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Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Malaysia

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Indice del libro

La Malaysia è una nazione di recente costituzione (settembre 1963, nata come Federazione Malese) e così le F.A. britanniche, che erano i protettori del territorio, cedettero il grosso dell'equipaggiamento ai malesi. Ma col passare del tempo, con la necessità di ammodernare i propri arsenali si è guardato più lontano, verso altri venditori. Le principali operazioni militari sono state quelle contro gruppi di guerriglieri comunisti al confine thailandese e nella zona di frontiera con Sarawak, Sabah e l'Indonesia.

Qui intervenne anche la Gran Bretagna con l'Operazione Firedog, con una lunga e sanguinosa campagna contro le infiltrazione delle forze indonesiane. Questa guerra fu vinta e in essa avvennero anche eventi di notevole interesse tecnico: il finale della 'carriera' dei vecchi aerei inglesi ad elica, inclusi alcuni poco noti e decisamente rari, come il Bristol Brigad e il D.H. Hornet, l'esordio dei nuovi come il Gloster Javelin e al contempo, quello dei C-130 Hercules indonesiani, che facevano il paio con i vecchi P-51 Mustang. Nessuno di questi venne abbattuto dai caccia inglesi nelle loro scorrerie, ma i grossi e pesanti Javelin riuscirono ad intercettare un C-130 e a farlo cadere a terra durante le sue manovre evasive. Questa fu la prima delle non molte vittorie ai danni di un Hercules. Per ripeterla, gli Inglesi aspettarono la guerra delle Falkands con i Sea Harrier.

In ogni caso, aspetti tecnici a parte, si trattò di una guerra feroce a terra in cui le azioni d'attacco e di infiltrazione furono ampie e con il coinvolgimento delle popolazioni civili. Gli Inglesi giocarono meglio la delicata partita che in gergo militare si chiama 'cuori e menti' e dopo anni di guerra ebbero la meglio sulle infiltrazioni indonesiane. La trattazione esaustiva di questa guerra, che coinvolse anche gli australiani, si terrà in un'altra, apposita pagina tanto essa appare importante e complessa. In tutti i casi, dopo 12 anni di guerra, nel '60 l'Operazione Firedog venne dichiarata conclusa.

Dopo di allora, la Malaysia ha conosciuto un progresso notevole e di recente è diventata una nazione di notevoli risorse economiche, anche concretizzate in programmi di riarmo di notevole valore, come testimoniano gli acquisti di aerei quali i MiG-29N e gli F-18. Prima ancora c'erano state compere sofisticate come quelle di navi moderne e di addestratori basici-intermedi quali gli MB.339.

Ecco come si presentavano le F.A. Malesi alla metà degli anni '80. L'Esercito malese, innanzi tutto. In quegli anni v'era un notevole aumento di fondi per le proprie F.A., e l'esercito era stato portato a 100.500 uomini. Le unità principali erano:

  • 1 Comando di Corpo d'Armata
  • 4 Comandi di divisione
  • 12 Brigate di fanteria con 35 battaglioni, 1 di fanteria meccanizzata, altri in via di formazione, unità di supporto
  • 4 reggimenti esploranti di cavalleria blindata
  • 4 reggimenti d'artiglieria campale
  • 1 reggimenti di difesa aerea
  • 5 reggimenti trasmissioni
  • 1 raggruppamento forze speciali a livello di brigata

Nel 1978 partì un programma destinato a rivelarsi un evento importantissimo nel potenziare le forze armate: vennero prescelti 162 grossi blindati 6x6 SIBMAS belgi armati con torri Cockerill CM-90, con cannone Cockerill Mk III e designati come AFSV-90, veicoli di supporto di fuoco. Questi mezzi erano intesi in pratica come carri ruotati di supporto alla fanteria, molto simili al Ratel-90 sudafricano ma più leggero (13 vs 19 t), con una conseguente capacità anfibia. Altri 24 erano stati ordinati come ARV, carri recupero. Sempre con questo programma venne premiata anche la Thyssen, con ben 459 veicoli blindati Condor (apc) 4x4 con cannone da 20 mm o due armi da 7,62 mm in torretta. Questi erano mezzi da trasporto truppa ben corazzati, abbastanza leggeri ed economici. Vennero infine ordinati 25 Scorpion cingolati con cannoni da 90 mm e 25 APC Stormer (12 con cannoni da 20 mm e 13 con torretta da 7,62 mm), sempre cingolati. Questa fu di gran lunga la più grossa ordinazione di corazzati mai fatta dai malesi. Doveva seguire il contratto per carri e IFV ma il Governo tedesco-occidentale rifiutò alla Thyssen di esportare l'APC TH-302 e il carro leggero TAM ( o meglio, il progetto base da cui tra origine questo mezzo argentino, 'figlio' del Marder). Per i veicoli già presenti vi erano 93 Ferret, circa 100 AML-60 e 90, 40 Panhard M3, ben 100 Cadillac V-100 Commando e 138 V-150 'Commando migliorato' sempre 4x4, con torretta armata di due mitragliatrici da 7.62 mm, cannone da 20 o torretta MECAR con arma da 90 mm.

Alle forze dell'Esercito non mancava l'apporto della polizia, forte di altri 12.000 uomini, ed equipaggiata con veicoli come i nuovi AT-105 Saxon, Shortland, SB401.

Questi i corazzati, tutti leggeri e non senza ragione, date le caratteristiche della Malesia. La componente importante dell'esercito malese era forse, soprattutto l'artiglieria. Data la necessità di equipaggiamenti 'leggeri' non mancavano 114 obici someggiabili Mod. 56, e circa 12 pezzi da 140 mm britannici.

In tutto quindi vi erano questi equipaggiamenti:

  • Corazzati: 459 Condor, 238 Commando, 187 SIBMAS, 26 Scorpion 90, 25 Stormer, 100 AML, 40 M-3.
  • Artiglieria campale: 114 Mod. 56 e 12 obici da 140 mm, mortai da 81 mm L1
  • Armi controcarri: lanciarazzi M20 da 89 mm 'Super Bazooka', cannoni SR da 106 mm M40 e gli ancora più potenti MOBAT (probabilmente armi svedesi) da 120 mm; missili SS-11
  • Armi contraerei: Bofors L/70 da 40 m e M1 L60 da 40 mm
  • Armi portatili: Pistole Browning da 9 mm, mitra Sterling da 9 mm, fucili M16A1 da 5.56 mm, HK-33 e AR70 da 5.56 mm, G3 da 7.62 mm, FAL da 76.2 mm, mitragliatrici leggere L4 Bren da 7.62 mm, mitragliatrici da 7.62 mm, mitragliatrici pesanti M2 da 12.7 mm; forse mortai pesanti.

Come si vede, equipaggiamento eterogeneo: corazzati britannici e francesi per la 'prima generazione', belgi e tedeschi per la seconda; artiglieria britannica e italiana; armi controcarri francesi e americane; le armi leggere erano molto nutrite in varietà, con armi vecchie ma valide come le M2HB e i fucili FAL, e un gran numero di tipi di fucili da 5,56 mm moderni come gli M16A1 americani, i nuovissimi HK33 tedeschi e i rari Beretta AR70, armi che non hanno avuto, contrariamente ad altre armi leggere di questa ditta, particolare successo.

Quanto alle forze di riserva terrestri, vi era un vasto campionario rispondente alle varie branche delle forze di sicurezza. L'esercito aveva 60.000 riservisti, 45.000 per la difesa del territorio e 15.000 per il corpo di Difesa locale. Sempre in termini di difesa del territorio, i 21 battaglioni della polizia aerano supportati da 89 reparti minori di cui 3.100 per l'unità di sicurezza di zona, che era in sostanza la Guardia Nazionale, 1200 guardie di frontiera a Sabah e Sarawak. Questi erano tutti uomini con ruoli anche paramilitari, che si aggiungevano all'organizzazione chiamata RELA, o Corpo Popolare dei Volontari, forte di ben 250.000 effettivi.

L'aeronautica malese (Tendara Udara Diraja Malaysia, nella definizione internazionale Royal Malaysian Air Force) era piuttosto modesta, ma contava nondimeno 13.000 uomini con due regioni aeree e un comando di supporto.

Le unità erano anzitutto un gruppo con 13 F-5E Tiger II, aerei estremamente popolari nell'Estremo Oriente (praticamente tutte le nazioni dell'area ne hanno avuti, tolta qualche rara eccezione come il Giappone), 4 F-5F biposto, e 2 soli ricognitori RF-5E consegnati recentemente.

Ma la componente principale era costituita dai reparti d'attacco con 36 A-4 Skyhawk aggioranti, lo stesso valeva per 6 TA-4, tutto materiale ex-USA. I due gruppi di A-4 erano in fase di formazione ma vi erano anche altri 2 con 12 MB.339A che avevano da poco tempo sostituito altrettanti Canadair CL-41G Tebuan che però non vennero radiati ma inviati nella Riserva aeronautica, con 600 uomini (per formare un gruppo d'attacco leggero).

Vi erano anche 3 scuole di volo con i PC-7, alcuni Bulldog 102 e Bell 47G e Alouette III.

Altre risorse erano 4 gruppi da trasporto di cui uno con 6 C-130H, 2 con 14 DHC-4 Caribou, 1 con 2 BAe125, 2 Fokker F.28 e 12 Cessna 402B.

Infine vi era un gruppo da pattugliamento marittimo e SAR con 3 C-130H-MP, mentre per il trasporto e collegamento vi era una forza di trasporto insolitamente consistente dato che vi erano 36 grossi Sikorsky S-61A-4 'Nuris' per 2 gruppi e 24 Alouette III in altri 2 gruppi.

In definitiva: 1 gruppo con F-5, 2 con A-4, 2 con MB339, 3 scuola con PC-7, 4 da trasporto di cui 1 con C-130, 2 con 14 DCH-4, 1 con 16 aerei vari.

La Marina era forte di 11.000 uomini con un programma di ammodernamento recente, soprattutto per la presenza di due fregate Type 1500 con missili MM.38 Exocet in fase di consegna. Per il resto v'erano anche una fregata classe 'Yarrow', la Rahmat, e la x-brigannica Hang Tuah della Classe 'Type 41/61'.

Le forze leggere erano: 4 motocannoniere 'Spica-M' con missili MM.38 e altre 4 con i più moderni MM.40 già commissionate, 4 motocannoniere 'Perdana' con missili MM.38, 6 navi d'attacco veloce 'Jerong' che avevano solo cannoni Bofors (da 57 e da 40 mm), 22 battelli da pattugliamento 'Kedah', Sabah', Kris', tutti piuttosto grandi e con cannone Bofors da 40 mm.

Un'innovazione piuttosto imprevedibile era stata, per la modesta marina malese, il contratto per 4 moderni 'Lerici' italiani in vetroresina, equipaggiati con veicoli subacquei PAP-104. Sostituivano i vecchi e numerosi 'Ton' britannici, ma in ogni caso non c'erano molte minacce potenziali per la federazione malese quanto a mine.

Le navi ausiliarie erano state invece potenziate con 3 rifornitori tedeschi e sud-coreani, con equipaggiamenti per elicotteri, ponti autoveicoli, capacità di addestramento. Infine vi erano 2 LST ex-USA che erano usate anche come navi ausiliarie per le forze leggere, oltre a 5 LCM, 15 LCP e 9 RCP. Non mancavano altre navi ausiliarie più piccole e due oceanografiche.

In tutto vi erano quindi:

  • 2 fregate+2 in ordinazione
  • 8 motocannoniere +4 di ordinazione
  • 6 cannoniere, 22 grandi pattugliatori
  • 4 cacciamine
  • 3 navi di suporto logistiche
  • 2 navi LST, 5 LCM, 15 LCP, 9 RCP e altri tipi leggeri.

Vi erano anche 600 riservisti da aumentarsi negli anni successivi.

Infine le forze di polizia: anzitutto v'erano navi costruite nella Corea del Sud da 1.300 t per pattugliamento marittimo con altre due in programma, praticamente equivalendo le navi principali della Marina, e tutte capaci di ospitare elicotteri S-61, poi v'erano 15 pattugliatori classe 'PZ' con Bofors da 40 mm, 36 navi pattuglia piccole che abbastanza logicamente avevano cannoni Oerlikon da 20 mm e mitragliatrici da 7,62 mm, alcune navi leggere erano infine presenti per la dogana, con 6 grandi e una media. Come si vede il controllo delle coste, naturalmente, era il compito principale per gli interessi malesi sul mare: pirati, pescatori di frodo, trafficanti erano il problema sostanziale, ben più di eventuali confronti con le Marine confinanti.

Quindi all'epoca in termini di personale vi erano complessivamente: 100.500+60.000 dell'esercito, 45.000+15.000+3.100+1.200 per la difesa territoriale, 250.000 paramilitari, 12.000 poliziotti, 13.000+600 aeronautica, 11.000+600 marina. In tutto oltre 500.000 effettivi, anche se solo un quarto erano militari in servizio attivo, con una forza di circa 1.000 corazzati e 200 apparecchi. Insomma si trattava di forze leggere, per lo più attinenti alla difesa del territorio e controllo dei confini, e adatte ad operare in ambienti in cui il primo problema era quello di muoversi su terreni molto difficili e con un clima alquanto sgradevole se non ostile.

Per quello che riguarda i caccia F-5, i principali apparecchi da caccia malesi per molti anni (anzi, gli unici), erano stati ordinati nel 1982 per un totale di 14 e poi altri di rimpiazzo per il No.12 'Lighting'.

La TUDM ebbe nondimeno una sua importanza nella storia dell'F-5: infatti fu niente di meno che il cliente di lancio per l'RF-5E Tigereye, comprati nell'83 in appena 2 esemplari, messi in servizio nel No.11 'Cobra' Sqn. Questi squadroni avevano anche scopo di difesa aerea ed erano basati nella base ex-australiana di Butterworth, designati localmente M29. Da notare che oltre ai missili AIM-9 avevano anche capacità di trasportare bombe laser-guidate PGM, cosa tutt'altro che diffusa per questi semplici aerei. V'erano inizialmente anche 2 F-5B da addestramento, poi ceduti alla Thailandia e rimpiazzati con 4 F-5F.

In origine avrebbe dovuto esservi un ordine per un altro squadrone di F-5, ma poi la TUDM mirò parecchio più in alto.

Prima volle considerare il Panavia Tornado, poi 'scese' leggermente con i MiG-29 e F-18: in ogni caso non v'era più spazio per i piccoli caccia F-5 nei programmi futuri dell'aviazione malaysiana. In tutto vennero forniti 17 aerei e una quindicina erano ancora in servizio alla fine del XX secolo. Nonostante i due gruppi formati con gli aerei più moderni,che inizialmente sembravano avere eliminato la necessità di tenere in servizio i vecchi F-5, questi ultimi vennero trattenuti in servizio, discutendo anche la possibilità di aggiornarli con un radar Grifo F/X nell'ambito di un programma con la BAe quale capo-commessa.

