Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Italia: Marina 4

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Copertina
  • Bibliografia completa
  • Armi e tecnologie
  • Guerre e conflitti dal 1945 al XXI secolo
  • Ed eccoci alle navi ausiliarie. Ce ne sono molte, come in tutte le grandi Marine.

    Eccone alcune:

    Oceanografiche[modifica]

    L'Ammiraglio Magnaghi(A5303) è una nave varata ai soliti Cantieri Navali Riuniti di Riva Trigoso l'8 ottobre 1974, consegnata alla MMI il 2 maggio 1975.

    • Dimensioni: lunghezza 82,7 x larghezza 13,7 x pescaggio 3,1 m
    • Dislocamento: 1.550 t
    • Apparato motore: 2 diesel da 3.000 hp, 1 motore elettrico da 240 hp; velocità 15 nodi, oppure 4 (max) con il motore elettrico
    • Equipaggio: 15+120

    È una nave ben equipaggiata per i compiti Oceanografici, elaborazione dati, navigazione di precisione, ha anche una piattaforma per un elicottero leggero AB212, per consentire atterraggi di circostanza (non vi è hangar). Questa nave è stata la prima ad essere realizzata, in Italia, appositamente per il ruolo oceanografico, affiancando le piccole 'Mirto' e 'Pioppo'. La sua struttura prevede un'alta plancia con un piccolo albero posteriore e un fumaiolo, una lunga sovrastruttura con due lance per parte, e infine la piattaforma per elicottero.

    Mirto (A5306) e Pioppo(A5307) sono invece state realizzate a suo tempo, ma per impieghi diversi. La loro fisionomia, ancorché preistorica nei dettagli, rivela abbastanza bene quello che queste navi erano, ovvero unità dragamine, per la precisione ex-dragamine costieri, superstiti di diverse altre non più in servizio alla metà degli anni '90. Ma non sono parte della classe 'Castagno', nonostante il loro aspetto, il nome (i 'Castagno' erano: Castagno, Cedro, Gelso, Frassino, Platano, Loto, Mandorlo) e le dimensioni. A dire il vero i 'Castagno' erano dalle fattezze ben più robuste e moderne, eppure erano antecedenti a queste unità. Le caratteristiche:

    • Dimensioni: lunghezza 44,12 m, larghezza 8,5 m, pescaggio 2,5 m
    • Dislocamento 322,258 t
    • Motore: 2 diesel per 1.200 hp totali; velocità 13,1 nodi
    • Equipaggio: 3+31/35
    • Armamento: 2 mitragliere da 20 mm

    Come si vede hanno ancora armamento a bordo, nonostante il loro ruolo.

    La cronologia:

    • Mirto: Cantieri Breda Marghera, impostata 1952, varata 2.11.1954, consegna 4.8.1956
    • Pioppo: Bellingham Washington, imp. 1952, varo agosto 1953, consegna 30.7.1954.

    Quindi si tratta di una classe prodotta in maniera mista, prima negli USA e poi in Italia.

    Quanto alle apparecchiature, esse sono (attorno al 1995):

    Apparati di navigazione Loran C, Motorola Mini Ranger III, Toran F; Raydist; Scandaglio Atlas per media profondità, Elac Deneb Special per le alte profondità; batitermografi OC1, OC2, OC3, XBT, Plessey Sippican; Bativelocimetro; Strumenti idrologici vari come le bottiglie a rovesciamento, Nansen, bottiglie Niskin.

    Soccorso[modifica]

    La A5309 ANTEO; È stata costruita nei Cantieri Breda di Mestre con impostazione nel 1977 e consegna il 31 luglio 1980.

    È una nave fondamentale per varie ragioni, essenzialmente per il supporto e il soccorso durante le immersioni a grande profondità o per il soccorso ai sottomarini sinistrati, o per operare con il Consubin.

