Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Nigeria

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Le F.A. Nigeriane, formate nell'attuale assetto nel 1960, sono al servizio della più popolosa nazione africana. Attualmente sono suddivise nella classica triade aviazione-marina-esercito, e sono al comando del Capo del CSM Maresciallo Paul Dike. Le persone disponibili per il servizio militare sono 26.802.000 uomini e 25.668.000 donne, di cui idonei 15 e 13,8 milioni rispettivamente, tra i 18 e i 49 anni. Ogni anno all'età militare arrivano 1,35 milioni di uomini e 1,33 milioni di donne (stime al 2005), ma il personale effettivamente sotto le armi è di 85.000 (51a). Le spese sono pari all'1,5% del PIL. Oltre ai militari vi sono anche 82.000 paramilitari.

Originariamente questa era la Royal West African Frontier Force, nata nel 1900, quindi usata nella II GM come 1st (West Africa) I.B., e le divisioni 81st e 82nd. Poi è diventata poi indipendente con la sua nazione, nel 1960, periodo cruciale nel quale gli imperi coloniali si sgretolavano con una grande rapidità, con l'eccezione del Portogallo, che invece tenne fino al decennio successivo pur non essendo una grande potenza bellica (vedi Angola). Già nel 1956 il Nigerian Regiment della RWAF venne ribattezzato Nigerian Military Forces e nell'aprile 1958, proseguendo il processo di distacco dalla Corona inglese, il governo coloniale nigeriano prese il controllo delle forze militari locali. Purtroppo, subito dopo la sua creazione come Stato indipendente, la Nigeria dovette affrontare una terribile guerra civile con la provincia secessionista del Biafra, giusto come accadde nell'altra grande nazione dell'Africa Nera, il Congo. Questa guerra arrivò dopo, nel 1967-70, e risultò nella prima grande carestia alimentare dei tempi moderni. Fortunatamente l'ONU ad un certo punto intervenne con il gruppo ECOMOG. I militari hanno anche fatto due colpi di stato, nel '66 e nel 1983, e purtroppo a tutt'oggi i militari influenzano pesantemente la vita economica, civile e sociale della nazione. Tanto che il Generale Sani Abacha ha creato anche partiti del tutto 'artificiali', mentre i militari hanno anche il controllo della grande ricchezza (più teorica che pratica) del Paese, ovvero il petrolio.

Negli anni '80, dicembre 1983, il gen Buhari annunciò che la Nigeria non avrebbe continuato nella sua attività anticolonialista, per la quale era stata attiva in passato, ma in ogni caso ha mandato truppe ONU in Liberia e Sierra Leone durante le atroci guerre civili che le hanno flagellate. L'ultimo intervento nell'agosto del 2003 in Liberia ha provocato la cacciata del dittatore Charles Taylor. Nell'ottobre del 2004 le truppe Nigeriane sono state mandate in Darfur per conto ONU per fermare il massacro, peraltro con risultati misti. Altri impegni: UNIFIL in Libano, UNO nel dopoguerra Irak-Iran, Yugoslavia nel 1998, Timor Est, Congo (2004).


L'Esercito è il più grande dei tre servizi e ha 67.000 effettivi suddivisi in:

  • 1a Divisione Meccanizzata, QG Kaduna, NW
  • 2a Divisione Meccanizzata, QG Ibadan, SW, con la 32a brigata d'artiglieria a Abeokuta
  • 3a Divisione Corazzata, QG a Rukuba, NE, incluse le brigate corazzate 21a 'Maiduguri', 23a brigata 'Yola' e 33a d'artiglieria
  • 81a Divisione (anfibia), QG Lagos, con la 9a Brigata, 15a, la Brigata guardie e la 34a d'artiglieria

La 3a Corazzata è stata responsabile della sicurezza dei confini con il Chad, all'epoca in cui la guerra civile in questo vicino Paese era più violenta. Le divisioni stesse sono nate durante la Guerra civile nigeriana, dall'agosto del '67, quando la 1 Aerea Command di Kaduna divenne 1a Divisione di fanteria, poi seguirono la Seconda e la Terza.

L'81 divisione è la più giovane, nata il 26 maggio 2002 dal potenziamento del Comando della Guarnigione di Lagos. Ma la sua funzione è rimasta soprattutto quella di garantire la sicurezza della capitale, una immensa megalopoli densamente popolata da gente povera. Le sole due brigate d'artiglieria sono incorporate dentro le divisioni, così come i reggimenti del Genio.

L'Esercito è capace di mobilitare forze della consistenza di una brigata per missioni ONU, nella vicina e martoriata Liberia, ma anche contingenti più piccoli per altre missioni più distanti. Il comandante in capo è Olusegun Obasanjo, che ha promosso il Gen Owoye Andrew Azzazi come capo del CSM locale, noto come CODS e poi COAS.