Caccia e navi moderni[2][3]

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La Malaysia ha avuto una notevole evoluzione nella sua RMAF, l'Aviazione Reale. La sua prima linea è stata interessata da ben 6 possibili tipi di aerei nell'arco di pochi anni, e di questi 3 vennero effettivamente adottati.

F-18 va 'in supersonico'

Fu senz'altro con notevole sorpresa che la RAMF dichiarò ufficialmente, nel 1988, il suo interesse per il Tornado. Il requisito era comunque per soli 8 aerei+ 4 in opzione: ma il Tornado è un apparecchio molto temibile. Non è un caccia da duello manovrato, ma un bombardiere ognitempo specializzato nel solo tipo di attacco 'stealth' possibile per la sua generazione, quello a volo radente (sotto la cortina radar). Così, nell'area dell'estremo oriente, la Malaysia sarebbe stata l'unica, assieme all'Australia con i suoi vecchiotti ma formidabili F-111C, ad avere tali capacità d'attacco, su distanze piuttosto cospicue e con capacità di carico considerevoli. Fino ad allora le macchine più bellicose dei malesi erano gli F-5 e gli A-4PTM e TA-4: cambiare i piccoli Skyhawk con i Tornado, anche se per un solo squadrone avrebbe fatto la differenza, perché non solo nell'area nessuna nazione avrebbe potuto vantare un'efficace difesa (eccetto Singapore e Taiwan, ad essere onesti, ma sono casi particolari di Paesi minuscoli armati fino ai denti, soprattutto per la difesa antiaerea), ma anche -eccetto l'Australia- non vi sarebbero stati altri Paesi capaci di 'restituire il colpo' anche se, anche qui va notato che anche la Malaysia non è esattamente una nazione 'estremamente ben difesa' in termini di contraerea.

Quindi v'era molto interesse per questo affare, anche perché similmente all'F-16 (e all'F-5 precedente) una volta che uno degli Stati avesse messo in servizio i Tornado allora anche le altre avrebbero avuto avuto la 'necessità percepita' di equipaggiarsi similarmente, sempre che questa fosse davvero una cosa fattibile sia per motivi economici che di flessibilità operativa (sarebbero stati comunque necessari anche caccia intercettori, e i Tornado già pochi avrebbero ben difficilmente potuto suddividersi anche tra IDS e i costosi ADV), che di volontà politica di diffondere tali vettori potenzialmente nucleari tra parecchie nazioni, che fino a pochi anni prima avevano giusto uno o due squadroni di caccia supersonici.

E proprio per questo nella stessa RMAF vi erano due fazioni: chi sosteneva (soprattutto gli ufficiali) un caccia da superiorità aerea che poteva essere l'F-16 o il Mirage 2000, meno diffuso in Oriente rispetto all'aereo americano (e poi, come paragonarli tra di loro in maniera corretta, visto che sono praticamente del tutto differenti tecnicamente e in parte anche concettualmente?); e chi come i comandanti e i politici avevano attenzione per i Tornado, che quindi avevano un sostegno politico maggiore, che per il momento sembrò avere avuto la meglio.

Invece l'11 maggio 1990 l'interesse per il Tornado venne ufficialmente sconfessato con una comunicazione diretta alla Gran Bretagna (che era la nazione di riferimento per il cacciabombardiere trinazionale) e il Tornado, forse non senza qualche sospiro di sollievo, era stato scartato per le scelte future della RMAF, dopo che un requisito simile lo aveva visto per un certo tempo favorito anche in Corea. Costi operativi, mancanza di reali esigenze per aerei tanto sofisticati e un cambiamento soprattutto da parte dei politici che dopo avere 'creato' il programma malese per i Tornado lo hanno distrutto due anni dopo per ragioni non facili a tutt'oggi da comprendere.

Per rimpiazzare gli anziani Skyhawk erano a quel punto da definire che tipo di aerei fossero necessari: i contendenti erano gli Hawk 200 e gli AMX. Il MoU ovvero il Memorial of Understanding, parlava di circa 30 aerei nel 1990, se fosse stato scelto l'Hawk 200. I bombardieri specializzati non hanno avuto molta fortuna dagli anni '80 in poi e l'AMX, nonostante le tante premesse, ha ceduto il passo ad addestratori ad alte prestazioni dal lato 'basso' della scala, e ai cacciabombardieri leggeri tipo F-16 dal lato 'superiore': in sostanza ai cacciabombardieri d'attacco si sono preferiti quelli multiruolo (si pensi solo al numero di nazioni che hanno scelto l'F-15 da bombardamento: Israele, A. Saudita, Corea, USA). Così alla fine sono stati comprati i piccoli e popolari Hawk, con 20 monoposto Serie 200 e 8 biposto serie 100. I fondi disponibili, magari insufficienti per i Tornado, erano chiaramente eccedenti le somme necessarie per comprare un discreto numero di aerei d'attacco leggero, così non vi sono stati molti problemi finanziari: per così dire, la spinta che la Malaysia aveva preso per raggiungere -senza successo- un aereo di un paio di categorie superiore, è stata più che sufficiente per ripiegare poi su di un addestratore armato. Tra l'altro la Malaysia aveva già una piccola forza di MB.339 da addestramento e attacco leggero, per cui si è ritrovata a disporre di un aereo non tanto dissimile, ma già superiore di suo nelle versioni base (l'Hawk è supersonico in picchiata mentre il '339 arriva a meno di 0,9 mach) e a maggior ragione nell'ultimo tipo con sensori come il radar APG-66H per aerei d'attacco ognitempo (all'epoca gli Hawk erano stati presentati, con questo radar, addirittura equipaggiati con missili Sky Flash) o con FLIR da attacco. La RMAF avrebbe potuto avere, con il tipo radarizzato, un aereo d'attacco antinave anche con i missili Sea Eagle, potenti armi a turbo-jet con gittata di oltre 100 km. L'alternativa erano i missili AGM-65 Maverick, resi compatibili con gli A-4 malesi, ma poi non consegnati.

Altri accordi con la Gran Bretagna erano relativi all'aggiornamento di un radar dei 3 bidimensionali a lungo raggio Marconi S600 e la fornitura di due nuovi MARTELLO tridimensionali. Ma non v'erano solo gli inglesi ad interessarsi della difesa aerea malese, e il sistema MADGE, Malaysian Air Defence Ground Environment è stato infatti assegnato alla Hughes, per cui la Marconi era sotto schiaffo, costretta ad integrare i propri radar col sistema americano, cosa che non solo non era pacifica, ma che rischiava di suddividere la difesa aerea malese con due sistemi 'paralleli', cosa certo non ideale. Nel MoU firmato con la Gran Bretagna v'erano anche le nuove corvette missilistiche, ma con programma decurtato da 250 a 166 milioni di sterline, sufficiente per una sola delle 2-3 corvette previste. Del resto la RMN era ben disposta a farsi costruire le corvette dai cantieri Yarrow, ma solo se poteva scegliere liberamente i tipi di armi e sistemi a bordo.

La RMN praticamente al completo

In seguito sarebbero stati fatti due passi concreti: la scelta delle nuove corvette classe Leiku armate col 57 mm Mk 3 Bofors svedese, missili Exocet e Sea Wolf VL. Come utile aggiunta, sono arrivate navi 'usate ma come nuove', ovvero le famose corvette irakene mai consegnate. Si tratta di due unità Laksamana con cannoni da 76 mm, missili OTOMAT, Aspide, siluri leggeri e altre armi e sensori, il tutto in circa 700 t a pieno carico e con soli 47 membri d'equipaggio. Il costo sarebbe stato di 120 milioni di dollari, assai di meno di 2 navi analoghe nuove, e comprensivo di aggiornamenti, per esempio il cannone da 76 mm Compatto sostituito da un Super Rapido, che così si è ritrovato nella stessa Marina a far compagnia con il rivale Bofors. Infine sono arrivati i sottomarini Scorpene, di nuova generazione e tra i più avanzati del mondo, ma questi sono di progettazione francese.

Tornando all'aviazione, la scelta degli Hawk, data la possibilità della BAe di offirli facilmente come rimpiazzo al posto dei Tornado IDS, è stata agevole mentre gli AMX nel contempo sono stati 'cestinati' anche dalla Thailandia, che li aveva scelti inizialmente, per poi essere travolta dalla crisi economica delle 'Tigri Asiatiche'. Se c'era la possibilità di scegliere aerei sufficienti solo per uno o due squadroni allora erano necessari aerei multiruolo (in un certo senso, questa situazione asiatica ricorda molto il Sud America, che negli anni '60-70 visto praticamente tutte le nazioni 'che contavano' comprarsi almeno uno squadrone di Mirage III, per non restare indietro rispetto alle altre, dopo che questo apparecchio apparve nella regione). Ma certo, quando nel '93 venne annunciata la scelta malaysiana per nuovi caccia, vi fu un grande e motivato stupore.

Fu battuto ancora il Mirage 2000, ma stavolta anche la GD con l'F-16: in sostanza, tra i due litiganti, il terzo e.. il quarto hanno goduto perché sono stati scelti, sia pure in piccolo numero, ben due caccia. Per giunta entrambi medi, gli unici disponibili all'epoca: sono gli F-18 e i MiG-29, che appena 2 anni prima si erano scontrati nel Golfo. Sono aerei molto simili per dimensioni, pesi, potenza motore, per molti aspetti anche avionica e armamento: nondimeno ricoprono ruoli differenti, dovuti alle differenti capacità multiruolo dell'avionica e alle prestazioni velocistiche.

La RMN LaksamanaTunAmin

Gli F/A-18 anzitutto: Il 1 luglio 1993 il Ministero della Difesa malese annunciò che la Tentara Udara Diraja Malaysia (TUDM/Royal Malaysian Air Force) aveva scelto sia il MiG-29 e l'F-18. La 'lettera di offerta e accettazione' venne firmata il dicembre successivo. Come annunciato, si trattava solo di F-18D: ovvero dei tipi biposto di seconda generazione. È stato molto speculato sul motivo di questa scelta: si pensava per esempio che si trattasse di un ordine pilota per altre 30-35 macchine monoposto. Ma non erano questi gli intendimenti.

E' invece emerso un qualcosa di inatteso, anche se non più di tanto (similmente a quanto fatto dai Marines, per esempio). Gli Hornet, dopotutto, erano stati perfettamente a loro agio (raggio d'azione a parte) come eccellenti macchine d'attacco durante Desert Storm; e questo pur essendo armati e agili a sufficienza per combattere contro caccia moderni, sono aerei che riescono a competere con i caccia sovietici di ultima generazione come agilità ad alto AoA e bassa velocità e pur essendo lenti come velocità di punta, sono dotati di eccellente accelerazione e velocità di salita. La loro configurazione bimotore li ha resi anche parecchio resistenti ai missili IR irakeni che invece hanno causato danni considerevoli agli AV-8 Harrier. Ma è soprattutto l'avionica che fa la differenza: già il radar APG-65, multimodale con capacità aria-superficie e aria-aria con raggio di 150 km e capacità di tracciare 10 bersagli aerei contemporaneamente, era un sistema eccellente: ma questi nuovi F-18 erano equipaggiati con l'APG-73 che ne è l'evoluzione.

In sostanza, quello che venne pensato per i Tornado ed che uscì dalla porta, è rientrato dalla finestra: al posto di 8 Tornado sono stati comprati altrettanti F-18 tutti in versione biposto; il che più che aiutare per l'addestramento, è soprattutto per missioni a lungo raggio e attacco, come anche d'intercettazione. L'Hornet ha finito quindi per ricoprire ruoli simili a quelli del Tornado IDS, anche se con velocità, carico e raggio minori, oltre che minore stabilità (ma ancora sufficiente) nel volo a bassa quota. In cambio è un aereo di concezione più recente e semplice (p.es. ala fissa), capace di operare come caccia da superiorità aerea e intercettazione. Se aiutato da aerocisterne (comunque necessarie anche per i Tornado, come visto in Desert Storm) è quindi un apparecchio del tutto valido per ogni compito. Oltre al radar APG-73 erano forniti motori del tipo potenziato, gli F404-GE-402 EPE. Il primo (serial number M45-01) è stato consegnato il 19 marzo 1997 e per settembre tutto era compiuto. L'introduzione di un aereo tanto costoso e sofisticato in così pochi esemplari creava comunque esigenze con economie tutt'altro che favorevoli in termini di manutenzione, supporto e addestramento. Altri 12 aerei erano in effetti previsti ma per il momento l'ordine venne cancellato. Gli Hornet servivano e servono col N.18 Sqn di Butterworth, la base ex-RAAF.

Un MiG-29N in compagnia di un F-14 americano

L'altra 'metà del cielo' è frutto della Guerra fredda, o meglio della sua fine. La Malaysia si mise in contatto con la MAPO russa e ordinò 18 MiG-29N di cui 2 erano biposto -NUB. La scelta è stata fatta direttamente grazie al Primo Ministro Dato Seri Mahathir Mohamad. La competizione con gli aerei americani è stata importante: per ricacciare indietro la minaccia russa gli americani si mobilitarono massivamente, con tanto di Dipartimento di Stato in supporto della già potente MDD: questo tra l'altro consentì di ridurre il costo unitario ad 'appena' 30 milioni di dollari per ciascun Hornet, e ad offrirli con i motori e radar più moderni (indisponibili anche per le macchine USA): ma ancora questo non fu sufficiente per accaparrarsi tutta la 'torta', perché i russi erano in grado di offrire i loro MiG-29 ad appena 20 milioni l'uno. Non soltanto questo, ma parte del pagamento (tale era la necessità di esportare dei Russi) era accettata sotto forma di olio di palma, e infine mentre gli F-18 erano nuovi, ma disponibili non prima di 3 anni, i MiG esistevano già e potevano essere consegnati in appena 12 mesi.

