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Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Polonia-2

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Indice del libro

I caccia Lim 1/5[1]

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I polacchi costruirono il loro MiG-17F Fresco C nonché il VK-F nella metà degli anni 50', dopo la cessazione della produzione di Lim-2 (il MiG-15bis locale), col primo esemplare uscito di fabbrica nel novembre del 1956. Il caccia MiG-17F, costruito nella fabbrica Mielec, fu designato Lim-5 ed il motore, fabbricato nella fabbrica Rzeszow, Lis-5. Stranamente non sembrano mai esistiti aeroplani designati come Lim-4 o Lim-3. I primi quattro modelli usciti di fabbrica erano assemblati da pezzi forniti dai sovietici, mentre la piena produzione iniziò nel 1957.

La Mielec costruì un totale di 477 Lim-5. Diversamente dal Lim-2, che servì solo nell'aviazione polacca, il Lim-5 fu esportato, particolarmente in Germania Est che ne ottenne almeno 120 esemplari.

Ciononostante l'aeronautica polacca ottenne una dozzina di intercettori MiG-17PF Fresco D dall'URSS nel 1955 e dato che il Paese aveva necessità di più intercettori, si richiese ed ottenne una licenza per costruirli. Il primo Lim-5P, come fu chiamato, uscì di fabbrica nel 1959 seguito da altre centinaia di macchine per un totale di 130 esemplari in totale. Erano l'equivalente degli ultimi modelli di PF sovietico, con il radar RP-2 Izumrud 2 e gli altri aggiornamenti. Alcuni furono anche esportati, di cui 40 in Germania Est.

La WSK-PZL, l'aeronautica polacca, costruì anche la propria variante da supporto tattico del MiG-17F, il Lim-5M, che possedeva due serbatoi ausiliari conformali sulle ali vicino alla radice alare, doppie gomme sul carrello principale a bassa pressione per poter gestire grossi carichi e permettere operazioni da piste semipreparate, portelli dei carrelli più grandi per accomodare il nuovo carrello ed un parafreno. Poteva trasportare due razziere oltre all'artiglieria tipica del MiG-17F di serie. La produzione iniziò nel 1960, nel 1961 ne erano pronti circa 60.

Il Lim-5M non era poi così popolare tra i piloti, dato che, a causa del suo peso, le prestazioni erano assai degradate. Ci furono alcuni progetti di una versione da ricognizione, il Lim-5RM, ma non arrivò mai a qualcosa di più. Si lavorò invece attorno ad una variante del Lim-5M, divenuta poi Lim-6, su cui erano montati ipersostentatori soffiati (ipersostentatori del bordo d'uscita dell'ala su cui era soffiata dell'aria, spillata dal compressore del motore, per evitare il distacco della vena fluida dal dorso e quindi posticipare lo stallo) per migliorarne il decollo e l'atterraggio, ed un certo numero di altri miglioramenti. Il Lim-6 riuscì come una specie di passo indietro: i miglioramenti non miglioravano di molto le prestazioni e gli ipersostentatori soffiati erano meccanicamente irrealizzabili. Ciononostante ben 40 Lim-6 uscirono di fabbrica, ma non furono mai accettati in servizio.

Dopo tutto questo dafare la WSK-PZL essenzialmente ritornò sui propri passi, lasciando perdere il carrello biciclo ed i serbatoi conformi e creando una versione da supporto tattico designata Lim-6bis. Non sembrava molto diverso da un Lim-5 qualsiasi eccetto che per il fatto che mostrava un alloggiamento per il parafreno alla base della deriva ed un pilone in più non lontano dalla radice alare come il MiG-17AS. Il Lim-6bis aveva anche la possibilità di montare razzi per l'assistenza al decollo (RATO, rocket assisted take off, decollo assistito con razzi), ma questa funzione era assai raramente usata in servizio ed i razzi non erano quasi mai nemmeno montati.

La produzione del Lim-6bis vide 70 aerei nel 1963-64 e anche i Lim-5 ed i Lim-6 sopravvissuti furono convertiti al nuovo modello. Uscì di fabbrica anche un certo numero di ricognitori Lim-6M che aveva una fotocamera sia in coda, sotto la fusoliera all'altezza dell'ala, sia in punta appena dietro il cannone.

I polacchi eseguirono anche altre modifiche al loro MiG-17, tra cui bersagli volanti ed una versione da ricognizione detta Lim-5R simile al Lim-6M con circa 35 aerei convertiti.

Agli inizi degli anni 70' un numero di intercettori Lim-5P furono convertiti in Lim-6M d'attacco. Furono aggiornati con i piloni del Lim-6bis e con nuova avionica, fu rimosso il radar malgrado la carena dell'antenna rimanesse al suo posto. Non montavano il parafreno.

Nello stesso periodo, un piccolo gruppo di Lim-5P fu convertito nella configurazione da ricognizione tattica Lim-6MR. Questa configurazione era molto simile al Lim-6M d'attacco, eccetto per la fotocamera sotto la fusoliera e le ali.

In tutto, nonostante una tribolata messa a punto, i Lim-6Bis si dimostrarono efficienti e popolari tra i piloti polacchi, spesso surclassando nelle esercitazioni di attacco al suolo anche i reparti su MiG-21 e Su-7.

Il PZL M-28 Skytruck/Bryza è un aereo che ha capacità di trasporto STOL, prodotto dalla PZL Mielec, e volato la prima volta il 22 luglio 1984 quando si chiamava An-28, 24 luglio 1993 nella definizione attuale. La sua principale utilizzatrice è l'aviazione polacca, ma è anche diffuso in Vietnam, Nepal, Venezuela e altre nazioni. In tutto ne è stato costruito l'apprezzabile numero di oltre 176 esemplari. Il Bryza (brezza di mare) è un tipo per il pattugliamento marittimo.

A suo tempo vinse contro il Beriev Be-30 per il concorso per un nuovo aereo da trasporto leggero, indetto dall'Aeroflot, in sostituzione dell'obsoleto An-2; il nuovo An-28 derivò dall'An-14, ha tra le caratteristiche la deriva doppia e due motori alari TVD-850, poi le TVD-10B a tre pale per ciascuna elica. Quando ancora si chiamava An-14M, volò in Ucraina nel lontano settembre 1969 e gli aerei di preproduzione partirono nell'aprile 1975, ma presto la produzione dell'aereo, come di altri tipi secondari, venne spostata alla PZL Mielec nel '78. Ci vollero parecchi anni per allestire la produzione e la certificazione di volo arrivò in URSS solo nell'aprile 1986. Nel frattempo la PZL divenne la produttrice esclusiva dell'aereo. I tipi con i motori originali, pure prodotti dalla PZL (PZL-10S) ebbero produzione per l'URSS, poi arrivarono avionica Bendix e motori-eliche americani e il nuovo aereo divenne lo Skytruck, di cui sono stati prodotti 39 esemplari fino al 2006. Nel frattempo sono arribate le certificazioni di volo anche per l'Europa occidentale e per gli USA. Dal 2000 sonjo stati anche prodotti M28B con eliche a 5 pale e negli anni '90 erano già apparsi tipi da ricognizione marittima e forze di polizia. L'aereo è ben apprezzato per operazioni STOL e manovra bene a velocità basse, opera su piste non pavimentate e ha un vano di carico posteriore di facile accesso. I costi operativi, come tutti gli aerei 'per regioni remote', sono bassi e così lo è il bisogno di manutenzione. Lo stallo è prevenuto in ogni condizione pratica grazie agli slat automatici e se un motore smette di funzionare, uno spoiler automatico compensa subito l'angolo di inclinazione che l'aereo subisce (circa 30 gradi), rendendone ancora il volo stabile e sicuro aumentando la portanza dell'ala senza motore fino a limitare l'angolo di caduta dell'ala a 12 gradi in appena 5 secondi di volo. Numerosi, come si è accennato, i clienti, sia civili, che militari, che para-militari. Il 12 febbraio 2009, la 'grande occasione' di vendere aerei negli USA si è concretizzata con le forze speciali americane, secondo quello che riportava l'AirForce Times: 10 aerei per l'Air Force Special Operations Command (AFSOC), in consegna al giugno di quest'anno. In un certo senso, aerei idonei per un tipo di missione non tanto diverso da quello dell'MV-22, anche se ovviamente privi di una capacità di decollo verticale, ma al contempo molto più economici da operare e capaci di atterrare su piste davvero ridotte e rudimentali. Le versioni polacche sono l'M28B Bryza, per la Marina Polacca (motori ancora del tipo PZL-10S), ha radar ASR-400, Link-11 e altro ancora (7 costruiti); una versione per il pattugliamento ecologico (2), il Bryza 1RM bis(1 per ora con MAD, IRST, radar, sonoboe ecc), l'An-28TD per il trasporto e lancio parà.

Caratteristiche:

  • Equipaggio: 2 e 18 passeggeri, o 12 parà
  • Motori: 2 PW PT6A-65B, da 1.100 sHp.
  • Carico: 3.083 kg
  • Dimensioni: 13,1 x 22,06 x 4,9 m (39,7 m2)
  • Pesi: 3.917-7.000 kg
  • Prestazioni: 350 km/h, autonomia con 1 t 1.365 kg, tangenza 7.620 m.

Tra gli aerei ad elica è importante anche il nuovo PZL-130 Orlik, volato per la prima vota il 24 ottobre 1984. L'Orlik (aquila) è un moderno addestratore turboelica simile a tanti altri, come il PC-9. Disegnato dalla PZL Warszawa-Okecie come addestratore per l'aviazione polacca, è stato pensato inizialmente con il motore a pistoni M-14Pm, ma data la superatezza di questa solzione venne riadattato al motore a turbina. Il prototipo venne collaudato il 24 ottobre 1984, ma già nel 1986 venne fuori il Turbo Orlik, che aveva il motore PT6A americano, forse l'unico caso di un velivolo del Patto di Varsavia con un motore USA. Non durò molto, visto che presto sopraggiunse il tipo Checo Walter M-601E a turboelica.

Le versioni di questo tipo sono state parecchie, la PZL 130TC-1 è quella a pistoni, la T è la Turbo Orlik, quella definitiva con l'M-601E è la TB, la TV ha sedili MB Mk.11 britannici, la TC II ha ancora il motore PT6A, la TC III avionica ammodernata incluso un HUD. Gli operatori per ora sono solo l'aviazione polacca. Caratteristiche:

  • Dimensioni 9,3 x 10 x 3,53 m, superficie alare 14,56 m2
  • Pesi 1.820-2.950 kg max
  • Propulsione: motore PT6A-25C da 750 hp, 501 km/h e l'autonomia di 2.200 km.