    Caratteristiche:

    • Dislocamento: 2.857 t
    • Dimensioni: 98,4 x 15,8 x 5,1 m
    • Motore: 3 generatori e un motore elettrico per 6.000 hp, 19 nodi
    • Equipaggio: 9+104

    La nave ha quindi la caratteristica inconsueta di essere mossa da un motore elettrico, ha una campana subacqua, un minisommergibile da 13,2 t (8 m di lunghezza, 1,9 larghezza, 2,7 immersione), capace di 5 nodi e trasportare 2 uomini per volta. Ha anche numerose altre attrezzature come una camera iperbarica, mentre a poppa vi era un hangar e ponte di volo per un AB212ASW. La plancia è ampia e piuttosto bassa, con un alto albero e piuttosto robusto. Due cose che la differenziano nettamente rispetto all'altra nave della flotta con la stessa mansione.

    Il Proteo (A5310) era appena più piccolo, costruito ai Cantieri Navali Riuniti di Ancona, consegnato il 24 agosto 1951.

    Caratteristiche:

    • Dislocamento: 1.900 t
    • Dimensioni: 75,7 x 11,7 x 5 m
    • Motore: 2 diesel per 4.800 t, 16 nodi
    • Equipaggio: 9+106

    È usata più che altro per l'addestramento e l'uso dei palombari ad alta profondità.

    Altre navi, sempre considerando quelle da soccorso e salvataggio, ma di tipo diverso.

    Una era la Raffaele Paolucci, nave ambulanza per operazioni di soccorso in mare, costruita nei cantieri Picchiotti di Viareggio, consegnata il 12 settembre 1970.

    Dislocamento: 70 t, dimensioni 17,715 x 7,4 m, velocità 21,3 nodi, equipaggio 1+7. Ha attrezzature a bordo per una vero ambulatorio medico di pronto intervento.

    L'Alcide Pedretti e il Mario Martino sono MAS, che qui significa Motoscafi Appoggio Subacquei, che sono utilizzati più che altro per interventi di protezione civile, in aree disastrate. IL primo dei due ha un piccolo bacino allagabile a poppa, l'altro ha invece apparati per le missioni subacquee di maggior livello.

    Raffaele Rossetti (A5315), e Murena(A 5305), sono due altre navi che hanno altri ruoli, sempre collegate all'acqua, anzi sott'acqua. La prima (250 t, 44,6 x7,9 x2 m, 2 motori da 1.200 hp complessivi, 14 nodi, 1+11 di equipaggio) è progettata, con la sua linea snella e essenziale (scafo con alto bordo libero, che fa sembrare quasi 'incassato' il blocco sovrastrutture centrali, in cui plancia, albero e fumaiolo sono molto raccoltamente disposti). Ha un compito particolare, come si vede dal ftto che il ponte anteriore ha un lanciasiluri leggero triplo. Ha la capacità di lanciare siluri leggeri e pesanti a scopo di test e prove, mettere a mare apparecchiature subacquee, ed è preposta per testarne il comportamento. La similare Murena ha un compito simile, il che significa che la MMI ha due navi in tutto per testare i siluri, che sono armi molto tenute in considerazione per le sue navi.

    Trasporti[modifica]

    Sempre nella seconda metà degli anni '80, assieme a nuove classi come le 'Maestrale', le 'Minerva' e altri tipi, arrivarono anche nuove navi, abbastanza numerose, stavolta per il trasporto costiero. Erano le Moto Trasporto Costieri o MTC.

    Sono 6 navi dalle seguenti caratteristiche:

    • Dislocamento: 500 t
    • Dimensioni: lunghezza 56,72 x larghezza 10 x pescaggio 2,6 x 4,5 m (altezza di costruzione).
    • Motore: 2 diesel BRIF ID 36 8V, 760 hp
    • Velocità: 14,5 nodi
    • Equipaggio: 4+28
    • Armamento: predisposizione per una mitragliera da 20/70 mm, alcune mtg MG42/59 mm (sempre come predisposizione)

    Sono navi certamente non poderose, fatte per muoversi nei mari nazionali con trasporti per mezzi, materiali, con il supporto logistico di aliscafi e mezzi veloci, rifornimento acqua potabile (una delle missioni della MMI per le isole minori), trasporto materiali vari.