Per cui quando il 7 giugno 1994 venne annunciata la compera dei MiG venne fatto un affare tutt'altro che marginale per l'ancora primitiva aviazione malese, che così ebbe il meglio da parte di entrambi gli offerenti. Infatti, non solo gli americani si sono trovati nella condizione di dover offrire i loro migliori Hornet a prezzi ridotti, ma anche i russi hanno accettato di dare fondo alle loro capacità tecnologiche per un contratto che avrebbe significato circa 400 milioni di dollari nelle casse della disastrata industria aeronautica russa del dopo Guerra Fredda. Orbene, i MiG-29 erano della versione B (la prima prodotta in serie) ma degli ultimi lotti, quindi nettamente superiori rispetto a quelli esportati in Irak, e di qualcosa superiori anche rispetto a quelli del Patto di Varsavia. Con le modifiche successive (inizialmente si era parlato anche dei nuovi MiG-29M, ma questo era un errore, forse voluto: non erano ancora né pronti né approvati per l'export) avrebbero avuto anche:

  • estensione della vita operativa della cellula, che dalle originarie 2.500 ore previste (migliori delle 1.500 previste, per esempio, per i MiG-23, ma pur sempre poche rispetto agli aerei occidentali moderni) passavano a 4.000, che si può considerare all'altezza dei prodotti occidentali (con molto apprezzabili ricadute nella possibilità addestrative: con una cellula di scarsa durata o si limita l'addestramento o ci si rassegna a ridurre la vita operativa di una macchina ad una decine d'anni, salvo costose revisioni generali)
  • motori portati, come MTBF (tempo tra le revisioni, che per i turbojet militari costano anche mezzo milione per motore, quindi i bireattori sono decisamente costosi: anche per questo l'F-16 ha avuto soprattutto inizialmente la meglio contro l'F-18) da 300-500 a 780 ore (quasi al livello dei migliori tipi occidentali; del resto già nella LW i motori erano validi, avendo una durata di 500 ore prima delle revisioni, e a queste arrivavano in condizioni migliori dei motori dei Tornado; la seconda serie, leggermente depotenziata per salvarne la durata in tempo di pace, aveva 750 ore di durata); 2 serbatoi subalari in aggiunta a quello ventrale da 1.500 l, il che portava l'autonomia a 2.900 km (uguale a quella di un F-18 monoposto, per non dire del biposto con abitacolo aggiuntivo a scapito dei serbatoi)
  • Graduazione, strumenti, etichette in misure anglosassoni e lingua inglese (problemi non semplicissimi da risolvere); sistema allarme vocale ALMAZ-UP, sistema di limitazione automatica dell'angolo d'attacco EKRAN-03ME pure in lingua inglese; trasponder SO-69M per usare le frequenze internazionali; dopo (da fare in Malaysia): Tacan, ILS, sistema radio emergenza settato su frequenze internazionali; IFF di tipo occidentale; sonda per il rifornimento in volo (che assieme ai serbatoi alari o in sostituzione di questi aiuta a curare in maniera drastica uno dei problemi maggiori del MiG, il raggio d'azione).

Non bastasse, i Russi avevano offerto (chiaramente con contratto successivo) un altro aggiornamento: la configurazione C o S, che comprendeva il radar multimode ZHUK con capacità di seguire sempre 10 bersagli, ma di attaccarne due simultaneamente anziché uno; missili a guida radar semiattiva R-27RE a lungo raggio e i missili R-77 'Amramsky' a guida radar attiva; sistema di controllo computerizzato per una maggiore maneggevolezza; nuovo sistema ECM integrato interno, che si aggiunge al sistema RWR con le sue 7 antenne e ai lanciatori di falsi bersagli; migliori capacità d'attacco al suolo. Inoltre erano in programma l'acquisto di due aerocisterne. Anche senza questo secondo 'step' è chiaro che si trattava già di un miglioramento notevole rispetto ai Fulcrum originari.

Questi MiG erano in una posizione delicata: con armamenti e logistica del tutto incompatibili con i sistemi occidentali (non avendo i missili AA-2 Atoll, ne consegue che i MiG-29 sono, differentemente dai precedenti -17,19,21 e 23, incapaci di montare i Sidewinder). Ma i russi avevano ora la loro chance: dovevano sfruttarla per la fama e la competitività dei loro prodotti in un mercato aperto a tutti, che dopo la fine della Guerra fredda per diversi anni andò in una vertiginosa picchiata, dato l'eccesso di materiali approntati rispetto alle necessità 'postbelliche'. Bonsignore in merito osservava che: gli uomini della MAPO farebbero bene a dare un taglio ai festeggiamenti e a mettersi al lavoro di buzzo buono per avviare il programma dei MiG-29 della RMAF su solidi binari, e far sì che ci resti. Molti occhi guarderanno l'eventuale riuscita del programma malese, e non tutti saranno animati da intenzioni amichevoli.

SU-30

Come sappiamo, dopo alcuni anni, nonostante tutto questo, il Su-27 non molto più costoso ma con migliori capacità e potenzialità rispetto al MiG, ha finito per soppiantarlo e diventare un incredibile best-seller tra i caccia pesanti moderni, giusto come assai clamoroso fu il successo dei vecchi e poderosi MiG-25 (e anche dei meno impegnativi ma pur sempre complessi MiG-23). E così è stato anche qui. Ancora una volta, nelle piccole aviazioni che desiderano diversificare i fornitori, si è assistito ad un ulteriore diversificarsi delle linee operative. Stavolta, per l'appunto, a pro del Flanker. Forse perché, dopo l'F-16, è proprio il Su-27/30 che si sta dimostrando il caccia 'standard' dell'area. È stato ordinato da Cina, Vietnam, India, e persino, sia pure in pochi esemplari, dall'Indonesia, antica nemica della federazione malese. Ordunque, dopo trattative che hanno visto anche in lizza l'F-18E Super Hornet, il 5 agosto 2003 è stato sottoscritto un contratto per 18 apparecchi, del costo unitario di 50 mln di dollari 'tutto compreso' (10 meno meno degli F-16 Block 60, che pure son macchine pesanti la metà). Quindi al ragionevole prezzo di 900 mln, uno squadrone di caccia pesanti Su-30 da consegnare proprio entro quest'anno (2008) dopo che hanno cominciato a giungere dal 2007: infatti, dopo un'aspettativa di 4 anni (forse dovuta alla 'coda' di clienti per i nuovi Flanker), a Irkutsk, il 24 maggio 2007 vennero presi in consegna i primi due Su-30MKM (la versione malese), appena usciti e collaudati dalla fabbrica russa. Hanno ugelli vettorabili e parte dell'avionica è stata sostituita da sistemi francesi. Senza dubbio tra i Flanker più potenti (comparabili agli MKI indiani), sono andati al No.17 Sqn, basato a Gong Kedak[4].

La storia della Marina Malese, fino al 1997[5]

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Ecco la storia della RMN, ovvero Royal Malaysian Navy, che nei tardi anni '90 era in crescita notevole grazie alla corrispondente espansione dell'economia nazionale. Un'espansione che consentiva di coprire finalmente le esigenze dell'enorme arcipelago malese. Specialmente nel 5° Piano di Sviluppo, con l'ordine per due fregate nel 1986, e poi con il 6° si è raggiunto il 21,5% del totale del Bilancio, con 2 fregate, 4 corvette e una LST, per costituire il nuovo nucleo della Marina Malese, mentre nel '95 c'è stata la compera di due corvette ex- Assad Irakene, seguite da altre 2 nel '97. Ma di questo ne riparleremo poi. Quanto al 7° Piano di sviluppo, 1996-2000, esso ricopriva oltre il 23% del bilancio della Difesa, con la costruzione di 27 navi da pattugliamento per un valore di oltre 4 mld di rupie malesi, che era da 'spalmarsi' in almeno 15 anni. Un altro necessario programma era quello di uno squadrone di elicotteri navali, onde sostituire i vecchi Wasp, del tutto obsoleti anche se indubbiamente affidabili. I simulatori d'addestramento e le tecnologie informatiche sono stati pure inclusi nel 7° Piano.

Detto dei programmi, che poi verranno studiati meglio, ecco invece l'organizzazione, con un Sottocapo di S.M. e 4 divisioni principali, che poi sono la Piani e Operazioni, Risorse umane, Logistica, Amministrazione, tutte comandate da un Assistente di Stato Maggiore. Esistevano anche due ispettorati, quello generale e quello di Intelligence Navale.

Questo per l'amministrazione ai livelli più alti. Per l'organizzazione operativa c'erano invece, dipendenti dal CSM, il Comando Operativo della Flotta o FOC RMN; quello Addestramento e Preparazione del personale (NETC); Comando Supporti; Centro Idrografico.

Il FOC ha il QG a Lumut. Le Regioni in cui la flotta era ripartita, nel '97, erano la 1 (penisola malaysiana), 2 (Sabah), erano provviste di un comando, ma questo era dipendente dal FOC, da cui dipendeva anche l'FSC. I comandanti delle regioni avevano invece competenza per l'amministrazione delle navi, gestione delle basi e le operazioni nell'area di competenza. Il NETC era invece collegato con varie università e ha ottenuto un riconoscimento accademico per la sua capacità didattica.

Quanto ai programmi e all'organico, la situazione era questa. Anzitutto l'ente responsabile delle nuove acquisizioni era la Divisione Forniture, del Ministero della Difesa.

L'organico era invece il seguente, che verrà poi spiegato nel dettaglio:


  • 1° Squadrone motovedette missilistiche, 4 navi (KD Perdana, Serang, Ganas, Ganyang)
  • 2° Squadrone motovedette missilistiche, 4 navi (KD Handalan, Perkasa, Pendekar, Gempita)
  • 6° Squadrone cannoniere, 6 navi (KD Paus, Jerong, Pari, Baung, Todak, Yu)
  • 21° Squadrone fregate, 2 navi (KD Hang Tuah e Rahimat)
  • 22° Squadrone fregate, 2 navi (KD Leikiu e Jebat)
  • 24° Squadrone corvette, 4 navi in ordine (KD Laksamana, Tun Abdul e altre due senza nome)
  • 31° Squadrone rifornimento e appoggio, 2 navi (KD Mahawangsa e Sri Indera Sakti)
  • 32° Squadrone navi da sbarco, 3 navi (KD Sri Inderapura, Raja Jarom, Sri Banggi)
  • Nave appoggio subacquei KD Duyong
  • 36° Squadrone navi idrografiche, 2 navi (KD Mutiara e Penyu)
  • 26° squadrone cacciamine, 4 navi (KD Mahamiru, Jerai, Ledang, Kinabalu)
  • 16° Squadrone Pattugliatori, 2 navi (KD Musytari e Marick)
  • 12° Squadrone Vedette, KD Negri Sembilan e Serapang
  • 13° squadrone vedette, 8 navi
  • 14° Squadrone vedette, 8 navi
  • Brigantino a vela KLD Tunas Samudera


Ora torniamo alla storia della Marina Malese. La fase dell'Emergenza 1958-60 e poi il confronto con l'Indonesia del 1963-65 vide l'esercito come principale beneficiario delle risorse economiche, e prima del 1964 c'erano solo navi costiere nella Marina. Alla fine del 1964 però giunse una fregata, la HMS Loch Insh britannica. Dato che la minaccia dei movimenti comunisti rimase reale quantomeno fino al 1980, per contrastarla in maniera concorrenziale venne dato se non altro il via ad una crescita economica attraverso piani quinquennali di sviluppo, che hanno dato effettivamente buoni frutti.

Il primo era del 1966-70, e per la Marina significò ottenere delle motosiluranti, poi con le torpedini rimpiazzate dai missili SS-11 e SS-12, e infine una fregata multiruolo, la KD Rahmat di costruzione britannica, armata con missili Seacat e il pesante mortaio ASW Mk 10 Limbo. Seguirono infine 24 pattugliatori.

Il secondo piano, del 1971-75, ebbe come risultato per la Marina la compera di alcune motomissilistiche 'Combattante' francesi e una nave appoggio subacquei di costruzione singaporiana, mentre venne costruita la base di Lumut e immesse in servizio le prime donne (nelle telecomunicazioni e amministrazione)

Il Terzo piano del 1976-80 ebbe come frutto 6 motocannoniere, 4 motomissilistiche 'Spica' svedesi e la nave idrografica; le prime e la terza vennero costruite dai cantieri di Hong Kong (della Lurssen tedesca) le navi svedesi invece nella madrepatria. Ma con la caduta di Saigon e la legge sulla Piattaforma continentale la RMN si ritrovò sobbarcata di nuovi compiti operativi, di pattugliamento e contrasto.

Il 4° Piano di sviluppo, 1981-85, era invece relativo alla compera di una moderna forza MCM che, piuttosto stranamente, ebbe la preferenza rispetto alle tipiche missioni delle marine della zona. Vennero comprati i 4 'Lerici', poi una nave logistica dalla Corea del Sud, venne costruita la base di Kuantan e le Forze speciali institute; infine vennero realizzati due pattugliatori

Il 5° piano di sviluppo del 1985-90 si ritrovò afflitto dalla recessione economica, tanto che tutto quello che poté permettersi la Marina furono 6 miseri elicotteri Wasp di seconda mano, ex-RN

Il 6° Piano del 1991-95 ha avuto il supporto di un accordo tra Malaysia e GB, che è stato fondamentale per costruire un paio di fregate leggere dai cantieri Yarrow, mentre gli americani cedettero una LST e vennero realizzati altri progetti, come la base di Sandakan

Il 7° Piano del 1996-2000 ha visto altre novità per potenziare nettamente la flotta: la base avanzata di TgPengelih, il programma per i 27 OPV (pattugliatori d'altura), 4 corvette Fincantieri (quelle invendute all'Irak).


Quanto alle navi più moderne, è del 26 ottobre la firma del contratto tra governo della Malaysia e Fincantieri per le prime due corvette missilistiche Fincantieri. Esse erano state approntate per la Marina Irakena circa 15 anni prima, per cui non si può dire che fossero l'ultimo grido, ma onestamente la potenza di fuoco concentrata nei loro piccoli scafi era tale da essere valida anche anni dopo. Con il MoU firmato precedentemente, la Marina Malaysiana ha ottenuto questo viatico, con queste nuove navi da combattimento che sono state seguite da un secondo contratto del 20 febbraio 1997 per le altre due navi, che finalmente tolsero l'incomodo dai cantieri navali, per un totale di 650 milioni di Rupie Malesi. Le prime corvette, previo un nucleo di marinai mandati in addestramento in Italia, venne consegnata il 16 maggio 1997. La classe 'Laksamana', con il nome di famosi 'uomini di mare' del 16° secolo, ha avuto presto consegna anche per le altre due navi. Le navi sono state ammodernate, per esempio il cannone 'Compatto' è stato sostituito dal Super Rapido. Queste navi sono dotate di una potenza di fuoco notevole, con cannoni, missili, un minimo di sensori e armi ASW. Concepite come 'fregate compatte' o forse come 'super cannoniere missilistiche', hanno grossomodo lo stesso carico di armi di una Combattante III francese, ma essendo quasi il doppio in dislocamento, finiscono per permettersi più sensori, spazio e autonomia, con un equipaggio he resta limitato ad appena 56 uomini possono fare quasi gli stessi compiti delle pure super-armate 'Lupo', da oltre 2.000 t e 112 m (secondo alcuni, anche queste ultime sono da considerarsi una sorta di 'super cannoniera missilistica' più che di fregata).

