Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Cina

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Copertina

Questa nazione asiatica è a tutti gli effetti un continente in un continente: la più popolosa nazione del mondo contenuta interamente nel continente più grande del mondo. L'isolamento, i problemi demografici, policiti, gli ostacoli linguistici ne hanno fatto uno dei luoghi più difficilmente comprensibili dall'Occidente e nondimeno, uno di quelli che ha suscitato maggiore attenzione, per le ricchezze e le risorse, per la cultura millennaria e per la sua potenzialità come mercato di prodotti esteri. E quest'ultimo fattore non è di recente istituzione, poiché già nell'XIX secolo vi furono le cosiddette 'Guerre dell'Oppio', quando i cinesi erano sottomessi all'importazione di droghe dall'estero, che oltretutto ne intaccavano molto negativamente la struttura sociale.

In termini di produzione, tattiche e tecnologia, la Cina fatica a tutt'oggi a scrollarsi di dosso l'era 'sovietica'. Quando ancora la Repubblica Popolare Cinese(RPC) non esisteva ancora, i sovietici già fornivano i loro avanzati caccia I-15 e I-16 per combattere contro i giapponesi, e poi combatterono direttamente contro di loro nel 1938-39. La fine della guerra, l'affermarsi di Mao e della 'via cinese al comunismo' fece restare la Cina vicina all'URSS, ben più modernizzata anche se parimenti, immensamente devastata dalla guerra appena finita. Tutto questo durò per gli anni '50, poi vi fu un errore basico nella politica del blocco comunista: la rottura 'ideologica' del 1960, che lasciò arretrata la Cina e senza sbocchi commerciali sufficienti l'URSS. Le conseguenze furono probabilmente fondamentali per le sorti dei regimi comunisti. I Cinesi cercarono l'autosufficienza, ma nonostante le ambizioni -e il clamoroso errore della 'Rivoluzione Culturale', la Cina si ritrovò per quello che era, una nazione arretrata senza esperienza e tecnologia. Questo era comprovato dalla semplice constatazione che le copie cinesi di macchine sovietiche oramai obsolete, erano inizialmente talmente mal fatte da essere rifiutata dalle Forze armate (è il caso, per esempio, dei primi caccia J-6). In sostanza, con una lenta evoluzione, agli inizi degli anni '70 la maggior parte dei problemi era ragionevolmente risolta, ma nondimeno, i mezzi in produzione erano ancora le copie di articoli sovietici: carri T-59/69 basati sui T-54, caccia J-6/7 A-5 basati sui MiG-19 e 21F, missili HQ-2 e C.201 basati sui missili SA-2 e SS-N 2 e via discorrendo.

Solo negli anni '80, dopo anni di tentativi, anche originali, aiuti occidentali e israeliani, i cinesi cominciarono a costruire mezzi, non tanto convincenti in verità, di una generazione successiva, come il J-8, i carri Type 80-85, semoventi Type 83, blindati YW-531 e vari tipi di missili, spesso cloni di sistemi occidentali. Tutto questo non andò sempre bene, e i progressi non sembrarono sufficienti: già all'inizio degli anni '90 i cinesi erano in procinto di produrre una varietà di carri, aerei, missili (specie antinave) incredibile, con veri e propri cloni di missili SAM e AAM come gli SA-2, Crotale, Aspide, Sparrow, Magic, Exocet, Styx, Sagger e altro ancora. Non bastava ancora, e allora la Cina ha riallacciato i rapporti con la Russia, ora che era finita la Guerra Fredda e che la Russia era a corto di contanti e di clienti per le sue industrie belliche, mentre Taiwan cercava di rafforzarsi militarmente con nuovi programmi militari avanzati. Il risultato è stato lo sviluppo di caccia come il J-10, ma anche la compera diretta di caccia Su-27 (J-11), missili SA-15, SS-N 22, tecnologie per carri come i cannoni da 125mm, missili SA-10, AA-10, 11, 12.

Metà anni '80[1][modifica]

Esercito[modifica]

  • forza: 3.160.000 uomini, 490.000 aeronautica, 362.000 marina
  • 35 armate
  • 118 divisioni di fanteria, 13 divisioni corazzate, 17 divisioni di artiglieria, 16 divisioni di artiglieria contraerei
  • 20 reggimenti trasmissioni
  • 21 reggimenti autonomi di supporto
  • 50 reggimenti autonomi del genio
  • 70 divisioni per la difesa locale dei confini
  • 3 divisioni di presidio stanziale
  • 140 reggimenti autonomi
  • forze di sicurezza interna
  • polizia armata popolare
  • corpo di produzione e costruzioni

11.450 carri: JS-2, T-34, T-54, Tipo 59, 69 e altri tipi. Carri leggeri Tipo 62 da montagna e 63 anfibi

  • migliaia di mezzi corazzati leggeri: Tipo 53, 531 etc. oltre a BTR-152/40/50/60(??)
  • artiglierie: 15.000 pezzi e 4500 lanciarazzi multipli, fino rispettivamente al 152 mm e 130 o più mm, nonché mortai fino al 160 mm. Cannoni antiaerei i quantità da 14,5, 37, 57 mm.

Fucili Tipo 56 (AKM).

Marina, 1985[modifica]