    Hanno anche la capacità di trasportare e mettere a mare mine, forse le uniche navi italiane con questa capacità potenziale. Sono anche dotate di un ambulatorio per assistenza naufraghi per le missioni di soccorso. In generale non sono certo una forza logistica poderosa, ma se non altro hanno rinnovato la componente di trasporto della flotta per le distanze più brevi e i compiti maggiormente di 'routine'. Hanno uno scafo con un profilo piuttosto aguzzo a prua, con una plancia abbastanza alta seguita da un sottile albero con un paio di radar di navigazione.

    Ecco l'elenco. NB: tutte le navi sono state costruite nei Cantieri Navali Morini di Ancona, e tutte sono state impostate nel 1985.

    • Gorgona (A5347), varo 12 luglio 1986, consegnata alla MMI 23.12.86
    • Tremiti (A5348), varo 13 settembre 1986, consegna 2 marzo 1987
    • Caprera (A5349), varo 8 novembre 1986, consegna 10 aprile 1987
    • Pantelleria (A5351), varo 31 gennaio 1987, consegna 10 luglio 1987
    • Lipari (A 5352), varo maggio 1987, consegna 10 luglio 1987
    • Capri (A 5353), varo 18 giugno 1987, consegna 16 settembre 1987

    Le Navi Trasporto Acqua erano di due tipi negli anni '90.

    Piave(A 5334) era in uso per il rifornimento idrico delle navi, isole e zone costiere. Varata il 18 dicembre 1971 al Cantiere 'Orlando' di Livorno, consegnata alla Marina Militare il 23 maggio 1973.

    Dislocamento: 5003 t

    • Dimensioni: lunghezza 97,8 m x larghezza 13,3 m x immersione 5,9 m
    • Apparato motore: 2 diesel da 2.600 hp complessivi; 13,7 nodi
    • Armamento: un cannone da 40/70 mm
    • Equipaggio: 5+42.

    Dunque era una nave piuttosto grande, anche se ancora per compiti costieri o poco oltre i confini nazionali. A questa si aggiungevano le più piccole Basento (A 5356), Bradano (A 5357), Brenta (A 5358), sono navi meno capaci ma per gli stessi compiti e grossomodo coeve:

    • Dislocamento: 1.930 t
    • Dimensioni: lunghezza 68,65 m x larghezza 10,07 m x immersione 3, 9 m
    • Motore: 2 diesel da 1730 hp; 13 nodi
    • Equipaggio: 2+25
    • Armamento 2 mitragliere da 20 mm

    Varo e consegne: Basento, 2.1970, 19.07.1971, Bradano settembre 1970, 29 dicembre 1971; Basento, maggio 1971, 18 aprile 1972. Sono destinate essenzialmente al rifornimento idrico delle isole, praticamente un compito istituzionale della Marina Militare anche se dovrebbe spettare ad altri enti. Navi modeste, che non entreranno mai nei libri di storia e senza particolari rilievi tecnici, dimensionali, di potenza; nondimeno, utili per la loro attività di rifornimento idrico, un lavoro che date le condizioni di molte isole, specie fino a quando non sono diventate 'ricche' per il turismo, era certamente prezioso.

    Motto: Piave: Nomquam dicit sufficit; Basento, Navigo per sete; Bradano, Ubicumque per aquam navigabit; Brenta, Nuc est bibendum

    Le Navi ausiliarie per il trasporto acqua non finivano qui. V'erano anche Tirso(A 5377), Ticino(A 5376), costruite nei cantieri De Poli Pellestrina (VE). Sono state varate il 29 settembre 1992 e il 12 marzo 1994, con consegna rispettivamente il 12 marzo 1994 e il 10 giugno 1994.