  • Dimensioni: 62,3 x9,3 x 4 m
  • Dislocamento: circa 700 t
  • Velocità max: 37 nodi in prova, 32-33 con carico normale, autonomia 3.000 nm a 18 nodi
  • Motori: 4 MTU 20V956 su 4 assi per 24.000 hp
  • Armi: 1 SR da 76 mm, 1 Dardo da 40/70 binato, lanciamissili quadruplo Aspide (con un max di 8 missili di scorta più quelli pronti al lancio), 6 Otomat Mk 2, 2 tls ILAS 3 con siluri WASS A 244S
  • Sensori: sistema comando e controllo IPN-10 (IPN-S per la seconda serie), 2 centrali di tiro NA-21, sistema Dardo, link Y Mk 2 (della Signaal), sonar Atlas Elecktronik, sistemi ECM


Le fregate leggere 'Leiku' sono state comprate per 1,8 miliardi di rupie malesi, un grosso contratto per la Malaysia firmato con la GEC-Marconi e i cantieri Yarrow firmato il 31 marzo 1992 (o almeno, questa fu la data in cui venne ufficializzato), grazie agli accordi precedenti del 1988 con un MoU GB/Malaysia. La Yarrow era la capocommessa, e la costruzione delle navi ha avuto inizio nel '93 per consentire il varo dal 1994 della capoclasse, seguita poi nel '95 dalla seconda. Dovevano entrare in servizio nel '96, ma il sistema C3 Nautilus era in ritardo, impedendone l'entrata in linea ancora nel 1997, per il previsto 23nd Frigate Squadron. Piuttosto ben armate, ma senza esagerare, hanno discrete caratteristiche e in particolare consentono di dare alla Marina Malese modo di confrontare, tra l'altro, il pezzo svedese da 57 mm Mk 2 con quello italiano da 76, dalla cadenza di tiro inferiore ma con una granata più pesante (il che potrebbe significare una capacità a.a. leggermente inferiore, ma una capacità antisuperficie maggiore), in verità, a parte la generale comparabilità tecnologica tra le due artiglierie, le 'Leiku', pesanti quasi 2.000 t, avrebbero avuto bisogno di un cannone di maggiore potenza visto che il 57 mm è appena sufficiente per impieghi anti-superficie.

Le 'Leiku' condividono con le 'Madina' saudite il fatto di essere navi diesel ma con potenza sufficiente per 30 nodi, anche se qui i motori sono gli MTU tedeschi e non sistemi analoghi francesi. Rispetto alle corvette il loro sistema missilistico antinave e anche quello a.a. (che pure è un tipo interessante, in primis per il Sea Wolf a lancio verticale, 16 celle nella tuga anteriore, in avanti alla plancia) hanno nondimeno portata nettamente inferiore, mentre la velocità è leggermente più bassa. Di contro, i sensori, l'elicottero e l'autonomia sono migliori, come anche una certa cura per la stealthness (ma non necessariamente capace di rendere la RCS delle navi più piccola di quella delle corvette), con la murata che costituisce un tutt'uno con la tuga e il ponte di castello, quest'ultimo esteso fino alla zona poppiera, dove v'é l'hangar. Il fumaiolo è invece basso e squadrato, appena dietro il radar principale con la sua bassa struttura ad albero (quello principale, sempre a struttura tronco-piramidale, ha invece il radar Sea Giraffe per la scoperta a bassa quota, integrando così e rendendo almeno parzialmente ridondante il DA-08; sul braccio anteriore di questo, c'era il radar di navigazione, sopra la plancia una specie di 'scatola' con un sistema radar e optronico di direzione tiro per i Sea Wolf). Con un totale di 3 radar di scoperta e navigazione, più due (per la difesa con i Sea Wolf VL a giro d'orizzonte, a prua e sopr l'hangar) e un sistema optronico per la direzione del tiro (per il 57 mm), si può dire che c'è un sistema piuttosto completo per le esigenze di ogni genere, quanto a scoperta e direzione tiro contro bersagli di ogni genere. Manca solo il sonar trainato.

In ogni caso, le 'Leiku', per quanto piuttosto piccole, rappresentano il meglio di cui è capace la Malaysia. Da notare che nemmeno così è all'altezza di Singapore, il mini-Stato da poco più di 600 km2 che ha, nel settore 'corvette missilistiche' 6 navi grossomodo analoghe (leggermente meno armate e pesanti) delle 'Laksamana' ma per l'appunto più numerose, e come navi principali ha in corso il programma per delle 'Lafayette' potenziate, un programma ben diverso rispetto a quello Malaysiano e che è veramente impressionante per una nazione che non ha spazio nemmeno per tutte le sue unità militari (che in gran parte sono 'distribuite' in Australia e altre nazioni amiche). Il Piccolo stato di Singapore, insomma, potrebbe sulla carta battere l'intera Malaysia.

  • Dimensioni: 106 x 12,8 x 3,6 m
  • Dislocamento: circa 1.845 t
  • Velocità max: 30 nodi, autonomia 5.000 nm
  • Motori: 4 MTU 20V 1163 su 2 assi per 33.300 hp
  • Armi: 57/70 mm SAK Mk.2, 2 da 30/75 mm, 16 Sea Wolf VL, 8 MM.40 Exocet
  • Sensori: sistema comando e controllo GEC-Marconi Nautis, radar DA-08 di scoperta a medio raggio, Sea Giraffe combinato scoperta a bassa quota e di superficie, radar navigazione Racal, radar direzione tiro Type 1802, optronica RADAMEC 2000 con FLIR, sonar di chiglia a media frequenza Thomson-Marconi, ECM Racal Scimitar, 2 lanciarazzi a 12 canne Super Barricade, decoy ASW Sea Siren, elicottero con hangar.


Novità al 2003[6]

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All'epoca la crescita delle Economie dell'Estremo Oriente era piuttosto impetuosa e i loro regimi, relativamente poco armati, erano in cerca di equipaggiamenti e armi moderne. Con una crescita prevista del 5% nel 2003 e 5,7 nel 2004, l'area dell'ASEAN era di conseguenza anche una ricca attrazione per l'industria della difesa mondiale, con una spesa prevista in zona di 60 mld di dollari entro il 2006. Dopo la crisi del 2001, tutto questo era molto interessante per gli affari. Al salone LIMA '03 venne fatto il punto su molti nuovi programmi.

La Malaysia era stata impegnata prevalentemente in azioni anti-terrorismo e antipirateria, ma i continui programmi militari della minuscola Singapore, con cui condivide il confine, hanno innescato una certa competizione in ambito di programmi di riarmo, pur non avendo in realtà ragioni di conflitto. Era più che altro per riequilibrare le potenzialità tra le due nazioni, altrimenti sbilanciate. Poi c'erano minori contenziosi con la Cina e in generale problemi nella regione come quelli tra Taiwan e Cina, tra le due Coree e poco di più. La pirateria, l'immigrazione clandestina (con 329.000 km2 e solo 22 milioni di abitanti, anche se gran parte del territorio con foreste impenetrabili)e il terrorismo islamico alla Abu Sayaf. Appena prima era finita la lotta al terrorismo di matrice laica, quello maoista, dal 1948 al 1990. Era stata recentemente creata una Guardia Costiera specializzata piuttosto che la Marina vera e propria, che ha contribuito ad iniziare la sua attività. Nel frattempo, nella riunione dei Paesi Islamici, il primo ministro Mahathir, incitava alla vittoria 'non violenta' contro Israele, di cui la repressione sui Palestinesi stava causando proteste crescenti. In seguito arrivò, proprio il 31 ottobre 2003, il successore designato Badawi, che avrebbe dovuto faticare molto per eguagliare la popolarità del precedente leader.

Eppure nel frattempo i programmi militari erano molto liberi, nonostante le posizioni politiche più o meno condivisibili da parte dell'Occidente. Per esempio, la Boeing con il suo F-18F Super Hornet era sul punto di firmare il contratto da 1,5 mld per 12-18 aerei e il ritiro degli 8 F-18D. Ma la Sukhoi ha scalzato in parte la concorrenza americana (e quella della MiG-MAPO) con un lotto di 18 Su-30MKM biposto, che nonostante il numero e le capacità sarebbero stati pagati solo 1 mld di dollari, di cui 278 mln in olio di palma. Per giunta, era previsto anche il trasferimento di tecnologie e la partecipazione di un malese ad una missione spaziale russa nel 2005. Tutto previsto entro questo stesso contratto, a condizioni quindi imbattibili. Tanto più che la Thales avrebbe fornito parte dell'avionica, avionica che voleva a quel punto 'rifare' pressoché da sola, grazie al vantaggio tecnologico, tanto da voler estendere i sistemi anche ai MiG e agli F-5. Questo però non era certo accettato dai Russi che l'hanno costretta ad una posizione di compromesso, per salvare le proprie aziende avioniche e tenere bassi i costi. In ogni caso gli equipaggiamenti sono simili a quelli indiani, ma senza le componenti di provenienza israeliana, politicamente, in questo caso, non cedibili. Tra le componenti il radar N011M Bars e l'IRST OLS-30. Con i caccia SU-30, F-18F, MiG-29 aggiornati, Hawk 208 e 108 la piccola aviazione malese era certo moderna anche se con una logistica difficile da sostenere per macchine tanto diverse tra di loro. Anche le armi, tra cui i missili AS-18, AS-17, AA-12 per le macchine russe, erano moderne. Dei 12 MB.339 comprati a suo tempo, ne restavano in linea 8, pochi e da integrare il prima possibile con altri tipi per dare alla RMAF una valida componente d'addestramento.

Per il resto c'era un ordine appena siglato per 11 elicotteri leggeri A.109LOH per l'Esercito Malese, costo 75 mln, variante di quelli sudafricani 109LUH, che seguivano due A.109 civili per i Vigili del Fuoco. Di questi elicotteri armati A.109, provvisti fi FLIR, razzi e mitragliatrici, ne erano già stati venduti 61 all'epoca, con consegne entro il 2006. Altri 10 elicotteri Mi-171 russi, per compiti di trasporto, valevano 100 milioni di dollari. 6 Super Lynx 3000 erano in consegna, per il resto c'era interesse per altri velivoli analoghi, e per grosse macchine CSAR tipo una ventina di EH101.

Dato che la Guardia Costiera era stata fondata, la Marina cercava di migliorare le sue capacità di combattimento. C'era stata la realizzazione della base di Langkawi e Sepangar Bay. Poi, ovviamente, si trattava di rafforzare il suo nucleo da 'battaglia' con un programma per 6 fregate con maggiori capacità antiaeree, ancora da definire ma che la Vosper sperava fossero delle versioni accresciute delle 'Leiku', inizialmente con problemi di efficienza, ma poi validamente rodate. C'erano poi i MEKO 100, da pattugliamento, navi da 91 m e 1.650 t, 6 in costruzione di cui il primo in Germania, su di un requisito per ben 27 navi. I cannoni sarebbero stati invece Oto sia da 76 che da 30 mm, più due mitragliatrici e possibilmente MM.40 Exocet e RAM, elicottero e predisposizione per sonare. I motori sarebbero stati diesel per soli 22 nodi, ma sufficientemente economici per giustificare il mantenimento di una tale forza navale.

C'erano anche altre navi, ben più pericolose, con motori diesel. Erano i sottomarini, per la prima volta per la RMN. Un 'Agosta' francese in prestito e due 'Scorpene' in ordine per consegne dal 2008. Così: OPV (pattugliatori) tedeschi, fregate britanniche, sottomarini francesi, sottosistemi in buona parte italiani come artiglierie e siluri (sia i leggeri, soliti A244 Mod 1 e i nuovi siluri pesanti Blackshark). L'Italia era presente massicciamente con proposte varie, come i C-27J, gli ATR-42 e 72 da pattugliamento marittimo, l'aggiornamento degli MB.339A e la proposta per comprare i 17 MB.339FD ex-neozelandesi. Poi c'erano i programmi per riportare in condizioni di volo gli aerei F-5, dove Galileo avionica proponeva il Grifo F sviluppato per gli F-5 brasiliani, e che si scontrava con la proposta della AIDC per i suoi F-5 taiwanesi, e la proposta Grifo 16-2000 (sviluppata per provare con gli F-16 di Singapore) in versione ingrandita e potenziata dato lo spazio (500 kW e 75 cm di diametro d'antenna), il Grifo MSR per i proposti ATR-42 da pattugliamento e così via. Il Grifo era nato come radar leggero negli anni '80 ma con continui aggiornamenti seguitava ad ottenere successi in alternativa ai sistemi americani, russi o francesi. La Cina, per valutazione, era diventata un cliente con 8 radar comprati, forse per gli FC-1 cino-pakistani.

Per il pattugliamento aereo c'erano del resto solo 4 King Air e un C-130, con proposte per AWACS leggeri quali l'EMB-145 AEW con il radar Erieye svedese (era praticamente il sistema nato per la FAB brasiliana, figlio dell'Argus svedese). C'erano anche i radar di terra, dove la AMS aveva ottenuto praticamente di costruire la rete malese con 800 milioni di forniture in appena 10 anni e altri 2 radar RAT-31DL in discussione, per altri 50 mln. La Malaysia era il terzo mercato estero per la società mista italo-britannica. Sulle corvette di costruzione italiana c'era forse da sostituire i radar precedenti con il RAN-20 e 30, mentre con un contratto di 15 mln di aggiornava il sistema C3 con l'IPN-S.

All'epoca attuale[7]

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La forza militare malese è costituita dalle solite principali F.A.: Marina (Royal Malaysian Navy), Esercito (RM Army) e Aeronautica (RMAF). Attualmente il potenziale tra 15 e 49 anni è di 5.584 mila effettivi (dati 2005), di cui idonei 4,57 mln circa. Ogni anno arrivano all'età militare circa 244 mila ragazzi. Le spese sono di 1,69 mld di dollari (stimate al 2000), ovvero il 2,03% del PIL (fonte: CIA World Factbook 2006).

Le Attuali Malaysian Armed Forces o MAF o ancora Angkatan Tentera Malaysia-ATM hanno anche nomi in lingua malese: rispettivamente Marina, Esercito e Aviazione sono noti attualmente anche come Tentera Laut Diraja Malaysia-TLDM, Tentera Darat Malaysia-TD, Tentera Udara Diraja Malaysia-TUDM. Al comando vi è il Gen. Tan Sri Dato Sri Abdul Azizi bin Hj Zainal.