  • SSBN: 1 Classe 'Xia' e altri 5 in costruzione
  • SSN: 2 'Han' e altri 2 in costruzione
  • SSK: 2 'Ming', 20 'Whiskey', 93 'Romeo'
  • Cacciatorpediniere missilistici: 4 'Anshan', 15 'Luda'
  • Fregate missilistiche: 2 'Jangdon', 4 'Chengdu', 16 Janghu I', II e III
  • Fregate: 5 'Jiangnan'
  • Unità di scorta: 14 di vecchio tipo
  • unità missilistiche: 120 'Osa', 100 'Komar'
  • Motocannoniere: 300 'Shangai II e III, 40 'Shantou', 3 'Haikou'
  • Motosiluranti: 140 'Huchuan I e II' , 60 'P6', 50 'P4'
  • Corvette: 40 'Hainan', 20 'Krondstadt'
  • Unità pattugliamento: 4 'Taishan', 30 'Beihai' e 'Wushui', 30 'Fukuan', 40 'Huangpu', 40 'Yulin', 2 'Yinkou'
  • Unità MCM: 23 T43, 20 'Fushun', 80 dragamine ausiliari
  • Unità per operazioni anfibie: 23 LST (Landing Ship Tank, navi da sbarco per corazzati), 47 LSM (Landing Ship Medium, navi da sbarco medie), 350 LCU (Landing Craft Utility, mezzi da sbarco per servizi vari), 160 LCM (Landing Craft Mechanized, mezzi da sbarco a motore), 20 Hovercraft.
  • Bombardieri: 50 H-6, 50 H5, 150 H-5
  • Intercettori: 50 J-7, 300 J-6, 200 J-5, 80 J-2
  • Supporto aerotattico: 50 Q-5
  • ASW: 20 Be-6
  • Elicotteri: 40 H5, 20 Mi-1, 13 Super Frelon
  • Trasporti: 20 Li-2, 40 Y-5

Marina, 1987[2][modifica]

I concetti operativi per la Marina Cinese sono sempre stati piuttosto duali: il criterio della 'guerriglia' contro forze superiori, magari attirandolo in trappole pianificate dove si ritrova sottoposto ad un attacco superiore alle sue forze; e il sistema di Haifang, che in contrapposizione all'altro è in sostanza la 'grande Muraglia'applicata ai mari e soprattutto alle coste. Ai tempi della sua maggiore efficienza, vi erano milizie stanziali in fortificazioni costiere che operavano contro la pirateria fino al Golfo del Tonchino. L'idea era comunque quella di ricorrere il più possibile alla diplomazia e alla convivenza mentre le armi erano, sulla filosofia 'Wei', l'ultima risorsa da usare. La Cina anche negli anni '80 era concentrata sulla stabilità socio-economica e non sulla corsa agli armamenti. Le Marina doveva sorvegliare le acque costiere e territoriali, difesa da nemici proventienti dal mare, protezione trasporti marittimi. Strano che possa sembrare, dopo la rottura ideologica i sovietici sono diventati sempre di più il potenziale nemico, perché l'accrescimento delle sue forze è stato molto sostenuto in Estremo Oriente. Il sospetto è che non si trattasse solo di un'azione di contrasto agli USA ma alla Cina (e al Giappone). I Sovietici erano preoccupati dalla volontà cinese di esportare la sua interpretazione del Marxismo, e dell'affinità etnica delle popolazioni di confine anche nel loro territorio. Forse i Sovietici avrebbero voluto rioccupare la Manciuria e casuando un danno enorme alla Cina, specie occupando la penisola di Liaiodong, per poi colpire Pechino da due direttrici diverse, mentre Shangai sarebbe stato il secondo obiettivo, seguito dalla frontiera meridionale in Indocina. Per contrastare i Sovietici i Cinesi dovevano combattere soprattutto nel Mar Giallo e in quello di Bohai. La base di partenza per i Sovietici sarebbe stata soprattutto Vladivostok, il che però avrebbe significato controllare lo Stretto di Tsushima e l'arcipelago Miaodao. Ma tutto questo potrebbe portare sulla sponda cinese anche gli USA, Korea del Sud (e magari anche del Nord) e Giappone. Alternativamente si poteva attaccare in Manciuria, ma lì i Cinesi erano molto meglio preparati, proprio in funzione di tale possibilità. Se invece la Corea del Nord fosse si fosse spostata dalla parte sovietica, i problemi per la Cina sarebbero stati estremamente gravi. La flotta cinese del Sud era invece intesa soprattutto per gestire i diritti della Cina nel Mar Cinese Meridionale, tanto che in questa zona, difficile dal punto di vista ASW, è stato appurato di aumentare in maniera prioritaria la forza della flotta; con una stasi sostanziale durata 20 anni, il miglioramento dei cantieri di Canton e la fine del conflitto in Vietnam (che anziché causare l'aumento delle forze, induceva alla prudenza per non creare un problema di gestione della crisi con tutte quelle armi in giro). Nel frattempo i Sovietici aumentarono la loro presenza in Vietnam, specie a Cam Rhan Bay e Da Nang. Inoltre erano emersi sempre maggiori problemi di gestione dei diritti marittimi, che molte nazioni dell'aerea hanno cominciato ad accampare specialmente dagli anni '70; nel frattempo gli USA si erano in larga misura ritirati dall'Oceano Indiano, causando un vuoto di potere. Tra le questioni importanti c'erano le isole Paracel, mentre per quello che riguarda le Spratly, ogni mossa della Marina cinese era contrastata da una analoga sovietica proveniente da C.R.Bay.

La Cina aveva all'epoca anche piani importanti, come la costruzione di 5 navi 'tuttoponte'da 20.000 t per 25 elicotteri l'una, se non anche VSTOL. Già all'epoca, però, non mancavano altri problemi: uno era la pirateria, in espansione in tutta l'area, specie sulle coste di Guandong, Fujian e Zhejiang. La ricerca petrolifera per l'epoca comprendeva solo una piattaforma che avrebbe estratto 10.000 e passa barili al giorno. Molte le perforazioni positivamente condotte nella zona del Tonkino, ma nell'insieme la ricerca non aveva ottenuto molti risultati. In compenso, con la volontà di esplorare anche le isole Senkaku, rivendicate da Giappone e Taiwan, nascevano dei problemi ulteriori.

Ovviamente c'era il solito nodo di Taiwan, su cui la Marina doveva assicurare il controllo delle vie marittime dello Stretto e l'intercettazione di tute le navi in avvicinamento a questi e ai terminali petroliferi cinesi. La VII Flotta americana era perfettamente utilizzabile per frapporsi nello stretto difendendo l'isolata Cina Nazionalista, ma non si sapeva se questo sarebbe continuato in futuro; di sicuro si sarebbe continuato a fronteggiare in maniera sostanzialmente congiunta la marina sovietica.