    Caratteristiche:

    • Dislocamento: 1.985 t
    • Dimensioni: lunghezza 69,82 m, larghezza 10 m, immersione 3,9 m
    • Velocità: 12 nodi
    • Capacità di carico: 1.200 t

    La motosistema Simeto( A 5375), costruita dai cantieri CINET di Molfetta, varata il 4 aprile 1988, consegnata alla MMI il 9 luglio 1988.

    Caratteristiche:

    • Dislocamento: 1.914 t
    • Dimensioni: lunghezza 68,35 m, larghezza 10,06 m, immersione 3,9 m
    • Velocità: 12 nodi
    • Capacità di carico: 1.200 t

    Esiste anche la Bormida (A 5359), da 471 t e 11 uomini d'equipaggio.

    Le navi MCC e le MOC (Moto Officine Costiere) sono altre unità leggere, costruite le prime dal Cantiere Nazionale Ferrari di La Spezia:

    • MCC 1101 (A5370), imp. 1985, varo 26 ott. 1985, cons. 26 ago. 1986
    • MCC 1102 (A5371), imp. 1985, varo 16 nov. 1985, cons. 6 dic. 1986
    • MCC 1103 (A5372), imp. 1985, varo 8 febbr. 1986, cons. 18 mag. 1987
    • MCC 1104 (A5373), imp. 1985, varo 14 nov. 1987, cons. 20 mag. 1988

    Dati:

    • Dislocamento: 450 t
    • Dimensioni: lunghezza 50 m, larghezza 10 m, immersione 3,2 m
    • Velocità: 13 nodi
    • Equipaggio: 12 nodi
    • Capacità: autonomia 2.000 nm, trasporto oltre 500 m3 di combustibile.

    Le M.O.C. (Moto Officina Costiere), la MOC 1201 (A5331), 1202 (A5332), 1203 (A5333), 1204 (A5334), 1205 (A5335), sono vecchie navi da sbarco costruite in UK nel 1945, consegnate nel 1950-55, la 1201 per attività siluristica, e la 1202 per appoggio dragamine. Sono navi molto vecchie.

    • Dislocamento: 711,52 t
    • Lunghezza: 58,25 m
    • Larghezza: 9,22 m
    • Pescaggio 2,1 a pieno carico
    • Motore: 1000 hp, 9 nodi
    • Equipaggio: 2+20
    • Armamento: mitragliere da 20 mm (vi sono ancora molte piazzole che originariamente erano occupate da queste armi, ora dismesse)

    Altro problema di una nazione con ampie coste è il servizio fari: le Moto Trasporto Fari servono a questo.

    • Dislocamento: 600 t
    • Lunghezza: 56,72 m
    • Larghezza: 10 m
    • Pescaggio 2,4 m
    • Motore: 2 diesel I.F. ID 36 SS8 V800 da 1800 hp, due assi, 14 nodi
    • Equipaggio: 2+32
    • Armamento: predisposizioni per migt da 7,62 mm.

    Navi (tutte costruite ai Cantieri Navali Morini di Ancona, tutte impostate il 25 marzo 1987 eccetto l'ultima 14 settembre 1989):

    • Ponza (A5364), varo 24 settembre 1988, consegna 20 dicembre 1988
    • Tavolara (A5367), varo 28 novembre 1988, consegna 28 febr. 1989
    • Palmaria (A5368), varo 25 febbraio 1989, consegna 19 maggio 1989
    • Levanzo (A5366), varo 21 giugno 1989, consegna 6 settembre 1989
    • Procida (A5383), varo 23 giugno 1990, consegna 14 novembre 1990.

    Navi d'addestramento[modifica]

    L'AMERIGO VESPUCCI non è certo la nave più grande, né la più recente (anzi, è la più antica) né la più moderna della Marina Militare, ma con ogni evidenza è la più nota della flotta.

    Costruita nel Regio Cantiere di Castellammare di Stabia, con progetto dal Tenente Colonnello del Genio Navale T.Col. del Genio Navale Francesco Rotundi.

    Attualmente nota con la siglaa A 5312, è stata impostata il 12 maggio 1930, ed è stata varata il 22 febbraio 1931.