I compiti delle F.A. Malesi sono quelli di difendere il terriorio da aggressioni militari, ma anche di assistere in caso di disastri e nello sviluppo nazionale. Anche il servizio ONU è una delle missioni a cui le MAF contribuiscono piuttosto generosamente per le loro possibilità, cosa del resto piuttosto comune nell'Asia meridionale (si pensi solo a Pakistan, Bangladesh e India).

L'Emergenza Malese, degli anni 40-60, è stata la prova maggiore in cui l'arcipelago ha dovuto sostenere gli effetti di una dura e spietata lotta tra l'influenza comunista indonesiana e quella degli Occindentali, preoccupati dall'effetto 'Domino' dell'espansione dei regimi comunisti nella regione. Prima c'erano state le incursioni giapponesi quando questa nazione non era un'entità politica come l'attuale, ma una Federazione di Stati sotto protezione inglese.

La Prima emergenza Malese è stata quella del '48-60, di cui si parlerà in separata sede. La missione di pace nel Congo del '60-62 è stata tale da coinvolgere complessivamente 1.947 effettivi in ambito ONU. Seguì la guerriglia comunista del Sarawak del '63-90, che ha mirato a formare uno stato indipendente tra Sabah, Sarawak e Brunei, ma nel 1990 il movimento di lotta NKCP siglò una pace che è stata poi fortunatamente rispettata anche in seguito. La fase del Confronto con l'Indonesia, nel '63-66, fu un'altra pare importante dell'attrito tra la federazione Malese e quella Indonesiana, soprattutto in Borneo e a Sarawak, ma nel '65 Sukarno venne deposto e dopo di allora le cose cominciarono a calmarsi, fino a che si arrivò alla pace nel '66. Tuttavia, un'altra guerriglia insurrezionale comunista si ebbe al confine con la Thailandia tra il 1967 e il 1989, terminata il 2 dicembre del 1989 con un trattato di pace sia con i Thailandesi che con i Malaysiani, da parte dei guerriglieri comunisti. Nel frattempo i Malesi erano anche impegnati sul confine Irak-Iran tra il 1988 e il 1991 come parte dell'UNIIMOG per sorvegliare il cessate il fuoco; mentre in Namibia si registrò un'altra missione analoga nel 1989-90 (un btg sotto comando UNTAG) dal 1991 vi è una missione di pace con vari osservatori per aiutare il processo di distensione tra Marocco e Polisario. In Angola, tra il 1991-95 vi è stata una missione in ambito ONU (UNAVEM II) per rinforzarei il cessate il fuoco del dopoguerra, un'altra missione ancora ha visto l'UNIKOM a sorvegliare il confine tra Irak e Kuwait nel 1992-03, vi sono state anche missioni come l'UNTAC in CAmbogia, contingenti in Bosnia negli anni '90 per un totale di circa 8.000 truppe fino al 1998; la Liberia 1993-97, Somalia (UNOSOM II) dove nella battaglia di Mogadiscio si ebbe un soldato ucciso e 7 feriti; ancora importanti le missioni in Mozambico, Pakistan (per i rifugiati dopo l'invasione USA del 2001), Sabah, Filippine, Timor Est, Congo e infine (ma l'elenco non è del tutto completo) in Libano dal 2007. In tutto vi sono stati 18 morti malaysiani durante tutte queste missioni ONU.

Nei primi anni '90 la Malaysia cercò di aumentare in maniera decisa le sue F.A. e modernizzarle, ma nel '97 vi fu lo stop dovuto alla crisi delle Tigri Asiatiche, poi si ricominciò nella ripresta economica e nel 2000 venne anche annunciata una ricalibrazione delle F.A. in maniera da affrontare nuovi tipi di minacce, specie i conflitti a bassa intensità (per la verità già una 'specialità' ben conosciuta, tra guerriglie domestiche e impegni ONU), e le dispute di territori con i vicini tutt'attorno, cosa facile quando si è circondati da tante isole e relative acque costiere, la cui priorità di sfruttamento ovviamente è spesso anche più importante dato che molte isole sono disabitate o comunque estremamente inospitali.

Quanto al servizio nazionale, esso è diventato obbligatorio solo all'inizio del 2004. La Malaysia, al contrario della vicina Singapore, non ha problemi di demografia, casomai di disponibilità d'armamenti. Attualmente la leva è fissata ad appena 17 anni, e i candidati, data l'eccedenza, soon scelti a caso: solo il 20% parte per la naja.

Visto che il petrolio ha aumentato (ma come si è visto, si tratta di un 'picco' non affidabile nel tempo), la Malaysia si è interessata alla produzione di biodiesel sfruttando le sue aree forestate, tanto che dal 2007 tutti i mezzi a ciclo diesel dell'esercito hanno il 5% di biodiesel nei loro serbatoi, grazie all'olio di palma. Tra i programmi recenti, la limitata industria locale ha studiato anche gli UAV, oramai diffusi ad ogni latitudine. VI è anche un nuovo progetto per il 50esimo anniversario dell'indipendenza della Malaysia, ovvero un proiettile laser del tipo Taming Sari XK98, ma non si sa molto di questo, solo che è stato mostrato in occasione della relativa parata. Quanto alle armi più 'normali', esse sono tra l'altro rappresentate dalla carabina M4, che piuttosto sorprendentemente per un progetto basicamente vecchiotto (è la versione short dell'M16, dopotutto), rimpiazzerà i moderni AUG austriaci, decisione presa nel 2006, e che è piuttosto significativa, visto che queste armi erano un giusto vanto delle F.A. Malesi, uniformemente equipaggiate con un moderno e valido fucile bullpup, forse il migliore e certo il più diffuso della sua categoria. Le prime M4 saranno consegnate dal 2008.

Era invece il 18 luglio 2007 quando, a seguito di una caduta di un S-61A4 Nuri, un vecchio tipo oramai (il Sea King), il Ministro della Difesa annunciò un concorso per un nuovo elicottero SAR e con capacità di combattimento,nonché di trasporto di 25 persone. Tra i candidati gli immancabili Mi-171 ed EH-101, ma la vittoria è andata all'ultima generazione dei Puma, ovvero l'Eucopter EC 725. La decisione è stata presa il 26 settembre 2008.

Invece, il 21 aprile 2008, è stata annunciata la vittoria per nuovi mezzi portamortaio corazzati, gli ACV-S 300, prima 8 unità, poi altre 30 da costruire dalla locale DEFTECH, per un totale di ben 375 mln di dollari di costo complessivo. Un ulteriore programma riguarda 86 Hummer con torretta Master Defence di cui 61 sono mezzi lanciagrante o mitraglieri, ma 25 sono semoventi con sistemi Igla (SA-18), un mezzo, l'Hummer, che evidentemente riscuote un notevole consenso come piattaforma di sistemi SAM a corto raggio.

Per alimentare la leva in Malaysia è stato approntato il servizio Nazionale o Programma PLKM, che comprende i ragazzi selezionati già a 17 anni per un programma di addestramento di 3 mesi, anche per aiutare i tanti popoli della Malaysia a conoscersi e a fraternizzare, cosa che invece al contrario sembra subire un'impasse da qualche anno a questa parte. Il programma è iniziato nel tardo 2001 ma l'attuale soluzione è del dicembre 2003. Inizialmente si pensava a tutti i ragazzi con un programma di ben 2 anni, poi ridotto per ragioni economiche ad un anno, sei mesi e ancora una volta, dimezzato fino al minimo di appena 3 mesi approvato alla fine. L'obiettivo è di creare una maggiore identità nazionale, cosa che invece non è attualmente date le differenze tra i tanti popoli malesi che non paiono attenuarsi e questo alla lunga potrebbe facilmente portare a nuovi movimenti indipendentisti. I primi 85.000 coscritti vennero resi noti nel dicembre 2003, scelti su di un totale di 450.000 possibili candidati della classe 1986 con un processo del tutto casuale (tramite un sorteggio al computer). Non sono mancati i disertori con un massimo di sei mesi di prigione o una multa salata come punizioni, oppure gli esentati per ragioni psicologiche o fisiche, dagli handicap alle malattie contagiose, donne incinte e personale che lavora già per altre F.A. o di polizia. Vi sono uniformi specifiche, gradi e specialità varie in questo programma che comprende addestramento fisico (tra cui non poteva mancare un'arte marziale locale, la Tempur Tanpa Senjata, che è simile al Taekwondo), l'uso di fucili M16, addestramento con la canoa, campeggio, ecc.È tutto molto studiato per aiutare a dare un senso di appartenenza collettiva ai ragazzi che vengono chiamati alle armi, anche se data la durata limitata e il ridotto numero di persone, è difficile che questo impatti notevolmente sulla vita della nazione futura (con appena il 15% dei possibili candidati effettivamente chiamati a quest'esperienza). Si cerca di insegnare la storia della nazione e il senso della patria (un altro modulo d'insegnamento) e infine la concezione di costruire un carattere personale per ottenere il meglio da se stessi e dagli altri e come fare servizio comunitario alla società. I Coscritti, chiamati Wira o Wirawati (per le ragazze) sono così integrati in una specie di corso accelerato di scautismo armato ed educazione civica, che finisce per essere compresso in un ottavo del tempo originariamente previsto per questo scopo. Vi è come sempre una piccola paga (300RM in tutto, poi 450).

Non sono mancati i problemi, mentre al contempo il numero dei coscritti è arrivato a circa 100.000, suddivisi in 3 'scaglioni'. Le critiche tuttavia non sono mancate: dalla scarsa organizzazione dei campi e dei regolamenti, alla selezione causale dei ragazzi, che spesso sono minori costretti a lavorare per mantenere le proprie famiglie e che chiaramente non sarebbero l'ideale per questo tipo di attività obbligatoria se vi fosse una scelta ponderata, che peraltro ha il rischio di favorire le classi più agiate. Purtroppo non sono mancati anche incidenti gravi, fino alla morte del ragazzo; al maggio 2008 vi sono stati 17 cadetti uccisi per varie cause (ma inclusi anche 5 morti al di fuori del corso vero e proprio, per esempio appena tornati), casi di stupri, avvelenamento da cibo avariato, malattie contagiose varie, e anche per questo vi sono stati richiami da più parti per far cessare quest'esperimento, richiami per ora non accolti.


Attualmente è comandato dal Gen Tan Sri M.I.H. Jamaluddin, e si caratterizza dal fatto che non è, differentemente dalle altre F.A., 'reale' nella sua definizione.

Esso discende dalla prima forza di volontari (Malay States Volunteer Rifles ) del 1915-36, poi diventati, con un processo iniziato in realtà già nel '33, un'entità più stabile, in particolare il The Malay Regiment, che in realtà contava solo 150 uomini. Il primo battaglione venne formato il 1 gennaio 1938 e il secondo il 1 dicembre 1941. Giusto in tempo per fronteggiare i Giapponesi, ma era davvero troppo poco. Il 1st Bn Malay Regiment si impegnò a fondo nella difesa di Opium Hill e Bukit Chandu a Singapore nella prima delle due, c'erano 42 uomini contro la 18ima divisione dell'Esercito Giapponese. Ovviamente persero. Dopo la II GM i battaglioni, riformatisi nel dopoguerra, vennero aumentati a 7 negli anni '50, ma anche così non erano certo all'altezza di resistere alla minaccia indonesiana e così il grosso dell'impegno lo dovettero prendere i britannici.

Nel dopoguerra finalmente arrivarono anche i carri armati, della cui origine si può risalire al 1 settembre 1952 con lo squadrone da ricognizione della Federazione. Le Forze corazzate reali (Kor Armor DiRaja) nacquero da questo e dalla successiva unione con il Federation Regiment, per fare il Federation Reconnaissance Squadron, poi Malaysian Reconnaissance Corps (16-9-67), Royal Malaysian Reconnaissance Corps (maggio 1979), ROyal Cavalry Corps (dic 1979) e infine Kor Armor DiRaja l'8 dicembre 1986.

Attualmente vi sono 4 divisioni di fanteria sotto il comando del Field Army HQ, di cui la 2nd, 3rd, 4th nella penisola e la 1st nell'Est Malaysia. Non mancano il Grup Gerak Khas (SF), la 10th Parachute Bridade e l'aviazione dell'esercito o Pasukan Udara Tentera Darat, ma sono tutte sotto il controllo del Capo dell'Esercito (Chief of the Army) anziché del QG dell'esercito campale. In tutto vi sono 17 grandi unità esistenti, divise in elementi di combattimento, supporto in combattimento e supporto.

Ecco l'elenco con il nome malese e la denominazione inglese:

  • Rejimen Askar Melayu DiRaja (Royal Malay Regiment)
  • Rejimen Renjer DiRaja (Royal Ranger Regiment)
  • Kor Armor DiRaja (Royal Armoured Corps)
  • Rejimen Artileri DiRaja (Royal Artillery Regiment)
  • Rejimen Semboyan DiRaja (Royal Signals Regiment)
  • Rejimen Gerak Khas (Special Forces Regiment);
  • Kor Perkhidmatan Am (General Services Corps)
  • Kor Polis Tentera DiRaja (Royal Military Police Corps);
  • Kor Kesihatan DiRaja (Royal Medical Corps)
  • Kor Risik DiRaja (Royal Intelligence Corps)
  • Kor Perkhidmatan DiRaja (Royal Logistics Corps);
  • Kor Ordnans DiRaja (Royal Ordnance Corps)
  • Rejimen Askar Jurutera DiRaja (Royal Engineer Regiment)
  • Kor Jurutera Letrik dan Jentera DiRaja (Royal Electrical and Mechanical Engineer Corps)
  • Kor Agama Angkatan Tentera (KAGAT)
  • Rejimen Askar Wataniah (Territorial Army Regiment)
  • Pasukan Udara Tentera Darat (Army Air Corps)
  • 10 Parachute Brigade (10 Para)


Gli elementi di combattimento sono il Rejimen Askar Melayu DiRaja, che nonostante il nome ha ben 25 battaglioni, di cui 20 standard, 2 meccanizzati, 2 parà e uno di supporto. Tra questi battaglioni vi è anche il 1st, di cui si è già parlato. Esso serve spesso per cerimonie e guardie reali. Tra le unità meccanizzate, il 19th Bn venne usato per salvare gli americani dei Rangers e Delta durante la battaglia di Mogadiscio, usando 32 mezzi Condor 4x4 e 113 uomini. Di questi blindati 4 vennero immobilizzati dal tiro nemico e poi distrutti dagli elicotteri americani per non farli cadere in mano ai rivoltosi. sorprendentemente le vittime furono solo una più 8 feriti.