Quanto alle armi nucleari, la Cina non voleva essere il primo contendente ad usarle, e mai contro un'altra nazione che non ne avesse alcuna. Di fatto la Cina era favorevole ad una non proliferazione nel settore nucleare. Inoltre, contro l'URSS o gli USA il loro uso sarebbe ripagato con una massiccia azione di ritorsione, molto peggiore dei danni che i Cinesi potevano causare. Ma in generale il programma cinese era teso alla sola auto-difesa piuttosto che ad un'azione offensiva e ad alta tensione, come nel caso di USA e URSS.

La modernizzazione delle tre flotte cinesi ha richiesto soprattutto studi su come differenziare le capacità produttive e progettuali. Ma La priorità era ancora la crescita economica piuttosto che il potere delle armi. Infatti nel 1981-84, a prezzi scremati dall'inflazione, la spesa per la difesa era calata. L'aver premuto su scambi commerciali con nazioni estere aveva consentito di dotarsi di molti sistemi altrimenti non producibili. L'ammodernamento sarebbe stato soprattutto nel settore navi leggere e sottomarini. Questi ultimi dovevano operare su fondali di profondità ridotta (non più di 200 m), ricchi di ostacoli naturali, e con basi molto distanti tra di loro, così erano necessari sottomarini dalle caratteristiche sostanzialmente costiere, senza dover immergersi a grandi profondità e con una ridotta rumorosità, qualcosa di simile ai tipi tedesco-occidentali serie 200. Abbastanza efficaci i 'Romeo' di tipo avanzato, ma certo vi erano anche necessità superiori in termini di aggiornamenti, da soddisfare con nuove classi. Infine c'era la carenza di dragamine e cacciamine moderni, tanto che in genere erano usate giunche specializzate per la loro bonifica, oltre ai vecchi scafi di tipo sovietico. Allo stesso tempo c'era molto interesse per le missioni d'alto mare, come l'idea di dotarsi di portaelicotteri, con esercitazioni e manovre anche a lungo raggio, specie dopo il 1980. In ogni caso l'obsolescenza delle navi disponibili, così numerose ma limitate, rendeva necessario a breve avviare nuove costruzioni navali, necessariamente con navi meno numerose ma più potenti e di maggior dislocamento.


  • forza:350.000 uomini
  • 17 cacciatorpediniere: 14 classe 'Luda'e 3 'Gordy'
  • 34 fregate: 11 'Jianghu', 4 'Jangdong', 5 'Jiandnan', 4 'Chendu', 5 'Tongan', 5 di vecchio tipo
  • 6 sottomarini SSBN nucleari,2 sottomarini SSBN 'Han' 1 SSB'Golf',
  • 133 sottomarini convenzionali: 2 'Ming', 85 'Romeo', 21 'Whiskey', * 25 pattugliatori 'Hainan' (2 2x57 + 2 2x25 mm)
  • 16 pattugliatori 'Krondstadt'
  • 3 navi pattuglia 'Haikou'
  • 303 navi pattuglia 'Shangai' (2 2x37 + 2 2x25 mm o 1x25 + 2x57 mm)
  • 30 navi pattuglia 'Swatow'
  • 3 aliscafi 'Shandong'
  • 1 aliscafo 'Homa'
  • 2 unità missilistiche 'Haidau'
  • 121 unità missilistiche 'Osa/Hola'
  • 108 unità missilistiche 'Komar/Hegu'
  • 130 aliscafi siluranti 'Huchuan'
  • 170 motosiluranti P4/P6/Shantou
  • 40 cannoniere fluviali
  • 70/80 vedette litoranee
  • 113 dragamine di cui 23 d'altura, 30 litoranei, 60 ausiliari
  • 18 navi LST
  • 35 navi LSM
  • 320 mezzi LCU
  • 6 navi anfibile LSIL
  • 19 anfibile LCT
  • 150 unità LCM
  • 10 navi appoggio
  • 2 navi rifornimento della flotta
  • 5 navi trasporto
  • 23 navi cisterna

Aeronautica e aviazione navale (circa 800 aerei)[modifica]

  • 120 bombardieri H-6/Tu-16
  • 300 bombardieri H-5/Il-28
  • 100 caccia J-8 (?)
  • 500 caccia J-7/MiG-21F
  • 3.000+ caccia J-6/MiG-19
  • 500 caccia J-5/MiG-17
  • 500 caccia J-2/MiG-15
  • 500 A-5
  • 1.000 An-2
  • 1.000 Mi-4
  • alcuni Super Frelon e Dauphin
  • addestratori Yak-11, FT-2, FT-5, FT-6, FT-7