    Questa colossale nave, ha tre alberi di cui i maggiori con 5 vele di grandezza decrescente, ha vele quadre, bompresso, tre ponti principali: questi sono quello di coperta, batteria, corridoio con catello a prua e cassero poppiero.

    Questa colossale nave ha una stazza di 3.771 t, lunga 70 metri e anzi, all'estremità del bompresso arriva a 101 m, mossa con 3.000 m2 di superficie velica. Questa nave, con lo scafo nero, le due file di oblò dipinte in bianco, la parte superiore dello scafo color oro, ha subito due ammodernamenti notevoli, nel 1951 e 1958. Certo è una costruzione impressionante, ma per quanto sia bella e 'classica', questa nave tradisce un segreto, non ovvio: nonostante l'aspetto, le sue altissime fiancate, come del resto tutto lo scafo, non è fatto di legno, ma di una ben più leggera lega d'acciaio. Insomma è una nave 'neoclassica'. La forza motrice era data anche da 2 motori diesel, che però non sono collegati direttamente alle eliche, generano invece corrente con una dinamo, che potenzia il motore elettrico. L'equipaggio ha 13 ufficiali e 228 altri, tra cui soprattutto gli allievi dell'Accademia navale. Il motto è Non chi comincia ma quel che persevera.

    AmerigoVespucci.JPG

    Progettata dall'ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale, fu interamente costruita ai cantieri di Castellammare di Stabia nel 1930 e varata il 22 febbraio 1931. Il 15 ottobre 1931, nel porto di Genova, l'unità ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito. Il suo compito fu quello di affiancare il Cristoforo Colombo nell'attività di addestramento, fino al termine della seconda guerra mondiale, quando per l'effetto degli accordi internazionali, il Cristoforo Colombo dovette essere ceduto all'URSS, quale risarcimento dei danni di guerra.

    Dal 1946 al 1952 è stata l'unica nave scuola a vela della marina militare italiana fino all'entrata in servizio dell'Ebe, un brigantino goletta costruito nel 1921 ed acquistato dalla Marina Militare nel 1952. Attualmente è la più anziana nave della Marina Militare ancora in servizio.

    Il motto della nave, ufficializzato nel 1978, è «Non chi comincia ma quel che persevera» ed esprime la sua vocazione alla formazione ed addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare. I precedenti motti sono stati: «Per la Patria e per il Re»; sostituito nel 1946 con «Saldi nella furia dei venti e degli eventi».

    L'addestramento si svolge attraverso le Campagne Addestrative. Queste Crociere d'Istruzione, effettuate già 71 volte, avvengono con itinerari diversi; in particolare questa nave scuola si è recata in Nord Europa 37 volte, 20 in Mediterraneo, 4 in Atlantico Orientale, 7 in Nord America, 1 in Sud America e 1 circumnavigando il Globo. Oltre all'addestramento in particolare nell'ultimo decennio, ha spesso avuto il compito di ambasciatore sul mare dell'arte, della cultura e dell'ingegneria italiana, presentandosi in molti dei più importanti porti del mondo in particolari occasioni come ad Auckland (Nuova Zelanda) nell'ottobre 2002 in occasione della 31° edizione dell'America's Cup e più recentemente ad Atene nel 2004 per le Olimpiadi ed a Portsmouth nel 2005 per la commemorazione della battaglia di Trafalgar ove ha avuto un ruolo di primo piano.

    È un veliero che mantiene vive le vecchie tradizioni. Le vele sono ancora in tela olona, le cime sono tutte ancora di materiale vegetale, e tutte le manovre vengono rigorosamente eseguite a mano; ogni ordine a bordo viene impartito dal comandante, tramite il nostromo, con il fischietto; l'imbarco e lo sbarco di un Ufficiale avviene con gli onori al barcarizzo a seconda del grado dell'ospite.