Equipaggiamenti:

  • Armi leggere M16, FN FAL, G3, Dawoo K2, SIG SG 540, FN FNC, mitragliatrici FN MAG, pistole Beretta M51, Walther P5
  • Armi c.a.: 48 lanciatori SAM Blowpipe, ZSU-23-4, 20 ZU-23-2
  • Armi d'artiglieria: mortai L16 da 81 mm, 7 cannoni M46 da 130 mm, 18 obici M-56
  • Blindati: 50 T-55, 77 T-72, 6 BTR-60, 4 BTR-3, 193 Otokar Cobra.

Quanto alla Marina, essa ha origini attorno al 1887, con un primo embrione formato a Lagos, le Inlands Waterways, all'epoca in cui ancora la Nigeria era divisa in due, Nord e Sud, poi uniti nel 1914. Le due forze navali coloniali divennero una, la Nigeria Marine, il 1 giugno 1956 diventata Nigerian Naval Force. Attualmente ha QG ad Abuja, due comandi operativi a Lagos e Calabar, due comandi addestramento a Lagos e in altre parti del Paese, due basi operative, 5 di operazioni avanzate e altre due in formazione, 2 cantieri (a Lagos e P.Harcourt), e due flotte a Lagos e Calabar. In un certo senso, il dualismo è stato mantenuto anche adesso, a quasi 100 anni dall'unificazione del Paese. Attualmente vi sono circa 8.000 effettivi inclusa la Guardia Costiera e il comandante è il Vice Ammiraglio II Ibrahim, che ha sotto di sé sette Branche: tra cui Polizia, addestramento, economia, progettazione navale, logistica, segretariato. Ognuna è costituita da vari Direttorati, per esempio quella dell'amministrazione ha l'Educazione e servizi medici.

La Marina nigeriana ha luci ed ombre, entrambe piuttosto nette. Di recente ha festeggiato il suo Giubileo a Lagos, con una grande parata, ma nel 2004 due contrammiragli sono stati dimessi per accuse di corruzione: erano coinvolti nella scomparsa della petroliera russa African Pride (un nome davvero ironico nel caso) che era sotto custodia della Marina e che venne 'trafugata' misteriosamente.

La Marina ha ancora le basi sulle navi ordinate -e prontamente consegnate- negli anni '80. L'ammiraglia è infatti ancora la NNS ARADU, una fregata (anche se considerata cacciatorpediniere) MEKO 360H, che è stata l'unica nave da combattimento moderna di una tale stazza, ad essere messa in servizio nell'Africa Nera durante gli anni '80. Essa ha scafo della B&V, cannoni da 40 e 127 mm italiani, lanciamissili Aspide, missili antinave Exocet e costruzione moderna, moderatamente stealth. Poi vi è la F83 Enymiri, una corvetta Vosper Mk 9. Seguono tre unità 'Combattante' francesi, SIRI, AYAM, e EKUN. 4 Grossi pattugliatori oceanici classe 'Balsam'. E infine, la coppia di cacciamine 'Lerici modificata' consegnati dall'Italia negli anni '80, gli unici cacciamine moderni immessi in servizio nella regione.

Ma tutte queste navi adesso hanno un'efficienza messa in forse, mentre operative dovrebbero essere piuttosto un pattugliatore da 57 m della Lurssen, 12 pattugliatori 'Defender', la LST NNS Ambe e 5 navi logistiche di cui tre sono rimorchiatori e una nave addestrativa. Per i servizi aerei vi sono 2 Westland Lynx Mk.89 ASW 3 tre A.109 Power, ma i primi non sono efficienti (probabilmente comprati per l'Aradu). In ogni caso, nonostante la supposta scarsa efficienza della Marina, nel 2006 vi è stata un'esercitazione che ha visto in azione diverse navi reputate prima inefficienti.

L'aviazione ha 10.000 effettivi e una certa capacità indigena di sviluppo e tecnica. Formata nel gennaio 1964, ha oltre 100 caccia nominalmente in carico, ma con un'efficienza assai bassa negli anni recenti. Nel 2005 è stato reso noto che la Nigeria ha ordinato 15 F-7 cinesi per 251 milioni di dollari. Tra questi vi sono 12 F-7NI (NIgeria) e 3 FT-7NI, più un valore di armi per 31 mln. per armi tra cui 20 PL-9C (AAM), e 10 da addestramento dello stesso modello, più razzi e bombe da 250 kg. L'addestramento in Cina è iniziato nel 2008 e le consegne nel 2009. Questo ha reso nulla l'intenzione di aggiornare i vecchi MiG-21, a quel punto messi a terra.