Questo è l'ultimo degli addestratori polacchi. Il primo e più importante è il TS-11 Iskra(scintilla), il cui primo volo avvenne il 5 febbraio 1960, e in servizio dal '64, con una produzione che continuò per un periodo di ben 24 anni, fino al 1987, per un totale di 424 aerei. Dato il nome del disegnatore (Tadeusz Sołtyk) venne fuori la sigla che caratterizza l'aereo. Sarebbe potuto andare molto meglio se l'avessero scelto al posto dell'L-29 cecoslovacco, ma così non avvenne. L'Iskra è usato sia dalla Polonia che dall'India. Un aereo onesto e uno dei più affidabili, il cui lavoro iniziò nel '57. Il prototipo ebbe un Viper 8 da 7,8 kN e volò con tale modesto motore il 5 febbraio 1960. Poi vennero due prototipi con la copia del Viper, ovvero la WSK HO-10, dal marzo 1961. Insomma, il Viper è stato davvero la risorsa principale per gran parte degli addestratori. I TS-11 Iskra bis A vennero prodotti in serie dal '63, dal '66 ebbe l'SO-1 da 9,8 kN (circa 1.000 kgs), dal '69 sopraggiuns l'SO-3 con maggiore durata utile e infine un tipo da 1.100 kgs, l'SO-3W. Si tratta in ogni caso di un aereo metallico, ala media, convenzionale, prese aeree sull'ala, il motore ha uno scarico che è ben sotto la coda, quest'ultima sospesa con una lunga trave metallica. Eccetto che per il TS-11R, non vi è radar, ma è possibile usare fotocamere. Come il similare MB.326, si tratta di un velivolo molto veloce, anche per la sua struttura molto bassa e snella (simile a quella del piccolo Magister), tanto che nel '64 ottenne 4 record mondiali tra cui quello della massima velocità (non è chiaro su che tratta) di 839 km/h. 50 aerei vennero esportati in India nel '75, poi altri 26 negli anni '90, per cercare di colmare la fame di addestratori aerei nella potente IAF. Ancora nel 2002 c'erano in servizio ben 110 aerei di cui 5 radarizzati. Nel servizio con la IAF indiana venne radiato il 16 dicembre 2004, dopo una carriera rimarchevole che vide solo 7 perdite (con 4 vittime) e un gradimento generale per le sue capacità. Le capacità acrobatiche della macchina sono state apprezzate anche con la pattuglia acrobatica 'Rombik', ora Bialo-Czerwone Iskry.

Le versioni sono state come detto diverse: tra queste il tipo Iskra A, il 100 (B) con 4 punti d'aggancio per armi, il C da ricognizione, (5 costruiti nel '72 e nel 1983 riconvertiti ad addestratori); il D o Iskra 200 SB è del '73, 50 vennero costruiti per la IAF; vi sono stati altri tipi comke il DF da ricognizione, l'R da ricognizione navale (radar RDS-81, sei convertiti nel 1991), il BR 200 da attacco monoposto (come l'MB-326K), non entrato in servizio.

Le specifiche dell' Iskra bis D

  • Dimensioni: 11,15 x 10,06 x 3,5 m, 17,5 m2
  • Motore 1 WKS SO-3W da 10,8 kN
  • Pesi: 2.560-3.840 kg
  • Prestazioni: 720 km/h, autonomia 1.260 km, tangenza 11.000 m, salita 15 m/s
  • armi: 1 da 23 mm nel naso (NR o NS-23), 4 punti d'aggancio per 400 kg di razzi S-5 con lanciatori a 4 colpi, o pacchi di cannoni, o bombe.


Quanto al PZL I-22 IRYDA, esso è una sorta di Alpha Jet in termini di prestazioni e di progettazione generale, volato per la prima volta il 3 marzo 1985, in servizio il 22 dicembre 1992, ma come si vedrà, senza successo. Nacque dal programma de '76 per un addestratore avanzato, come rimpiazzo del TS-11. Un aereo robusto, dall'aspetto un po' tozzo e sgraziato, simile a quello di un grosso IA-63 Pampa. Uno degli aerei, quello di preserie, cadde in un incidente dovuto ad un test all'estremo del suo sviluppo di volo. Mancanza di finanziamenti nei duri anni '90 condussero alla fine del programma, che vide solo 8 aerei e servizio solo nel 1992-96. La sua eredità è stata ripresa, come si vede, dal più economico PZL-130.

Caratteristiche: dimensioni 13,22 x 9,6 x 4,3 x 20 m2; peso 4.600-7.500 kg di cui 1.800 di carico utile massimo; i motori erano due PZL K-15 da 14,7 kN. La velocità max era di 940 km/h a 5.000 m, autonomia 1.200 km, tangenza 13.700 m, salita 41 m/s. Nell'insieme appena inferiore rispetto all'Alpha Jet che si proponeva di emulare, senza tuttavia ottenerne il successo data la congiuntura economica.

L'ala rotante

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Passando agli elicotteri, la produzione del Mi-2, comke è noto, andò alla PZL dove ne sono stati prodotti, pare, addirittura oltre 7.000 esemplari, il che lo pone grossomodo al livello degli Huey e dei Mi-8/17. Questo è un tipo poi elaborato giustamente con tecnologie migliori, con un primo volo del 16 dicembre 1979 e in servizio dal 1985. Ha avuto meno successo il nuovo W-3 Sokol (Falcone), visto che ne sono stati costruiti solo 150 circa, ma è pur sempre un progetto interessante, in servizio anche nell'aviazione Checa. Il lavoro iniziò alla WSK PZL Świdnik nel '73 ed entrò in produzione nel 1985, vendendone esemplari nell'Est europeo, poi si tentò anche di costruirlo con standard occidentali per assicurarne le vendite anche all'Ovest, visto che oramai il COMECON non esisteva più. Così venne fuori il W3A che entro il 1993 venne approvato per le certificazioni standard occidentali. Tecnicamente, si tratta di un elicottero con due PZL-10S, quelli dell'An-28, con elica a tre pale di coda e a 4 per il rotore. Le sue capacità sono presenti sia nel settore civile che militare. L'aspetto è ancora per certi versi simile a quello del Mi-2, ma con linee e soluzioni più moderne (a cominciare dal rotore) che lo fanno anche avvicinare a mezzi come il Lynx o il Cougar (in scala). Il centesimo venne costruito nel giugno 1996. Il suo impiego operativo più noto è forse cvon il gruppo aereo indipendente d'attacco, che mandò nel 2003 4 elicotteri in Irak a sostegno dei Polacchi, all'epoca fermamente convinti alleati degli USA. Uno cadde per incidente il 15 dicembre 2004 con la morte di 3 soldati e il ferimento di altri 3.

Le versioni polacche sono la W-3T disarmata, basica, (Polonia, Cechia e Birmania), W-3RL SAR, alla 31 Base Aerea, la -RM per la Marina, la -WA per l'attacco e altri tipi ancora, per non parlare di quelli civili che però qui non interessano. L'armamento è in genere di due cannoni da 23 mm e 4 punti d'aggancio per armi varie. Il tipo -3WA è un altro modello delle forze di terra polacche. Il -PPD è un posto di comando volante, che dal 2006 ha ricevuto sistemi digitali per dirigere il tiro d'artiglieria. La RR è un'altra tipologia usata dalle Forze di terra.

Altri tipi non realizzati, ma proposti, arrivati almeno allo stato di prototipo, sono stati tra l'altro i W-3B e K (Huzar) con missili AT, in questo caso ultimo con armi sudafricane (provate nei primi anni '90), U 'Salamandra' con avionica e armi del Mi-24W, uno solo costruito e poi, ritrasformato in trasporto, consegnato alla Birmania. Vi è stato anche il tipo -U-1 Alligator, con capacità ASW. Tutto questo non ha avuto successo, ma il programma di aggiornamento W-3PL riguarda 22 elicotteri per compiti di trasporto e attacco, attualmente in atto.

Gli operatori sono tra l'altro la Birmania (ora Myanmar) con 13 mezzi W-3 e 1 -UT, l'aviazione polacca con il 36. Specjalny Pułk Lotnictwa Transportowego, l'esercito con i 47. Szkolny Pułk Śmigłowców, 66. Dywizjon Lotniczy e 3. Eskadra Lotnictwa Transportowo-Łącznikowego. Le forze speciali del GROM hanno un unico W-3SP; la Marina invece ha la 1. Dywizjon Lotnictwa Marynarki Wojennej, con la 28 e la 29.Eskadra Lotnictwa Marynarki Wojennej. Infine l'aviazione Vietnamita ha 4 -S e 4 RM.

Caratteristiche:

  • Equipaggio: 1-2 e 12 passeggeri
  • Dimensioni: 14,21 x 15,7 (rotore), alterzza 5,14 m
  • Peso: 3,85-6,4 t
  • 2 motori WSKPZL 10W da 900 shp l'uno
  • Prestazioni: 260 km/h, crociera 234 km/h, autonomia 745 km, autonomia 1.290 km, tangenza 5.100 m, salita 10 m/s.


Il terzo tipo di elicottero polacco è il nuovo PZL SW-4 Puszczyk, è questo un piccolo elicottero monomotore simile allo Squirrell e porta 5 persone, sviluppato a partire dal 1981, con un singolo motore da 400 sHP Rzeszow GTD350, e 240 km/h di velocità autonomia elevata (900 km), ma la fine del Patto causò problemi all'elicottero leggero che poi venne ridisegnato per la turbina americana Allison 250 e vari miglioramenti aerodinamici. Il prototipo venne mostrato per la prima volta nel tardo 1994, ma non era di tipo volante: il primo tipo volante arrivò nel 1996, volando il 26 ottobre. Entrò in produzione nel 1999, a quel punto con il motore PW200. Dovrà essere un mezzo facile da usare per impieghi civili e di polizia, nonché d'addestramento.

Le velocità massime e di crociera sono attualmente 232 e 200 km/h, la salita a circa 10 m/s, tangenza di 5.430 m, l'autonomia max 860 km o 5h 8 min. Dimensioni 10,57 x 3 m, diametro 9 m, peso 1.050-1.800 kg, motore Allison 250 da 457 hp.


Armi leggere

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Il Gward è un revolver progettato all'inizio degli anni '90 e prodott dalla KMW Wifama dal 1993 fino al 1997. Pesa circa un kg ma a seconda del tipo di canna adottata può variare tra 900 e 1.200 gr. La lunghezza a sua volta, tra 197 e 235 mm. La munizione è la .38 Special (9x29 mmR) e vi sono al solito 6 colpi nel tamburo. Solo poche armi vennero costruite a causa dei problemi finanziari della Wifima.