Da questi totali si evince l'enorme consistenza numerica sia dell'Esercito che della Marina. Se ne intendono peraltro anche i limiti: i carri cinesi, per lo più vecchi tecnologicamente di 20 anni anche per l'epoca, erano solo le copie leggermente migliorate (es. telemetro laser, ma solo per alcuni di essi) dei mezzi sovietici degli anni '50. Non c'erano equivalenti ai T-64/72/80, anche se ve n'erano in approntamento, inoltre il numero di carri armati di per sé era molto ridotto sia rispetto alla consistenza dell'esercito, sia comparato con l'Armata Rossa, che all'epoca aveva oltre 50.000 carri armati di cui circa la metà, se non oltre, di tipo moderno (tanto che quando finì di esistere l'URSS come stato unitario se ne conteggeranno oltre 77.000, lo stesso trattato CFE conteggiò circa 5.369 T-64A/K, 5.590 T-64B, 1.730 T.64R, 14.032 T-72, ben oltre 10.000 T80 e T-80B, più le versioni derivate, tra cui i BK e circa 900 U). Non c'è confronto, come nel campo dei SAM mobili, semoventi d'artiglieria (fino a 203 mm o a 240 nel caso dei mortai), lanciarazzi multipli a lungo raggio (BM-22, BM-30, e anche gli BM-21 e RM-70), e come mezzi per la fanteria normale e aviotrasportata (BMP, BMD, BTR). Quanto ai mezzi aerei, si era nell'era del MiG-19 migliorato e del MiG-21 di prima generazione, idem per gli obsoleti bombardieri come gli Il-28 e Tu-4. Qui i Sovietici schieravano MiG-23, 25, 27,29,31,i Su-27, i bombardieri Tu-16 ultime versioni, Tu-22, Tu-22M, Tu-95 e Tu-160. I missili SAM strategici sovietici erano già in buona parte armi come gli SA-5 e SA-10, prossimamente gli SA-12, più il sistema antimissile a difesa di Mosca. Poi c'era il capitolo nucleare: qualche centinaio di testate di vecchio tipo, parte delle quali a bordo di missili balistici SRBM e IRBM, ma solo 4-10 ICBM mono-testata (con un numero ignoto di missili di ricarica, qui si contavano solo le rampe). I Sovietici avevano circa 1.400 missili solo considerando gli ICBM, dei quali i più numerosi erano gli 'onesti' SS-11, simili ai primi Minuteman americani, ma i più potenti erano gli oltre 300 SS-18 'Satan', più gli SS-17, 19, 24 e 25. E solo il trattato sugli Euromissili aveva privato l'Armata Rossa di ordigni moderni come gli SS-22 e 23, ma soprattutto degli SS-20 da quasi 5.000 km (praticamente dei piccoli ICBM mobili). Tutto questo non aveva riscontri paragonabili nelle dotazioni cinesi, che restavano indietro tecnologicamente di circa 20 anni (e anche di più rispetto ai tipi occidentali). Quanto alle forze navali, la Marina Sovietica aveva almeno una certa capacità in termini di aviazione navale e difesa antiaerei, anche se mancava di missili antinava relativamente piccoli, di scuola 'occidentale'. Come strumento di deterrenza, i suoi SSN e SSBN erano largamente superiori a qualunque cosa avessero i Cinesi sia in termini quantitativi che qualitativi (un solo inefficiente SSBN 'Xia' e 3 SSN 'Han' di poco migliori).

Le navi cinesi erano un insieme estremamente numeroso, con qualcosa come circa 1.000 motocannoniere, motomissilistiche, motosiluranti (ma non c'erano quasi navi che fossero due o più di queste cose, come le 'Combattante' o le navi tedesche analoghe), ma erano quasi tutte obsolete e con missili parimenti vecchi. Anche se gli SS-N 2 'Styx' sono armi potenti, e all'epoca già disponibili in versioni migliorate, la diffusione era ancora limitata alle navi più recenti. La flotta d'alto mare, se la si poteva definire così, era capace al più di operazioni entro poche centinaia di km, con una cinquantina di navi tra fregate e caccia che erano per la quasi totalità disegno obsoleti, a loro tempo funzionali, ma ora vecchi di circa 20-30 anni rispetto agli equivalenti. La più piccola flotta giapponese era superiore in termini qualitativi in ogni ambito, grazie alle sofisticate tecnologie, sia nazionali che americane, in suo possesso, e all'addestramento per le operazioni d'alto mare. Insomma, le pur numerose navi cinesi non rappresentavano altro che una estesa linea di difesa costiera mobile, così come il mal equipaggiato esercito cinese era per lo più una forza da difesa territoriale, e l'aviazione, del tutto obsoleta, un mezzo non molto efficiente per difendere il proprio spazio aereo, almeno nelle regioni più importanti. La mancanza di un apprezzabile intercettore ognitempo (gli J-8 erano inizialmente privi di un radar di ricerca vero e proprio) era un handicap grave, e un eventuale incursore a bassa quota notturno avrebbe avuto poco di che temere anche dagli SA-2/HQ-2 e dagli SA-7. Del resto questo fu uno dei cambiamenti della Guerra del Vietnam: mentre le incursioni a media quota con cacciabombardieri normali erano state funestate da pesanti perdite, gli attacchi radenti di A-6 e soprattutto di F-111 aprirono letteralmente 'nuovi orizzonti' anche contro le difese aeree vietnamite, per molti anni le più dense del mondo con dozzine di rampe SAM e migliaia di cannoni a.a. (fino a 6.000 oltre i 20 mm).

Chiaramente, l'intero strumento militare cinese necessitava di un forte ed onerosissimo programma d'ammodernamento, anche perché se era inferiore alla tecnologia e ai numeri (soldati a parte) sovietici, lo era anche di più rispetto a quanto eventuali avversari 'occidentali' potevano fare: Taiwan continuava ad essere l'avversario d'elezione, ma la sua superiorità addestrativa e tecnologica erano ancora un problema non superato dopo decenni di competizione e scontri (celebri quelli del '58 con il debutto del Sidewinder). Ammodernare avrebbe significato introdurre degli equipaggiamenti costosissimi, il che giocoforza avrebbe costretto a riorganizzare profondamente le F.A. facendone da armata del popolo a un più piccolo strumento semi-professionista e con le migliori armi. Così si sarebbe cercato di fare negli anni successivi, ma i programmi avrebbero avuto molti intralci: difficoltà tecnologiche, finanziarie e il boicottaggio americano del dopo-Tien Ammen, proprio quando erano in porto molti programmi adatti (per modernizzare l'aviazione in particolare). Questo avrebbe costretto a rivolgersi alla Francia e soprattutto alla Russia per le proprie necessità, soprattutto alla seconda che stava svendendo parte del suo arsenale e delle tecnologie avanzate, in cerca di clienti che compensassero il crollo del mercato militare interno post-1991.

Anni '90[modifica]

Attorno all'inizio del decennio vi furono numerosi annunci di programmi di rinnovamento delle oramai ampiamente obsolete forze armate cinesi. Di fatto, non v'e nessun modo di poter aggiornare la massa immensa delle armate cinesi, specialmente a terra, e di comprare migliaia di aerei, centinaia di navi, decine di migliaia di mezzi terrestri in sostituzione anche solo parziale di quanto era in servizio. Non v'era nemmeno modo di aggiornare i mezzi ancora efficienti a nuovi standard. In ogni caso, per le unità di punta e per l'export vi erano un buon numero di mezzi e sistemi approntati o passati anche in produzione (cosa nient'affatto scontata). Da ricordare che la Cina con la guerra del Golfo tra Irak e Iran ha ottenuto una notevole quantità di ordini che sebbene per sistemi a basso costo, le hanno fruttato nell'insieme mliardi di dollari, circa 3 solo considerando l'Iran tra il 1987 e il 1990. Del resto, il 48% delle esportazioni militari cinesi dal 1983 al 1990 è andato all'Irak e all'Iran, quasi equamente ripartiti.

