cliente sudamericano dell'URSS. Negli anni '80 ricominciarono a comandare i civili, ma il Paese dovette vedersela con i terroristi/guerriglieri di Sendero Luminoso. A quel punto il Perù si trovava in una sorta di guerra civile. La riduzione degli stipendi e l'aumento di violazioni dei diritti umani, la crisi economica in generale, causò gravi problemi per il morale e la prontezza operativa delle F.A. e difficoltà anche con il rapporto tra istituzioni militari e civili. Con Alberto Fujimori l'Esercito è ritornato ad essere protagonista della scena, nel periodo 1990-2000, ma non mancarono anche episodi di corruzione. Se non altro venne catturato il leader di Sendero nel '92, ma il Perù no figurò molto bene nella guerra del Cenepa con l'Ecuador, nel 1995. Nel frattempo le F.A. aprirono anche alle donne (dal 1993, come ufficiali dal 1997). Nel 1999 la pace con l'Ecuador durava oramai da un anno e venne posta fine alla coscrizione obbligatoria.

Dopo di allora, però, la caduta di Alberto Fujimori (recentemente condannato per corruzione) lasciò anche l'Esercito in un cattivo stato, con casi imbarazzanti di corruzione e di violazione dei diritti umani. Dopo vi sono state riforme sotto i governi di Painagua e di Toledo, inclusi i processi ai crimini commessi dai militari e la riorganizzazione delle F.A., mentre i civili erano messi nelle condizioni di controllare meglio cosa facevano i militari grazie ad un rinnovato Ministero della Difesa, a cui sono sottoposte tutte le F.A. peruviane.

Il comandante dell'Esercito è attualmente il generale Otto Guibovich. La catena di comando è così organizzata.

    • Comandancia General del Ejército
    • Estado Mayor General del Ejército
    • Inspectoría General del Ejército
    • Secretaría General del Ejército

Le forze operative sono invece le seguenti:

Región Militar del Norte, QG. Piura

  • 1a Brigata di cavalleria (Sullana)
  • 1a Brigata di fanteria (Tumbes)
  • 7a Brigata di fanteria (Lambayeque)
  • 32a Brigata di fanteria (Trujillo)
  • 6a Brigata di fanteria da Jungla (El Milagro)

Región Militar del Centro, Lima

  • 18a Brigata corazzata (Lima)
  • 2a Brigata di fanteria(Ayacucho)
  • 31a Brigata di fanteria (Huancayo)
  • 1a Brigata Special Forces (Lima)
  • 3a Brigata Special Forces (Tarapoto)
  • 1a Brigata aviazione dell'esercito (Callao)

Región Militar del Sur, Arequipa

  • 3a Brigata corazzata (Moquegua)
  • 3a Brigata di cavalleria (Tacna)
  • 4a Brigata da montagna (Puno)
  • 5a Brigata da montagna (Cuzco)

Región Militar del Oriente, Iquitos

  • 5a Brigata di fanteria da Jungla (Iquitos)

Personale (al 2001): 6.231 ufficaili, 13.586 sottufficiali, 1.090 cadetti e 1000 ufficiali in addestramento, soldati semplici 54.321. Totale 76.228 più 11.480 civili.

Mezzi aerei:

  • 1 Cessna 208 Caravan
  • 2 Cessna 303 Crusader
  • 2 Piper Cheyenne II
  • 1 Piper Seneca III
  • 5 Il-103
  • 2 An-28
  • 2 An-32B
  • 1 Beech King Air 350
  • 5 A.109K (in riserva)
  • 5 F-28F (elicotteri leggeri)
  • 6 Mi-2
  • 23 Mi-17
  • 3 Mi-26, 2 dei quali (o in aggiunta) in riserva
  • Armi portatili: AKM, FN FAL da 7,62 mm, GALIL da 5,56 mm, Heckler & Koch G3, MP5, FN P90 da 5,7 mm, Uzi, FN MAG, DShK 12,7 mm, M2 Browning, Milkor MGL da 40 mm, RPG-7, lanciagranate Type 87

AFV:

  • 300 T-55
  • 110 AMX-13
  • 130 M-113A1
  • 130 UR-416
  • 30 BRDM-2/Malyutka
  • 45 Fiat Oto melara 6616
  • 45 Fiat Oto melara 6614

Artiglieria:

  • 36 M46 da 130 mm
  • 24 OTO M56 da 105 mm
  • 36 D30 da 122 mm
  • 75 M101 da 105 mm
  • 72 Yugoimport M56 da 105 mm
  • 12 SOFAM da 155 mm
  • 12 M109A1 da 155 mm
  • 14 BM-21 da 122 mm

Armi c.c.:

  • M40A2 da 106 mm,
  • Carl Gustav M2da 84 mm
  • SPG-9 da 73 mm
  • AT-3 Sagger/9M14 Malyutka
  • AT-3D Sagger
  • HJ-8
  • Kornet in ordine
  • Spike in ordine

Armi a.a.:

  • 35 ZSU-23-4 Shilka
  • SA-16 Grouse/9K310 Igla MANPADS
  1. Da Frè, Giuliano: Guerre dimenticate, RID Maggio 2009
  2. De Fre, Giuliano: La Marina da guerra del Perù, P&D Marzo 2003 pagg. 42-49
  3. Modola, Pino: La FAP, RID Ottobre 2003, pagg. 74-81
  4. Dati da wiki.en