Il Rejimen Renjer DiRaja, ovvero il 'Reggimento Reale', è un'unità multirazziale simile a quella di cui sopra, ma con 9 Renjer battalions. Discende dai Sarawak Rangers che si fecero valere durante le mortali battaglie nella jungla, al tempo della crisi Malase e delle insurrezioni comuniste. Il suo 8th Bn divenne il primo btg fanteria malese ad essere indirizzato al compito di btg aeroportato e così è stato assegnato al tempo attuale alla 10a brigata parà.

Il Kor Armo DiRaja è costituito da 5 btg corazzati, con blindati SIBMAS, AFSV-90, COndor, K-200 e mezzi da combattimento leggeri. E' attualità la consegna di 48 PT-91M polacchi, i primi carri armati veri e propri dell'esercito malese.

Le Forze Speciali ( Rejimen Gerak Khas ) sono un altro reggimento dell'esercito di cui la base principale è la 21 Gerup Gerak Khas. Tra le loro azioni, una non proprio felice quando il convoglio che scortavano, in UNOSOM II, il 18 luglio 1994, venne attaccato e due di loro vennero uccisi e altri 4 feriti, di cui per giunta uno catturato e rilasciato 9 ore più tardi.

Quanto alle unità di supporto in combattimento, l'artiglieri reale o meglio, Rejimen Artileri DiRaja, è equipaggiata nel suo reggimento con 36 ASTROS II MLR, più 28 G5 Mk III sudafricani, e per la difesa aerea ha anche Bofors da 40 mm e Oerlikon da 35 mm, insomma tra i migliori materiali delle rispettive categorie; infine ha anche missili SAM a corto raggio Jernas, Starbust Britannici, Anza pakistani, FN-6 cinesi e Igla russi.

Quanto alla Rejimen Semboyan DiRaya, essa è il reggimento trasmissioni, per le comunicazioni strategiche e tattiche nonché compiti EW.

La Kor Polis Tentera DIRaja è la forza di polizia militare per la sicurezza delle basi e ovviamente, per la persecuzione di eventuali crimini tra i militari.

La Rejimen Askar Jurutera DiRaja non è altro che il Genio, per azioni classiche di demolizie, deposito ponti e riparazione di infrastrutture, incluse le basi aeree.

Kor Jurutera Letrik dan Jentera DiRaja è il servizio manutenzione dei mezzi e attrezzature dell'Esercito

La Kor Risik DiRaja è il servizio intelligence e psy-ops, sorveglianza, spionaggio e controspionaggio, propaganda ecc. Serve anche per sorvegliare i coscritti che arrivano ai corsi di addestramento.

L'aviazione dell'esercito è la Pasukan Udara Tentera Darat, formata attorno ad un nucleo di ufficiali dell'aviazione e viene usata per collegamento, trasporto (limitato), supporto aereo e ricognizione. In tutto ha un solo squadrone, il No.881, con i nuovi Agusta-Westland AW109LOH, 11 dei quali ancora in consegna, più i 10 più vecchi SA 316 Alouette III che ne sono i predecessori. La base principale è Kluang, Johor.

L'esercito territoriale è chiamato Rejimen Askar Wataniah (Territorial Army) ed è formato da unità di difesa di installazioni militari e della difesa locale, ma con la crescente abolizione di questo doppio strato dell'esercito, anche i suoi battaglioni finiranno per essere usati come unità di prima linea, almeno quando ve ne fosse il bisogno. Vi sono anche unità corazzate tra quelle territoriali.

Tra le unità di supporto vere e proprie vi è il Kor Ordnans DiRaja (Royal Ordnance Corps) per i rifornimenti e i depositi; il Kor Agama Angkatan Tentera per il servizio religioso (per i militari musulmani), il Kor Perkhidmatan DiRaja per il trasporto rifornimenti, il Kor Keishatan DiRaja è invece il servizio medico di cui provvede anche all'addestramento del personale (è un servizio molto richiesto anche per le missioni estere); Kor Perkhidmatan Am (Royal General Services Corps) si occupa dell'amministrazione finanziaria e il Rejimen Pengurusan Sampadan è stato formato il 1 luglio 2006 per il pattugliamento dei confini, specie con unità territoriali. In tutto di questo tipo di reggimento verranno formate 2 o 3 brigate.

Attualmente l'esercito spiega 850-1000 soldati in Libano e 850 in Indonesia, nonché 200 in Brunei e altri ancora in altre parti del mondo. Per la logistica ci pensa la Marina. La politica invece è qualcosa di più delicato, perché Israele non ha rapporti diplomatici con la Malaysia e così ha protestato accesamente contro la sua partecipazione. Il primo ministro Badawi ha risposto semplicemente che non è Israele, ma l'ONU a decidere chi partecipa a queste missioni.

L'industria dei media locale non è particolarmente interessata al settore militare e patriottico, tanto che la cosa ha finito per preoccupare anche i militari stessi, che ha visto l'esercito, su autorizzazione del Re, un film chiamato Lt Adnan, del 2001, cosa che ha migliorato l'idea dei giovani malesi di farsi una carriera nell'esercito. Un altro aiuto però lo diede la crisi del '97 con la sua disoccupazione. Una serie di 29 episodi, ambientata nell'epoca dell'insurrezione, è stata interrotta dopo 13 episodi senza ragioni apparenti.

In termini di armi e sistemi recenti, l'Esercito ha tra l'altro procurato 18 ASTROS, 28 G5, altri 18 MLR in ordine dal 2007, 211 Adnan IFV (dal 2004) che poi hanno ricevuto il missile pakistano Bakhtar-Shikan; nel settembre del 2006 è stato consegnato l'ultimo degli 11 A-109LUH, che col tempo soppianteranno gli SA.316, anche se ovviamente, solo 11 elicotteri leggeri sono troppo pochi per una forza di tutto rispetto come l'esercito malese. 6 di essi saranno armate con sistemi leggeri, non si sa gli altri. Per rimpinguare il totale delle macchine disponibili, verranno anche ricevuti gli S61A-4 Nuri ex-RMAF, dopo che questi saranno ritirati dal servizio e che formeranno nell'esercito lo squadrone 882. Infine non manca l'aggiornamento del sistema di difesa, nonostante la diatriba con l'aviazione se immettere o no in servizio un sistema SAM a medio raggio, e chi dovrebbe farsene carico. Nonostante potrebbe sembrare il contrario, l'esercito non ha intenzione di diventare utente di un tale sistema d'arma.

Detto genericamente delle branche e delle prospettive, ecco i dati attuali dell'Esercito malese:

  • Totale: circa 90.000 effettivi e 60.000 di riserva
  • Forze: 5 divisioni di fanteria costituite da 12 brigate fanteria, 1 meccanizzata e 1 paracadutista; una di esse, la 3a, è in fase di conversione per diventare una formazione 'ad armi combinate', la prima dell'esercito (forse una specie di unità aeromobile).
  • Queste unità principali sono costituite da 26 btg di fanteria leggera, 3 aviotrasportata, 3 meccanizzata, 5 battaglioni o reggimenti (non è chiaro) corazzati di cui 1 carri, 16 reggimenti di artiglieria di cui 4 antiaerei; 3 reggimenti SF; 60 battaglioni per le forze di riserva

Armamenti:

  • Armi portatili: Beretta 92F da 9 mm, Browning HP, Colt M1911, HK P9S, SiG P226 (per PAC e SF); Vektor SP1; fucili Remington 870, SPAS-12 (truppe speciali e PAC), HK MP5 (MP e SF), Colt M4A1 (commando), M16A1 (riserva), FN FNC (SF), HK G36C (SF), SIG SG 552 (Royal Intelligence Corps); Steyr AUG A11 (arma standard); fucili sniper Accuracy International PM (PAC), MSG-90 (SF), M-96 da 12,7 mm; mitragliatrici SACO M60 da 7,62 mm, FN MAG da 7,62 mm, HK11 e FN Minimi, M249, lanciagranate SACO Mk.19 e Milkor Mk.1. Altre armi non ben definite.
  • Corazzati: 48 PT-91M, di cui 40 carri, 2 AVLB e sei ARV; 211 ACV 300 con altri 30 in consegna nel 2010; 111 APC K-200 KIFV; 26 FV 101 Scorpion armati con il 90 mm; 184 SIBMAS di cui la gran parte con il 90 mm; 460 Condor 4x4; 25 Alvis Stormer; 80 BV 206; 4 Avibras AV-VBL; ?V-150 APC in ritiro o ritirati.
  • Trasporti: 1511 GS Carco 4x4 da 3 t, 168 Pinzgauer 2 t 4x4, 164 Pinzgauer portamortaio da 2 t 6x6, 85 URO VAMTAC 4x4 da 3 t; 13 Isuzu 4x4 da 6 t; 19 Iveco ambulanza M4010 4x4 2t; 2 Iveco M4012 per comunicazioni satellitari da 2 t; 33 ambulanze GOmba; vari mezzi leggeri 4x4 Land Rover, G-wagon, MB 911, TATA 1613, Bedford 3 t, Volvo C303, parte di questi mezzi è stata ritirata.

Missili: MBDA Rapier in versione Jernas, 15 lanciatori; 700 missili Shorts Starbust; 500 missili Anza Mk II; 200 SA-18 Igla (9K38); missili c.c. Baktar-Shikan (450), 20 lanciatori 9K115-2 Metis-M; 270 missili MBDA Eryx (per i soli PAC), razzi Bofors AT4; Istazala C-90, Carl Gustav da 84 mm M2; M40 da 106 mm (150); Razzi RPG-7 (584 lanciatori).

  • Artiglierie: 36 lanciatori ASTROS II da 300 mm; 28 G 5 Mk3 da 155 mm, 15 VSEL FH-70 da 155/39 mm, 200 OTO M56 da 105/14 mm; 29 Oerlikon binate da 35/90 mm, Bofors da 40 mm, 8 mortai da 120 mm ACV-S.
  • Radar: Ericcson Giraffe da difesa aerea; Skyguard da controllo tiro; Ericcsson Arthur (Artillery Hunting Radar). Aselsam Askaran, VERA-E
  • Elicotteri: 11 AW 109H e 9 SA 316B Alouette III


  • 12 Sukhoi Su-30MKM e altri sei in consegna
  • 8 MDD F-18D
  • 14 MiG-29N
  • 10 F-5: 4 E, 4 F-5F e 2 RF-5E
  • 13 BAe Hawk 208
  • 9 MB-339AM e 8 MB-339CM in rimpiazzo dei primi
  • 20 MD3-160
  • 5 BAE Hakw Mk.108
  • 2 MiG-29NUB
  • 42 Pilatus PC-7 di cui 37 Mk II

UAV CRTM Eagle ARV, 3

  • 1 A 319 VIP
  • 4 A-400M in ordine
  • 4 Beech Super King Air B200T pattugliatori marittimi
  • 1 B737-700
  • 1 Bombardier BD700
  • 8 CASA CN-235 di cui 2 VIP e 6 -200M trasporti
  • 10 Cessna 402B
  • 1 Dassault Falcon 900B
  • 1 Fokker F28-1000 VIP
  • 13 C-130 di cui 9 H, 1 MP e 3 T
  • 10 SA-316B in cessione all'esercito
  • 1 A.109C in magazzino
  • 2 AS-61N1 VIP
  • 2+8 in consegna Mi-171 CSAR
  • 30 Sikorsky S-61 in rimpiazzo con gli EC725
  • 2 Sikorsky S-70
  • 12 EC-725, commessa ritardata al 2011 per problemi economici

Ex-aerei: valiant, Bell 47G, CL-41 Tutor, Sabre Mk-32, DHC-4, A-4 Skyhawk A-4PTM, UH-16 Albartross, HP Dart Herald, HS 125, Percival Jet Provost T51, Scottish aviation Bulldog, Pioneer e Twin Pioneer.

Armi:

  • 20 (non confermati) AIM-120C5 per gli F-18
  • AIM-9: 40 'S' e ? M
  • 24 AIM-7M

Ben più consistenti gli equivalenti russi:

  • Vymper R-73 Archer: 366 per gli aerei russi
  • Vympel R-27 Alamo: 150

ASM: 27 AGM-84A/C/D per Hornet, Hawk (?), 30 AGM-65D, ?AGM-88, Kh-29 (AS-14), Kh-31P (AS-17), AS-18, KAB-500 e 1500 KR, GBU-12 Paveway, bombe CBU-100 Rockeye II

Sam: Starburst VSHORAD


Organizzazione:

1st Division

  • 2 Squadron Fokker F-28 Fellowship, Falcon 900, Global Express, Boeing BBJ (737-700) Subang AFB
  • 3 Squadron S-61A4A Nuri Butterworth AFB
  • 6 Squadron BAE Hawk 108/Hawk 208 Kuantan AFB
  • 10 Squadron S-61A4A Nuri Kuala Lumpur AFB
  • 11 Squadron Su-30MKM Flanker Gong Kedak AFB
  • 12 Squadron Northrop F-5E, F-5F, RF-5E Butterworth AFB
  • 15 Squadron BAE Hawk 108/Hawk 209, Aermacchi MB-339AM Butterworth AFB
  • 16 Squadron Beech 200T Subang AFB
  • 18 Squadron Boeing F/A-18D Hornet Butterworth AFB
  • 19 Squadron MiG 29N/UB Kuantan AFB
  • 20 Squadron Lockheed C-130H Hercules, C-130T Subang AFB
  • 21 Squadron CN-235-200M Subang AFB

2nd Division

  • 5 Squadron S-61A4A Nuri Labuan AFB
  • 7 Squadron S-61A4A Nuri Kuching AFB
  • 14 Squadron Lockheed C-130H Hercules Labuan AFB

Training Division

  • 1 FTC PC-7, PC-7 Mk II, Alor Setar AFB
  • 2 FTC Alouette III Alor Setar AFB

Unità esercito

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Gli artiglieri, ovvero il Rejimen Artileri DiRaja sono stati fondati il 15 agosto 1957 come unità organica, con una prima batteria. Inizialmente vennero reclutati 89 uomini dopo l'esperienza con la 1st Singapore Artillery Rgt. Avevano armi da 25 libbre. Le unità attuali sono aiutate anche dalla Askar Wataniah, che ha anche 5 batterie d'artiglieria. In tutto vi sono complessivamente:

36 X KERIS (ASTROS II) 300MM MLRS (attualmente capaci di ben 89 km di raggio). 28 X DENEL G5 MK 3 155 MM, 12 X VSEL FH 70 155 MM, 20 X SAKTI 105MM LIGHT GUN, 200 X OTO MELARA 105 MM, 29 X GDF-005 OERLIKON 35 MM e 15 radar di tiro Skyguard, 36 Bofors 40 MM L70 e i radar ARTHUR di controbatteria. Infine vi sono i missili Igla, Anza e Jernas (Rapier).