    Nel 2006, a 75 anni dall'entrata in servizio, ha ricevuto presso l'Arsenale Militare Marittimo della Spezia pesanti lavori di manutenzione con la sostituzione completa dell'albero di trinchetto per sopraggiunti limiti di usura, ricostruito fedelmente all'originale ricorrendo alle artigianali tecniche dell'epoca; la sostituzione di alcune lamiere a scafo richiodate da abili artigiani e la riconfigurazione del locale ausiliari con impianti di recente concezione.

    Ha partecipato nel 2000 alla Tall Ships' Race, la competizione che mette a confronto le Tall Ship, i velieri ad alti alberi delle Marine Militari di tutto il mondo. In sei mesi l'Amerigo Vespucci ha percorso oltre 10.000 miglia, arrivando seconda, dietro la tedesca Gorch Fock. La nave-scuola ha guidato i velieri italiani anche alle The Tall Ships' Races 2007 Mediterranea. L'Amerigo Vespucci ha partecipato alla manifestazione "IL MARE DEVE VIVERE", crociera ecologica del Mediterraneo svoltasi dal 9 aprile al 15 giugno 1978. In tale occasione la nave è approdata nei porti più importanti del Mediterraneo. Le Poste hanno dedicato all'evento una serie di quattro francobolli da L. 170 con un annullo speciale richiamante l'annullo del 20 aprile 1978, giorno dell'approdo nel porto di Cagliari.

    • Dislocamento: 3.410,36-4.150 t
    • Lunghezza fuori tutto (bompresso compreso): 100,5 m

    pr/pp: 82,38 m

    • Larghezza: 15,50 m
    • Pescaggio: 7 m
    • Velocità: 10 nodi
    • Autonomia: 5.450 mn (propulsione elettrica)
    • Equipaggio: 16 ufficiali, 70 sottufficiali e circa 200 marinai + allievi

    Altri dati tecnici:

    • Stazza netta: 1.202,57 t
    • Scafo: in acciaio (lamiere chiodate) a tre ponti definiti di coperta, batteria e corridoio con castello e cassero rispettivamente a prua e poppa.

    Imbarcazioni di supporto: n. 11 per l'addestramento e per i servizi portuali.

    • Superficie velica: 2.800 m2 su 26 vele quadre e di taglio in tela olona (fibra naturale)
    • Alberatura: su 3 alberi e bompresso, albero di maestra (54 metri), trinchetto (50 metri) e mezzana (43 metri) - parte inferiore degli alberi, pennoni bassi e sartie in acciaio

    Manovre fisse e correnti in fibra naturale per circa 34 km di lunghezza

    • Copertura del ponte, castello, cassero e rifiniture in legno teak.

    Apparato motore:due motori Diesel Fiat B308 ESS accoppiati ad un motore elettrico di propulsione Marelli di 1491,4 kW, 1 elica a 4 pale fisse, quattro alternatori Diesel per l'energia elettrica.

    L'equipaggio è composto da 11 ufficiali, 72 sottufficiali e 190 sottocapi e comuni. Nei mesi estivi imbarca anche gli allievi del primo anno dell'Accademia Navale di Livorno, circa 140 allievi, per un totale di circa 470 persone.

    L'equipaggio ha compiti diversi ed è suddiviso in Servizio Operazioni (addetto a tutte le operazioni riguardanti la navigazione), Servizio Marinaresco (addetto alle operazioni varie alle imbarcazioni e di ormeggio e disormeggio), Servizio Dettaglio (gestisce le mense di bordo), Servizio Armi (custodisce le armi e si occupa dell'addestramento all'uso), Servizio Genio Navale/Elettrico (si occupa dell'apparato motore, dell'energia elettrica), Servizio Amministrativo/Logistico (predispone gli atti amministrativi e gestisce le cucine) e Servizio Sanitario (cura tutto il personale).