Un'altra pistola è la P-83 Wanad, in servizio dal 1981 e disegnata nel 1978. Presentata dalla Lucznik Arms Factory (come adesso è nota la OBR Radom), pesa 730 g, ha dimensioni di 165/178 x 30 x 125 mm, calibro 9x18 mm Makarov, oppure a seconda delle versioni, 7,65 x 17 mm, 9x17 mm e 9x19 mm Para, v.iniziale tra 284 e 316 m/s, caricatore da 8 colpi. ---

Per il settore delle pistole, una delle più recenti è la WIST-94, disegnata nel 1994 e prodotta dalla PREXER. Di essa vi è una variante, la WIST-94L. Pesa 730 gr o, nell'ultimo tipo, 794. La lunghezza è di 190 mm di cui 114 per la canna, larghezza 34 mm e altezza 135 mm. I proiettili sono i 9x19 mm Para tirati a 360 m/s (appena in regime supersonico) con energia di 519 J alla bocca. Il raggio di tiro utile è circa 25 m, ma ovviamente il proiettile può andare ben più lontano. Il caricatore è a 16 colpi bifilare.

Disegnata dal WITU (Wojskowy Instytut Techniczny Uzbrojenia - Military Technical Institute of Armaments) vide due prototipi realizzati nel 1992, con due diversi sistemi di bloccaggio, uno con quello rotante e l'altro con quello di tipo Browning, vinse il primo e dopo alcuni anni di impasse, venne scelta come WIST-94 per le F.A. polacche. Essa è un'arma moderna che, sistema di bloccaggio a parte, usa il sistema Browning di alimentazione e tiro, costruita in parte in polimeri per ridurre il peso, e per il resto in acciaio. Il modello L ha un mirino laser. È in servizio dal 1997.


Le P-64 sono pistole disegnate dal WITU (Wojskowy Instytut Techniczny Uzbrojenia w Zielonce ) negli anni '50 e in servizio dal '65. Sono armi da 620 gr, quindi decisamente piccole, dimensioni 160 x 117 mm, proiettili naturalmente del tipo 9x18 Makarov, lo standard per il Patto di Varsavia. Le piccole dimensioni sono state pagate con un caricatore da appena 6 colpi. Note anche come Czar, sono armi a doppia azione con chiusura blowback. Il disegno della meccanica è di tipo originale con relativo brevetto nazionale 54822. Negli anni '70 si poteva fare meglio e si provò con il progetto P-70 che otteneva un caricatore da 14 colpi; nel '76 la P-75 introduceva componenti in materiali sintetici e nel '78 la P-78 tra le altre cose, u caricatore ridotto a 12 colpi. Ma quest'ultima arma non fu adottata data l'apparizione della P-83 Wanad.


La MAG-95 è un'arma disegnata nei primi anni '90 e prodotta nel periodo 1995-2000, con varianti come le MAG-98 e 08. Essa pesa 1.230 grammi, poi ridotti a 1.055. La lunghezza è di 200 mm, di cui 115 di canna. Larghezza e altezza sono 35 e 140 mm. I proiettili sono i 9x19 Para sparati a 356 m/s. Il sistema meccanico interno per molti aspetti è simile a quello delle pistole Browning. Il caricatore è da 15 colpi. Dato il peso e il munizionamento è un po' la Beretta 92 polacca. Sono stati introdotti molti sistemi di sicurezza di tipo occidentale, per migliorare un settore di cui le armi leggere orientali non brillavano in precedenza. Il loro compito è sostituire le P-64 e P-83 ed è stato abbandonato il 9x18 Makarov per il 9x19 Parabellum, leggermente più potente, soprattutto adottato dalla NATO. Il diretto competitore era il WIST-94, meno sicura e durevole (e meno protetta in caso di spari accidentali), ma l'esercito aveva chiesto 800 g di massa e dimensioni max di 195 x 33 x 135 mm, e nemmeno la MAG-98 con castello di alluminio ebbe successo, pesando ancora 75 g più del massimo. Sebbene l'arma sia stata prodotta poi per la Guardia di frontiera e la polizia penitenziaria, la Polizia (in generale) aveva espresso piuttosto la decisione per le pistole Glock e Walther P99. Il mercato civile di armi, in Polonia, è ancora (purtroppo) una realtà di poca cosa, date le leggi in materia, e così non vi sono stati molti sbocchi nemmeno in tal senso. L'ultimo tipo prodotto, la MAG-98C, è un tipo sportivo con un caricatore da 20 colpi e mirino di precisione. Dopo di che, nonostante una piccola serie prodotta anche per gli USA, nel 2000 la produzione cessò data la bancarotta dell'azienda madre. Questo nonostante l'opinione dei suoi pochi utenti, che la considerano arma precisa e ben bilanciata, nonché durevole, e il peso consenta una stabilità di tiro migliore rispetto a quella di altre armi; pare che sia anche più semplice ed economica della WIST-94. Forse per queste qualità è stata poi ripescata come MAG-08, nel 2008 per l'appunto, da parte della FBL, che è succeduta alla precedente casa madre.


Tutte le armi polacche moderne succedono dalla ViS wz.35, un'arma disegnata nel '35 e realizzata in oltre 360.000 esemplari, in calibro 9x19 Para e pesante 950 gr oppure 1123 con 8 colpi. È ancora un ottimo progetto e un'arma ricercata dai collezionisti, una delle migliori pistole semiautomatiche della sua epoca e basata in larga misura sulla M1911 americana, con funzionamento a corto rinculo. Le prove dimostrarono che era stabile e molto accurata, grazie al suo rispettabile peso, e poteva conservare la sua affidabilità anche dopo oltre 6.000 colpi sparati. Ampiamente usata anche dai Tedeschi, per i quali continuò ad essere prodotta, essa era tuttavia assemblata alla Steyr, in Austria, perché era fin troppo ovvio il timore che queste armi, piuttosto piccole e facili da usare e nascondere, se fossero state realizzate interamente in Polonia potessero finire in mano alla Resistenza locale. Questo consigliò di realizzare le canne in Austria, oltre all'assemblaggio finale. Ma non fu difficile approntare fabbriche clandestine di canne e così la Vis venne presto ad essere parte dell'arsenale della guerriglia, associando alle canne le parti trafugate dalle fabbriche. Nel tardo 1944 tutta la produzione venne trasferita alla Steyr, e rimase, in forme sempre più semplificate, nelle catene di montaggio fino all'aprile 1945. Dopo la fine della guerra venne adottata in suo luogo, per il nuovo esercito polacco, la TT-33 sovietica, che peraltro era considerata inferiore all'arma indigena, ma che venne accettata per ragioni politiche e fabbricata a Radom. Come ultimo colpo di coda, nel 1992 una piccola serie di 27 pistole Vis venne fabbricata a Radom, per i collezionisti. Una piccola rivincita contro le avversità che si manifestarono contro il destino di quest'arma, che prima ebbe un breve servizio con le f.a. polacche, e poi con quelle d'occupazione tedesche, per essere infine rottamata con la liberazione sovietica e l'imposizione delle TT-43. Il settore delle pistole automatiche, in antitesi con mitra e fucili d'assalto, non ha mai visto i sovietici brillare particolarmente per efficienza e sicurezza delle realizzazioni e così fu anche in questo caso.



Tra le armi automatiche vi è il mitra PM-63 RAK, disegnata negli anni '50, in servizio dal '65 e prodotta i circa 70.000 esemplari. Pesa 1,6 kg, dimensioni 583 x 145 mm, munizioni 9x18 mm, o 9x19 mm Para (PM-70), o il .380 (PM-73), ha un rateo di tiro di 650 c/min, v.iniziale 320 m/s e raggio fino a 150 m. L'alimentazione ha caricatori da 15 o 25 colpi. Progettata da un team capitanato da Piotr Wilminewczyc, poi deceduto durante la progettazione. Prodotta dalla Lucznik Arms Factory di Radom fino al 1974. I Cinesi ne hanno prodotto la copia Type 82. È un'arma che spara in maniera selettiva con sistema blowback. Quest'arma è simile alla Skorpion cecoslovacca e come tale è di dimensioni intermedie tra quelle di un mitra e quelle di una pistola, ed è destinata all'uso da parte di polizia e personale come carristi e di seconda linea, ma non ha una grande controllabilità nel fuoco automatico, benché abbia un sistema che rallenta la cadenza di tiro da 840 a circa 650 c/min. Ne sono state anche prodotte versioni, degli anni '70, con il 9 Para e altri calibri occidentali, ma non hanno avuto successo. È in uso anche a Cuba e Vietnam, e lo è stato nella DDR.


La Pistolet maszynowy wz. 1984 (PM-84P) Glauberyt è un progetto successivo di mitra, in servizio dal 1984 e progettata entro il 1981. È più grande, con peso di 1,84-2,42 kg a seconda dei tipi, lunghezza 560-605 mm, canna da 165-185 mm, altezza di 160-172 mm, larghezza di 51-58 mm. Anche qui vi è stato l'originale 9x18 Makarov ad un certo punto integrato dal 9x19 Para. IL raggio utile è di circa 200 m. A differenza del mitra precedente, è un sistema pensato per migliorare l'accuratezza del tiro anche a raffica e questo aiuta molto nell'impiego pratico quando si spara a tiro rapido. Attualmente è usata anche dall'Irak.

Una versione ulteriore è la PM-98, più moderna e apparsa di recente.


Tra i fucili vi à la Kbkg wz. 1960, ovvero la Karabinek-granatnik wz. (modello) 1960, in servizio dal '60 ad oggi; pesa 4,65 kg ed è lunga 1,075 m di cui 415 mm sono la canna; calibro 7,62x39 mm con un raggio effettivo di 300 m e alimentatori da 10 o 30 colpi. Quest'arma è un AK-47 modificato, che in particolare può tirare granate da fucile collegate alla canna, come nei tipi d'epoca bellica, senza un lanciagranate apposito. Per quanto utile per varie ragioni, questo sistema tende a danneggiare le armi che ne fanno uso e così è caduto largamente in disuso. Per questo, la carabina in parola è modificata con varie soluzioni, come molle di assorbimento e gomma per assorbire il rinculo, mentre è usato uno speciale caricatore a 10 colpi speciali.