1996[3][modifica]

La Cina all'epoca stava faticosamente intraprendendo le parti iniziali della nuova fase iniziata nei primi anni '90. Vi erano molti cambiamenti in atto, che essenzialmente vertevano sulla riduzione numerica delle forze disponibili, elemento obbligatorio per ottenere un rafforzamento qualitativo.

Esercito[modifica]

  • 24 Gruppi di Armate
  • 80 divisioni di fanteria
  • 11 divisioni corazzate
  • numerosi raggruppamenti indipendenti

Aeronautica[modifica]

5.300 aerei inclusi gli 850 dell'aviazione navale tra cui 145 Tu-16/H-6 (25 con capacità antinave) e 24-26 Su-27.

1996, Aeronautica e Marina[modifica]

Prima linea AFPLA (Air Force of the People's Liberation Army)

  • 120 bombardieri Xian H-6/Tu-16
  • 100 bombardieri Harbin H-5/Il-28
  • 24 Su-27(J-11)
  • 200 caccia Shenyang J-8 (?)
  • 500 caccia Shenyang J-7/MiG-21F
  • 2.500+ caccia Shenyang J-6/MiG-19
  • 400 caccia Shenyang J-5/MiG-17
  • 550 aerei d'attacco Nanchang Q/A-5

Addestramento:

  • 350 Nanchang CJ-5 (Yak-18)
  • 1500 Nanchang CJ-6
  • 370 Shenyang JJ-6
  • 72 Harbin HJ-5T
  • 4 Tu-4

Seconda linea:

  • 11 H.S. 'Trident' 1-3B
  • 4 DHC-6 'Twin Otter' 300
  • 35 Il-14
  • 300+ An-2/Nanchang Y-5 'Fonghou'
  • 350 harbin Z-5/Mi-4
  • 50 Harbin Z-9/AS-365
  • 17 Y-11/12 'Panda'
  • 7 Il-18 'Moskva'(Coot)
  • 10 Boeing 707-320
  • 13 SA-321H Super Frelon
  • 15 SA-319C Aluette III
  • 6 AS-332 'Super Puma'
  • 3 Cessna 550 Citation
  • 3 Canadair CL-601 'Challenger' 601
  • 1 Tu-154M 'Careless'
  • 3 Gates Learjet 35A
  • 2 Gates Learjet 36A
  • 3 Vickers Viscount
  • 8 An-30 'Clank'
  • 25 Shaanxi Y-8A/An-12V
  • 58 Mil Mi-8/17
  • 8 SA-342L Gazelle
  • 20 Xian Y-7 /An-24RV
  • 6 An-26 Curl

Aviation of the People's Navy (APN)

  • 90 Harbin H-5
  • 6 Harbin SH-5
  • 100+Q-5
  •  ? Tu-16
  • 100 J-5
  • 300 J-6
  • 45 J-7
  • 6 Z-5
  • 10 Z-9
  • 15 Z-8 (Super Frelon)
  • ? Il-14 'Crate'
  • 24 Y-5 (An-2)
  • 2 Y-7

Forze nucleari[modifica]

Missili ICBM e a gittata intermedia tra cui diversi ICBM, decine di MRBM e centinaia di missili SRBM a corto raggio. Missili CSS-1, 2, 3, ICBM CSS-4.

Marina[modifica]

  • 19 cacciatorpediniere
  • 32 fregate
  • 19 navi LST
  • 2 rifornitori di squadra
  • 63 sottomarini
  • 200 motocannoniere missilistiche
  • 160 motosiluranti di tipo aliscafo
  • 490 pattugliatori e cannoniere
  • 120 unità per la guerra di mine
  • 30 navi da sbarco
  • 400 mezzi da sbarco
  • 850 velivoli dell'aviazione navale

2007[modifica]

Aeronautica[modifica]

Prima linea

  • 132 H-6
  • 500 A/Q-5
  • 471 J-7
  • 180 J-8
  • 271 J-11/Su-27
  • 70 J-10

Addestramento

  • 1419 CJ-6
  • 170 JL-8

Altri ruoli

  • 20 Z-9
  • 17 Y-11
  • 7 Il-18
  • 7 SA-321H
  • 6 AS-332
  • 5 CL-601
  • 7 Tu-154
  • 80 Y-8A
  • 230 Mi-8/17
  • 23 Y-7

Marina[modifica]

Aviazione navale

  • 30 H-6
  • 100 A/Q-5
  • 20 JH-7
  • 30 J-7
  • 124 J-8
  • 23 Su-30
  • 20 Z-9
  • 10 Z-8/SA-321
  • 1 Yak-42
  • 8 Ka-28
  • 8 Mi-8

Esercito[modifica]

Aviazione

  • 3 Mi-6
  • 143 Mi-8/17
  • 16 S-70C
  • 5 SA-316
  • 6 SA-342
  • 69 Z-9
  • 8 HC-120
  • 42 Z-11/AS-350

2008, le F.A. Cinesi[4][modifica]

Discutere delle F.A. cinesi attuali è ancora un compito arduo. Un po' perché se ne sa ancora piuttosto poco, e un po' perché il numero di equipaggiamenti (per non dire della loro efficacia) è così grande, variegato e privo di standardizzazione (nonostante i tanti tentativi fatti, spesso annullati in corso d'opera per inseguire migliori risultati o perché si erano dimostrati fallimentari) che in effetti è difficile anche solo elencare ogni sorta di sistemi d'arma utilizzati. Di fatto, non c'è nessuna nazione al mondo che si avvicina a questa Babaele di sistemi e sotto-sistemi qui presenti e di cui, con ogni probabilità, vi sono ancora 'articoli' di cui non si sentito parlare, ma magari già in esperimento se non in dotazione a qualche unità sperimentale. Non ci sono altre nazioni che riescano a seguire lo sviluppo di così tante famiglie di carri, blindati, artiglierie, missili (di ogni sorta: AAM, SAM, antinave, balistici, mancano solo un maggior numero di missili aria-superficie di tipo non specificatamente antinave), oramai di progettazione spesso nazionale (ma con vari elementi esterni) ma anche russa, sovietica (per i sistemi più vecchi, ma spesso a tutt'oggi ammodernati) ed europea.