    Non tutti sanno che, come la classica storia del sole e della Luna, esiste una 'sorella oscura' del Vespucci. Questa era il CRISTOFORO COLOMBO, nave sorella della prima, che però venne ceduta all'URSS nel dopoguerra come parte del conto danni di guerra (assieme a navi come il GIULIO CESARE, che è stato poi distrutto da un'esplosione 'misteriosa', quasi certamente un sabotaggio di incursori subacquei, forse del Consubin). La Colombo non ha avuto altrettanta fortuna della gemella; lasciata mandare alla malora per decenni, usata come nave deposito, è stata alfine demolita.

    La Cristoforo Colombo è stata una nave a vela della Regia Marina usata, unitamente alla nave scuola Amerigo Vespucci, come nave scuola fino alla fine seconda Guerra Mondiale.

    Il progettista di questa unità fu il Tenente Colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi. Essa fu impostata nel Regio cantiere navale di Castellamare di Stabia il 15 aprile 1926. Il varo avvenne il 4 aprile 1928 ed entrò in servizio l'1 luglio 1928. Nel 1931 venne poi affiancata da un'altra nave scuola, molto simile, che ancora oggi è in attività: la Amerigo Vespucci.[1]

    La Cristoforo Colombo che portava il nome del famoso navigatore genovese svolse la sua attività fino al 1943 effettuando 9 Campagne Addestrative unitamente alla Vespucci nel Mediterraneo, in Nord Europa e nell'Atlantico, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.

    Le due navi pur apparendo come gemelle, presentavano alcune differenze, fra cui la diversa inclinazione del bompresso, il diverso attacco delle sartie, che nel caso della VESPUCCI erano a filo di murata, mentre sulla COLOMBO erano invece cadenti all' esterno. Altra notevole differenza era rappresentata dalle imbarcazioni maggiori che sulla COLOMBO erano sistemate a centro nave con il relativo picco per la manovra di ammainata ed issata delle dette. La Cristoforo Colombo, inoltre aveva due eliche mentre La Vespucci ne aveva solamente una.

    Nel 1949, in ottemperanza al trattato di pace firmato a Parigi, dovette essere ceduta all'Unione Sovietica. Ribattezzata con il nome Dunay (Danubio in russo) venne utilizzata come nave scuola ad Odessa nel Mar Nero fino al 1959. Ceduta poi nel 1960 all'Istituto Nautico di Odessa, nel 1961 sarebbe dovuta essere sottoposta ad importanti lavori di manutenzione, che mai furono iniziati, venendo nel frattempo adibita a nave di trasporto per il legno finché nel 1963 bruciò insieme al suo carico nelle acque sovietiche venendo radiata dall'albo delle navi nello stesso anno. Rimasta abbandonata e semidistrutta per altri otto anni fino al 1971 anno nel quale fu definitivamente demolita.


    Nave Palinuro.JPG

    Se si vede una nave più piccola,con fianchi più bassi, con una sola 'striscia bianca' sui fianchi, quella non è la 'Vespucci' ma la PALINURO (A 5311), La nave goletta (o meglio bergantina) Palinuro della Marina Militare italiana è una nave scuola della Marina Militare Italiana. In linea di massima viene impiegata a favore degli allievi sottufficiali, di qualsiasi categoria e specialità, frequentanti il corso normale marescialli presso la Scuola sottufficiali di Taranto, e degli allievi della 'Scuola navale militare "Francesco Morosini". Questa nave è stata varata a Nantes nel 1934 come 'Commandant Louis Richard, nascendo praticamente in maniera coetanea rispetto alla 'Vespucci'.

    È un'ottima nave per la sua tipologia, e così questo tre alberi venne comprato nel 1950 dalla MMI, e ne venne cambiata la fisionomia con una serie di grandi lavori. Ecco le sue caratteristiche:

    • Dislocamento: 1.341 t
    • Dimensioni: lunghezza 68,9 m x largheza di 10,1 m x immersione 4,8 m
    • Motore: vela e 450 hp diesel, 998 m2 di superficie velica
    • Alberi: trinchetto altro 35 m, maestra 34,5 m; mezzana, 30 m
    • Equipaggio: 84 + 54 Allievi
    • Motto: Faventibus ventis