Il Kbk wz. 1988 Tantal è stato progettato nel 1981-88, in servizio dal 1991 al 2005 con un produzione complessiva di circa 25.000 esemplari. Il peso è di 3,69 kg, la lunghezza di 943 mm con calcio esteso, il calibro 5,45x39 mm che consente 880 m/s (cadenza di tiro 700 c/min) e un raggio di tiro fino a 1 km. Questa 'Karabinek' è in realtà un fucile d'assalto (ma in Polonia apparentemente non vi è differenza) sviluppata dalla OBR di Radom per uscire dall'era dell'AK-47 e derivati diretti. A dire il vero, uscita parziale perché almeno all'inizio si trattava effettivamente di un fucile simile all'AK-74 di cui voleva essere l'alternativa, e addirittura con il precedente AKM c'erano diverse parti in comune. L'arma doveva anche essere capace di lanciare granate da fucile.

Dopo varie prove e modifiche, che comportarono anche varie parti in comune con l'AK-74, il nuovo fucile venne immesso in servizio come wz.1988. Era il 1991. È un'arma a funzionamento con recupero di gas tramite un pistone sopra la canna e con una capacità di fuoco selettivo, che comprende -differentemente dai tipi soveitici- anche la modalità di raffiche da 3 colpi, che data la sua diffusione, evidentemente è considerata ottimale per gestire al meglio i proiettili disponibili, che dopotutto, sono solo 30 (meno di 3 secondi di fuoco). Vi sono parecchie caratteristiche originali o quanto meno di sviluppo locale, come l'alzo metallico per mirare fino a 1000 m (graduato ogni 100 m). In seguito venne sviluppato da quest'arma la carabina Onyks, ma vi sono stati anche modelli particolari come il tipo notturno, con visore NSP-3.


La Karabinek szturmowy wz.1996 Beryl è un'arma in calibro NATO 5,56 mm, in servizio dal '97 e presente in varie versioni. Disegnato dalla Zakłady Metalowe "Łucznik" è un'arma di appena 3,35 kg e 742 mm di lunghezza, di cui 457 di canna (920 m/s e 700 c/min, raggio 600 m efficace e caricatore da 30 colpi), con varie versioni tra cui la Kbk wz. 1996 Mini-Beryl, kbk wz. 2003, Beryl IPSC, Beryl Commando. Quest'arma è destinata a soppiantare gli AK, sviluppata dal 1995 grazie anche a studi che già nel 1991 avevano portato ad un fucile da 5,56 mm (il Wz.1991, ovvero un wz.1988 Tantal ricalibrato), e dopo i test di tiro è stata accettata in servizio. Simile al Tantal, è un'arma capace di tirare granate da fucile e ha le modifiche necessarie per adattarsi al nuovo calibro, materiali plastici per ridurre i pesi, il supporto per il lanciagranate wz.1974 da 40 mm sotto la canna, predisposizione per sistemi di visione passiva PCS-6 o collimatori CK-3, LKA-4 e CWL-1 con telemetro laser integrato (un particolare decisamente costoso per un tiratore). Il caricatore è di plastica, non intercambiabile con quello del Tantal, e può essere ricaricato con clip di 15 proiettili. Vi sono varie versioni derivate, di cui il modello carabina è il Mini-Beryl.


La Kbk wz.1996 Min-Beryl è stata progettata attorno al 1995-96, prodotta dal '97, pesante 3,18 kg per una lunghezza di 525 mm (estendendo il calcio, 730 mm), canna di 235 mm. Cadenza di tiro: 700 c/min, velocità iniziale di 770 m/s. Deriva dal fucile d'assalto Beryl. Spara proiettili da 5,56 mm sia del tipo americano M193 che gli SS109 NATO. La capacità del caricatore, però, è di soli 20 colpi.


La carabina Skbk wz. 1989 Onyks è un recente tipo di carabina polacca, disegnata nei tardi anni '80, ma dei quali sono stati costruiti solo 200 esemplari. È un'arma pesante da 3,22 kg e lungo 720 mm, calibro 5,45x 39 mm, con cadenza di tiro di 700 c/min e v.iniziale 700 m/s, raggio di tiro di 300 m. È la versione carabina del zw. 88 Tantal, con caricatori da 15 colpi.


L'RGA-86 è un fucile a canna liscia calibro 26 mm, pesante 6,2 kg e lungo 700 mm con il calcio esteso. Tira proiettili a 140 m/s con un raggio di 100 m e ha, differentemente dalle armi di questo tipo, modello 'pistole Very', un caricatore a revolver da 15 colpi. Venne progettata nel 1983-86 all'Accademia tecnica come anche le munizioni, di tipo esclusivo per questo tipo di arma.


Un'arma non letale è la RWGL-3, degli anni '70, pesante 3,1 kg e in calibro 7,62x39 mm, ma con cartucce che servono per lanciare gas lacrimogeni.



Il Bor è un fucile di precisione del 2005, in servizio dal 2007, prodotto dalla OBR SM Tarnow dal 2006. Il peso è di 6,1 kg, la lunghezza 1038 mm di cui 680 di canna. Il calibro è il 7,62x51 mm NATO con velocità di 870 m/s e raggio utile di 800 m, caricatore da 10 colpi e ricarica manuale ad otturatore rotante. Quest'arma è stata progettata per sostituire i Dragunov con un'arma compatibile con gli standard NATO. Venne approntata entro il 2005, quando venne sottoposta a test di funzionamento e annunciata nel settembre di quell'anno alla mostra di Kielce. Nel 2006 venne posta in produzione di serie. Non ne sono state costruite molte: pare che alle F.A. polacche ne servivano 36 nel 2007, anche se certo sono previsti altri ordini. È un fucile piuttosto corto e a differenza del tipo precedente, ha azionamento manuale per ridurre il peso. Una delle poche armi di configurazione bullpup e al contempo, azionamento manuale, ha anche un freno di bocca capace di ridurre il 30% del rinculo. Il sistema di mira è molto più potente di quello del Dragunov, visto che al posto del pur interessante PSO-1 vi è un nuovo cannocchiale Leupold. Anziché 24x4, questa è un'attrezzatura da 4,5-14 (con zoom) x 50 mm. L'evoluzione ha comportato anche l'impiego del potente munizionamento Lapua Magnum 0.338, di calibro quasi uguale, ma con molta più polvere di lancio, tanto da gareggiare quasi con i fucili di grosso calibro. Quest'arma 'per caccia grossa' è nota come Alex-338 ed è stata rivelata nel 2007. Pesa 7,3 kg con tanto degli 800 gr del cannocchiale di puntamento e ha un caricatore a 5 colpi che è lo stesso del SAKO TRG-42 finlandese, ma al pari del Bor, è anche un'arma che condivide alcune caratteristiche del PGM 338 francese. Non è chiaro se sia stato già messo in servizio. Ve ne è anche un tipo 'sportivo' da 7,62 mm con canna da 660 mm, per il mercato civile, chiamato Alex Tactical Sport. Tutto questo fa seguito ad un altro prodotto, un fucile di precisione da 12,7 mm chiamato Tor, apparso qualche anno fa.



Gli ultimi nati della numerosa famiglia di armi d'assalto polacche del dopo-Guerra Fredda sono il Kbk wz.2002 BIN e il Kbk wz. 2005 Jantar.

Il primo è rimasto tuttavia prototipo, progettato come dice la sigla nel 2002. Pesa 4,2 kg con lunghezza di 760 mm e spara il 5,56 NATO a 920 m/s. È un wz. 1996 Beryl in versione bullpup ed è stato costruito per compiti sperimentali onde servire per il successivo Jantar.

Questo è un'arma da 3,8 kg lunga 743 mm, progettata attorno al 2005. Tuttavia per quanto se ne sa, non è stato altro che un tentativo di valutare la configurazione bullpup, che ha vari vantaggi (e svantaggi) rispetto a quella convenzionale, tra cui la possibilità di tirare raffiche con maggiore accuratezza. L'esperienza non servirà direttamente dato che nemmeno questo fucile passerà alla produzione di serie, ma se ne terrà conto per la nuova arma per la fanteria del futuro.


L'UKM-2000 -Uniwersalny Karabin Maszynowy 2000 ("Universal Machine Gun model 2000")- è una mitragliatrice da 7,62x51 mm NATO, lunga 1,203 m (canna 547 mm), cadenza di fuoco 600-700 c/min, v.iniziale 840 m/s. Esso è basato sulla PK russa e tra le altre cose, è stata pensata per arma dei KTO Rosomak.


La mitragliatrice Kbkm wz. 2003 è un'altra arma da combattimento con fuoco automatico, in questo caso una mitragliatrice leggera da 5,56 mm con la quale anche la Polonia entra in questa categoria di armi. Pesa appena 7,53 kg nel tipo S e 7,29 nel modello D, è lunga rispettivamente 829/1.099 mm e 709/979 mm, la canna costituisce la differenza principale essendo rispettivamente 500 e 380 mm. La cadenza di tiro è di 650-1.000 c/min, l'alimentazione di nastri da 200 colpi oppure caricatori da 20 o 30. Disegnata all'inizio del decennio, non pare che sia stata ancora messa in servizio su larga scala onde sostituire i vecchi fucili mitragliatori RPK.

Tra i mezzi semi-autoctoni vi è il PT-91. Ecco che tipo di carro armato si è evoluto dall'originario T-72.

PT-91 e PT-91A:

  • Peso 45,9 e 48,5 t
  • Equipaggio: 3
  • Dimensioni 6,95 (9,67 con cannone) x 3,59 x 2,19 m (PT-91A: 6,86/10,03 x 3,7 x 2,6 m)
  • Armamento: un 2A46M con 42 colpi, 1 PKT da 7,62 mm con 2.000 colpi, 1 da 12,7 mm NSVT con 300 colpi; PT-91A, 2A46MS con 40 cp, per il resto idem (PT-91M, una M2 con 250 c e una FN MAG da 2.000 cp)
  • Motore PZL-Wola S-12U diesel per il PT-91 (S-1000 da 1.000 hp), in entrambi i casi con trasmissione manuale; 1.000 l di carburante
  • Prestazioni: 60 km/h, 65 per il PT-91A, autonomia 650 km, 700 con serbatoi ausiliari (PT-91), 550 km (per il PT-91A)

In dettaglio, il PT-91 Twardy ('Resistente') è stato sviluppato dal T-72M1 ed è in servizio dal 1995, disegnato dall'OBRUM (Ośrodek Badawczo-Rozwojowy Urządzeń Mechanicznych – Polish for Research and Development Centre for Mechanical Appliances) è prodotto dalla Bumar Łabędy del Bumar Group. Questo è dovuto al fatto che si voleva aggiornare, negli anni '80 i vecchi ma numerosi T-55 come T-55AM Medida, cosa che avvenne con successo almeno per una parte dei mezzi, il che consigliò di fare lo stesso con il più moderno T-72, cosa che venne decisa nel tardo 1988 per i T-72M1 di cui i Polacchi avevano la licenza di produzione. Data la situazione, non vi furono subito rapidi progressi anche perché l'alternativa c'era già: il T-72S o addirittura il T-80. Ma dopo il 1989 le cose cominciarono a precipitare rapiamente e i Polacchi, che cercavano di fare quello che avevano già fatto gli jugoslavi (M-84), stabilirono un disegno chiamato Wilk ovvero Lupo, presto cancellato. Così arrivò l'alternativa Twardy che doveva ammodernare il T-72 nei settori della potenza di fuoco, ma anche del motore e della protezione. Dal 1993 venne posto un ordine per questo nuovo carro, poco più che simbolico -20 mezzi- e così si cominciò a sperimentarli. Dopo avere prodotto 1.400 T-72, la Polonia si sentiva pronta per fare questo passo avanti, oltre i vari T-72M, M1 e M2 fino allora prodotti.