Marina[modifica]

Classi e numero di navi, cacciatorpediniere:

  • 2 Project 956 Sovremenny
  • 2 Project 956EM Sovremenny
  • 13 Type 051 Luda
  • 2 Type 052 Luhu
  • 1 Type 051B Luhai
  • 2 Type 052B Luyang
  • 2 Type 052C Luyang II
  • 2 Type 051C Luzhou

Fregate:

  • 11 Type 053H Jianghu I
  • 9 Type 053H1 Jianghu II
  • 3 Type 053H2 Jianghu III
  • 1 Type 053HT-H Jianghu IV class
  • 6 Type 053H1G Jianghu V class
  • 4 Type 053H2G Jiangwei I class
  • 10 Type 053H3 Jiangwei II class
  • 2 Type 054 Jiangkai I
  • 4 Type 054A Jiangkai II
  • 1 Type 054B Jiangkai III


SSN:

  • 3 dei 5 Type 091 Han
  • 1 093 Shang

SSBN:

  • 1 Type 092 Xia
  • 2+ Type 094 Jin

SSK:

  • 8 Type 033 Romeo
  • 15 Type 035 Ming
  • 16 Type 039 Song
  • 14 Kilo: 4 Type 877EKM e 9 Type 636 aggioranti
  • 1+2 Yuan

SSG:

  • 1 (almeno) Project 629

Navi ASW:

  • 20 Haiqing, 2 Haijiu, 13 Haizhui (Type 062-I), 40 (+molte in riserva) Hainan (Type 037), meno di 20 (in riserva) Kronshtadt

Navi missilistiche:

  • 40+ altre Type 022 Houbei, 5 Houjian (Type 037-II), 24 Houxin (Type 037-IG), 1 Houdong, 40 aggiornate (+ almeno 60 in rieserva) Type 021 Huangfeng (Osa-I), 1 Hola, 1 China Cat (C 14), 20+50 in riserva Heku/Hegu/Houku/Hougu (Type 024, AKA 'Komar' sovietiche)

Motorsiluranti:

  • 20+100 in riserva Huchuan (Type 025), 50 in riserva P 4, 2 P 6

Cannoniere:

  • 2 Shanghai III (Type 062-I) class gunboats - 2, 150 (+100 in riserva) Shanghai I & Shanghai II (Type 062), 8+ Huludao (Type 206), 25 (in riserva) Shantou, > 30 Beihai, > 15 Huangpu, > 40 Yulin

Pattugliatori:

  • 4 da 80 t

Cacciamine, dragamine e posamine:

  • 1 Wochi (cm), 2 Wozang (cm), Wolei (pm), 14+26 in riserva Type 010 (dm), >5 T-43 (dm) in riserva, 9+ Wosao (cm), 20 (in riserva) Fushon (cm), ex-Shangai II, 4+42 in riserva Futi (Type 312) (dm), +80 navi pescherecci convertiti in dragamine, e drone, tutti in riserva.

Navi anfibie:

  • 1 Type 071 Yuzhao, LPD
  • 7 Type 072 Yukan
  • 9 Type 072II Yuting I
  • 9+ Type 072III Yuting II
  • 31 circa Type 079
  • 13 Type 074
  • 3 Type 073
  • 11 Type 073IV Yunshu

Mezzi da sbarco:

  • 100 Type 271 Yupen, 200~300 Type 067 Yunnan, 30+ Type 068/069 Yuch'in, 10+ NEW Yubei

Trasporti truppe:

  • 4 Qiongsha

Navi ospedale:

  • 2 Qiongsha class

Trasporti:

  • 3 Fuchi (Qiandaohu), 2 Fuqing (Taikang), 1 Fusu (Nancang), 8 Fulin, 2 Shengli, 7 Fuzhou, 5 Guangzhou, ? Fujian, Fubei, ? Fuchang

Sostegno alla flotta:

  • 2 Dayun, 2 Yantai, 13 Danlin, 3 Dandao, 5 Hongqi, 9 Leizhou, 1 Daishandao, 1 Yanbing, 3 Yanha, 3 Dajiang, 1 Yudong, 1 Dazhi, 2 Dazhou, 4 Daliang, 2 DSRV

Addestramento ed esperimenti:

  • 1 Shichang, 1 Zhenghe, 2 Dahua, 4 Yuanwang(+1), 1 Shiyan, 1 Ganzhu, 5 Yenlai, 6 Yannan, 4 Tuzhong, 1 Daozha, 17 Gromovoy, 9 Hujiu, 19 Roslavl


Aviazione navale[modifica]

Funzioni: difesa aerea, pattugliamento ASW, difesa aerea costiera, attacco antinave; secondariamente trasporto, addestramento, SAR, trasporto d'assalto e supporto anfibio, interdizione.

  • Totale forze PLANAF: 25.000 e 800 aerei.
  • aerei di prima linea: 40 Q-5, 25 SU-30MK2, , HZ-5, H-6, J-7, J-8II
  • pattugliatori Y-8MPA, Y-8J (AEW), Be-6, e SH-5
  • elicotteri Changhe Z-8 , Harbin Z-9, Ka-28, Z-9C,
  • addestramento e trasporti: Y-7 (An-24), CJ-6 (Yak-18A), JJ-6, JJ-7, Mi-8, An-26, Y-8 (An-12)
  • riserva: H-5, J-6.

Marines[modifica]

2 brigate da 6.000 elementi; in caso di guerra mobilitabili fino a 28.000 effettivi.

  • 1a e 2a brigata Marine, basate a Zhanjiang.