    Naturalmente, se queste navi erano grosse e potenti unità a vela, non possono mancare quelle più piccole, ecco quelle disponibili attorno al 1995:

    • Stella Polare (A 5313) e Corsaro II (A 5316); serve per gli ufficiali appena usciti dall'Accademia Navale, dove hanno l'onore e l'onere di prestare servizio in mare con queste imbarcazioni, progettate entrambe con caratteristiche similari ma non uguali, progettate dai noti architetti navali mondiali, gli americani Stephen e Sparkman. Non sono proprio uguali per dettagli come l'altezza degli alberi, ma sono definite RORC 1a Classe,. Sono note come 'Yawl', con due alberi, che sono di differenti altezze. La Corsaro ha alberi di 25 e 12 m, la S.Polre 24,3 e 26 m. Sono state realizzate rispettivamente dai Caneirei Navali Costaguta (Genova), e Cantieri Sangermani di Lavagna (Chiavari). Entrata in servizio rispettivamente 5 gennaio 1961 e 8 ottobre 1965. Oltre alle vele possiedono un motore Mercedes da 96 hp, e un piccolo equipaggio di 2+4.

    A questi si aggiungono il Caroly (A 5302) per gli allievi dell'Accademia Navale di Livorno, un'altra yawl a duealberi, costruita nel 1948 dai Cantieri di Baglietto (Varazze), poi donata alla MM. È lunga 23,75 m, larga 4,6, capace di 9 nodi. Picola, ma già nell'inverno 1948-49 attraversò l'Atlantico partendo da Genova e arrivando a Buenos Aires. Nel 1955-56 fece il percorso inverso, passando anche per NY

    La Capricia (A 5322) è un altro regalo. SE la Caroly venne donata dai fratelli Preve, questa venne donata niente di meno che dall'Avvocato Giovanni Agnelli (il 'giovane'), precisamente nel 1993. Usata dagli allievi navali dal 1994, è anch'essa una bella nave progettata nel 1962 e realizzata l'anno dopo con il progetto dello studio di architettura navale Sparkman & Stephens. È una nave d'epoca visto che non ha avuto cambiamenti nel tempo, lunga 22,54 m, 16,46 al galleggiamento, baglio max 5,03 m per un dislocamento che arriva a 55 t. Ha una superficie velica di 254 m2.

    L'Orsa Maggiore (A 5323) è stata consegnata nel 1994, un Ketch fatto in materiali compositi per le crociere oceaniche, realizzato al Cantiere Tencara di Venezia, quello del 'Moro di venezia'. Commissionato dalla MMI nel novembre 1993, è stato varato esattamente un anno dopo. Questa in sostanza è l'unica della flotta delle navi della MM a vela moderne, almeno attorno alla metà anni '90.

    Dimensioni: lunghezza 23,52 m, fuori tutto 28,3 m; larghezza 6,35 m; dislocamento 75 t; pescaggio 4 m; superficie velica 900 m2.

    Rimorchiatori e minori[modifica]

    Altre navi anonime, e nemmeno belle, ma molto utili, sono le navi tipo rimorchiatore. Ve n'erano, nel 1995, in servizio 8 d'altura, tutti con nomi mitologici: Atlante, Prometeo, Ciclope, Titano, Gigante, Polifemo, Tenace, Saturno. Strano che manchi Ercole, ma tant'é.

    I due 'Atlante' e 'Prometeo', entrarono in servizio nel 1975:

    • Dimensioni: 38,9 m x 9,6 x 3,7 m
    • Dislocamento: 600t
    • Velocità: 13,5 n
    • Equipaggio: 25

    Agli otto d'altura si aggiungono 11 navi costiere: P.Ischia, Riva Trigoso, Porto Ferraio, Porto Venere, Porto Salvo, P. Pisano, P.Conte, P. Empedocle, P.Fossone, P.Torres, P.Corsini.

    E infine 33 locali: RP.101-33

    Da ricordare il traghetto CHERADI, apparentemente l'unico della sua 'specie' della MM.