I mezzi sono usati dal 551 Artileri Diraja. In futuro verranno comprati i SAM KS-1A dalla Cina e missili FN-6 lanciabili da spalla.

Carri armati. Il corpo corazzato venne organizzato dal 1 settembre 1952 con il 1st Bt Federation Regiment, così come il Federation Recon Regiment, uniti il 1 gennaio 1960 come 1st Recce e 2nd Recce Regiment. In seguito a diverse ridenominazioni, nel 1986 venne battezzato Royal Armoured Corps di cui una sezione paracadutabile venne fondata il 12 settembre 1992 per la Forza di Dispiegamento Rapido (Pasukan Aturgerak Cepat) per la 10th Paratruper Brigade. Il centro di addestramento è Sebatang Karah Camp a Port Dickinson. Vi sono molte relazioni con altre forze locali, dall'India all'Australia e agli stessi USA. Vi è anche uno squadrone cerimoniale, il 21st Mounted Ceremonial Squadron, formato nel '97. I reggimenti corazzati hanno avuto anche impieghi come in Bosnia nel '93-98.

Attualmente i mezzi sono ancora i Sibmas e i Condor, nonché Scorpion, Stormer e il coreano KIFV, a cui si associa l'ACV-300S Adnan locale, derivato dall'M113. Il primo reggimento carri è stato reso una realtà con i PT-91 polacchi, da consegnarsi entro il 2007, scelti per il peso ridotto, che è molto importante per la geografia del posto e per le capacità del Genio. Pare che questi mezzi siano andati al 11th Regiment Armour, prima equipaggiati con i piccoli Scorpion.

In tutto i mezzi corazzati sono:

48 PT-91 Twardy, 14 - PT-91 Twardy modello supporto; 6 WZT-4 ARV, 3x MID-M carro Genio; 5x PMC Leguan gettaponte; 26 FV101 Scorpion 90; 184 Sibmas 90 AFSV; 211 Adnan AIFV in 10 tipi diversi; 111 K-200 KIFV (Korean Infantry Fighting Vehicle); 460 Radpanzer Condor APC ; 25 Stormer APC; 70 Harimau 50 Scout Car (Modified Ferret armoured cars); 80 Bv206

Infine vi è anche il musero corazzati di Jalan Sua Betong, a Pt Dickinson, aperto nel 1993.


La RMN o Tentera Laut DiRaja Malaysia (TLDM) è stata fondata il 27 april 1934 ed è attualmente una delle più grandi della regione, almeno in termini di personale. Il capo è l'amm. Datuk Abdul Aziz Jaafar e il motto 'Pronti al sacrificio'. Il suo scopo è la lotta antipirateria, sfruttamento commerciale delle EEZ, difesa da minacce esterne.

Nata come Straits Settlement Naval Volunteer Reserve a Singapore, ebbe poi una branca aperta anche a Penang; lo sloop HMS Laburnum era la nave comando della piccola forza, a Telok. Sarebbe stata affondata nel febbraio de' 42, con i Giapponesi all'offensiva contro Singapore. Finita la guerra, all'inizio della quale aveva 1.450 effettivi, la RNM, reduce dalle battaglie del Pacifico e ridotta a 600 effettivi, venne sciolta nel 1947.

Nel dopoguerra venne tuttavia presto riattivata, il 24 dicembre 1948, quando un'altra emergenza stava diventando reale: l'infiltrazione dei guerriglieri comunisti. Inizialmente era basata a Woodlands, a Singapore, nella base Malaya, e pattugliava gli stretti e le coste per impedire i rifornimenti in mare. Prima ebbe una fregata classe 'River', la HMS Test, che davvero onorò il suo nome essendo non solo la prima, ma anche la principale nave addestrativa. Per il resto vennero incorporati l'HMS Laburnum, che era un posamine giapponese, una LST, la Pelandok, bateli da pseca come l'HMS Panglima e la nave recupero siluri Simbang, più piccole lance portuali. Nell'agosto del '52 la Regina Elisabetta II diede il titolo di Reale alla Marina malese in quanto essa aveva ben figurato nella nuova emergenza, lungi peraltro dal concludersi. L'indipendenza malese si ebbe il 31 agosto 1957 e la British ROyal Malayan Navy divenne della federazione malese il 12 luglio 1958. Ora la definizione 'reale' era in riferimento al Comandante supremo Yang di Pertuan Agong. Aveva all'epoca una piccola flotta con un LCT, due dragamine classe 'Ham', un posamine costiero e 7 ML (lance a motore) ex-RN. Il 16 settembre 1963 divenne definitivamente la Royal Malaysian Navy, quando la Malaysia, come stato indipendente, era stata formata. A quel punto iniziò un processo di rafforzamento con l'acquisto di 18 navi classe 'Keris' della Vosper, pattugliatori che rimasero l'ossatura della Marina per parecchi anni; si trattava di unità di appena 31 m con motori Maybach diesel che imprimevano 27 nodi di velocità. Nulal di eccezionale, e così per le capacità di combattimento bisognò aspettare 4 cannoniere 'Brave' da 50 nodi, con motori a turbina. Seguirono le unità classe 'Perkasa', sempre dalla Vosper, nel '67, con 3 RR Proteus Marine e due motori ausiliari, armate con 4 silur ida 533 mm, un 40 mm Bofors e un'arma da 20 mm. La velocità arrivava a ben 54 nodi, circa 100 km/h, forse le navi militari più veloci di sempre, grazie alle turbine a gas. Al 1964 venne trasferita la HMS Loch Insh, classe 'Loch', che era una corvetta da circa 1.200 t, diventata la KD Hang Tuah, rimasta in servizio fino agli anni '70.

Finito il tempo del confronto tra Indonesia e Malaysia, attorno al '66, venne anche il tempo di 'malaysizzare' i vertici di aviazione e marina, che erano probabilmente occupati da ufficiali inglesi. Non fu facile trovare dei sostituti all'altezza delal situazione, e alla fine, per la Marina, trovarono il contrammiraglio Datuk K. Thanabalasingam che pure aveva appena 31 anni. Si dimostrò nondimeno una persona in gamba, che cominciò la trasformazione della Marina in una forza navale d'altura, almeno in parte. Negli anni '770 vennero comprate la fregata HMS Mermaid al posto della Hang Tuah, e che divenne la 'nuova' nave con questo stesso nome; era una nave da 2.300 t con cannoni binati da 102 mm e venne usata soprattutto per compiti addestrativi. La KD Rahmat era un'altra unità da 2.300 t, che arrivò nel 1972. Essa fu la prima nave missilistica della flotta, sia pure armata con un modesto sistema Sea Cat. Finì la sua carriera nel 2004. Poi arrivarono anche 4 'Combattante II' e 4 'Spica M' dalla Svezia, armate con missili Exocet. Seguirono due OPV da 1.300 t sudcoreani e alcune LST americane della II GM: KD Sri Langkawi (A1500), ex-USS Hunterdon County (LST-838), KD Sri Banggi (A1501),ex-USS Henry County (LST-834) e KD Rajah Jarom (A1502), ex-USS Sedgwick County (LST-1123). Queste navi verranno invece sostituite da una delle ennesime unità 'Newport' (la più popolare delle classi di navi anfibie, data la sua diffusione come 'usato' in un gran numero di marine), la KD Sri Indera Pura (A1505), ex- LST-1192; più due navi da 4.300 t e 100 m, la KD Sri Indera Sakti (A1503), KD Mahawangsa (A1504).

Negli anni '80 un acquisto insolito si ebbe con 4 'Mahameru', ovvero i 'Lerici' italiani aumentati a 610 t di stazza; per compiti oceanici vennero comprate le KD Perantau e Mutiara.

L'aviazione navale venne organizzata con i Wasp ex-RN per un Naval Air Wing. 4 navi della Marina vennero poi cedute alla Malaysian Maritime Enforcement Agency, ovvero le KD Lembing, Sri Melaka, Marikh e Musystari. In tutto si è arrivati a ben 17 navi ex-RNM per questa specie di guardia costiera locale, di cui altre 6 passate l'agosto 2005 e 7 nel gennaio del 2006.

Nei tardi anni '80 cominciarono programmi di ammodernamento importanti, e negli anni '90 vennero comprate tra le altre, 4 potenti corvette classe Laksamana, ovvero le Al Assad costruite ma non consegnate all'Irak. Più moderne le due 'Lekiu', basate sul progetto Yarrow F2000, sono piccole fregate da 2.300 t con Exocet e Sea Wolf VL, più un Super Lynx e un piccolo cannone da 57 mm. Meno note le due 'Kasturi' di provenienza tedesca, dei primi anni '80 e meno moderne. Esse e due cacciamine sono in attesa di un programma di aggiornamento.

Il processo di aggiornamento SLEP è stato affidato alla Thales per le Kasturi e i due cacciamine Mahamiru e Ledang, con radar e sonar migliorati (quest'ultimo per i cacciamine, il modello 2022 Mk III), e una vita aumentata di 10 anni. Nel frattempo sono state programmate un altro lotto di Lekiu, i sottomarini Scorpène, i battelli di pattugliamento NGPV e aerei di pattugliamento marittimo, per costruire fino a sei squadroni entro il 2020.

La costruzione di due sottomarini francesi moderni è stata ordinata nel 2006, dalla joint-venture DCNS e Navantia (Francia e Spagna), con siluri italo-francesi Black Shark ad alte prestazioni, e missili SM-39 Exocet, mentre è considerato anche un vecchio 'Agosta' francese per addestramento (i 150 sommergibilisti sarebbero stati addestrati a Brest).

I sottomarini, con un concorso pubblico, sono stati battezzati KD Tumku Abdul Rahman e Tun Razak, classe 'Perdana Menteri'; il primo è stato varato il 24 ottobre 2007. Le navi 'Kedah' facevano parte di un totale di 27 NGPV tipo MEKO 100, ma per ora ne sono state comprate solo 6 nel 2003. Vi sono state tuttavia delle traversie con il principale appaltatore, la PSC-ND e c'è stata una seria crisi delle forniture, fino a quando il governo malese ha fatto continuare l'azione di costruzione con il Boustead Naval Shipyard Sdn Bhd. I primi due OPV sono stati consegnati nell'agosto del 2006, KD Kedah e Pahang, poi seguirono il KD Perak e Terenganu varati il 12 novembre e il 6 dicembre 2007, mentre gli ultimi due scafi sono stati varati o lo saranno nel dicembre 2008 e luglio 2009. Vi sarebbe interesse per un secondo lotto di NGPV in configurazione ASW per coordinare le operazioni con le 'Lekiu'. Di queste altre sono state annunciate al Farnborough Air Show altre due unità nel 2006, impostate ai cantieri Clyde e poi completate a Labuan Shipyard, in Malesia, anche se poi le cose sono state smentite. Quello che si sa è che sarebbero navi più potenti e pesanti, con un sistema di difesa aerea a più lungo raggio. Visto che la RMAF aveva gli unici aerei da pattugliamento, 4 B200T, la Marina vorrebbe questi aerei da pattugliamento mentre l'aviazione vorrebbe eventualmente degli aerei AEW. Ma non vi sono soldi per il momento. Di sicuro si vorrebbero altri 6 elicotteri ASW. Nel frattempo i Wasp vennero radiati nel 1999 e sostituiti con 6 Lynx 300 Mk 100, nel 501 Squadron, più 6 AS 555 Fennec per il 502 Sqn, entrambi alla base di KD Rajawali. Uno dei Wasp, comunque, è esposto al Museo Reale di Bandar Hilir, a Melaka.


Attualmente c'è in servizio l'amm. Datuk Abdul Aziz Jaafar il 1 aprile 2008, classe 1956 e in servizio dal '74. Gli altri comandanti sono:

Assistant Chief of Staff - Logistic: Rear Admiral Dato' Pahlawan Dr Zainal Abidin bin Hamdan

Assistant Chief of Staff - Human Resources: First Admiral ANUWAR BIN MAD SAID

Assistant Chief of Staff - Planning and Operation: First Admiral ANUWI BIN HASSAN

Assistant Chief of Staff Administration: Captain WAH YUEN MEI

Comandanti:

Fleet Commander: Vice Admiral DATO' AHMAD KAMARULZAMAN BIN AHMAD BADARUDDIN

Regione navale 1: First Admiral DATO Pahlawan Mohd Som bin Ibrahim

Regione navale 2: First Admiral SYED ZAHIRUDDIN PUTRA BIN SYED OSMAN

Regione navale 3: First Admiral Abdul Ghani Othman

Comandante del Naval System Control: First Admiral YAHYA BIN HASHIM

Comandante della sezione educazione e addestramento:

Rear Admiral MUSA BIN OMAR

Comandante del Supporto Navale: First Admiral ABD RAHMAN BIN ABD KARIM

I Gradi, dal più alto al più basso:

Rank Admiral--Vice Admiral--Rear Admiral--First Admiral-- Captain Commander--Lieutenant Commander Lieutenant Sub Lieutenant--Acting Sub Lieutenant


Basi navali:

  • TLDM Lumut, Perak, è la base principale della Marina (Fleet HQ e Boustead Naval Shipyard Sdn Bhd)
  • TLDM Tanjung Gelang, Pahang (HQ Naval Region I)
  • TLDM Tanjung Pengelih, Johor (Recruit Training Centre (PULAREK)) (KD Sultan Ismail)
  • TLDM Sandakan, Sabah
  • TLDM Semporna, Sabah
  • TLDM Sepanggar, Sabah (HQ Naval Region II)

National Hydrographic Centre, Pulau Indah, Selangor (KD Sultan Abdul Aziz Shah)


Le navi sono nominate con il prefisso KD che vuol dire Kapal di-Raja, ergo His Majesty's Ship.