Ognuna costituita da:

  • 1 rgt corazzato con due battaglioni su carri leggeri anfibi Type63
  • 3 rgt meccanizzati con 2 btg l'uno su Type 86 o 63/89
  • btg d'assalto anfibio (750 effettivi)
  • btg SOF
  • btg missili (HJ-8 e HJ-73 ATGM, e NH-5 SAM portatili)
  • btg genio/NBC
  • btg comunicazioni ed EW

Armi: fucili Type 95, mitragliatrici Type 95, missili ATGW HJ-8 e HJ-73

Corazzati: carri anfibi leggeri ZBD2000, Type 63 e 63A; carri leggeri Type 62, PAC Type 63, 77, 85/89, 86, WZ551 (ruotato). ZBD2000 Amphibious Tank

Artiglieria: Type 89 semovente da 122 mm, più presumibilmente armi paricalibro trainate e mortai, tra qui quelli da 120 mm.


Esercito[modifica]

Attualmente si valuta in circa 1,7 milioni di effettivi con 7.580 carri, 4.000 mezzi per la fanteria e 25.000 artiglierie.

Questi nel 1987 erano suddivisi in 35 gruppi d'armate, 118 divisioni di fanteria, 13 corazzate e 33 d'artiglieria; più 71 reggimenti indipendenti e 21 battaglioni indipendenti. A queste forze da campagna si aggiungono 73 divisioni di confine e di difesa territoriale, più per lo stesso compito, 140 reggimenti indipendenti. Attualmente sono ridotti a 18 gruppi d'armate in sette regioni militari: Shenyang, Beijing, Lanzhou, Jinan, Nanjing, Guangzhou e Chengdu. Molte delle loro divisioni stanno diventando brigate, un'innovazione per la forza dell'esercito.

Queste hanno nel tipo corazzato, 4 battaglioni carri con 124 mezzi in tutto, ciascun btg ha 3 compagnie di 10 mezzi; poi vi è un btg meccanizzato (40 APC), uno d'artiglieria (18 SPG), 1 btg antiereo (18 armi). A questo si aggiungono le divisioni d'artiglieria, attualmente 8, suddivise in brigate a loro volta con 4 battaglioni d'artiglieria da 18 pezzi (3 btr da 6) l'uno, e un battaglione di cannoni controcarri.

Secondo il sito Sinodefence.com, questa è la forza delle PLA:

  • Esercito regolare, 1,6 mln; polizia armata 600.000, riserva 800.000, milizia 3 mln
  • Formazioni dell'esercito regolare: 18 gruppi d'armata, 25 divisioni fanteria, 33 brigate fanteria, 9 divisioni e 9 brigate corazzate, 3 divisioni e 15 brigate d'artiglieria, 10 reggimenti elicotteri.
  • Polizia armata: 30 corpi provinciali e 14 divisioni mobili
  • Equipaggiamento: 7.500 carri, 2.000 IFV, 5.500 APC, oltre 20.000 artiglierie e 400 elicotteri.


Equipaggiamenti:

  • Armi portatili: pistole silenziate QSW-6 da 5,8 mm, pistole QSZ-92 da 5,8 e 9 mm; type 84, 77, 67 (silenziata), 64 54 e 51 da 7,62 mm; Type 54 Makarov. Mitra CF-05, JS 9 da 9 mm, QCW-05 e QCQ-05 da 9 mm; Type 64, 79, 8 da 7,62 mm. Fucili d'assalto QBZ-95, QBZ-03 da 5,8 mm; Type 86, QBZ56C, Type 86, 81, 63, 56 da 7,62 mm; Type 87 da 5,8 mm; CQ da 5,56 mm (M16 clonato). Fucili da cecchini: LR2Z, AMR-2, JS 05 da 12,7 mm, JS, Type 85 e 79 da 7,62 mm, QBU-88 da 5,8x42 mm
  • Mitragliatrici: QJG02 da 14,5 mm; QBB, QJY-88 da 5,8 mm, QJZ-89, W85m Type 85, Type 77 da 12,7 mm; Type 80, 67, 58, 57 e 53 da 7,62 mm
  • Lanciarazzi c.c. PF-98 e Queen Bee da 120 mm, PF-97 e 89 da 80 mm; FHJ-84 da 62 mm; Type 98, 78, 65, 79, 69, 56, 65, 52, 36.
  • Lanciaranate automatici: LG-1, LG-2, LG-3, QLT-89, QLB-06, QLZ-87, Type 87
  • Granate a mano: Type 90 e 69 da 40 mm (per fucile e lanciagranate); WY-91, Type 86, 82-2, 79 e 77-1
  • Mortai: Type 86 da 120 mm, 89 e 80 da 100 mm, 82, 87, 84 da 82 mm, 90 e 93 da 60 mm.
  • Lanciafiamme: Type 58 e 74
  • Flak: QJG-02, Type 58, 75 e 80 da 14,5 mm; Type 77, 59 e 54, e QJZ-89 da 12,7 mm
  • MBT: 500 Type 99, pochi Type 98, 2.500-3.000 Type 96, 88 (500), 85 (450), 80, 79 (300), 69 (300), 62, 59, 58.
  • Carri leggeri e anfibi: ZBD2000, Type 63A, 63 e 62 (rispettivamente 300, 500 e 400)
  • Mezzi per la fanteria: veicoli 6x6 e 8x8 di nuova generazione; ZBD2000 e ZLC2000 (risp. anfibio e aerotrasportabile); ZBD-97 (IFV), ZSL.93, Type 91, 90, 92, 86 (circa 1.000) Type 63, 77, 8, 85, 89, ZSL-92, 93, Type 90, WZ550, QL550, ZDB05, VN3
  • Razzi d'artiglieria: SY-400, WS-1 (da 320 mm), A.100 (300 mm, 10 tubi); WM-80 da 273 mm, WM-40 e Type 83 da 273 mm, Type 85, Type 82 da 130 mm, Type 90 e 89 da 40x122 mm, WS-2 da 320 e 400 mm, Type 63 da 130 mm, Type 63 da 107 mm, PHZ-89 , Type 90 e 81 da 122 mm.
  • Artiglierie: trainate PLZ-05, 04, 52 e semoventi PLZ-45 da 155 mm, YW323 da 122 mm, Type 89 da 122 mm, BK1990 da 120 mm. SEmoventi Type 90 e 70 da 122 mm. Trainati Type 66 da 152 mm,Type 59 da 130 mm, Type 85 da 122 mm. Portamortai anfibi YW382 e 383 da 120 e 82 mm rispettivamente.