Per proteggere il carro venne approntata una caratteristica 'pelle' di corazze ERA, che somiglia alle antiche armature a scaglie. Differentemente dalle grosse ERA israeliane tipo Blazer, o da quelle sovietiche K-1 o 5, di media grandezza, qui vi sono le corazze ERAWA, che coprono con una fitta diffusione di ben 394 mattonelle, la corazza anteriore e laterale del mezzo. Sebbene le piastre ERA più piccole sono presumibilmente meno efficaci, il vantaggio è che anche con colpi ripetuti il carro è ancora protetto, quando poche grandi piastre, una volta colpite, lo lasciano 'scoperto' in interi settori, anche senza considerare il rischio di esplosione a catena. In tutto vi sono 9 m2 di superficie protetta, 108 piastrelle sono nella sola torretta, 118 sullo scafo e 84 su ciascun fianco, specie sugli skirts, che non sono di gomma, ma di un tipo diverso, descritto come 'anti-cumulativo', e fatti in acciaio. Uno dei vantaggi di queste piccole piastrelle, a parte il maggior numero di colpi sopportabili, è che lasciano pochissimo spazio tra una e l'altra (anziché 10-15 cm), riducendo la possibilità che colpi arrivino tra le continuità e distruggano il carro.

Il tipo migliorato è l'ERAWA-2, che ha più esplosivo. Gli effetti sono stati calibrati, similmente alle K-5 e a differenza delle K-1, per ottenere una protezione apprezzabile anche dai colpi AP, ridotti in efficacia del 30-40%, mentre le HEAT sarebbero 'tagliate' al 50-70%. Anche così non c'è sufficiente protezione dai colpi perforanti più potenti da 120 mm, che oramai arrivano anche a 700 mm di acciaio perforato a 2 km, ma almeno negli anni '90, munizioni come le M829 (circa 550 mm a 2 km) erano così ridotte in efficacia al punto che, grazie soprattutto all'azione di 'ghigliottinamento' che tende a spezzarne il dardo, esse non sarebbero riuscite a perforare la protezione frontale del carro (che è l'equivalente di circa 400-450 mm in acciaio); i proiettili HEAT sono anch'essi messi fuori gioco, in questo caso servirebbero infatti almeno delle testate in tandem; anche molti tipi di razzi e missili c.c. sono neutralizzati e la fitta pannellatura di ERA copre bene, con le sue piccole piastre, anche il tetto della torretta, migliorando così la resistenza alle munizioni con attacco dall'alto. Una delle maggiori sfide per i progettisti delle ERA è che esse devono reagire prontamente in caso di penetrazione, esplodendo e contrastando l'arma c.c., ma al tempo stesso l'esplosivo dev'essere insensibile alle penetrazioni di piccoli calibri e al fuoco di armi come il napalm. Pare che l'effetto sia stato assicurato, e così proiettili fino al 30 mm non causano l'esplosione delle ERA, così come i frammenti di granata. Peraltro va detto che i colpi da 30 mm (APDS) sono una minaccia concreta per i fianchi del mezzo, così che questo potrebbe essere controproducente in tal senso. Il cannone è il 2A46 del T-72, con sistema di carica abbastanza rapido per 8-10 colpi al minuto, 1x7,62 e 1x12,7 mm, un generatore di fumo con gasolio iniettato nello scappamento, e 24 lanciagranate utili sia per cariche fumogene che antipersonale, per la difesa ravvicinata.

Il sistema di controllo del tiro è adesso basato su di uno stabilizzatore a due assi slovacco che rimpiazza il precedente 2Je28M, sistema elettronico che tra l'altro aiuta il comandante a sapere se vi sono le condizioni per un tiro efficace in movimento, e il sistema DRAWA di controllo del tiro, con sistemi di mira PCD, camera termica TES (della israeliana EL OP), sistema diurno-notturno POD-72, computer balistico, telemetro laser ecc. Il motore è un S-12U potenziato da 780 a 850 hp, peraltro appena sufficiente per compensare l'aumento di peso, con un moderno sistema di iniezione, mentre l'S-1000 del successivo PT-91A ha un turbocompressore migliorato.

I primi mezzi non sempre avevano il sistema TES e alcuni avevano solo l'SKO-1 Drawa locale, più un sistema d'allarme laser, i mezzi vennero consegnati nel 1993-94, altri 78 seguirono nel 1995-97, e poi i 135 T-72 modernizzati (del tipo M1) nel 1998-2002. Vi sono tre versioni del PT-91, il base, l'M e l'MA1. Il PT-91A è dotato di vari miglioramenti, tra cui il motore potenziato. Il PT-91Z HARDY è il tipo ulteriormente modernizzato con il sistema di controllo del tiro SAVAN-15 della SAGEM, peraltro non pare che esso abbia un forte margine di superiorità rispetto al tipo precedente, anche se il sistema di stabilizzazione migliorato ulteriormente aiuta a tirare meglio in movimento. Con questo tipo, realizzato solo come prototipo, la Polonia ha ottenuto la vittoria in Malaysia, battendo T-84, T-90 e il coreano K-1, con un tipo che sarebbe poi diventato il PT-91M Pendekar. Questo ha il Savan, l'S-1000 e una trasmissione automatica Renk 350M, mentre le mitragliatrici sono adesso di tipo occidentale per ragioni essenzialmente logistiche. Ne sono in produzione 2 prototipi e 48 di serie, che hanno anche le ERAWA 3, lanciagranate Wegmann da 76 mm, e anche cingoli Type 570 della Diehl.

I 2 prototipi del carro M sono stati poi convertiti al PT-91E (Export) che hanno compiuto circa 7.000 km di test in Malaysia oltre a 500 spari con il cannone. Sono molto simili al tipo M. Il PT-91P è stato invece realizzato per il Perù, come versione 'economica' con sistema di tiro PCO DRAWA-TG e un set di elettronica diverso.

Il WZT-3 è un derivato da supporto tecnico, basato sul T-72 o PT-91; è un ARV, ovvero un mezzo da recupero, realizzato in oltre 400 esemplari e armato solo con la 12,7 mm, per il resto vi è una gru da 15 t e vari altri strumenti; 20 per la Polonia, 15 prodotti in Jugoslavia per il Kuwait come M-84AI, ben 352 prodotti come ARV-3 in India, 6 per la Malaysia come WZT-4.

Il MID Bizon-S è un mezzo pionieri consegnato in 11 esemplari in due versioni, il PMC è invece un gettaponte di cui vi sono varie versioni, tra cui 5 con il sistema francese Leguan per la Malaysia e il nuovo MG-20 Daglezja.

Un tipo forse più appariscente è il PZA Loara-A è un veicolo da 45 t, dimensioni 6,67 x 3,4 x 2,19 m con tre persone d'equipaggio. Armato con 2 cannoni svizzeri da 35 mm, motorizzato con un S-1000 (1.000 hp), 60 km/h e 650 km di autonomia, esso è un avanzato mezzo antiaereo. PZA (Przeciwlotniczy Zestaw Artyleryjski ) che originariamente venne basato sullo scafo del T-72, ma che poi, nel modello standard è stato basato sul più avanzato PT-91. Doveva essere integrato con il PZA Loara con missili SAM, ma questo progetto è stato cancellato.. Il sistema, simile al Gepard, ha un radar 3D da 26 km ed identifica fino a 64 bersagli in simultanea, oltre ad operare a 60 giri-sec, anche in movimento. Non c'è un radar di tiro, ma per gli ingaggi ognitempo è stato installato, più economicamente (come nelle opzioni per il mezzo c.a. sudafricano da 35 mm ) un telemetro laser e un FLIR; il tempo di reazione è di 10 secondi. Il raggio di tiro arriva fino a 5 km, contro bersagli che possono essere in volo fino a 500 m/s, ovvero ogni velocità pratica per le quote medio-basse (circa 1,5 mach a bassa quota). Ovviamente è utilizzabile anche contro bersagli a terra o sulla costa, anche se la torretta assai alta è un po' troppo visibile per un eventuale avversario, cosa del resto impossibile da evitare per un semovente contraereo con cannoni ad alta elevazione e di calibro elevato. Realizzati 2 esemplari, pare che ne siano stati ordinati 48, e vi sono voci di altri 100 ordinati dall'India.


Un ulteriore derivato poteva essere il PT-94 Goryl, un progetto per un carro armato ulteriormente occidentalizzato, con cannoni da 120 o 125 mm, mortai da 60 mm, ma questo nuovo carro è stato cancellato oramai molti anni fa.

Va avanti invece il Krab, che è un semovente da 155 mm con proiettili NATO, si tratta semplicemente dello scafo PT-91 base (con motore S-12U) modificato per la torretta dell'AS-90M Braveheart, che ha un nuovo cannone da 155/52 calibri. Il sistema di controllo del tiro è il Topaz. Il KRAB è in servizio dal 2008, per ora ne sono stati prodotti solo due per cui è ancora una fase di valutazione ma vi sono già vari ordini per formare un'apprezzabile forza di combattimento. La massa è di 52,14 t, dimensioni 11,64 x 3,4 x 3,8 m. Con un cadenza di tiro di 6 c/min come massimo, ha un raggio di 30 km grazie alla b.d.f. da 155/52 mm, che arrivano a 40 km con munizioni BB. Il motore è un S-12U che garantisce velocità di 30-60 km/h, non eccezionali dato che servirebbe piuttosto il più potente S-1000.