Benché l'aviazione venne proposta come F.A. già nel 1958, vi è stata l'intenzione di affidarsi al Regno Unito per la difesa aerea, almeno inizialmente, ma dopo le missioni in Congo e Tanganica, a quel punto l'Esercito Nigeriano si ritrovò senza supporto aereo e nel '62 venne presa la decisione di formare una vera aviazione, cominciando con assoldare piloti esteri, per esempio i primi 10 erano etiopi, all'epoca nazione di punta nell'Africa per l'aviazione. Nel gennaio 1964 venne formata l'Aviazione, con l'assistenza tecnica tedesco-occidentale e piloti addestrati in Canada, Etiopia e India. Inizialmente il ruolo era solo di trasporti e il capo divenne il colonnello Kahz, che era il leader della missione tedesca. Il primo caccia degno di questo nome fu il MiG-17, alcuni dei quali vennero comprati e consegnati dall'URSS nel 1967, dopo la presentazione l'anno precedente. Molti però andarono distrutti al suolo o per incidenti. I piloti etiopi erano spesso ai loro comandi durante la guerra civile nigeriana.


Chief of Air Staff (capo aviazione): 1963 - 1965 Colonel Gerhard Kahtz-- 1965 - 1966 Colonel W Timming--- 1966 - 1967 Lieutenant Colonel George Tamunosyowunam Kurubo --- 1967 - 1969 Colonel Shittu A Alao-- 1969 - 1975 Brigadier Emmanuel E Ikwue-- 1975 - 1980 Air Vice-Marshal John Nmadu Yisa-Doko-- 1980 - 1983 Air Vice-Marshal Abdullahi Dominic Bello-- 1983 - 1990 Air Marshal Ibrahim Mahmud Alfa -- 1990 - 1992 Air Vice-Marshal Nuraini Oladimeji Omotosho Yussuff -- 1996 - 1998 Air Vice Marshal Femi John Femi -- 1998 - 1998 Air Marshal Nsikak-Abasi Essien Eduok -- 1999 - 2001 Air Marshal Isaac Mohammed Alfa -- 2001 - 2006 Air Marshal Jonah Wuyep -- 2006 - 2008 Air Marshal Paul Dike --


I Gradi sono simili a quelli della RAF, dal più importante al minore:

Marshal of the Air Force -- Air Chief Marshal -- Air Marshal -- Air Vice Marshal -- Air Commodore -- Group Captain -- Wing Commander -- Squadron Leader -- Flight Lieutenant -- Flying Officer -- Pilot Officer -- Air Warrant Officer -- Master Warrant Officer -- Warrant Officer -- Flight Sergeant -- Sergeant -- Corporal -- Lance Corporal -- Aircraftman


Aerei: Prima linea:

  • 15 Chengdu F-7 Airguard (12 F-7NI, 3 FT-7NI)[1]
  • 18 SEPECAT Jaguar (13 Jaguar SNs & 5 Jaguar BNs)(Makurdi, 1984-91, ritirati)
  • 32 MiG-21 (messi a terra)
  • 24 Dassault-Breguet/Dornier Alpha Jet
  • 12 Aermacchi MB-339 (totale consegnato, non necessariamente efficienti)

Addestramento:

  • 60 Van's Aircraft RV-6
  • 24 Aero L-39 Albatros
  • 37 Scottish Aviation Bulldog T1
  • 20 Dornier Do 27
  • 36 Dornier Do 28

Trasporti:

  • 5 Alenia G.222 (in aggiornamento)
  • 1 Boeing 707,

1 Boeing 727 e 1 Boeing 737

  • 1 BAe 125
  • 2 Dassault Falcon 900
  • 9 Dornier Do 228
  • 6 Fokker F27 Friendship
  • 1 Fokker F28 Fellowship
  • 1 Gulfstream II e 1 Gulfstream IV
  • 9 Lockheed C-130 Hercules

Elicotteri:

  • 7 Agusta A 109
  • 14 Hughes 300
  • 24 MBB Bo 105
  • 6 Mil Mi-24 'Hind'
  • 9 Mil Mi-34 'Hermit'
  • 4 Mil Mi-8 'Hip'
  • 11 Aérospatiale SA 330 Puma
  • 12 Eurocopter AS 332 Super Puma

Quanto alle istituzioni, tra queste è degna di nota la Scuola Militare Nigeriana di Zaria, fondata nel 1954, fondata assieme ad altre tre (Ghana, Gambia e Sierra Leone) dai Britannici. Il suo scopo era quello di formare sottufficiali che con la fine del dominio britannico, sarebbero stati poi necessari per mandare avanti le F.A. Da qui sono usciti molti dei più brillanti militari di carriera nigeriani. Attualment ha un programma di addestramento suddiviso in 6 anni, ripartiti in una scuola secondaria e una specie di percorso universitario.


Fonti[modifica]

Da wikipedia.en w:en:Military of Nigeria.