Altri tipi: PLL01 da 155 mm, Type 89, 83 (152 mm)ecc. Cannoni c.c. Type 73 e 86, PTL-02 da 100 mm, Type 75 da 105 mm e Type 89 da 120 mm. SH1 - 155 mm

  • Semoventi a.a.: Type 95 (4x25 +4 IR missili), Type 80 (2x57 mm), Type 63 (2x37 mm), PGZ-95 (4x25 mm), PGZ-88 (2x37 mm), WZ554 (2x23 mm).
  • Flak trainata: Type 90 (2x35 mm GDF), 85 (2x23), 87 (2x25), 72 (85 mm), 59 (57 mm), 65/74 (2x37 mm), 59 (100 mm), LD-2000 (gatling da 7 canne calibro 30 mm).
  • SAM: HQ-12, 2J, S-400, HQ-10, SA-15 (35 sistemi), HQ-7 (Crotale); HQ-9, HQ-15(SA-10),KS-1, HQ-61B, HQ-64, TY-90, LP-9, LY-60/FD-60/PL-10 (Aspide), HQ-12 (aggiornamento dell'HQ-1 su veicolo; si tratta di un SA-2 prodotto su licenza su affusto cingolato); FL-3000, SG-II, LS ADS, YT ADS, QW-1, 18, 11, 3, 4 ecc.
  • Mezzi ausiliari: gettaponte (su base Type 69) Type 84, ARV Type 653 e 59 (scafi Type 69 e 59), YW 703 (su YW 534), Type 85 (YW 531H), Type 85, WZ 701, 506 ecc. Mezzi portamunizioni Type 77-2 (su base Type 77), WZ 751, Type 77 ecc. Bv206 da nve e anfibi. Type 77 e 60 (trattori). Autocarri Type 82, TA580, TAS5450, TAS5500 (da 28 t, 10x10), TAS5570 (30 t, 10x10), AS5690 (42 t, 12x12). Ancora i veicoli WA2300 (6x6), AS2400 (8x8), WS2500 (10x8) da 20 t; XC2200 da 7,5 t, SX250 da 5 t 6x6, CA141, EA240 da 2,5 t, EQ 2050A 'Hummer', NJ2045 da 1,5 t BJ232 da 0,5 t (ecc).
  • velivoli: WZ-10 da attacco, WZ-9 multiruolo, Mi-6, 8 e 17, S-70C, Z-8A, SA 318 e 341.

Aviazione[modifica]

  • 2 corpi aerei (15 e 16o).

PLAAF Order of Battle:

  • Beijing Military Region:

7th Fighter Division, 15th Fighter Division, 24th Fighter Division 34th Transport Division

  • Chengdu Military Region:

33rd Fighter Division, 44th Fighter Division,

  • Guangzhou Military Region:

2nd Independent Regiment, 2nd Fighter Division, 8th Bomber Division, 9th Fighter Division, 13th Transport Division, 18th Fighter Division, 35th Fighter Division, 42nd Fighter Division

  • Jinan Military Region:

1st Independent Regiment, 5th Attack Division, 12th Fighter Division, 19th Fighter Division, 31st Fighter Division,

  • Lanzhou Military Region:

6th Fighter Division, 36th Bomber Division, 37th Fighter Division

  • Nanjing Military Region:

3rd Independent Regiment, 3rd Fighter Division, 10th Bomber Division, 14th Fighter Division, 26th Fighter Division, 28th Attack Division, 29th Fighter Division

  • Shenyang Military Region:

1st Fighter Division, 4th Independent Regiment, 4th Fighter Division, 11th Attack Division, 21st Fighter Division, 22nd Attack Division, 30th Fighter Division, 39th Fighter Division

  • People's Liberation Army:

15th Airborne Corps, 16th Airborne Corps, 43rd Airborne Division, 44th Airborne Division, 45th Airborne Division


Aerei: Oltre 130 J-11 di cui 96 A e oltre 25 B; Oltre 120 J-10 tra A e B; J-8B,D, H,F (400); JZ-9, JF-17,J-7 (oltre 1.500). SU-30MKK e MK 2: 100 Su-30MMK e MK2; 76 Su-26SK e UBK. 120 H-6, 120 JH-7A; 480 Q-5. Addestratori JL-9, L-15, CJ-6. Trasporti Y-11, 12, 9, Il-76 (30 e passa), Y-8 (oltre 80), Y-14, Y-5 (300 su base An-2), Y-7 (su base An-24), Y-7H (An-26); 16 Tu-154M.

Elicotteri: WZ-10, oltre 50 WZ-9, 20 Z-11W, 15 Z-8, oltre 100 Z-9, 20 Mi-8, 240 Mi-17 comprati più quelli in licenza, onde sostituire i vecchi Z-5 (Mi-4). 24 S-70.

Awacs e simili: KJ-2000, Y-8, KJ-200.

Mezzi avanzati: WZ-2000, un UCAV; UAV a lungo raggio Yilong, SH-1, Dufeng, WZ-5. Altri ancora comprendono l'Harpy israeliano (UCAV), ASN-206, 207, 104, 105, 15, i bersagli TH-1, J-7, ASN-7 e 9, J-5 ASN-2, CK-1.


Missili balistici[modifica]

ICBM:

  • 24-36 DF-5
  • 8-12 DF-31

IRBM/MRBM:

  • 15-30 DF-3A
  • 20 DF-4
  • 60-80 DF-21
  •  ? DF-25

SRBM:

  • 600+ DF-11
  • 300+ DF-15


  1. Armi da guerra 94 e 95
  2. RID, 'La Marina Cinese', 1987
  3. 'Cina: tigre di carta o minaccia reale?', RID 1996
  4. Dati tratti da wiki.en