Vi sono infine i futuribili UPG, una nuova famiglia di mezzi multiruolo, evolutasi poi nell'UPG-NG (UPG for Uniwersalne Podwozie Gąsiennicowe - Nowej Generacji – lit. Uniwersal Tracked Chasis - Next Generation), tra cui un progetto di carro con due soli uomini e cannone da 120 mm in torretta senza equipaggio, mentre il motore sarebbe di fronte e vi sarebbero per la difesa dei sistemi 'attivi'. Si pensa di metterlo in servizio attorno al 2016 con l'aiuto della BAE Systems.

Al tempo attuale vi sono 233 PT-91 in servizio in Polonia (1995-2002 di cui 98 nuovi) e 38 di supporto (29 WZT-3M e 8 MID, più il prototipo PZA Loara); le consegne sono state 58 nel '95-96, 58 nel '97, 7 nel '98, 33 nel '99, 50 nel 2000, 20 nel 2002, 7 nel 2002.

Essi servono attualmente nelle seguenti unità:

  • 1. Warszawska Brygada Pancerna (1st Armored Brigade) – Wesoła
  • 34. Brygada Kawalerii Pancernej (34th Armored Cavalry Brigade) – Żagań
  • Centrum Szkolenia Wojsk Lądowych (Land Forces Training Center) - Poznań[4]

In precedenza hanno prestato servizio anche nella 10a e 15a brigata di cavalleria corazzata, e la 17a brigata corazzata. Se possibile, si sarebbe voluto riequipaggiare tutte le unità della 11a Divisione di cavalleria corazzata, della 17a meccanizzata e della 34a di Cavalleria, ma nel 2002 la 10a Brigata ricevette come regalo, i Leopard 2A4, che vennero trovati in maniera molto positiva, e nel 2007 la 15a brigata venne sciolta, mentre la 17a ebbe i KTO Rosomak nello stesso anno. Così i PT-91 consegnati a queste unità sono stati mandati a rimpiazzare i T-72 delle altre unità. La disposizione tipica è di un battaglione carri su 53 mezzi, suddivisi in 4 cp da 13 l'una e il carro del comandante di battaglione. I plotoni delle cp sono, nello stile occidentale, di 4 mezzi, oltre al carro del comandante di compagnia.

Nel 2002, come si è detto, la Malaysia scelse 48 PT-91M e 15 mezzi di assistenza (6 WZT-4 ARV, 3 MID-M e 5 PMC Leguan, oltre al carro addestramento SJ-09), più munizioni e assistenza per un totale di 370 mln di dollari. Le consegne ebbero luogo nel 2007-9 dopo che nel 2005 e 2006 erano stati consegnati due prototipi; nel 2007 vi furono 6 consegne, 24 nel 2008, 18+15 mezzi di supporto nel 2009. Il tutto è andato al 11 Kor Armour Diraja (11imo reggimento del Corpo corazzato reale) di Gemas, per rimpiazzare i piccoli FV101 Scorpion 90.

L'India nell'aprile 1999 ha ordinato 44 WZT-3 ARV, altri 80 nell'aprile 200 e ben 228 nel luglio 2005, il che porta il totale a 352, circa uno ogni plotone di T-72 e 90. Le consegne sono state iniziate nel 2001; inoltre l'India sta pensando, nell'ennesimo tentativo di aggiornare i suoi T-72, di usare sistemi dei PT-91 come il DRAWA (SKO-1T) e i motori S-1000.

Nei primi anni '90 vi fu l'ordine del Kuwait per 170 M-84AB, 15 ABK per comando e 15 AI per il Genio, che sono quasi uguali ai tipi polacchi WZT-3.


L'Opal è un altro mezzo corazzato polacco, assai recente. Disegnato da HSW S.A:, ha un peso di 11,9 t, dimensioni 6,45x 2,86 x 1,865 m, equipaggio 2+11 passeggeri. L'armamento è una NSVT da 12,7 mm, il motore è uno da 245 hp. Si tratta di un mezzo anfibio multiruolo, e basicamente uno sviluppo del poco noto ma estremamente flessibile MT-LB russo, che per quanto messo in ombra dal BMP è stato prodotto in un gran numero di versioni adatte per i più svariati ruoli. La versione Opal-II è allungata con 7 ruote per lato in stile del semovente 2S1 e MT-LBu, con un motore da 300 hp del tipo SW680T. Naturalmente la maggiore delle differenze base è la torretta con una 12,7 mm che lo rende efficace anche contro altri blindati. Ma la sua capacità non è tanto quella di combattere contro di loro, ma di operare in seconda linea.

Tra i tipi, il WPT Mors è un mezzo di supporto tecnico con pala bulldozer, saldatore, sistema rilevamento NBC, gru leggera. Serve i battaglioni meccanizzati con i BMP-1. Il TRI Hors è un mezzo per ricognizione e impiego da parte del Genio. Il TRI-D ha in più un sistema trainato UZR-3 antimine. Esiste poi il Kroton, altro mezzo del Genio, che ha a bordo 4 contenitori di lancio con 20 tubi l'uno per mine, due persone d'equipaggio e peso di 15,25 t. Serve per la posa di campi minati rapidi ed è entrato in servizio, su base Opal-II, nel 2004. Il Lotos è invece l'ambulanza, il Lowcza-3 è il mezzo comando (con sistema Lowcza), il SOpel è invece la versione da difesa aerea armato di due missili Strela 2M e di un cannone binato da 23 mm (un mini-Tunguska); il LSPZRA è il suo sviluppo su scafo Opal-II, con una torretta israeliana ELOP, 2 cannoni da 23 mm e 4 missili Grom, ma per ora vi è solo un prototipo; Il Bor è invece un veicolo da rifornimento munizioni, anch'esso solo prototipo.


Un altro mezzo speciale è il WZT, o meglio la sua numerosa famiglia. Significa Wóz Zabezpieczenia Technicznego - armoured recovery vehicle e si tratta dei mezzi post-guerra mondiale per recuperare gli altri carri o mezzi. Ve ne sono 5 versioni, la WZT-1 e 2 su scafo T-55 e T-55A, la -3 su T-72M, la-3M sul PT91 e la -4 su scafo PT-91M per la Malaysia.

Il WZT-1 è stato progettato nei tardi anni '60 e prodotto dalla Bumar tra il 1970 e il 1978: dimensioni 7,1 x 3,27 x 2,1 m, equipaggio 3 persone. Il peso è di sole 31,5 t dato che non c'è la torretta e che per un carro recupero è fondamentale ovviamente avere il miglior rapporto potenza peso possibile, visto che poi deve tirarsi dietro anche i più pesanti carri e blindati vari. L'armamento è ridotto ad un'arma da 12,7 mm DShK con 200 colpi, il motore al solito è il V-55A da 38,88 l e 580 hp; il rapporto potenza peso arriva così a 18,4 hp-t, come grossomodo il ZSU-57-2, ma la velocità non è diversa: 50 km/h su strada, 27 fuoristrada, 15 in traino. L'autonomia operativa è di 470 km esclusi serbatoi ausiliari, in genere non installati. In servizio dal 1970, oramai non è più in linea. L'idea era nata già in URSS nei primi anni '50 anche se il T-54 non era che appena più pesante del T-34; il primo carro ARV era il BTS-1 (=Bronirowannyj Tjagacz Sriednij), dal '55 aggiornato con nuove attrezzature tra cui una piccola gru, e come tale definito BTS-2. Questo venne anche costruito più tardi su scafo T-55; alla fine degli anni 60 soltanto venne esportato in Polonia e Cecoslovacchia e la prima almeno ne ricavò un mezzo migliorato, per l'appunto il WZT-1.

Presto comparve il WZT-2, prodotto tra il '73 e il '92, in un totale di ben 600 esemplari. Il Peso aumentava a 34 t, le dimensioni sono simili (3,27 m larghezza, 2,1 altezza), l'equipaggio 4+3 eventuali feriti. Il resto non cambia molto a parte il motore V-55W da 591 hp, che riduce leggermente l'autonomia (465 km) ma almeno aiuta a non far calare troppo il rapporto potenza-peso. Esso è ancora in servizio come mezzo principale, ma più che altro per i BMP e i 2S1 dato che T-72 e Leopard 2 sono un po' troppo pesanti e richiederebbero in caso il traino da parte di due di questi mezzi. Vi sono anche carri di recupero usati per le emergenze ferroviarie. 80 dei 600 mezzi erano ancora in servizio al 2004, ma parecchi mezzi erano anche in uso da privati, ovviamente senza mitragliatrice. L'India ne ha comprati ben 196 e l'Irak e la Jugoslavia alcuni altri.

Dato il successo, il WZT-3 non tardò a continuare l'esperienza polacca sugli ARV, in servizio dal 1989 al 2003. La produzione durò 10 anni, tra il 1989 e il 1999, ma solo 20 ne vennero realizzati. Pesano 42 t, dimensioni 8,3 x 3,27 x 2,71 m, 4 persone d'equipaggio, solito armamento ma motore V-46-2 da 780 hp turbodiesel, con velocità di 60 km/h e 450 km di autonomia.

Il T-72 era entrato in servizio nel '78 e necessitava di un ARV più potente dei precedenti dato il maggiore peso, e al solito, il tentativo venne fatto con lo scafo dello stesso nuovo carro armato. Fu eseguito dal Wojskowy Instytut Techniki Pancernej i Samochodowej (Military Institute of Automobile and Armour Technology) che stabilì i requisiti e po il Ośrodek Badawczo-Rozwojowy Urządzeń Mechanicznych costruì due prototipi che vennero sperimentati nel 1986-88, per poi essere accettati in produzione. Certo che era un ritardo non indifferente di 10 anni (peraltro anche in Occidente l'US Army non è stato ben servito per i nuovi carri M1, che hanno aspettato a lungo dei validi carri recupero), in alternativa o bisognava far trainare i carri danneggiati da altri mezzi analoghi oppure da più carri recupero. Sono stati prodotto pochi esemplari rispetto agli oltre 1.400 T-72 prodotti in Polonia, e poi sono stati aggiornati allo standard WZT-3M, presente in servizio dal '99; ne sono stati prodotti anche altri 9 di nuova produzione, le caratteristiche sono simili ma la corazzatura è quella del PT-91 (almeno sui tipi di nuova produzione), e il motore è l'S12U da 850 hp, che comporta anche un'autonomia fino a 650 km. Questo carro ha molto a che fare con l'entrata in servizio del PT-91, da cui si decise di prendere certi componenti per aggiornare il WZT-3, specie il motore potenziato. Così in tutto vennero prodotti 29 mezzi più altri 44 per l'India, seguiti da altri per un totale che è salito col tempo a ben 352 mezzi, consegnati dal 2001.