Fregate: 2 Leiku: 29 KD Jebat e 30 KD Lekiu

Corvette: Classe Kasturi, 25 KD Kasturi e 26 KD Lekir; Classe Laksamana, 123 KD Laksamana Hang Nadim; 135 L Tun Adbl Jamil, 136 KD Laksamana Muhammad Amin, 137 KD Laksamana Tan Pusmah

OPV: Classe Kedah: 171 KD Kedah, 172 KD Pahang, 173 Perak, 174 KD Terengganu, 175 KD Kelantan; classe Handalan (le svedesi Spica M): 3511 KD Handalan, 3512 KD Perkasa, 3513 KD Pendekar, 3514 KD Gempita

FAC: Classe Perdana (Combattante II): 3501 KD Perdana, 3502 KD Serang, 3503 KD Ganas, 3504 Ganyang; Classe Jerong (TNC 45): 3505 Jerung, 3506 Todak, 3507 Paus, 3508 Yu, 3509 Baung, 3510 Pari

Mezzi da trasporto truppe: Classe Sri Tiga: 331 KD Sri Tiga e 332 Sri Gaya

Mezzi da pattugliamento Kris: 34 KD Keris, 36 KD Sundang, 37 KD Badek, 38 KD Renchong, 39 KD TOmbak, 40 Lembing, 42 Panah, 43 Kerambit, 44 Beladau, 45 Kelewang, 46 Rentaka, 47 Sri Perlis, 3144 Sri Sabah, 3145 Sri Sarawak, 3147 Sri Malaka

Unità MCM: classe Mahamiru (Lerici): 11 Mahameru, 12 Jerai, 13 Ledang, 14 Kinabalu

Sottomarini: Classe Perdana Menteri (Scorpene): KD Tunku Abudl Rahman; KD Tun Abdul Razak

Navi ausiliarie: LST Newport: 1505 KD Sri Inderapura

Navi supporto: Sri Indera Sakti (1503), 1504 Mahawangsa

Navi idrografiche: Classe Perantau, 255 Mutiara e 151 Perantau

Navi addestrative: 76 KD Hang Tuah (fregata addestramento), KLD Tunas Samudera, STS Puteri e MV Fajar Samudra (yachts addestrativi);

Rimorchiatori: 4 KTD Penyu, 6 KTD Sotong, 8 KTD Kepah

Elicotteri: 6 AS 550 Fennec, 6 AW Super Lynx 300 armati con Sea Skua


Aggiornamenti per le navi

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Cominciamo dalle 'Laksamana'. Costruite dalla Fincantieri, sono navi di 675 t a pieno carico e 62,3 x 9,3 x 2,8 m, con 4 motori diesel da 20.400 hp complessivi. Esse sono in grado di viaggiare fino a circa 36 nodi, 32-34 continuativi. Hanno 56 elementi d'equipaggio e un'autonomia di 2.300 nm a 18 nodi. I sensori sono il RAN-12 di scoperta aerea e in superficie, l'Hughes 1007 di navigazione, sonar Atlas Elektronik ASO 94-41, ECM INS-3 e TQN-2, SCLAR (2 lanciatori da sei canne calibro 105 mm), 2 radar di controllo RTN-10X. C'erano un cannone da 76 mm, due da 40 mm Dardo, 6 OTOMAT Mk II, 1 lanciamissili Aspide, 2 tls tripli da 324 mm. La classe, nata come 'Al Assad' per gli Irakeni e poi bloccati dallo status di guerra che impose, una volta tanto, il blocco delle forniture italiane. Nell'ottobre del 1995 vennero comprate 2 di queste navi e altre due nel febbraio 1997. Vi sono state modifiche come la sostituzione del cannone da 76 Compatto con l'SR, e altre modifiche. Le navi sono state battezzate con quelle di famosi guerrieri malesi. Laksamana significa 'Ammiraglio' attualmente, ma anticamente anche qualcosa tipo ministro del reame, seconda solo alla carica di Bendahara.

  • F134 Laksamana Hang Nadim (ex- Khalid ibn al Walid, F216) varata il 5-7-1983, servizio 28-7-1997
  • F135 Laksamana Tun Abdul Jamil (ex- Saad ibn abi Wakkad, F218) 30-12-1983, 28-7-1997
  • F136 Laksamana Muhammed Amin (ex Abdullah ibn Abi Serh, F214) 5-7-1983 ,7-1999
  • F137 Laksamana Tan Pusmah (ex Salah Aldin Ayoobi, F220) 30-Mar-1984, 7-1999

Tutte sono in servizio con lo Squadrone N.24 della RNM.

Più grandi sono le 'Kasturi', costruite dalla B&V, in servizio dal 1984, con dislocamento di 1.500 t standard, 1.850 a pieno carico. Dimensioni 97,3 x 11,3 x 3,5 m, 4 MTU 20V da 21.460 hp per 28 nodi, 124 persone d'equipaggio. Il radar è il Thales Nederlands DA-08, sonar Atlas Eletktonik DSQS-21, sistemi di controllo del tiro WM-22, ESM Rapid Scimitar, 2 lanciatori Matra Dagaie. L'armamento è di un cannone da 100/55 mm, 57/70 mm Bofors, 2 Emerlec binati da 30 mm Mk.74, 2 lanciamissili quadrupli per 8 MM-40 Block 2, un lanciarazzi a due canne da 375 mm Bofors, lanciamissili portatili SAM e piattaforma per atterraggio elicotteri. Sono grosse navi da pattugliamento più che da combattimento, ma pur sempre di tutto rispetto anche per compiti di prima linea. Sono la Kasturi (F25) e la KD Lekir (F26). Costruite a Kiel, varate il 14 maggio 1983 e in servizio il 15 agosto 1984. Entrambe sono con il 22 Corvette Sqn di Lumut. Sono molto simili alle 4 'Almirante Padilla' colombiane, ma con diversi sistemi di bordo.

L'unico problema è la mancanza di un sistema SAM, ma la modularità del sistema dovrebbe consentirne l'uso se necessario. Ma nessun aggiornamento venne mai messo a punto in tale senso. Pare che piuttosto verranno messi dei nuovi cannoni da 57 o 76 mm, cannoni MSI da 30 mm, ma non i SAM. L'apparato motore è stato CODAD, da 21.460 hp con due eliche orientabili. Tra gli altri sistemi da aggiornare dalla Thales, il Tacticos CMS, Thales DA-08, IRST Mirador, navigazione radar MAV, lanciasiluri B515, sistemi ESM DR3000S, link Y, decoy Terma, missili Exocet MM40 Block II, sistema sonar DSQS-24C.

Poi abbiamo le corvette 'Kedah'. Anche queste sono state costruite dalla BV. Navi da 1.650 t a pieno carico, 91,1 x 12,85 x 3,4 m, con due motori Caterpillar 3616 da 16.000 hp, velocità di 22 nodi e autonomia di 21 gg o 6.000 nm a 12 nodi. Vi sono 78 membri d'equipaggio ma posti fino a 98. I sistemi di bordo sono l'Atlas Elektronic COSYS-110 M1, sonar NDS-3060, radar TRS-3D, sistemi di tiro TMX, ESM, decoy Alex. L'armamento è di un cannone da 76 mm SR, 1 Oto-mauser da 30 mm, 2 x 12,7 mm. Vi è anche la previsione di un elicottero Super Lynx 300 o S-70B. La Kedah è basata sulla MEKO A-100 della BV. Nonostante fossero state pensate ben 27 navi, ne sono state ordinate all'atto pratico solo 6. Le NGPV (Pattugliatori di nuova generazione) sono state concepite attorno nel 1990. Le navi Vosper erano troppo piccole per questi compiti d'alto mare, con due cannoni da 40 mm e circa 31 m di lunghezza. La RNM voleva navi ben più grandi e lanciò una competizione nel 1996. I Tedeschi vinsero la gara contro britannici e australiani. Il contratto è stato siglato solo nel 2003 e la PSC locale avrebbe dovuto essere coinvolta con la loro costruzione, per cui avrebbe costruito le navi dopo le prime due.

Tuttavia la situazione era stata anche peggiore quanto a finanzialmenti e ritardi, tanto che il primo scafo realizzato in Malaysia fallì le prove prima della consegna. I problemi sono stati tali che il governo ha lasciato perdere ulteriori investimenti e adesso si pensa che tutto verrà finito con sei navi complessive al posto delle 27 pianificate. Giugno 2006, entra in servizio la KD Kedah, dopo un ritardo di 18 mesi, poi la KD Pahang nell'agosto, KD Perak il 12 novembre 2007 mentre le altre sono la KD Terenganu varata il 6 dicembre 2007 e si pensa che verrà completata nel 2009. Si tratta di navi stealth, ridotte emissioni di ogni tipo, velocità di crociera economica e sistemi avanzati e notevole automazione e sistemi elettronici avanzati.


  • F171 Kedah, impostata il 13-11-03, dalla Blohm + Voss, varata il 21 marzo 2003, servizio dal 5 giugno 2006
  • F172 Pahang, 21-12-2001, 2-10-2003, 3-8-2006
  • F173 Perak, marzo 2002, 12 novembre 2007
  • F174 Terengganu, agosto 2004, 6 dicembre 2007
  • F175 Kelantan, luglio 2005, 24 novembre 2008
  • F176 Selangor, luglio 2006



Organizzazione:

Fregate: Squadron 21 e 23

  • Squadron 22 e 24 per le corvette
  • 26 MCM
  • 31, MPCSS
  • 32, Sealift
  • 36, idrografica
  • 1, 6, 13
  • Squadron trasporti veloci
  • Squadrone immersioni
  • Squadrone rimorchiatori.


Guardia costiera 'Kapal Maritim':

15 classe Gagah, 5 'Ramunia', 2 'Nusa', 15 'Sipadan', 2 'Rhu', 10 'Pengawal', 1 Peninjau', 5 'Pelindung', 5 'Semilang', 2 'Penylamat', 1 'Pengaman', 38 'Kilat' e 4 'Malawali', 2 'Langkawi', nave addestrativa Merlin, velivoli vari.


Le Forze speciali della Marina sono i PASKAL, ovvero Pasukan Khas Laut (Forze speciali navali), normalmente incaricati in tempo di pace di missioni anti-dirottamento e protezione delle piattaforme offshore. In tempo di guerra diventano un ben più temibile reparto d'infiltrazione via mare e aerea, un po' come i SEAL americani. Dal 15 aprile 2009 sono noti come KD Panglima Hitam, ricordando i guerrieri coraggiosi del sultanato di Malaya.

Attivati dal 1 ottobre 1980, sono due squadroni con QG a Lumut, nel Perka, e altre basi come Semporna, a Sabah. Non si sa quanti siano, ma si presume che possano arrivare a circa mille effettivi in due unità, basate a Lumut e a Semporna, oltre che una compagnia a Teluk Sepanggar dove è in allestimento un centro addestrativo. Operativamente è organizzata in diversi squadroni di almeno 3 compagnie, la più piccola unità è il plotone con 7 elementi. In ciascuno squadrone vi sono vari elementi specializzati e un team di 'intelligence' è anche presente.

La storia del PASKAL inizia già nel '75, quando l'unità non esisteva, ma la Marina espresse il suo interesse per un reggimento addestrato per la guerra marittima moderna, soprattutto in compiti di protezione delle basi navali e delle altre importanti infrastrutture, tra cui la base principale nota allora come KD Malaya. Inizialmente c'erano 30 soldati ufficiali mandati al Centro addestramento dell'Esercito per la guerra non convenzionale (Pusat Latihan Peperangan Khas) a Sg Udang, e vennero anche aiutati dagli ex-nemici, gli Indonesiani del KOPASKA, nonché da britannici e americani (SEAL).

Tra i compiti della nuova unità, la protezione delle isole contese (le Spratly), delle oltre 30 piattaforme offshore e anti-pirateria, ma in caso di guerra vi sarebbero anche attacchi ai porti, ricognizioni, penetrazioni nelle basi e nei territori, demolizioni subacquee (ponti, navi) ecc. Un'unità molto pericolosa, quindi, capace di muoversi in mare e con elicotteri.

L'addestramento, tre mesi, è a Lumut. Tutti i partecipanti devono essere più giovani di 30 anni e con buona salute, poi vengono mandati al centro di Sungai Udang per addestramento paracadutista e infine vi sono i corsi specializzati, incluso quello medico, comunicazioni, esplosivi ecc. I soldati devono essere in grado di eseguire ogni tre mesi dei test fisici abbastanza impegnativi, specie considerando il caldo umido della zona: per chi ha meno di 24 anni è richiesta la corsa di 7,8 km in meno di 24 minuti, una prestazione da atleta, visto che significa almeno 20 km/h di velocità media; 1,5 km nuotati in meno di 25 minuti in una piscina, 6,4 km nuotati in mare aperto con la dotazione di missione, in meno di 120 minuti, 1,5 km in stile libero in meno di 31 minuti, missioni parà diurne e notturne, sopravvivenza in mare anche con mani e piedi legati, immersioni fino ad almeno 7 metri. Poi vi sono i vari corsi di addestramento, da quello di preselezione, a quello parà, combattimento subacqueo, e cc. ecc. I corsi avanzati sono vari, dalle missioni di infiltrazione, alle tecniche HALO-HAHO, combattimento anche senza armi (Taekwondo), sniper, intelligence ecc. ecc. L'addestramento è tenuto spesso con l'SBS, SEAL e KOPASKA.

Per questo ed altri motivi, già il 26 agosto 1991 il PASKAL venne dichiarato la principale unità antinterrorismo della Malaysia.

Le armi non sono ben note, ma sono più moderne di quelle delle altre SF malaysiane, per quello che si è visto nelle parate si tratta di vari sistemi di visione notturna, elmetti leggeri PRO-TEC, camere termiche, radar tattici MASINT, armi sniper come i DSR-1, RC-50, MSG-90, mitra P90, MP5, fucili Remington 870, fucili d'assalto AK-102, M4, M16 ecc, più mezzi navali leggeri anche di tipo subacqueo.


Sono stati impiegati in diverse occasioni, come quelle ONU (Somalia II, 1993-95), Angola (UNIVEM II, 1998), Timor Est (2006), Libano (2007), Libano II (2008) ecc.

Una delle missioni più recenti è quella antipirateria, dopo il dirottamento di due navi malesi da parte dei Somali, si tratta dell'Operazione Fajar, tenuta assieme ai Marines e a varie navi come la LEKIU nonché ulteriori elementi delle SF malesi, come quando il 1 gennaio 2009 una petroliera indiana, da 92.000 t, venne attaccata dai pirati. Mentre questa cominciava a fare manovre aggressive per impedire l'abbordaggio ai due battelli pirata, arrivavano un elicottero Dauphin saudita e un Fennec di una nave malese carico di due mitragliatrici e di uno sniper del PASKAL, che misero in fuga con dei colpi d'avvertimento i pirati.


  1. Armi da guerra N.104
  2. Saw, David:Malaysia: no al Tornado, RID Gennaio 1991 pagg 54-58
  3. Bonsignore, Ezio:Due nuovi caccia dalla Malaysia, RID ottobre 1993 pagg. , RID Gennaio 1991 pagg 74-78
  4. Questo da: Nico Sgarlato, Flanker Internazionali, Aerei Nov-dic 2007
  5. I tre articoli dello Speciale Marina Malese, RID feb 1998
  6. Nativi, Andrea: LIMA '03: aerei, navi e olio di palma, RID dic 2003
  7. dati da wiki.en