Tra i mezzi rielaborati da mezzi stranieri vi sono numerosi modelli.

I BMP-1 nelle versioni polacche sono i BWP-1 (BWP-1 stands for Bojowy Wóz Piechoty - 1 -"Infantry Fighting Vehicle - 1") - :

BWP-1D da ricognizione, versione con mitragliatrice da 7,62 mm sopra il cannone da 73 mm, usato per la missione KFOR; BWP-1 con torretta Dragar, sperimentale; Il BWP-1M 'Puma', con parecchi miglioramenti tra cui sistemi di protezione antincendio ed esplosione, di riscaldamento indipendente per il comparto equipaggio, lame per la difesa ravvicinata (da eventuali assaltatori, peraltro .. favoriti dalla presenza di un rivestimento anti-scivolo sopra il veicolo), sistema elettrico connettibile ad un simulatore di fuoco, NBC migliorato, sistemi di autodiagnosi, rivestimento interno antischegge, sospensioni migliorate, granate da 81 mm (sei) ai lati del mezzo, LWE, luci di manovra adatte all'uso su strade 'normali', motore sostituibile in 60 minuti, cingoli con pannelli di gomma per evitare danni all'asfalto e motore UTD-20 migliorato negli ultimi esemplari, oltretutto sostituibile in 45 minuti; nel 2005 venne addirittura scelto un motore Iveco per rimotorizzare i mezzi (la Fiat ha una presenza importante in Polonia). Tra i tipi sperimentati vi è quello con la torretta Delco e quello con la OWS-25, entrambe con il 25 mm e nell'ultimo caso almeno, 2 missili c.c. La collaborazione con le industrie italiane ha visto anche un mezzo con la torretta TC-25 Hitfist come quella del Dardo. Il BWP-1 Puma E-8 ha 13 lanciagranate direzionate praticamente su tutto l'orizzonte, e una nuova torretta con cannone da 30 mm, si tratta della RCWS-30 Samson israeliana, con rotazione fino ad un rad/s (circa 57 gradi) e alzo fino a 60 gradi. Il BWP-40 è un ibrido con la torretta del CV-90-40 svedese, ma solo un prototipo venne costruito all'inizio degli anni '90. Vi sono stati anche altri esempi, come il BWP-95 con cannone da 23 mm e un cannone s.r., e poi altri tipi ancora come il mezzo comando BWP-1D, il BWR-1D da ricognizione e lo ZWDSz-2 che è un altro tipo di mezzo comando e controllo.


Anche il BRDM-2 è stato ampiamente rielaborato in Polonia. Il BRDM-2M-96 ha miglioramenti interni all'abitabilità, dato che, nonostante sia piuttosto grosso, le ruote interne sono piuttosto ingombranti. Così sono state rimosse, anche se si rinuncia alla mobilità fuoristrada in larga misura; è possibile anche portare due soldati, una bella differenza rispetto a prima, quando anche con i tre di equipaggio i polacchi trovavano piuttosto stretto il veicolo. Ma sebbene la mancanza di ruote ausiliarie ha tolto la rimarchevole possibilità di superare trincee di 1,22 m (come molti veicoli 6x6 convenzionali, ma senza pagare il prezzo della loro costruzione), la presenza di due 'scout' appiedati aiuta il mezzo a non finire in qualche trappola. Inoltre sono state aggiunte due porte laterali; per guidare di notte è disponibile il TNP-A al posto del TWN-2B, mentre il comandante ha il POD-72 per l'esplorazione su tutto l'orizzonte. Per il resto vi sono altre utili aggiunte, come un nuovo sistema di riscaldamento, GPS (fondamentale per un mezzo da esplorazione, che anzitutto dovrebbe sapere dove si trova), e una ruota di scorta dietro lo scafo. Esso è stato approntato, come indica la sigla, nel 1996 ed è usato in Kosovo. Vi sono varie versioni, tra cui la i che ha un motore Aifo della Iveco da 165 hp e varie altre cose, come un impianto elettrico da 24 V. Esso è del 1997. Il sistema ASRAD è basato su questo mezzo, con un radar di scoperta aerea (due esemplari convertiti), il sottotipo ik ha una mitragliatrice da 12,7 mm WKM-B al posto della KPVT e un sistema CDN-1 diurno-notturno di puntamento per il cannoniere.

La minaccia dei razzi RPG, per veicoli di questo tipo, si è dimostrata comunque molto grave, tanto che è stato pensato ad un nuovo tipo, il BRDM-2M-96ik Szakal Plus, con corazze aggiuntive e pannelli antischegge. Così può reggere meglio gli RPG e i proiettili da 7,62 mm perforarnti. Il peso è peraltro aumentato, inevitabilmente, raggiungendo le 8,5 t. Per ora è rimasto solo prototipo. Sono anche stati realizzati mezzi come il BRDM-2M Zbik-B con un Iveco Aifo 8040 che ha 145 litri di gasolio e nuova trasmissione, più una serie di attrezzature come il GPS e l'INS UNZ-50, mitragliatrici NSVT con 480 c. e PKT con 2.000, sistemi come il TNPT-1 per il comandante e il CDN-1 per il cannoniere e l'LWS del tipo Obra, nuovo sistema NBC ecc. L'alzo dell'arma della torretta, forse anche perché più piccola, è aumentato fino a 32,5 gradi. Vi sono 6 lanciagranate da 81 mm Cytryn, 2-3 uomini della squadra da ricognizione, un mortaio leggero da 60 mm LM-60K (peraltro con appena 12 colpi), un RPG-7 (10 razzi), una PKM smontabile (1.400 cp), pistola lanciarazzi da 26 mm e 18 bombe a mano. In tutto il mezzo arriva a 90 km/h (contro i 100 precedenti), e in acqua scende da 10 a 4,2 km/h, il raggio, nonostante il motore diesel, cala a 500 km su strada, la lunghezza invece aumenta a 6,29 m e l'altezza a 2,43, la larghezza è di 2,425 m. Ne esistono vari tipi tra cui lo Zbik-A con sistemi di ricerca sofisticati tedeschi e un radar AN/PPS-5C da sorveglianza del terreno. Infine vi sono i mezzi comando BRDM-2 R-1A per le unità c.c. (con due radio R-132 e una R-107), e l'R-5 con radio R-130 e 123M, 323 e 870M e altri sistemi ancora. In tutto l'equipaggio comprende 4 persone: guidatore, comandante, radio-operatore e cannoniere. Noto anche come BRDM-2D.


L'OT-64 ha avuto una seconda patria con la Polonia, che aveva ancora negli anni '90 300-400 mezzi, soprattutto gli R-3AM per le unità d'artiglieria e R-3M del Genio, ancora 110 erano presenti nel 2005. Numerose le versioni derivate, tra questi l'S-260 trattore d'artiglieria, SKOT-2 con una 7,62 mm in postazione, lo SKOT-2A con la torretta da 14,5 mm PVT, ma ridotto come numero dei fanti interni da 18 a 10, spesso indicato come OT-64C; lo SKOT-2AM è stato prodotto in pochi esemplari con due lanciamissili AT-3 sui lati della torretta, protetti con piastre di metallo, spesso nati come OT-64C(1A); i tipi R-2 hanno 4 radio R-112, 113 e 105 e sette d'equipaggio.


L'aggiornamento dello ZSU-23-4 è il Biala, mezzo da 20,5 t, dimensioni 6,54 x 2,95 x 2,25 m. Ha 3 persone d'equipaggio e per il resto è simile allo Shilka originale. La corazza è di 8,3-9,2 mm, il motore da 280 hp dà 50 km/h e 450 km di autonomia, l'armamento è al solito di 4 armi AZP-23 con 2.000 colpi, ma vi sono sistemi digitali di controllo del tiro e munizioni moderne per i cannoni, che consentono un raggio di tiro di circa 3,5 km. Non solo, per i tiri a più lungo raggio sono anche presenti 4 tubi di lancio per altrettanti missili GROM. Vi sono circa 70 mezzi in produzione come alternativa economica al Loara da 35 mm.


Il mezzo più importante di nuova generazione è il KTO Rosomak (KTO= Kołowy Transporter Opancerzony - mezzo blindato ruotato), un veicolo finlandese che è pensato come IFV di nuova generazione.

Peso: 16-26.000 kg, dimensioni 7,7 x 2,8 x 2,3 m, equipaggio 3+8, armamento ATK Mk 44 Bushmaster II e una 7,62 UKM-2000C, motore Scania Diesel DI da 480 hp. Il mezzo è un 8x8 e con il suo motore arriva a 800 km di autonomia e 100 km/h di velocità massima, 10 km/h in acqua. Si tratta di un mezzo della Patria prodotto su licenza dalla WZM S.A. Nel dicembre 2002 il MoD polacco firmò per ben 690 mezzi di questo tipo, l'acquisto più grande del dopo-guerra fredda. La sua missione sarà quella di sostituire i vecchi OT-64 SKOT, e pare che in tal senso si vorrebbero anche altri 140 mezzi, dato l'aumento di questi blindati per ciascun battaglione da 75 a 88. Il Patria AMV (Armoured Modular Vehicle) è chiamato Rosomak nell'impiego in Polonia, che vuol dire 'Wolwerine' (in inglese). Come dice il suo progetto, viene prodotto in parecchie versioni: KTO Rosomak, che ha una torretta Hitfist-30P con un cannone da 30 mm ATK Mk 44 e la mitragliatrice UKM-2000C, con sistemi di controllo del tiro e visione avanzati e un LWS Obra. La sottoversione M1 è dotata di corazzatura aggiuntiva per operare in Afghanistan; l'M3 ha simile corazzatura ma lanciagranate Mk 19 o una M2 in una torretta aperta; il WEM è la versione ambulanza (3 posti in barella e una quarta seduta), il Rosomak-S è il tipo c.c. con missili Spike (due pronti al lancio). I Rosomak sono stati impiegati in Afghanistan dove si sono comportati bene, tanto che finora non hanno avuto perdite totali. Uno è stato colpito da tre RPG ed è riuscito a salvarsi, un altro, grazie alla corazza aggiuntiva in acciaio e materiali compositi, ha resistito ad un RPG sull'arco frontale, altri ancora sono sopravvissuti allo scoppio di mine e IED. Per ora vi sono equipaggiate le brigate meccanizzate 12 e 17, e la 21a di montagna.


Il KTO Ryś è un altro mezzo blindato leggero polacco, da 16,5 t, dimensioni 7,43 x 2,5 x 2,69 m, equipaggio 3 persone, motore Iveco diesel da 347 hp, velocità 100 km/h (10 km/h in acqua) e autonomia 800 km. Si tratta di un'evoluzione dell'OT-64 SKOT e serve per compiti multiruolo. Ve ne sono vari tipi ambulanza, comando artiglieria, Genio e anche un tipo (Irbis) 6x6 per compiti di trasporto truppe. Si erano anche presentati modelli come gli APC, IFV, sistemi con torrette RCWS-127, mortai M98 ecc. ma senza seguito.


Lo Dzik 3 è un blindato più piccolo, da 4,5 t. Esso ha dimensioni di 4,5x 2 x 2,16 m, con 13 persone d'equipaggio, armato con una PK da 7,62 mm o anche armi un po' più pesanti, coraze di classe per lo più B6, velocità 100 km/h e autonomia 800 km, motore da 146 hp Aifo (Iveco, ancora una volta). Ve ne sono mezzi antiterrorismo (-AT) e APC vari, con vari tipi di uscite e posti di osservazione e tiro in vario numero e disposizione. Per ora ne hanno ordinati centinaia, in particolare l'esercito Irakeno, altro cliente, ne ha ordinati entro il 2006 600 del modello -3 (Ain Jaria 1, 4 porte, spazio per 11 soldati, 13 posti di fuoco e torretta con mitragliatrici), con la possibilità di arrivare fino a circa 1.000.


I blindati Tur sono nuovi veicoli leggeri da 4,8 t, dimensioni 4,87 x 2,23 x 2,35 m, 5 di equipaggio, motori Iveco. Sono apparsi nel 2007 e hanno corazze protettive resistenti al 7,62x54 mm, nonché capacità di resistere anche a mine fino a 6 kg di peso. Sarebbe un mezzo più moderno e adatto degli Hummer usati dai Polacchi in prima linea, ma ancora nel 2009 non erano stati fatti ordini anche se erano stati realizzati entro l'anno prima 5 prototipi.



Il Tarpan Honker è un mezzo leggero risalente al 1984, ma ancora in produzione. Esso è una sorta di autocarro leggero della FRS di Poznan basato sull'auto Tarpan, ed entrò in produzione dal 1988, sia con tetto normale e 10 passeggeri (Honker 4012) che pick up (4022). La produzione è stata poi migliorata anche con tipi allungati, ma soprattutto dal '96 la Daewoo ha comprato il modello e lo ha prodotto a Lublino dalla sua filiale. Così nacque l'Honker 2324, ma la Daewoo fallì e la licenza venne passata a due compagnie, la Andoria-Mot e la Intrall Polska che ha realizzato il MAX. Soprattutto, nel 2004, venne creato l'Honker Skorpion 3 per compiti di pattugliamento in Irak e altri teatri 'caldi'.


A livello superiore vi sono gli autocarri Star, di cui il più tipico è lo Star 266, prodotto per un lungo periodo di tempo, dal '73 al 2000, come successore del 660 e poi come predecessore del 1466. Il motore è pure uno STAR 359 diesel da 150 hp con 5 marce, peso 7,35 t. Il lavoro su questo nuovo mezzo iniziò nel '68 e il prototipo apparve nel 1969. È un mezzo usato sia per operazioni civili che militari, incluso, nel primo caso, la Parigi-Dakar del 1988 con due diversi modelli, che pur finendo la gara (già un risultato) risultarono fuori classifica per eccesso di ritardo. A parte questo, in termini militari, lo Star 266, senz'altro il più importante degli autocarri nazionali per questo scopo, ha un gran numero di impieghi, da quello di autocisterna, a quello col generatore GD-2 di cortine fumogene, all'escavatore, disinfezione NBC, mezzo comando ADK-11, supporto (AP-64 e BP-64), trasporto pontoni PP-64.

Più agguerriti altri modelli tra cui l'Hibneryt, che è un tipo semovente binato da 23 mm. Il tipo della sottoversione -KG ha anche missili GROM portatili. Vi sono anche camion di questo tipo con funzione di mezzo di comando e controllo.

Artiglierie ed ordigni vari

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A parte i mezzi già visti, vanno anche menzionati:

Il lanciagranate DWz. 1974 Pallad è stato disegnato nel 1968-70 e prodotto da allora, con la versione Pallad-D dal 1983. È un lanciagranate da 1,25 kg oppure, nel secondo tipo, 2,3 kg, lungo 324 oppure 395-670 mm per il tipo migliorato. La canna è lunga 267 mm. Spara cartucce da 40x 47 mm alla velocità di 78 m/s con tiro utile massimo fino a 430 m usando l'alzo di combattimento. In entrambi i casi si tratta di un'arma simile all'M79 Blooper e sviluppata dall'AKM, in rimpiazzo proprio delle granate da fucile wz.1960 tirate dalla canna dell'arma.


Anche l'RPG-76 è una specialità polacca, in questo caso si tratta però di un ordigno c.c.. Il Komar (nome proprio) è in servizio dal 1980, anche se è stato progettato nel 1973. La sua particolarità è di ritornare al concetto base da cui sono nati gli RPG, ovvero il Panzerfaust. Questo significa un ordigno molto semplice che in effetti pesa appena 2,1 kg totale, di cui 1,78 per il razzo. La lunghezza con calcio esteso è di 1190 mm. Il razzo, più piccolo dei normali RPG, è calibro 68 mm e penetra 260 mm di corazza, il suo motore a razzo è al solito calibro 40 mm e imprime una velocità di 145 m/s (circa la metà degli RPG-7), per un raggio effettivo non superiore a 250 m. Il Komar porta quindi il nome che in polacco significa 'zanzara' ed è un po' una risposta al fatto che gli RPG-7 sono piuttosto ingombranti. Specie per le truppe aviotrasportate e altre unità speciali o leggere, questo significa che c'era spazio per un requisito per armi più piccole e così nel '71 l'Istituto militare polacco per la tecnologia iniziò il programma 'Argus' che inizialmente comprendeva possibilità sia di usare cannoni SR che lanciarazzi. Quest'ultimo venne scelto grazie all'esperienza del precedente PGN-60, e così la nuova arma è rimasta un lanciarazzi piuttosto che un mini-cannone SR come era il concetto originale padre degli RPG, ovvero il Panzerfaust. Parteciparono anche degli scienziati bulgari allo sviluppo di quest'arma inconsueta (in URSS, per lo stesso compito, si stavano clonando gli M-72 LAW americani come RPG-18, di calibro leggermente calato da 66 a 64 mm). Il prototipo venne presentato nel 1973, ma la collaborazione con la Bulgaria cessò ad un certo punto e questo sistema rimase un tipo esclusivo della Polonia. Lo sviluppo fu invero molto lungo, tanto che solo nel 1985 entrò in servizio come RPG-76 Komar. Dato che il piccolo calibro non gli consentiva di penetrare i carri armati moderni frontalmente (in verità questo è un problema anche di armi più grandi e sofisticate), essa è diventata un'arma di tipo specializzato per truppe non standard, prodotta a Niewiadowo. È stata usata anche in Afghanistan dopo il 2001, ma nel 2003 essa è stata rimpiazzata da un piccolo numero di Carl Gustav, gli obicui cannoni SR portatili che offrivano maggiore potenza e flessibilità d'impiego.


Il Grom è un missile SAM portatile da 10,5 kg e 72 mm di calibro, con un raggio d'azione di 5,5 km e altezza max di impiego di 3,5 km. La velocità massima è di 650 m/s. Si tratta sostanzialmenet di un derivato dell'SA-7 con testata raffreddata per una maggiore sensibilità, una sorta di equivalente dell'SA-14. È in servizio dal 1995 ed esportato quanto meno in Georgia. I Russi hanno dichiarato di avere trovato alcuni missili anche in Cecenia, nel tardo 2008, cosa che ha provocato una pronta reazione polacca a quelle che erano definite 'false prove' del supporto polacco ai nemici della Russia.


Il WR-40 Langusta è un lanciarazzi multiplo (MLR) da 17 t 6x6, dimensioni 8,58 x 2,54 x 2,74 m, con 4 persone d'equipaggio. Ha, come usuale, 40 razzi da 122 mm, con gittata di 32-40 km. Il mezzo è leggermente corazzato, il motore Iveco Euro 3 da 259 hp garantisce 85 km/h e un'autonomia di 600 km. I primi 32 mezzi saranno in servizio nel 2010. Si tratta di autocarri Jelcz P662D.35, gli ultimi dei vari tipi di mezzi polacchi della categoria. Un ulteriore mezzo della categoria è l'Homar, un lanciarazzi di grosso calibro il cui progetto è partito nel 2007.


La MN-111 è una mina controcarri aviolanciabile, pensata per l'uso su terreno soffice e con 6 alette estraibili per rallentarla. È un'arma che penetra 70 mm di acciaio a mezzo metro di distanza. Il peso è di 3,5 kg, diametro 116 mm per altezza di 225 mm, peso HE di 0,8 kg di Hexogen.

L'arsenale NBC polacco è stato articolato nella seguente maniera. Data la firma per abolire le armi chimiche il 4 febbraio 1929, la Polonia non ha usato tali armi contro i Tedeschi 10 anni dopo, ma ne aveva comunque una grossa quantità disponibile. Nel dopoguerra tale quantità venne aumentata da ulteriori produzioni, per cui il totale ammonterebbe forse a migliaia di tonnellate di sostenze dei tipi più vari, dal gas mostarda, al botulino, al VX. Dopo la fine della Guerra fredda si è proceduto ad eliminare progressivamente queste armi, specie dopo la firma del bando delle armi chimiche nell'agosto del '95.

Le armi biologiche hanno visto ricerche in atto con vari agenti patogeni, dall'influenza alla febbre gialla al colera ecc, ma il 25 gennaio 1973 queste ricerche sono state quantomeno ridimensionate dalla firma della convenzione sulle armi biologiche del 25 gennaio 1973; pare che alcune di queste pericolosissime (e incontrollabili) armi fossero state realizzate, visto che si parla della distruzione delle stesse dopo il 1990. Le armi nucleari invece erano sovietiche, ma con vettori anche polacchi, tra cui 60 lanciatori FROG-7 e 32 Scud-B. Già nel 1991 venne deciso di ridurre a soli 40 lanciatori dei primi, per ragioni di 'autodifesa', ma in seguito sono stati ritirati e così è accaduto ai 4 lanciamissili SS-21, che se non altro sono armi più moderne e che hanno una precisione sufficiente per scopi militari anche con testate convenzionali.


  1. Strani MiG a Varsavia, Rivista Aeronautica 1991
  2. dati da wiki.en
  3. Dati da wiki.en
  4. Dati da wiki.en